giovedì 18 febbraio 2016

Preview sedicesimi di finale Europa League 2015/2016: BVB-Porto, riparte il cammino verso Basilea



Con i campionati nazionali che stanno entrando nel vivo delle loro stagioni, anche il calendario delle coppe europee riprende vita, prima con gli ottavi di Champions League e poi con i sedicesimi di finale di Europa League, competizione nella quale il Borussia Dortmund è tra le squadre più accreditate per la vittoria finale. Tuttavia, trattandosi di una competizione internazionale, non sarà vita facile per i gialloneri ed anzi, il cammino verso la finale presenta sin da subito un ostacolo difficile da superare, a maggior ragione in virtù del fatto che il ritorno si giocherà in trasferta: il Porto non sarà più la squadra degli ultimi anni, dominatrice in patria e tra le migliori 10 squadre in Europa, ma resta decisamente un osso durissimo, con un nucleo esperto contorniato da giocatori di talento e gioventù che danno freschezza atletica al gruppo. La trasferta all'Estadio do Dragao sarà molto complessa per cui sarà importante capitalizzare già stasera, nel match delle 19 che si disputerà al Westfalenstadion.

La squadra di Tuchel tuttavia non arriva nelle migliori condizioni considerando che Aubameyang abbia appena recuperato dai problemi fisici e che Gundogan, soprattutto, sia a rischio per stasera. E' chiaro che senza il suo cervello pensante il BVB perda tantissimo, per cui c'è bisogno di organizzare contromisure anche sul modo di attaccare la squadra portoghese, che dal canto suo dovrebbe essere al completo. 

Le due squadre arrivano a questo match in buone condizioni di forma, anche se non ottime: dal punto di vista psicologico meglio il Porto, che ha vinto il big match contro il Benfica a casa dei biancorossi mentre il BVB non ha successi di peso di recente, d'altro canto il BVB non ha ancora perso nel 2016 mentre il Porto viene da una sconfitta casalinga abbastanza pesante contro l'Arouca, che ha praticamente precluso le chance dei Dragoes di vincere l'ennesimo titolo nazionale. 

Il BVB dunque arriva a questa importante sfida con qualche dubbio di formazione. Tuchel difficilmente farà turnover e molto probabilmente Aubameyang sarà titolare, quindi l'unico dubbio resta quello legato ad Ilkay Gundogan. Questo un possibile undici (4-1-4-1): Burki; Piszczek, Papastathopoulos, Hummels, Schmelzer; Weigl; Mkhitaryan, Castro, Kagawa, Reus; Aubameyang.

Il Porto invece come detto non ha problemi di formazione e quindi José Pereiro può sbizzarrirsi sugli undici da schierare in campo stasera. Questa la probabile formazione, che non sarà molto dissimile da quella che ha battuto il Benfica (4-2-3-1): Casillas; Maxi Pereira, Marcano, Martins Indi, Jose Angel; Herrera, Neves; Corona, Brahimi, Varela; Aboubakar

sabato 13 febbraio 2016

Preview 21^ giornata Bundesliga 2015/2016: BVB-Hannover, tre punti obbligatori



Inutile nasconderci, quella che si disputerà oggi alle 15.30 potrebbe essere la partita più semplice del Borussia Dortmund da qui sino a fine stagione. Match casalingo, contro una candidata alla retrocessione, forse la peggior squadra nella Bundesliga di quest'anno. Non c'è modo di dover pensare a possibili trappole o difficoltà tattiche, il BVB parte nettamente favorito e deve vincere, per consolidare il suo vantaggio sulle inseguitrici al secondo posto.

E' indubbio che una squadra che ha giocato martedì in trasferta, su un campo pesante e con molti titolari sia più stanca di una squadra che ha riposato tutta la settimana, ma è altrettanto indubbio che a questi livelli le fatiche si superano in maniera veloce: la trasferta di Stoccarda non è semplice da smaltire ma non è certo questa una grossa disciminante in sfavore del BVB e, considerato anche il livello dell'avversaria, fare un po' di turnover per poi inserire gradualmente alcuni dei titolari nella ripresa potrebbe essere la chiave atletica da seguire. Il BVB viene da un periodo abbastanza buono, magari non eccezionale in cui però sono arrivati i risultati e non si è perso terreno in classifica, oltre ad aver ottenuto l'accesso alle semifinali di DFB Pokal, dove i gialloneri proveranno a realizzare un uno-due berlinese, prima affrontando l'Hertha e poi giocandosi una eventuale finale.

