martedì 3 giugno 2014

Pagelle stagionali: centrocampisti centrali, parte 2

Le notizie di mercato e quelle legate alle convocazioni per i mondiali non fermano il nostro percorso sulle pagelle stagionali. Dopo aver esaminato una parte dei centrocampisti che hanno vestito la maglia del BVB in questa stagione, ci occupiamo della seconda ed ultima tranche di calciatori legata al centrocampo. Gioie e dolori, fisici soprattutto.


Nuri Sahin

48 partite giocate, 2 gol, 3 assist, 79.3% di passaggi riusciti - C


Diciamolo subito, così ci togliamo il pensiero: volevo mettergli un voto più basso, perché la sua stagione dal
punto di vista della creazione del gioco, che dovrebbe essere la sua qualità principale visto che lui è un regista, non mi è piaciuta affatto, è sembrato decisamente un calciatore meno incisivo rispetto a quello delle stagioni precedenti al trasferimento al Real Madrid. Probabilmente una delle cause che portano questo rendimento inferiore rispetto al passato è anche dovuto alla troppa stanchezza che ha accumulato durante la stagione, a maggior ragione se il ragazzo viene da un anno e mezzo di sostanziale inattività dovuta ad infortuni e panchinamenti vari. Possiamo dare colpa di questo a Jurgen Klopp ma no, non possiamo biasimarlo se ha preferito tenere di più in campo Nuri nel periodo in cui i centrocampisti erano contati.

Ad ogni modo Sahin, che non ha passato benissimo il pallone (il 79.3% che vedete sopra è un discreto dato, ma non è quello che definirei "buono") ed è stato poco incisivo col suo sinistro, è riuscito a creare valore in mezzo al campo grazie ad una rinnovata aggressività sul portatore di palla avversario. Relativamente alla Bundesliga ha infatti guidato la squadra in tackle riusciti a partita, con 3.4, diventano 3.9 in Champions League dove però Hummels ha fatto meglio. Questo è veramente un dato positivo perché è riuscito a dare una mano al suo compagno di reparto in fase di copertura, non facendo sentire la difesa  sempre in difficoltà, soprattutto dopo l'infortunio di Sven Bender.

Il giocatore più giovane ad aver debuttato in Bundesliga, inizia la stagione con delle buone prestazioni, la partita casalinga contro il Friburgo lo vede protagonista ma è un mesetto dopo che esprime il suo miglior calcio, nel derby d'andata e nella netta vittoria della settimana successiva contro lo Stoccarda. Poi arriva novembre, arriva la stanchezza verosimilmente e arrivano le brutte prestazioni, che coincidono con un calo nel rendimento del BVB. Sahin gioca sempre e comunque, abbiamo già detto che a centrocampo si era in pochi, ma questo non lo aiuta decisamente ed anzi soffre anche di un problema muscolare ad inizio dicembre, che lo tiene fuori nel match di coppa contro il Saarbrucken e che condiziona la sua prestazione contro il Bayer Leverkusen.

Per quelli convinti che fosse effettivamente un fatto di fatica, ci sono risposte ancora più chiare al rientro dalla pausa, dove è uno dei pochi a salvarsi nella pur difficile partita casalinga contro l'Augsburg, chiusa solo sul 2-2. In quel match Sahin segna l'unica punizione della stagione, una gemma che speriamo di rivedere più spesso nella prossima stagione. Se si esclude l'inspiegabile passo falso di Amburgo, dove giocano tutti male contro una squadra allo sbando, il BVB tra metà gennaio e metà marzo è sostanzialmente una squadra rigenerata e Sahin è chiaramente la chiave di tutto ciò, visto che da lui passano molti palloni in attacco ma, ripetiamo, è ancor di più efficiente in copertura proprio perché ha fiato per andare contro i suoi avversari, fiato che magari aveva perso a dicembre.

Arriva anche un secondo periodo negativo, ma con l'infermeria leggermente svuotata ed una rosa più completa, Sahin soffre di meno e riceve anche qualche match di riposo, come in occasione del match di ritorno tra BVB e Real Madrid. Nel complesso, con una stagione intera sulle gambe ed un ritmo partita ritrovato pienamente, la speranza è che Sahin possa effettivamente ritrovare smalto dal punto di vista offensivo senza perdere l'upgrade fatto difensivamente, che lo renderebbe un giocatore preziosissimo per la squadra e, forse, capace di coabitare con Ilkay Gundogan.

Miglior partita: Schalke 04-BVB. L'abbiamo già citato, il derby. Non è stato l'unico a giocare benissimo quell'incontro, che ha visto il BVB primeggiare sugli acerrimi rivali in casa loro. La partita in fase di contenimento è ottima ed anche in attacco si fa vedere servendo spesso le ali Reus ed Aubameyang. Segna pure il gol dello 0-2 con un sinistro potente nell'angolino alla sinistra di Hildebrand.
Peggior partita: Amburgo-BVB. Sarà banale, ma ovviamente nel peggior incontro stagionale del Dortmund quasi tutti hanno giocato pessimamente e Sahin non è da meno. Dominato da Badelj e dal suo connazionale Arslan.



