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mercoledì 20 aprile 2016

Recap semifinale DFB Pokal 2015/2016: Hertha Berlino-BVB 0-3

E dunque alla fine la finale di DFB Pokal si giocherà a Berlino e vedrà di fronte BVB e Bayern Monaco. Come se fosse scontato, ma così non è.



Se nel match di Anfield ci eravamo detti che forse non era ancora al top e contro l'Amburgo ci siamo detti che tutto sommato non era il caso di rischiarlo visto l'impegno di oggi, nel momento in cui è uscita la formazione del BVB è sicuramente parso sorprendente che il nome di Ilkay Gundogan comparisse soltanto tra i membri della panchina ma per qualche motivo evidentemente Tuchel ritiene che Gundogan non abbia i 90' nelle gambe e preferisca fargli finire le partite piuttosto che fargliere iniziare. Chiaramente un giocatore del suo talento manca alla squadra, nonostante Castro e Kagawa siano in un buon momento. Per il resto la formazione è quella prevedibile con Adrian Ramos punta centrale. L'Hertha, che per l'occasione abbandona le strisce presentando una maglia di gioco totalmente azzurra, invece non riesce a recuperare Vladimir Darida che dunque guarda il match dalla tribuna, Dardai ne approfitta per utilizzare un 4-3-3 più contenitivo con tre mediani a centrocampo e due ali, Kalou e Haraguchi, ad affiancare Ibisevic come nel piano B che avevamo anticipato nella nostra preview.

I primi dieci minuti sono abbastanza interlocutori ma il BVB è più propositivo, come da aspettative, anche se tuttavia non riesce ad impegnare Rune Jarstein. Non è un problema però perché al ventesimo minuto i gialloneri passano in vantaggio, realizzando in occasione del primo tiro in assoluto della partita, con Gonzalo Castro che raccoglie un rinvio corto della difesa su un cross basso di Kagawa. La conclusione di Gonzo dal limite dell'area è potente e precisa per lo 0-1 che sblocca il risultato. La squadra allenata da Thomas Tuchel rischia anche di raddoppiare cinque minuti dopo quando un cross di Schmelzer trova Marco Reus libero a centro area ma la conclusione del n°11 è clamorosamente alta sopra la traversa.

La reazione dell'Hertha non arriva, squadra troppo spenta e forse sovraccarica mentalmente, dunque il BVB continua ad attaccare, andando vicina al gol in tre occasioni, prima con Schmelzer e poi con Ramos, infine al 43° minuto con una bella conclusione di Marco Reus che vede Jarstein prodigarsi nella miglior parata del primo tempo. Nel finale i padroni di casa si affacciano dalle parti di Burki con Lustenberger, ma la conclusione del capitano biancoazzurro viene parata comodamente da Roman Burki.

Il secondo tempo inizia sulla falsariga del primo, con un BVB decisamente più convinto e più centrato nel match rispetto all'Hertha sebbene si veda poco la porta. Dardai non è soddisfatto dell'atteggiamento dei suoi e prova a cambiare le carte in tavola dal punto di vista tattico, tornando al 4-2-3-1 con l'ingresso di Alexander Baumjohann al posto di Jens Hegeler. Il cambio porta subito qualche frutto visto che l'Hertha per la prima volta nel match va vicino al gol con Salomon Kalou, che raccoglie una sponda di Baumjohann ma da pochi passa manda la palla fuori, sebbene di poco producendo un brivido per i tifosi ospiti. Dardai allora ci prova definitivamente inserendo anche l'ex Julian Schieber in luogo di Genki Haraguchi, aumentando di molto il peso della squadra. E' comunque il BVB ad andare vicino al raddoppio con Ramos, ma Jarstein si supera conservando dunque il risultato. Il portiere norvegese poi va anche oltre al 68° quando con una parata clamorosa nega il gol a Mkhitaryan.

L'1-0 va stretto al BVB ma è chiaramente colpa dei ragazzi se non riescono ad ampliare il loro vantaggio. L'Hertha sale di colpi e si avvicina dalle parti di Burki. con Salomon Kalou il cui colpo di testa fa la barba al palo. Ma, proprio nel miglior momento dei berlinesi, ecco che arriva l'agognato raddoppio del BVB: tutto parte da uno scivolone di John Brooks che avvia il contropiede del BVB con Ramos che serve Kagawa, il cui cross al centro trova Reus solo, la conclusione di Marco di destro e di prima intenzione coglie di sorpresa Jarstein che può solo toccare la palla, senza riuscire ad evitare il gol. E' 0-2 ed il BVB ha un piede in finale.

Tuchel ad un quarto d'ora dalla fine opera il primo cambio, togliendo un buon Castro in luogo di Illy Gundogan, che subito prende il palo con una conclusione da fuori area. L'Hertha accusa il colpo e si demoralizza definitivamente, subendo anche lo 0-3 all'83° con Mkhitaryan, che non deve far altro che appoggiare a porta vuota dopo una bella iniziativa personale di Marco Reus, oggi migliore in campo.

Il triplo vantaggio permette al BVB di gestire la partita, senza subire alcun pericolo. Nel finale c'è spazio anche per Erik Durm, entrato al posto di Schmelzer ma non accade nulla fino al triplice fischio di Deniz Aytekin. Il BVB vince 0-3 e si qualifica per la finale del 21 maggio! Ancora a Berlino, ancora contro il Bayern.

Preview semifinale DFB Pokal 2015/2016: Hertha Berlino-BVB, per restare a Berlino



Quella di stasera è una delle rare partite che ancora hanno un senso nella stagione del BVB, fuori dall'Europa League e ormai lontano dal Bayern Monaco in campionato. Nella migliore delle ipotesi, ne restano due significative da qui al rompete le righe: quella di stasera e, in caso di vittoria, un'altra partita, sempre a Berlino, ovviamente contro il Bayern Monaco.

Parliamo di DFB Pokal, la coppa nazionale tedesca che a questo punto resta l'ultimo obiettivo stagionale ancora raggiungibile dal BVB e, come ha detto anche Thomas Tuchel in conferenza stampa, faranno di tutto per vincere questo trofeo e dimenticare la partita di Liverpool, ancora marchiata a fuoco nella mente di tifosi e calciatori gialloneri.



