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mercoledì 2 marzo 2016
Preview 24^ giornata Bundesliga 2015/2016: Darmstadt-BVB, per fortuna si gioca a calcio
Nemmeno il tempo di smaltire il rimontone casalingo contro l'Hoffenheim (grazie di esistere Ilkay, come sempre) che la Bundesliga riprende le attività con un turno infrasettimanale. Il BVB si sposta leggermente verso Sud, dove ci attende la trasferta ostica contro il Darmstadt.
Spieghiamo il titolo: per fortuna si gioca a calcio perché se si giocasse a motivazioni, saremmo palesemente gli underdog. Il BVB ha 15 punti di vantaggio dalla terza mentre le giornate al termine del campionato continuano a diminuire e, con un Bayern sempre fortissimo, anche l'obiettivo Meisterschale sembra abbastanza lontano (anche se ufficialmente la "daremo su" solo in caso di sconfitta nello scontro diretto) per cui la nostra squadra preferita sembra avere proprio tatuato un bel secondo posto. Il Darmstadt invece è attualmente fuori dalla zona retrocessione ma non di certo al sicuro, per cui ogni partita è utile per fare punti e restare per almeno un'altra stagione nel massimo campionato tedesco, una cosa che sembra impronosticabile nella scorsa estate, dove la squadra raccattava scarti di altre squadre qua e la.
E anche giocarla a calcio non ci mette di certo al sicuro: il Darmstadt gioca abbastanza male, ma fa giocar male a sua volta e soprattutto ha un'incredibile capacità di sfuttare al meglio ogni singolo episodio favorevole, forse una cosa legata al discorso motivazionale di cui sopra. La partita d'andata doveva essere un massacro in nostro favore ma fu tutt'altro match, con la squadra dell'Assia che passò anche in vantaggio grazie a Marcel Heller prima di trovare il gol del pareggio al 90° con capitan Sulu dopo essere stata rimontata.
Il Darmstadt gioca male ma fa giocar male ed una squadra che fa del possesso palla una delle armi principali come il BVB, trovare un team così arcigno e ben disposto dietro trova sempre difficoltà. Fu complessa all'andata, lo sarà ancor di più stasera al Bollenfalltor, stadio anacronistico per gli standard ultramoderni dell'impiantistica sportiva tedesca ma è sempre caldissimo e difficile da affrontare per le squadre che vengono in trasferta.
Per altro il Darmstadt è abbastanza al completo e si schiererà verosimilmente con la formazione titolare, ben ammaestrata da un buon allenatore come Dirk Schuster. Dovrebbero partire così (4-4-1-1): Mathenia; Sirigu, Sulu, Caldirola, Rajkovic; Heller, Gondorf, Niemeyer, Rausch; Rosenthal; Wagner. Unici dubbi legati alle fasce difensive, dove Schuster in assenza di Garics potrebbe proporre Jungwirth o lo stesso Rajkovic a destra ed inserendo Holland come terzino sinistro. Difficile che cambi altro, per i finali di match poi è pronta dalla panchina la batteria di centravanti vecchio stampo con Stroh-Engel ed il giocatore dello Schalke Felix Platte pronti a dare aiuto a Sandro Wagner.
Per quel che riguarda il BVB invece, recentemente sta diventando complesso indovinare la formazione iniziale, anche se le idee di Tuchel sembrano abbastanza chiare. Stasera per esempio potrebbe andare con un forte turnover, sullo stile di Leverkusen. Questa una possibile formazione (4-2-3-1): Burki; Piszczek, Bender, Subotic, Durm; Weigl, Leitner; Castro, Mkhitaryan, Ramos; Aubameyang. Dentro i due migliori atleti Pierre e Heno, per il resto grossi cambi, in difesa tuttavia potremmo rivedere uno tra Hummels e Papastathopoulos visto che Subotic ha tutt'altro che convinto domenica. A centrocampo diverse opzioni, Gundogan potrebbe anche partire dall'inizio avendo riposato per un tempo contro l'Hoffenheim, mentre Ginter resta il superjolly che può coprire diverse posizioni.
domenica 27 settembre 2015
Recap 7^ giornata Bundesliga 2015/2016: BVB-Darmstadt 2-2
Ci sono delle giornate in cui niente va bene e devi fare il più tiri possibile perché non entra nulla e prendere meno tiri possibili, perché agli altri entra tutto. Il BVB con 12 tiri realizza due gol, a fatica, al Darmstadt bastano due tiri in porta per pareggiare.