Sven Bender

27 partite giocate, 1 gol, 1 assist, 1 autogol, 12,5 Km percorsi di media in Bundesliga. - B-


E' francamente difficile dare un voto per la stagione di questo ragazzo. Personalmente sono  di parte, amo
Sven Bender, è un giocatore di calcio straordinario. Anche in questa stagione, dove probabilmente non è stato nemmeno nella versione migliore in carriera, è stato statisticamente ragguardevole: in Bundesliga è stato secondo di squadra per tackle riusciti e sesto per intercetti, in Champions ha numeri da difensore centrale per anticipi riusciti e "clearences", ovvero l'azione di liberare l'area del pallone. Tutte queste cose statistiche a voi non piaceranno, posso immaginarlo e allora per capire il valore di Bender il consiglio che do' sempre è: guardate una partita del BVB con lui in campo e lasciate stare il pallone, il risultato lo leggete alla fine. Occhi solo su Bender, quanto corre, come corre, cosa fa. A prima vista sembra uno di quei calciatori che possono fare solo legna in mezzo al campo perché non hanno tecnica. E' vero, ma lui è bravissimo nel fare legna anche perché capisce il gioco e in alcuni casi è bravissimo ad anticipare le mosse degli avversari. Se il Borussia Dortmund negli scorsi anni e all'inizio di questa stagione prendeva pochi gol, lo deve a lui, principalmente.

Però Manni, questo il soprannome di Sven Bender, è un infortunato cronico, non c'è anno in cui non si faccia male. In modi diversi per altro, anche se la rottura del setto nasale sembra essere diventata una hit all'interno dei suoi infortuni. Ha giocato meno di venti partite, non gli si può dare un voto troppo alto, del resto l'integrità fisica è una componente importante nell'esito di una buona stagione; Bender purtroppo non è riuscito a completare la stagione e quindi si è deciso di propendere per un comunque buono B-.

Dicevamo del naso rotto: il 26 novembre del 2013 gioca da difensore centrale, ruolo nel quale non si trova a suo agio ma che può tranquillamente interpretare date le sue caratteristiche, come abbiamo già detto. La partita è BVB-Napoli, quinto turno della fase a gironi di Champions League.

Dopo 14 minuti di gioco, con il BVB avanti 1-0, Bender si frattura il naso in uno scontro aereo e il naso comincia a sanguinare. E sanguina. Viene medicato, ma continua ad uscire sangue. La maglia si sporca e quindi va cambiata. Però si sporca anche la seconda maglia, perché l'emorragia non è stata ancora fermata nonostante le pronte cure dello staff medico. Dentro la terza maglia. Altro sangue, va cambiata anche questa. C'è un problema: il magazziniere ha finito le maglie di Bender. Allora resta una soluzione: andare allo store ufficiale della squadra, prendere una replica della maglia e portarla allo stadio. Magazziniere MVP  del match. Il naso smette di sanguinare e quindi Bender completa il suo lavoro egregiamente, che nel suo caso vuol dire vincere il maggior numero di duelli aerei della partita. Con il naso rotto. Perché lui è Sven Bender, da quella sera ridenominato Iron Manni.

Come si fa a giocare da protagonista una partita di Champions League con due tamponi nel naso? 


Bender avrà anche un altro momento particolare nella sua stagione, prima di doverla interrompere causa infortuni. BVB-Augsburg, prima giornata del girone di ritono. Lui, che non è avvezzo al gol, si inserisce come una provetta mezzala e di testa segna il gol del vantaggio al quinto minuto. Sessanta secondi prima, a Friburgo, Lars Bender aveva messo in rete lo 0-1 del Bayer Leverkusen contro i padroni di casa. Telepatia tra gemelli? E' la seconda volta che i due Bender segnano lo stesso giorno, questa volta addirittura nello spazio di un minuto. Considerando quante poche volte segna Manni, resta un fatto davvero molto particolare. Purtroppo per lui la partita continuerà: giallo, autogol, 2-2 finale. Anche il Bayer Leverkusen perderà quel giorno, Lars però non ha siglato autoreti.


Sarà una delle ultime partire di Lars, perché prima uno stiramento alla coscia, poi un problema abbastanza serio all'osso pubico lo costringono a chiudere la stagione anzitempo, precludendogli anche la possibilità di andare ai Mondiali. E' veramente necessario che acquisisca solidità fisica dal prossimo anno, Sven è un calciatore troppo importante per questa squadra.