Bisogna dire che anche all'andata sembrava che le cose potessero andare lisce per la squadra di Tuchel, che invece si trovò prima in svantaggio e poi recuperato sul 2-2 nel secondo tempo, prima di riuscire a vincere 2-4, complice anche la giornata storta del difensore centrale Felipe, che oggi peròò non dovrebbe essere della partita. L'Hannover è una squadra tatticamente poco istruita e con un livello tecnico discutibile ma sa punire in velocità visto che molti dei suoi gol sono arrivati da situazioni di contropiede, compresi i due segnati al BVB all'andata. Effettivamente, da un punto di vista puramente teorico il BVB, una squadra che fa possesso palla con molti dei suoi effettivi, tende a soffrire le ripartenze degli avversari che sanno chiudersi a riccio per cui una squadra come l'Hannover, ma anche come il Darmstadt per ricordare un altro match sulla carta semplice, possono dare più fastidio di quanto si pensi. La chiave sta nel fatto che l'Hannover, a differenza di altre squadre che lottano per non retrocedere, hanno anche meno solidità difensiva per cui la tecnica dei giocatori del Borussia Dortmund dovrà essere incisiva per poter scardinare subito la difesa rossoverde.

In più, c'è il Porto dietro l'angolo: l'obiettivo stagionale della società era quello di andare fino in fondo in Europa League, un po' per prestigio, un po' perché questo trofeo manca nella bacheca, un po' pensando anche a non affossare il proprio ranking UEFA ed avere difficoltà nel prossimo sorteggio di Champions League. I Dragoes sono una squadra in difficoltà, non più la grande organizzazione che dominava il campionato nazionale e si spingeva in Europa, come fatto in tempi recenti, fino ai quarti di Champions oppure alla finale di Europa League ma restano un collettivo ostico da affrontare, con giocatori di qualità e quantità, oltre a diversi ragazzi interessanti che potranno dare del filo da torcere. Chissà come vorrà preparare la partita Tuchel, inteso dal punto di vista atletico, e se nel caso voglia dare fiato ad alcuni dei suoi principali giocatori. La partita con l'Hannover, ad esempio, potrebbe essere l'ideale per far esordire dall'inizio Christian Pulisic, il nostro yankee adolescente che ha cambiato le sorti del match contro l'Ingolstadt, salvo poi faticare di più contro una difesa ben organizzata come quella dell'Hertha Berlino. La sua velocità, il suo primo passo, potrebbero tornare utili per creare superiorità in attacco contro una difesa ottima dal punto di vista fisico ma statica come quella dell'Hannover. Oppure potrebbe aprirsi una porta per Moritz Leitner che, come anche Pulisic, ha impressionato nel ritorno alla prima squadra dopo mesi passati a giocare in quarta serie, senza per altro aiutare tantissimo le sorti di un BVB II che fatica a restare a centro classifica nella Regionalliga West.

Dunque apriamo il capitolo legato alle possibili formazioni, restando con i padroni di casa. Fatte le dovute premesse, bisogna dire che Tuchel non stravolgerà la formazione, su questo ci sono pochi dubbi: verrà fatto qualche avvicendamento nella formazione iniziale, molto probabilmente, con tanti candidati a prendere una maglia da titolare, cosa che rende più difficili le previsioni sullo schieramento iniziale. Questo è il nostro miglior tentativo (4-1-4-1): Burki; Piszczek, Papastathopoulos, Hummels, Durm; Weigl; Mkhitaryan, Gundogan, Castro, Ramos; Aubameyang. Un giocatore come Gundogan è indispensabile ad inizio partita per scardinare la difesa dell'Hannover e mettere il cammino in discesa. Mkhitaryan è forse il miglior atleta della squadra insieme ad Aubameyang, quindi difficile che riposino, mentre Weigl e Castro sono stati a sedere a Stoccarda. Dunque probabile che possa essere Reus prendersi un turno di riposo, insieme a Marcel Schmelzer che non è ancora al top. Vedremo poi se Tuchel avrà le stesse intenzioni.

