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sabato 14 maggio 2016

Preview 34^ giornata Bundesliga 2015/2016: BVB-Colonia, a caccia degli 80 punti

Oggi alle 15.30 le 18 squadre di Bundesliga si ritrovano per l'ultimo atto del campionato. La maggior parte dei verdetti è stata già determinata ed anche le corse ancora in essere sembrano abbastanza decise (e farà un certo effetto vedere lo Stoccarda in ZweiteLiga).

Il BVB, fresco di annuncio delle cessioni di Hummels e dell'acquisto di Ousmane Dembele, pensa già all'anno prossimo e lo fa anche dal punto di vista stilistico, indossando la divisa della prossima stagione già oggi al Westfalenstadion. Una nuova livrea che ha diviso i tifosi ma se non altro è stato scongiurato l'incubo dei pantaloncini gialli.

Marco Reus con la nuova divisa del BVB.


C'è una partita da giocare e non sarà semplice: anche se il Colonia non ha più obiettivi stagionali, resta una squadra ostica che vorrà chiudere la sua stagione con uno scalpo di primo livello. D'altro canto, il BVB vorrà terminare la sua annata casalinga con uno squillo di tromba, prima di riconcentrarsi sulla finale di DFB Pokal che si giocherà sabato prossimo a Berlino.

Il BVB si presenta a questo match con le ormai risapute assenze di Subotic e Gundogan. Mancherà anche Henrikh Mkhitaryan, squalificato. Questa la formazione titolare (3-4-3): Burki; Bender, Papastathopoulos, Hummels; Castro, Kagawa, Weigl, Schmelzer; Reus, Aubameyang, Ramos.

Il Colonia invece risponde così (3-5-2): Kessler; Mavraj, Maroh, Heintz; Olkowski, Jojic, Lehmann, Bittencourt, Mladenovic; Risse, Modeste. 

sabato 19 dicembre 2015

Preview 17^ giornata Bundesliga 2015/2016: Colonia-BVB, per chiudere degnamente

Oggi il Borussia Dortmund gioca l'ultima parta del suo 2015, prima che la Bundesliga vada in letargo con la sua solita e famigerata pausa invernale.

Si chiude il sipario su un anno iniziato con una sconfitta in casa contro l'Augsburg, con Roman Weidenfeller e Mats Hummels rimasti a colloquio con i tifosi della Sudtribune perché la squadra era ultima in classifica e sembrava potesse seriamente retrocedere. Coincidentemente, fu il punto più basso di tutto l'anno, prima di una seria risalita che portò il BVB a raggiungere una insperata, a quel punto, qualificazione alle coppe europee con il settimo posto e la finale di DFB Pokal, persa contro il Wolfsburg. C'è stato un cambio di allenatore, un cambio nella filosofia di gioco: nella seconda parte dell'anno, in occasione dell'inizio di questa stagione, le cose sono andate decisamente bene  ed ora la squadra è seconda in campionato, qualificata alla fase ad eliminazione diretta di Europa League ed ai quarti di DFB Pokal. Abbiamo avuto conferme (Aubameyang), sorprese (Weigl), rinascite (Gundogan), cambi di ruolo provvidenziali (Ginter) ma anche qualche piccolo grattacapo (Hummels e Papastathopoulos) che ovviamente nell'arco di una stagione non mancano mai.

Oggi alle 15.30 dunque i ragazzi allenati da Thomas Tuchel sono chiamati all'ultimo sforzo, prima di andare in vacanza e passare Capodanno con le loro famiglie o i loro amici. Non si fa molta strada ma la trasferta è di quelle difficili: si va al Rhein-Energie Stadion di Colonia per affrontare l'Effzeh, una partita che sa un po' di rivalità anche se in genere i rapporti tra le tifoserie delle due squadre sono più amichevoli rispetto a quelle di BVB e Schalke o di Colonia, Leverkusen e Gladbach. Ci sarà un ambiente caldo ad accogliere la squadra giallonera, per diversi motivi: innanzitutto la citata vicinanza delle due squadre, per cui in qualche modo resta una partita sentita, poi perché il BVB è in seconda posizione per cui uno scalpo importante fa sempre morale, in più il Colonia non viene da un momento felicissimo con 3 punti (e solo un gol segnato) nelle ultime quattro partite giocate che li hanno portati a centro classifica dopo un ottimo inizio di stagione per una squadra che in teoria avrebbe ambizioni di qualificazione all'Europa League.

Dunque un contesto abbastanza complicato per il BVB che sarà anche oggi privo di Marco Reus. Ad ogni modo bisogna dire che l'ottimo momento di forma che sta vivendo Gonzalo Castro ci permette di essere abbastanza tranquilli sul replacement e che il reparto offensivo non dovrebbe accusare troppo la perdita del vicecapitano. Reus tornerà a fine gennaio, in occasione della ripresa della Bundesliga, così come Sahin e Durm che finalmente rivedranno il campo in partite ufficiali dopo che già da un paio di settimane si stanno allenando con la squadra. L'obiettivo è sicuramente quello di vincere, anche se forse il BVB potrebbe permettersi anche un pareggio visto che ormai ha accumulato un vantaggio molto interessante su Wolfsburg, Gladbach, Bayer e Schalke che in teoria dovrebbero venir fuori nel girone di ritorno. Più di dieci punti di divario su ciascuna di queste avversarie, l'obiettivo dunque è quello di non perdere, poi resta palese che si gioca ogni match per vincerlo anche perché è anche giusto guardare al Bayern Monaco per il maggior tempo possibile.

Chiudiamo come al solito con le probabili formazioni. Peter Stoger utilizza per il suo Colonia un centrocampo molto folto, che in teoria potrebbe dare non pochi fastidi alla manovra del BVB. In genere è un 4-5-1 mascherato da 4-4-2 con Osako che gioca dietro la punta Modeste. Nelle prime partite il raccordo fra centrocampo ed attacco ha funzionato molto bene, poi il resto della Bundesliga si è adattato a questo metodo di gioco e sono cominciati i problemi, con Modeste spesso lasciato solo a produrre nulla, cosa che ovviamente ha avuto come conseguenza gli scarsi risultati che abbiamo citato in precedenza, Questo il probabile undici: Horn; Olkowski, Maroh, Heintz, Hector; Risse, Lehmann, Vogt, Gerhardt, Osako; Modeste. Dovrebbe tornare dunque tra gli undici titolari Yannick Gerhardt, ovvero il giovane più interessante di questa squadra, classe '94 che può giocare a centrocampo oppure da esterno sinistro, sia offensivo che difensivo, come fa in nazionale U21. Attenzione alle palle inattive e soprattutto a Dominic Maroh, come ci consiglierebbero i tifosi del Bayer Leverkusen al quale il tedesco-sloveno segnò una doppietta di testa che decise il derby del Reno. Scarse possibilità invece che possano giocare gli ex di turno Milos Jojic e Leo Bittencourt, con quest'ultimo che in realtà è anche in dubbio visto che potrebbe non aver ancora recuperato da una forma influenzale.