Le formazioni sono quelle titolari per entrambe le squadre con l'unica sorpresa per il BVB legata all'esclusione di Jonas Hofmann dai 18 convocati, per far posto al rientrante Park che tuttavia parte dalla panchina. In buona sostanza c'è più rotazione nella panchina che nell'undici titolare.
A differenza di altre partite del BVB in questa stagione, i ritmi sono subito sostenuti sebbene il primo tiro arrivi al 7° minuto, con Mkhitaryan. Il Darmstadt è molto attivo sulle linee di passaggio per forzare un contropiede ma il BVB nel complesso se la cava abbastanza bene. Ad ogni modo il Darmstadt non sta a guardare e si procura la propria occasione da gol al 12° con Caldirola che in situazione di palla inattiva sfrutta una respinta pessima di Burki per concludere in acrobazia, spedendo la palla alta sopra la traversa. Gioca talmente bene il Darmstadt che arriva anche al vantaggio con Marcel Heller, il migliore dei suoi in questa stagione che riceve un cross di Gondorf su azione di contropiede, riceve abbastanza solo e poi spara in diagonale una conclusione potente, imprendibile per Burki. 0-1 meritato e problemi del BVB che continuano.
Reazione dei gialloneri che arriva subito ma non è semplice perforare la difesa molto compatta dei Lilien. Ci prova Aubameyang in un paio di occasioni ma le due conclusioni, di sinistro e di testa, sono alte. E' un BVB fisso nella zona d'attacco ma che non riesce a pungere, arrivano altre conclusioni ma Mathenia viene impegnato per la prima volta solo alla mezz'ora, con una conclusione debole dalla distanza di Julian Weigl. Una nuova ondata offensiva del BVB arriva intorno al 35° con diverse situazioni interessanti che però si sono tramutate solo in calci d'angolo, senza conclusioni. E' una difesa rocciosa, quella del Darmstadt, L'infortunio di Niemeyer regala degli inconsueti 4 minuti di recupero nel primo tempo ma non c'è modo di scardinare la copertura biancoazzurra e si va all'intervallo sullo 0-1.
La ripresa inizia con il BVB che inizia da dove aveva finito il primo tempo, ovvero in zona offensiva ma senza conretezza. Davvero difficile cogliere impreparata questa difesa, messa ad arte da Dirk Schuster. E il tempo passa, senza che nulla accada, nonostante il BVB abbia costantemente il pallone sulla trequarti avversaria. Tuchel prova a cambiare le carte in tavola e decide di affidarsi alla tecnica di Adnan Januzaj che rileva un Marco Reus peggiore in campo. La prima azione dopo il cambio vede finalmente un tiro in porta, da parte di Mkhitaryan che però è centrale e trova Mathenia pronto alla ribattuta. E' un BVB diverso, migliore: al 63° lancio in diagonale di Kagawa che trova il solito Ginter libero sulla fascia destra. Il controcross di Matze trova Aubameyang che riesce a liberarsi di Sulu e piazza la zampata del pareggio. Un pareggio meritato dal punto di vista del dominio territoriale, che arriva al terzo tiro in porta del match.
E poi arriva anche il 2-1: 70° minuto, Gundogan serve Januzaj che inventa un passaggio fra le linee per Aubameyang che riceve e spara angolato. Mathenia può soltanto deviare, la palla finisce comunque in rete per il vantaggio del BVB. Le energie del Darmstadt vengono meno, inevitabilmente, dopo un primo tempo corso a tutta e questo apre qualche spazio in più al BVB che prova a chiudere il match, sebbene gli ospiti provino anche una reazione inserendo il gigante Dominik Stroh-Engel per avere più successo sulle palle alte. E funziona: al 90° su calcio di punizione Stroh-Engel devia di testa e Aytac Sulu, completamente solo in area, la piazza di collo pieno nell'angolo, imprendibile per Burki. 2-2, inutile il cambio di Tuchel con l'inserimento di Ramos per Kagawa, la partita ha poco altro da dire e finisce così.
