Difficile commentare una partita persa dopo esser stati in vantaggio di due gol per più di un ora e virtualmente qualificati per 86 minuti su 94 giocati stasera, ma alla fine conta chi gioca per tutto il match. Il Liverpool l'ha fatto, il BVB no.
La grande sorpresa nelle formazioni arriva da Tuchel, che lascia fuori Ilkay Gundogan favorendo l'ingresso negli undici di Shinji Kagawa, proveniente da un buon match domenica a Gelsenkirchen. Evidentemente l'autonomia di Illy non è ancora tale da permettergli di giocare un match da titolare. Per il resto tutto come previsto. Il Liverpool scende a sua volta con la formazione che ci aspettavamo, con il solo Can al posto di Allen unica differenza rispetto alla nostra preview.
La partita inizia subito bene per il BVB con un tiro di Aubameyang che conclude di poco fuori. Ma poco dopo arriva il vantaggio del BVB: contropiede dei gialloneri, Castro con un pallonetto delizioso serve Aubameyang che solo davanti a Mignolet sbaglia la conclusione, ma sulla ribattuta arriva pronto Henrikh Mkhitaryan che realizza il gol dell'1-0 al 5° minuto di gioco.
Il Liverpool è contratto, ancor più sotto pressione dopo il veloce svantaggio, mentre il BVB è prontissimo su ogni pallone. Ed arriva anche il 2-0 con Aubameyang, che chiude un contropiede perfetto condotto da Marco Reus, che prima dribbla due uomini e poi con un passaggio splendido in diagonale mette il gabonese davanti alla porta.
Due contropiedi, due gol, non è un caso forse: nonostante il Liverpool non abbia creato nulla, Tuchel ha concesso a loro il pallino del gioco salvo poi ripartire ed essere pericoloso. Noi ci aspettavamo che anche giovedì scorso facesse così, ad ogni modo bravissimo il tecnico a fare i giusti accorgimenti tra l'andata e il ritorno.
Ci mette un po' il Liverpool a svegliarsi, ma c'è: prima con Origi, poi con Alberto Moreno arrivano due occasioni ghiotte da gol, tuttavia non concretizzate. E' comunque un Liverpool diverso, ancora Origi va vicino al gol che avrebbe accorciato le distanze, ma la sua mira non è precisa poi Firmino su azione da palla inattiva non riesce a segnare di testa da posizione vantaggiosa. L'entusiasmo del Liverpool dura per un buon quarto d'ora ma pian piano scema permettendo al BVB di riaffacciarsi dalle parti di Mignolet, senza però pungere. Nel finale una occasione per parte, con Coutinho e Kagawa ma il punteggio resta di 0-2 e così si va negli spogliatoi.
Nella ripresa il Liverpool parte a bomba e realizza subito, proprio con Divock Origi che riceve in profondità un delizioso assist di Firmino che spacca in due la difesa del BVB e realizza solo davanti a Weidenfeller. E' un Liverpool decisamente più carico, ma il BVB c'è e prova a colpire prima in contropiede con Kagawa. Poi le fasi di gioco diventano molto più confuse e sale in cattedra Mats Hummels a dare ordine palla al piede. Su una delle sue classiche discese, serve un cioccolatino per Reus che riceve in profondità e di piatto destro trafigge Mignolet per l'1-3, che tuttavia non chiude i giochi.
Klopp prova a cambiare qualcosa, sia negli uomini che dal punto di vista tattico, inserendo Sturridge e Allen in luogo di Lallana e Firmino, portando i suoi ad 4-3-1-2 con due prime punte davanti. Il cambio porta subito i frutti sperati perché al 66° Philippe Coutinho riceve palla e dal limite dell'area scocca un destro che batte Weidenfeller per il 2-3. La partita è riaperta, Origi avrebbe potuto anche pareggiarla due minuti dopo con una conclusione da fuori area, alto di poco. Arriva una nuova folata offensiva dei Reds che prosegue con una lunga serie di calci d'angolo. L'ultimo di questi porta al 3-3, è Sakho che la spizza di testa in rete per il pareggio che qualifica ancora il BVB ma rende vicinissimo al passaggio del turno il Liverpool.
