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giovedì 5 novembre 2015

Preview 4^ giornata Europa League 2015/2016: BVB-Qabala, per la qualificazione automatica



Siamo entrati in una settimana abbastanza importante a livello emotivo. Domenica sera potremo avere il morale alle stelle nella migliore delle ipotesi oppure subire un colpo alla nostra alchimia di squadra, in caso di pareggio oggi e di risultato negativo domenica, quando affronteremo in casa lo Schalke 04 in un altro episodio della rivalità più accesa in Germania.

Però soffermiamoci sulla partita di oggi, come giusto che sia e come sottolineato anche da Thomas Tuchel in conferenza stampa ieri. Un impegno alla volta, questo pomeriggio c'è bisogno di prendersi cura del Qabala, squadra azera alla sua prima esperienza alla fase a gironi di una competizione europea. All'andata finì con un nostro successo per 3-1, con tripletta di Pierre-Emerick Aubameyang e gol nel finale di Dodò. Una partita con qualche incertezza difensiva nei minuti iniziali, poi dominata e poi con nuove incertezze che hanno portato al gol della bandiera del Qabala ma a risultato ormai già acquisito.

E oggi, al Westfalenstadion, bisognerà acquisire la qualificazione ai sedicesimi di Europa League, dove a meno di cose stranissime i gialloneri accederanno comunque visto il vantaggio ottenuto nelle prime tre partite ma meglio qualificarsi subito, principalmente per archiviare la pratica e concentrarsi solo sul campionato fino al prossimo gennaio. Facendo due rapidi conti, il BVB si qualifica se vince ed il Krasnodar batte il PAOK, cosa possibile visto che i russi giocano in casa. A quel punto, con il BVB a 10 e i greci a 3 e due sole partite da giocare, non ci sarebbe modo per la squadra di Tuchel di perdere uno dei primi due posti del raggruppamento. Ovviamente ci sarebbe da sudare un po' per la vittoria del girone, ma è decisamente un elemento secondario in Europa League.

Il BVB arriva con quasi tutti gli effettivi arruolabili, come sempre ricordiamo gli infortunati di lungo corso Erik Durm e Nuri Sahin. Essendo una partita casalinga contro un'avversaria di basso valore, Tuchel potrebbe essere tentato di schierare qualche riserva e ragionando anche in funzione del derby. Una di queste riserve potrebbe essere Sven Bender, che ha affiancato il tecnico nella conferenza stampa e, non vorrà dir nulla, ma il giocatore che ha partecipato alla conferenza prepartita poi ha sempre trovato un posto da titolare. Sven Bender che ha dichiarato di aver accettato di essere stato scavalcato nelle gerarchie da Julian Weigl definendosi "team oriented" e che sta provando a lavorare sul ruolo da difensore centrale, che è quello in cui Tuchel lo vede meglio ed in cui Bender potrebbe avere futuro nel club, con questo modulo. Non è un segreto che ultimamente Subotic sia stato accantonato e Bender potrebbe prendere il suo posto nelle gerarchie della squadra.

Non sorprendetevi se Sven Bender diventerà un difensore centrale a tempo pieno sotto Thomas Tuchel. 


Tuttavia Tuchel ha detto che non vorrebbe fare molti cambi, definendo quello con il Qabala l'impegno più imminente. Comprensibile visto che, come abbiamo scritto anche precedentemente, sarebbe buona cosa qualificarsi già stasera, ma un po' di preoccupazione in chiave Derby c'è sempre, relativa alla possibile perdita di qualche giocatore chiave. Ad ogni modo, riteniamo che possa essere un misto di titolari e riserve la formazione iniziale del match che inizierà alle ore 19 a Dortmund. Questa la nostra idea di possibile formazione (4-2-3-1): Weidenfeller; Piszczek, Bender, Hummels, Schmelzer; Weigl, Castro; Hofmann, Januzaj, Mkhitaryan; Aubameyang. E' possibile tutto ed il contrario di tutto, ovviamente c'è chance sia per Kagawa che per Reus di iniziare la partita mentre vediamo meno possibilità per altri due che ultimamente hanno trovato molto spazio come Park e Ramos.