Miglior partita: BVB-Napoli. La storia è stata già raccontata, la sua prestazione è stata inumana. Sarebbe difficile anche respirare con un naso rotto e tamponato, lui invece spadroneggia in un ruolo non suo.
Peggior partita: Wolfsburg-BVB. Parte anche benino, poi però il Woflsburg prende campo e lui non riesce a contenere le sortite offensive avversarie come sa fare, reggendo poco il confronto con Medojevic ed Arnold.



Milos Jojic

15 partite giocate, 4 gol, 1 assist. 50% di tiri realizzati - A


Due milioni di Euro. Il Borussia Dortmund ha speso 2M per prendere questo centrocampista che può
giocare un po' ovunque in mezzo al campo. Dovete sapere che tra le tante perversioni di cui il sottoscritto non poteva mancare quella per il mondo slavo, da sempre capace di soffrire con dignità, rialzandosi e guardando in faccia il futuro senza timore. Vabbé, cose retoriche. Milos Jojic è serbo, di Belgrado. E giocava nel Partizan. Ogni anno, da quando la tecnologia lo ha reso possibile, non mi faccio mancare i due Partizan-Stella Rossa di campionato e, se capita, pure quelli di coppa nazionale. Quindi avevo già visto Jojic e non aveva fatto una brutta impressione. Certo, una sola partita non basta a giudicare un acquisto ma avendo speso due milioni era davvero difficile che Zorc potesse aver sbagliato l'acquisto. Ci sono panchinari che vengono pagati di più, per capirci.

Ecco, che Milos Jojic potesse diventare un idolo personale non era nemmeno da mettere in dubbio. Non pensavo che potesse diventare un idolo di quasi tutta la tifoseria e non pensavo che avesse bisogno di così poco tempo per riuscirci.

Si presenta in campo il 15 febbraio. Il BVB vince 3-0 sull'Eintracht di Francofore, Klopp fa debuttare Milos a buoi scappati. 12 secondi dopo, è 4-0. Verticalizzazione per Grosskreutz che va al tiro, sulla respinta lui si fa trovare pronto e segna. Un debutto coi fiocchi.

Non è finita qui. Alla sua terza partita, entra e segna il gol dell'1-2 controil Gladbach, che non basterà ad evitare la sconfitta. Milos comunque con la sua entrata ha dato una botta di vita alla squadra. Klopp non ci mette molto a capirlo e complici anche gli infortuni di Bender e Blaszczykowski da' più spazio al serbo, che comincia a giocare anche da titolare e nel finale di stagione emerge decisamente come uno dei protagonisti della squadra, insieme a Reus e Lewandowski. Klopp lo preferisce anche ad Aubameyang in alcuni casi, facendolo giocare da ala destra come in BVB-Mainz, dove segna un altro gol. Il Borussia può contare su un valido elemento per i prossimi anni, sia per dare impatto dalla panchina che per offrire corsa e duttilità tattica come titolare. Un vero e proprio colpo della dirigenza giallonera.

Miglior partita: BVB-Real Madrid. Il suo capolavoro, è uno dei migliori in campo di una squadra che gioca la sua miglior partita stagionale, infliggendo l'unica sconfitta ad una delle due finaliste di Champions League. Corre, pressa, ha sbagliato solo 9 passaggi su 64 tentati (dati OPTA), non sbaglia un tackle. Corre per quasi 13Km, instancabile.
Peggio partita: BVB-Bayern Monaco, DFB Pokal. Sicuramente si è trovato in un contesto abbastanza brutto, con partita poco scintillante. Lui da centrocampista centrale non ha avuto spazi per essere pericoloso sotto porta ed in fase di interdizione è stato meno incisivo di altre volte. Sostituito dopo 83 minuti.


Prossima tappa: i trequartisti, prima parte!

lunedì 2 giugno 2014

Convocati tedeschi per la Coppa del Mondo: fuori Schmelzer!

Questa mattina Joachim Loew ha diramato le definitive convocazioni per i mondiali brasiliani che inizieranno fra dieci giorni. Come si evince anche abbastanza evidentemente dal titolo, è stato escluso il nostro Marcel Schmelzer dai 23 finali. Nella amichevole di Moenchengladbach disputatasi ieri sera il biondo terzino sinistro non ha messo piede in campo venendo sostituito da Durm come titolare, il quale a sua volta ha lasciato il posto a Benedikt Howedes nei minuti finali.

Schmelzer non era al top della forma, da giorni si allenava individualmente ma sperava in un recupero per la rassegna intercontinentale; evidentemente i progressi fatti nono sono stati ritenuti sufficienti dallo staff medico che ha condizionato dunque il selezionatore tedesco a compiere altre scelte. Ad ogni modo, con la precedente esclusione di Marcell Jansen, Durm ha praticamente le porte spalancate per il ruolo di terzino sinistro titolare, anche considerando che Loew al termine del match ha detto di non voler utilizzare Philipp Lahm a sinistra ma solo come esterno destro o al massimo da regista.