Cambia Tuchel, che mette Ginter in luogo di Kagawa per una difesa a tre, cambia il Liverpool che inserisce Lucas Leiva al posto dell'infortunato Emre Can. Poi Tuchel compie gli altri due cambi a dieci minuti dalla fine, inserendo Adrian Ramos e Ilkay Gundogan al posto di Reus e Castro. Gli ultimi dieci minuti sono una bolgia sugli spalti e una confusione completa in campo, una grande lotta a centrocampo, fatta di grande fisicità. Il Liverpool ci crede di più e passa in vantaggio al 91° con Dejan Lovren, che sull'ennesima palla inattiva raccoglie il cross di Milner e la piazza in rete per un incredibile 4-3 che chiude i giochi, dando al Liverpool il meritato passaggio del turno.
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giovedì 14 aprile 2016
Preview ritorno Quarti di finale Europa League 2015/2016: Liverpool-BVB, l'ora della verità
Si chiuderà stasera, intorno alle 23, una settimana dal tasso emotivo altissimo per il Borussia Dortmund e per i suoi tifosi. Con l'intermezzo di un Revierderby come sempre degno di nota, ai due estremi di questi sette giorni ci sono gli incontri con il Liverpool. Giovedì scorso a Dortmund le cose non sono andate benissimo per i nostri colori, con una squadra troppo soggetta al gegenpressing Kloppiano, ma in ogni caso si è riusciti a tener vive le speranze per un passaggio del turno grazie al gol di Mats Hummels ed al miglior Weidenfeller degli ultimi tre anni.
Oggi le due squadre si ritroveranno in casa dei Reds, in uno dei templi del calcio internazionale, Anfield Road. Quando scoccheranno le 21.05 la Kop e tutto il resto dello stadio faranno esplodere il loro tifo per un incontro che potrebbe decidere le sorti della stagione di entrambe le squadre; per il Liverpool questa resta forse l'ultima chance di accedere al calcio europeo nella prossima stagione, per di più nella principale competizione qualora dovesse arrivare la vittoria finale, quanto al BVB invece Tuchel è stato piuttosto chiaro, semplicemente con la scelta della formazione titolare che ha schierato nel Derby, a cosa punti il BVB come obiettivo principale. Per cui sarà una lotta all'ultimo sangue, il pressing altissimo del Liverpool contro il calcio ragionato del BVB.
I gialloneri giungono a questa partita con una buona notizia, ovvero che Gundogan sta bene e sarà titolare stasera a meno di sfortunati intoppi ed in generale i ranghi sono completi. Certamente il turnover di domenica ha mascherato qualcosa che si è visto chiaramente giovedì scorso, ovvero che la squadra non è affatto al proprio picco di forma e non riesce ad essere efficace palla al piede. Con Ilkay in campo questo problema dovrebbe essere in parte risolto, ma è chiaro che lo status di tutta la squadra non è il migliore. In particolare il reparto offensivo sembra boccheggiare, con Aubameyang ormai ampiamente al di sotto delle medie realizzative dei primi 5 mesi di stagione ed un Marco Reus boccheggiante. Lo stesso Henrikh Mkhitaryan, forse il miglior atleta della squadra, sta accusando le fatiche della lunga stagione e non è certamente al top, sebbene resti sopra media.
Jurgen Klopp ed il suo Liverpool invece sono messi decisamente meglio dal punto di vista atletico, si è visto giovedì e potrebbe essere un fattore nella partita di stasera. Non ci saranno diversi assenti "storici" ma gli effettivi portati a Dortmund settimana scorsa sono ancora disponibili, con l'eccezione di Jordan Henderson, e saranno protagonisti stasera. Questa la possibile formazione (4-2-3-1): Mignolet; Clyne, Lovren, Sakho, Moreno; Milner, Allen; Lallana, Firmino, Coutinho; Sturridge. Il dubbio maggiore è legato al ruolo di centravanti, dove Kloppo potrebbe rischierare Divock Origi dall'inizio. Il belga è in formissima ed ha anche parzialmente riposato nella sfida di campionato contro lo Stoke City, in cui è riuscito comunque a segnare una doppietta partendo dalla panchina.
Quanto al BVB, dovremmo vedere la formazione tipo del periodo per Thomas Tuchel, con il solo accantonamento di Erik Durm come differenza. Questi gli undici probabili (4-1-4-1): Weidenfeller; Piszczek, Bender, Hummels, Schmelzer; Weigl; Mkhitaryan, Gundogan, Castro, Reus; Aubameyang. Punti di domanda maggiori forse sono Castro e Bender, visto che contro il fisico di Origi potrebbe far comodo anche Sokratis Papastathopoulos.
giovedì 7 aprile 2016
Recap andata Quarti di finale Europa League 2015/2016: BVB-Liverpool 1-1
Doveva essere il match in cui capitalizzare, così non è stato: diamo anche merito alla grinta dei giocatori del Liverpool, ma il BVB ha ciccato una partita importante della stagione.
