Visualizzazione post con etichetta Borussia Moenchengladbach. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Borussia Moenchengladbach. Mostra tutti i post

giovedì 17 agosto 2017

Bundesliga 17/18 preview volume I

Iniziamo la carrellata delle protagoniste di questa nuova stagione. In questo articolo analizzeremo il mercato e le aspettative di Amburgo, Augsburg, Bayer Leverkusen, Bayern Monaco e Borussia Monchengladbach.

AMBURGO

Aspetattive: salvezza

L'Amburgo è reduce da un 2016/2017 conclusosi con una salvezza risicata che ha portato i Rothosen a vivere l'ennesima stagione al cardiopalma con lo spauracchio della retrocessione che aleggiava sugli uomini di Gisdol.
La stagione non è partita nel migliore dei modi, è arrivata subito l'eliminazione dalla DFB Pokal, coppa conquistata per ben tre volte nel glorioso passato, per mano del modesto Osnabruck.
André Hahn

Il mercato ha portato ad Amburgo due innesti molto interessanti come Kyriakos Papadopoulos e André Hahn che avranno un ruolo fondamentale nelle trame della formazione, entrambi vengono da una stagione in chiaroscuro e cercheranno il riscatto con questa nuova maglia.




Gisdol dovrebbe confermare il 4-2-3-1 utilizzato in queste prime uscite per tentare di proporre un gioco votato all'attacco ma privo di un finalizatore in grado di garantire continuità sotto porta.

AUGSBURG

Aspettative: salvezza.

Pari merito nella scorsa Bundesliga proprio con l'Amburgo abbiamo la squadra di Augusta chiamata a confermarsi nella massima serie tedesca. Purtroppo per loro le analogie con la precedente non si limitano ai 38 punti dello scorso anno ma anche alla prematura eliminazione dalla coppa nazionale ad opera del Magdeburg.

Il mercato ha visto l'uscita di Dominik Kohr direzione Leverkusen, Paul Verhaegh al Wolfsburg e Albin Ajeti al San Gallo. In ingresso interessante la scelta di acquistare Michael Gregoritsch dall'Amburgo, il giovane austriaco potrebbe andare a formare un'interessante coppia d'attacco assieme all'islandese Alfred Finnbogason. Sempre in entrata curiosità attorno al nome del classe '97 Sergio Cordova.

Michael Gregoritsch
La squadra di Manuel Baum ha un reparto offensivo molto interessante che ha però prodotto la scorsa stagione meno di un goal a partita di media ed è qui che il giovane tecnico tedesco dovrà andare a concentrare gli sforzi in fase di allenamento. Ci riuscirà?

BAYER LEVERKUSEN

Aspettative: tornare in Europa

Le aspirine sono reduci da una delle stagioni più negative degli ultimi anni e dovranno sforzarsi di risalire nelle gerarchie della Bundesliga.

L'estate ha portato il club di Leverkusen a dover cedere alcuni pezzi pregiati come Hakan Calhanoglu, Omer Toprak e il Chicarito Hernandez, ma al contempo la dirigenza RossoNera è riuscita a trattenere i giovani migliori a partire da Julian Brandt, Kai Havertz e Benjamin Henrichs.

Il nucleo è molto giovane ma con un potenziale enorme e, oltre ad i sopra citati, quest'anno potrebbe trovare spazio il '97 Leon Bailey, giamaicano dal talento cristallino. Il nuovo tecnico Heiko Herrlich avrà l'arduo compito di amalgamare questo gruppo di giovani, tentare di agguantare la qualificazione alla Champions League e provare ad andare il più possibile avanti nella coppa nazionale.  Mission impossible?

Nella prima uscita ufficiale in coppa di Germania Heiko ha schierato un 4 2 4,che diventa 4 4 2 in fase difensiva, molto offensivo con Bellarabi e Mehmedi a ricoprire le fasce. Lars Bender ritrova in squadra il gemello Sven che tenterà di dare un apporto importante alla fase difensiva per coprire le incursioni dei due terzini, Wendell e Henrichs, molto offensivi.
Il pubblico della BayArena sicuramente non si annoierà in questa annata.

BAYERN MONACO

Aspettative: vittoria della Bundesliga, semifinali di Champions League.

Estate turbolenta per Carlo Ancelotti, ricoperto di critiche e fischi dai supporters bavaresi a causa delle brutte sconfitte nel precampionato ha risposto, ahinoi, portando a casa la SuperCoppa di Germania.

Il Bayern dopo il continuo dominio casalingo brama nuovamente la conquista dell'Europa ed è lì che Die Roten concentreranno le loro forze. Il mercato ha portato in dote soprattutto il colpo James Rodriguez e Corentin Tolisso oltre a Rudy e Sule che dovranno sopperire all'uscita di Douglas Costa, direzione Torino, e soprattutto ai ritiri di Lahm e Xabi Alonso.
James Rodriguez

Ancelotti giocherà il consueto calcio offensivo con l'ormai rodato 4 2 3 1, l'abbondanza offensiva di certo non manca ai bavaresi. Chi potrebbe faticare a trovare spazio nel gioco di Ancelotti è Thomas Muller, dalla Germania affiorano notizie di malumori dovuti alla scarsa considerazione avuta dal tecnico italiano nei suoi confronti, Thomas tenterà di far ricredere Carletto in campo.

L'obiettivo deve essere entrare nelle prime quattro d'Europa, i Rossi di Baviera hanno sia la squadra che il tecnico per centrare l'impresa, dovranno però prestare attenzione alla Bundesliga. Molte squadre sono in cerca di rivalsa e potrebbe essere meno facile del previsto aggiudicarsi il 28esimo Meisterschale.

BORUSSIA MONCHENGLADBACH

Aspettative: tornare in Europa.

Sono molte le analogie che accomunano altre due squadre analizzate oggi infatti, come il Leverkusen, anche il Gladbach viene da una stagione deludente ed è pronto a giocarsi al meglio le sue carte a partire da sabato.

Die Fohlen disputeranno una stagione relegati tra i confini tedeschi dopo la pessima Bundesliga dello scorso anno; come le Aspirine anche loro han acquistato un giocatore GialloNero trattasi di Matthias Ginter sul quale punta molto il tecnico Dieter Hecking. Percorso inverso ha fatto il centrocampista Mohmoud Dahoud che ha lasciato un vuoto notevole in mezzo al campo per i Puledri che han acquistato l'interessantissimo ventenne Zakaria, giovane centrocampista svizzero di origini congolesi.

Il neo Puledro Matthias Ginter

A Monchengladbach credono molto in un italiano, Vincenzo Grifo, acquistato per 6 milioni di euro dal Friburgo dopo la stupenda annata scorsa. 

Hecking è solito schierare i suoi XI in maniera molto offensiva lasciando Kramer davanti alla difesa con il compito di arginare le ripartenze avversarie, davanti Stindl e Raffael avranno il compito di insaccare in rete i numerosi palloni provenienti dalle fasce e chissà che Josip Drmic non torni a segnare con continuità dopo un 2016/2017 molto travagliato.

Finisce qui la prima parte della preview, nel prossimo appuntamento analisi di Colonia, Eintracht Francoforte, Friburgo, Hannover, Hertha Berlino e Hoffenheim. 



sabato 23 gennaio 2016

Recap 18^ giornata Bundesliga 2015/2016: Borussia Moenchengladbach-BVB 1-3

Poteva essere un match che avrebbe riaperto definitivamente la lotta per il secondo posto, invece la squadra ha reagito alla grande, cinica come raramente è accaduto in passato. +8 sulla terza, +12 sulla quarta, comincia ad essere un vantaggio ragguardevole.