Quanto allo Stoccarda, la squadra allenata da una vecchia volpe come Thomas Schaaf, che ha da poco sostituito il deludente Michael Frontzek, si è rinforzata a centrocampo acquistando il giovane ma promettente centrocampista Iver Fossum dallo Stromsgodset, il quale potrà dare una mano in mediana a Sané e Schmiedebach. Tuttavia ci sono diversi problemi strutturali sia in difesa, che nella manovra che non sono stati risolti. Questa la possibile formazione titolare per oggi (4-4-2): Zieler; Sakai, Milosevic, Hoffmann, Schulz; Sané, Gulselam, Schmiedebach, Bech; Sobiech, Almeida.

martedì 9 febbraio 2016

Recap Quarti di finale DFB Pokal 2015/2016: Stoccarda-BVB 1-3

Doveva essere una partita difficile è così è stata: tra proteste, pioggia battente e un leggero turnover, è comunque il Borussia Dortmund ad uscire vincitore dal match di quarti di finale di DFB Pokal, arrivando per l'ennesima volta tra le prime quattro della competizione.



Le formazioni hanno alcune differenze rispetto a quanto aspettato: lo Stoccarda schiera Sunjic in difesa al posto di Niedermeier e Kravets al posto dell'influenzato Timo Werner. In più, debutto stagionale per Mitchell Langerak, che è dunque uno dei due ex insieme a Kevin Grosskreutz. Il BVB invece schiera Burki al posto del portiere di coppa Weidenfeller, così come Matthias Ginter da regista per far riposare Julian Weigl. La vera sorpresa però è la presenza di Erik Durm da ala sinistra, un ritorno alle origini per lui che è riuscito ad arrivare al grande calcio proprio quando ha smesso di essere un calciatore offensivo.

I primi minuti vedono uno Stoccarda propositivo grazie al solito Didavi, giocatore che da sempre crea problemi al BVB. Tuttavia, il Borussia Dortmund passa in vantaggio al quinto minuto di gioco con Marco Reus, che prima con un colpo di tacco smarca Mkhitaryan e poi sul proseguimento dell'azione riceve da Aubameyang, realizzando da pochi passi la rete dell'1-0.

Il vantaggio in teoria non fa altro che appoggiare ulteriormente il piano partita di Thomas Tuchel, che prima del match ha dichiarato che il BVB avrebbe dovuto giocare in maniera diversa rispetto al solito: traduzione, meno possesso palla, più attesa per provare a sorprendere lo Stoccarda in questo modo. Anche così si spiega la scelta di Durm come ala sinistra, giocatore che può aiutare Schmelzer sulla fascia occupata da uno dei giocatori più rapidi in campo, Filip Kostic. La pratica non fa seguito alla teoria però, considerato che lo Stoccarda al 20° minuto trova la rete del pareggio con Lukas Rupp, che scaglia una conclusione dal limite dell'area deviata da Mkhitaryan e la cui nuova traiettoria inganna Burki, che è costretto a raccogliere la palla dal fondo della rete. 1-1 e palla al centro.

A questo punto la partita si blocca un attimo, non i tifosi del BVB che salgono in cattedra, nel modo sbagliato: entrati nello stadio al 19° minuto, poco prima del gol di Rupp, in seguito ad una protesta relativa al caro biglietti, hanno cominciato a lanciare in campo palle da tennis qualche minuto dopo, apparentemente sempre per dar voce a questa protesta. Forse hanno colto nel segno, vista l'originalità e visto che la partita sia stata anche sospesa qualche minuto, ma non è certo parsa un'idea intelligente.