Il prepartita è movimentato più dalle notizie di mercato, che con l'allungarsi delle giornate comincia ad imperversare su radio, TV e testate mediatiche di vario genere: Gundogan al City, Ousmane Dembelé da noi, Mats Hummels ha cambiato orientativamente quattro volte idea sul rinnovo di contratto. Tutte voci che avranno anche le loro basi di credibilità ma che rappresentano nulla finché non vi sia l'ufficialità dei club. C'è invece una notizia di calcio giocato che difatti scurisce il prepartita di questa semifinale, ovvero l'assenza di Pierre-Emerick Aubameyang a causa di un problema all'alluce del piede destro. Si è tentato di recuperarlo fino a ieri, tanto che lo stesso Tuchel lo avesse dichiarato disponibile per la partita, indicando solo Subotic come out. Invece il gabonese soffre ancora ed in realtà è un infortunio che si sta portando dietro da più di una settimana e dunque si è preferito tenerlo a riposo, forse anche perché a questo punto rischia di non essere la miglior opzione in attacco, con un Adrian Ramos in gran forma e che produce un gol ogni 80 minuti in questa stagione. Il colombiano oltretutto è un ex, così come Lukasz Piszczek e ci tiene a fare bene nello stadio che lo ha visto emergere a livelli europei.

Quanto all'Hertha, la squadra allenata da Pal Dardai solo nelle ultime settimane sta iniziando a declinare nelle prestazioni ma resta decisamente una squadra ostica, sopratutto in casa e avanti ad uno stadio che sarà pieno in ogni ordine di posti. I biancoazzurri partono alla pari con il BVB stasera ma sicuramente sono una squadra meno inicisiva di quella affrontata nella terza giornata di ritorno, quando il BVB comunque raccolse un giusto 0-0 per cui c'è margine di manovra per poter provare a vincere.

I padroni di casa così come il BVB hanno il loro grosso problema di formazione, rappresentato dall'assenza di Vladimir Darida, forse il miglior giocatore della squadra. Tuttavia il ceco potrebbe recuperare e, qualora disponibile, è chiaro che Dardai non lo risparmierà. Per il resto, dobiamo aspettarci un assetto abbastanza difensivo anche se non eccessivamente tale, lo schieramento probabile potrebbe essere questo (4-2-3-1): Jarstein; Plattenhardt, Brooks, Langkamp, Pekarik; Skjelbred, Lustenberger; Haraguchi, Darida, Stocker; Kalou. Sacrificato Ibisevic, che però potrebbe trovare il campo qualora Darida non dovesse farcela, con Kalou che scalerebbe nella linea dei trequartisti.

Quanto al BVB, formazione tipo ad eccezione di Aubameyang: (4-1-4-1): Weidenfeller; Piszczek, Bender, Hummels, Schmelzer; Weigl; Mkhitaryan, Gundogan, Castro, Reus; Ramos. Dubbio principale Castro-Kagawa, potrebbe essere staffetta.

sabato 6 febbraio 2016

Preview 20^ giornata Bundesliga 2015/2016: Hertha Berlino-BVB, per chiudere la porta



Altro week-end, altro giro, altro turno di Bundesliga. In attesa che ritornino le coppe europee (ci siamo quasi), il BVB gioca per la seconda volta consecutiva il sabato alle 15.30, in un match che sostanzialmente potrebbe decidere il piazzamento finale della squadra di Tuchel, anche se a tre mesi dalla fine dello stesso. Ebbene sì perché, con un Bayern che sembra comunque imprendibile nonostante le assenze in difesa, il Borussia Dortmund dovrebbe curarsi di più delle squadre che le stanno dietro in classifica. E sicuramente lo sta facendo: dopo la vittoria casalinga contro l'Ingolstadt, i gialloneri hanno dieci punti di vantaggio sulla terza classificata, l'Hertha Berlino che nell'ultimo turno ha perso due punti nella rincorsa pareggiando a Brema.

Ovviamente nella Bundesliga non si perde tempo ed oggi alle 15.30 si gioca Hertha Berlino-BVB.

La squadra allenata dalla nuova sensazione Pal Dardai, una sorta di Re Mida delle panchina in questo inizio di carriera, gioca sempre molto bene ed ha una solidità difensiva insospettabile considerati gli interpreti del reparto arretrato. Certo, il 3-3 di Brema racconta fatti diversi e dunque si potrebbe pensare ad un calo fisiologico delle prestazioni da parte dei biancoazzurri, che ad ogni modo hanno mostrato una delle migliori organizzazioni di squadra, in special modo senza palla, facendo penare anche lo stesso Borussia Dortmund nella partita di andata, poi risoltasi con un 3-1 giallonero.

Lo scenario tattico potrebbe non essere tanto differente rispetto al match dell'andata, con l'Hertha che si chiude abbastanza a riccio per evitare che la squadra di Tuchel prendesse il controllo del match con la sua rete di passaggi. C'è una differenza rispetto ad inizio stagione ed è legata allo stato di forma delle due squadre: se il BVB ha comunque ripreso a marciare dopo un periodo pre sosta non bellissimo, resta comunque una squadra che ha affrontato recentissimamente diversi problemi di salute, anche in elementi chiave come Gundogan e Reus. Invece l'Hertha Berlino dal match dell'andata, dove come detto aveva già fatto una buona impressione, non ha fatto altro che migliorare, inserendosi costantemente tra le pretendenti al secondo posto. Difficile pronosticare un Hertha che potesse effettivamente stare al passo per più della metà del campionato con squadre come Gladbach, Schalke, Wolfsburg o Bayer Leverkusen ma la realtà è questa ed anzi, con un successo oggi pomeriggio all'Olympiastadion potrebbe di nuovo riavvicinarsi al secondo posto, magari intaccando anche le sicurezze del BVB.

D'altro canto, i nostri andranno a Berlino con l'intento di conquistare tre punti che porterebbero a 13 i punti di margine tra le due squadre, in pratica oltre quattro vittorie di differenza che, a meno di vistosissimi cali da parte del Borussia Dortmund nella restante parte di campionato, sembrano essere un divario praticamente sicuro.