Nessuna sorpresa nelle formazioni, unica differenza rispetto a quanto previsto è la presenza dal primo minuto per Gonzalo Castro, che gioca dunque la sua trecentesima partita in Bundesliga, in luogo di Shinji Kagawa. Nel Gladbach nessuno dei due nuovi in campo, Schubert ha deciso di inserire gradualmente anche Hinteregger preferendo Nico Elvedi al fianco di Andreas Christensen. per una coppia di centrali nata interamente nel 1996.

L'inizio è abbastanza vivace, il BVB propone ma la prima conclusione è del Gladbach, proprio con Andreas Christensen che in situazione di palla inattiva si smarca da Weigl e di testa scheggia la traversa, sprecando una chance abbastanza ghiotta. Risopnde il BVB dopo un paio di minuti con Aubameyang, servito molto bene da un Marco Reus ispirato nei primi minuti, ma la conclusione del gabonese è larga e debole. Il BVB nella prima partie di match schiera Reus come ala destra e Mkhitaryan a sinistra invece che della solita, inversa, disposizione. Il motivo è legato alla decisione da parte di Tuchel di tutelare Park, difensivamente meno dotato, con un calciatore più abile in fase di copertura come Heno, cosa che infatti spinge il Gladbach ad attaccare più sulla sua fascia sinistra, dove il duello tra Wendt e Piszczek è di alta qualità.

La partita è abbastanza equilibrata e si gioca molto a centrocampo, i Fohlen sembrano essere più vicini all'area avversaria ed arrivano anche alla conclusione con Wendt, che però finisce fuori. Chi riesce a creare scompiglio nella difesa giallonera è Ibrahima Traore, che si infila tra le linee grazie alla sua velocità, alla quale tuttavia non riesce ad aggiungere altro, non riuscendo quindi ad innescare i suoi compagni. Il BVB dal canto suo riesce ad arrivare un paio di volte sul fondo, ma in due occasioni Aubameyang risulta impreciso. La migliore occasione per i gialloneri dunque arriva al 33° con Gundogan, che da fuori area scaglia un tiro che centra la traversa, a Sommer battuto.

Mentre sembrava che si potesse arrivare all'intervallo fermi sullo 0-0, ecco che al 41° minuto la partita si sblocca ed è il BVB a passare in vantaggio: la squadra riparte dopo un errore di Fabian Johnson, Gundogan conduce la transizione e con un passaggio splendido serve al millimetro Marco Reus che riceve in profondità, entra in area e di destro batte Sommer per il gol dello 0-1. Non un vantaggio meritatissimo, ma poco importa. E' con questo punteggio che si giunge alla fine del primo tempo.

L'inizio della ripresa segue la falsa riga della fine del primo, visto che il Borussia Dortmund raddoppia: Hummels con un ottimo tackle ferma Traoré e lancia il contropiede guidato come al solito da Gundogan che serve Reus. Marco scorge libero Mkhitaryan libero sulla sinistra e lo serve, per l'armeno non è difficile appoggiare la palla alle spalle di Sommer per il raddoppio giallonero. Se pensate però che la partita sia finita, sbagliate di grosso perchùè al 58° i padroni di casa accorciano le distanze con Raffael: azione lunga iniziata ancora una volta da Traoré con la difesa abbastanza dormiente, Stindl trova libero il brasiliano che rientra sul sinistro e batte Burki.

Tuchel corre ai ripari ed inserisce Matthias Ginter in luogo di Gonzalo Castro e soprattutto Erik Durm, al debutto stagionale, al posto di Marco Reus per quello che sembra diventare un 4-3-1-2 molto difensivo. E' in contropiede che il BVB diventa pericoloso, al 71° Aubameyang lanciato da solo fallisce una grossissima occasione, in quella che per lui è stata una pessima giornata, poi però la squadra ospite punisce: Mkhitaryan recupera palla e serve Ginter, che ridà il pallone in profondità all'armeno che legge l'inserimento di Gundogan e lo serve con un cross. Gundogan, decisamente il migliore in campo oggi, devia al volo e realizza il gol del 1-3, che mette una grossa ipoteca.

Nei minuti finali si succedono gli ultimi cambi: nel BVB entra Ramos al posto di uno spento Aubameyang, nel Gladbach debuttano i due nuovi acquisti Hinteregger ed Hofmann, che quindi debutta con la nuova maglia contro la sua ex squadra. Proprio Hofmann avrebbe la chance per riaccorciare le distanze ma la sua conclusione da un raggio ravvicinato finisce fuori di poco. Non succede più nulla ed allora Felix Brych può fischiare la fine del match, che regala un successo d'importanza capitale per il BVB.


Preview 18^ giornata Bundesliga 2015/2016: Borussia Moenchengladbach-BVB, risveglio col botto



Anche se non è finito l'inverno, si conclude il letargo della Bundesliga, che come al solito si concede una pausa invernale più lunga rispetto a quella degli altri principali campionati, anche per ovvie questioni climatiche.

Non sarà un ritorno semplice per due squadre, ovvero quelle che si affronteranno oggi alle 18.30: il derby di Borussia, come direbbe qualcuno in Italia, ovvero Gladbach contro BVB, che chiudono subito i conti fra di loro. All'andata fu una partita sorprendentemente senza storia, con il calcio di Tuchel definitivamente rivelato al grande pubblico, mentre i Fohlen, senza la difesa titolare, soffriva da ogni parte senza porre rimedi. Fu un 4-0 esaltante, che ovviamente oggi non si ripeterà a meno di grandi particolarità.

Bisogna dire che, oltre alle assenze, quello era un Gladbach diverso: c'era un allenatore diverso, Lucien Favre che tanto bene aveva fatto con questa squadra, lanciando talenti (Marco Reus ma non solo) e conquistando due volte l'accesso alla Champions League. Dopo quella partita d'agosto però sono arrivate altre sconfitte ed è stato cacciato, dopo che la dirigenza aveva anche aspettato che girasse un paio di viti, in maniera inconcludente. Al suo posto Andre Schubert, promosso dalle giovanili, calvo con la caratteristica felpa: subito cinque vittorie di fila ed una lenta risalita verso le zone importanti della classifica: ad ottobre era in zona retrocessione, ora in zona Champions, forse la principale contendente del Borussia Dortmund per il secondo posto.

Sarà dunque una partita importante in ottica classifica, ma questo match avrà un significato speciale anche per un singolo giocatore. Stiamo parlando di Jonas Hofmann, che nella finestra di mercato di gennaio, ancora aperta, si è trasferito dal BVB al Gladbach. Hoffi, non avendo molto spazio in squadra, quasi niente a dire il vero, ha accettato la sfida neroverde per provare a rilanciarsi ad alti livelli e non è da escludere che sia titolare quest'oggi, contro quelli che sono stati compagni di squadra fino a venti giorni fa. Un Gladbach sicuramente attivo sul mercato, oltre a Hofmann hanno acquistato anche Martin Hinteregger dal Red Bull Salzburg, per puntellare quello che è sempre stato il reparto più debole e meno profondo della squadra, complici anche gli infortuni di Jantschke e Stranzl, ovvero il centro della difesa. A differenza del Gladbach, il BVB è stato fermo in entrata, mentre oltre ad Hofmann ha lasciato andare anche Adna Januzaj, tornato anzitempo al Manchester United. Molti si aspettano un acquisto nel ruolo di trequartista viste le due cessioni, si è parlato di diversi nomi (Malli, Yarmolenko) ma per adesso si resta così e l'unica novità per i gialloneri sarà il ritorno di Erik Durm dall'infortunio al ginocchio.

