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giovedì 26 novembre 2015

Preview 5^ giornata Europa League 2015/2016: Krasnodar-BVB, quasi come un allenamento settimanale



Il ritorno dall'ennesima pausa internazionale di questo inizio di stagione non ha visto il BVB eccelle, visto che, pur avendo fatto molti più tiri dell'Amburgo, non ha mai avuto chance di vincere il match perdendo per 3-1 contro la nostra bestia nera. Una prestazione decisamente negativa, che può dar vita a qualche mancanza di fiducia. Per fortuna, le prossime partite non sono di grande impegno per la squadra quindi c'è possibilità di dimenticare il brutto venerdì sera e rimettere i piedi in campo in contesti attualmente di bassa importanza o contro un'avversaria debole.

Oggi, per esempio, tocca al match di Europa League contro il Krasnodar: si giocherà in Russia contro una squadra che lotta per il passaggio del turno, quindi l'incontro è tutt'altro che facile ma per il Borussia Dortmund, che è già qualificato ai sedicesimi, questa partita vale più o meno quanto la partitella in famiglia. E come tale la interpreta Thomas Tuchel, che lascia a casa Marco Reus, Shinji Kagawa, Pierre-Emerick Aubameyang e Park Joo-Ho, tutti alle prese con qualche acciacchino fisico. Dunque spazio per Jonas Hofmann e Neven Subotic che rientrano fra i convocati, da verificare se saranno anche titolari ma è ovvio che vi saranno molte riserve in campo nel match che si disputerà oggi alle 17. Sarebbe stato bello se anche qualche ragazzo della Under19 avesse fatto il viaggio per la Russia ma non è così, tuttavia questa speranza può ancora essere tenuta per l'ultimo match di questa fase ai gironi, in casa contro il PAOK Salonicco, giusto per dare il battesimo in prima squadra ed in partite ufficiali a ragazzi come Passlack, Pulisic o Serra.

Ad ogni modo, quale che sia l'esito di questa partita importa davvero poco, l'importante è conservare le energie per il prossimo match di campionato, al Westfalenstadion contro lo Stoccarda, squadra che vive un momento di difficoltà e che si è appena liberato di Zorniger, esonerato dopo la pessima sconfitta casalinga, per 4-0, contro l'Augsburg. Invece al Krasnodar serve vincere dato che, pareggiando o peggio ancora perdendo dovrebbe giocarsi la qualificazione in Azerbaigian contro il Qabala, squadra comunque ostica in casa. Dunque russi favoriti per il successo, foss'anche per differenti motivazioni.

Veniamo alle formazioni. I neroverdi potrebbero schierare qualcosa di molto simile al match dell'andata ed all'incontro perso domenica scorsa a Mosca contro lo Spartak, ovvero un 4-3-3 con esterni d'attacco molto larghi e non altissimi, quasi a sembrare un 4-5-1. Il gioco si svilupperà molto sulle fasce del resto, nel tentativo di penetrare in area ed innescare il centravanti brasiliano Ari. Questo un possibile XI (4-3-3): Dykan; Jedrzejczyk, Strandberg, Granqvist, Petrov; Pereyra, Akhmedov, Kabore; Mamaev, Ari, Joaozinho. Chance per l'esperto Bystrov e per l'altra ala russa Smolov, mentre a centrocampo potrebbe essere adattato il centrale difensivo Sigurdsson come nel match d'andata. Nella partita del Westfalenstadion il sacrificato fu Ari ma dubitiamo che possapartire dalla panchina anche oggi.

