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lunedì 21 agosto 2017

Bundesliga: giornata I

Wolfsburg - Borussia Dortmund 0:3 (Pulisic, Bartra, Aubameyang)

Il BVB si aggiudica la prima partita con grande intensità, gioco di squadra e buona tenuta fisica. Pulisic è risultato essere l'MVP della gara, mettendo a segno un goal ed un assist; il classe '98 statunitense è diventato il giocatore straniero più giovane di sempre a realizzare almeno 6 reti in Bundesliga, il nostro Capitan America continua a crescere. Buone impressioni anche dal rientrante Mario Gotze, per lui 60' molto confortanti. Prima vittoria in Bundesliga per Peter Bosz.
Sabato toccherà all'Hertha Berlino, sfida non semplice, ma avremo dalla nostra il Wesfalenstadion, in attesa di capire le situazioni Dembélé e Aubameyang.


Schalke 04 - RB Lipsia 2:0 (Konolpyanka, Bentaleb)

Risultato inaspettato a Gelsenkirchen, dove i cugini dello Schalke strapazzano i Tori del Lipsia, a segno i due giocatori più attesi Nabil Bentaleb e Yevhen Konoplyanka. Su tutti davvero interessante il classe '97, Amine Harit, il giovane francese ex Nantes ha avuto un grande impatto sul match; discorso opposto per Naby Keita che ha disputato una pessima partita.


Borussia Monchengladbach - Colonia 1:0 (Elvedi)

Partita molto bella quella tra i Puledri del Gladbach e i Caproni di Colonia, il derby se lo aggiudicano i padroni di casa grazie alla rete di Nico Elvedi.
Partita impressionante del sostituto di Dahoud ovvero Zakaria che, come segnalato nella nostra preview, è un giocatore molto interessante, 100% di passaggi riusciti ed una prestazione molto convincente. Partita decisa dunque da due 1996 svizzeri. 
Da segnalare per il Colonia l'infortunio occorso a Konstantin Rausch.



Mainz - Hannover 96 0:1 (Harnik)

Altro risultato a sorpresa con i neo-promossi dell'Hannover che strappano 3 punti d'oro grazie al solito Martin Harnik. Partita molto ruvida (ben 8 ammoniti) con il Mainz che non è riuscito a perforare la difesa dell'Hannover, in ombra Maxim e Fischer sostituiti al 60' da Oztunali e Quaison.

Amburgo - Augburg 1:0 (Muller)

Altri punti pesanti in palio, questa volta se li aggiudica l'Amburgo con la rete di Nicolai Muller, ma è festa a metà ad Amburgo. In seguito all'esultanza per il goal, lo stesso Nicolai si infortuna in maniera seria al ginocchio destro, diagnosi: 7 mesi lontano dai campi da gioco. L'Augsburg ha tentato un assalto alla porta dei padroni di casa, ma la difesa di Gisdol ha tenuto fino al 90'.



Hertha Berlino - Stoccarda 2:0 (Leckie, Leckie)

Mattatore di giornata l'australiano Mathew Leckie, da cui ci aspettavamo molto in preview, l'ex Ingolstadt non delude le attese e mette a segno una pesantissima doppietta che lo proietta in vetta alla classifica cannonieri. Esordio amaro per gli uomini di Hannes Wolf che speravano di strappare almeno un punto da questa trasferta a Berlino, la stagione è lunga ed il tempo per rimediare c'è eccome.



Hoffenheim - Werder Brema 1:0 (Kramaric)

Gli uomini di Nagelsmann acciuffano 3 punti non banali, considerando il preliminare di Champions League in corso. Nei minuti finali, il croato Andrej Kramaric regala la gioia dei 3 punti al pubblico di casa, ora testa e cuore ad Anfield per tentare l'impresa. Per Caldirola e compagni ritorno a Brema con 0 punti, ma con la certezza di potersela giocare con molte squadre di questa Bundesliga. 

Friburgo - Eintracht Francoforte 0:0

Pareggio a reti bianche nel primo match domenicale tra Friburgo e Francoforte, gli ospiti han molti giocatori nuovi da inserire in rosa tra cui il neo acquisto Kevin Prince Boateng che ha già esordito nella ripresa. Il Friburgo si accontenta di un punto mangiandosi le mani per aver sprecato una grossa occasione.


Bayern Monaco - Bayer Leverkusen 3:1 (Sule, Tolisso, Lewandowski - Mehmedi)

La ciurma di Ancelotti risponde ancora alle critiche estive e, dopo la Super Coppa, si aggiudica anche il non semplice match contro le giovani Aspirine. Pratica chiusa nel primo tempo con le reti dei neo bavaresi Sule e Tolisso, mentre il solito Lewandowski sigla il 3:0 su rigore in seguito all'intervento del VAR. Per le Aspirine goal consolazione di Mehmedi che con un siluro buca Ulreich.


giovedì 17 agosto 2017

Bundesliga 17/18 preview volume I

Iniziamo la carrellata delle protagoniste di questa nuova stagione. In questo articolo analizzeremo il mercato e le aspettative di Amburgo, Augsburg, Bayer Leverkusen, Bayern Monaco e Borussia Monchengladbach.

AMBURGO

Aspetattive: salvezza

L'Amburgo è reduce da un 2016/2017 conclusosi con una salvezza risicata che ha portato i Rothosen a vivere l'ennesima stagione al cardiopalma con lo spauracchio della retrocessione che aleggiava sugli uomini di Gisdol.
La stagione non è partita nel migliore dei modi, è arrivata subito l'eliminazione dalla DFB Pokal, coppa conquistata per ben tre volte nel glorioso passato, per mano del modesto Osnabruck.
André Hahn

Il mercato ha portato ad Amburgo due innesti molto interessanti come Kyriakos Papadopoulos e André Hahn che avranno un ruolo fondamentale nelle trame della formazione, entrambi vengono da una stagione in chiaroscuro e cercheranno il riscatto con questa nuova maglia.




Gisdol dovrebbe confermare il 4-2-3-1 utilizzato in queste prime uscite per tentare di proporre un gioco votato all'attacco ma privo di un finalizatore in grado di garantire continuità sotto porta.

AUGSBURG

Aspettative: salvezza.

Pari merito nella scorsa Bundesliga proprio con l'Amburgo abbiamo la squadra di Augusta chiamata a confermarsi nella massima serie tedesca. Purtroppo per loro le analogie con la precedente non si limitano ai 38 punti dello scorso anno ma anche alla prematura eliminazione dalla coppa nazionale ad opera del Magdeburg.

Il mercato ha visto l'uscita di Dominik Kohr direzione Leverkusen, Paul Verhaegh al Wolfsburg e Albin Ajeti al San Gallo. In ingresso interessante la scelta di acquistare Michael Gregoritsch dall'Amburgo, il giovane austriaco potrebbe andare a formare un'interessante coppia d'attacco assieme all'islandese Alfred Finnbogason. Sempre in entrata curiosità attorno al nome del classe '97 Sergio Cordova.

Michael Gregoritsch
La squadra di Manuel Baum ha un reparto offensivo molto interessante che ha però prodotto la scorsa stagione meno di un goal a partita di media ed è qui che il giovane tecnico tedesco dovrà andare a concentrare gli sforzi in fase di allenamento. Ci riuscirà?

BAYER LEVERKUSEN

Aspettative: tornare in Europa

Le aspirine sono reduci da una delle stagioni più negative degli ultimi anni e dovranno sforzarsi di risalire nelle gerarchie della Bundesliga.

L'estate ha portato il club di Leverkusen a dover cedere alcuni pezzi pregiati come Hakan Calhanoglu, Omer Toprak e il Chicarito Hernandez, ma al contempo la dirigenza RossoNera è riuscita a trattenere i giovani migliori a partire da Julian Brandt, Kai Havertz e Benjamin Henrichs.

Il nucleo è molto giovane ma con un potenziale enorme e, oltre ad i sopra citati, quest'anno potrebbe trovare spazio il '97 Leon Bailey, giamaicano dal talento cristallino. Il nuovo tecnico Heiko Herrlich avrà l'arduo compito di amalgamare questo gruppo di giovani, tentare di agguantare la qualificazione alla Champions League e provare ad andare il più possibile avanti nella coppa nazionale.  Mission impossible?

Nella prima uscita ufficiale in coppa di Germania Heiko ha schierato un 4 2 4,che diventa 4 4 2 in fase difensiva, molto offensivo con Bellarabi e Mehmedi a ricoprire le fasce. Lars Bender ritrova in squadra il gemello Sven che tenterà di dare un apporto importante alla fase difensiva per coprire le incursioni dei due terzini, Wendell e Henrichs, molto offensivi.
Il pubblico della BayArena sicuramente non si annoierà in questa annata.

BAYERN MONACO

Aspettative: vittoria della Bundesliga, semifinali di Champions League.

Estate turbolenta per Carlo Ancelotti, ricoperto di critiche e fischi dai supporters bavaresi a causa delle brutte sconfitte nel precampionato ha risposto, ahinoi, portando a casa la SuperCoppa di Germania.

Il Bayern dopo il continuo dominio casalingo brama nuovamente la conquista dell'Europa ed è lì che Die Roten concentreranno le loro forze. Il mercato ha portato in dote soprattutto il colpo James Rodriguez e Corentin Tolisso oltre a Rudy e Sule che dovranno sopperire all'uscita di Douglas Costa, direzione Torino, e soprattutto ai ritiri di Lahm e Xabi Alonso.
James Rodriguez

Ancelotti giocherà il consueto calcio offensivo con l'ormai rodato 4 2 3 1, l'abbondanza offensiva di certo non manca ai bavaresi. Chi potrebbe faticare a trovare spazio nel gioco di Ancelotti è Thomas Muller, dalla Germania affiorano notizie di malumori dovuti alla scarsa considerazione avuta dal tecnico italiano nei suoi confronti, Thomas tenterà di far ricredere Carletto in campo.