Passando al Qabala, il gol di Dodò al 90° della partita d'andata è stato anche l'ultimo realizzato dalla squadra rossonera, che ha pareggiato i successivi due incontri di campionato per 0-0 e riposando nella scorsa settimana (la federcalcio azera concede la possibilità di rinviare i match di campionato per le squadre coinvolte nelle competizioni europee). Era salito al primo posto in classifica salvo poi essere riscavalcato dal Qarabag sabato scorso in un campionato che presenta queste due realtà come le migliori. Avendo riposato, Grygorchuk recupera anche tutti i calciatori che avevano accusato affaticamenti ed acciacchi vari, non presentando alcuna defezione per l'incontro di oggi. Dunque ranghi pieni ed una formazione verosimilmente molto vicina a quella schierata a Baku due settimane fa e quindi un 4-3-3 con questi uomini: Bezotosny; Dashdemirov, Stankovic, Vernydub, Abbasov; Meza, Sadiqov, Pereyra; Zenjov, Antonov, Dodò. Il reparto offensivo è molto competente e, come abbiamo imparato sulla nostra pelle, sono capaci di far partite dei contropiedi molto incisivi con i quali creano pericoli agli avversari. Dodò è l'uomo da tener d'occhio ma ovviamente attenzioni anche verso l'argentino Facundo Pereyra, un po' in ombra all'andata, ed il nazionale estone Zenjov.

giovedì 22 ottobre 2015

Recap 3^ giornata Europa League 2015/2016: Qabala-BVB 1-3

Tre punti, un primato nel girone ed un cammino in discesa in questa prima parte di Europa League. Non una bellissima partita, ma conta poco. In special modo se hai un giocatore di altissimo livello che può segnare a questi ritmi.



Nessuna sorpresa nella formazione iniziale del Qabala mentre, se volete, è una mezza sorpresa la scelta della formazione titolare per Tuchel, con le sole eccezioni di Schmelzer, che non si è voluto rischiare, e Mkhitaryan per i motivi spiegati nella nostra preview.

L'inizio della partita vede subito il BVB coinvolto in attacco con Hofmann che conclude verso la porta dopo quattro minuti. Veloce la risposta del Qabala che prima va molto vicina al gol con Zenjov e poi un minuto dopo è ad un tocco prodigioso di Ginter dal realizzare, con Dodò anticipato davanti alla porta, azione che si ripete per due volte nel giro di tre minuti. E' un Qabala molto aggressivo, che ha colto di sorpresa il BVB il quale non riesce ad entrare in area a causa del pressing asfissiante dei padroni di casa. Il BVB comunque comincia a riprendere un po' di campo e con Aubameyang impegna due volte la difesa rossonera.

E infine arriva il gol del vantaggio. Siamo alla mezz'ora azione poco incisiva sulla sinistra tra Park e Reus, che perde palla. Tuttavia il disipmegno di Dashdemirov non è di qualità e la palla viene recuperata da Gundogan che serve Aubameyang. Il gabonese invece di entrare in area scocca una conclusione dal limite che va a piazzarsi direttamente nell'angolino opposto per il vantaggio giallonero.

Passano sette minuti ed arriva anche il gol del raddoppio: solita azione ragionata, palla che arriva tra i piedi dorati di Gundogan che combina con Aubameyang e manda il centravanti solo davanti alla porta. Per Pierre è uno scherzo infilare di nuovo la porta e realizzare il 2-0. E' un doppio vantaggio improvviso ed importante che sia arrivato prima dell'intervallo, anche perché nel finale di primo tempo il Qabala si fa di nuovo vivo in attacco con il solito Dodò in una prima occasione e poi con il centrale difensivo Stankovic che su azione di palla inattiva si mangia letteralmente il gol che avrebbe accorciato le distanze. Con questa occasione mancata termina anche il primo tempo.