Veniamo alle formazioni: il Gladbach schiererà molto probabilmente Hinteregger sin dall'inizio, in coppia con Christensen al centro della difesa. Questo un possibile schieramento (4-2-3-1): Sommer; Korb, Christensen, Hinteregger, Wendt; Nordveit, Dahoud; Herrmann, Stindl, Johnson; Raffael. Come detto, possibilità per Hofmann di partire dall'inizio, dietro le punte potremmo vedere anche Traoré ma la squadra sembra già fatta.

Il BVB invece ritrova Durm come detto ma perde Schmelzer e Bender, che verosimilmente non figureranno fra i diciotto convocati. Questa la probabile formazione (4-1-4-1): Burki; Ginter, Papastathopoulos, Hummels, Park; Weigl; Mkhitaryan, Gundogan, Kagawa, Reus; Aubameyang. Unici due dubbi relativi alle fasce difensive, Ginter può iniziare al posto di Piszczek mentre sulla sinistra anche Durm ha chance, sebbene sia difficile che Tuchel lo schieri subito dal primo minuto dopo mesi di stop.


sabato 15 agosto 2015

Recap 1^ giornata Bundesliga 2015/2016: BVB-Borussia Monechengladbach 4-0

Tuchel in conferenza stampa, ieri, aveva detto che sarebbe servita una partita perfetta per avere la meglio del Borussia Moenchengladbach. La partita perfetta c'è stata ed il risultato parla per se. Buon modo di iniziare la stagione.



Il BVB parte dall'inizio con Weigl dall'inizio, al debutto assoluto in Bundesliga, preferito a Bender per una partita impostata sul possesso palla. Kagawa tra i titolari con Hofmann e Castro che partono dalla panchina. Per quel che riguarda il Borussia Moenchengladbach i titolari sono gli stessi della partita giocata contro il St. Pauli in DFB Pokal. Dunque coppia centrale formata da due debuttanti assoluti come Christensen e Schulz, mentre Patrick Herrmann parte dalla panchina. Due lineup coraggiosi, che possono favorire lo spettacolo.

L'inizio della partita è dedicato alla fase di studio, con il BVB che effettua buon possesso palla ed il Gladbach che prova a ripartire. Quando però le posizioni si invertono, il BVB genera un contropiede che manda Mkhitaryan in gol. Annullato però, perché l'armeno era in leggerissimo fuorigioco.

Poi il BVB segna di nuovo, e questa volta è regolare: Hummels riceve in un cambio di fronte e serve in profondità Kagawa che di prima la appoggia a Reus, il quale riceve e spara di destro sul primo palo. Sommer tocca ma non può deviare. 1-0 BVB che inizia con il piede giusto la stagione.

I primi ventuno minuti di stagione ci dicono che il BVB segna ogni sette minuti. Dopo il gol annullato al 7° ed il gol di Reus al 14° arriva il gol di Aubameyang al 21°. Una deviazione perfetta di testa, sfruttando la marcatura non proprio impeccabile di Christensen, su un cross dal fondo di Schmelzer, servito ancora una volta da Hummels, vero regista di questa squadra. 2-0 e BVB su una nuvola. Va davvero bene tutto: al 26° Reus solo davanti alla porta spara oltre la traversa ma è curioso il modo in cui riesce a ricevere la palla: il passaggio di Gundogan era diretto a Mkhitaryan ma una deviazione di Schulz serve la palla direttamente sui piedi del solo Reus, che avrebbe potuto chiudere la partita.

E poi arriva il 3-0 al 32°. Weigl recupera una palla nella propria trequarti e serve Gundogan, che orchestra il contropiede lanciando in velocità Aubameyang. Il gabonese riceve e poi serve Mkhitaryan che aspettava sotto porta e che ha bisogno solo di appoggiare il piede sulla palla per segnare il terzo gol della partita. Un BVB clamoroso che prova a segnare di rovesciata o con un tiro di controbalzo da posizione angolata, andando vicino alla porta in entrambi i casi. Non succede molto altro comunque e quindi l'arbitro manda tutti negli spogliatoi dopo 45' di emozioni a senso unico.

Nella ripresa si inizia subito con una conclusione di Marco Reus che va a lato, ma ci vuole poco per il 4-0 del BVB. Contropiede sulla fascia destra gestito da Reus, che arriva sul fondo e serve il rimorchiante Mkhitaryan che segna il poker per i gialloneri e la sua personale doppietta. La partita praticamente finisce con questo gol, perché in buona sostanza l'esito del match è andato, in favore nostro. Ovviamente per la regola della differenza reti le partite in Germania non finiscono mai, ma con un Gladbach così demotivato non c'è più timore per il Borussia Dortmund, che infatti rallenta i ritmi e pensa a non subire piuttosto che a farne altri. C'è comunque spazio per altri per provare la gloria del loro primo gol stagione, come Gundogan o soprattutto Kagawa che genera un'azione stupenda con Aubameyang e manca malamente il gol.

Nel finale spazio per Ramos e Kampl, due calciatori che vanno ritrovati, i quali entrano al posto di Reus ed Aubameyang. C'è spazio anche per Bender al posto di Kagawa in avanzatissimo garbage time. Succede poco negli ultimi 5 minuti di partita e l'arbitro non può far altro che fischiare al 90° esatto, senza un secondo di recupero. Debutto in Bundesliga di gran qualità. Il Gladbach aveva tante assenze in ruoli chiave (mediano e centro della difesa) e la cosa ha favorito oltremodo il BVB, ma quanto visto oggi da molta fiducia per il futuro.




Preview 1^ giornata Bundesliga 2015/2016: BVB-Borussia Moenchengladbach, Bundesliga is back!



Finalmente, dopo tanta attesa, siamo giunti all'ora X. Abbiamo avuto delle amichevoli da vedere, un turno di Europa League ed un turno di DFB Pokal superato. Noi abbiamo provato a capirci qualcosa ed abbiamo scritto un paio di post a riguardo ma, ovviamente, non vediamo l'ora che inizi la Bundesliga e quale miglior inizio di una partita al Westfalenstadion tra due squadre dello stesso land?

Che poi è quello che avevamo detto anche l'anno scorso, prima di BVB-Bayer Leverkusen. L'eccitazione è durata giusto il tempo del goal più veloce nella storia della Bundesliga, segno abbastanza chiaro che le cose non sarebbero andate per il meglio, a pensarci col senno di poi. Quest'anno abbiamo una quasi totale certezza che dopo 9 secondi il risultato sarà ancora sullo 0-0 e se siete degli inguaribili ottimisti lo guarderete come un passo in avanti.

Scherzi a parte, il derby tra i due Borussia o, come direbbero in Italia, il derby tra le due squadre di Borussia, è sicuramente un test molto complesso per iniziare la stagione. Soprattutto per una squadra che ha un nuovo allenatore, che propone più soluzioni tattiche e di conseguenza pretende un numero maggiore di movimenti, con o senza palla. E contando che l'altra squadra invece gioca quasi a memoria, con un allenatore che sta facendo la storia recente del club ed una squadra giovane, di valore e costruita a basso prezzo. Però questo è calcio d'agosto, può accadere realmente di tutto. Non ci sono favoriti, tutto può accadere, si affrontano due squadre di talento e quindi l'unica cosa che sappiamo è che Borussia Dortmund-Borussia Moenchengladbach sarà una bella partita e va vista, che siate tifosi dell'una o dell'altra squadra o siate neutrali. L'appuntamento è alle 18.30 per il big match della prima giornata di Bundesliga.

Veniamo alle formazioni, le prime della stagione veramente ufficiale. Per il BVB l'unica assenza "nuova" è quella di Erik Durm oltre ad un Kevin Grosskreutz confinato alla seconda squadra e sempre meno elemento del BVB. Subotic e Kampl hanno recuperato e dovrebbero partire dalla panchina con lo sloveno che, parole di Tuchel, potrebbe avere anche una chance di giocare dall'inizio. Per il resto, vi sarà il dubbio sul centrocampo. Se giocherà Weigl, sarà 4-1-4-1, se giocherà Bender ci sarà il 4-2-3-1. Noi optiamo per la seconda ipotesi e prevediamo questa formazione titolare: Burki; Piszczek, Hummels, Papastathopoulos, Schmelzer; Bender, Gundogan; Hofmann, Mkhitaryan, Reus; Aubameyang.