La formazione del BVB è assolutamente quella prevista nella nostra preview, ad eccezione del portiere che torna ad essere Roman Weidenfeller, come da alternanza quasi perfetta in questa stagione. Per quel che riguarda il Liverpool invece scelta a sorpresa di Klopp che decide di schierare Divock Origi dall'inizio in luogo di Sturridge, lasciato in panchina laddove siede anche Roberto Firmino, recupero dell'ultima ora.
L'inizio del match è abbastanza differente dalle aspettative generali, perché l'idea era quella che Tuchel concedesse il pallino del gioco, almeno nelle fasi iniziali, al Liverpool. Invece è il contrario con Klopp che lascia fare, ordinando ai suoi di pressare anche meno del solito. Ad ogni modo il BVB non riesce a trovare, nei primi minuti la quadra con gli ospiti che pongono comunque pressione sul portatore di palla. La partita manca di occasioni da gol per il primo quarto d'ora, ma il BVB pazientemente va alla conclusione per prima al 17° con Henrikh Mkhitaryan, a conclusione di un'apertura bellissima di Weigl a servire il tagliante Schmelzer. Dall'altra parte il Liverpool va a sua volta vicina al gol con Dejan Lovren, che di testa sugli sviluppi di un calcio di punizione colpisce centralmente e consente a Weidenfeller una comoda parata.
Il motivo per il quale ci aspettavamo che Tuchel volesse aspettare Klopp per poi fare contropiede lo abbiamo intorno al 35°, quando il BVB con due ripartenze va al tiro per due volte, prima con Mkhitaryan e poi con Aubameyang, due conclusioni deboli che non impensieriscono Mignolet. E allora il Liverpool punisce: al 37° errore di disimpegno di Lukasz Piszczek, oggi pessimo e Divock Origi, l'innesto a sorpresa di Klopp, recupera palla, entra in area e in diagonale trafigge la rete avversaria per lo 0-1.
La rete avversaria scuote il BVB ma in negativo ed il Liverpool infatti crea ancora altre due occasioni, senza però andare al tiro. I gialloneri non riescono in alcun modo a replicare entro la fine della prima frazione di gioco ed anzi, rischia di subire nuovamente il raddoppio proprio al termine quando Origi, lanciato solo in contropiede, vede la sua conclusione salvata ottimamente da Weidenfeller, che poi viene ammonito per proteste dopo il duplice fischio dell'arbitro Carlos Velasco Carballo.
Grossa attività nell'intervallo con Klopp che toglie Henderson, infortunatosi a fine primo tempo, inserendo Joe Allen. Nel BVB invece esce Durm, tra i peggiori oggi, e dentro Nuri Sahin per dare magigore densità al centrocampo giallonero, che si sistema in un 4-3-3 con Castro leggermente più avanzato rispetto a Nuri e Weigl. Questo cambio subito porta superiorità in mezzo al cambio, che genere un'azione d'attacco difesa da Lovren in angolo. Dalla palla inattiva, cross di Mkhitaryan per Hummels che svetta di testa su Lallana e realizza il gol del pareggio. 1-1 e palla al centro.
Tuttavia il BVB continua a soffrire le grandi sortite del Liverpool: Allen è entrato bene in campo e si interfaccia ottimamente con Coutinho e Origi. Al 52° Roman Weidenfeller compie tre parate in 31 secondi, la prima delle quali splendida su Coutinho, e salva il risultato. Il BVB prova a rispondere in un paio di occasioni con Sahin e con Reus, quest'ultimo su punizione, conclusioni centrali e deboli. Segue una fase di stallo del match molto simile a quella già vissuta a metà primo tempo, anche perché i due coach tardano a cambiare di nuovo. Lo fa Tuchel per primo togliendo a sorpresa Aubameyang e Bender e inserendo Pulisic e Papastathopoulos al loro posto. Poi Klopp inserisce Firmino al posto di Lallana e poi inserisce anche Daniel Sturridge al posto di Divock Origi a dieci minuti dal termine. In realtà però accade poco, entrambe le squadre sono stanche e dunque la partita finisce così, senza altre emozioni, sul punteggio di 1-1. Con questo risultato, Liverpool favorito per il passaggio del turno anche in vista del ritorno ad Anfield Road.