L'obiettivo deve essere entrare nelle prime quattro d'Europa, i Rossi di Baviera hanno sia la squadra che il tecnico per centrare l'impresa, dovranno però prestare attenzione alla Bundesliga. Molte squadre sono in cerca di rivalsa e potrebbe essere meno facile del previsto aggiudicarsi il 28esimo Meisterschale.

BORUSSIA MONCHENGLADBACH

Aspettative: tornare in Europa.

Sono molte le analogie che accomunano altre due squadre analizzate oggi infatti, come il Leverkusen, anche il Gladbach viene da una stagione deludente ed è pronto a giocarsi al meglio le sue carte a partire da sabato.

Die Fohlen disputeranno una stagione relegati tra i confini tedeschi dopo la pessima Bundesliga dello scorso anno; come le Aspirine anche loro han acquistato un giocatore GialloNero trattasi di Matthias Ginter sul quale punta molto il tecnico Dieter Hecking. Percorso inverso ha fatto il centrocampista Mohmoud Dahoud che ha lasciato un vuoto notevole in mezzo al campo per i Puledri che han acquistato l'interessantissimo ventenne Zakaria, giovane centrocampista svizzero di origini congolesi.

Il neo Puledro Matthias Ginter

A Monchengladbach credono molto in un italiano, Vincenzo Grifo, acquistato per 6 milioni di euro dal Friburgo dopo la stupenda annata scorsa. 

Hecking è solito schierare i suoi XI in maniera molto offensiva lasciando Kramer davanti alla difesa con il compito di arginare le ripartenze avversarie, davanti Stindl e Raffael avranno il compito di insaccare in rete i numerosi palloni provenienti dalle fasce e chissà che Josip Drmic non torni a segnare con continuità dopo un 2016/2017 molto travagliato.

Finisce qui la prima parte della preview, nel prossimo appuntamento analisi di Colonia, Eintracht Francoforte, Friburgo, Hannover, Hertha Berlino e Hoffenheim. 



sabato 14 maggio 2016

Preview 34^ giornata Bundesliga 2015/2016: BVB-Colonia, a caccia degli 80 punti

Oggi alle 15.30 le 18 squadre di Bundesliga si ritrovano per l'ultimo atto del campionato. La maggior parte dei verdetti è stata già determinata ed anche le corse ancora in essere sembrano abbastanza decise (e farà un certo effetto vedere lo Stoccarda in ZweiteLiga).

Il BVB, fresco di annuncio delle cessioni di Hummels e dell'acquisto di Ousmane Dembele, pensa già all'anno prossimo e lo fa anche dal punto di vista stilistico, indossando la divisa della prossima stagione già oggi al Westfalenstadion. Una nuova livrea che ha diviso i tifosi ma se non altro è stato scongiurato l'incubo dei pantaloncini gialli.

Marco Reus con la nuova divisa del BVB.


C'è una partita da giocare e non sarà semplice: anche se il Colonia non ha più obiettivi stagionali, resta una squadra ostica che vorrà chiudere la sua stagione con uno scalpo di primo livello. D'altro canto, il BVB vorrà terminare la sua annata casalinga con uno squillo di tromba, prima di riconcentrarsi sulla finale di DFB Pokal che si giocherà sabato prossimo a Berlino.

Il BVB si presenta a questo match con le ormai risapute assenze di Subotic e Gundogan. Mancherà anche Henrikh Mkhitaryan, squalificato. Questa la formazione titolare (3-4-3): Burki; Bender, Papastathopoulos, Hummels; Castro, Kagawa, Weigl, Schmelzer; Reus, Aubameyang, Ramos.

Il Colonia invece risponde così (3-5-2): Kessler; Mavraj, Maroh, Heintz; Olkowski, Jojic, Lehmann, Bittencourt, Mladenovic; Risse, Modeste. 

sabato 7 maggio 2016

Preview 33^ giornata Bundesliga 2015/2016: Eintracht Francoforte-BVB, la partita dei verdetti



Siamo giunti quasi al capolinea di questo campionati tedesco, leggermente più appassionante dei precedenti quattro ma in linea di massima abbastanza indirizzato con due turni ancora da giocare. Ad ogni modo, la matematica consente ancora delle speranze a tante squadre e due di queste si affronteranno alla Commerzbank Arena di Francoforte ogi alle 15.30.

Con una vittoria o un pareggio, l'Eintracht avrà discrete chance di salvarsi, mentre invece con una sconfitta non sarà matematicamente retrocesso ma la sua situazione di classifica potrebbe essere disperata ed irrecuperabile con un solo turno da giocare. Il Borussia Dortmund invece con una vittoria sarebbe ancora teoricamente in lotta per la vittoria del Meisterschale ma dovrebbe sperare in una difficile sconfitta del Bayern ad Ingolstadt, considerando che anche con il pareggio tra le bavaresi il BVB potrebbe raggiungere il Bayern in termini di punteggio in classifica ma poi perderebbe il confronto per differenza reti.

Un obiettivo decisamente più semplice per il Frankfurt dunque, per quanto al BVB non faccia schifo il secondo posto ed abbia comunque accettato da tempo che il Bayern sia praticamente irraggiungibile, ma vien da se che le motivazioni siano maggiori per i rossoneri oggi, chiudere le partite casalinghe con uno scalpo di questo genere terrebbe i tifosi col morale alto e, cosa più importante, indirizzerebbe la squadra verso una salvezza che sembrava molto complessa solo due settimane fa. Va detto, tuttavia, che il BVB in questa stagione ha sempre dimostrato di giocare per vincere anche in contesti nei quali era la squadra meno motivata, segno di grande mentalità conferita da Tuchel ai suoi ragazzi ed oltretutto dimostrando di poter tenere il livello alto anche con schieramenti diversi e tecnicamente meno competitivi, come dimostra la vittoria di Leverkusen o il Revierderby dominato, anche se non vinto, in cui molte seconde linee sono scese in campo senza far rimpiangere i cosiddetti titolari. Ad esempio, già da un po' di tempo il BVB sta giocando senza Ilkay Gundogan, che Tuchel ha deciso di centellinare inserendolo solo nei finali di partita per dare un cambio di ritmo. La notizia è che il mister dovrà fare a meno del suo regista anche nei finali di partita per il resto della stagione, considerando che Illy si è infortunato al ginocchio e salterà per questo anche gli Europei con la Germania. Ciò non terrà a bada le voci di mercato su di lui, che è in scadenza nel 2017 e sicuramente non fermerà squadre facoltose dal comprarlo e attendere che si riprenda dopo l'inizio della prossima stagione.

Salvo piccoli problemini invece l'Eintracht è in piene forze e combattivo per la vittoria. Niko Kovac, dopo un inizio stentato, sembra aver trovato la quadra tattica del gioco e dovrebbe schierare questa formazione (4-2-3-1): Hradecky; Regasel, Russ, Abraham, Oczipka; Huszti, Hasebe; Aigner, Fabian, Castaignos; Seferovic. 

Quanto al BVB, ormai è difficile predire quale possa essere la formazione titolare, visto che tutti sono in ballo e tutti sono papabili per una maglia da titolare, ad eccezione ovviamente degli infortunati Subotic e Gundogan. Questa tuttavia una possibile formazione titolare (4-3-3): Burki; Piszczek, Bender, Hummels, Schmelzer; Leitner, Weigl, Castro; Mkhitaryan, Aubameyang, Reus

sabato 30 aprile 2016

Preview 32^ giornata Bundesliga 2015/2016: BVB-Wolfsburg, il campo è la miglior distrazione



Come pretendere di non far finta di nulla in merito alla situazione di Mats Hummels, dopo che il club ha pubblicato l'intenzione da parte del difensore di volersi trasferire al Bayern Monaco? Non sembrava necessario, per di più con una finale tra queste due squadre ancora da disputarsi, ma evidentemente in Germania le cose funzionano diversamente rispetto al resto del Mondo. Del resto non sarebbe nemmeno la prima volta che un trasferimento di un giocatore dal BVB al Bayern venga annunciato prima di una finale tra BVB e Bayern.

Ed indubbiamente scoccia dover leggere che il capitano della nostra squadra senta l'improvviso bisogno di dover tornare a casa, dopo aver detto qualche anno fa che "sì, al Bayern potrei vincere di più, ma farlo qui è molto più divertente", ma è anche risaputo che nello sport accade questo ed altro, per cui è inutile che il tifoso si faccia il sangue amaro e deve solo continuare a fare quello che fa sempre, ovvero tifare per la squadra a prescindere da chi ci giochi. E magari sperare che non si verifichi un Lewandowski bis e spillare quanti più soldi possibile al Bayern da una cessione che ormai sembra certa.

Qualcuno se n'è accorto, qualcuno non ci ha fatto caso ma nella partita della settimana scorsa abbiamo già avuto anticipazione di quello che potrà essere il Borussia Dortmund della prossima stagione: né Hummels e né Gundogan infatti erano presenti nella formazione iniziale ed è molto probabile che, insieme all'attuale capitano, anche Illy vada effettivamente via, dopo aver riacquisito uno status di alto livello saranno tante le squadre che se lo vorranno contendere. Ad ogni modo il BVB ha vinto settimana scorsa ma era lo Stoccarda, una squadra tornata in grosse difficoltà dopo che l'effetto psicologico del cambio allenatore sia concluso. Oggi alle 15.30 avremo un test più probante, per quanto si giochi in casa poiché arriva il Wolfsburg, squadra decisamente motivata in quanto all'ultima chiamata per una squalificazione in Europa League. I biancoverdi, reduci da un ottimo cammino europeo, non sono riusciti ad essere competitivi in due competizioni lasciando il passo ad altre squadre in Bundesliga e trovandosi a più di cinque punti dall'Europa, quando mancano tre sole partite alla fine. Indubbiamente la cessione di Kevin De Bruyne, rimpiazzata solo parzialmente dall'acquisto di Julian Draxler, è stata un grosso fattore affinché i lupi non riuscissero a far bene ovunque, risultando anche piuttosto discontinui nell'arco della stagione.