Alla ripresa delle ostilità lo Stoccarda sembra pronto a colpire di nuovo ma invece è il BVB a tornare in vantaggio, con Aubameyang che riceve uno splendido passaggio in profondità da parte di Reus, prima di superare Langerak con un sinistro potente e preciso e realizzare l'1-2. E' un gol importante dal punto di vista soprattutto psicologico, visto che lo Stoccarda sembrava in un buon momento ed invece si ritrova ad inseguire nuovamente dopo pochi minuti in situazione di parità. Questo non scoraggia i ragazzi allenatida Jurgen Kramny, va detto, ma la determinazione dello Stoccarda nel ricercare il pareggio non viene premiata. La partita anzi sembra bloccarsi e solo Didavi con un colpo di testa impegna Burki. Dunque si arriva all'intervallo sul punteggio di 1-2.

Il secondo tempo riprende sulla stessa falsariga del primo, con attacchi che si alternano, soprattutto in seguito ad azioni su palla inattiva, sebbene entrambe le squadre provino a costruire qualcosa. L'occasione migliore nei primi dieci minuti della ripresa cade sui piedi di Aubameyang, che riceve l'ennesimo passaggio illuminante della serata di Marco Reus ma da pochi passi spara alto sopra la traversa. Lo Stoccarda prende piede nella fase successiva, prima guadagna una punizione dal limite che Didavi non sfrutta, poi lo stesso Didavi conclude alto dopo essere stato servito molto bene da Rupp, infine è Filip Kostic a creare pericolo a Burki andando via in velocità ma calibrando male il tiro. Kramny prova a rendere ancora più offensiva la sua squadra inserendo Martin Harnik in luogo di Serey Dié.

Il cambio rende lo Stoccarda convinto dei propri mezzi, ma tatticamente qualcosa salta ed i centrocampisti del BVB hanno tantissimo spazio per poter provare il contropiede che possa decidere la partita ma il gol non arriva. Tuchel decide di dare maggiore quantità a centrocampo togliendo Reus e mettendo Moritz Leitner, quando si entra negli ultimi dieci minuti di partita. Entra anche Shinji Kagawa per far rifiatare Ilkay Gundogan, anche lui eccellente oggi. Per l'ennesima volta il BVB va vicino al 3-1 ma Mkhitaryan, entrato in area ed accentratosi, conclude sopra la traversa graziando lo Stoccarda. Non succede così all'89°, quando Aubameyang da vero difensore con un tackle strappa palla a Rupp, poi arriva prima sul pallone vagante ed involandosi in un contropiede due contro zero. Pierre entra in area e serve l'altro giocatore andato in ripartenza, ancora Henrikh Mkhitaryan che stavolta realizza il gol del definitivo 1-3 che manda il BVB in semifinale di DFB Pokal.



Preview Quarti di finale DFB Pokal 2015/2016: Stoccarda-BVB, attenti all'entusiasmo svevo



Tornata la Bundesliga, torna anche la coppa nazionale con l'appuntamento dedicato ai quarti di finale. Il BVB ha pescato lo Stoccarda nell'urna, fuori casa come molto spesso accade ai gialloneri. Un sorteggio che sembrava favorevole nel momento in cui è avvenuto, molto meno oggi.

La squadra del Baden-Wurttenberg, fino a poco fa in piena zona retrocessione, con l'avvicendamento del tecnico ha trovato nuova linfa: Jurgen Kramny ha portato i suoi ragazzi fino a metà classifica, dove ora può guardare anche con un certo ottimismo alla zona europea, distante sei punti, obiettivo che resta tuttavia difficilissimo da agguantare.

Lo Stoccarda ad ogni modo con una ritrovata linfa può permettersi ancora di andare fino in fondo in DFB Pokal. Chiaramente l'ostacolo è duro, magari si può dire che il BVB parta favorito, ma non c'è nulla da sottovalutare nella squadra che gioca alla Mercedes Benz Arena, teatro del match di stasera. Cinque vittorie di fila tra campionato e coppe, potrebbero diventare sei dopo stasera, un chiaro segno che ci si trovi di fronte ad una minaccia reale per tutte le squadre tedesche ad eccezione del Bayern Monaco.