Pal Dardai potrebbe schierare una squadra molto simile a quella dell'andata, come detto, con un 4-5-1 estremamente difensivo ed un solo attaccante veloce come Genki Haraguchi. Tuttavia, le maggiori sicurezze sono arrivate con un 4-4-2 con ali molto larghe e due punte. Il fulcro della squadra è a centrocampo ed in particolare nel miglior giocatore della squadra, quel Vladimir Darida che senza palla corre come un matto su ogni avversario ma quando c'è da controllare il possesso diventa un tutto fare, può far partire l'azione così come terminarla con inserimenti da mezzala pura. Questa la possibile formazione (4-4-2): Jarstein; Weiser, Brooks, Pekarik, Plattenhardt: Haraguchi, Darida, Stark, Lustenberger; Kalou, Ibisevic.

Dall'altra parte il BVB dovrebbe riuscire a recuperare definitivamente Gundogan, Reus e Schmelzer. La grande notizia è che Nuri Sahin è stato convocato, anche se non è ancora ben chiaro se farà parte dei 18 che scenderanno sul terreno di gioco. tra titolari e panchina. Questo il probabile schieramento (4-1-4-1): Burki; Piszczek, Papastathopoulos, Hummels, Schmelzer; Weigl; Mkhitaryan, Gundogan. Castro, Reus; Aubameyang. Diverse le soluzioni possibili, Schmelzer potrebbe essere tenuto ancora in panchina in favore di uno tra Park e Durm, così come Castro potrebbe lasciare il posto a Kagawa visto il periodo non proprio brillantissimo di Gonzo.

domenica 30 agosto 2015

Recap 3^ giornata Bundesliga 2015/2016: BVB-Hertha Berlino 3-1

Forse il primo vero test per Thomas Tuchel, come lui stesso aveva preavvisato in conferenza stampa. Così è stato ma alla fine il BVB ne esce ancora convincendo e giungendo alla pausa per le nazionali davanti a tutti nel campionato tedesco.



Thomas Tuchel schiera la formazione che avevamo previsto e che per lui in questo momento è quella titolare, con Ginter terzino destro e Sokratis Papastathopoulos titolare in luogo di Subotic. Park non figura nemmeno in panchina, così come Blaszczykowski. Chi sorprende è l'Hertha Berlino, che lascia in panchina Kalou e Beerens e si presenta al Westfalenstadion con un 5-4-1 ultradifensivo e il solo Genki Haraguchi da attaccante, lui che non è una punta vera. Sicuramente Dardai vuole sfruttare l'ottimo reparto arretrato per poi ripartire in contropiede e sfruttare la velocità del giapponese e di Vladimir Darida.

Sarà un recap più breve del solito. L'Hertha Berlino con la sua disposizione tattica sostanzialmente fa capire di voler venire solo per difendersi e contrattaccare, una cosa che ci si aspettava ma non in maniera così spudorata. Tuttavia, le prime due occasioni da gol sono proprio per la squadra di Pal Dardai, con Haraguchi che viene fermato prima da Hummels, e poi da Burki dopo una conclusione pericolosa. Le fasi iniziali del match sono sostanzialmente limitate a questo, il BVB prova a superare il muro berlinese ma non vi riesce.

Fino a quando non segna. Perché solo da una situazione estemporanea, come una palla inattiva, poteva sbloccare il match. Al 27° minuto corner per il BVB, battuto corto dai gialloneri, tuttavia Kagawa crossa in mezzo dal limite dell'area e mette la palla praticamente sulla testa di Mats Hummels, che svetta sopra tutti e realizza il gol dell'1-0. E' un gol significativo perché era molto importante sbloccare il punteggio così presto, in modo da poter smuovere un po' la difesa fissa dell'Hertha per provare a colpire noi in contropiede nelle fasi successive della partita. Tuttavia , dopo il gol la reazione dell' Hertha non arriva quindi è il BVB a rifarsi vivo dalle parti del portiere avversario con una conclusione dalla distanza di Mkhitaryan. E' anche l'ultima azione di un certo significato del primo tempo, con le squadre che vanno al riposo sull'1-0.

I secondi 45' di gioco iniziano con il BVB nuovamente in attacco e vicini al raddoppio, Aubameyang crossa dal fondo per il rimorchiante Mkhitaryan che non arriva sulla palla. Passano 4 minuti ed il raddoppio arriva davvero. Kagawa con un lob dalla trequarti scavalca tutta la difesa e trova Ginter in profondità. Il difensore tocca al centro dove era già pronto Aubameyang per la deviazione finale e per marcare il 2-0. L'Hertha prova una leggerissima reazione ma ogni volta che supera il centrocampo si sbilancia e da una palla recuperata da Papastathopoulos nasce un contropiede concluso da Aubameyang appena sopra la traversa. Gli ospiti comunque riescono ad arrivare al tiro, anche se in modo abbastanza rocambolesco con una punizione di Weiser dalla trequarti che rimbalza davanti alla porta e costringe Burki ad un intervento tutt'altro che ordinario. Un Hertha che prende un po' di campo e che prova a rendersi più offensivo inserendo Salomon Kalou al posto di Lustemberger. Tuttavia è ancora il BVB ad andare vicino al gol con Kagawa, che spreca una occasione vantaggiosa tirando fuori con la porta sguarnita dopo un errore di rinvio di Kraft.

Si entra nell'ultimo quarto d'ora e l'Hertha prova nuovamente ad accorciare le distanze e ci riesce con Salomon Kalou, che approfitta di una brutta respinta di Burki su un tiro di Darida. Kalou era in fuorigioco ma l'arbitro convalida il 2-1. E questo mette in difficoltà il BVB che era in affanno già da un po' ed è costretta a subire qualche offensiva in più negli ultimi dieci minuti. Entrano Piszczek, per dare fiato a Ginter, e Ramos per tenere alta la squadra, Gli ultimi minuti sono di sofferenza pura, l'Hertha prende campo ma fortunatamente non arriva mai al tiro e all'ultimo minuto il BVB lo punisce definitivamente con Adrian Ramos, che realizza il 3-1 dopo un'azione complessa in area che andava fermata perché Hofmann, che era arrivato sul fondo per metterla al centro, non aveva tenuto la palla in campo. L'arbitro convalida anche in questo caso e questo gol tiene il BVB in testa alla Bundesliga.