Oggi con Schmelzer sono stati esclusi anche Shkodran Mustafi e Kevin Volland. Ecco la lista completa:

Portieri: Manuer Neuer, Roman Weidenfeller, Ron Robert Zieler.

Difensori: Jerome Boateng, Erik Durm, Kevin Grosskreutz, Benedikt Howedes, Mats Hummels, Philipp Lahm, Per Mertesacker.

Centrocampisti: Julian Draxler, Matthias Ginter, Mario Gotze, Sami Khedira, Christoph Kramer, Toni Kroos, Thomas Muller, Mesut Ozil, Lukas Podolski, Marco Reus, Andre Schurrle, Bastian Schweinsteiger.

Attaccanti: Miroslav Klose.


Considerazioni sparse:
- interessante che Matthias Ginter sia stato incluso tra i centrocampisti. Probabile che abbia minuti lì qualora uno tra Khedira e Schweinsteiger dovesse avere ricadute. Ginter gioca spesso da mediano nella U21 (insieme ad un altro difensore come Antonio Rudiger);
- Christoph Kramer non era nemmeno nei 30 iniziali, è stato convocato nella rosa dei 23 finali. Quando Gundogan e i due Bender saltano, cose del genere capitano;
- Miro Klose considerato come unica punta, perché effettivamente il solo centravanti della rosa. Ma non escludiamo che Loew alterni qualcuno dei suoi trequartisti come finto centravanti. I nomi sono quelli: Muller, Podolski, Gotze;
- E' verosimile che Kevin Grosskreutz possa essere la prima riserva di Durm, nel caso in cui Durm dovesse giocar male. E' anche una solida alternativa come terzino destro e mediano. E come centravanti. E come ala sinistra.


Domani mattina sapremo anche i convocati di tutte le 32 partecipanti ai mondiali. Proveremo a racchiudere tutti i convocati che sono sotto contratto con il BVB in un solo pezzo.

La lettera di Immobile ai tifosi granata.

Ecco la lettera pubblicata da Immobile dopo il suo passaggio al Borussia Dortmund:

"Amici granata dopo un anno con la maglia del Torino, saluto l’Italia e mi trasferisco al Borussia Dortmund. E’ stata una decisione sofferta, perché il Toro mi ha dato tantissimo. Mi ha valorizzato dopo una stagione difficile, e con un affetto immenso mi ha trascinato giornata dopo giornata sul trono dei bomber e alla convocazione in Azzurro. Quando parlo di Toro, intendo tutti voi: la società, il presidente Cairo e il ds Petrachi, che hanno creduto in me; il mister Ventura e il suo staff, che mi hanno trovato la giusta collocazione tattica, e ovviamente i miei i compagni, senza i quali non sarei riuscito a segnare 22 gol. Ma desidero ringraziare soprattutto voi tifosi, che mi avete adottato come se fossi nato con questa maglia addosso: ogni volta che l’ho indossata mi sono sentito invincibile e ho moltiplicato il mio impegno e la mia grinta perché c’eravate voi a spingermi. Una maglia senza tempo, che resterà nel mito della storia di questo sport. Il calcio però non è più quello di tanti anni fa: siamo tutti professionisti, abituati a cambiare squadra, città e nazione spesso per proseguire il nostro percorso di crescita, e, lo ammetto, anche per guadagnare di più. Ma non sono i soldi che mi hanno spinto in Germania: il fascino della Champions League, il confronto con i difensori più forti, la battaglia per vincere il campionato, una società tra le più strutturate al mondo, una tifoseria calda come la vostra, un gioco che può aiutarmi a diventare tra i migliori attaccanti del mondo. Questa occasione – spero mi capiate -, era davvero irrinunciabile, e me la son guadagnata con tanta fatica e tanti sacrifici miei e di tutta la mia famiglia: non coglierla sarebbe stata una follia. La mia grinta mi aiuterà ad ambientarmi in Germania, ma per riuscire a sfondare e a raggiungere il mio obiettivo avrò bisogno dell’affetto di tutti i tifosi italiani, perché so già che l’Italia mi mancherà: sostenetemi, guardate le mie partite, scrivetemi. Tifate per me, come io tiferò per i miei ex compagni e porterò sempre nel cuore questi undici mesi passati assieme. Forza Toro! Ciro”.

Ufficiale: Ciro Immobile è GialloNero.

La telenovela Immobile si è conclusa, per noi con un lieto fine.
Già annunciato da qualche giorno Ciro doveva si è recato oggi a Dortmund per le visite e firme di rito, dopo aver svolto la seduta mattutina con la nazionale in quel di Coverciano il centravanti della nazionale ha preso un aereo privato da Firenze, destinazione Dortmund.
Atterrato alle 15:23 circa in compagnia dei suoi procuratori, Ciro si è subito recato all'ospedale per le visite come mostra la foto seguente.