Ovviamente con Mkhitaryan in questo stato psicofisico, il suo posto da titolare è garantito dunque il vero ballottaggio nei ruoli offensivi è tra Hofmann e Kagawa. In mediana non è affatto da escludere che Weigl parta dall'inizio, sarebbe una mossa coraggiosa ma molto dipende da come vuole impostare la partita Tuchel contro il Gladbach. Chance anche per Castro, minime in realtà mentre è molto probabile che possa entrare nella ripresa.

Venendo al Gladbach, diverse assenze costringono Lucien Favre a rimaneggiare la squadra titolare. Ci saranno due assenze importanti come Martin Stranzl e Havard Nordveit, in più mancheranno anche Alvaro Dominguez ed Andre Hahn. In pratica il centro della difesa è da rifare, ad ogni modo il tecnico svizzero potrebbe optare per questa squadra (4-2-3-1): Sommer; Korb, Jantschke, Christensen, Wendt; Stindl, Xhaka; Johnson, Raffael, Herrmann; Drmic.

La coppia centrale sarebbe davvero inedita con il 19enne Christensen, in prestito dal Chelsea, al debutto assoluto in Bundesliga. Anche il centrocampo mancherebbe della copertura di Nordveit tanto che un'idea potrebbe essere quella di utilizzare Christensen da mediano, avendo trascorsi di quel genere, e utilizzando un altro teenager da centrale difensivo, lo svizzero Nico Elvedi. Una bella gatta da pelare per Favre che però non ha mai avuto paura di affidarsi ai giovani e che ha una base di talento tale da poter comunque schierare una formazione molto temibile.

Sarà un match equilibrato, toccherà al Westfalenstadion far pendere la bilancia da parte del BVB e sperare che si inizi la stagione nel migliore dei modi.

martedì 11 agosto 2015

Bundesliga 2015/2016: preview, parte 2

Seconda parte della nostra preview stagionale. Oggi abbiamo in programma due rivali regionali e degli anni '70, la newcomer di questa stagione e una squadra ancora alla ricerca della sua identità.

Borussia Moenchengladbach













Arrivi: Josip Drmic, Nico Elvedi, Lars Stindl, Tobias Sippel, Andreas Christensen (prestito).

Partenze: Max Kruse, Filip Daems, Thorben Marx (ritiro), Cristoph Kramer (fine prestito).

Aspettative: confermarsi nelle prime 3 in Bundesliga, superare la fase a gironi in Champions League, raggiungere la finale di DFB Pokal.

La seconda parte della nostra presentazione si apre con il Borussia Moenchengladbach, che torna in Champions League dopo tre anni con la possibilità di disputare direttamente i gironi, cosa che migliorerà sicuramente il suo status internazionale negli anni a venire. Il terzo posto dello scorso anno, miglior piazzamento in Bundesliga dai gloriosi anni '70, ha portato ad una serie di riconferme, prima fra tutti quella di Lucien Favre, ormai personalità paragonabile al sindaco di Moenchengladbach. Il problema dei Fohlen è l'aver rinforzato un paio di rivali con le partenze di Max Kruse, sostituito da Josip Drmic e quella già prevista di Cristoph Kramer, tornato al Bayer e che per ora non è stato ancora sostituito degnamente.

Un'altra situazione con cui Favre dovrà fare i conti è la sua storia europea: non ha mai fato veramente bene in Europa Legaue nel recente passato, sebbene nella scorsa stagione abbia trovato il Siviglia ai sedicesimi. C'è bisogno di cambiare marcia in questa stagione con una solida fase a gironi in Champions, magari sperando anche in un sorteggio benevolo. La riconferma del reparto difensivo è fondamentale, non sarà così scontata vista l'età media abbastanza alta. In più, hanno bisogno che Drmic esploda definitivamente: a quel punto, con giocatori come Herrmann ed il neo acquisto Lars Stindl dietro, c'è potenziale per una ottima produzione offensiva.





Colonia













Arrivi: Anthony Modeste, Milos Jojic, Leonardo Bittencourt, Frederik Sorensen, Dominique Heintz, Philipp Hosiner (prestito).

Partenze: Kevin Wimmer, Anthony Ujah, Daniel Halfar, Miso Brecko, Adam Matuschyk, Patrick Helmes (ritiro), Deyverson (fine prestito).


Aspettative: entrare nelle prime dieci squadre, con una qualificazione in Europa League come obiettivo massimo.

L'anno scorso il Colonia non è stato proprio il punto di riferimento per chi ama il calcio con tanti gol. Nove 0-0, per chi se lo chiedesse nessuna squadra ha mai fatto più pareggi a reti bianche in una singola stagione del campionato tedesco. Squadra con grande organizzazione difensiva ma una scarsa dedizione all'attacco, anche per mancanza di protagonisti validi. Le cose potrebbero cambiare quest'anno: l'acquisto di Modeste è un upgrade netto nella posizione di centravanti, pur non essendo il francese un fenomeno, mentre in difesa la cessione di Kevin Wimmer al Tottenham rischia di essere pericolosa, perché l'austriaco sembrava il leader della difesa e potrebbero non riuscire a rimpiazzarlo a dovere, sebbene Dominique Heintz abbia il talento (ma non la tenuta fisica) per comandare una difesa di Bundesliga. 


Dunque un Colonia che genera curiosità sulle sue possibilità di fare meglio nella stagione entrante. L'idea è che molti dei giovani possano entrare nel loro prime, facciamo i nomi di Kevin Vogt e Jonas Hector, ma è anche vero che una prestazione difensiva come quella dell'anno scorso è difficile da ripetere per una squadra di medio livello tedesco. Non dico che siano da boom o bust, ma così come possono provare realmente a qualificarsi per l'Europa League sono capaci anche di scendere molto in classifica ed avvicinarsi alle sabbie mobili degli ultimi tre posti finali. Sono una squadra da seguire con attenzione nel corso dell'anno.




Darmstadt    



Arrivi: Mario Vrancic, Peter Niemeyer, Konstantin Rausch, Junior Diaz, Sandro Wagner, Luca Caldirola (prestito).

Partenze: Hanno Behrens, Timon Frohlich, Leon Balogun, Romain Bregerie, Ronny Konig, Maurice Exslager (fine prestito).


Aspettative: provare a non fare la fine del Paderborn, e non sarà affatto semplice.

Bisogna raccontare la storia recente di questo club, che non ha grande tradizione ad alti livelli (due sole partecipazioni in Bundesliga prima di quest'anno). Al termine della stagione 2012/2013 chiudono al terz'ultimo posto in 3. Liga, venendo quindi retrocessi. Anzi no: il Kickers Offenbach fallisce e vengono ripescati. L'anno dopo finiscono al terzo posto e dopo uno dei più clamorosi Relegationspiel di sempre viene promosso in 2. Liga. Al primo anno, secondo posto e promozione in Bundesliga. Come sfruttare nel migliore dei modi la seconda possibilità data dal destino.

La squadra dell'Assia ha fatto un grosso restyling alla rosa che aveva appena ottenuto la promozione, acquistando elementi con esperienza o giovani con poco playing time altrove a basso costo per provare ad affrontare la nuova stagione nel migliore dei modi. In questo senso le acquisizioni di Mario Vrancic, Sandro Wagner e Junior Diaz potranno essere d'aiuto. Per non parlare del neo sposo Luca Caldirola che dovrebbe disputare una stagione da titolare in cui potrà crescere sul campo. Detto questo, non sarà semplice per i gigli biancoazzurri raggiungere la salvezza perché il livello della rosa resta basso, ma il Darmstadt nel passato recente ci ha sorpreso più di una volta, chissà che non superi di nuovo le aspettative di tutti.