Preview 3^ giornata Bundesliga 2015/2016: BVB-Hertha Berlino, tra arrivi e partenze



E' stata una settimana piena quella che si è intrecciata intorno al microcosmo del Borussia Dortmund, che si affaccia con fiducia vero il mese di settembre. C'è stato il passaggio del turno in Europa League con un netto 7-2 casalingo contro l'Odd, a cui ha fatto seguito il sorteggio dei gironi, di cui abbiamo scritto ieri. Nel mentre, si è anche mossa la porta girevole della nostra sede: dovevano partire Blaszczykowski e Grosskreutz ed invece sono ancora parte della nostra famiglia, sono invece andati a rinforzare altre squadre Kevin Kampl e Jeremy Dudziak. E' arrivato invece in squadra il coreano Park Joo-Ho, terzino sinistro di 28 anni proveniente dal Mainz. Ragazzo che ha esperienza europea avendo giocato in Champions League ed in Europa League con il Basilea, calciatore che è conosciuto da Tuchel avendolo allenato proprio al Mainz due stagioni fa. Sono state comunicate anche le convocazioni ai prossimi impegni europei delle selezioni tedesche e sono arrivate le prime convocazioni per Pascal Stenzel, nella Germania U20 e soprattutto per Julian Weigl nella selezione U21 in seguito alle buone prestazioni estive offerte, nel caso di Julian molto più che buone.

Park  Joo-Ho, qui in compagnia dell'assistente allenatore Benjamin Weber, sarà un'alternativa a Marcel Schmelzer in questa stagione.


Si torna sul campo tuttavia e prima della pausa per nazionali sarebbe importante lasciare il segno anche nel match di campionato che ci verrà impegnati, al Westfalenstadion, contro l'Hertha Berlino. E' un impegno che non va preso sottogamba, lo ha detto anche Tuchel in conferenza stampa ieri. L'Hertha è una squadra che fa giocar male, che ha un assetto difensivo molto valido e compatto, che mette in difficoltà il possesso palla avversario. Se ricordate la partita fra Hertha e BVB dello scorso anno, quella vinta dai biancoazzurri per 1-0 con gol dell'ex di Julian Schieber, il BVB giocò una delle sue peggiori partite, non riuscendo mai ad impegnare il portiere Kraft. Quest'anno tuttavia il possesso palla del BVB contro le difese schierate è migliorato, in più si giocherà in casa e quindi avremo l'apporto sempre massimo del Westfalenstadion.

Da verificare anche come reagirà la squadra ai molteplici impegni: è vero che sia stata iniziata la preparazione prima degli altri e questo porta un vantaggio nella fase iniziale della stagione, ma è anche vero che rispetto alle altre il Borussia Dortmund ha già giocato quattro incontri in più. Inoltre, Tuchel non ha effettuato turnover nel match di giovedì contro l'Odd, nemmeno nelle sostituzioni a partita in corso, rischiando di affaticare più del dovuto giocatori che hanno avuto difficoltà fisiche nel passato recente. Chiaramente la motivazione tattica è relativa all'ambientamento dei titolari verso un sistema di gioco nuovo che è meglio completare prima che i giochi si facciano duri, ma è altrettanto vero che lo stress fisico può causare passaggi a vuoto. Per questo motivo la partita di oggi è molto importante poiché un successo contro l'Hertha terrebbe la squadra in alto, con punteggio pieno e ci sarebbe modo per tirare il fiato in vista degli impegni successivi.

Veniamo alle formazioni. Il Borussia Dortmund non dovrebbe proporre molti cambi rispetto alle recenti uscite. Lukasz Piszczek è tornato nei ranghi ed ha anche giocato uno spezzone di partita giovedi, si gioca il posto con Ginter nel ballottaggio più vivo della giornata. Per quel che riguarda Park, Tuchel non ha chiarito se sarà nei 18 convocati ma in ogni caso è altamente improbabile che possa iniziare da titolare. Gli undici nomi papabili dovrebbero essere questi (4-1-4-1): Burki; Ginter, Papastathopoulos, Hummels, Schmelzer; Weigl; Mkhitaryan, Gundogan, Kagawa, Reus; Aubameyang. Un altro dubbio potrebbe essere relativo al compagno di reparto di Mats Hummels visto che Subotic è a sua volta in forma. Poche chance di iniziare l'incontro per Castro e Hofmann che potranno tuttavia contribuire nella ripresa qualora non venissero selezionati nella formazione iniziale.

Per quel che riguarda l'Hertha, Pal Dardai avrà diverse assenze nel reparto offensivo (tra cui Schieber, quindi niente gol dell'ex) ma le scelte in attacco sono tali che la squadra non dovrebbe soffrirne. I titolari potrebbero essere questi (4-5-1): Kraft; Pekarik, Lustemberger, Langkamp, Plattenhardt; Haraguchi, Skjelbred, Darida, Hegeler, Stocker; Kalou. Difficile che cambi molto rispetto a questa ipotesi, magari è possibile un attacco a due con Beerens al fianco di Kalou ma difficile contro una squadra come il BVB. Percentuali minime di iniziare il match per il nuovo acquisto Niklas Stark, arrivato dal Norimberga per assurgere al doppio ruolo di difensore centrale e mediano.

Incontro che inizierà alle 15.30, come spesso sarà (o ci auguriamo che sia) in questa stagione.

sabato 9 maggio 2015

Preview 32^ giornata 2014/2015: BVB-Hertha, ultima chiamata per l'Europa



E' vero, mancano tre partite. Non è l'ultima giornata. Ma contro un Hertha che non ha più nulla da chiedere, in casa, l'occasione va sfruttata. Anche perché pareggiare o addirittura perdere significherebbe lasciar andar via definitivamente il treno europeo, a vantaggio di altre compagini. Chiaramente le dirette concorrenti non hanno a loro volta vita facile (Schalke, Augsburg, Hoffenheim e Werder giocano tutte in trasferta) ed è per questo motivo che, a maggior ragione, i tre punti sono l'unica cosa da prendere oggi.

Il pareggio di Sinsheim ha lasciato poche conseguenze in classifica, era una partita complessa ed il punto singolo va anche bene. Tuttavia la squadra ha risentito fisicamente dell'impegno e dunque saranno diverse le assenze. Ad ogni modo, la squadra è profonda abbastanza per potersi permettere qualche mancanza, anche se è ovvio che quando mancano alcuni giocatori chiave diventa più complesso creare gioco.