Dopo le visite subito in sede per le firme dove il giocatore ha raggiunto il suo nuovo tecnico Jurgen Klopp.

Niente conferenza stampa per il giocatore che è dovuto rientrare subito a Coverciano per continuare la preparazione per il mondiale.
La prima foto della firma è stata pubblicata alle 18:35 da Gianluca di Marzio.
Ciro sigla così il nuovo contratto a 2M l'anno fino al 2019, il BVB dovrà sborsare 19,5M più bonus a Torino e Juventus.

Benvenuto Ciro!

Pagelle stagionali: centrocampisti centrali, parte 1.

Dopo aver analizzato il reparto arretrato ci fiondiamo a metà campo, tanto per cambiare uno dei reparti più martoriati in quest'annata a dir poco scarognata.

Sebastian Kehl

27 partite giocate, 2 goal, 1 assist . - B -

Non si poteva non iniziare dall'intramontabile Capitan Kehl,
partito ad inizio stagione con poche speranze di partire tra i titolari viste le presenze dei più giovani Sahin, Bender e Gundogan su tutti, ha saputo invece essere una presenza importante per sopperire alle numerose assenze.
La dodicesima stagione in GialloNero del classe 1980 è caratterizzata come al solito da tanta sostanza e sostegno soprattutto in fase difensiva riuscendo comunque a timbrare il cartellino dei marcatori in due occasioni: contro il Friburgo (goal decisivo) e in Champions League nella sconfitta indolore contro i russi dello Zenit San Pietroburgo.
Sebastian è uno dei più amati dai seguaci della Banda dell'Oro in quanto butta in campo sempre il 110%, caratteristica che lo rende un vero leader nonchè capitano ideale.
Nonostante i trentaquattro anni l'inesauribile Sebastian ha subito paradossalmente meno infortuni di ben più giovani compari di reparto anche se ha saltato la prima parte di stagione per problemi ai legamenti ed un mese verso fine stagione per uno stiramento all'addutore.
Unica pecca? Qualche difficoltà in fase di impostazione, anche se non è compito suo far ripartire il gioco della ciurma di Klopp.
Un pregio? Importantissimo in area di rigore, sia in fase difensiva che offensiva, dall'alto del suo metro e ottantotto centimetri spesso e volentieri raggiunge la sfera su corner o calci da fermo.

Miglior partita: Friburgo - Borussia Dortmund. Abbiamo selezionato questa partita per diversi motivi, primo su tutti perchè grazie alla sua rete il BVB ha conquistato tre punti vitali in quel periodo della stagione e Sebastian risultò essere il miglior in campo.

Peggior partita: Real Madrid - Borussia Dortmund. Come molti altri compagni quella fu la peggior partita stagionale, non è riuscito ad esplicare in quell'occasione il suo ruolo di filtro davanti alla difesa.


Ilkay Gundogan

3 partite giocate, 1 goal, 1 assist . - NV -

La stagione di Ilkay? Purtroppo non è valutabile ha saltato praticamente tutta la stagione. Motivo? Un misterioso infortunio alla schiena con diagnosi spesso carente di informazioni utili a persone, come me, non addette ai lavori per capire la vera entità del prolungato stop del giovane centrocampista.
E dire che la stagione era iniziata nei migliore dei modi con una rete nella finale di Super Coppa di Germania vinta per 4:2 contro i bavaresi di Guardiola.
La seconda uscita è avvenuta in occasione del primo turno di DFB Pokal contro il Wilhelmshaven mentre l'ultima apparizione del tedesco natio di Gelsenkirchen è uno spezzone di partita contro l'Augsburg alla prima di campionato.
Dopo questo il nulla, le notizie sul suo stato di forma si sono susseguite in continuazione ma Ilkay non ha più messo piede sul terreno di gioco.
Conseguenze? Gravissime per il gioco di Jurgen Klopp. Ilkay era senz'altro stato un perno fondamentale della squadra arrivata a giocarsi la Champions League a Wembley ed era (ed è tutt'ora) uno dei centrocampisti più ambiti nel panorama europeo.
Il povero centrocampista ha visto sfumare così anche il sogno Mondiale.
Il futuro? Molto incerto, lui afferma di essere fiducioso per un rientro nella nuova stagione, ma se sarà a Dortmund solo gli dei del calcio possono saperlo, Ilkay era in scadenza nel 2015 ma ha deciso di rinnovare con la società GialloNera. Sì, ha rinnovato ma per un anno solo ( giugno 2016) come a voler recuperare l'anno perso.