Le formazioni sono quelle titolari per entrambe le squadre con l'unica sorpresa per il BVB legata all'esclusione di Jonas Hofmann dai 18 convocati, per far posto al rientrante Park che tuttavia parte dalla panchina. In buona sostanza c'è più rotazione nella panchina che nell'undici titolare.
A differenza di altre partite del BVB in questa stagione, i ritmi sono subito sostenuti sebbene il primo tiro arrivi al 7° minuto, con Mkhitaryan. Il Darmstadt è molto attivo sulle linee di passaggio per forzare un contropiede ma il BVB nel complesso se la cava abbastanza bene. Ad ogni modo il Darmstadt non sta a guardare e si procura la propria occasione da gol al 12° con Caldirola che in situazione di palla inattiva sfrutta una respinta pessima di Burki per concludere in acrobazia, spedendo la palla alta sopra la traversa. Gioca talmente bene il Darmstadt che arriva anche al vantaggio con Marcel Heller, il migliore dei suoi in questa stagione che riceve un cross di Gondorf su azione di contropiede, riceve abbastanza solo e poi spara in diagonale una conclusione potente, imprendibile per Burki. 0-1 meritato e problemi del BVB che continuano.
Reazione dei gialloneri che arriva subito ma non è semplice perforare la difesa molto compatta dei Lilien. Ci prova Aubameyang in un paio di occasioni ma le due conclusioni, di sinistro e di testa, sono alte. E' un BVB fisso nella zona d'attacco ma che non riesce a pungere, arrivano altre conclusioni ma Mathenia viene impegnato per la prima volta solo alla mezz'ora, con una conclusione debole dalla distanza di Julian Weigl. Una nuova ondata offensiva del BVB arriva intorno al 35° con diverse situazioni interessanti che però si sono tramutate solo in calci d'angolo, senza conclusioni. E' una difesa rocciosa, quella del Darmstadt, L'infortunio di Niemeyer regala degli inconsueti 4 minuti di recupero nel primo tempo ma non c'è modo di scardinare la copertura biancoazzurra e si va all'intervallo sullo 0-1.
La ripresa inizia con il BVB che inizia da dove aveva finito il primo tempo, ovvero in zona offensiva ma senza conretezza. Davvero difficile cogliere impreparata questa difesa, messa ad arte da Dirk Schuster. E il tempo passa, senza che nulla accada, nonostante il BVB abbia costantemente il pallone sulla trequarti avversaria. Tuchel prova a cambiare le carte in tavola e decide di affidarsi alla tecnica di Adnan Januzaj che rileva un Marco Reus peggiore in campo. La prima azione dopo il cambio vede finalmente un tiro in porta, da parte di Mkhitaryan che però è centrale e trova Mathenia pronto alla ribattuta. E' un BVB diverso, migliore: al 63° lancio in diagonale di Kagawa che trova il solito Ginter libero sulla fascia destra. Il controcross di Matze trova Aubameyang che riesce a liberarsi di Sulu e piazza la zampata del pareggio. Un pareggio meritato dal punto di vista del dominio territoriale, che arriva al terzo tiro in porta del match.
E poi arriva anche il 2-1: 70° minuto, Gundogan serve Januzaj che inventa un passaggio fra le linee per Aubameyang che riceve e spara angolato. Mathenia può soltanto deviare, la palla finisce comunque in rete per il vantaggio del BVB. Le energie del Darmstadt vengono meno, inevitabilmente, dopo un primo tempo corso a tutta e questo apre qualche spazio in più al BVB che prova a chiudere il match, sebbene gli ospiti provino anche una reazione inserendo il gigante Dominik Stroh-Engel per avere più successo sulle palle alte. E funziona: al 90° su calcio di punizione Stroh-Engel devia di testa e Aytac Sulu, completamente solo in area, la piazza di collo pieno nell'angolo, imprendibile per Burki. 2-2, inutile il cambio di Tuchel con l'inserimento di Ramos per Kagawa, la partita ha poco altro da dire e finisce così.