Eintracht Francoforte













Arrivi: Luc Castaignos, Lukas Hradecky, David Abraham, Stefan Reinartz, Heinz Lindner, Vaclav Kadlec (fine prestito).

Partenze: Kevin Trapp, Nelson Haedo Valdez, Alexander Madlung, Lucas Piazon (fine prestito).


Aspettative: provare a raggiungere l'unica sedia europea che non sembra già occupata, magari provando ad avanzare in coppa nazionale.

Veniamo all'Eintracht Francoforte, squadra giovane, soprattutto davanti dove tra Seferovic, Castaignos e Stendera i rossoneri potranno sfoggiare un trio offensivo che non raggiunge i 70 anni messi insieme e con potenziale per dar fastidio a tutte le difese, anche le migliori. Ovviamente, da attacco giovane, come per il resto della squadra nel suo complesso, sarà soggetta ad una certa discontinuità nel corso della stagione e sarà costretta ad aggrapparsi ai suoi elementi di esperienza, come Alex Meier, capocannoniere uscente. In più, la discontinuità fatta persona in panchina ovvero quell'Armin Veh che ritorna a Francoforte in cerca di redenzione, dopo che Thomas Schaaf la scorsa stagione non è riuscito a redimersi alla guida di questa squadra.

Sembra essere una squadra dal talento simile a quella dello scorso anno, forse con più equilibrio, quindi comunque capace di raggiungere le prime 8/10 posizioni. Che possano lottare per l'Europa non è detto, ci vorrà indubbiamente anche  un po' di fortuna. Servirà fortuna anche nel ruolo di portiere, dove hanno perso Trapp, andato al PSG ed al posto suo hanno preso due ragazzi di livello inferiore, forse molto inferiore, che però entrando in competizione potranno spingere per migliorarsi a vicenda. Ad ogni modo, saranno sicuramente divertenti da vedere sul campo da gioco ed il potenziale non gli mancherà.


sabato 11 aprile 2015

Preview 28^ giornata 2014/2015: Borussia Moenchengladbach-BVB, alla ricerca dell'upset salvezza



Altro sabato, altra partita complessa. Oggi alle 15.30 si affrontano due squadra reduci da alterne sorti nel turno infrasettimanale di DFB Pokal, ovvero il Borussia Dortmund vincitore contro l'Hoffenheim grazie al meraviglioso gol di Sebastian Kehl ed il Borussia Moenchengladbach che invece mercoledì è uscito clamorosamente dalla coppa nazionale dopo aver perso ai rigori dall'Arminia Bielefeld, formazione di 3. Liga. Tuttavia il match vede favoriti i Fohlen, che sembrano essere attualmente inferiori solo al Bayern, dopo la flessione primaverile del Wolfsburg. Tuttavia il BVB arriva a questa partita galvanizzato e con il ritorno probabilissimo in formazione di Hummels. Mancheranno Reus e Sahin, ancora, ma la squadra di Klopp sembra aver trovato un minimo di quadratura anche senza l'apporto in mediana di Nuri mentre davanti si proverà a cavalcare la buona forma di Kagawa.

Sapete pure chi mancherà? Lui:



Squalificato, Cristoph Kramer non figurerà nel centrocampo del Gladbach. Fu lui a decidere la partita dell'andata con quel clamoroso autogol sebbene il BVB giocò una partita buonissima andando più volte vicino al gol e mancandolo, come tante volte in questa stagione. Ovviamente, a parte le battute sul fatto che per vincere oggi tocca a noi segnare, il Gladbach perde fiato e corsa in mezzo al campo, cosa che di fatti potrebbe regalare più margine di manovra ad Ilkay Gundogan in regia. Ovviamente però i Fohlen restano in formissima e potrebbero sostituire Kramer in maniera comunque efficace. Un'altra chiave del match potrebbero essere le fasce, dove la squadra di Lucien Favre ha in Patrick Herrmann uno degli uomini più in forma della Bundesliga e contenerlo non sarà facile per Schmelzer o Durm. Infine, forse il Borussia Moenchengladbach è una delle poche avversarie in cui è meglio per il BVB provare a fare possesso palla rispetto a difesa e contropiede per cui la tattica attendista che utilizzano tutti contro di noi (anche il Bayern, basta vedere la partita di sabato scorso) potrebbe non essere molto efficace, soprattutto se Kagawa dovesse essere lo stesso di martedì tra le linee.

Veniamo alle formazioni. I padroni di casa, Kramer a parte, non dovrebbero avere grosse defezioni e si schiereranno con un 4-2-3-1. L'unico dubbio è dettato dalla forma fisica di Martin Stranzl, che però sembra in recuperò e che giocherà da titolare qualora dovesse ricevere luce verde dai medici. Un possibile undici potrebbe essere questo: Sommer; Jantschke, Dominguez, Stranzl, Wendt; Nordtveit, Xhaka; Herrmann, Raffael, Hahn; Kruse. Attenzione anche alla panchina del Gladbach, che può contare sulla tecnica di Thorgan Hazard, fratello del ben più conosciuto Eden, e su Branimir Hrgota che nei finali di partita spesso è stato inserito per sfruttarne il fisico ed il senso del gol.

Venendo al BVB, come detto tornerà Hummels mentre restano fuori Sahin e Reus, verosimilmente. Problemi per Durm che però dovrebbe essere tra i 18 convocati. Questi i possibili titolari: Weidenfeller; Durm, Papastathopoulos, Hummels, Schmelzer; Bender, Gundogan; Blaszczykowski, Kagawa, Kampl; Aubameyang. Ovviamente Mkhitaryan è in ballottaggio per un posto da titolare mentre da mediano Kehl potrebbe essere anche preferito a Bender. L'ultimo nodo da sciogliere è legato alla presenza di Durm, qualora non dovesse essere in formissima potrebbe giocare Papastathopoulos a destra con Subotic al centro della difesa.

lunedì 10 novembre 2014

BVB-Borussia Moenchengladbach: le pagelle

C'è decisamente un sentimento diverso nello svegliarsi la mattina sapendo che il giorno prima il BVB ha vinto, giocando bene. Anche dare i voti risulta essere un esercizio molto più leggero.

Klopp status: urlo liberatorio.


Roman Weidenfeller: s.v
Senza voto perché il totale dei tiri in porta del Gladbach ammonta a zero. A questo punto curiosità nel sapere se abbia fatto la doccia dopo la partita.

Lukasz Piszczek: 6+
In questa strana partita, dominata dal BVB, poca propulsione dalle fasce, arrivata per lo più da sinistra. Per la seconda partita di fila, terzini bloccati per contenere eventuali discese di Herrmann e Hahn, che non ci sono state. Ha fatto di nuovo un discreto lavoro.

Neven Subotic: 6+
Grossa tentazione nel mettere senza voto anche a lui ed a Papastathopoulos. Non prendete il 6 come un voto negativo, è che semplicemente ha avuto poche chance di farsi valere. Ma s'è fatto valere, buona risposta rispetto allo scempio di Monaco.

Sokratis Papastathopoulos: 6
Anche lui viene coinvolto poco in partita ma fa in tempo a farsi male al ginocchio, peraltro in un fallo commesso e non subito. Fortunatamente la diagnosi è di circa 20 giorni. Considerando che ora c'è la sosta per le nazionali e che il prossimo turno di campionato sia squalificato, l'unica partita che potrebbe perdere per infortunio è quella di Champions League contro l'Arsenal. Esce all'84° per Matthias Ginter: s.v. Però più impegnato di Weidenfeller, dobbiamo ammettere.