Ad esempio, l'assenza di Reus si farà sentire ed è probabile che anche Aubameyang manchi. In più, Marcel Schmelzer e Kuba Blaszczykowski sono in dubbio per la partita e potrebbero non essere tra i titolari. Non dimentichiamoci dell'assenza di Sahin e della condizione non ancora al top di Lukasz Piszczek, che potrebbe costringere Klopp ad una decisione complessa, ovvero quella di schierare Papastathopoulos su una delle due fasce, ruolo in cui ha ben figurato soltanto contro una squadra di 2. Liga come il St. Pauli, nel corso del secondo turno di DFB Pokal.

Dunque la formazione titolare, a tre ore dal match, potrebbe essere simile a questa: Langerak; Papastathopoulos, Subotic, Hummels, Durm; Kehl, Gundogan; Kampl, Kagawa, Mkhitaryan; Immobile. Mitch Langerak è stato annunciato come portiere titolare già nel corso della conferenza stampa, nonostante un possibile rientro di Roman Weidenfeller tra i titolari. Con questa squadra rimaneggiata, possibile ingresso tra i convocati dei giovani Narey e Dudziak.

Per quel che riguarda l'Hertha Berlino, mancherà l'ex di turno nonché giustiziere della partita d'andata, quel Julian Schieber che in questa stagione ha dimostrato di poter essere un centravanti da Bundesliga, seppur con playing time limitato dagli infortuni. Potrebbe non esserci anche Anis Ben-Hatira, mentre Baumjohann è sicuramente fuori dopo l'infortunio al ginocchio. Per il resto, squadra al completo e formazione titolare che potrebbe rassomigliare a questa: Kraft; Pekarik, Langkamp, Heitinga, Plattenhardt; Skjelbred, Hegeler; Stocker, Ronny, Beerens; Kalou. La quadra è schierata da Pal Dardai secondo un 4-2-3-1, anche se spesso scelgono di disporsi con un centrocampo in linea. Dubbio a centrocampo tra Skjelbred ed uno dei due mediani mentre davanti poco probabili le inclusioni tra i titolari di Haraguchi, Wagner e del già citato Ben-Hatira, che però dalla panchina possono offrire cambio di passo e profondità alla squadra.

sabato 13 dicembre 2014

Recap 15^ giornata 2014/2015: Hertha Berlino-BVB 1-0

BVB-Stoccarda, 30 marzo 2012, finita 4-4
Hertha Berlino-BVB, 13 dicembre 2014, finita 1-0

I gol di Julian Schieber in queste due partite sono tanti quanti quelli che ha segnato, per il BVB, nelle due stagioni che ci sono state in mezzo a queste due partite. Tre. Pochi se fatti in 35 partite, quelle giocate in campionato col Borussia, tanti se fatti in due partite, ovvero le due citate sopra. E l'ultimo di questi gol, quello segnato oggi, è pesantissimo per la sua ex squadra, che si ritrova di nuovo in zona retrocessione. Nonostante abbia interrotto una striscia di sette trasferte consecutive con esattamente due gol subiti, nonostante i 15000 tifosi giunti all'Olympiastadion.



La partita inizia e non succede niente. Per quindici minuti abbondanti, poi Immobile tenta un tiro da fuori che va in curva (e l'Olympiastadion ha la pista d'atletica). Ma la partita è a ritmi bassissimi e lo spettacolo latita: il primo tiro per l'Hertha arriva al 26° minuto con una punizione notevole di Ronny, che per va appena alta sopra la traversa, sopra gli occhi di un Langerak comunque presente in traiettoria.

Un altro di questi tiri alle stelle per il BVB, effettuato da Mkhitaryan, non termina con le conseguenze sperate, sia per l'errore, sia perché alla ricaduta l'armeno sente tirare alla coscia destra ed è costretto ad uscire. Dunque ritorna in campo, in circostanze meno gioiose rispetto al suo esordio stagionale in Champions League, Jakub Blaszczykowski che termina così il suo digiuno di 322 giorni dall'ultima partita di campionato giocata, in casa contro l'Augsburg nello scorso gennaio. La partita non decolla ed al 39° l'Hertha passa pure in vantaggio: palla recuperata a centrocampo da Skjelbred, passaggio per Schieber che mette a sedere sia Kehl che Langerak per il più classico dei gol dell'ex. 1-0 Hertha. Il BVB prova a rispondere prima con Gundogan, con un tiro appena alto e poi con Aubameyang  di testa, ma si va al riposo sull'1-0 per i berlinesi.

Il secondo tempo inizia con un altro cambio per il BVB, entra Ramos al posto di Sebastian Kehl. Il BVB quindi si schiera con un quasi inedito 4-2-4, Gundogan e Bender in mediana e due ali molto alte in Aubameyang e Blaszczykowski, nel tentativo di servire le due punte Immobile e Ramos. Il BVB effettivamente fa gioco all' inizio della ripresa ma combinando nulla ed anzi esponendosi al contropiede biancoblu che al 57° vede Ronny andare al tiro, a lato di poco. Il BVB finalmente riesce ad inquadrare la porta, con Ciro Immobile, ma la botta di destro dell'italiano viene respinta egregiamente da Kraft. Proprio il portiere di casa si erge a protagonista al 72° quando devia in angolo un colpo di testa potentissimo di Hummels, che avrebbe potuto regalare il pareggio.

Ci si avvia stancamente verso la fine della partita, il BVB ha alzato il suo baricentro ed inizia anche a concludere con continuità. Ci provano Schmelzer e Gundogan da lontano ma i tiri non impensieriscono molto Kraft. Arriva anche l'ultimo cambio, Sahin per Subotic, per mettere altra qualità in campo e provare a strappare un pareggio. Ci prova Immobile con un paio di colpi di testa, il primo parato egregiamente da Kraft, il secondo solo davanti alla porta finito alto. C'è poco da fare, quando non vuole entrare non entra. ed infatti non entra. 1-0 il risultato finale per l'Hertha Berlino, il BVB ristagna ancora in zona retrocessione.

venerdì 15 agosto 2014

Bundesliga 2014/2015: Preview, parte 4

Quarta parte della nostra presentazione stagionale, sarà la più lunga del lotto perché presenterà cinque squadre invece di quattro. In questo blocco, due squadre di grossa tradizione, due squadre del Sud Ovest con ambizioni in crescita ed una debuttante in Bundesliga.