Quanto al BVB, delle cose extracampo abbiamo già parlato ma in generale la squadra sembra in buone condizioni, con il solo Subotic che dovrebbe essere indisponibile. Una vittoria terrebbe i gialloneri ancora in corsa per il record societario di punti, che fu fissato a 81 punti dalla squadra che fece il double nel 2011/2012, bisogna vedere quanto ci tenga Tuchel a questo primato per cui è anche possibile, se non probabile, che il tecnico decida di proporre nuovamente una formazione rimaneggiata per non rischiare col fisico di alcuni dei nostri migliori giocatori. Questa in definitiva potrebbe essere la formazione iniziale (4-2-3-1): Burki; Piszczek, Bender, Hummels, Schmelzer; Weigl, Sehin; Mkhitaryan, Castro, Reus; Ramos. Non è da escludere l'utilizzo dal primo minuto di uno dei due giovanissimi mentre la staffetta Sahin-Gundogan sembra abbastanza probabile.

Quanto al Wolfsburg, la squadra di Hecking non ha a sua volta problemi di formazione, per cui dovrebbe presentarsi dal primo minuto così (4-2-3-1): Benaglio; Trasch, Naldo, Dante, Rodriguez; Guilavogui, Gustavo; Vieirinha, Draxler, Caligiuri; Kruse. Un'altra soluzione potrebbe essere quella di una versione più offensiva della formazione, con Vieirinha da terzino destro e Andre Schurrle dietro la punta, a seconda di come si voglia impostare il match.

domenica 10 aprile 2016

Recap Revierderby 148: Schalke 04-BVB 2-2

Un bel match, con un discreto primo tempo ed una ripresa quasi ingestibile, emotivamente. Ancora imbattuti nel 2016 ed usciti a testa altissima dalla Veltins Arena nonostante un uso corposissimo delle riserve. Che forse testimoniano ancor di più che quando c'è un impianto di gioco ben studiato, il talento fa la differenza fino ad un certo punto.



Per quelli che "no, è il derby, Tuchel non farà molto turnover" leggere la formazione titolare non dev'essere stata una grande esperienza: tre titolari su undici, Ginter che torna esterno destro di fascia e Leitner in luogo di Castro, mentre davanti coppia inedita formata da Ramos e Pulisic. Visto lo schieramento non è stato chiaro sin da subito come i ragazzi potessero mettersi in campo, ma l'idea principale è quella di un 3-5-2 con Ginter e Durm che scalano sulla linea difensiva quando la squadra non è in possesso di palla. Dall'altra parte Breitenreiter decide di rinunciare a sorpresa a Max Meyer, scegliendo Belhanda dietro Huntelaar. In più, Caicara alto a destra con Sascha Riether terzino destro di ruolo, in una versione più coperta dei Blau-Weiss.

La partita inizia con uno Schalke propositivo contro un BVB effettivamente schierato a 5 dietro quando in fase di non possesso e con tre centrali, ma la prima spinta dei knappen dura poco perché il BVB prende il controllo del match  e comincia a macinare possesso palla, creando qualche grattacapo alla difesa dello Schalke, soprattutto con un Pulisic molto ispirato nelle prime fasi di gioco. La prima occasione, se si vuole definire tale, è con una punizione di Nuri Sahin, parata da Fahrmann.

E' comunque incredibile come questa squadra, nonostante otto riserve in campo, non perda alcun tempo di gioco e faccia lo stesso calcio dei titolari, anche se con meno talento complessivo da mettere in gioco. Ed è ancor più incredibile come, in una partita così sentita, il migliore in campo sia un ragazzo di 17 anni e mezzo come Christian Pulisic, solo alla sua seconda partita da titolare nel calcio professionistico. Ma è proprio il piccolo yankee a creare l'occasione maggiore per il BVB al 26°, con una bella iniziativa personale ed una conclusione che finisce fuori di poco. A dispetto della bella partita che è, ci sono comunque poche occasioni da gol e lo Schalke, che dovrebbe essere la squadra delle due col sangue agli occhi, non si fa vedere dalle parti della porta giallonera per la prima mezz'ora, anche se subito dopo una conclusione estemporanea di Leroy Sané prende il palo. Il finale è tutto dei padroni di casa, che prima vanno alla conclusione con Junior Caicara, senza creare problemi a Burki, poi Geis, in ripartenza, giunge quasi al limite dell'area di rigore ma spara alto. Finisce dunque così il primo tempo, sul punteggio di 0-0.

Tuchel cambia qualcosa all'intervallo, inserendo Mkhitaryan al posto di Mats Hummels, rendendo a questo punto la sua squadra un "classico" 4-2-3-1 con Bender e Papastathopoulos centrali difensivi, mentre Durm e Ginter arretrano leggermente il loro raggio d'azione. E, come da tradizione, appena Tuchel cambia il BVB realizza: al 49° combinazione nello stretto tra Kagawa e Mkhitaryan, la palla torna al giapponese che senza pensarci alza un pallonetto da fuori area che trova impreparato Fahrmann e s'insacca in rete per lo 0-1, un gol fantastico per un giocatore che contro lo Schalke è sempre ispiratissimo.

Tuttavia, nemmeno il tempo di esultare che lo Schalke pareggia: al 51° minuto contropiede condotto da Huntelaar e Caicara, il cross del brasiliano viene respinto da Burki ma la palla finisce direttamente sui piedi di Leroy Sané che non deve far altro che appoggiare in rete per il gol dell'1-1. Un inizio di secondo tempo scoppiettante. che continua con una conclusione potente di Mkhitaryan su punizione che stavolta Fahrmann è bravissimo a parare. Ritmi decisamente più alti e spettacolo maggiore, che continua al 55° quando Matthias Ginter riporta in vantaggio il BVB, anche se in modo rocambolesco: punizione battuta da Sahin e deviata dalla barriera, la palla entra in area e viene colpita debolmente, ma la traiettoria è talmente precisa che finisce direttamente nell'angolino per l'1-2 in questo pazzo inizio di ripresa.

Il gol di Ginter convince Breitenreiter ad essere più spregiudicato, con l'ingresso di Max Meyer in luogo di Junior Caicara. Cambio fruttifero perché dai piedi del biondo talento nasce l'azione del 2-2, con palla che arriva a Sané il quale serve in profondità Huntelaar, in un'azione che ricorda molto il gol dell'1-0 del Liverpool giovedì scorso. Qui Papastathopoulos commette fallo da rigore e viene ammonito, dal dischetto Huntelaar non sbaglia realizzando il secondo pareggio del pomeriggio.

Tuchel prova a cambiare di nuovo le carte in tavola inserendo Pierre-Emerick Aubameyang ed il rientrante Ilkay Gundogan, al posto di uno spento Christian Pulisic e di Moritz Leitner, non prima però che il BVB si mangi due gol, prima con Kagawa e poi con Mkhitaryan. Cambia anche Breitenreiter che inserisce Aogo al posto di Kolasinac, lasciando invariato dunque il quadro tattico della sua squadra. Il coach dei padroni di casa fa entrare anche Eric-Maxim Choupo-Moting al posto di un nervoso Belhanda, provando a dare freschezza in attacco. E' comunque il BVB che va vicino al nuovo vantaggio, con il neo entrato Aubameyang che riceve in profondità ed entra in area, ma la sua conclusione viene deviata da Matip in angolo. Adesso ci sono spazi per entrambi gli attacchi e Gundogan prova a sfruttarli per il Borussia. In realtà però la migliore occasione del finale di match capita tra i piedi di Max Meyer che riceve solo in area un bel cross di Choupo-Moting ma la conclusione del talento di Oberhausen finisce alta sopra la traversa, decretando così la fine del match con il punteggio di 2-2.

Preview Revierderby 148: Schalke 04-BVB, turnover sì? Turnover no?



In queste due settimane molto impegnative dal punto di vista emotivo, lo spettatore esterno penserebbe che la partita meno significativa, per il BVB, sia quella di oggi dove all'Arena auf Schalke (o Veltins Arena per motivi di sponsor) si svolgerà il Revierderby di ritorno di questa stagione. Forse molti non sanno che una fetta di tifosi baratterebbe l'eliminazione in Europa League pur di vincere a Gelsenkirchen, e non certo per tenere viva la lotta per il Meisterschale ma semplicemente perché battere lo Schalke viene prima di ogni cosa.

Noi non possiamo allinearci del tutto a questo pensiero ma è pur sempre il Revierderby, la rivalità più sentita di Germania e una delle più sentite d'Europa. Un odio che va avanti da più di cento anni e che andrà avanti per molto altro tempo, che certamente nei tifosi del BVB non svanisce perché abbiamo i quarti di Europa League da pensare. Il best case scenario sarebbe quello di giocare entrambe le partite con la migliore formazione ma, come ha detto anche Tuchel, schierare l'undici titolare non significa sempre mettere in campo la miglior formazione possibile e dunque in questo modo prova a giustificare un leggero turnover lasciando a riposo qualche elemento più esposto alla fatica.

Se formazione titolare non dovesse essere, state certi che a prenderla male sarebbero entrambe le tifoserie. Dei supporters del BVB abbiamo detto, per quel che riguarda quelli dello Schalke c'è da tener presente che ritengono questo derby e questa rivalità talmente importante che vedere un BVB rimaneggiato significherebbe per loro sentirsi presi in giro, sentirsi poco importanti. Del resto i knappen sono frustrati dal -23 in classifica per cui questa è davvero la partita più importante della stagione per loro, e giocarla contro un BVB senza alcuni dei migliori sarebbe un affronto, quasi un gesto irrispettoso.

Non sappiamo se la penserà come i tifosi André Breitenreiter, allenatore preso dalla dirigenza la scorsa estate dal Paderborn per dare una continuità e metter giù un progetto che sembrava potesse essere fattibile vista la quantità di giovani presenti in rosa, ma evidentemente le cose non stanno andando benissimo visto che la squadra gioca male ed ha ottenuto forse meno di quanto avrebbe potuto, visto che si trova dietro a Mainz e Hertha Berlino in classifica, due squadre che come talento sono inferiori allo Schalke. Una vittoria oggi darebbe morale all'ambiente, maggiore reputazione fra i tifosi e migliorerebbe di netto la loro situazione nella lotta per un posto in Champions League, Dunque aspettiamoci una squadra di casa caricata a molla, non solo perché è il Revierderby, ma anche perché è la partita che potrebbe risollevare le loro sorti.