Sarà dunque una trasferta difficile per il BVB, che viene da una vittoria non molto convincente in casa contro l'Ingolstadt ed un pareggio a Berlino, seppur in un match molto difficile dove comunque i ragazzi hanno dimostrato di voler e poter giocarsi i tre punti. Tuchel, così come la quasi totalità degli addetti ai lavori in terra teutonica, dà molta considerazione alla DFB Pokal per cui non dovrebbe esserci un particolare turnover, ma l'approccio dei calciatori dovrà essere quello giusto per poter avere la meglio sullo Stoccarda.

Inutile anche fare riferimento al precedente stagionale in campionato, per due motivi: il primo è che si è giocato al Westfalenstadion mentre stasera le due squadre come detto saranno di scena a Stoccarda, il secondo è legato proprio a Jurgen Kramny: l'attuale allenatore dello Stoccarda era in panchina a Dortmund, ma era il suo debutto per cui la squadra seguiva ancora i dettami di Alexander Zorniger. Da quel 4-1 lo Stoccarda di Kramny non ha più perso, mantenendo la capacità offensiva ma girando due viti in difesa, cosa non semplice visto il materiale umano a disposizione.

Veniamo alle formazioni. Lo Stoccarda non dovrebbe cambiare molto, soprattutto in difesa visto che appunto le cose vanno bene, mentre davanti Kramny potrebbe mischiare un po' le carte. La squadra gioca in maniera molto simile all'attuale BVB, un 4-2-3-1 flessibile che durante il match tende a trasformarsi in un 4-3-3. Sarà ancora assente l'ex Daniel Ginczek, eroe della scorsa salvezza così come non sarà della partita il nuovo acquisto Federico Barba, alle prese con problemi muscolari. Questa la possibile formazione (4-2-3-1): Tyton; Grosskreutz, Schwaab, Niedermeier, Insua; Dié, Gentner; Rupp, Didavi, Maxim; Harnik. Sarà la prima partita per Kevin Grosskreutz contro il BVB, squadra di cui è tifoso e con la quale ha vissuto momenti bellissimi.

Per quel che riguarda il BVB, saranno assenti Sahin e Bender per infortunio, mentre non è stato convocato Adrian Ramos per scelta tecnica. Questa la possibile formazione (4-1-4-1); Weidenfeller; Ginter; Papastathopoulos, Hummels, Durm; Weigl; Mkhitaryan, Gundogan, Kagawa, Castro; Aubameyang. In teoria sarebbero tre cambi rispetto alla formazione titolare di coppa, quindi escludendo il chiaro avvicendamento in porta tra i due Roman, vedremo se Tuchel rispetterà questa scelta o avrà in mente qualcos'altro.

sabato 6 febbraio 2016

Preview 20^ giornata Bundesliga 2015/2016: Hertha Berlino-BVB, per chiudere la porta



Altro week-end, altro giro, altro turno di Bundesliga. In attesa che ritornino le coppe europee (ci siamo quasi), il BVB gioca per la seconda volta consecutiva il sabato alle 15.30, in un match che sostanzialmente potrebbe decidere il piazzamento finale della squadra di Tuchel, anche se a tre mesi dalla fine dello stesso. Ebbene sì perché, con un Bayern che sembra comunque imprendibile nonostante le assenze in difesa, il Borussia Dortmund dovrebbe curarsi di più delle squadre che le stanno dietro in classifica. E sicuramente lo sta facendo: dopo la vittoria casalinga contro l'Ingolstadt, i gialloneri hanno dieci punti di vantaggio sulla terza classificata, l'Hertha Berlino che nell'ultimo turno ha perso due punti nella rincorsa pareggiando a Brema.

Ovviamente nella Bundesliga non si perde tempo ed oggi alle 15.30 si gioca Hertha Berlino-BVB.

La squadra allenata dalla nuova sensazione Pal Dardai, una sorta di Re Mida delle panchina in questo inizio di carriera, gioca sempre molto bene ed ha una solidità difensiva insospettabile considerati gli interpreti del reparto arretrato. Certo, il 3-3 di Brema racconta fatti diversi e dunque si potrebbe pensare ad un calo fisiologico delle prestazioni da parte dei biancoazzurri, che ad ogni modo hanno mostrato una delle migliori organizzazioni di squadra, in special modo senza palla, facendo penare anche lo stesso Borussia Dortmund nella partita di andata, poi risoltasi con un 3-1 giallonero.