Oliver Kirch

14 presenze, 1 goal - B -

Ricordo ancora un tweet di un tifoso l'estate scorsa dopo un'amichevole: "Questo Kirch è un altro dei vostri giovani terribili vero?", già perchè Olly sembra un giovinetto ma in realtà è un classe '82 alla seconda stagione a Dortmund.
Abbiamo già trattato Oliver in occasione del suo rinnovo , la società e soprattutto Klopp credono in lui, senz'altro le ultime prestazioni hanno agevolato la scelta della società di rinnovargli il contratto.
Preziosissima pedina Kirch ha giocato molto di più rispetto alla prima stagione dove scese in campo in Bundesliga per soli 185', dal marzo 2014, invece, complici diverse assenze ha avuto le sue chance e le ha sfruttate appieno.
Giocatore dinamico che arriva spesso in zona offensiva ma ottimo filtro davanti alla difesa, inoltre ha un 81,7% di precisione passaggio dote da non sottovalutare.

Miglior partita: Bayer Leverkusen - Borussia Dortmund. Come molti altri compagni forse la sua miglior partita è stata il ritorno di Champions League contro il Real Madrid ma abbiamo voluto premiare il match con le Aspirine perchè è stato uno dei migliori in campo ma soprattutto ha messo a segno la sua prima rete in maglia GialloNera.

Peggior partita: Stoccarda - Borussia Dortmund. Brutto match per Olly contro Die Roten unico sotto la sufficienza. Motivo? L'erroraccio ad inizio partita che ha portato al vantaggio dei padroni di casa con Gentner. Nonostante questo gli uomini di Klopp riuscirono a portare a casa i tre punti in rimonta.


Prossima tappa la seconda parte dei centrocampisti centrali con Sahin, Bender e Jojic.

Stay tuned.





domenica 1 giugno 2014

Sorteggio DFB Pokal 2014/2015 e altre brevi

Mentre abbiamo ancora negli occhi le immagini poco felici dei gol di Robben e Muller nella finale della DFB Pokal appena conclusa, mentre la Germania si prepara per i Mondiali con delle amichevoli (torneremo sull'argomento tra un attimo), pochi minuti fa è stato tenuto il sorteggio del primo turno per la DFB Pokal 2014/2015. Perché si sa, i tedeschi son gente che si portano avanti col lavoro.

Nella suggestiva cornice di Berlino, sulle sponde del fiume Sprea, il network nazionale tedesco ARD Das Erste ha organizzato una sessione di sorteggi arricchita dalle presenze della cantante e modella Fernanda Brandao e dell'ex centravanti della nazionale tedesca Horst Hrubesch, rispettivamente nei ruoli di sorteggiatrice e cerimoniere. Spiegando brevemente il meccanismo del sorteggio di questo primo turno, le 64 squadre partecipanti vengono divise in due urne, nella prima ci sono le squadre di Bundesliga e le migliori 14 squadre della 2. Liga 2013/2014, nella seconda urna invece le 4 restanti squadre di 2. Liga, le migliori 4 squadre della 3. Liga 2013/2014 più alcune rappresentanti regionali, che sono generalmente altre squadre di Dritte Liga o di Regionalliga.

Per quel che riguarda il Borussia Dortmund, sorteggio ovviamente che non desta preoccupazioni ma è stata pescata una squadra di 3. Liga come il Kickers Stuttgart, qualificatasi a questa edizione della coppa nazionale in quanto rappresentante regionale (finalista della Wurttemberg Cup). Ovviamente c'è tutto un mercato per la seconda squadra di Stoccarda ma questo primo turno non deve rappresentare un problema. Il Kickers Stuttgart ha giocato gli ultimi due campionati nella stessa serie del BVB II, con la quale ha vinto una volta, perso una volta e pareggiato in due occasioni. Miglior calciatore della squadra è il centravanti Elia Soriano. Nel reparto offensivo c'è anche un Ibrahimovic, che però non è nemmeno parente del ben più celebre Zlatan. Per noi c'è solo da capire se oltre ai nuovi acquisti Ji, Ramos e Immobile (possiamo dirlo serenamente dopo le sue parole di ieri) sarà arruolabile anche Matthias Ginter ed eventualmente altri uomini presi durante il calciomercato estivo. La data dell'incontro non è stata ancora fissata ma sarà tra il 15 ed il 18 agosto, periodo in cui si consumerà l'intero primo turno della competizione.

Se siete curiosi di conoscere come sia compilato l'intero primo turno della DFB Pokal, ecco un link. Ricordo che dopo ogni turno di coppa viene effettuato un nuovo sorteggio per determinare gli accoppiamenti del turno successivo.