Non aspettiamoci nulla di differente dalla miglior formazione possibile per lo Schalke, che tuttavia dovrebbe avere Goretzka out per un problema alla spalla mentre Benedikt Howedes è a sua volta in dubbio, ma potrebbe giocare. Breitenreiter schiera un 4-4-2 molto flessibile, che può diventare 4-2-3-1 nel corso del match. Questa la probabile formazione: Fahrmann; Caicara, Matip, Howedes, Kolasinac; Sané, Geis, Neustaedter, Meyer; Di Santo, Huntelaar. Ci sono buone probabilità anche per Aogo e Choupo-Moting, In particolare il tedesco ex Amburgo potrebbe giocare sia da terzino sinistro al posto di Kolasinac che in mediana al fianco di Geis.

Quanto al BVB, la buona notizia è che un ragazzo di Gelsenkirchen, prodotto del vivaio dello Schalke ma diventato top player da noi, è stato di nuovo convocato e sembra essersi ripreso dal problema al piede: parliamo di Ilkay Gundogan, bisognerà solo capire se Tuchel vorrà schierarlo dall'inizio oppure preservarlo per la sfida di Liverpool. Torna anche Ramos nei 18 ed ha chance di giocare dall'inizio. Questo un possibile XI (4-2-3-1): Burki; Piszczek, Papastathopoulos, Hummels, Durm; Weigl, Sahin; Mkhitaryan, Kagawa, Reus; Aubameyang. Sahin da titolare per poi lasciare il posto a Gundogan potrebbe essere un'idea interessante, anche per cambiare ritmo nella ripresa qualora le cose non vadano benissimo.

sabato 2 aprile 2016

Recap 27^ giornata Bundesliga 2015/2016: BVB-Werder Brema 3-2

Nel giorno in cui il Westfalenstadion compie 42 anni, il BVB decide di rendere l'incontro di oggi un misto di emozioni, per mettere alla prova i propri tifosi forse. Alla fine però si è vinto e così l'anno prossimo torneremo in Champions League, dove questa squadra merita di stare.



Tuchel è costretto a fare a meno di Sokratis Papastathopoulos a causa di un malore allo stomaco, dunque decide a quel punto di non schierare nemmeno Hummels vista la penuria di centrali in rosa attualmente, come forma precauzionale in vista del match di giovedì contro il Liverpool. Dunque coppia centrale inedita formata da Sven Bender e Matthias Ginter, che torna al centro della difesa dal primo minuto per la prima volta da Odd-BVB dello scorso agosto. Per quel che riguarda il Werder, la formazione è quella prevista da noi nella nostra preview ad eccezione del ruolo di terzino sinistro, dove Janek Sternberg è scelto da Viktor Skripnik in luogo di Santiago Garcia.

L'inizio del match non è molto vivace, in maniera differente da quanto solitamente accade col BVB e, se si eccettua un rinvio sbagliato da Wiedwald che poteva portare ad un gol rocambolesco, non accade granché nei primi dieci minuti. Il primo tiro arriva al 13° con Aubameyang, che sfrutta un rimpallo al termine di un'azione abbastanza confusionaria iniziata da Mkhitaryan, ma la conclusione del gabonese esce. Poi due grosse occasioni capitano sui piedi di Erik Durm che nella prima occasione si inserisce bene in area ma la sua conclusione da posizione ravvicinata viene parata ottimamente da Felix Wiedwald e poi riceve ottimamente da Castro in contropiede ma invece dell'assist facile per Reus decide di concludere col sinistro, palla che termina alta sopra la traversa.

Nonostante le assenze di Hummels e Gundogan in fase di costruzione gioco, resta comunque un buon BVB grazie alla buona forma di alcune delle sue riserve, Erik Durm appunto ma anche Gonzalo Castro. Proprio lui al quarantesimo minuto impegna nuovamente Felix Wiedwald, oggi particolarmente ispirato, dopo una fase centrale del primo tempo abbastanza scialba, in cui il BVB ha fatto molto possesso palla senza riuscire ad incidere in area di rigore. E' questa l'ultima occasione da gol del primo tempo, che finisce dunque sullo 0-0.

Il secondo tempo inizia senza cambi nelle formazioni e, sostanzialmente, il ritmo è simile a quanto visto nei primi 45 minuti di gioco. Tuttavia al 52° il BVB passa avanti: contropiede molto veloce, Schmelzer (che poi subirà pure un brutto fallo da Galvez nell'azione) serve Castro, che poi in profondità trova Aubameyang, a quel punto Pierre entra in area e con un delizioso pallonetto scavalca Wiedwald realizzando il meritato gol del vantaggio. Il BVB non smette di attaccare e va vicino al raddoppio con Erik Durm mentre dall'altra parte il Werder ancora deve creare il primo problema per Roman Burki.

Skripnik prova a cambiare qualcosa dunque, togliendo un terzino come Garcia ed inserendo un centrocampista offensivo come Levin Oztunali. Non c'è grande merito nell'ingresso del nipote di Uwe Seeler, sta di fatto che subito dopo il Werder pareggia: azione da calcio d'angolo, sulla palla vagante Alejandro Galvez va al tiro in maniera imprecisa ma potente, la palla carambola sulla gamba di Gonzalo Castro ed entra in porta per l'1-1. Il Werder aveva bisogno di un episodio e lo ha trovato, rimettendo tutto in parità quando mancano 20 minuti al termine. Ma non finisce qui perché il Werder passa anche in vantaggio: questa volta Oztunali è bravissimo nel saltare Sven Bender e servire Zlatko Junuzovic, che di prima intenzione gira verso la porta di Burki e realizza l'1-2.

Tuchel prova a cambiare qualcosa, inserendo prima Kagawa in luogo di Durm, quando il punteggio era ancora sull'1-1 e come sempre il cambio risulta fondamentale per cambiare il punteggio. Al 76° minuto azione lunga del BVB, cross di Schmelzer verso il centro e proprio Kagawa a rimorchio arriva ad appoggiare in rete per il 2-2 che rimette di nuovo le cose in parità. Con la partita ancora non vinta, ad ogni modo Tuchel decide di rischiare togliendo Schmelzer ed inserendo Christian Pulisic, in più aggiunge centimetri in area facendo entrare Adrian Ramos al posto di uno spento Marco Reus. Ed anche in questo caso, i cambi si rivelano perfetti: all'81° minuto Pulisic guadagna un calcio d'angolo. Alla battuta va Mkhitaryan che in area trova Adrian Ramos, il colombiano deve solo toccarla di testa e piazzarla all'angolino per il nuovo vantaggio BVB, 3-2.

I cambi oggi sono stati determinanti. Skripnik ne ha ancora due e li usa, inserendo Frode e Lorenzen in luogo di Ujah e Yatabare. Proprio Lorenzen prova a servire Frode in contropiede ma l'ottima copertura di Ginter evita il 3-3. Ancora Werder al 90°, con Junuzovic che si inserisce da mezzala consumata e di punta prova a sorprendere Burki nuovamente, ma la sua conclusione esce di pochissimo. E' questa l'ultima azione di rilievo del match, che finisce 3-2 per il BVB, ormai sicuro di finire al secondo posto in campionato.

Preview 27^ giornata Bundesliga 2015/2016: BVB-Werder Brema, l'antipasto pre Liverpool



La pausa per le nazionali ha dato modo a giocatori e tifosi di ricaricare le pile in vista del rush finale della stagione calcistica, in special modo quella legata ai club. Champions League, Europa League, campionati nazionali, tutto si deciderà in questi ultimi due mesi. Di fatti, crediamo che anche a voi scatti qualcosa quando si entra nel mese di aprile, pensare: "aprile, cavolo! La stagione sta finendo, ora si entra nel bello perché ogni partita ha un suo valore". Più o meno, ecco, perché le partite di campionato del BVB ormai hanno valore solo per le avversarie, visto che i gialloneri chiuderanno al secondo posto il campionato per quanto l'aritmetica dia ancora delle chance di successo in campionato.

Ed in effetti tra aprile e maggio qualcosa sicuramente accadrà al BVB, che è ancora vivo su tutti i fronti: questo mese sarà decisivo poiché si disputerà la semifinale di DFB Pokal, a Berlino contro l'Hertha e poi quarti ed eventuali semifinali di Europa League, che ad oggi è il pensiero principale per Thomas Tuchel e i suoi ragazzi, che in linea di massima sentono la possibilità di poter portare a casa un trofeo importante e che la nostra bacheca ancora non dispone. Contro il Liverpool. Allenato da Klopp. Hype a palla insomma, a prescindere dal fatto che questo doppio confronto sarebbe stato importantissimo anche se giocato contro lo Sparta Praga. Prima però, un match casalingo dal valore decisamente minore, contro il Werder Brema, ciò non vuol dire che l'esito sia scontato in favor nostro ma che qualsiasi risultato accada, difficilmente questa partita cambierà le sorti della nostra stagione.

La squadra arriva con notizie buone e cattive: le buone notizie sono rappresentate dal fatto che la pausa per le nazionali non ha fatto danni, per una volta. Solo Mats Hummels ha accusato un problemino alla coscia durante il match con l'Inghilterra, rientrato subito visto che il nostro capitano ha poi preso parte anche alla partita di Monaco contro l'Italia. Ad ogni modo, se nessuno si è fatto male durante gli incontri delle nazionali c'è stato un giocatore, che da tempo ha abbandonato la nazionale serba, infortunatosi in allenamento: la cattiva notizia infatti è che Neven Subotic ha un problema al ginocchio e salterà il resto della stagione. Ad ogni modo, c'è di peggio: vogliamo bene a Neven e probabilmente avrebbe avuto molto spazio in campionato in questo fine di stagione dove avrebbe potuto rivalutarsi in vista di una nuova chance da titolare, qui o altrove, ma dal punto di vista della squadra non èuna notizia tremenda, considerando che i tre difensori centrali che si alternano da titolari, Bender, Papastathopoulos ed Hummels, siano abbastanza in forma.