Per quel che riguarda il BVB, davvero difficile prevedere la formazione titolare. Tante opzioni disponibili, anche senza i titolari ed anzi il ritorno di Hofmann e Subotic crea ancor più incertezza. Sembra comunque più fluida la situazione in attacco, dove non ci sono tante opzioni. Questa la possibile formazione (4-2-3-1): Weidenfeller; Piszczek, Subotic, Hummels, Schmelzer; Bender, Castro; Mkhitaryan, Januzaj, Hofmann; Ramos. Non si sa mai, ma ci sentiamo di escludere l'assenza di Hummels dai titolari, dopo un match funesto come quello di Amburgo ha bisogno di rimettere subito i piedi in campo, senza star lì a pensare alle sue difficoltà. In questa ipotesi, tre titolari verrebbero confermati anche nello schieramento di oggi e andrebbe anche abbastanza bene, con chance di fare qualche staffetta a match in corso, soprattutto per far riposare chi tra Weigl, Gundogan e Mkhitaryan dovesse effettivamente iniziare il match.




giovedì 17 settembre 2015

Recap 1^ giornata Europa League 2015/2016: BVB-FK Krasnodar 2-1

Da quando è iniziata questa stagione si era vinto soltanto. Nove partite, nove vittorie. Alla decima, il match è stato più complicato del normale ma alla fine la striscia resta ancora viva. Nell'anno del gioco centrale, i terzini stanno alzando il loro livello: se non è Schmelzer, c'è Ginter. Ed oggi, un coreano operaio che ci regala tre punti.



Le formazioni sono differenti rispetto a quanto immaginavamo, più per i russi che per noi che comunque abbiamo dovuto fare a meno di Sven Bender e Neven Subotic, febbricitanti ed indisponibili dell'ultim'ora. Tuchel decide di dare riposo a Julian Weigl e quindi il mediano titolare del BVB oggi è Park Joo-Ho, al debutto in giallonero in una posizione delicata, in un match delicato. Per quel che riguarda il Krasnodar, nessun brasiliano in campo in uno schieramento molto più difensivo del previsto con Strandberg, un centrale difensivo, schierato da mediano mentre Smolov è l'unico attaccante con Bystrov e Pereyra da ali che possano coprire di più che offendere.

Le fasi iniziali della partita sono controllate dal BVB, che soprattutto con Januzaj prova ad innescare i tagli delle mezzeali. Anche il Krasnodar si fa vedere dopo il decimo minuto e realizza subito: discesa sulla fascia di Smolov che supera facilmente Ginter, il cross al centro trova Mamaev da solo che realizza il gol dello 0-1.

Subito dopo il gol, i russi intensificano il loro pressing mettendo in grosse difficoltà la manovra del BVB. Di fatti il primo tiro in porta dei ragazzi di Tuchel arriva al 22° minuto ed è addirittura Marcel Schmelzer a tentarlo, da posizione defilata. Difensivamente le sortite del Krasnodar sono molto limitate grazie anche ad una linea di centrali molto alta che coglie in fuorigioco Smolov e Mamaev ma è pericolosa in caso di eventuali ripartenze come al 28° quando Smolov si ritrova abbastanza libero in zona d'attacco ma non riesce a concretizzare. Il BVB limita le sue occasioni da gol ad una sola conclusione di Gonzalo Castro ed è chiaramente in difficoltà contro l'organizzazione difensiva del Krasnodar. L'autore del gol Mamaev è costretto a lasciare la partita per un infortunio, apparentemente serio, al ginocchio. L'arbitro decreta due minuti di recupero a causa di questo e al 46° un'azione sviluppata da Park e Schmelzer manda il coreano al cross; dalla fascia destra arriva Matthias Ginter che stacca di testa sopra Granqvist e mette alle spalle del portiere avversario. Con l'1-1 si va anche agli spogliatoi.