Nella ripresa il BVB impone subito il proprio gioco con la solita rete di passaggi atta a creare spazi utili per un inserimento dei giocatori offensivi, ma nei primi dieci minuti accade poco o nulla. Prova allora Grygorchuk a cambiare qualcosa inserendo Zagarov al posto di un Pereyra non brillantissimo oggi. Contromosse pure per Tuchel che inserisce Bender al posto di Hummels e Piszczek al posto di Gundogan. In questo modo Tuchel sposta Ginter a centrocampo con Bender che prende il posto di Hummels in difesa, mentre Piszczek si posiziona nel suo consueto ruolo di terzino destro. Il nostro allenatore poi procede anche ad un veloce terzo cambio, inserendo Marcel Schmelzer al posto di Park Joo-Ho, con il BVB che dunque completa le sostituzioni ben prima della mezz'ora della ripresa. Se non altro i gialloneri diventano di nuovo incisivi: prima mancano il 3-0 con Hofmann, clamorosamente incapace di realizzare solo davanti alla porta. Poi però dall'azione di palla inattiva successiva la terza rete arriva ed ancora con Aubameyang, che sfrutta l'ennesima ribattuta difettosa di Bezotosny su un tiro di Bender per raccogliere il pallone e insaccare da pochi passi. Tripletta per Aubameyang, decisamente il miglior giocatore in campo nella partita.

L'ultimo quarto d'ora è decisamente accademia, l'esito della partita non è più in discussione ed anzi nei timidi tentativi del Qabala di realizzare il gol della bandiera sono nate situazioni di contropiede che hanno visto andare al tiro Ginter, Reus e Aubameyang, che ha avuto una netta chance di realizzare il suo poker personale. In realtà il Qabala riesce a realizzare solo all'ultimo secondo, proprio con Dodò che sfrutta una confusionaria azione offensiva in cui il BVB ha salvato il "clean sheet" in due occasioni ma non ha potuto far nulla in occasione del tentativo del centravanti brasiliano. Finisce dunque 1-3, ma ciò che importa è la vittoria.



Preview 3^ giornata Europa League 2015/2016: Qabala-BVB, questo non è un paese per armeni



Continua il tour nella parte orientale dell'Europa per il BVB e se la trasferta di Salonicco sembrava già lunga, essa appare nulla in confronto alle 4 ore e 37 minuti di aereo che la squadra ha dovuto percorrere per raggiungere l'Azerbaigian e la città di Baku per affrontare il Qabala, o Qabbalah o Gabala a seconda della trascrizione dal cirillico, nome che si pronuncia Ghebelé. Un paese ed un campionato che si stanno affacciando nell'Europa che conta e che ripetutamente stanno proponendo compagini del proprio campionato nel secondo trofeo continentale per importanza.

Il Qabala è alla seconda partecipazione in Europa League, prima volta assoluta nella fase a gironi dopo essere uscita al primo turno preliminare nella scorsa stagione. Una squadra giovane, fondata nel 2005 e promossa nel massimo campionato nazionale la stagione dopo, dove in un continuo crescendo si è classificata terza assoluta negli ultimi due campionati, andando vicina a vincere il suo primo trofeo nel maggio 2014 perdendo ai rigori la finale di Azarbaijan Cup contro il Neftchi Baku. Una squadra ambiziosa quella rossonera, che parte da piccole basi come il suo piccolo stadio, da soli 2000 posti, che infatti non viene utilizzato nelle partite interne (come detto si giocherà a Baku); non mancano i capitali comunque, che stanno attirando giocatori di livello sempre più alto, in più c'è un progetto di ampliamento consistente della capienza dello stadio, da portare fino a 15000 posti a sedere per quando, nelle loro ambizioni, il Qabala farà presenza fissa nelle competizioni europee.

L'attuale stadio del Qabala. Entro qualche anno verranno costruite tribune anche sugli altri tre lati del campo.