Dunque il BVB giunge quasi al completo alla sfida delle 18.30 di oggi col Werder e potrebbe schierarsi così (4-1-4-1): Burki; Piszczek, Bender, Hummels, Schmelzer; Weigl; Durm, Mkhitaryan, Castro, Reus; Aubameyang. Gundogan in teoria sarebbe abile arruolato ma per questioni di precauzione Tuchel potrebbe lasciarlo anche del tutto fuori dai 18 convocati. In più, diffcile lasciar fuori l'Erik Durm di questo periodo.

Quanto al Werder, questo match sarà decisamente più importante visto che la squadra allenata da Viktor Skripnik si trova abbastanza impegnata nella lotta per non retrocedere, per cui pescare un BVB distratto ed appprofittarne è quanto di meglio serva ai biancoverdi. Il tecnico ucraino potrebbe schierare così i suoi (4-1-4-1): Wiedwald; Gebre Selassie, Vestergaard, Galvez, Garcia; Fritz; Bartels, Yatabare, Junuzovic, Grillitsch; Ujah. Difficile che si scappi da questo schieramento, anche se Oztunali potrebbe prendere il posto di Yatabare per dare una spinta in più alla squadra. Mancherà Claudio Pizarro davanti ed è una grossa perdita perché il peruviano, nonostante i 38 anni, risultava essere ancora una grossa minaccia per le difese della Bundesliga.

domenica 20 marzo 2016

Recap 26^ giornata Bundeesliga 2015/2016: Augsburg-BVB 1-3

Senza quattro titolari, dopo essere passato in svantaggio, eppure arriva un'altra comoda vittoria in trasferta. Questo BVB è forte come speravamo lo fosse, anche più di quanto non vogliamo dirci noi stessi, forse.



Come già sapevamo Tuchel ha deciso di fare a meno di Schmelzer e Gundogan, mentre Bender è ancora acciaccato e Aubameyang è tornato in Gabon per commemorare la morte di suo nonno. Dunque 4-2-3-1 con Weigl e Sahin in mediana e sorprendentemente Papastathopoulos in coppia con Hummels, nonostante lo stesso greco non sia al top. Per quel che riguarda l'Augsburg, Weinzierl opta per un 4-1-4-1 molto più flessibile del solito, che diventa un 5-4-1 senza palla e può trasformarsi anche in un 3-5-2. L'allenatore dei padroni di casa ha deciso di schierare tre centrali difensivi; anche se sulla carta Gouweleeuw è posizionato davanti alla difesa, de facto si difendono in cinque.

Il BVB inizia subito con la sua fitta rete di passaggi, non permettendo quasi all'Augsburg di toccar palla, quando tuttavia i padroni di casa recuperano al 7° minuto, vanno vicini al gol con Caiuby che dopo averne dribblati un paio calcia verso la porta ma Burki è attento a mandarla in angolo. Il BVB fa il primo quarto d'ora all'81% di possesso palla ma non tira mai verso la porta mentre invece l'Augsburg con due ripartenze conclude altrettante volte ed al 16° minuto passa in vantaggio con Alfred Finnbogason che sfrutta una difesa dormiente per inserirsi in area ed appoggiare in rete il cross basso di Caiuby. 1-0 dunque, anche meritato considerato che i bavaresi siano stati gli unici a cercare il gol ad inizio partita.

La reazione del BVB tarda ad arrivare dato che il possesso palla continua ad essere sterile e diversi errori di posizionamento e nei fondamentali fermano le loro azioni. Sembra la squadra tutta ad essere spenta visto che anche Mkhitaryan e Reus commettono diverse imprecisioni. Il forte pressing dell'Augsburg rende difficile anche creare densità al centro del campo col risultato che i gialloneri siano costretti ad allargarsi molto e a far partire il proprio gioco dalle fasce. Due tentativi vengono fatti di conclusione ma entrambi molto velleitari con la palla che finisce ben lontana dalla porta difesa da Manninger, ad opera di Ramos e Sahin. Solo al 40° di gioco arriva il primo intervento di Manninger ed è utilissimo ad evitare il pareggio poiché Reus era solo davanti alla porta dopo essere stato servito da una palla deliziosa di Mkhitaryan. Il pareggio però arriva proprio al 45° e proprio con Mkhitaryan che prima crea e poi finalizza una bella azione d'attacco sviluppatasi al limite dell'area di rigore, l'armeno poi con la punta sinistra e sfruttando anche una deviazione la piazza alle spalle del portiere. Finisce con questo episodio il primo tempo.

La ripresa inizia subito con un cambio per il BVB, con Marco Reus che lascia il campo in luogo di Gonzalo Castro. Anche Weinzierl inserisce un uomo fresco ed è Markus Feulner, ex di turno che entra al posto di Daniel Baier. Proprio Feulner va al tiro per primo nella ripresa, anche se la sua conclusione è alta. Dall'altra parte una buona azione manda Sahin al cross, intercettato da Manninger in quella che è la miglior occasione del BVB nel primo quarto d'ora della ripresa, non proprio di grandi emozioni. Tuchel decide di dare più densità al suo centrocampo inserendo Moritz Leitner al posto di Shinji Kagawa, anche nel tentativo di creare un raccordo più efficace tra la mediana e l'attacco. Questo cambio è spiegabile anche dal fatto che l'Augsburg pian piano diventa più propositivo e di conseguenza si allunga maggiormente, per cui un uomo in più in mezzo al campo può aiutare a costruire migliori contropiedi. L'esperimento non funziona benissimo e allora Tuchel decide di togliere Sahin ed inserire Felix Passlack. Il giovane esterno non è protagonista dell'azione successiva ma sicuramente porta bene perché appunto, alla ripresa del gioco dopo la sostituzione il BVB va in vantaggio: lancio di Hummels e torre perfetta di Ramos, a rimorchio arriva Castro che conclude verso la porta e realizza l'1-2, approfittando anche in questo caso di una deviazione di Klavan che toglie ogni speranza a Manninger.

L'Augsburg si disunisce e dunque arriva pure l'1-3, con Ramos che dopo essere stato vicino al gol per due volte in un minuto, realizza il gol del doppio vantaggio, decisamente meritato per il colombiano autore di una solida partita. Weinzierl tenta il tutto per tutto inserendo Raul Bobadilla al posto di Ja-Cheol Koo, forse memore anche della partita della scorsa stagione quando Bobadilla fece goal e assist nel finale di partita. In realtà l'argentino non crea alcun problema e la partita finisce in maniera abbastanza tranquilla con il punteggio di 1-3.




Preview 26^ giornata Bundesliga 2015/2016: Augsburg-BVB, la prima di nove amichevoli?



Archiviato il passaggio del turno con doppia vittoria contro il Tottenham ed archiviato anche il sorteggio dei quarti di finale di Europa League che ci porterà ad una sfida carica di contenuti emotivi contro il Liverpool di Jurgen Klopp, il BVB si rituffa nel campionato tedesco dove, alle 17.30 affronterà in una trasferta sempre ostica l'Augsburg.

La squadra bavarese, anche alla luce dei risultati di ieri, si trova ancora in una situazione di classifica molto difficile, ben dentro la zona retrocessione dove solo la differenza reti per adesso li tiene più in alto di Hoffenheim e Eintracht Francoforte, che come i rossoverdi sono a quota 27 punti in classifica. Nonostante la classica ripresa atletica che l'Augsburg ha in ogni stagione dopo i primi tre mesi, la squadra di Weinzierl non è riuscita ancora ad emergere dai bassifondi della classifica, magari nemmeno aiutata dal fatto di aver dovuto affrontare per la prima volta nella loro storia una competizione europea, con tanto di qualificazione nei sedicesimi di finale superando un girone molto difficile e uscendo, in un avvenimento che speriamo non sia premonitore, proprio contro il Liverpool. Dovessero conquistare la salvezza, sarebbe un'altra impresa per il piccolo club e sarebbe meritatissima dalla dirigenza, dallo staff tecnico e dai tifosi, tra i migliori in Germania.

Chi è legato all'Augsburg è Thomas Tuchel, calcisticamente cresciuto in Baviera e che ha mosso i primi passi da allenatore proprio nelle giovanili di questa squadra. Un Thomas Tuchel che non sembra motivatissimo a dare la caccia alla morte al Bayern Monaco, diciamo anche comprensibilmente visto che il margine sarebbe ancora di cinque punti anche in caso di vittoria oggi e, con un secondo posto già conquistato e l'Europa League che entra nel vivo il tecnico potrebbe decidere da qui in avanti di centellinare il minutaggio dei titolari. Per esempio oggi mancheranno oltre a Gundogan anche Aubameyang, Schmelzer e Bender, tutti giocatori che non sono certamente al 100% ma comunque utilizzabili. Dunque vi sarà turnover e molto probabilmente vedremo una formazione abbastanza simile a quella che ha giocato contro il Darmstadt qualche settimana fa.

Non sarà la prima volta che Augsburg e BVB si affronteranno alla WWK Arena in questa stagione, visto che le due squadre hanno giocato in questo stadio anche un ottavo di finale di DFB Pokal lo scorso 16 dicembre, con vittoria del BVB per 0-2. Era un altro Augsburg, magari non dal punto di vista dei nomi quanto dal punto di vista atletico, quello che vedremo oggi sarà decisamente più pimpante oltre ad essere più motivato. Weinzierl potrebbe provare il suo classico 4-1-4-1 ed andare con questi nomi: Hitz; Verhaegh, Klavan, Hong, Stafylidis; Baier; Caiuby, Werner, Koo, Esswein; Finnbogason. Mancherà l'idolo dei tifosi Raul Bobadilla ma il rimpiazzo è di quelli buoni, l'ex Heerenveen e Real Sociedad Alfred Finnbogason si è già inserito bene nel contesto tattico di Weinzierl e sarà l'arma principale dei suoi.