La ripresa inizia con Shinji Kagawa in campo al posto di Marcel Schmelzer. Park viene abbassato al suo ruolo naturale di terzino sinistro mentre Gonzalo Castro fa coppia con Gundogan in un meno spregiudicato 4-2-3-1. Situazione molto simile all'inizio del primo tempo anche nella ripresa, con il BVB a controllare il possesso palla ed il Krasnodar pronto a colpire in contropiede. La prima conclusione arriva con Mkhitaryan che viene pescato da Januzaj dopo un veloce contropiede del BVB, la palla termina di poco fuori. Sembra un Borussia più convinto ed anche più quadrato in campo, ma ovviamente il Krasnodar crede nell'impresa e si riavvicina alla porta di Weidenfeller al 61° con Smolov. Tuchel prova a cambiare qualcosa in mezzo al campo inserendo Julian Weigl per l'ultima mezz'ora, togliendo Gonzalo Castro. Arriva qualche conclusione verso la porta, soprattutto al 65° con un doppio tiro di Januzaj e Aubameyang, entrambi parati dal portiere del Krasnodar.

Tuchel decide di voler cambiare qualcosina anche nell'atteggiamento della squadra e toglie Aubameyang, visto che il BVB non è riuscito a sfruttare la profondità in alcun caso, per mettere Adrian Ramos. Il colombiano è subito un fattore: prima inizia un'azione offensiva non sfruttata da Mkhitaryan, poi riceve in profondità, dribbla Dikan ma conclude da posizione troppo defilata per segnare. Ad ogni modo il BVB non riesce mai ad essere pericoloso in maniera continuativa e nel finale di partita lascia campo anche al Krasnodar che con Pereyra stava per realizzare il gol del secondo vantaggio. La partita sembra poter finire sul risultato di pareggio ma al 91°, ancora nel recupero, le parti si invertono ed un cross di Ginter trova la testa di Park Joo-Ho per il gol della vittoria. Anche se servono novantaquattro minuti, anche se per segnare c'è bisogno di metterla sulla testa dei terzini, la vittoria arriva. Per adesso. E sono dieci vittorie consecutive in questa stagione. E il girone di Europa League inizia nel migliore dei modi.

Preview 1^ giornata gironi Europa League 2015/2016: BVB-FK Krasnodar, road to Basel



“It’s a long way to the top if you wanna rock and roll”, cantavano gli AC/DC nella omonima canzone del 1983. Vale per la musica e vale per ogni campo della vita. Anche lo sport, soprattutto il calcio, lo sport più diffuso al mondo con insidie nascoste ovunque. E’ una strada lunga per raggiungere Basilea, però il Borussia Dortmund ci deve credere. Non vinceremo l’Europa League? Peccato, cose che possono accadere, ma fin quando siamo in gioco ci si deve credere senza eccessive esaltazioni. Il girone uscito dall’urna di Monaco ci ha regalato tre avversarie giocabili ma anche tre trasferte abbastanza complesse. Dunque saranno le partite al Westfalenstadion la chiave principale per il superamento della fase a gironi, con nove punti nelle partite casalinghe non vi saranno problemi. Ed ancor più incoraggiante è il dover iniziare a Dortmund, oggi alle ore 19 contro i russi del FK Krasnodar. Siamo favoriti, dobbiamo vincere, bisogna iniziare bene questa fase del torneo.

Il BVB arriva a questo match dopo un successo ad Hannover meno facile di quanto il punteggio di 2-4 dica. La partita è stata abbastanza sofferta, non che ci abbia sorpreso, poteva realmente finire in pareggio se non con addirittura un successo dei padroni di casa e dispiace dirlo ma c’è stata molta fortuna da parte nostra nel trovare un Felipe in giornata molto negativa, avendo causato due rigori al BVB con altrettanti falli sciocchi e segnando anche un autogol. Ad ogni modo il BVB prende i tre punti e resta al comando del campionato, per cui se non altro il successo in condizioni difficili può essere visto come un segnale positivo poiché l’anno scorso, in situazioni simili, una partita del genere non si sarebbe vinta. Serenità mentale dunque ma una lista infortunati che non si accorcia con cinque uomini fuori per infortunio di cui i due terzini destri e, per quanto Matthias Ginter abbia fatto un buon lavoro finora, non possiamo aspettarci un rendimento costante ad alti livelli in una posizione totalmente nuova per lui. Possibile che Tuchel inizi proprio con questo match a fare del leggerissimo turnover, dopo aver oliato i meccanismi dei titolari nelle prime dieci partite di stagione.