Passando ad altro, dicevamo delle amichevoli premondiali della Germania. Stasera ne giocherà una a Moenchengladbach contro il Camerun (trasmessa sempre da ARD). Giocheranno Weidenfeller, Mats Hummels, Marco Reus e anche Erik Durm, titolare come terzino sinistro. Complimenti ed in bocca al lupo per lui, che debutta nella nazionale maggiore sostituendo un acciaccato Marcel Schmelzer anche con la divisa della Germania. Non ci sarà Kevin Grosskreutz, il selezionatore tedesco gli ha preferito addirittura Jerome Boateng nel ruolo di terzino destro. Chissà se questo vuol dire che i recenti episodi extracampo di cui è stato protagonista basteranno per escluderlo o se semplicemente Kevin verrà tenuto a riposo stasera per giocare in una delle prossime partite.

Sempre parlando di nazionale, ma di nazionale U19, notizia non proprio carina che arriva dal reporter della Ruhr Nachrichten Florian Groeger che, in un tweet, annuncia un infortunio al ginocchio per Marian Sarr, di cui non si conosce ancora la diagnosi. Marian era coinvolto in questi giorni nelle qualificazioni agli Europei di categoria che si terranno a luglio, ma non aveva giocato nella prima partita del girone contro la Lituania. Speriamo che non sia nulla di grave per il ragazzo di Essen.

venerdì 30 maggio 2014

Pagelle stagionali: centrali difensivi, parte 2

Seconda parte dunque della nostra review stagionale dedicata ai difensori centrali, nella prima Paolo Inaudi ha parlato di Hummels, Subotic e Sarr, in questa ci occuperemo dei restanti calciatori che sono stati impiegati in questo ruolo.


Sokratis Papastathopoulos

41 partite giocate, 5.8 duelli aerei vinti a partita (3° miglior difensore in Bundesliga). - B+



Che dire, quando il Borussia Dortmund ufficializzò l'acquisto di Papastathopoulos, per 9M di Euro, in pochi
avranno fatto i salti di gioia. Per chi segue la Bundesliga Sokratis è stato un ex centrale inserito in un contesto mediocre come quello dell'attuale Werder Brema, in cui non era emerso per qualità. Per i tifosi italiani che nemmeno seguono la Bundesliga è stato uno dei tanti pacchi passati dall'Italia, vivacchiando per qualche stagione tra Genoa e Milan, tant'è vero che sui social network ho personalmente letto cose come "Papastathopoulos titolare nel BVB è da LOL". Non che si possa dire molto a chi pensa che Sokratis sia un difensore sottomedia, se non un semplice "guardalo giocare e poi mi fai sapere". I dirigenti del BVB per esempio l'hanno visto giocare in questi anni, ed evidentemente a loro è piaciuto, tanto da investire su di lui.

Arrivato per sostituire Felipe Santana come cambio dei due centrali titolari, Papastathopoulos ha in breve acquisito un ruolo di maggiore importanza per la squadra. Ci viene da dire purtroppo, in quanto il maggior playing time per il greco è stata una conseguenza dell'infortunio al ginocchio che ha terminato la stagione di Neven Subotic. Ha affiancato Hummels, poi però ha anche avuto come compagni di reparto un ex ritirato dal calcio ed un ragazzo al debutto in prima squadra, guidandoli nel miglior modo possibile, mostrando notevoli doti di leadership. Ecco un esempio:





In situazioni di emergenza, quando anche Schmelzer era fuori, si era pensato di schierarlo come terzino destro, ma in realtà questa eventualità non si è mai realizzata. Ad ogni modo, si è sempre sacrificato per la squadra, alle volte un po' troppo visto il suo stile di gioco molto alla ricerca del contrasto fisico e del tackle, che lo rendono uno dei difensori più fallosi in Germania. Ad ogni modo questo ragazzo di 26 anni, che sembra tarchiato ma in realtà è alto 1.85m, con la sua costanza di rendimento ha reso più che degno un reparto difensivo falcidiato dagli infortuni e per questo è uno degli MVP della stagione 2013/2014.

Miglior partita: BVB-Wolfsburg. Non quella di campionato, ma la semifinale di DFB Pokal. Fu il migliore in campo, contenendo in maniera superlativa l'attacco dei lupi biancoverdi, che infatti non riuscirono a segnare.
Peggior partita: Indecisione tra due, ma poi si va con BVB-Bayer Leverkusen. La prestazione forse non è stata la peggiore in assoluto, ma il doppio giallo per proteste al 90° minuto ha forzato Klopp a schierare una coppia di centrali formata da Sarr e Friedrich nella partita successiva. Considerando che si era ancora nel girone d'andata, quindi con classifica ancora apertissima, questo errore poteva costare molto nell'economia del campionato. Fortunatamente è andata diversamente.