La formazione del BVB è assolutamente quella prevista nella nostra preview, ad eccezione del portiere che torna ad essere Roman Weidenfeller, come da alternanza quasi perfetta in questa stagione. Per quel che riguarda il Liverpool invece scelta a sorpresa di Klopp che decide di schierare Divock Origi dall'inizio in luogo di Sturridge, lasciato in panchina laddove siede anche Roberto Firmino, recupero dell'ultima ora.
L'inizio del match è abbastanza differente dalle aspettative generali, perché l'idea era quella che Tuchel concedesse il pallino del gioco, almeno nelle fasi iniziali, al Liverpool. Invece è il contrario con Klopp che lascia fare, ordinando ai suoi di pressare anche meno del solito. Ad ogni modo il BVB non riesce a trovare, nei primi minuti la quadra con gli ospiti che pongono comunque pressione sul portatore di palla. La partita manca di occasioni da gol per il primo quarto d'ora, ma il BVB pazientemente va alla conclusione per prima al 17° con Henrikh Mkhitaryan, a conclusione di un'apertura bellissima di Weigl a servire il tagliante Schmelzer. Dall'altra parte il Liverpool va a sua volta vicina al gol con Dejan Lovren, che di testa sugli sviluppi di un calcio di punizione colpisce centralmente e consente a Weidenfeller una comoda parata.
Il motivo per il quale ci aspettavamo che Tuchel volesse aspettare Klopp per poi fare contropiede lo abbiamo intorno al 35°, quando il BVB con due ripartenze va al tiro per due volte, prima con Mkhitaryan e poi con Aubameyang, due conclusioni deboli che non impensieriscono Mignolet. E allora il Liverpool punisce: al 37° errore di disimpegno di Lukasz Piszczek, oggi pessimo e Divock Origi, l'innesto a sorpresa di Klopp, recupera palla, entra in area e in diagonale trafigge la rete avversaria per lo 0-1.
La rete avversaria scuote il BVB ma in negativo ed il Liverpool infatti crea ancora altre due occasioni, senza però andare al tiro. I gialloneri non riescono in alcun modo a replicare entro la fine della prima frazione di gioco ed anzi, rischia di subire nuovamente il raddoppio proprio al termine quando Origi, lanciato solo in contropiede, vede la sua conclusione salvata ottimamente da Weidenfeller, che poi viene ammonito per proteste dopo il duplice fischio dell'arbitro Carlos Velasco Carballo.
Grossa attività nell'intervallo con Klopp che toglie Henderson, infortunatosi a fine primo tempo, inserendo Joe Allen. Nel BVB invece esce Durm, tra i peggiori oggi, e dentro Nuri Sahin per dare magigore densità al centrocampo giallonero, che si sistema in un 4-3-3 con Castro leggermente più avanzato rispetto a Nuri e Weigl. Questo cambio subito porta superiorità in mezzo al cambio, che genere un'azione d'attacco difesa da Lovren in angolo. Dalla palla inattiva, cross di Mkhitaryan per Hummels che svetta di testa su Lallana e realizza il gol del pareggio. 1-1 e palla al centro.
Tuttavia il BVB continua a soffrire le grandi sortite del Liverpool: Allen è entrato bene in campo e si interfaccia ottimamente con Coutinho e Origi. Al 52° Roman Weidenfeller compie tre parate in 31 secondi, la prima delle quali splendida su Coutinho, e salva il risultato. Il BVB prova a rispondere in un paio di occasioni con Sahin e con Reus, quest'ultimo su punizione, conclusioni centrali e deboli. Segue una fase di stallo del match molto simile a quella già vissuta a metà primo tempo, anche perché i due coach tardano a cambiare di nuovo. Lo fa Tuchel per primo togliendo a sorpresa Aubameyang e Bender e inserendo Pulisic e Papastathopoulos al loro posto. Poi Klopp inserisce Firmino al posto di Lallana e poi inserisce anche Daniel Sturridge al posto di Divock Origi a dieci minuti dal termine. In realtà però accade poco, entrambe le squadre sono stanche e dunque la partita finisce così, senza altre emozioni, sul punteggio di 1-1. Con questo risultato, Liverpool favorito per il passaggio del turno anche in vista del ritorno ad Anfield Road.