Preview 7^ giornata Bundesliga 2015/2016: BVB-Darmstadt, per tornare a vincere
Sbagliato. Chiaramente il Darmstadt è una squadra di tasso tecnico e che costruisce poco gioco, come dimostrato anche dalla percentuale di passaggi riusciti più bassa di tutto la Bundesliga. Però chiedete allo Schalke 04 o al Bayer Leverkusen come è andata la loro partita in casa con il Darmstadt. 1-1 e 0-1 ci dicono dalla regia, per cui un successo al Westfalenstadion contro i Lilien è tutt'altro che scontato, nella partita di oggi alle ore 17.30.
Magari è il Darmstadt che ama le trasferte nella Renania del Nord. Deve piacere pure ai tifosi, visto che verranno in 8340 al seguito dei loro beniamini per respirare aria di grande calcio in un grande stadio. Tutto il settore ospiti occupato, una cosa che in genere si verifica solo quando si affrontano avversari del nostro stesso land. Darmstadt invece è una cittadina dell'Assia e dista 240Km in linea d'aria da Dortmund, per cui non sarà certo una trasferta breve per i tanti tifosi biancoazzurri che saranno presenti allo stadio oggi pomeriggio. Città dedita alla ricerca scientifica, ha dato i natali al calciatore della Sampdoria Roberto Soriano ed ha visto crescere la tennista Andrea Petkovic. Gemellata con diverse località europee tra cui la città di Brescia.
Ed a Brescia ha giocato Luca Caldirola, che dopo qualche anno di assestamento sta trovando la sua dimensione in Bundesliga. Ottimo il suo lavoro finora, gran parte delle buone cose iniziali del Darmstadt sono da attribuire anche al rendimento dei centrali difensivi, di cui Luca è ormai titolare fisso. Sarebbe sicuramente un obiettivo soddisfacente se facesse parte di una squadra abile a salvarsi dalla retrocessione e che fosse stata data per spacciata da molti, noi compresi, alla vigilia del campionato.
Per i Lilien non è comunque la prima stagione in Bundesliga, avendo militato nel massimo campionato anche durante le stagioni 1978/1979 e 1981/1982. Proprio al 1982 risale l'ultimo precedente in campionato fra le due squadre, un 4-0 che speriamo si ripeta anche quest'oggi, almeno nell'esito. Non sarà facile, lo ripetiamo, anche l'allenatore Dirk Schuster sembra bello carico ed ha dichiarato che non verranno al Dortmund per visitare il Fanshop (che merita comunque uno sguardo, a nostro avviso).
Formazioni, cominciamo dalla squadra di casa come sempre. Il BVB ha ancora il dubbio legato a Neven Subotic che in ogni caso non sarebbe partito dall'inizio. Tuchel potrebbe cominciare a far ruotare un po' di più la squadra, ci aspettiamo cose diverse e proiettiamo questa formazione titolare (4-1-4-1): Burki; Piszczek, Papastathopoulos, Hummels, Park; Weigl; Mkhitaryan, Gundogan, Kagawa, Januzaj; Aubameyang. Spazio per Adnan Januzaj per utilizzare Reus nella ripresa. Possibilità di vedere il campo dall'inizio anche per Castro e Ramos anche se dubitiamo che Tuchel decisa di lasciare sia Gundogan che uno tra Mkhitaryan e Kagawa fuori dall'inizio dopo il primo tempo abbastanza sofferto di Sinsheim.