Quanto al BVB, lo scontro di coppa ad Augsburg non è certo stato indolore: Sven Bender infatti ha subito un infortunio al ginocchio ed il suo status per oggi è incerto. Molto probabile che Tuchel decida di riproporre Sokratis in luogo di Manni al fianco di Hummels, mentre per il resto non dovrebbero esserci altri dubbi. Questa la probabile formazione (4-1-4-1): Burki; Piszczek, Papastathopoulos, Hummels, Schmelzer; Weigl; Mkhitaryan, Gundogan, Castro, Kagawa; Aubameyang. Come sempre più spesso nell'ultimo periodo, la presenza di Castro e Gundogan porta la squadra a sistemarsi anche con un 4-3-3. In più Tuchel sembra stia preferendo Piszczek a Ginter, ma è chiaro che Matze abbia le sue buone chance di giocare dall'inizio per far rifiatare il terzino polacco.

martedì 11 agosto 2015

Bundesliga 2015/2016: preview, parte 2

Seconda parte della nostra preview stagionale. Oggi abbiamo in programma due rivali regionali e degli anni '70, la newcomer di questa stagione e una squadra ancora alla ricerca della sua identità.

Borussia Moenchengladbach













Arrivi: Josip DrmicNico ElvediLars StindlTobias SippelAndreas Christensen (prestito).

Partenze: Max KruseFilip DaemsThorben Marx (ritiro), Cristoph Kramer (fine prestito).

Aspettative: confermarsi nelle prime 3 in Bundesliga, superare la fase a gironi in Champions League, raggiungere la finale di DFB Pokal.

La seconda parte della nostra presentazione si apre con il Borussia Moenchengladbach, che torna in Champions League dopo tre anni con la possibilità di disputare direttamente i gironi, cosa che migliorerà sicuramente il suo status internazionale negli anni a venire. Il terzo posto dello scorso anno, miglior piazzamento in Bundesliga dai gloriosi anni '70, ha portato ad una serie di riconferme, prima fra tutti quella di Lucien Favre, ormai personalità paragonabile al sindaco di Moenchengladbach. Il problema dei Fohlen è l'aver rinforzato un paio di rivali con le partenze di Max Kruse, sostituito da Josip Drmic e quella già prevista di Cristoph Kramer, tornato al Bayer e che per ora non è stato ancora sostituito degnamente.

Un'altra situazione con cui Favre dovrà fare i conti è la sua storia europea: non ha mai fato veramente bene in Europa Legaue nel recente passato, sebbene nella scorsa stagione abbia trovato il Siviglia ai sedicesimi. C'è bisogno di cambiare marcia in questa stagione con una solida fase a gironi in Champions, magari sperando anche in un sorteggio benevolo. La riconferma del reparto difensivo è fondamentale, non sarà così scontata vista l'età media abbastanza alta. In più, hanno bisogno che Drmic esploda definitivamente: a quel punto, con giocatori come Herrmann ed il neo acquisto Lars Stindl dietro, c'è potenziale per una ottima produzione offensiva.





Colonia













Arrivi: Anthony ModesteMilos JojicLeonardo BittencourtFrederik SorensenDominique HeintzPhilipp Hosiner (prestito).

Partenze: Kevin WimmerAnthony UjahDaniel HalfarMiso BreckoAdam MatuschykPatrick Helmes (ritiro), Deyverson (fine prestito).


Aspettative: entrare nelle prime dieci squadre, con una qualificazione in Europa League come obiettivo massimo.

L'anno scorso il Colonia non è stato proprio il punto di riferimento per chi ama il calcio con tanti gol. Nove 0-0, per chi se lo chiedesse nessuna squadra ha mai fatto più pareggi a reti bianche in una singola stagione del campionato tedesco. Squadra con grande organizzazione difensiva ma una scarsa dedizione all'attacco, anche per mancanza di protagonisti validi. Le cose potrebbero cambiare quest'anno: l'acquisto di Modeste è un upgrade netto nella posizione di centravanti, pur non essendo il francese un fenomeno, mentre in difesa la cessione di Kevin Wimmer al Tottenham rischia di essere pericolosa, perché l'austriaco sembrava il leader della difesa e potrebbero non riuscire a rimpiazzarlo a dovere, sebbene Dominique Heintz abbia il talento (ma non la tenuta fisica) per comandare una difesa di Bundesliga. 


Dunque un Colonia che genera curiosità sulle sue possibilità di fare meglio nella stagione entrante. L'idea è che molti dei giovani possano entrare nel loro prime, facciamo i nomi di Kevin Vogt e Jonas Hector, ma è anche vero che una prestazione difensiva come quella dell'anno scorso è difficile da ripetere per una squadra di medio livello tedesco. Non dico che siano da boom o bust, ma così come possono provare realmente a qualificarsi per l'Europa League sono capaci anche di scendere molto in classifica ed avvicinarsi alle sabbie mobili degli ultimi tre posti finali. Sono una squadra da seguire con attenzione nel corso dell'anno.




Darmstadt    



Arrivi: Mario VrancicPeter NiemeyerKonstantin RauschJunior DiazSandro WagnerLuca Caldirola (prestito).

Partenze: Hanno BehrensTimon FrohlichLeon BalogunRomain BregerieRonny KonigMaurice Exslager (fine prestito).


Aspettative: provare a non fare la fine del Paderborn, e non sarà affatto semplice.