Lo scenario tattico potrebbe non essere tanto differente rispetto al match dell'andata, con l'Hertha che si chiude abbastanza a riccio per evitare che la squadra di Tuchel prendesse il controllo del match con la sua rete di passaggi. C'è una differenza rispetto ad inizio stagione ed è legata allo stato di forma delle due squadre: se il BVB ha comunque ripreso a marciare dopo un periodo pre sosta non bellissimo, resta comunque una squadra che ha affrontato recentissimamente diversi problemi di salute, anche in elementi chiave come Gundogan e Reus. Invece l'Hertha Berlino dal match dell'andata, dove come detto aveva già fatto una buona impressione, non ha fatto altro che migliorare, inserendosi costantemente tra le pretendenti al secondo posto. Difficile pronosticare un Hertha che potesse effettivamente stare al passo per più della metà del campionato con squadre come Gladbach, Schalke, Wolfsburg o Bayer Leverkusen ma la realtà è questa ed anzi, con un successo oggi pomeriggio all'Olympiastadion potrebbe di nuovo riavvicinarsi al secondo posto, magari intaccando anche le sicurezze del BVB.

D'altro canto, i nostri andranno a Berlino con l'intento di conquistare tre punti che porterebbero a 13 i punti di margine tra le due squadre, in pratica oltre quattro vittorie di differenza che, a meno di vistosissimi cali da parte del Borussia Dortmund nella restante parte di campionato, sembrano essere un divario praticamente sicuro.

Pal Dardai potrebbe schierare una squadra molto simile a quella dell'andata, come detto, con un 4-5-1 estremamente difensivo ed un solo attaccante veloce come Genki Haraguchi. Tuttavia, le maggiori sicurezze sono arrivate con un 4-4-2 con ali molto larghe e due punte. Il fulcro della squadra è a centrocampo ed in particolare nel miglior giocatore della squadra, quel Vladimir Darida che senza palla corre come un matto su ogni avversario ma quando c'è da controllare il possesso diventa un tutto fare, può far partire l'azione così come terminarla con inserimenti da mezzala pura. Questa la possibile formazione (4-4-2): Jarstein; Weiser, Brooks, Pekarik, Plattenhardt: Haraguchi, Darida, Stark, Lustenberger; Kalou, Ibisevic.

Dall'altra parte il BVB dovrebbe riuscire a recuperare definitivamente Gundogan, Reus e Schmelzer. La grande notizia è che Nuri Sahin è stato convocato, anche se non è ancora ben chiaro se farà parte dei 18 che scenderanno sul terreno di gioco. tra titolari e panchina. Questo il probabile schieramento (4-1-4-1): Burki; Piszczek, Papastathopoulos, Hummels, Schmelzer; Weigl; Mkhitaryan, Gundogan. Castro, Reus; Aubameyang. Diverse le soluzioni possibili, Schmelzer potrebbe essere tenuto ancora in panchina in favore di uno tra Park e Durm, così come Castro potrebbe lasciare il posto a Kagawa visto il periodo non proprio brillantissimo di Gonzo.

sabato 23 gennaio 2016

Recap 18^ giornata Bundesliga 2015/2016: Borussia Moenchengladbach-BVB 1-3

Poteva essere un match che avrebbe riaperto definitivamente la lotta per il secondo posto, invece la squadra ha reagito alla grande, cinica come raramente è accaduto in passato. +8 sulla terza, +12 sulla quarta, comincia ad essere un vantaggio ragguardevole.



Nessuna sorpresa nelle formazioni, unica differenza rispetto a quanto previsto è la presenza dal primo minuto per Gonzalo Castro, che gioca dunque la sua trecentesima partita in Bundesliga, in luogo di Shinji Kagawa. Nel Gladbach nessuno dei due nuovi in campo, Schubert ha deciso di inserire gradualmente anche Hinteregger preferendo Nico Elvedi al fianco di Andreas Christensen. per una coppia di centrali nata interamente nel 1996.