Quanto al Darmstadt, Schuster impiega i suoi in un 4-4-2 con ali molto larghe, dinamiche e veloci da cui spesso prendono vita dei pericolosi contropiedi e segnaliamo su tutti Marcel Heller, che ha avuto un inizio di stagione notevole. Vedremo se ci sarà un leggerissimo turnover, per adesso la formazione dovrebber essere questa: Mathenia; Garics, Caldirola, Sulu, Diaz; Heller, Gondorf, Niemeyer, Rausch; Rosenthal, Wagner. Nonostante il livello non sia altissimo ci sono diverse scelte offensive possibili ma optiamo per una formazione simile a quella che ha superato il Werder Brema nel turno infrasettimanale. In più, dopo la doppiettà di martedì difficile togliere Sandro Wagner anche i quasi 2 metri di Dominik Stroh-Engel, altra bella storia che magari racconteremo in altra sede, potrebbero essere d'aiuto per tenere la squadra alta. Catenaccio e ripartenza is the way, ma attenti anche alla loro qualità sulle palle inattive. Attenzione all'ex di turno Mario Vrancic, qualora dovesse essere shcierato da Schuster, giocatore che può leggermente alzare il tasso tecnico in mezzo al campo.
martedì 11 agosto 2015
Bundesliga 2015/2016: preview, parte 2
Seconda parte della nostra preview stagionale. Oggi abbiamo in programma due rivali regionali e degli anni '70, la newcomer di questa stagione e una squadra ancora alla ricerca della sua identità.
Borussia Moenchengladbach
Arrivi: Josip Drmic, Nico Elvedi, Lars Stindl, Tobias Sippel, Andreas Christensen (prestito).
Partenze: Max Kruse, Filip Daems, Thorben Marx (ritiro), Cristoph Kramer (fine prestito).
Aspettative: confermarsi nelle prime 3 in Bundesliga, superare la fase a gironi in Champions League, raggiungere la finale di DFB Pokal.
La seconda parte della nostra presentazione si apre con il Borussia Moenchengladbach, che torna in Champions League dopo tre anni con la possibilità di disputare direttamente i gironi, cosa che migliorerà sicuramente il suo status internazionale negli anni a venire. Il terzo posto dello scorso anno, miglior piazzamento in Bundesliga dai gloriosi anni '70, ha portato ad una serie di riconferme, prima fra tutti quella di Lucien Favre, ormai personalità paragonabile al sindaco di Moenchengladbach. Il problema dei Fohlen è l'aver rinforzato un paio di rivali con le partenze di Max Kruse, sostituito da Josip Drmic e quella già prevista di Cristoph Kramer, tornato al Bayer e che per ora non è stato ancora sostituito degnamente.
Un'altra situazione con cui Favre dovrà fare i conti è la sua storia europea: non ha mai fato veramente bene in Europa Legaue nel recente passato, sebbene nella scorsa stagione abbia trovato il Siviglia ai sedicesimi. C'è bisogno di cambiare marcia in questa stagione con una solida fase a gironi in Champions, magari sperando anche in un sorteggio benevolo. La riconferma del reparto difensivo è fondamentale, non sarà così scontata vista l'età media abbastanza alta. In più, hanno bisogno che Drmic esploda definitivamente: a quel punto, con giocatori come Herrmann ed il neo acquisto Lars Stindl dietro, c'è potenziale per una ottima produzione offensiva.
Colonia
Arrivi: Anthony Modeste, Milos Jojic, Leonardo Bittencourt, Frederik Sorensen, Dominique Heintz, Philipp Hosiner (prestito).
Partenze: Kevin Wimmer, Anthony Ujah, Daniel Halfar, Miso Brecko, Adam Matuschyk, Patrick Helmes (ritiro), Deyverson (fine prestito).
Aspettative: entrare nelle prime dieci squadre, con una qualificazione in Europa League come obiettivo massimo.
L'anno scorso il Colonia non è stato proprio il punto di riferimento per chi ama il calcio con tanti gol. Nove 0-0, per chi se lo chiedesse nessuna squadra ha mai fatto più pareggi a reti bianche in una singola stagione del campionato tedesco. Squadra con grande organizzazione difensiva ma una scarsa dedizione all'attacco, anche per mancanza di protagonisti validi. Le cose potrebbero cambiare quest'anno: l'acquisto di Modeste è un upgrade netto nella posizione di centravanti, pur non essendo il francese un fenomeno, mentre in difesa la cessione di Kevin Wimmer al Tottenham rischia di essere pericolosa, perché l'austriaco sembrava il leader della difesa e potrebbero non riuscire a rimpiazzarlo a dovere, sebbene Dominique Heintz abbia il talento (ma non la tenuta fisica) per comandare una difesa di Bundesliga.