Dicevamo, trasferta in terra azera. C'è un territorio nel Sud-Ovest dello stato, chiamato Nagorno Karabakh, di etnia e lingua armena, che si è autoproclamato indipendente nel 1992, indipendenza che l'Azerbaigian non riconosce. Difatti questo territorio è ancora sotto controllo delle autorità azere ma è conteso a sua volta dall'Armenia, situazione che conseguentemente ha portato ad un conflitto durato due anni, dal 1992 al 1994. In teoria, perché nella pratica nonostante il "cessate il fuoco" ed i tanti tentativi di mediazione, continuano ad esserci episodi di scontri a fuoco. Ad oggi la situazione è tutt'altro che risolta e fra Armenia ed Azerbaigian non corre affatto buon sangue.

Ne vien da se che in Azerbaigian i cittadini armeni non siano i benvenuti. Ed il problema coinvolge in pieno il Borussia Dortmund, che annovera nella sua rosa un cittadino armeno: Henrikh Mkhitaryan. Il quale, non solo è armeno ma ha anche mostrato supporto alla popolazione del Nagorno Karabakh in passato, ottenendo una medaglia d'onore dal governo locale. In questo modo ha anche peggiorato la sua visibilità in Azerbaigian e se avesse preso parte alla trasferta avrebbe rischiato anche l'arresto.

Ma nulla di tutto questo accadrà. Nonostante la UEFA si è detta fiduciosa più volte su un esito tranquillo della trasferta, il Borussia Dortmund ha deciso, saggiamente, di lasciare a casa il suo numero 10. Troppo forte il rischio che qualcosa di brutta potesse accadere, troppo acceso l'astio fra Armenia ed Azerbaigian come ha anche affermato Hans Joakim Watzke domenica, nel momento in cui è stata comunicata l'assenza di Heno nella partita di oggi. E dunque un giocatore chiave non sarà dei nostri, ma del resto può essere sfruttata anche come occasione per lasciare un po' di riposo ad uno dei calciatori più impiegati da Thomas Tuchel in questa stagione. Per il resto, tutti gli altri titolari sono disponibili.

Veniamo dunque alle formazioni. Il Qabala gioca un 4-3-3 orchestrato da Roman Grygorchuk, allenatore ucraino di 50 anni con poca esperienza europea ma che tiene molto bene i suoi in campo. La squadra è per maggior parte formata da calciatori azeri ma ci sono anche polacchi, ucraini, brasiliani ed un paraguayano, David Meza, che ha giocato anche in Italia con il Cesena ed il Pavia, oggi titolare nella compagine rossonera. Questi i possibili undici in campo (4-3-3): Bezotoshny; Dazhdemirov, Stankovic, Abishov, Ricardinho; Meza, Pereyra, Gai; Zenjov, Antonov, Dodò. Attenzione a quest'ultimo, centravanti brasiliano ex Dinamo Zagabria, che potrebbe essere l'arma più pericolosa degli azeri insieme a Facundo Pereyra, forse il calciatore di maggior talento della squadra.

Mancherà il capitano della squadra, Javid Huseynov, centrocapmista di 27 anni al secondo anno con la squadra. Non è infortunato, non è squalificato. E' stato, lui si, arrestato per essere stato coinvolto nell'omicidio di Rasim Alijev, un giornalista che lo aveva criticato sui social network in quanto "non degno di rappresentare l'Azerbaigian nel Mondo". Il tutto dopo che Huseynov aveva esultato per un suo gol a Limassol, in Cipro, sventolando la bandiera turca, paese che occupa militarmente parte dello stato mediorientale.

Quanto al BVB, arriva per la seconda volta in Azerbaigian dopo aver giocato, nel 2010, contro il Qarabag (squadra proprio del Nagorno Karabakh), una partita che finì 1-0 per i gialloneri con gol di Lucas Barrios. Basterebbe anche questo risultato di misura per rendere felice Tuchel, che ha perso di nuovo Subotic ma ritrova Schmelzer, dunque oltre a Sahin e Durm mancano anche il serbo ed ovviamente Mkhitaryan. Questa potrebbe essere la formazione che andrà in campo oggi (4-2-3-1): Weidenfeller; Piszczek, Bender, Papastathopoulos, Park; Castro, Gundogan; Hofmann, Kagawa, Reus; Aubameyang. Quello di Bender al centro della difesa è un azzardo ma non ci sorprenderemmo di vederlo davvero lì, titolare. Un po' di riposo per uno tra Weigl e Gundogan che potrebbero fare staffetta, davanti ci sarà spazio anche per uno tra Januzaj e Ramos, almeno nella ripresa o chissà, forse pure da titolare.