Quanto al BVB, viste le assenze il turnover è assicurato, anzi non sarebbe sorprendente vedere qualche altro titolare restare almeno in panchina per il primo tempo. Una possibile formazione potrebbe essere questa (4-2-3-1): Burki; Piszczek, Subotic, Hummels, Durm; Weigl, Castro; Mkhitaryan, Kagawa, Reus; Ramos. L'enigma è legato alla posizione di Durm: potrebbe effettivamente essere l'uomo jolly visto negli ultimi turni, quindi ala destra che scala come quinto difensivo col BVB senza palla ed a quel punto a sinistra potremmo rivedere addirittura Park Jo-Hoo in campo dall'inizio, oppure terzino sinistro come immaginiamo in uno schieramento meno flessibile.

domenica 13 marzo 2016

Preview 26^ giornata Bundesliga 2015/2016: BVB-Mainz, per non perdere il ritmo



Non ci si può certo lamentare della situazione che sta vivendo il BVB a questo punto della stagione. Nel 2016, pur non brillando sempre per gioco espresso, il borsino punta decisamente verso l'alto in virtù anche dei 18 gol fatti e solo 2, dicasi due, subiti nelle undici partite giocate fin qui nel nuovo anno. Ci sono state avversarie semplici, ma non solo e conservare la clean sheet contro il Bayern Monaco e a Leverkusen, Oporto e contro il Tottenham, seppure in formazione rimaneggiata, è decisamente un punto d'orgoglio.

A questo punto la situazione in classifica è abbastanza delineata, a meno di un crollo clamoroso ed impronosticabile del Bayern il BVB finirà secondo in classifica, risultato che va colto con assoluta gioia considerando le difficoltà della scorsa stagione ed il fatto che Tuchel sia alla sua prima stagione in giallonero, per cui non era affatto scontato che le cose andassero bene. A questo punto l'unica preoccupazione della squadra sembra essere l'Europa League, ma solo dal prossimo turno in poi visto che con il 3-0 ottenuto giovedì i ragazzi hanno più di un piede ai quarti di finale, sebbene nelle Coppe Europee spesso si siano visti ribaltoni incredibili nei match di ritorno per cui il match di White Hart Lane va vissuto con decisa attenzione, soprattutto nei minuti iniziali.

Questa situazione, come dicevamo, è assolutamente positiva ma potrebbe portare un calo di concentrazione nel proseguimento della stagione, dunque dovrà essere bravo Tuchel a tenere alto il livello mentale della squadra nei numerosi buchi di agonismo che vivremo da qui a maggio. Anche perché, fin quando l'aritmetica non ce lo proibisce è giusto lottare per ogni titolo possibile e dunque vanno schivate diverse trappole che si presenteranno, soprattutto in campionato. Un trappolone potenziale lo avremo oggi alle 17.30, quando il BVB affronterà il Mainz al Westfalenstadion. Si gioca in casa, vero, ma il Mainz è stato capace di battere il Bayern all'Allianz Arena per cui massima attenzione e rispetto verso quest'avversario che, insieme all'hertha Berlino, rappresenta la sorpresa principale di questa stagione e che ad oggi lotta per un post in Champions League, traguardo storico che né Klopp e né Tuchel sono riusciti a raggiungere. Non che fosse loro richiesto, ma non era richiesto nemmeno a Martin Schmidt eppure il tecnico dai lunghi capelli sta andando vicinoall'Europa che conta come mai, a questo punto della stagione, il Mainz era stato.

Dunque, riprendendo il solito discorso delle motivazioni, il BVB potrebbe sedersi e rifiatare in questo match mentre i biancorossi sono col sangue agli occhi pertanto non è complicatissimo leggere l'insidia in questo match, senza nemmeno entrare nel discorso tecnico-tattico. Eppure si può confidare in un successo del Borussia Dortmund in questo pomeriggio, in primis perché è la squadra più forte delle due, e poi perché ad oggi non si è visto alcun calo mentale della squadra e di conseguenza non bisogna dare per scontato che inizi oggi. Al massimo potremmo vedere una formazione rimaneggiata ma le riserve hanno abbastanza chiaramente inteso il progetto di Tuchel e stanno rispondendo alla grandissima.

Certo, senza Gundogan sarà più difficile ma Weigl è tornato al top della forma dopo due mesi di appannamento e Sahin resta una valida opzione come regista della squadra, seppur non al massimo del dinamismo (riprendere dopo un anno di stop non è facile per nessuno, supponiamo). In realtà, Ilkay non è ancora ufficialmente fuori dal match ma difficile credere che Tuchel lo rimetta nella mischia se non completamente in condizione, e non sembra questo il caso del tedesco di origini turche. Dunque questo il possibile schieramento del BVB oggi (4-3-3): Burki; Piszczek, Subotic, Hummels, Durm; Castro, Weigl, Sahin; Mkhitaryan, Aubameyang, Reus. Gonzalo Castro sembra a sua volta essere tornato su buoni livelli per cui Tuchel lo dovrebbe rimettere dal primo minuto, poi per il resto c'è tanta incertezza, il mister potrebbe anche utilizzare qualche riserva in più per poi rischierare i titolari freschi giovedì prossimo a Londra. Infine, per questioni precauzionali Sven Bender non farà parte dei 18 che scenderanno in divisa sul campo.

Quanto al Mainz, sembra abbastanza deciso che si giochi con un 4-2-3-1. Non ci sono grosse assenze anche se non sarà della partita Giulio Donati, espulso settimana scorsa. Questa la probabile formazione: Karius; Brosinski, Bell, Balogun, Bussmann; Baumgartlinger, Frei; de Blasis, Malli, Samperio; Cordoba. Diverse opzioni tra mediana e trequarti dove Schmidt potrebbe optare per gli ex Schalke Moritz e Clemens, mentre in attacco il tecnico svizzero ha trovato in Jhon Cordoba una degno sostituto per Yoshinori Muto, attualmente ai box per un problema al ginocchio. Occhio ovviamente ai tre fantasisti della squadra ed in particolare a Yunus Malli, calciatore sul taccuino di Michael Zorc che è stato vicino anche ad un trasferimento al BVB nella sessione di mercato di gennaio, poi non se n'è fatto più niente.

sabato 5 marzo 2016

Recap 25^ giornata Bundesliga 2015/2016: BVB-Bayern Monaco 0-0

Poteva chiudere definitivamente o riaprire definitvamente il campionato. E invece resta tutto com'è, un bel punto interrogativo. Fa più comodo al Bayern, va detto, ma va anche detto che per come è andata la partita questo punto faccia contenti anche noi.



Le due squadre si schierano con formazioni speculari: per entrambe un 4-1-4-1 con attitudine più offensiva per il Bayern e meno per il BVB, che sceglie Erik Durm al posto di Kagawa o Castro come uno dei quattro dietro Aubameyang, mentre per il resto la formazione è quella titolare. Guardiola invece inserisce Arturo Vidal insieme a Costa, Robben e Muller dietro Lewandowski. Tutti dentro quindi, con Alaba e Kimmich confermati al centro della difesa.

E' un inizio abbastanza vivace ed è il Bayern a partire meglio, con due conclusioni di Muller e Costa che vanno alte sopra la traversa, la risposta del BVB è affidata ad un contropiede concluso da Aubameyang ma Neuer para in bagher. Ritmi molto alti, favorito il Bayern con questa intensità ma il BVB inizia abbastanza bene e va anche vicino al vantaggio con Erik Durm, che sfrutta una bella combinazione con Mkhitaryan per girarsi in area e concludere di sinistro, palla uscita di poco.

Il primo tempo è bellissimo, si alternano occasioni una dietro l'altra, il Bayern ne ha una ghiottissima al 26° con Douglas Costa lanciato praticamente da solo in contropiede ma Roman Burki è superbo in parata sulla conclusione del brasiliano. Il Bayern pian piano prende sempre più campo, anche senza effettivamente concludere molto verso la porta mentre il BVB si dispone a cinque dietro e prova a partire di rimessa, con meno successo rispetto all'inizio match. Ci prova Robben con due occasioni, prima para Burki, poi nemmeno un minuto dopo un altro tiro di sinistro esce di pochissimo. Non succede più nulla fino a fine primo tempo e dunque Tobias Stieler manda tutti negli spogliatoi sul punteggio di 0-0.

Nella ripresa parte meglio il BVB che ha la prima occasione con Aubameyang, che conclude debolmente davanti a Neuer, autore comunque di una buona parata. La risposta del Bayern arriva con Arjen Robben, che di sinistro non trova impreparato Burki. Poi è il turno di Vidal impensierire la difesa del BVB con un colpo di testa imperioso, ma la palla esce anche se di poco. Al 64° sale sugli scudi ancora Roman Burki che devia sulla traversa una conclusione potente e da posizione centrale di Arturo Vidal, oggi pericolosissimo. Il Bayern, così come nel secondo tempo, prende campo col passare del tempo e si rende sempre più pericoloso, anche se il BVB ogni tanto riesce a farsi vedere dalle parti di Neuer come al 65° con Aubameyang che dopo un contropiede conclude di destro da posizione decentrata, con palla che termina a lato. Guardiola prova a rinfrescare l'attacco inserendo Ribery al posto di un buon Douglas Costa.

Non succede molto, nemmeno a livello di cambi considerato che Tuchel effettua il suo primo all'80° inserendo Adrian Ramos al posto di Marco Reus, oggi abbastanza spento. La partita si spegne negli ultimi minuti, il BVB prova ad approfittarne con uno dei soliti contropiedi ma il colpo di testa di Ramos su cross di Aubameyang è impreciso. Non succede più nulla negli ultimi minuti, con le squadre stanchissime e dunque finisce 0-0, comunque uno degli 0-0 più belli visti di recente.


Preview 25^ giornata Bundesliga 2015/2016: BVB-Bayern Monaco, abbiamo un duello?



E giunse il giorno in cui la prima e la seconda in classifica si affrontarono di nuovo. Una delle due squadre è ancora imbattuta nel 2016, l'altra no. Quella imbattuta, tuttavia, non è la prima in classifica perché appena mercoledì è incappata in una sconfitta, per giunta in casa dove non perde mai se non quando le partite non contano. Ed è anche questo il motivo per il quale Borussia Dortmund-Bayern Monaco aumenta di rilevanza.