Dunque un Colonia che genera curiosità sulle sue possibilità di fare meglio nella stagione entrante. L'idea è che molti dei giovani possano entrare nel loro prime, facciamo i nomi di Kevin Vogt e Jonas Hector, ma è anche vero che una prestazione difensiva come quella dell'anno scorso è difficile da ripetere per una squadra di medio livello tedesco. Non dico che siano da boom o bust, ma così come possono provare realmente a qualificarsi per l'Europa League sono capaci anche di scendere molto in classifica ed avvicinarsi alle sabbie mobili degli ultimi tre posti finali. Sono una squadra da seguire con attenzione nel corso dell'anno.
Darmstadt

Arrivi: Mario Vrancic, Peter Niemeyer, Konstantin Rausch, Junior Diaz, Sandro Wagner, Luca Caldirola (prestito).
Partenze: Hanno Behrens, Timon Frohlich, Leon Balogun, Romain Bregerie, Ronny Konig, Maurice Exslager (fine prestito).
Aspettative: provare a non fare la fine del Paderborn, e non sarà affatto semplice.
Bisogna raccontare la storia recente di questo club, che non ha grande tradizione ad alti livelli (due sole partecipazioni in Bundesliga prima di quest'anno). Al termine della stagione 2012/2013 chiudono al terz'ultimo posto in 3. Liga, venendo quindi retrocessi. Anzi no: il Kickers Offenbach fallisce e vengono ripescati. L'anno dopo finiscono al terzo posto e dopo uno dei più clamorosi Relegationspiel di sempre viene promosso in 2. Liga. Al primo anno, secondo posto e promozione in Bundesliga. Come sfruttare nel migliore dei modi la seconda possibilità data dal destino.
La squadra dell'Assia ha fatto un grosso restyling alla rosa che aveva appena ottenuto la promozione, acquistando elementi con esperienza o giovani con poco playing time altrove a basso costo per provare ad affrontare la nuova stagione nel migliore dei modi. In questo senso le acquisizioni di Mario Vrancic, Sandro Wagner e Junior Diaz potranno essere d'aiuto. Per non parlare del neo sposo Luca Caldirola che dovrebbe disputare una stagione da titolare in cui potrà crescere sul campo. Detto questo, non sarà semplice per i gigli biancoazzurri raggiungere la salvezza perché il livello della rosa resta basso, ma il Darmstadt nel passato recente ci ha sorpreso più di una volta, chissà che non superi di nuovo le aspettative di tutti.
Eintracht Francoforte
Arrivi: Luc Castaignos, Lukas Hradecky, David Abraham, Stefan Reinartz, Heinz Lindner, Vaclav Kadlec (fine prestito).
Partenze: Kevin Trapp, Nelson Haedo Valdez, Alexander Madlung, Lucas Piazon (fine prestito).
Aspettative: provare a raggiungere l'unica sedia europea che non sembra già occupata, magari provando ad avanzare in coppa nazionale.
Veniamo all'Eintracht Francoforte, squadra giovane, soprattutto davanti dove tra Seferovic, Castaignos e Stendera i rossoneri potranno sfoggiare un trio offensivo che non raggiunge i 70 anni messi insieme e con potenziale per dar fastidio a tutte le difese, anche le migliori. Ovviamente, da attacco giovane, come per il resto della squadra nel suo complesso, sarà soggetta ad una certa discontinuità nel corso della stagione e sarà costretta ad aggrapparsi ai suoi elementi di esperienza, come Alex Meier, capocannoniere uscente. In più, la discontinuità fatta persona in panchina ovvero quell'Armin Veh che ritorna a Francoforte in cerca di redenzione, dopo che Thomas Schaaf la scorsa stagione non è riuscito a redimersi alla guida di questa squadra.