Hannover












Arrivi: Joselu, Hiroshi Kiyotake, Miiko Albornoz, Kenan Karaman, Stefan Thesker, Ceyhun Gulselam, Marius Stankevicius.

Partenze: Sebastien Pocognoli, Szabolcs Huszti, Christopher Avevor, Mame Diouf, Didier Ya Konan, Artjoms Rudnevs, Frantisek Rajtoral (ultimi due per fine prestito).


Aspettative: salvarsi possibilmente migliorando la posizione della scorsa annata, le prime 7 posizioni sono un longshot ma possono provarci.


L'Hannover è una squadra che negli ultimi anni si era proposta anche a livello Europeo, arrivando ai quarti di finale dell'Europa League 2011/2012 ma nell'ultima stagione il ciclo di Mirko Slomka era chiaramente giunto al termine per cui anche la stagione agonistica ne ha risentito, nonostante il cambio di allenatore che ha portato sulla panchina dei neroverdi Tayfun Korkut, confermato anche per questa stagione. Ed in ottica di costruzione della squadra bisogna dire che alcuni acquisti sono stati piazzati a dovere, tipo quello di Miiko Albornoz, terzino sinistro di cui la squadra necessitava oppure Joselu, strappato all'Hoffenheim per una cifra nemmeno eccessiva (5M €). Certo, lasciar andare via Diouf e Ya Konan a parametro zero non è una bellissima mossa economica, ma c'è sicuramente modo per rimpiazzarli.

Inoltre l'Hannover negli ultimi anni sta sviluppando anche un discreto settore giovanile, che sta producendo i primi frutti. Valmir Sulejmani è un ragazzo di 18 anni atteso ad un maggiore impiego nella prossima stagione dopo qualche cammeo nel 2013/2014. Yannik Schulze e Sebastian Ernst possono dare profondità al centrocampo mentre al centro della difesa potrà esserci maggior spazio per Andre Hoffmann, quando ritornerà dalla rottura del crociato.

Dunque una squadra che unisce giovani del vivaio ad altri giovani acquistati nei ruoli chiave, più qualche membro d'esperienza a cementificare lo spogliatoio. Le premesse per lavorare bene e seriamente ci sono, il punto interrogativo è il talento medio della squadra: basterà un organico di qualità media a rendere l'Hannover una squadra da primi 6/7 posti? La risposta che diamo ora è no. Vedremo se questi ragazzi ci smentiranno sul campo.




Hertha Berlino












Arrivi: Valentin Stocker, Julian Schieber, Jens Hegeler, Roy Beerens, Marvin Plattenhardt, Genki Haraguchi, Johnny Heitinga.


Partenze: Adrian Ramos, Fabian Holland, Ben Sahar, Per Ciljan Skjelbred (fine prestito), Levan Kobiashvili (ritiro).



Aspettative: finire nelle prime 10 con conseguente salvezza tranquilla e provare a lottare per una delle ultime posizioni che qualificano alle Coppe Europee.


L'Hertha Berlino invece negli ultimi anni ha vissuto il purgatorio della Zweite Liga ed ora prova a starne più lontano possibile. Non sarà semplice, visto che hanno perso il loro calciatore migliore, ovvero Adrian Ramos ed ovviamente nel cambio con il BVB con Julian Schieber sono andati a perderci e nemmeno poco, sebbene Julian con responsabilità e spazio da titolare potrebbe far bene. La rosa non è cambiata molto, Ramos a parte, e questo è un buon segno. E' arrivato comunque qualche elemento di qualità come l'attaccante esterno svizzero Stocker oppure Jens Hegeler. Anche la difesa, ritenuta il punto debole della scorsa annata, è stata puntellata con gli arrivi di gente esperta come Heitinga oltre al terzino della Germania U21 Marvin Plattenhardt.

In buona sostanza, l'Hertha Berlino potrebbe non dover pagare amaro la cessione di Ramos. E questo vorrebbe dire che possono aspirare nuovamente ad un campionato da centroclassifica, che li terrebbe lontani dalle secche della zona retrocessione. Inoltre, ci si aspetta la crescita di alcuni elementi giovani quali Hany Mukhtar, che ai recenti Europei U19 è stato discreto ma nulla più, oppure John Anthony Brooks reduce dalla notevole campagna mondiale con gli Stati Uniti. Anis Ben Hatira sarà un altro punto interrogativo, ammesso che resti, visto che è tuttora uomo mercato. Di certo ci sono le basi per lavorare bene ed il pubblico prova sempre a riempire il grande Olympiastadion, buon segno per una squadra che vuole provare a crescere pian piano.



Hoffenheim












Arrivi: Oliver Baumann, Adam Szalai, Primin Schwegler, Jin-Su Kim, Steven Zuber, Ermin Bicakcic, Knowledge Musona.

Partenze: Andreas Ludwig, Stefan Thesker, Edson Braafheid, Kenan Karaman, Fabian Johnson, Kenan Karaman, Boris Vukcevic, Junior Ponce (prestito).


Aspettative: lottare per uno dei posti che regalano l'accesso alla Europa League e magari provare l'avventura in DFB Pokal per raggiungere almeno le semifinali.



A proposito di squadre che crescono pian piano, ricordate l'avvento dell'Hoffenheim in Bundesliga? Sembrava dovesse essere la nuova sensazione del calcio tedesco, con grossi capitali ed un progetto interessante. In realtà dopo qualche stagione rilevante l'Hoffenheim ha sempre vivacchiato nel centro della classifica rischiando per altro di retrocedere due anni fa, salvandosi solo al Relegation Spiel.

Nella scorsa stagione si sono fatti notare per i tanti gol fatti ed i tanti gol presi, squadra che aveva un attacco da Champions League ed una difesa da retrocessione, ovviamente ha chiuso al 9° posto. Però ha mostrato il talento che ha nelle squadre giovanili, che è davvero importante se pensate che nei campionati giovanili batte le rispettive U17 ed U19 di Stoccarda e Bayern Monaco. Uno di questi elementi è Nicklas Sule, mancato protagonista ad Euro U19, decisamente non necessaria la sua presenza nonostante sarebbe il centrale titolare di quella rappresentativa, che vedeva tra i suoi protagonisti il cavallo di razza Kevin Akpoguma, atteso ad un maggiore playing time in questa stagione sulla fascia destra.