Erik Durm: 6
Spinge leggermente più di Piszczek come detto anche sopra, ma non arrivano grossi problemi per il Gladbach dai suoi cross, anche perché manca completamente qualità nel suo piede sinistro. Hahn comunque combina poco contro di lui e nel complesso è autore di una discreta prestazione.

Sven Bender: 7
Lasciate perdere l'autogol, avete presente Christoph Kramer? Quello su cui il Bayer Leverkusen punta per il futuro, voluto da Napoli, Manchester United e chissà chi altro questa estate e che finirà, opinione personale, per giocare al Bayern Monaco? Ridicolizzato da Manni. Quando è sano, Sven Bender è il miglior mediano in Germania al Mondo.

Sebastian Kehl: 7+
Perché Sven Bender sarà pure il miglior mediano al mondo, ma ieri Kehl ha giocato meglio. Alla trecentesima in Bundesliga, s'è regalato una prestazione come quelle che lo resero un beniamino della SudTribune quando approdò in giallonero nel gennaio del 2002, contribuendo alla vittoria del Meisterschale.




Henrikh Mkhitaryan: 6,5
Delizia come al solito la platea con una intelligenza tattica sopra media e con giocate tipo questa. Poi però quando si tratta di concretizzare, si sbagliano diversi passaggi chiave e conclusioni verso la porta. In compenso però buona prova in fase di pressing che alza il suo voto.

Shinji Kagawa: 6
Pur essendo il trequartista centrale della squadra, viene coinvolto meno di quanto si possa pensare. Meno pericoloso rispetto alla partita col Bayern, per fare un esempio, tuttavia sempre in maggiore sintonia con Reus. Cala parecchio alla distanza, sintomo di una forma non ancora ottimale. Esce al 73° per Kevin Grosskreutz: 6. Entra e prova a tirare verso la porta, come hanno fatto praticamente tutti i giocatori offensivi. In realtà è coinvolto poco perché nel quarto d'ora finale il ritmo si abbassa ed il Gladbach non riesce a fare altro che possesso sterile.

Marco Reus: 7,5
Per quanto ottima sia stata la prestazione di Sebastian Kehl, e lo è stata davvero, il premio di MVP per questa partita va al biondo trequartista. Do-mi-nan-te per sessanta minuti di gioco, fa pentole e coperchi. Ed il Gladbach deve ringraziare uno Stranzl in buona serata, altrimenti il passivo tecnico sarebbe stato ancora maggiore. Purtroppo non arriva il gol, è uno di quei periodi. Ah, si fa male a fine partita anche se non dovrebbe essere nulla di grave. Esce all'89° per Ciro Immobile: s.v. Entra in campo, entra a martello su Jantschke e si prende il giallo. Il suo modo per guadagnarsi un'inquadratura, si suppone.

Pierre-Emerick Aubameyang: 6-
L'unica reale insufficienza arriva dal gabonese che sembra decisamente spaesato nel ruolo di punta, soprattutto quando la difesa è ben chiusa e formata da un elemento abbastanza atletico come Jantschke che lo mette in scacco parecchie volte. Nel secondo tempo, col Gladbach a cinque dietro, praticamente non vede palla in situazione dinamica. Riesce tuttavia a ricordarci della sua presenza con una punizione che impegna seriamente Sommer. Sarebbe un esperimento da accantonare e riprendere solo in determinate situazioni, ma supponiamo che Klopp lo riproponga anche dopo la pausa per le nazionali.

domenica 9 novembre 2014

Recap 11^ giornata Bundesliga 2014/2015: BVB-Borussia Moenchengladbach 1-0

Tre punti. Non importa come sono arrivati, perché dopo un dominio di questo genere vincere per un autogol può puzzare di colpo di fortuna. La prestazione è arrivata, la palla entrerà qualora dovessimo continuare a giocare così. Ci possiamo giurare.

Kramer contro Kramer.


Le formazioni sono abbastanza consuete con il BVB in quello che sembra essere l'undici tipo ormai mentre il Gladbach schiera Kruse come centravanti al posto di Hrgota e lascia in panchina il veterano Daems, mettendo come terzino sinistro Alvaro Dominguez.

La partita inizia subito con una buonissima occasione da gol per il BVB: Marco Reus riceve dopo una ripartenza veloce, entra in area di prepotenza ma il suo tiro in diagonale finisce appena a lato. La seconda opportunità arriva cinque minuti dopo con ancora Reus al tiro dopo un recupero di palla di Mkhitaryan, questa volta Sommer devia la palla sul palo. Arriva anche il gol al 18° ma la rete, molto acrobatica, di Aubameyang viene annullata per un fuorigioco millimetrico.

Insomma, il leit motiv è quello di molte altre partite di campionato finite male. Al 37° minuto arriva un'altra occasione notevolissima, con Bender che serve in profondità Mkhitaryan il quale, solo davanti a Sommer, spara un missile sopra la traversa. E poi ancora protagonista il portiere svizzero del Gladbach, che devia con grande abilità una punizione di Aubameyang. Si arriva al 45° con una sola squadra in campo, ma il punteggio è solo di 0-0.

Marco Reus, a volte anche triplicato, è stato l'assoluto dominatore per un'ora di gioco.


Nella ripresa abbiamo una novità per il Gladbach, con Oscar Wendt in campo al posto di Havard Nordtveit, per un assetto ancora più difensivo dei Fohlen. La cosa dunque favorisce un ulteriore ampliamento delle manovre offensive del BVB, che tuttavia non riescono ad approfittare della cosa. Infatti, il BVB passa in vantaggio solo grazie ad un autogol. Ma che autogol: Christoph Kramer nel tentativo di alleggerire verso Sommer colpisce male la palla, gli parte un pallonetto che trova sorpreso il portiere svizzero, palla in rete. E' uno di quegli autogol che sarebbe finiti nella sigla di Mai Dire Gol ed è ciò che è servito al BVB per passare in vantaggio.

Nei minuti successivi si vede poco di diverso: arriva sì il primo tiro (fuori di molto, per altro) del Gladbach, al 63°, ma precedentemente Reus prende il secondo legno della sua partita con un fulmine sulla traversa. Dopo venticinque minuti della ripresa Grosskreutz rileva Kagawa in un cambio che dà respiro al giapponese ed un assetto più bilanciato al BVB, sebbene sia proprio Grosskreutz a rendersi pericoloso appena entrato. Indubbiamente i grandi sforzi fatti nel primo tempo e nella prima parte della ripresa si fanno sentire nelle gambe dei giocatori offensivi, che cominciano a boccheggiare e combinare meno davanti. Alza il baricentro il Gladbach, ma i ritmi si abbassano. Non c'è partita senza brutte notizie: Papastathopoulos si infortuna al ginocchio in seguito ad un fallo commesso ed è costretto a lasciare il campo a Matthias Ginter. C'è spazio negli ultimi minuti anche per Ciro Immobile al posto di un Marco Reus incontenibile oggi. Gli ultimi minuti sono decisamente palpitanti, con il Gladbach che si avvicina alla porta pur senza tirare. E con un cross di Traoré deviato da Subotic finisce la partita, 1-0. La vittoria più strana, quella più meritata. BVB quindicesimo, e si spera che sia l'inizio della fine della crisi.

Un paio di annotazioni sulla partita di oggi:
- Partita numero 300 per Sebastian Kehl in Bundesliga, tutte con il BVB. Ovviamente uno dei calciatori con più presenze nella storia del Borussia Dortmund.
- Il BVB è stata per 11 ore all'ultimo posto in classifica, come riportato anche su twitter. L'ultima volta che il BVB fu ultimo? Lo stesso giorno di oggi, 30 anni fa. Clamorosa coincidenza.
-  Il dato dei tiri in porta: 20 a 1 per il BVB. Ed abbiamo vinto con un autogol. Ma sono tre punti, non ci sputiamo su.