Sembra essere una squadra dal talento simile a quella dello scorso anno, forse con più equilibrio, quindi comunque capace di raggiungere le prime 8/10 posizioni. Che possano lottare per l'Europa non è detto, ci vorrà indubbiamente anche un po' di fortuna. Servirà fortuna anche nel ruolo di portiere, dove hanno perso Trapp, andato al PSG ed al posto suo hanno preso due ragazzi di livello inferiore, forse molto inferiore, che però entrando in competizione potranno spingere per migliorarsi a vicenda. Ad ogni modo, saranno sicuramente divertenti da vedere sul campo da gioco ed il potenziale non gli mancherà.
Borussia Moenchengladbach
Arrivi: Josip Drmic, Nico Elvedi, Lars Stindl, Tobias Sippel, Andreas Christensen (prestito).
Partenze: Max Kruse, Filip Daems, Thorben Marx (ritiro), Cristoph Kramer (fine prestito).
Aspettative: confermarsi nelle prime 3 in Bundesliga, superare la fase a gironi in Champions League, raggiungere la finale di DFB Pokal.
La seconda parte della nostra presentazione si apre con il Borussia Moenchengladbach, che torna in Champions League dopo tre anni con la possibilità di disputare direttamente i gironi, cosa che migliorerà sicuramente il suo status internazionale negli anni a venire. Il terzo posto dello scorso anno, miglior piazzamento in Bundesliga dai gloriosi anni '70, ha portato ad una serie di riconferme, prima fra tutti quella di Lucien Favre, ormai personalità paragonabile al sindaco di Moenchengladbach. Il problema dei Fohlen è l'aver rinforzato un paio di rivali con le partenze di Max Kruse, sostituito da Josip Drmic e quella già prevista di Cristoph Kramer, tornato al Bayer e che per ora non è stato ancora sostituito degnamente.
Un'altra situazione con cui Favre dovrà fare i conti è la sua storia europea: non ha mai fato veramente bene in Europa Legaue nel recente passato, sebbene nella scorsa stagione abbia trovato il Siviglia ai sedicesimi. C'è bisogno di cambiare marcia in questa stagione con una solida fase a gironi in Champions, magari sperando anche in un sorteggio benevolo. La riconferma del reparto difensivo è fondamentale, non sarà così scontata vista l'età media abbastanza alta. In più, hanno bisogno che Drmic esploda definitivamente: a quel punto, con giocatori come Herrmann ed il neo acquisto Lars Stindl dietro, c'è potenziale per una ottima produzione offensiva.
Colonia
Arrivi: Anthony Modeste, Milos Jojic, Leonardo Bittencourt, Frederik Sorensen, Dominique Heintz, Philipp Hosiner (prestito).
Partenze: Kevin Wimmer, Anthony Ujah, Daniel Halfar, Miso Brecko, Adam Matuschyk, Patrick Helmes (ritiro), Deyverson (fine prestito).
Aspettative: entrare nelle prime dieci squadre, con una qualificazione in Europa League come obiettivo massimo.
L'anno scorso il Colonia non è stato proprio il punto di riferimento per chi ama il calcio con tanti gol. Nove 0-0, per chi se lo chiedesse nessuna squadra ha mai fatto più pareggi a reti bianche in una singola stagione del campionato tedesco. Squadra con grande organizzazione difensiva ma una scarsa dedizione all'attacco, anche per mancanza di protagonisti validi. Le cose potrebbero cambiare quest'anno: l'acquisto di Modeste è un upgrade netto nella posizione di centravanti, pur non essendo il francese un fenomeno, mentre in difesa la cessione di Kevin Wimmer al Tottenham rischia di essere pericolosa, perché l'austriaco sembrava il leader della difesa e potrebbero non riuscire a rimpiazzarlo a dovere, sebbene Dominique Heintz abbia il talento (ma non la tenuta fisica) per comandare una difesa di Bundesliga.