Tutto però passerà dai piedi di Roberto Firmino e Kevin Volland. Possiamo dire senza timore di essere smentiti che una coppia di attaccanti U23 così forte è difficile da trovare in Germania, forse in Europa; due giocatori che meriterebbero piazze migliori ma che proveranno a sorreggere l'Hoffenheim il più in alto possibile, fino magari ad uno dei posti per l'Europa League: il talento c'è tutto, adesso tocca a Markus Gisdol mettere tutti i pezzi insieme e provare a costruire un'annata di buon livello.




Mainz












Arrivi: Stefanos Kapino, Daniel Brosinski, Gonzalo Jara, Filip Djuricic (prestito), Nikita Rukavitsya, Chinedu Ede (ultimi due per fine prestito).


Partenze: Shawn Parker, Zdenek Pospech, Malik Fathi, Christian Wetklo, Dario Kresic, Nicolai Muller, Eric Maxim Choupo-Moting, Bo Svensson.



Aspettative: salvezza, magari confermare un posto nelle prime 10 con tentativo (difficile) di raggiungere di nuovo la qualificazione in Europa League.


Nello spazio dedicato alle aspettative principalmente c'era anche scritto "fare bella figura ai gironi di Europa League e provare a raggiungere i sedicesimi". Perché era davvero difficile pensare che una squadra greca di medio-basso profilo potesse sconfiggere una delle prime dieci squadre tedesche nel doppio confronto. Ed invece così è stato, troppo striminzito l'1-0 casalingo dell'andata, al ritorno la squadra biancorossa ha costruito poco riuscendo comunque a prendere due gol in contropiede e venendo eliminata al terzo turno preliminare.

Dunque bozza modificata e primo obiettivo sbarrato per Kasper Hjulmand, tecnico danese appena arrivato con un compito non facile, ovvero sostituire nella pratica e nel cuore dei tifosi quel Thomas Tuchel che a sua volta aveva preso il testimone da Jurgen Klopp dimostrandosi più che adatto all'incarico, con due qualificazioni all'Europa League. E dovrà rimboccarsi le maniche Hjulmand, perché la squadra ha iniziato male la stagione. C'è chi parla già di candidata alla retrocessione ma noi restiamo col nostro pronostico di potenziale da prime dieci, perché la stagione è ancora lunga ed il talento non manca. Ed a proposito di talento: Filip Djuricic poteva avere una vetrina interessante con l'Europa League ma ora che il cammino europeo s'è già fermato potrà concentrarsi totalmente sul campionato, anche se solo per quest'anno prima di tornare nelle fila del Benfica. Dovrà comunque impegnarsi, rimpiazzare Nicolai Muller ed Eric Maxim Choupo-Moting non sarà semplice.


Paderborn










Arrivi: Moritz Stoppelkamp, Stefan Kutschke, Viktor Maier, Idir Ouali, Lukas Rupp, Marvin Ducksch (prestito).

Partenze: Markus Palionis, Manuel Zeitz, Johannes Wurtz (fine prestito), Saliou Sane, Sebastian Schonlau, Rick ten Voorde (ultimi tre in prestito)


Aspettative: non finire ultimi, e non sarà semplice. Salvarsi, anche all'ultima giornata, sarebbe il loro obiettivo massimo.



Ed ecco arrivato il momento della debuttante, della nuova che si affaccia al grande ballo. Il Paderborn, la sesta squadra del Nord-Reno Westfalia in Bundesliga (un po' come se ci fossero sei squadre della Lombardia in Serie A), una squadra che non ha grossi capitali, nessuna grande azienda dietro, ma che con olio di gomito ed un progetto rispettato alla lettera è riuscita dopo anni di buoni campionati in Zweite Liga a fare finalmente il passo in avanti decisivo per l'approdo nella massima serie tedesca. Sarà questo passo più lungo della gamba? Da un punto di vista economico ci verrebbe di dire no, ma dal punto di vista sportivo il Paderborn rischia seriamente di ripercorrere la strada di Eintracht Braunschweig e Greuther Furth negli ultimi due anni, ovvero squadre promosse ed immediatamente retrocesse classificandosi all'ultimo posto.

Verrebbe da dire che noi tifosi del Borussia Dortmund potremmo adottare questa piccola realtà, nonostante ci sarebbe una teorica rivalità geografica tra le due compagini. Innanzitutto il Paderborn non avrà pretese grosse di classifica (salvo appunto la salvezza) per cui farà sostanzialmente un campionato diverso da quello dei gialloneri. E poi sono diversi i calciatori che hanno militato o sono cresciuti nel BVB a far parte della rosa nerazzurra: il capitano Uwe Hunemaier è stato per anni nelle fila della nostra squadra del cuore, principalmente col BVB II ma totalizzando anche 5 presenze in Bundesliga. E poi Martin Amedick, Marvin Bakalorz, Mario Vrancic, Mahir Saglik e soprattutto Marvin Ducksch, ragazzo mandato in prestito e di cui abbiamo già parlato su questi schermi, che si giocherà un posto da titolare nell'attacco dei neopromossi.

Nella promozione del Paderborn, e nella loro prossima stagione, è presente anche una storia di riscatto sociale, quella di Suleyman Koc, che dopo un anno di carcere è tornato a giocare, ricevendo la fiducia di mister Breitenreiter che l'ha voluto per l'assalto finale alla Bundesliga nel finale della scorsa stagione. Chissà che non sia lui uno dei protagonisti dell'annata che sta per arrivare, sarebbe la ciliegina sulla torta.

sabato 10 maggio 2014

Recap 34ma giornata: Hertha Berlino-BVB 0-4

La Bundesliga 2013/2014 chiude i battenti con l'ultima giornata in cui per il Borussia Dortmund poco c'era da dire mentre era più che importante salvaguardare la forma fisica dei titolari in vista della finale di DFB Pokal di sabato prossimo. La prima delle due partite che compongono il doubleheader berlinese si chiude con un successo per i gialloneri, che sconfiggono l'Hertha per 0-4.