Bisogna raccontare la storia recente di questo club, che non ha grande tradizione ad alti livelli (due sole partecipazioni in Bundesliga prima di quest'anno). Al termine della stagione 2012/2013 chiudono al terz'ultimo posto in 3. Liga, venendo quindi retrocessi. Anzi no: il Kickers Offenbach fallisce e vengono ripescati. L'anno dopo finiscono al terzo posto e dopo uno dei più clamorosi Relegationspiel di sempre viene promosso in 2. Liga. Al primo anno, secondo posto e promozione in Bundesliga. Come sfruttare nel migliore dei modi la seconda possibilità data dal destino.

La squadra dell'Assia ha fatto un grosso restyling alla rosa che aveva appena ottenuto la promozione, acquistando elementi con esperienza o giovani con poco playing time altrove a basso costo per provare ad affrontare la nuova stagione nel migliore dei modi. In questo senso le acquisizioni di Mario Vrancic, Sandro Wagner e Junior Diaz potranno essere d'aiuto. Per non parlare del neo sposo Luca Caldirola che dovrebbe disputare una stagione da titolare in cui potrà crescere sul campo. Detto questo, non sarà semplice per i gigli biancoazzurri raggiungere la salvezza perché il livello della rosa resta basso, ma il Darmstadt nel passato recente ci ha sorpreso più di una volta, chissà che non superi di nuovo le aspettative di tutti.




Eintracht Francoforte













Arrivi: Luc CastaignosLukas Hradecky, David AbrahamStefan ReinartzHeinz LindnerVaclav Kadlec (fine prestito).

Partenze: Kevin TrappNelson Haedo ValdezAlexander MadlungLucas Piazon (fine prestito).


Aspettative: provare a raggiungere l'unica sedia europea che non sembra già occupata, magari provando ad avanzare in coppa nazionale.

Veniamo all'Eintracht Francoforte, squadra giovane, soprattutto davanti dove tra Seferovic, Castaignos e Stendera i rossoneri potranno sfoggiare un trio offensivo che non raggiunge i 70 anni messi insieme e con potenziale per dar fastidio a tutte le difese, anche le migliori. Ovviamente, da attacco giovane, come per il resto della squadra nel suo complesso, sarà soggetta ad una certa discontinuità nel corso della stagione e sarà costretta ad aggrapparsi ai suoi elementi di esperienza, come Alex Meier, capocannoniere uscente. In più, la discontinuità fatta persona in panchina ovvero quell'Armin Veh che ritorna a Francoforte in cerca di redenzione, dopo che Thomas Schaaf la scorsa stagione non è riuscito a redimersi alla guida di questa squadra.

Sembra essere una squadra dal talento simile a quella dello scorso anno, forse con più equilibrio, quindi comunque capace di raggiungere le prime 8/10 posizioni. Che possano lottare per l'Europa non è detto, ci vorrà indubbiamente anche  un po' di fortuna. Servirà fortuna anche nel ruolo di portiere, dove hanno perso Trapp, andato al PSG ed al posto suo hanno preso due ragazzi di livello inferiore, forse molto inferiore, che però entrando in competizione potranno spingere per migliorarsi a vicenda. Ad ogni modo, saranno sicuramente divertenti da vedere sul campo da gioco ed il potenziale non gli mancherà.


sabato 14 marzo 2015

Recap 25^ giornata 2014/2015: BVB-Colonia 0-0

E' il secondo 0-0 di fila al termine della seconda partita abulica di fila. Poche idee, poco gioco, anche poca corsa prima dell'ingresso di Kampl e Kuba. Ad Amburgo andava anche bene, oggi no. Oggi si doveva vincere e così non è stato. Brutti segnali in vista del ritorno degli ottavi di Champions League contro la Juventus.



La partita non stenta a decollare, con occasioni già nei primissimi minuti. Prima Deyverson in contropiede prova a superare Weidenfeller con un pallonetto, risponde Subotic con un colpo di testa da calcio d'angolo appena alto, poi ancora Colonia con Ujah che, di nuovo in situazione di contropiede, supera anche Weidenfeller ma si allarga troppo il pallone e non riesce a concludere a porta vuota. Segue una fase meno arrembante ma comuqnue interessante dal punto di vista tattico, con gli esterni del BVB decisamente più alti del solito alla ricerca di una superiorità costante sulle fasce, ciò però espone i due centrali alle ripartenze dell'Effzeh e soprattutto ai tagli di Marcel Risse, che però non riesce mai a concludere verso la porta.

Tuttavia, dopo i primi venti minuti abbastanza agitati da punto di vista del ritmo, accade pochissimo ed in questo ci sono delle similitudini con la partita di Amburgo. Entrambe le squadre, in due modi differenti, sono riuscite ad annullare gli attaccanti avversari ed il BVB, dopo un inizio promettente, non è nemmeno riuscita a muovere la palla con rapidità in modo da mettere in difficoltà il Colonia. I portieri si godono dal campo un noioso 0-0 e, come se non bastasse, in uno scontro di gioco si infortuna al ginocchio Mkhitaryan, che prima chiede il cambio ma poi resta in campo anche al termine dell'intervallo.

Il secondo tempo inizia così come era iniziato il primo, con una occasione abbastanza ghiotta per Deyverson il quale spreca, tirando sopra la traversa dopo una lunga azione di contropiede del Colonia. E' un brutto BVB, è abbastanza palese come giochi in modo veramente prevedibile quando il proprio centravanti viene contenuto abbastanza bene, così come hanno fatto oggi Maroh e Mavraj. Si sente la mancanza di un costruttore di gioco come Sahin, che avrebbe aiutato tanto proprio come contro l'Amburgo, in due partite decisamente simili e, proprio come contro l'Amburgo, Klopp prova a cambiare le carte in tavola favorendo il dinamismo alla tecnica ed inserendo Kampl e Blaszczykowski al posto di Mkhitaryan e Kagawa. Si nota già una differenza nel modo di pressare e contrattaccare ed arriva anche il primo tiro in porta della serata, al 65°, con Reus che impegna severamente Horn, il quale si disimpegna ottimamente. Cresce il Dortmund con più corsa in mezzo al campo ma le manovre restano confusionarie. Servirebbe forse un uomo di peso in mezzo all'area di rigore ma invece Klopp opta per Immobile al posto di Aubameyang alla mezz'ora della ripresa. Il BVB tuttavia non riesce ma ad avere una occasione chiara ed anzi il Colonia sale in attacco per i minuti finali, senza però creare problemi alla difesa prima che l'arbitro fischi la fine del match. Secondo 0-0 di fila, BVB che perde una buona occasione per riagganciare un treno per le Coppe Europee.

