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martedì 23 giugno 2015

Il futuro del BVB: i migliori giovani

Siamo giunti alla conclusione di un'altra stagione. Tra gioie e dolori, più le seconde che le prime a dire il vero, tra arrivi e partenze, la prima squadra ha comunque portato a casa un'annata dignitosa. La seconda squadra è retrocessa in Regionalliga dopo tre anni di permanenza in 3.Liga mentre le principali due selezioni giovanili hanno avuto fortune alterne: nella media la U19, molto bene la U17 che ha vinto il campionato nazionale giovanile B, riservato appunto alle rappresentative Under 17.

Chi vi scrive ha sempre avuto un occhio particolare verso il futuro, quello che non conosciamo ma che possiamo interpretare, attraverso ciò che accade adesso e ciò che si vede. Per cui è venuta un'idea: perché non racchiudere in un solo post quelli che sono i giovani più promettenti del Borussia Dortmund? Non che sia semplice, abbiamo poche esperienze visive ma da quello cui abbiamo potuto assistere e quello che ci viene detto da chi li ha visti un po' di più, proviamo a segnare qualche profilo futuribile, magari sotto forma di classifica che può rendere la lettura più interessante.

Ecco a voi dunque, i migliori 10 Under21 del Borussia Dortmund. Vengono inseriti solo i giocatori nati dal 1995 in poi: per capirci, Ginter, Ducksch e Harder non sono eleggibili in quanto nati nel 1994. Abbiamo deciso di non includere il nuovo acquisto Julian Weigl, anch'egli classe '95, in quanto cresciuto completamente al di fuori del nostro sistema.


1. Jeremy Dudziak
Jeremy Dudziak in campo nel giorno del suo debutto in Bundesliga
Non potevamo che dare la palma di miglior giovane a questo ragazzo, che in questa stagione è riuscito a trovare spazio anche in prima squadra. Classe 1995, Dudziak ha esperienza a livello giovanile in più ruoli avendo giocato da ala, mediano, trequartista e terzino sinistro, però sembra essere proprio quest'ultimo ruolo quello che più gli si addice ed in cui acquisì il primo chicco di visibilità nazionale, agli Europei U17 del 2012 dove fu tra i migliori di una Germania pienissima di talento (sul serio: Max Meyer, Julian Brandt, Timo Werner, Leon Goretzka, Marc Stendera, Niklas Stark, Niklas Sule, Marian Sarr). Ragazzo dalle radici multietniche essendo figlio di un tedesco con discendenze polacche e di una tunisina. Gran bell'atleta, adatto per le sgambate sulla fascia, non disdegna gestire la palla al piede, cosa che lo porta spesso ad uscire in maniera elegante dalla difesa, anche per vie centrali. Non è completamente da escludere che in futuro si sposti più avanti per giocare da ala, come già gli succede nelle nazionali giovanili, vedere i recenti Mondiali U20.

2. Jon Gorenc-Stankovic
Un po' a sorpresa inseriamo il nome di questo ragazzone sloveno classe 1996, così in alto nella nostra classifica. A nostro avviso si parla poco di Stankovic, calciatore dall'ottima impostazione fisica che può giocare difensore centrale ma ha i piedi per essere impiegato anche venti metri più avanti. E qui inizia un discorso legato al potenziale di questo ragazzo: da difensore centrale, il suo potenziale è molto alto e potrebbe diventare un elemento sopra media per una squadra di primo livello europeo. Se però non dovesse unire tutti i tasselli del puzzle, può costruirsi una onesta carriera anche da mediano. Detto con molta franchezza, ci aspettiamo che questo ragazzo sia considerato per la prima squadra. Magari non l'anno prossimo (prestito), magari nemmeno quello dopo (prestito biennale), ma sicuramente verrà aspettato.