Prima del match bel momento di ringraziamento organizzato dall'Hertha nei confronti di Adrian Ramos, con tanto di fiori ed una targa. Il pubblico casalingo si accoda e dedica un lungo applauso a colui che è stato il loro centravanti per 5 stagioni. Il pubblico ospite si accoda a sua volta e dedica un lungo applauso a colui che sarà il loro centravanti per i successivi campionati. Il colombiano parte tuttavia dalla panchina.

Klopp fa conoscenza col suo futuro centravanti


In questa atmosfera piuttosto amichevole parte il match che, sostanzialmente, ha tutti i crismi dell'ultimo giorno di scuola: atteggiamenti molli, poco agonismo ed anche una relativa povertà nelle azioni d'attacco. C'è comunque spazio per un colpo di testa di Pekarik salvato sulla linea da Sahin. Intorno alla mezz'ora il ritmo si alza leggermente ed è il BVB a prendere la partita in mano facendosi sentire con Reus che combina con Grosskreutz senza successo, poi però la squadra di Klopp passa in vantaggio. Bella discesa di Hummels che serve un Lewandowski in leggero fuorigioco, non ravvisato dall'arbitro. Il polacco si trova solo davanti a Kraft e sigla l'1-0. Per Robert è il sigillo numero 19 in campionato che lo porta in testa alla classifica marcatori.

Nemmeno il tempo di esultare per il vantaggio che il BVB parte in contropiede e grazie a Milos Jojic, che effettua una bella finta e poi esegue ad incrociare di sinistro, raddoppia chiudendo così il primo tempo sullo 0-2.

Nella ripresa spazio per Oliver Kirch, al posto di Sahin messo in frigo per la partita di sabato prossimo. Campo pure per Sokratis Papastathopoulos, che fa staffetta con Hummels. Deve uscire anche Reus, che dopo un contatto sente dolore. L'obiettivo di chiudere la partita senza infortuni sembra dunque non raggiunto, tuttavia Marco dovrebbe essere arruolabile per la finale.

Il secondo tempo segue la falsa riga del primo, protemmo dire quasi che siano fotocopie. Ritmi blandi per metà del tempo, poi entra Ramos che si fa subito notare con un colpo di testa che Weidenfeller è costretto a deviare sopra la traversa. Verso il finale di partita, sale nuovamente di colpi il BVB che timbra altre due volte: Henrikh Mkitharyan conquista una punizione sul lato sinistro del campo, dai 22 metri. Non essendoci specialisti di piede destro, prende il pallone proprio Robert Lewandowski, che calcia la punizione. E la piazza nel sette, imparabile per Kraft. Un gol bellissimo, la prima punizione segnata da Lewandowski nei 4 anni al BVB. Ventello in Bundesliga e classifica capocannonieri conquistata dopo il digiuno dell'anno scorso.



Un cannone per il capocannoniere. Premio adeguato.



Subito dopo, Lewandowski è di nuovo libero in area e prova a scavalcare il portiere avversario con un pallonetto che però viene intercettato, sugli sviluppi dell'azione palla in area per Mkitharyan che realizza lo 0-4.

Si chiude dunque un campionato nel complesso positivo per il Borussia Dortmund, in cui vi sono state non poche traversie, ma il raggiungimento dell'obiettivo minimo fa sì che per Klopp e i ragazzi possa esserci un bel pollice alto, in vista dell'ultimo atto di questa stagione.



venerdì 9 maggio 2014

Preview 34ma giornata: Hertha Berlino-BVB

Come al solito, nelle settimane centrali di maggio la Bundesliga volge al termine e non v'è eccezione quest'anno, a maggior ragione in vista della Coppa del Mondo del mese prossimo.

Il Borussia Dortmund, per un particolare caso, si trova a concludere la propria stagione con una doppia partita a Berlino. Sappiamo dell'ottimo lavoro fatto nella DFB Pokal, la Coppa di Germania, dove la squadra di Klopp ha raggiunto la finale con il Bayern Monaco, ma prima dell'atto finale nella coppa nazionale c'è l'ultima partita di campionato da giocare, proprio contro la squadra della capitale ovvero l'Hertha Berlino. Una partita che non ha nulla da dire, né per i gialloneri che ormai hanno già conquistato la seconda posizione in campionato, né tantomento per i biancoblu che ormai sono abbondantemente fuori dalla rincorsa per l'accesso in Europa League.

Sarà comunque un incontro particolare, perché per alcuni dei calciatori impegnati, non solo quelli tedeschi, sarà l'ultima occasione per mettersi in mostra in vista delle future convocazioni ai Mondiali. Per quel che riguarda il BVB, considerando Weidenfeller, Hummels, Schmelzer e Reus praticamente sicuri di essere inclusi tra i 23 della lista di Joachim Loew, ultime riserve da sciogliere per Kevin Grosskreutz ed Erik Durm. Il primo, per altro protagonista di un episodio controverso ad inizio settimana, può contare sulla sua duttilità tattica per convincere il CT tedesco a convocarlo come 23° uomo, ma proverà comunque a raccogliere un'ultima buona prestazione per staccare definitivamente un biglietto per il Brasile. Il giovane Durm invece ha la strada molto più dura, perché chiuso da Schmelzer anche nel club e quindi non è detto che possa scendere in campo domani. Vedremo cosa deciderà Klopp, che sembra voler appoggiare la candidatura di Erik in nazionale.

E poi, Adrian Ramos. Il centravanti colombiano saluta il pubblico di casa affrontando l'avversario più adatto per lui, ovvero la sua futura squadra. Sicuramente ci terrà a farsi applaudire da coloro che per l'ultima volta saranno i suoi tifosi per cui si impegnerà affinché riesca a segnare un gol, così come fece all'andata in una delle peggiori partite stagionali del BVB. Ammesso che Ramos giochi, ma non dovrebbero esserci restrizioni a riguardo ed il ragazzo è sano essendo appena tornato da un infortunio.

L'importante per il BVB è chiudere questo campionato con una nota alta e, possibilmente, senza infortuni, per potersi concentrare definitivamente sulla DFB Pokal e giocarsi la seconda finale stagionale.