Preview 25^ giornata 2014/2015: BVB-Colonia, tocca a noi tirare le corna



Tocca a noi tirare le corna alla capra, ma non letteralmente, semplicemente perché si gioca al Westfalenstadion e il Colonia non porta la sua mascotte in trasferta. Però sarebbe stato simpatico vincere in trasferta e vedere l'autore del gol vittoria imitare ciò che ha fatto Anthony Ujah la scorsa settimana.

Invece, come ben ricorderete, in quel di Colonia abbiamo giocato. Eravamo nel mezzo della nostra crisi di risultati, provenienti dallo 0-1 contro l'allora penultimo Amburgo. L'esito non fu diverso per i gialloneri, sconfitta alla Rhein Energie Arena con i gol di Kevin Vogt e Simon Zoller frutto di due grosse disattenzioni difensive (per non dire "di Weidenfeller"), inframezzati dal gol, inutile, di Ciro Immobile. Chiaramente quello era un altro Borussia Dortmund, che ben presto si è poi ritrovato all'ultimo posto in classifica. Questa versione del BVB è decisamente migliore, anche se non completamente fuori pericolo è in striscia di 5 risultati utili consecutivi. Trova però lo stesso Colonia dell'andata, ostico e molto preparato difensivamente, capace di mettere in difficoltà ogni squadra anche grazie al buon momento offensivo del "tiracorna" Anthony Ujah, il centravanti che l'Effzeh non ha avuto nella prima fase del campionato.

E' una partita molto sentita per i ragazzi di Klopp, da non sottovalutare. E' uno scontro tra due squadre nella stessa zona di classifica e per entrambe un successo potrebbe voler dire tornare a sperare in una qualificazione alle Coppe Europee, mentre una sconfitta li farebbe ripiombare in zone molto pericolose di classifica. In più, è un derby: non c'è una vera e propria rivalità, come il BVB con lo Schalke o il Colonia con il Gladbach, ma sono pur sempre due squadre provenienti dalla stessa zona della Germania e i tifosi di queste due squadre si incontrano in strada, in piazza, al lavoro, al bar e quindi di questa partita si parla e si vive ugualmente. Questi elementi bastano per dare gli stessi elementi di motivazione ad entrambe le squadre e siamo convinti che possa uscire fuori un bel match, a prescindere dall'esito.

Venendo alle formazioni: Klopp non ha nuovi problemi rispetto all'impegno contro l'Amburgo e quindi non è da escludere che vengano riproposti gli stessi titolari utilizzati alla Imtech Arena. Probabilmente, si scenderà in campo così: Weidenfeller; Kirch, Subotic, Hummels, Schmelzer; Kehl, Gundogan; Mkhitaryan, Kagawa, Reus; Aubameyang. Dubbio in mediana tra Bender e Kehl, mentre davanti potrebbe trovare spazio Immobile al posto di uno dei tre trequartisti ed Aubameyang arretrato dietro la punta.

Per quel che riguarda il Colonia, l'unica assenza importante è quella di Kevin  Wimmer, che tanto bene ha fatto quest'anno (come dimostrano i numeri difensivi di squadra). Il possibile undici è questo: Horn; Olkowski, Mavraj, Maroh, Hector; Svento, Lehmann, Vogt, Risse; Deyverson, Ujah. Questo è un 4-4-2, possibile anche un 4-2-3-1 con Halfar dietro Ujah e Osako utilizzato da ala sinistra al posto di Svento per un assetto più offensivo. Vedremo, in ogni caso non sarà semplice mettere i bastoni fra le ruote a questa squadra, ci sarà bisogno anche dell'apporto del nostro grande pubblico.

lunedì 20 ottobre 2014

Colonia-BVB: le pagelle

Era da un po' che non si proponevano le pagelle per una partita di campionato, vuoi per un motivo o per un altro. Mettere voti dopo la terza sconfitta consecutiva rischia di essere pericoloso.

Klopp status: uguale a quello nostro


Roman Weidenfeller: 5
Perché se sei un portiere e resti inattivo per gran parte del match ma con una tua giocata orrenda decidi la partita, meriti questo voto e forse peggio. Il Colonia ha tirato pochissimo, anzi, ha tirato due volte in porta. E la seconda volta che ha tirato in porta è dopo una sua uscita inspiegabile. Come diceva qualcuno su twitter, il peggior Weidenfeller da 5 anni a questa parte, nel momento peggiore della storia recente del BVB.

Ditemi voi se questo è un modo di uscire dalla porta. Tor für Köln.




Lukasz Piszczek: 5+
Come al solito grossi problemi difensivi sulla sua fascia, in più spinge pochissimo in avanti, anche per una scelta tattica non proprio eccellente di Klopp (ovvero quella di attaccare centralmente contro una difesa collassata verso il centro). Maluccio, ci si aspetta di meglio da lui.

Mats Hummels: 5
Per quanto il Colonia abbia tirato decisamente poco in porta, questo non è dovuto alla grande prestazione di Mats Hummels, che anzi sbaglia tantissimo in fase di impostazione causando più problemi che altro, Forse il principale responsabile in occasione dell'1-0 dei padroni di casa. Con lui da titolare in campionato, 3 sconfitte. Francamente non ho idea di cosa gli stia passando, ora la scusa del ritorno dall'infortunio non regge più.

Sokratis Papastathopoulos: 6
In questo momento lui, quello che in Italia viene ricordato per le annate pessime al Genoa e al Milan, sta comandando la difesa del BVB. Sabato si è comportato abbastanza bene, pur avendo una fetta di colpa a sua volta in occasione dell'1-0. Comunque molto meglio del suo compagno di reparto.

Kevin Grosskreutz: 5+
Voto speculare a quello del suo collega della fascia destra, dunque piuttosto male. Spinge poco (ma anche qui, vedi quanto detto per Piszczek), decisamente poco a suo agio in questo ruolo se deve pensare di più alla fase difensiva.

Sebastian Kehl: 5,5
Pur essendo colui che, per l'ennesima volta, ha corso di più nel BVB, il suo filtro non è stato eccellente e spesso il Colonia riusciva a partire in contropiede nonostante avesse un baricentro molto basso. Non benissimo ed il sottoscritto si augura sempre un maggior impiego di Sven Bender.