Preview andata Quarti di finale Europa League 2015/2016: BVB-Liverpool, amici contro
E' questo il bello dello sport professionistico di squadra. Alleni una squadra per sette stagioni, vinci con un gruppo cinque trofei, sfiorandone altri tra cui una Champions League. Poi si sa che nel calcio, ma nello sport in generale, i matrimoni "finché morte non ci separi" sono rarissimi, nella storia se ne contano davvero pochi e dunque, dopo una stagione così così è stato giusto che l'allenatore e la squadra si separassero, per darsi reciprocamente una rinfrescata. Poi accade che 11 mesi dopo quell'allenatore e quella squadra si reincontrino, da avversari, a giocarsi la chance di vincere uno dei trofei più importanti del calcio mondiale.
E' stato definito da molti il derby della retorica, in maniera dispregiativa, il doppio confronto tra Borussia Dortmund e Liverpool, quarto di finale di Europa League ed effettivamente è anche troppo semplice scadere in considerazioni banali quando gli elementi sono questi. E' anche vero che Borussia Dortmund e Jurgen Klopp sono stati una coppia ben vista da tanti, che ha vinto molto senza le capacità economiche di tante altre squadre per cui da un certo punto di vista, è giusto dare al banale ed al retorico il suo spazio perché ci sono casi in cui retorica e banalità coincidono col vero.
C'è sicuramente altro, ci sono due partite tra due squadre che fanno del ritmo una componente importante del loro gioco, anche se lo interpretano in due modi diversi: il grande gegenpressing di Jurgen Klopp e del Liverpool, le trame offensive e l'esaltazione tattica di Thomas Tuchel e del BVB. Troppo facilmente, soprattutto in presenza delle squadre spagnole, è stato detto che la vincente di questo doppio confronto alzerà poi il trofeo nella finale di Basilea, ma indubbiamente abbiamo di fronte due delle principali candidate alla vittoria di questa edizione dell'Europa League.
Klopp torna a Dortmund e verrà accolto calorosamente, come giusto che sia. Torna pure il Liverpool a Dortmund, teatro della finale di Coppa UEFA 2000/2001: in un Westfalenstadion non ancora nella sua forma attuale i ragazzi guidati da Gerard Houllier in panchina e da Michael Owen in campo vinsero, al golden goal, una rocambolesca finale superando per 5-4 la grande Cenerentola di quella stagione calcistica, il Deportivo Alaves. Se Dortmund porta ricordi felici al Liverpool, è anche vero che il Liverpool evoca ricordi piacevoli al BVB, anche se magari ai tifosi di vecchissima data: il 5 maggio di 50 anni fa, a Glasgow, il BVB conquistò il suo primo trofeo europeo vincendo la Coppa delle Coppe proprio contro il Liverpool, con uno straordinario gol nei supplementari di Stan The Man Libuda.
Questo sarà un doppio confronto che andrà ad implementare la storia interna tra due squadre molto blasonate, ovviamente noi speriamo che a spuntarla sarà il BVB. L'unico peccato è legato all'assenza di alcuni giocatori che sarebbero potuti essere protagonisti del match di oggi, come Ilkay Gundogan che non riesce a recuperare del tutto dal suo problema fisico, che ormai lo sta tenendo fuori da più di un mese. Tuchel potrebbe dunque continuare ad usare lo stesso canovaccio tattico utilizzato in sua assenza, con un 5-3-2 difensivo che diventa un 4-2-3-1 offensivo e sfruttare la buonissima forma di Gonzalo Castro e Erik Durm. Questo il probabile undici iniziale (4-2-3-1): Burki; Piszczek, Bender, Hummels, Schmelzer; Weigl, Castro; Durm, Mkhitaryan, Reus; Aubameyang. Difficile che Tuchel voglia andare col doppio playmaker Weigl-Sahin, soprattutto contro una squadra che tende a fare molto pressing come il Liverpool. Più probabile che il tecnico giallonero voglia aspettare i Reds per poi fare cassa con i contropiedi.
Per quel che riguarda il Liverpool, problemi di formazione davanti con Benteke e Firmino che probabilmente saranno ancora ai box. Questa la possibile formazione (4-2-3-1): Mignolet; Clyne, Lovren, Skrtel, Moreno; Milner, Henderson; Ibe, Lallana, Coutinho; Sturridge. Possibile anche l'utilizzo di Can in una versione meno spregiudicata della formazione, ma non ci sono moltissime altre soluzioni valide.
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