L'inizio è abbastanza vivace, il BVB propone ma la prima conclusione è del Gladbach, proprio con Andreas Christensen che in situazione di palla inattiva si smarca da Weigl e di testa scheggia la traversa, sprecando una chance abbastanza ghiotta. Risopnde il BVB dopo un paio di minuti con Aubameyang, servito molto bene da un Marco Reus ispirato nei primi minuti, ma la conclusione del gabonese è larga e debole. Il BVB nella prima partie di match schiera Reus come ala destra e Mkhitaryan a sinistra invece che della solita, inversa, disposizione. Il motivo è legato alla decisione da parte di Tuchel di tutelare Park, difensivamente meno dotato, con un calciatore più abile in fase di copertura come Heno, cosa che infatti spinge il Gladbach ad attaccare più sulla sua fascia sinistra, dove il duello tra Wendt e Piszczek è di alta qualità.

La partita è abbastanza equilibrata e si gioca molto a centrocampo, i Fohlen sembrano essere più vicini all'area avversaria ed arrivano anche alla conclusione con Wendt, che però finisce fuori. Chi riesce a creare scompiglio nella difesa giallonera è Ibrahima Traore, che si infila tra le linee grazie alla sua velocità, alla quale tuttavia non riesce ad aggiungere altro, non riuscendo quindi ad innescare i suoi compagni. Il BVB dal canto suo riesce ad arrivare un paio di volte sul fondo, ma in due occasioni Aubameyang risulta impreciso. La migliore occasione per i gialloneri dunque arriva al 33° con Gundogan, che da fuori area scaglia un tiro che centra la traversa, a Sommer battuto.

Mentre sembrava che si potesse arrivare all'intervallo fermi sullo 0-0, ecco che al 41° minuto la partita si sblocca ed è il BVB a passare in vantaggio: la squadra riparte dopo un errore di Fabian Johnson, Gundogan conduce la transizione e con un passaggio splendido serve al millimetro Marco Reus che riceve in profondità, entra in area e di destro batte Sommer per il gol dello 0-1. Non un vantaggio meritatissimo, ma poco importa. E' con questo punteggio che si giunge alla fine del primo tempo.

L'inizio della ripresa segue la falsa riga della fine del primo, visto che il Borussia Dortmund raddoppia: Hummels con un ottimo tackle ferma Traoré e lancia il contropiede guidato come al solito da Gundogan che serve Reus. Marco scorge libero Mkhitaryan libero sulla sinistra e lo serve, per l'armeno non è difficile appoggiare la palla alle spalle di Sommer per il raddoppio giallonero. Se pensate però che la partita sia finita, sbagliate di grosso perchùè al 58° i padroni di casa accorciano le distanze con Raffael: azione lunga iniziata ancora una volta da Traoré con la difesa abbastanza dormiente, Stindl trova libero il brasiliano che rientra sul sinistro e batte Burki.

Tuchel corre ai ripari ed inserisce Matthias Ginter in luogo di Gonzalo Castro e soprattutto Erik Durm, al debutto stagionale, al posto di Marco Reus per quello che sembra diventare un 4-3-1-2 molto difensivo. E' in contropiede che il BVB diventa pericoloso, al 71° Aubameyang lanciato da solo fallisce una grossissima occasione, in quella che per lui è stata una pessima giornata, poi però la squadra ospite punisce: Mkhitaryan recupera palla e serve Ginter, che ridà il pallone in profondità all'armeno che legge l'inserimento di Gundogan e lo serve con un cross. Gundogan, decisamente il migliore in campo oggi, devia al volo e realizza il gol del 1-3, che mette una grossa ipoteca.

Nei minuti finali si succedono gli ultimi cambi: nel BVB entra Ramos al posto di uno spento Aubameyang, nel Gladbach debuttano i due nuovi acquisti Hinteregger ed Hofmann, che quindi debutta con la nuova maglia contro la sua ex squadra. Proprio Hofmann avrebbe la chance per riaccorciare le distanze ma la sua conclusione da un raggio ravvicinato finisce fuori di poco. Non succede più nulla ed allora Felix Brych può fischiare la fine del match, che regala un successo d'importanza capitale per il BVB.