sabato 29 agosto 2015

Girone Europa League: presentazione

Nella giornata di ieri si è svolto, a Monaco, il sorteggio relativo alla fase a gironi della Europa League 2015/2016, che vedeva coinvolto il BVB. Lati positivi ma anche qualche piccolo motivo di preoccupazione.

Gianni Infantino, una rockstar per gli appassionati di calcio: con lui (ma più che altro con la sorte) il BVB non ha un rapporto idilliaco.  


Il Borussia Dortmund è stato inserito all'interno del girone C. Le tre squadre che i nostri beniamini dovranno fronteggiare sono il PAOK Salonicco, presente nella seconda fascia di merito, il Kuban Krasnodar, dalla terza fascia ed il Qabala, inserita nell'ultima fascia.

Cominciamo col dire che, dal punto di vista del talento delle avversarie, forse il Borussia Dortmund è la squadra che ha ricevuto il sorteggio migliore, ma ne parleremo in maniera più approfondita dopo. I problemi nascono considerando che il BVB debba comunque affrontare due competizioni, con impegni ravvicinati. E le trasferte che dovrà affrontare la squadra rischiano di portare degli strascichi nella condizione della squadra, che potranno influire sui futuri impegni di campionato.




Nello specifico, la situazione degli impegni prevede questi intrecci:
- in seguito all'impegno in casa con il Krasnodar segue il match casalingo con il Bayer Leverkusen.

- dopo la trasferta di Salonicco ci sarà una partita in trasferta contro il Bayern Monaco.

- dopo la lunghissima trasferta di Qabala, il BVB avrà l'Augsburg in casa.

- avremo poi il derby dopo la partita casalinga contro il Qabala.

- dopo la trasferta in Russia (e a novembre) si avrà un impegno casalingo con lo Stoccarda.

- si chiude con un incontro casalingo dopo l'ultima giornata, in casa con il PAOK.


Dunque come vedete in seguito ai match europei non avremo molto fiato, dovendo affrontare tre delle migliori 6 squadre in Bundesliga più l'Augsburg, che tra le migliori sei c'è stata l'anno scorso. Tuttavia avremo tre trasferte estenuanti, il chilometraggio combinato dei tre incontri fuori casa è il più alto di tutte le 48 squadre partecipanti ai gironi. Questo è un piccolo campanello d'allarme, perché adesso siamo bene in forma, ma non dimentichiamo che abbiamo iniziato la preparazione prima degli altri in Germania per cui ci sono buone possibilità che il nostro primo calo fisico inizi prima delle altre squadre. E fare Dortmund-Krasnodar-Dortmund a novembre, con atterragio in terra amica il venerdì e partita la domenica, non sarà bello e sicuramente saranno trasferte da non sottovalutare.

Detto questo, andiamo a presentare brevemente le nostre avversarie, andando in ordine di punteggio UEFA.

PAOK Salonicco (56° Ranking UEFA)
Città: Salonicco, Grecia
Distanza da Dortmund: 1692Km in linea d'aria
Andamento in campionato: 1 punto dopo una giornata nella Super League greca.

Il PAOK Salonicco è, verosimilmente, l'avversaria migliore per il BVB ma è anche la trasferta meno lunga, come potete vedere. Tuttavia i greci hanno voglia di rivalsa, indubbiamente affrontare una squadra tedesca può far risorgere in loro sentimenti maggior che possono essere sfruttati sul campo, soprattutto in casa. Sarà dunque una trasferta molto complessa mentre in casa ovviamente il BVB parte con i favori del pronostico.