Ilkay Gundogan: 6,5
Lo abbiamo scritto nel recap, se il migliore in campo del BVB è uno che non metteva piede in campo da 14 mesi, c'è un problema. E bello grosso. Lui però sabato ha giocato bene. Non è un 6,5 buonista, non è di incoraggiamento, è un 6,5 vero. Costruiva, provava a interagire col reparto offensivo, il piede è sempre morbidissimo. Inoltre, buona tenuta fisica. Non mi aspettavo un Gundogan così, davvero una bella notizia. Esce al 90° per Neven Subotic: s.v. Entra per sfruttare il suo gioco aereo ma non gli arriva nemmeno un pallone.

Henrikh Mkhitaryan: 5-
E volevo essere più cattivo. Difensore -> Gundogan -> Mkhitaryan -> palla persa. Ripetere per dieci volte. Infatti in tutte le occasioni da gol per il BVB, lui non ha toccato palla. Pessimo, pessimo davvero. Con un Aubameyang al 100% mi auguro che prenda posto in panchina perché non ci si può permettere un giocatore di questo genere in campo, in questo momento. Esce al 68° per Pierre-Emerick Aubameyang: 5,5. Giovedì in Gabon, venerdì in aereo, sabato a Colonia. E' già tanto che sia ancora intero. Ma durante la partita si fa vedere solo per un paio di accelerazioni.

Shinji Kagawa: 6+
Cominciamo col dire che il reparto offensivo, Mkhitaryan a parte, ha girato relativamente bene. E Kagawa comunque ha dato sprazzi di talento, riuscendo a combinare bene con Reus e provando anche ad innescare Immobile in qualche occasione. Ci vorrà un po', ma l'asse Gundogan-Kagawa-centravanti potrebbe amalgamarsi bene e la squadra ne beneficierebbe tanto.

Marco Reus: 6+
Forse meriterebbe anche qualcosa di più perché lui, insieme a Gundogan, è stato l'unico a far vedere qualcosa di notevole nel primo tempo. E poi nel secondo tempo ha giocato un quarto d'ora da immarcabile, compreso l'assist per l'1-1. Però nell'altra metà della partita si è visto poco. Anche lui torna da un infortunio, siamo pazienti.

Ciro Immobile: 6
Devo dire, non mi aspettavo avesse l'intelligenza di capire che stare fermo al centro dell'are anon lo avrebbe portato da nessuna parte. Già di solito si muove, sabato è stato importante ad allargarsi sulle fasce per permettere gli inserimenti da dietro dei trequartisti, per quanto il suo gioco palla al piede è stato abbastanza povero. Segna il gol del momentaneo pareggio, curiosità: primo gol in questa stagione che non porta punti al BVB. Esce al 75° per Adrian Ramos: s.v. Sì, senza voto nonostante abbia giocato un quarto d'ora perché nell'ultimo quarto d'ora, dopo il 2-1, il BVB crea pochissimo e lui praticamente non si vede quasi mai.

sabato 18 ottobre 2014

Recap 8^ giornata 2014/2015: Colonia-BVB 2-1

Doveva essere l'ennesima possibilità per un riscatto in campionato, invece la partita di oggi conferma le difficoltà del BVB, ora realmente nelle sabbie mobili della classifica. Malissimo in difesa, dove il livello sembra quello di una squadra di Dritte Liga, davanti ci sono maggiori scusanti ma per il momento gli ingranaggi non girano a dovere.

Non è ancora uscita nessuna foto dell'uscita di Weidenfeller, per cui usiamo questa per deprimerci un attimo.


Sicuramente ci sono notizie importanti sin dall'uscita della formazione perché Ilkay Gundogan viene schierato da titolare, come regista al fianco di Kehl. C'è anche Erik Durm, ma poi non c'è più, sostituito da Reus: il motivo è un infortunio accusato dal giovane esterno durante il riscaldamento.

Borussia Dortmund, 1001 modi di infortunarsi.

La partita inizia ed il BVB comanda: sempre sopra il 60% di possesso palla, crea diverse occasioni. Al 10° minuto doppia occasione, prima Immobile calcia verso la porta, ribattuto dalla difesa, poi sul proseguimento dell'azione Reus viene smarcato da Kagawa e tira di poco a lato. Chi continua a deludere è Mats Hummels, oggi decisamente non in partita con diversi errori in fase di impostazione che permettono ripartenze del Colonia, fortunatamente non pericolose, tant'è vero che il primo tiro in assoluto del Colonia arriva al 28°, con Lehmann che però calcia lontano dalla porta.

Cresce però leggermente il Colonia, anche se prima dobbiamo registrare una bella combinazione tra Reus ed Immobile, con Marco che va al tiro, deviato. L'Effzeh, dicevamo: al 38° si rende pericoloso con Simon Zoller, che crossa al centro dopo essersi smarcato bene ma Svento non realizza. E' solo l'anteprima dell'1-0, tuttavia. Sul rinvio dal fondo susseguente, la difesa del BVB è posizionata male. Palla presa da Simon Zoller che di testa serve Kevin Vogt il quale, inspiegabilmente solo davanti a Weidenfeller, spiazza il portiere giallonero e realizza la rete del vantaggio nonché il primo gol casalingo del Colonia. Finisce senza altre emozioni il primo tempo con il BVB che dunque subisce la rete del svantaggio per la quinta partita consecutiva di campionato.

La ripresa è marchiata di nuovo BVB, che realizza subito la rete del pareggio: stavolta Vogt perde il pallone, sulla ripartenza Reus riceve, serve Immobile che solo davanti ad Horn segna l'1-1.
Non si può dire che sia un altro BVB perché anche nel primo tempo si è attaccato tantissimo, ma c'è sicuramente più vivacità rispetto alla fine del primo tempo: Reus e Kagawa si capiscono molto bene, mentre Gundogan e Immobile si cercano tanto. Ci si avvicina nuovamente ad Horn ma senza essere realmente pericolosi.

Al 67° è di nuovo il Colonia a farsi vivo dalle parti di Weidenfeller: lancia lungo di Hector, Zoller supera in duello aereo Hummels e prova con l'esterno destro, palla di pochissimo a lato. Qualche secondo dopo esce Mkhitaryan, molto negativo ed entra in campo Aubameyang. Poco dopo, ancora gol del Colonia: cross di Osako, uscita pessima di Weidenfeller e Zoller si trova col pallone a porta spalancata. Ennesimo obbrobrio difensivo, ennesimo svantaggio.