Preview 11^ giornata Bundesliga 2014/2015: BVB-Borussia Moenchengladbach, l'inaspettato testacoda



Già, inaspettato testacoda. Voglio dire, alzi la mano chi avrebbe detto che dopo un terzo di campionato ci potessero essere 15 posizioni di differenza tra queste due squadre. E tenga la mano alzata chi, eventualmente, avrebbe pensato al BVB come la squadra ultima in classifica tra le due. Eh già, tutti con le mani sulle ginocchia...

Però purtroppo la situazione è questa ed al netto del classico "erano altre le partite da vincere", il calendario ha proposto una dopo l'altra scontri molto duri per una squadra in grave siccità di punti. Il primo, contro il Bayern, è stato giocato bene fino ad un certo punto, poi però è giunta l'ennesima sconfitta di fila. Il secondo teoricamente è meno complesso, sia per il luogo di svolgimento della partita visto che si torna a Dortmund, sia per l'effettivo valore del Borussia Moenchengladbach che è buonissimo (e ci raccomandiamo di dare un sincero sostegno a questa squadra nei loro giovedì di Europa League), ma non certo impossibile. Se non lo era il Bayern, figuriamoci il Gladbach.

Dopo la vittoria del Werder Brema ieri, il BVB è ultimo in classifica. Si spera solo temporaneamente. 


Si arriva alla partita senza nuovi infortuni ma senza nemmeno ulteriori ritorni: Kirch, Schmelzer e Blaszczykowski stanno per rientrare ma guarderanno anche questa partita dalla tribuna molto probabilmente, mentre Sahin potrebbe rientrare tra i 18 convocati ma è difficile che possa partire da titolare. C'è un'identità di squadra che Klopp vuole provare a dare, finalmente confermando gran parte delle recenti formazioni titolari. Questo passa anche attraverso visioni discutibili, per esempio proporre Aubameyang da punta in modo costante, ma va detto che prima di ogni lettura tattica delle formazioni ci sia bisogno di un po' di stabilità, per cui ben venga anche l'utilizzo di qualche giocatore fuori ruolo se questo serve a portare punti in classifica.

Si diceva del Borussia Moenchengladbach: questa squadra aveva già dalla sua una base abbastanza buona, con un mix di giovani (che costituiscono buona parte della rosa) e veterani. Nell'ultima sessione di mercato, pur avendo perso Marc-Andre ter Stegen e Juan Arango, ha rinforzato la squadra facendo una delle campagne acquisti più silenziose e sottovalutate del panorama europeo, prendendo a zero giocatori di buon livello come Ibrahima Traore e Fabian Johnson o pagando la miseria di 2,5M per un calciatore come Andre Hahn che si sta rivelando fondamentale per il successo di questa squadra. Anzi, a proposito, ricordiamo che il Borussia Moenchengladbach abbia una striscia aperta di 18 risultati utili consecutivi in questo inizio di stagione, record storico di squadra che precedentemente apparteneva alla squadra del 1970/1971, quella di Netzer, Vogts e Heynckes, quando il Gladbach era appunto una potenza europea come vuol provare a tornare. Va anche detto che il BVB sabato abbia già rotto una striscia di imbattibilità, ovvero quella di Manuel Neuer che non prendeva gol da 688 minuti prima di vedere il colpo di testa di Reus entrare nella propria rete. Per cui, che sia questo di buon auspicio per la squadra di Klopp oggi pomeriggio.

Veniamo alle formazioni. Il BVB, anche per il discorso fatto sopra, potrebbe provare questo schieramento: Weidenfeller; Piszczek, Papastathopoulos, Subotic, Durm; Kehl, Bender; Mkhitaryan, Kagawa, Reus; Aubameyang.

Per quel che riguarda il Gladbach invece c'è un unica defezione seria, quella di Granit Xhaka che dovrebbe averne fino ad almeno la fine del mese. Un possibile undici della squadra allenata da Favre potrebbe essere: Sommer; Korb, Jantschke, Dominguez, Daems; Kramer, Nordtveit; Hahn, Raffael, Herrmann; Hrgota. Alle volte sembra un 4-4-2, con le due ali molto larghe e Raffael molto più vicino a Hrgota, ma in genere funziona come un più consueto 4-2-3-1 con la seconda punta che spesso gioca sulla linea delle ali. Attenzione alla velocità di Hahn, qualora dovesse giocare, esterno offensivo capace di creare soluzione pericolose con dei contropiedi fulminanti.

Questo di oggi sarà l'ottantacinquesimo confronto in campionato tra i due Borussia. Incredibilmente, il bilancio ad oggi è di perfetta parità: 28 vittorie del BVB, 28 del Gladbach e 28 pareggi. Un equilibrio che si romperà oggi pomeriggio.

martedì 12 agosto 2014

Bundesliga 2014/2015: Preview, parte 3

Terza parte della nostra preview stagionale. In questo segmento di presentazione, due squadre che negli anni '70 si davano battaglia per il Meisterschale ed altre due compagini dalla buona tradizione calcistica.

Borussia Moenchengladbach













Arrivi: Yann Sommer, Andre Hahn, Fabian Johnson, Ibrahim Traoré, Thorgan Hazard (prestito).

Partenze: Marc-André ter Stegen, Juan Arango, Lukas Rupp, Luuk de Jong, Peniel Mlapa (prestito).


Aspettative: finire nelle prime 6 per l'accesso in Europa, con traguardo obiettivo la qualificazione in Europa League. Superare i gironi di Europa League, arrivare in semifinale di DFB Pokal.


Il processo di rilancio di questa storica squadra continua anche se dopo la prima qualificazione in Champions League, peraltro durata poco vista l'eliminazione ai preliminari, ci si aspettava quantomento di poter lottare per le prime 4 posizioni nelle ultime due stagioni, cosa che non è avvenuta sebbene si sia registrata una crescita nell'annata appena conclusa. Così come tre anni fa fu la cessione di Marco Reus a catalizzare il mercato dei Fohlen, anche in quest'ultima sessione estiva di calciomercato è stato un trasferimento in uscita ad avere le principali luci di media ed addetti ai lavori, dato che il passaggio di Marc Andre ter Stegen al Barcellona è stato molto discusso anche per le remote possibilità che potesse saltare in seugito ad un provvedimento (poi modificato) che bloccava il mercato in entrata dei Blaugrana. Ad ogni modo perdere un portiere non è la stessa cosa di perdere un attaccante, a maggior ragione se il rimpiazzo è di quelli buoni ed a costo relativamente contenuto, visto che Yann Sommer è stato pagato meno di 10M.

Il mercato in entrata del Gladbach in ogni caso è uno dei migliori in Bundesliga se non il migliore per rapporto qualità/prezzo. Traoré e Fabian Johnson danno fisico e corsa e sono stati presi a zero, Andre Hahn porta fantasia ed è stato pagato 2,25M, ovvero la sua clausola rescissoria. Di Sommer si è detto, in più arriva in prestito Thorgan Hazard, fratellino di Eden che è a sua volta di proprietà del Chelsea e che in questa stagione potrà offrire qualità e quantità. Mancherebbe un attaccante che possa rimpiazzare Luuk de Jong, ma non è da escludere che si vada con Hrgota-Kruse-Raffael, affiancati in ogni occasione dai tanti trequartisti presenti in rosa.