Nella preview del match contro il Darmastadt, abbiamo detto che la lotta per il Meisterschale era sostanzialmente chiusa ma che ufficialmente lo sarebbe stato solo dopo una eventuale sconfitta al Westfalenstadion contro il Bayern, convinti del fatto che i bavaresi avrebbero potuto superare il Mainz e tenersi a +8 prima del match di oggi. Invece la truppa di Guardiola evidentemente è umana e soffre le assenze in difesa e quindi ha dovuto subire una cocente sconfitta casalinga contro il Mainz (prima parentesi: non è la prima volta che il Mainz vince all'Allianz Arena e Tuchel ne sa qualcosa),squadra che sta giocando benissimo e che si sta inserendo prepotentemente nella lotta per un posto in Champions League (seconda parentesi: occhio perché sabato prossimo ci dobbiamo giocare noi contro di loro).

Dunque il BVB recupera tre punti nel turno infrasettimanale e, qualora dovesse vincere oggi nel big match della 25ma giornata, potrebbe riportarsi addirittura a -2, riaprendo nella sostanza ogni genere di discorso per la vittoria del campionato, una cosa che sembrava impronosticabile anche solo due settimane fa. Certo, farla facile a vincere contro il Bayern, squadra che resta tra le migliori tre d'Europa anche senza difensori centrali di ruolo e che comunque resta grande favorita per il successo finale di questa Bundesliga, visto che avrà modo di recuperare almeno Boateng se non anche Benatia e risistemarsi con una formazione tipo. Per adesso tuttavia, una top player come Alaba è costretto a reinventarsi da centrale difensivo, accoppiato ad un regista di 21 anni come Joshua Kimmich, ovviamente in difficoltà ad alti livelli ed in un ruolo decisamente non suo.

E dunque impostiamo anche un breve discorso tattico: all'andata Tuchel decise di provare a contenere le sortite offensive del Bayern e provare a giocare di rimessa, cosa che per altro era anche riuscita nel primo tempo, se non fosse che Roman Burki fosse incappato nella peggior partita della carriera, probabilmente. In quella partita, finita 5-1 per i bavaresi, il mister giallonero decise di andare con una formazione molto atipica schierando Papastathopoulos da terzino destro per fermare Douglas Costa, esprimento riuscito in parte, con Piszczek insolito terzino sinistro, fu anche la prima volta che si vide il BVB giocare col 4-3-3 con Castro da mezzala che fu forse il migliore dei nostri, in special modo nel primo tempo. Oggi forse non è il caso di ripetere questo esperimento, non tanto per il risultato dell'andata quanto per le difficoltà del Bayern: permettere loro di impostare e tenere palla sinifica mascherare le eventuali difficoltà di Kimmich ed Alaba al centro della difesa, dunque bisognerà partire con l'idea di poter fare noi il Bayern, ovvero tenere palla e costruire gioco per poi cercare la profondità e cogliere di sorpresa i due centrali adattati sfruttando la rapidità di Aubameyang.

Vedremo se Tuchel la penserà così, ed entriamo nel capitolo delle probabili formazioni: se così fosse, potremo rivedere un 4-3-3 classico con Weigl-Sahin-Gundogan per la prima volta dall'inizio e Bender al centro della difesa di fianco ad Hummels. Tuchel tuttavia ha insegnato a sorprenderci per cui non sarebbe strano vedere uno schieramento differente. Questo è per noi lo schieramento più probabile (4-3-3): Burki; Piszczek, Bender, Hummels, Schmelzer; Weigl, Sahin, Gundogan; Mkhitaryan, Aubameyang, Reus. Va detto che ci siano anche diversi dubbi di natura fisica, perché Burki potrebbe non aver ancora recuperato dall'influenza e dunque chance per l'altro Roman, Weidenfeller a cui tra l'altro facciamo gli auguri per la nascita di sua figlia, avvenuta in settimana. Da verificare anche la condizione di Schmelzer, ma l'impressione è che Tuchel per questo genere di match non si fidi ancora di Durm, più adatto a giocare con squadre che si chiudono e giocano di rimessa, come il Darmstadt. Infine, Castro dopo aver giocato benissimo mercoledì potrebbe essersi guadagnato una maglia da titolare, a quel punto il sacrificato dovrebbe essere Sahin che va reintegrato gradualmente, a quel punto il BVB si schiererebbe con il classico 4-1-4-1 anche se Castro avrebbe più compiti di contenimento.

Passiamo al Bayern. Abbiamo parlato molto di Kimmich e Alaba come coppia di centrali difensivi ma non è da escludere che Guardiola, proprio in occasione dell'avversario di maggior talento, possa decidere di lasciare in panchina il giovane tedesco per mettere un vero centrale di ruolo, ovvero l'acquisto di gennaio Serdar Tasci, che comunque per adesso non è stato impiegato molto visto che, evidentemente, non è facile integrarsi in un sistema complesso come quello delle squadre di Pep, soprattutto se si parla di un giocatore buono ma non di talento eccelso come il tedesco di origini turche. Questa, in definitiva, una possibile formazione (4-2-3-1): Neuer; Rafinha, Tasci, Alaba, Lahm; Alonso, Alcantara; Robben, Muller, Costa; Lewandowski. Ovviamente è un sistema molto flessibile, non ci vuole molto a renderlo un 3-4-3 offensivo con Rafinha e Costa esterni di centrocampo ma tre centrali di ruolo, teoricamente. Non dimentichiamoci anche che, ad esclusione appunto del ruolo di difensore centrale, la panchina è decisamente talentuosa con giocatori del calibro di Vidal e Bernat che possono tranquillamente figurare nella formazione titolare.

Insomma, sappiamo che non mancherà lo spettacolo, speriamo solo che a prevalere sia il Borussia Dortmund.

mercoledì 2 marzo 2016

Preview 24^ giornata Bundesliga 2015/2016: Darmstadt-BVB, per fortuna si gioca a calcio



Nemmeno il tempo di smaltire il rimontone casalingo contro l'Hoffenheim (grazie di esistere Ilkay, come sempre) che la Bundesliga riprende le attività con un turno infrasettimanale. Il BVB si sposta leggermente verso Sud, dove ci attende la trasferta ostica contro il Darmstadt.

Spieghiamo il titolo: per fortuna si gioca a calcio perché se si giocasse a motivazioni, saremmo palesemente gli underdog. Il BVB ha 15 punti di vantaggio dalla terza mentre le giornate al termine del campionato continuano a diminuire e, con un Bayern sempre fortissimo, anche l'obiettivo Meisterschale sembra abbastanza lontano (anche se ufficialmente la "daremo su" solo in caso di sconfitta nello scontro diretto) per cui la nostra squadra preferita sembra avere proprio tatuato un bel secondo posto. Il Darmstadt invece è attualmente fuori dalla zona retrocessione ma non di certo al sicuro, per cui ogni partita è utile per fare punti e restare per almeno un'altra stagione nel massimo campionato tedesco, una cosa che sembra impronosticabile nella scorsa estate, dove la squadra raccattava scarti di altre squadre qua e la.

E anche giocarla a calcio non ci mette di certo al sicuro: il Darmstadt gioca abbastanza male, ma fa giocar male a sua volta e soprattutto ha un'incredibile capacità di sfuttare al meglio ogni singolo episodio favorevole, forse una cosa legata al discorso motivazionale di cui sopra. La partita d'andata doveva essere un massacro in nostro favore ma fu tutt'altro match, con la squadra dell'Assia che passò anche in vantaggio grazie a Marcel Heller prima di trovare il gol del pareggio al 90° con capitan Sulu dopo essere stata rimontata.

Il Darmstadt gioca male ma fa giocar male ed una squadra che fa del possesso palla una delle armi principali come il BVB, trovare un team così arcigno e ben disposto dietro trova sempre difficoltà. Fu complessa all'andata, lo sarà ancor di più stasera al Bollenfalltor, stadio anacronistico per gli standard ultramoderni dell'impiantistica sportiva tedesca ma è sempre caldissimo e difficile da affrontare per le squadre che vengono in trasferta.

Per altro il Darmstadt è abbastanza al completo e si schiererà verosimilmente con la formazione titolare, ben ammaestrata da un buon allenatore come Dirk Schuster. Dovrebbero partire così (4-4-1-1): Mathenia; Sirigu, Sulu, Caldirola, Rajkovic; Heller, Gondorf, Niemeyer, Rausch; Rosenthal; Wagner. Unici dubbi legati alle fasce difensive, dove Schuster in assenza di Garics potrebbe proporre Jungwirth o lo stesso Rajkovic a destra ed inserendo Holland come terzino sinistro. Difficile che cambi altro, per i finali di match poi è pronta dalla panchina la batteria di centravanti vecchio stampo con Stroh-Engel ed il giocatore dello Schalke Felix Platte pronti a dare aiuto a Sandro Wagner.

Per quel che riguarda il BVB invece, recentemente sta diventando complesso indovinare la formazione iniziale, anche se le idee di Tuchel sembrano abbastanza chiare. Stasera per esempio potrebbe andare con un forte turnover, sullo stile di Leverkusen. Questa una possibile formazione (4-2-3-1): Burki; Piszczek, Bender, Subotic, Durm; Weigl, Leitner; Castro, Mkhitaryan, Ramos; Aubameyang. Dentro i due migliori atleti Pierre e Heno, per il resto grossi cambi, in difesa tuttavia potremmo rivedere uno tra Hummels e Papastathopoulos visto che Subotic ha tutt'altro che convinto domenica. A centrocampo diverse opzioni, Gundogan potrebbe anche partire dall'inizio avendo riposato per un tempo contro l'Hoffenheim, mentre Ginter resta il superjolly che può coprire diverse posizioni.

domenica 28 febbraio 2016

Recap 23^ giornata Bundesliga 2015/2016: BVB-Hoffenheim 3-1

Poteva sembrare l'ennesima partita trappola contro l'Hoffenheim. In parte lo è stato, poi il maggior talento e consistenza del BVB è venuto fuori. Tuchel e i suoi ragazzi continuano la marcia verso il secondo posto.