Entra Ramos per Immobile, si prova a sfruttare l'abilità aerea del colombiano nei minuti finali. Ma in realtà, si crea molto poco perché il Colonia parcheggia l'autobus davanti alla sua porta. Ci prova Piszczek da lontano, ma la palla è alta. Non succede più nulla negli ultimi 6 minuti e dunque il Colonia vince 2-1. Terza sconfitta di fila per il BVB, la situazione sta cominciando a diventare pesante.


Due numeri sulla partita di oggi:
- 434 giorni dopo il suo ultimo incontro, Gundogan torna in campo. E lo fa con la sua solita classe, come si evince dall'86% di passaggi riusciti. Un po' di ruggine con i nuovi compagni, un po' di fiatone verso fine partita. Ma molto meglio di quanto mi aspettassi, se volessimo trovare una nota lieta di questo match, quella sarebb la prestazione di Gundogan.
- scritto sopra nel recap, il gol di Vogt è il primo in casa per il Colonia in questa stagione. Che, logicamente oggi conquista anche la prima vittoria in casa dell'anno.
- Questa vittoria oltretutto rompe una striscia di 8 vittorie consecutive del BVB contro l'Effzeh, che specialmente negli ultimi anni era diventata una vittima designata in campionato. Un altro segno che questa stagione stia andando al contrario.

Preview 8^ giornata 2014/2015: Colonia-BVB, il ritorno di Gundogan?



14 agosto 2013: al Fritz Walter Stadion si gioca Germania-Paraguay, amichevole internazionale. Ilkay Gundogan gioca da regista della Mannschaft, posto guadagnato dopo lo splendido 2012/2013 giocato con la casacca del BVB, culminato con la finale di Champions League a Wembley. La partita non inizia benissimo per i tedeschi, che dopo un quarto d'ora sono sotto di due gol. Ma al 18° Gundogan riceve da Ozil, la piazza di sinistro ed accorcia.

Sarà l'ultima azione di rilievo giocata da Illy nella scorsa stagione, perché qualche minuto dopo lascia il posto a Sven Bender dopo aver aggravato il suo problema alla schiena. All'inizio sembrava non fosse una cosa così grave, si parlava addirittura di un rientro entro due settimane, diventato poi un mese. Poi si diceva che sarebbe tornato a gennaio, poi a marzo ed alla fine ha saltato tutta la stagione. Al centro, una decisione non molto saggia di evitare in primo luogo l'operazione (poi comunque effettuata) ed alcune storie tra realtà e fantasia su un suo soggiorno in un ospedale militare in Crimea, per altro a poche settimane dall'inizio del nervosismo politico tra Russia e Ucraina riguardanti proprio la regione vicina al Mar Nero.

Fatto sta che oggi, un anno, due mesi e 4 giorni dopo quella sera disgraziata di Kaiserslautern, Gundogan ritorna tra i convocati per un match che ha un sapore storico di semi rivalità, tra Colonia e BVB. Difficile che sia titolare ma se la partita va in un certo modo Ilkay potrebbe anche ritrovare il campo in un match agonistico.

La partita tra Colonia e BVB è più delicata per i secondi, ovviamente, che si aspettavano un avvio stagionale ben diverso in campionato. Le difficoltà a realizzare con continuità hanno messo in difficoltà la squadra di Klopp che dopo un quinto di stagione si trova nella zona bassa della classifica, dopo risultati non troppo piacevoli contro Stoccarda ed Amburgo, E proprio dalle ultime due sconfitte, quella nel derby e quella già citata contro l'HSV che i gialloneri devono ripartire, trovando stimoli in un match che già di suo non è normale. I rapporti tra BVB e Colonia, per motivi geografici, non possono essere normali sebbene tra queste due squadre non vi sia una rivalità vera e propria. Ci sono stati degli alti e bassi nella storia e sicuramente nel recente periodo, visto il soggiorno dell'Effzeh in ZweiteLiga ed alcune annate povere in Bundesliga precedentemente, non ci sono ostilità particolari. Tuttavia nel passato si sono verificati degli attriti tra le due squadre, il più famoso dei quali scatenato il 29 aprile del 1978, all'ultima giornata del campionato tedesco quando il Colonia accusò il BVB, all'epoca allenato da Otto Rehhagel ed il Borussia Moenchengladbach di aver truccato un famoso match finito 12-0 per i Fohlen allo scopo di ribaltare la differenza reti tra Gladbach e Colonia, che finirono il campionato a pari punti (il Colonia alla fine conquistò comunque il Meisterschale battendo 5-0 il St. Pauli).

E chissà che il match di oggi alle 15.30 non possa essere l'inizio di un periodo meno simpatico tra le due squadre, ovviamente solo dal punto di vista della rivalità calcistica. Il Colonia ha intenzione di far bene quest'anno ed una vittoria in casa contro un'avversaria blasonata come il BVB potrebbe dare innanzitutto tre punti che lo proietterebbe verso la zona UEFA e poi una grande spinta morale per il proseguimento della stagione. Il BVB invece ha bisogno di vincere per ritrovare un po' di fiducia e risistemare una classifica che al momento non è bella per niente.

Come si schiererà il BVB dunque? Difficile da capirlo, anche in seguito alla sosta per le nazionali che ha lasciato il solito nugolo di acciacchi, tipo il colpo alla mandibola subito da Kagawa, che non dovrebbe essere grave comunque ed anzi, è previsto un suo impegno dall'inizio. La formazione potrebbe assomigliare a questa (4-2-3-1): Weidenfeller; Piszczek, Hummels, Subotic, Durm; Ginter, Bender; Ramos, Kagawa, Grosskreutz; Immobile. Dubbi per la presenza di Aubameyang che è tornato in ritardo dalle partite di qualificazione alla Coppa d'Africa con il Gabon, dunque attenzione anche a Reus e Mkhitaryan che potrebbero far parte dei 18, così come Kehl che potrebbe partire dall'inizio come mediano. Gundogan quasi sicuramente dalla panchina come detto.