Dunque un Colonia che genera curiosità sulle sue possibilità di fare meglio nella stagione entrante. L'idea è che molti dei giovani possano entrare nel loro prime, facciamo i nomi di Kevin Vogt e Jonas Hector, ma è anche vero che una prestazione difensiva come quella dell'anno scorso è difficile da ripetere per una squadra di medio livello tedesco. Non dico che siano da boom o bust, ma così come possono provare realmente a qualificarsi per l'Europa League sono capaci anche di scendere molto in classifica ed avvicinarsi alle sabbie mobili degli ultimi tre posti finali. Sono una squadra da seguire con attenzione nel corso dell'anno.
Darmstadt

Partenze: Hanno Behrens, Timon Frohlich, Leon Balogun, Romain Bregerie, Ronny Konig, Maurice Exslager (fine prestito).
Aspettative: provare a non fare la fine del Paderborn, e non sarà affatto semplice.
Bisogna raccontare la storia recente di questo club, che non ha grande tradizione ad alti livelli (due sole partecipazioni in Bundesliga prima di quest'anno). Al termine della stagione 2012/2013 chiudono al terz'ultimo posto in 3. Liga, venendo quindi retrocessi. Anzi no: il Kickers Offenbach fallisce e vengono ripescati. L'anno dopo finiscono al terzo posto e dopo uno dei più clamorosi Relegationspiel di sempre viene promosso in 2. Liga. Al primo anno, secondo posto e promozione in Bundesliga. Come sfruttare nel migliore dei modi la seconda possibilità data dal destino.
La squadra dell'Assia ha fatto un grosso restyling alla rosa che aveva appena ottenuto la promozione, acquistando elementi con esperienza o giovani con poco playing time altrove a basso costo per provare ad affrontare la nuova stagione nel migliore dei modi. In questo senso le acquisizioni di Mario Vrancic, Sandro Wagner e Junior Diaz potranno essere d'aiuto. Per non parlare del neo sposo Luca Caldirola che dovrebbe disputare una stagione da titolare in cui potrà crescere sul campo. Detto questo, non sarà semplice per i gigli biancoazzurri raggiungere la salvezza perché il livello della rosa resta basso, ma il Darmstadt nel passato recente ci ha sorpreso più di una volta, chissà che non superi di nuovo le aspettative di tutti.
Eintracht Francoforte
Arrivi: Luc Castaignos, Lukas Hradecky, David Abraham, Stefan Reinartz, Heinz Lindner, Vaclav Kadlec (fine prestito).
Partenze: Kevin Trapp, Nelson Haedo Valdez, Alexander Madlung, Lucas Piazon (fine prestito).
Aspettative: provare a raggiungere l'unica sedia europea che non sembra già occupata, magari provando ad avanzare in coppa nazionale.
Veniamo all'Eintracht Francoforte, squadra giovane, soprattutto davanti dove tra Seferovic, Castaignos e Stendera i rossoneri potranno sfoggiare un trio offensivo che non raggiunge i 70 anni messi insieme e con potenziale per dar fastidio a tutte le difese, anche le migliori. Ovviamente, da attacco giovane, come per il resto della squadra nel suo complesso, sarà soggetta ad una certa discontinuità nel corso della stagione e sarà costretta ad aggrapparsi ai suoi elementi di esperienza, come Alex Meier, capocannoniere uscente. In più, la discontinuità fatta persona in panchina ovvero quell'Armin Veh che ritorna a Francoforte in cerca di redenzione, dopo che Thomas Schaaf la scorsa stagione non è riuscito a redimersi alla guida di questa squadra.
Sembra essere una squadra dal talento simile a quella dello scorso anno, forse con più equilibrio, quindi comunque capace di raggiungere le prime 8/10 posizioni. Che possano lottare per l'Europa non è detto, ci vorrà indubbiamente anche un po' di fortuna. Servirà fortuna anche nel ruolo di portiere, dove hanno perso Trapp, andato al PSG ed al posto suo hanno preso due ragazzi di livello inferiore, forse molto inferiore, che però entrando in competizione potranno spingere per migliorarsi a vicenda. Ad ogni modo, saranno sicuramente divertenti da vedere sul campo da gioco ed il potenziale non gli mancherà.
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