Manuel Friedrich 

15 partite giocate, 1 gol, 2 assist - D


"Manuel Friedrich? Quel difensore centrale che ha passato una vita tra Mainz e Bayer Leverkusen, ma non si
era ritirato?"
Tecnicamente no, era svincolato al termine della stagione 2012/2013. Ma nella sostanza dei fatti è come se lo fosse. Chi volete che dia un lavoro ad un difensore, nemmeno tanto bravo, di 34 anni?

Il Borussia Dortmund, ovviamente. Perché, e qui apriamo un veloce angolo delle critiche per Zorc e compagni, il fatto che Hummels e Subotic non si siano mai fatti male nella loro carriera, non implica che siano indistruttibili ed immuni a malanni/acciacchi vari. Ovviamente, questi due sono gemelli sul serio e si spaccano nello stesso periodo. Subotic ne avrà per tutto l'anno, Hummels invece per un mese. Ma nel frattempo occorreva prendere un corpo caldo da affiancare a Papastathopoulos o almeno per fare da backup. Manuel Friedrich si stava ancora allenando privatamente in zona, viene contattato e firma.

Esordio: BVB-Bayern Monaco 0-3. Poi una partita ai limiti della decenza in quel di Mainz, poi BVB-Bayer Leverkusen. Lui è stato un ex aspirina ma il mal di testa lo fa venire ai suoi tifosi, dopo che un passaggio completamente sbagliato inizia il contropiede del Bayer che si conclude col gol di Son. 0-1, e la partita finirà così. Deve giocare anche la settimana dopo, perché Sokratis è squalificato, il BVB prende due gol a Sinsheim contro l'Hoffenheim. Klopp non lo vuole vedere più e gli preferisce Sarr.

Nel frattempo arriva Natale e quindi non si gioca. In Germania c'è pure la pausa lunga. Torna Hummels, dunque Friedrich vede meno il campo ma resta comunque in squadra come terzo difensore. Gli va dato atto di aver ritrovato una buona forma nella seconda parte di stagione, cosa che gli consente una maggiore lucidità in campo, oltre a rinnovata freschezza fisica. Gioca meglio, che non vuol dire giocare bene, ma non è più dannoso. Segna pure un gol a ciò che resta del Werder Brema in un trionfale 1-5. E' titolare nell'impresa sfiorata contro il Real Madrid. Si regala qualche soddisfazione, dobbiamo dirlo. Per l'anno prossimo ha deciso di andare a giocare in medioriente, gli auguriamo una buona pensione.

Miglior partita: BVB-Real Madrid. Anche per lui, quella è stata la partita meglio giocata in stagione. Aveva le mani piene contro Benzema, non si può dire che l'abbia annullato ma sicuramente è stato più che dignitoso contro uno dei peggiori avversari possibili per lui. Anche tatticamente è stato ottimo.
Peggior partita: BVB-Bayer Leverkusen. Cosa stesse pensando quando ha servito l'avversario nell'azione dello 0-1 resta ancora una cosa inspiegabile. Un disimpegno semplicissimo sbagliato di 10 metri. C'erano anche altre partite in cui è stato decisamente pessimo, ma come per Papastathopoulos vale il discorso dell'importanza di questa partita, visto anche il momento della stagione.



Koray Gunter

1 partita giocata  - N.G.


Perché allungare il post inserendo la pagella per un calciatore che ha giocato 6 minuti col BVB ed ora non fa
nemmeno più parte della squadra?

Beh, è un modo per ricordarci che coi giovani calciatori non sempre va tutto bene. Insieme al nostro pagellone stiamo tenendo una rubrica in cui raccontiamo brevemente il profilo di alcuni dei migliori giovani del BVB, sperando che diventino tutti degli asset importanti in un futuro non troppo lontano. Ebbene, Koray Gunter doveva essere il futuro difensore centrale titolare del BVB, dopo un'ottima carriera a livello giovanile (soprattutto U17 ma anche U19), dopo aver guadagnato la fascia da capitano nella Germania U20. Però evidentemente predire la crescita di un calciatore non è così semplice: magari si è un po' più precoci degli altri coetanei e si hanno meno margini di miglioramento, oppure si hanno abitudini pessime, un brutto carattere. Ci sono tanti motivi per cui non tutto riesca al meglio. Koray Gunter con questi sei minuti in Borussia Moenchengladbach-Borussia Dortmund ha debuttato in maglia giallonera, non scendendo più in campo con questi colori. E' stato ceduto senza troppi ripensamenti al Galatasaray, col ragazzo che voleva più spazio in un ambiente comunque familiare come può essere quello turco per lui, che ha origini etniche di quel tipo nonostante sia nato e cresciuto in Germania.

Koray ha ancora 20 anni, può ancora crescere e diventare un buon calciatore, magari il cambio di ambiente è veramente ciò che serviva a lui. Nel frattempo, ricordiamoci anche di lui quando tiriamo un giudizio su un calciatore adolescente.



Prossima tappa: i centrocampisti centrali, prima parte!