Per quel che riguarda il Colonia, non dovrebbero esserci grossi problemi di formazione, con solo Patrick Helmes fuori. Loro usano un 4-4-2 con grosso utilizzo delle fasce, quindi anche oggi attenzione alle prestazioni difensive di Piszczek e Durm che saranno forndamentali. La formazione titolare potrebbe essere questa: Horn; Breczko, Wimmer, Maroh, Hector; Risse, Vogt, Matuschyk, Peszko; Osako, Ujah. Dubbio tra Ujah e Simon Zoller come centravanti, mentre il centrocampista offensivo Daniel Halfar potrebbe teoricamente giocare anche da esterno di centrocampo al posto di uno tra Risse e Peszko.

martedì 12 agosto 2014

Bundesliga 2014/2015: Preview, parte 3

Terza parte della nostra preview stagionale. In questo segmento di presentazione, due squadre che negli anni '70 si davano battaglia per il Meisterschale ed altre due compagini dalla buona tradizione calcistica.

Borussia Moenchengladbach













Arrivi: Yann Sommer, Andre Hahn, Fabian Johnson, Ibrahim Traoré, Thorgan Hazard (prestito).

Partenze: Marc-André ter Stegen, Juan Arango, Lukas Rupp, Luuk de Jong, Peniel Mlapa (prestito).


Aspettative: finire nelle prime 6 per l'accesso in Europa, con traguardo obiettivo la qualificazione in Europa League. Superare i gironi di Europa League, arrivare in semifinale di DFB Pokal.


Il processo di rilancio di questa storica squadra continua anche se dopo la prima qualificazione in Champions League, peraltro durata poco vista l'eliminazione ai preliminari, ci si aspettava quantomento di poter lottare per le prime 4 posizioni nelle ultime due stagioni, cosa che non è avvenuta sebbene si sia registrata una crescita nell'annata appena conclusa. Così come tre anni fa fu la cessione di Marco Reus a catalizzare il mercato dei Fohlen, anche in quest'ultima sessione estiva di calciomercato è stato un trasferimento in uscita ad avere le principali luci di media ed addetti ai lavori, dato che il passaggio di Marc Andre ter Stegen al Barcellona è stato molto discusso anche per le remote possibilità che potesse saltare in seugito ad un provvedimento (poi modificato) che bloccava il mercato in entrata dei Blaugrana. Ad ogni modo perdere un portiere non è la stessa cosa di perdere un attaccante, a maggior ragione se il rimpiazzo è di quelli buoni ed a costo relativamente contenuto, visto che Yann Sommer è stato pagato meno di 10M.

Il mercato in entrata del Gladbach in ogni caso è uno dei migliori in Bundesliga se non il migliore per rapporto qualità/prezzo. Traoré e Fabian Johnson danno fisico e corsa e sono stati presi a zero, Andre Hahn porta fantasia ed è stato pagato 2,25M, ovvero la sua clausola rescissoria. Di Sommer si è detto, in più arriva in prestito Thorgan Hazard, fratellino di Eden che è a sua volta di proprietà del Chelsea e che in questa stagione potrà offrire qualità e quantità. Mancherebbe un attaccante che possa rimpiazzare Luuk de Jong, ma non è da escludere che si vada con Hrgota-Kruse-Raffael, affiancati in ogni occasione dai tanti trequartisti presenti in rosa.

Il reparto chiave per una buona riuscita di questa stagione agonistica è verosimilmente il centrocampo: Nordtveit è atteso ad uno step up così come Xhaka, che non ha ancora fatto vedere nelle partite importanti di essere un calciatore di qualità. Se anche in mezzo al campo dovessero esserci progressi, questa squadra può qualificarsi nuovamente per i posti UEFA, magari con la possibilità di creare maggiore fastidio a Bayer Leverkusen, Schalke e BVB.




Colonia













Arrivi: Simon Zoller, Yuya Osako, Kevin Vogt, Dusan Svento, Mergim Mavraj, Pawel Olkowski, Tomas Kalas (prestito).

Partenze: Kacper Przybylko, Adil Chihi, Mato Jajalo, Fabian Schnellhardt, Maurice Exslager (prestito), Kevin McKenna (ritiro).


Aspettative: salvarsi, anche se l'ambiente vorrebbe qualcosa in più lo stato attuale della rosa permetterebbe al massimo una top 10.


Questa squadra decisamente non meritava di stare in Zweite Liga per troppo tempo, per tifo, tradizione e mercato deve giocare in Bundesliga con le altre grandi. Squadra da sempre particolare, rivale di tutti, con dei tifosi che ultimamente hanno preso ambizioni europee (come si deduce dal coro "Europa Pokal!" arrivato nella sera della promozione), ambizioni che dovranno contenere per almeno questa stagione visto che ovviamente, da neo promossi, difficilmente lotteranno per i posti europei, a maggior ragione considerando la squadra che stanno costruendo, capace verosimilmente di un campionato tranquillo ma nulla più.

Le principali addizioni in questa estate, in attesa di eventuali ultimi colpi nei giorni finali del calciomercato estivo, sono stati sicuramente quella di Kevin Vogt e Tomas Kalas. Il primo è un mediamo molto giovane che l'Augsburg ha forse lasciato andare a cuore troppo leggero, mentre il secondo è un centrale difensivo ceco arrivato in prestito dal Chelsea, che potrà dare solidità al reparto arretrato che perde McKenna, ormai giunto al ritiro. Davanti Osako potrebbe essere l'ennesimo asiatico di qualità importato in Germania anche se all'inizio dovrebbe partire dalla panchina. Dal lato delle uscite, hanno deciso finalmente di dar via definitivamente Mato Jajalo dopo anni di prestiti, strana invece la cessione di Schnellhardt che è un centrocampista giovane e promettente.

In generale, con un nucleo abbastanza confermato e ricco di calciatori con esperienza in Bundesliga al quale si sono aggiunti ragazzi di talento, le aspettative possono raggiungere la top 10. Ma attenzione, perché c'è un grosso livellamento del campionato e loro, da nuovi arrivati, potrebbero soffrirne e magari trovarsi nella lotta retrocessione.




Eintracht Francoforte













Arrivi: Haris Seferovic, Nelson Haedo Valdez (!!!), Tim Chandler, Aleksandar Ignjovski, Makoto Hasebe, Lucas Piazon (prestito).

Partenze: Sebastian Jung, Marc-Oliver Kempf, Pirmin Schwegler, Stephan Schrock, Stefano Celozzi, Sebastian Rode, Tobias Weis, Tranquillo Barnetta, Joselu (ultimi tre per fine prestito).