Preview 18^ giornata Bundesliga 2015/2016: Borussia Moenchengladbach-BVB, risveglio col botto



Anche se non è finito l'inverno, si conclude il letargo della Bundesliga, che come al solito si concede una pausa invernale più lunga rispetto a quella degli altri principali campionati, anche per ovvie questioni climatiche.

Non sarà un ritorno semplice per due squadre, ovvero quelle che si affronteranno oggi alle 18.30: il derby di Borussia, come direbbe qualcuno in Italia, ovvero Gladbach contro BVB, che chiudono subito i conti fra di loro. All'andata fu una partita sorprendentemente senza storia, con il calcio di Tuchel definitivamente rivelato al grande pubblico, mentre i Fohlen, senza la difesa titolare, soffriva da ogni parte senza porre rimedi. Fu un 4-0 esaltante, che ovviamente oggi non si ripeterà a meno di grandi particolarità.

Bisogna dire che, oltre alle assenze, quello era un Gladbach diverso: c'era un allenatore diverso, Lucien Favre che tanto bene aveva fatto con questa squadra, lanciando talenti (Marco Reus ma non solo) e conquistando due volte l'accesso alla Champions League. Dopo quella partita d'agosto però sono arrivate altre sconfitte ed è stato cacciato, dopo che la dirigenza aveva anche aspettato che girasse un paio di viti, in maniera inconcludente. Al suo posto Andre Schubert, promosso dalle giovanili, calvo con la caratteristica felpa: subito cinque vittorie di fila ed una lenta risalita verso le zone importanti della classifica: ad ottobre era in zona retrocessione, ora in zona Champions, forse la principale contendente del Borussia Dortmund per il secondo posto.

Sarà dunque una partita importante in ottica classifica, ma questo match avrà un significato speciale anche per un singolo giocatore. Stiamo parlando di Jonas Hofmann, che nella finestra di mercato di gennaio, ancora aperta, si è trasferito dal BVB al Gladbach. Hoffi, non avendo molto spazio in squadra, quasi niente a dire il vero, ha accettato la sfida neroverde per provare a rilanciarsi ad alti livelli e non è da escludere che sia titolare quest'oggi, contro quelli che sono stati compagni di squadra fino a venti giorni fa. Un Gladbach sicuramente attivo sul mercato, oltre a Hofmann hanno acquistato anche Martin Hinteregger dal Red Bull Salzburg, per puntellare quello che è sempre stato il reparto più debole e meno profondo della squadra, complici anche gli infortuni di Jantschke e Stranzl, ovvero il centro della difesa. A differenza del Gladbach, il BVB è stato fermo in entrata, mentre oltre ad Hofmann ha lasciato andare anche Adna Januzaj, tornato anzitempo al Manchester United. Molti si aspettano un acquisto nel ruolo di trequartista viste le due cessioni, si è parlato di diversi nomi (Malli, Yarmolenko) ma per adesso si resta così e l'unica novità per i gialloneri sarà il ritorno di Erik Durm dall'infortunio al ginocchio.

Veniamo alle formazioni: il Gladbach schiererà molto probabilmente Hinteregger sin dall'inizio, in coppia con Christensen al centro della difesa. Questo un possibile schieramento (4-2-3-1): Sommer; Korb, Christensen, Hinteregger, Wendt; Nordveit, Dahoud; Herrmann, Stindl, Johnson; Raffael. Come detto, possibilità per Hofmann di partire dall'inizio, dietro le punte potremmo vedere anche Traoré ma la squadra sembra già fatta.

Il BVB invece ritrova Durm come detto ma perde Schmelzer e Bender, che verosimilmente non figureranno fra i diciotto convocati. Questa la probabile formazione (4-1-4-1): Burki; Ginter, Papastathopoulos, Hummels, Park; Weigl; Mkhitaryan, Gundogan, Kagawa, Reus; Aubameyang. Unici due dubbi relativi alle fasce difensive, Ginter può iniziare al posto di Piszczek mentre sulla sinistra anche Durm ha chance, sebbene sia difficile che Tuchel lo schieri subito dal primo minuto dopo mesi di stop.