Quanto al Krasnodar, rispetto al nostro post relativo allapresentazione del girone la squadra di Oleg Kononov resta nelle zone medio alte della massima divisione russa e viene da un netto successo per 4-0 ottenuto a Mosca contro la Dinamo. Sicuramente non è una squadra che il nostro staff tecnico conosce come le sue tasche ma c’è modo di ottenere delle informazioni utili tramite video e scouting report vari; ad ogni modo, potrebbe esserci qualche novità tattica utile proprio a sorprendere i giallo neri. Difficile che vengano a Dortmund per giocare a viso aperto ma non dobbiamo necessariamente aspettarci una classica difesa e contropiede.

Per quel che riguarda le possibili formazioni, sicuramente c’è un po’ di incertezza anche per il Borussia Dortmund come abbiamo detto. Si conoscono i disponibili, non si sa se Tuchel voglia di nuovo schierare tutti i titolari. Tolto Burki, che lascia il posto a Weidenfeller nelle coppe, potrebbero esserci dei cambi ma meno di quanto previsto anche a causa delle assenze di Durm e Reus che si aggiungono al lungodegente Sahin. Lukasz Piszczek ed Adrian Ramos sono sulla via del recupero ma potrebbero saltare anche questo match ed in ogni caso non figureranno fra i titolari. Un possibile schieramento titolare potrebbe essere questo (4-1-4-1): Weidenfeller; Ginter, Subotic, Hummels, Park; Weigl; Mkhitaryan, Gundogan, Kagawa, Januzaj; Aubameyang. In questo modo verrebbero confermati 8/11 della formazione tipo con i nuovi innesti Park e Januzaj provati dall’inizio in un match relativamente alla portata, in casa contro un’avversaria di rango inferiore. Chiaramente c’è Castro che scalpita e non possiamo non citare il povero Pascal Stenzel che sembra sempre lì sul punto di debuttare con il BVB in partite ufficiali non ha ancora avuto questo privilegio ma con la situazione attuale sulla fascia destra potrebbe anche essere questione di giorni. Difficile che Hofmann possa giocare di nuovo dall’inizio viste le condizioni del suo ginocchio ma non è totalmente da escludere.


Il Krasnodar invece potrebbe dover andare coi titolari questa sera, in modo da schierare la miglior formazione possibile contro il BVB nella partita più difficile del loro girone. Kononov gioca con un 4-1-4-1 speculare al modulo maggiormente utilizzato da Tuchel, come lo stesso allenatore del BVB ha notato ieri in conferenza stampa. Una squadra molto tecnica ma anche fisica, interessante notare per esempio come la maggior parte del reparto difensivo sia formata da giocatori scandinavi e con grossa stazza fisica mentre davanti vanno per la maggiore i brasiliani, tecnici e rapidi. Si combinano con un nucleo russo in cui ci sono diversi giocatori d’esperienza come  Vladimir Bystrov a ragazzi in rampa di lancia come il centravanti Fedor Smolov che ha dichiarato, due giorni fa: “ho guardato tutte le partite di Mats Hummels. Stiamo trovano un modo per superare la difesa del BVB”. Vedremo se ci riusciranno e vedremo se inizieranno con questa formazione: Sinitsyn; Jedrzejczyk, Soderberg, Granqvist, Strandberg; Petrov; Bystrov, Akhmedov, Pereyra, Joaozinho; Smolov. La grande varietà e profondità nel reparto offensivo consente ai neroverdi di poter avere, qualora fosse questo lo schieramento titolare, giocatori come Ari, Wanderson o Laborde partire dalla panchina e poter fare la differenza nel secondo tempo. Ad ogni modo, sarà un Krasnodar più internazionale rispetto alle versioni del campionato russo. Interessante capire se decideranno di schierare due giocatori di contenimento da mezzeali o proveranno ad essere più spregiudicati utilizzando 4 trequartisti veri davanti al mediano.