Aspettative: migliorare di molto la posizione della scorsa stagione, provando a qualificarsi per le Coppe Europee. Cammino più lungo possibile in DFB Pokal provando ad arrivare almeno in semifinale.


L'Eintracht Francoforte ha vissuto diverse stagioni sulle montagne russe ultimamente. Una retrocessione, poi la promozione l'anno appena successivo. Poi, da neopromossi, un incredibile quinto posto, infine un anno mediocre in Germania ed una eliminazione forse non meritatissima contro il Porto ai sedicesimi di Europa League con relative recriminazioni. Adesso l'obiettivo è di stabilizzarsi come una delle prime dieci squadre in terra tedesca con qualche anno sopra media ogni tanto e la campagna acquisti fatta quest'anno sembra più un metodo per riempire ancor di più la Commerzbank Arena. Ad un nucleo già relativamente giovane con pochi elementi di esperienza, sono stati aggiunti due attaccanti Under 23 come Haris Seferovic e Lucas Piazon, vero colpo per quest'annata sebbene giunto solo con la formula del prestito dal Chelsea. Ad ogni modo sono arrivati anche alcuni ragazzi ad allungare la rosa (cosa che forse andava fatta l'anno scorso, ma tant'è) e siamo sicuri che Ignjovski ed Hasebe saranno di grosso aiuto per il centrocampo dell'Eintracht. Per non parlare dell'idolissimo Nelson Haedo Valdez. Peccato per la cessione di Marc-Oliver Kempf, forse il loro prospetto principale andato via per una somma non eccessiva, quest'anno avrebbe potuto raccogliere diverse presenze da titolare.

Da parte mia c'è grossa curiosità per questa squadra: oltre al già citato discorso dell'età media, questa squadra si presenta con un talento offensivo di buon livello ed in più sarà interessante vedere i progressi di Marc Stendera, ragazzo che ha illuminato la scena ai recenti Europei U19 e che potrebbe trovare spazio in prima squadra quest'anno. Infine, ma non è cosa da poco, occhi aperti su Thomas Schaaf che dopo tanti anni al Werder Brema è pronto a raccogliere una nuova sfida con una squadra che ovviamente è già settata per il suo calcio offensivo.




Friburgo 













Arrivi: Marc-Oliver Kempf, Roman Burki, Sebastian Mielitz, Marc TorrejonDani SchahinStefan Mitrovic, Mike Frantz, Sascha Riether.

Partenze: Matthias Ginter, Oliver Baumann, Marco Terrazzino, Fallou DiagneGelson Fernandes, Mike Hanke, Vaclav Pilar, Francis Coquelin (ultimi due per fine prestito).


Aspettative: salvezza, magari il più tranquilla possibile.


Ed eccoci ad un'altra squadra ultimamente con rendimento ad alti e bassi: generalmente squadra di mediobassa classifica, due anni fa ha ottenuto una splendida qualificazione in Europa Legaue ma nella stagione appena trascorsa, vuoi per il doppio impegno, vuoi per un ritorno alla normalità un po' troppo brusco, la squadra di Christian Streich è stata coinvolta per larghi tratti della scorsa Bundesliga nella lotta per non retrocedere, dalla quale è riuscita ad uscirne solo dopo l'eliminazione dalla Europa League (ma guarda un po').

Quest'anno c'è il proposito rinnovato di fare bene con una squadra giovane, che però ha perso il suo pezzo pregiato, ovvero quel Matthias Ginter che vestirà la 28 giallonera da questa stagione. E' stata una trattativa andata per le lunghe ma il Friburgo non s'è perso d'animo ed ha preso un altro difensore di grande talento, sebbene senza l'esperienza di Ginter, ovvero Marc-Oliver Kempf come già detto nello spazio dedicato all'Eintracht Francoforte. Inoltre, la difesa è stata puntellata con veterani come Sascha Riether e Marc Torrejon ed un altro giovane di buone speranze come Markovic. E' stato cambiato il portiere, ci sarà lo svizzero Burki al posto di Baumann mentre non non ci sono stati cambi di grande rilievo in attacco, dove la coppia formata da Mehmedi (atteso ad una esplosione) e Zulechner avrà un anno in più di conoscenza reciproca e potrà far meglio della scorsa stagione.

Dunque questi cambi dovranno essere assimilati e in una Bundesliga che appare migliore degli scorsi anni, anche i bassifondi potrebbero vedere il loro livello innalzarsi, per cui c'è poco tempo per imparare schemi, tattiche e movimenti e si dovrà sin da subito collezionare punti in classifica per non rimanere troppo indietro nella seconda fase della stagione.

giovedì 8 maggio 2014

Il curioso caso di Kevin Großkreutz.

Nonostante un periodo di forma esaltante purtroppo in questi giorni a tener banco sui giornali tedeschi non sono le sgroppate del tutto fare GialloNero bensì il famigerato lancio del kebab malandrino.
Ricostruiamo i fatti.
Nella notte di lunedì Kevin si trovava a Colonia con il compagno Julian Schieber per una serata libera nella cittadina che dista soli 90 km da Dortmund e sarebbe stato avvicinato ed insultato, pare in maniera anche pesante, da alcuni supporters del Colonia, neo promosso in Bundesliga. Kevin non  avrebbe preso bene questi cori e ha reagito in modo inusuale lanciando addosso al malcapitato il suo kebab. Risultato? Il supporter dei caproni si è fatto portare da un tassista in ospedale riferendo di aver ricevuto il kebab in faccia e aver perso la vista per addirittura due ore, dopo la visita in ospedale ha subito sporto denuncia presso la polizia locale.
Scalpore in Dortmund il giorno dopo dove si parlava già di esclusione punitiva di Kevin dalla nazionale secondo una tipica usanza Prandelliana chiamata codice etico.
Finita qui la vicenda?
Ovviamente no, è uscita oggi l'intervista al tassista che ha soccorso il tifoso riferendo testuali parole: "quando l'ho soccorso non sembrava aver riportato gravi danni e i suoi occhi sembravano normali, inoltre a me ha riferito di aver ricevuto il kebab sulla maglietta e non in faccia come ha riportato nella denuncia".
Il caso si infittisce, rimane il brutto gesto di Kevin ma parlare di esclusione (in caso di eventuale chiamata) dalla nazionale pare esagerato.