Il reparto chiave per una buona riuscita di questa stagione agonistica è verosimilmente il centrocampo: Nordtveit è atteso ad uno step up così come Xhaka, che non ha ancora fatto vedere nelle partite importanti di essere un calciatore di qualità. Se anche in mezzo al campo dovessero esserci progressi, questa squadra può qualificarsi nuovamente per i posti UEFA, magari con la possibilità di creare maggiore fastidio a Bayer Leverkusen, Schalke e BVB.




Colonia













Arrivi: Simon Zoller, Yuya Osako, Kevin Vogt, Dusan Svento, Mergim Mavraj, Pawel Olkowski, Tomas Kalas (prestito).

Partenze: Kacper Przybylko, Adil Chihi, Mato Jajalo, Fabian Schnellhardt, Maurice Exslager (prestito), Kevin McKenna (ritiro).


Aspettative: salvarsi, anche se l'ambiente vorrebbe qualcosa in più lo stato attuale della rosa permetterebbe al massimo una top 10.


Questa squadra decisamente non meritava di stare in Zweite Liga per troppo tempo, per tifo, tradizione e mercato deve giocare in Bundesliga con le altre grandi. Squadra da sempre particolare, rivale di tutti, con dei tifosi che ultimamente hanno preso ambizioni europee (come si deduce dal coro "Europa Pokal!" arrivato nella sera della promozione), ambizioni che dovranno contenere per almeno questa stagione visto che ovviamente, da neo promossi, difficilmente lotteranno per i posti europei, a maggior ragione considerando la squadra che stanno costruendo, capace verosimilmente di un campionato tranquillo ma nulla più.

Le principali addizioni in questa estate, in attesa di eventuali ultimi colpi nei giorni finali del calciomercato estivo, sono stati sicuramente quella di Kevin Vogt e Tomas Kalas. Il primo è un mediamo molto giovane che l'Augsburg ha forse lasciato andare a cuore troppo leggero, mentre il secondo è un centrale difensivo ceco arrivato in prestito dal Chelsea, che potrà dare solidità al reparto arretrato che perde McKenna, ormai giunto al ritiro. Davanti Osako potrebbe essere l'ennesimo asiatico di qualità importato in Germania anche se all'inizio dovrebbe partire dalla panchina. Dal lato delle uscite, hanno deciso finalmente di dar via definitivamente Mato Jajalo dopo anni di prestiti, strana invece la cessione di Schnellhardt che è un centrocampista giovane e promettente.

In generale, con un nucleo abbastanza confermato e ricco di calciatori con esperienza in Bundesliga al quale si sono aggiunti ragazzi di talento, le aspettative possono raggiungere la top 10. Ma attenzione, perché c'è un grosso livellamento del campionato e loro, da nuovi arrivati, potrebbero soffrirne e magari trovarsi nella lotta retrocessione.




Eintracht Francoforte













Arrivi: Haris Seferovic, Nelson Haedo Valdez (!!!), Tim Chandler, Aleksandar Ignjovski, Makoto Hasebe, Lucas Piazon (prestito).

Partenze: Sebastian Jung, Marc-Oliver Kempf, Pirmin Schwegler, Stephan Schrock, Stefano Celozzi, Sebastian Rode, Tobias Weis, Tranquillo Barnetta, Joselu (ultimi tre per fine prestito).


Aspettative: migliorare di molto la posizione della scorsa stagione, provando a qualificarsi per le Coppe Europee. Cammino più lungo possibile in DFB Pokal provando ad arrivare almeno in semifinale.


L'Eintracht Francoforte ha vissuto diverse stagioni sulle montagne russe ultimamente. Una retrocessione, poi la promozione l'anno appena successivo. Poi, da neopromossi, un incredibile quinto posto, infine un anno mediocre in Germania ed una eliminazione forse non meritatissima contro il Porto ai sedicesimi di Europa League con relative recriminazioni. Adesso l'obiettivo è di stabilizzarsi come una delle prime dieci squadre in terra tedesca con qualche anno sopra media ogni tanto e la campagna acquisti fatta quest'anno sembra più un metodo per riempire ancor di più la Commerzbank Arena. Ad un nucleo già relativamente giovane con pochi elementi di esperienza, sono stati aggiunti due attaccanti Under 23 come Haris Seferovic e Lucas Piazon, vero colpo per quest'annata sebbene giunto solo con la formula del prestito dal Chelsea. Ad ogni modo sono arrivati anche alcuni ragazzi ad allungare la rosa (cosa che forse andava fatta l'anno scorso, ma tant'è) e siamo sicuri che Ignjovski ed Hasebe saranno di grosso aiuto per il centrocampo dell'Eintracht. Per non parlare dell'idolissimo Nelson Haedo Valdez. Peccato per la cessione di Marc-Oliver Kempf, forse il loro prospetto principale andato via per una somma non eccessiva, quest'anno avrebbe potuto raccogliere diverse presenze da titolare.

Da parte mia c'è grossa curiosità per questa squadra: oltre al già citato discorso dell'età media, questa squadra si presenta con un talento offensivo di buon livello ed in più sarà interessante vedere i progressi di Marc Stendera, ragazzo che ha illuminato la scena ai recenti Europei U19 e che potrebbe trovare spazio in prima squadra quest'anno. Infine, ma non è cosa da poco, occhi aperti su Thomas Schaaf che dopo tanti anni al Werder Brema è pronto a raccogliere una nuova sfida con una squadra che ovviamente è già settata per il suo calcio offensivo.




Friburgo 













Arrivi: Marc-Oliver Kempf, Roman Burki, Sebastian Mielitz, Marc Torrejon, Dani Schahin, Stefan Mitrovic, Mike Frantz, Sascha Riether.

Partenze: Matthias Ginter, Oliver Baumann, Marco Terrazzino, Fallou Diagne, Gelson Fernandes, Mike Hanke, Vaclav Pilar, Francis Coquelin (ultimi due per fine prestito).


Aspettative: salvezza, magari il più tranquilla possibile.


Ed eccoci ad un'altra squadra ultimamente con rendimento ad alti e bassi: generalmente squadra di mediobassa classifica, due anni fa ha ottenuto una splendida qualificazione in Europa Legaue ma nella stagione appena trascorsa, vuoi per il doppio impegno, vuoi per un ritorno alla normalità un po' troppo brusco, la squadra di Christian Streich è stata coinvolta per larghi tratti della scorsa Bundesliga nella lotta per non retrocedere, dalla quale è riuscita ad uscirne solo dopo l'eliminazione dalla Europa League (ma guarda un po').

Quest'anno c'è il proposito rinnovato di fare bene con una squadra giovane, che però ha perso il suo pezzo pregiato, ovvero quel Matthias Ginter che vestirà la 28 giallonera da questa stagione. E' stata una trattativa andata per le lunghe ma il Friburgo non s'è perso d'animo ed ha preso un altro difensore di grande talento, sebbene senza l'esperienza di Ginter, ovvero Marc-Oliver Kempf come già detto nello spazio dedicato all'Eintracht Francoforte. Inoltre, la difesa è stata puntellata con veterani come Sascha Riether e Marc Torrejon ed un altro giovane di buone speranze come Markovic. E' stato cambiato il portiere, ci sarà lo svizzero Burki al posto di Baumann mentre non non ci sono stati cambi di grande rilievo in attacco, dove la coppia formata da Mehmedi (atteso ad una esplosione) e Zulechner avrà un anno in più di conoscenza reciproca e potrà far meglio della scorsa stagione.

Dunque questi cambi dovranno essere assimilati e in una Bundesliga che appare migliore degli scorsi anni, anche i bassifondi potrebbero vedere il loro livello innalzarsi, per cui c'è poco tempo per imparare schemi, tattiche e movimenti e si dovrà sin da subito collezionare punti in classifica per non rimanere troppo indietro nella seconda fase della stagione.