La squadra è allenata dall'ex difensore della Juventus Igor Tudor, che schiera i suoi con un 3-4-3 non molto spregiudicato, con esterni bassi che generalmente formano anche una difesa a cinque. Una squadra molto compatta, con diversi calciatori che hanno militato in Bundesliga. La difesa è comandata dall'ex PSG, Valencia e Wolfsburg Ricardo Costa mentre in mediana Tziolis è un incontrista di spessore. Davanti si affidano ai centimetri e alla qualità del capitano Athanasiadis, centravanti nel giro della nazionale greca.


FK Krasnodar (118° Ranking UEFA)
Città: Krasnodar, Russia
Distanza da Dortmund: 2429Km in linea d'aria
Andamento in campionato: 6° dopo sei giornate nella Premier Liga russa.

Stagione che si apre positivamente per il Krasnodar, squadra russa che si è qualificata a questa Europa League grazie 3° posto raggiunto nello scorso campionato russo. Squadra di medio livello nel panorama russo che da due anni sta provando ad entrare nelle vette del calcio nazionale per spadroneggiare tra le squadre di Mosca e lo Zenit San Pietroburgo, grazie anche ad una politica di investimenti molto oculata che predilige la construzione di infrastrutture per il settore giovanile. La rosa in mano all'allenatore Oleg Kononov è ricca di giocatori interessanti, basti pensare all'attacco formato da Bystrov-Joaozinho-Smolov, con una difesa molto solida capitanata dall'ex Genoa Granqvist.

Ovviamente stiamo pur sempre parlando di una squadra non di primissima fascia del campionato russo, tuttavia bisogna stare attenti a loro in un 4-1-4-1 che impegnerà molto le fasce difensive del BVB. Preoccupante sarà la trasferta sia per la distanza e l'influenza relativa sul match di campionato successivo ma anche per le temperature che potremmo trovare, vero che Krasnodar si trova nel Sud della Russia e vicino al Mar Nero ma a novembre la minima media è appena sopra i 3° C e si rischia di trovare quel genere di temperature, sperando che almeno non ci sia neve.

Qabala (257° Ranking UEFA)
Città: Qabala (anche scritto Gabala), Azerbaijan
Distanza da Dortmund: 3426Km in linea d'aria
Andamento in campionato: 3° dopo tre giornate nella Premyer Liqasi azera

Veniamo all'ultima nostra avversaria. Forse non lo ricorderete, ma il BVB poteva incontrare le squadre degli azeri già nel terzo turno preliminare, quando il Qabala era una delle possibili avversarie sorteggiabili. Non ci fu abbinamento, poi entrambe le squadre hanno passato quel turno, poi hanno superato anche il Playoff ed ora si trovano nello stesso girone. Tuttavia, questo fatto spiega molto del Qabala: il Ranking UEFA forse non è una misura perfetta per la valutazione di una squadra ma che questa squadra non fosse testa di serie già durante i turni preliminari fa capire il livello di questo gruppo nelle coppe europee e la mancanza di esperienza a livello europeo. Detto questo, se sono qui è per meriti loro quindi bisognerà prestare molta attenzione, soprattutto in casa loro. Non dispongono di uno stadio torrido (una tribuna, 4000 posti totali) ma una trasferta in Azerbaijan è una trasferta in Azerbaijan.

La squadra, in passato allenata anche da una leggenda dell'Arsenal come Tony Adams, ha l'ucraino Roman Grygorchuk come tecnico e di conseguenza il nucleo della squadra è ucraino. Il modulo usato principalmente è un 4-4-2 classico ma la presenza in rosa di tanti esterni offensivi e giocatori di fantasia fa sì che ci sia possibilità per un 4-3-3 o anche un 4-2-3-1. Il reparto offensivo è il più interessante con il brasiliano Dodo e l'estone Zenjov che possono causare grossi grattacapi ai nostri difensori. Manca qualità palla al piede a centrocampo per cui probabilmente imposteranno una partita basata su difesa e contropiede.


Non sarà un girone facile, ma sarà facile abbastanza da poterlo superare agilmente. Bisognerà essere cinici nelle partite in casa e non ci sarà alcun problema. L'importante è essere cauti nelle trasferte, soprattutto dal punto di vista fisico in ottica campionato.