C'è una sorpresa nella formazione del BVB ed è rappresentata dalla presenza di Lukasz Piszczek, che ha recuperato dal suo problema fisico e gioca da terzino destro. Non recuperano Hummels e Papastathopoulos, non presenti nemmeno in panchina, quindi coppia di centrali formata da Bender e Subotic. Per il resto tutto secondo aspettative: torna titolare in campionato Nuri Sahin, un anno preciso dopo la sua ultima apparizione, Revierderby di ritorno della scorsa stagione con vittoria del BVB per 3-0. Per quel che riguarda l'Hoffenheim, Nagelsmann decide di mettersi sulla difensiva schierando una difesa a cinque, con tre centrali di ruolo, mentre Toljan e Kaderabek fungono da tornanti.

Nonostante lo schieramento molto difensivo, l'Hoffenheim tende a pressare abbastanza alto sul campo per non restare schiacciato: il BVB prova a sfruttare questo nei primi minuti del match cercando la profondità grazie ai passaggi millimetrici di Sahin a scavalcare la linea difensiva e cercare prima Schmelzer e poi Reus, ma senza successo. Tuttavia l'Hoffenheim sembra ben organizzato dietro per cui è abbastanza difficile entrare in area. Dunque il match vive una fase di stallo in cui solo una iniziativa personale di Kagawa semina il panico nella difesa opsite, senza produrre però granché.


Il BVB comincia ad avanzare sempre più in territorio ospite, lasciando spazio per eventuali contropiedi: al 25° una ripartenza di Rudy viene conclusa da Volland, Burki respinge molto male e sulla ribattuta è ancora il birthday boy Sebastian Rudy a giungere sul pallone e segnare il gol dello 0-1. Un vantaggio che giunge a sorpresa, visto che gli ospiti non avevano ancora concluso verso la porta difesa da Burki prima del gol ed avevano pensato più che altro a difendersi. Ma del resto le squadre come l'Hoffenheim giocano così ed il BVB doveva adeguarsi, cosa che non ha fatto ed anzi, rischia due minuti dopo di subire anche il secondo gol, ancora su contropiede finalizzato da Volland, ma stavolta Burki è impeccabile.

La reazione del BVB tarda ad arrivare e si limita nell'immediato solo ad una conclusione di Schmelzer deviata in calcio d'angolo. Nel finale di tempo arriva l'occasione maggiore per il BVB, una punizione calciata molto bene da Reus ma Oliver Baumann è eccellente nel deviare la conclusione in calcio d'angolo. Finisce dunque 0-1 il primo tempo, vantaggio meritato da parte dell'Hoffenheim.

Tuchel decide dunque di correre ai ripari nell'intervallo, inserendo Ilkay Gundogan al posto di un pessimo Shinji Kagawa e passando ad un 4-3-3 molto più lineare. Il cambio dà subito una scossa ai padroni di casa con Gundogan che ne supera tre e prova a piazzarla ma prende il palo, sulla ribattuta Reus conclude di poco alto. L'Hoffenheim tuttavia resta ben piazzato in campo e continua ad affidarsi alla sua difesa ed al pressing forte per costruire altri contropiede che mettono in pericolo la difesa del BVB. Gli ospiti subiscono un colpo quando al 57° Sebastian Rudy viene espulso dall'arbitro per un fallo cattivo, da dietro, su Pierre-Emerick Aubameyang lanciato in contropiede. Il BVB ne approfitta per imprimere ancora di più il suo gioco ma la difesa biancoazzurra di chiude ancor di più a riccio, salvando momentaneamente il risultato. Nagelsmann poi decide di togliere un giocatore offensivo come Nadiem Amiri inserendo un centrocampista di maggior contenimento come Eugen Polanski.

Il BVB riesce ad arrivare più frequentemente verso la porta, ma non sembra riuscire ad essere molto efficace palla a terra e le conclusioni di Sahin e Piszczek sembrano più occasioni estemporanee che vere finalizzazioni di un'azione d'attacco incisiva. Detto questo, la squadra riesce ad inquadrare di più lo specchio della porta e sembra essere vicino al pareggio, che tuttavia non arriva. Con l'Hoffenheim ormai costantemente in dieci dietro la palla, Tuchel decide di giocare con un palleggiatore in meno inserendo Leitner ma togliendo sia Weigl che Sahin e facendo entrare anche Adrian Ramos, utile per il gioco aereo.

Il pareggio alla fine arriva, su azione da calcio d'angolo, ma sempre con palla tenuta a terra: retropassaggio per Gundogan che serve di prima il tagliante Mkhitaryan che entra in area e batte finalmente Oliver Baumann per il meritato 1-1. E con la superiorità numerica ed altri dieci minuti, il BVB prova anche a vincerla e va in vantaggio, con Adrian Ramos che di testa mette in rete un cross perfetto di Lukasz Piszczek, oggi tra i migliori in campo. Il BVB in cinque minuti ribalta la partita e la congela, grazie all'uomo in più e al suo possesso palla. Ed anzi, la chiude anche, con Pierre-Emerick Aubameyang che a porta vuota raccoglie l'assist di Mkhitaryan e realizza il definitivo 3-1. Una vittoria che sembrava in dubbio fino a venti minuti dalla fine, poi gli episodi ed i cambi hanno ribaltato tutto.







Preview 23^ giornata Bundesliga 2015/2016: BVB-Hoffenheim, ancora turnover?



Il Borussia Dortmund ha archiviato il passaggio del turno in Europa League, pur non giocando benissimo ad Oporto ed ha archiviato anche il sorteggio per gli ottavi di finale, in cui siamo stati messi di fronte al Tottenham Hotspurs, in un'altra sessione di sorteggi tutt'altro che benevola. Ora la squadra di Tuchel si rituffa in campionato con un match casalingo, sulla carta semplice contro un Hoffenheim che lotta per non retrocedere.

Tuttavia è giusto ricordare che il BVB non ha proprio un ruolino di marcia eccellente con l'Hoffenheim, squadra che evidentemente crea maggiori difficoltà di quanto la carta dica. Nella scorsa stagione è arrivato un successo in coppa di Germania dopo aver sofferto per 90° ed oltre, con il bellissimo gol di Sebastian Kehl arrivato nei tempi supllementari. Prima ancora si ricorda la clamorosa sconfitta casalinga in una situazione di classifica uguale, con BVB secondo e Hoffehneim penultimo. Quella partita verrà ricordata per l'apparizione da portiere di Kevin Grosskreutz ma di fatti fu decisiva per la permanenza in Bundesliga del TSG, che vincendo salì al terzultimo posto e poi vinse il Relegationspiel contro il Kaiserslautern. Nel mezzo anche qualche vittoria di misura ma mai un match dominato dai gialloneri.

La situazione rischia di replicarsi anche oggi, perché sebbene il BVB sia in un buon periodo ci sono tanti piccoli problemi fisici che potrebbero nuovamente alterare la formazione iniziale. Tuchel in conferenza stampa ha dichiarato che Hummels e Piszczek sono decisamente a rischio e, molto probabilmente, non figureranno nell'undici iniziale. In più, Papastathopoulos deve ancora completare il recupero fisico ed è a sua volta in dubbio, mentre Gundogan, Reus e Aubameyang non sono al 100% ma si possono recuperare per il match di oggi alle 17.30. Dunque ci si rende conto come sia possibile che l'allenatore debba schierare nuovamente una formazione rimaneggiata, e stavolta non per sua volontà. Non che abbia paura, visto che lo ha fatto anche settimana scorsa in un match molto più complesso, ma scoccia sempre vedere i propri titolari fermi per problemi di ogni genere.

Dall'altra parte l'Hoffenheim potrebbe aver finalmente trovato una sua stabilità tecnico tattica, soluzione che potrebbe decisamente portarli ad un'altra salvezza. Maggior parte del merito è da dare a Julian Nagelsmann, ragazzo nato nel luglio del 1987. Se pensate che sia un nuovo acquisto, vi sbagliate: Nagelsmann è il giovanissimo allenatore dei biancoazzurri e nello scorso weekend ha ottenuto la prima vittoria in carriera fra i professionisti, ovviamente il più giovane di sempre a riuscirci nei principali campionati europei. Sembra poter essere l'ennesimo nuovo membro della notevole scuola di allenatori tedesca, quella a cui appartiene decisamente Thomas Tuchel. Sarà interessante il confronto fra i due e sicuramente per Nagelsmann sarà un momento molto emotivo l'ingresso nel campo del Westfalenstadion.

Torniamo alle formazioni, dunque con quella del BVB che sembra poter essere un rebus, come abbiamo già detto. Assumendo che quelli in dubbio possano recuperare, questo è un possibile schieramento (4-2-3-1): Burki; Durm, Bender, Subotic, Schmelzer; Weigl, Sahin; Mkhitaryan, Kagawa, Castro; Aubameyang. I problemi maggior sono in difesa, dove la coppia di centrali è quasi inedita anche se Bender e Subotic stanno giocando bene mentre Durm è in ballottaggio con Ginter. Dietro le punte oltre a Reus, che potrebbe essere tenuto precauzionalmente in panchina, è sempre viva l'opzione di Adrian Ramos, che già altre volte ha giocato da esterno d'attacco. Non ci sarà invece Christian Pulisic, che stamattina ha giocato con la squadra U19.

Quanto all'Hoffenheim, Nagelsmann potrebbe riproporre lo stesso schieramento visto in occasione del successo di sabato scorso contro il Mainz, ovvero un 4-2-3-1 a trazione molto anteriore, tanto che nella partita di cui sopra è stato schierato da terzino sinistro Philipp Ochs, ovvero una seconda punta. Questo il possibile schieramento dunque: Baumann; Kaderabek, Schaer, Sule, Toljan; Strobl, Rudy; Volland, Amiri, Vargas; Uth. In attacco diverse opzioni, tra cui anche Andrej Kramaric che potrebbe prendere il posto di Uth ma anche di Vargas. A centrocampo la coppia dovrebbe essere quella citata anche se Polanski ha le sue chance di iniziare il match.