3. Felix Passlack
Lo abbiamo detto, quest'anno la selezione giovanile riservata agli Under 17 ha fatto faville. Questo perché è ricca di talento e di potenziale, siamo sicuri che almeno un giocatore di questa selezione diventerà un calciatore di buon livello. Chi ha maggiori possibilità di successo? Felix Passlack. Nome forse già conosciuto dai più attenti, Passlack è un classe '98 che ha iniziato la sua carriera da terzino salvo poi essere spostato un po' più avanti, perché era talmente dominante nel contesto U17 che conveniva averlo più vicino alla porta. In questo modo sta anche imparando movimenti tattici da ala, oltre a quelli già acquisiti da terzino. Giocatore fisicamente quasi giunto alla maturazione, è già ben definito. Questo significa che, idealmente, potrebbe giocare già dalla prossima stagione in 2. Bundesliga ma significa anche che non ha molto upside fisico rimanente. Da grande probabilmente farà il terzino, verosimilmente sulla fascia destra.

4. Marian Sarr
Quest'anno è stato a lungo fermo per problemi fisici, ma non dimentichiamoci di lui, che l'anno scorso ha anche giocato in campionato ed in Champions League. Certo però, questi infortuni... è difficile crescere quando il fisico non è solido, la stagione dei 20 anni era decisamente importante per il suo sviluppo ed è andata persa. Inoltre, l'eventualità che in futuro possano ripresentarsi problemi fisici, più o meno evidenti, ne abbassano il valore. Detto questo, stiamo parlando di un difensore bravo tatticamente e con un buon piede, che avrebbe anche una struttura adatta al potenziamento muscolare anche se, con questo quadro clinico, meglio non appesantirlo troppo. Lo rivedremo nella prossima stagione, forse in prestito in 2. Bundesliga sperando che giochi molte partite.

5. Dzenis Burnic
Se Felix Passlack è colui il quale ha maggiori chance di arrivare e lasciare un segno tra i grandi, Dzenis Burnic invece è l'elemento di maggior talento e potenziale della selezione U17 che ha da poco concluso la sua stagione. Nato come difensore centrale, si mette subito in mostra per i suoi buonissimi piedi, per la sua visione di gioco e per i suoi movimenti senza palla a tal punto che, proprio come Passlack, viene spostato a centrocampo per poterlo avere più vicino alla porta avversaria. Stiamo parlando di un ragazzo con ottimi istinti calcistici che però è anche capace di ragionare e che legge bene la partita. E anche di fare passaggi come questo:


Onestamente, ha potenziale per diventare un giocatore di Bundesliga in almeno tre ruoli (difensore centrale, regista, mezz'ala). Due punti deboli: non è molto dinamico, sia sulle corse che palla al piede a tal punto che alle volte si addormenta. E poi si piace troppo. Queste sono due cose che si possono migliorare ed a quel punto si rischia di trovare un gran talento, ma se non si migliorano rischiano di tenerlo giù per gran parte della sua carriera, con chance che non si sviluppi completamente. In definitiva, giocatore molto interessante.

6. David Sauerland
Un altro elemento con proiezione, sia fisica che tecnica, è David Sauerland, verosimilmente il miglior elemento della penultima nidiata U17, che aveva a sua volta vinto il campionato nazionale giovanile B, guadagnandosi anche una chiamata agli Europei di categoria del 2014 in cui è stato utilizzato poco. Stiamo parlando di una mezzala che ha discreti tempi di gioco e buon feeling. Capace di far partire un'azione anche se non ha grosse qualità da regista, è anche capace di portarla a termine grazie ai suoi inserimenti senza palla. Ha una discreta struttura fisica, potenziabile ancora dal punto di vista muscolare per renderlo più adatto alla durezza di gioco dei piani alti. Sicuramente difetta di visione di gioco palla al piede ed in più non ha grosse caratteristiche tecniche, per cui un futuro da trequartista o da regista è impronosticabile. Al massimo potrebbe reinventarsi come mediano qualora dovesse riuscire a migliorare in fase difensiva.


7. Mitsuru Maruoka
Pian piano, scendendo con il ranking, troviamo giocatori sicuramente di talento e potenziale, ma con minori possibilità di raggiungere e lasciare un segno in un campionato di primo livello, come può essere la Bundesliga. Arriva il turno di Mitsuru Maruoka, giocatore che ha già raggiunto la Bundesliga, debuttando nella stagione appena conclusa, ma ovviamente tra il debutto e giocare con continuità offrendo prestazioni positive ce ne passa. E non sarà facile produrre una carriera ad alto livello per questo giapponesino. Vogliamo fare un paragone con Shinji Kagawa? In genere non è il massimo questo genere di raffronti, ma può essere utile per farci capire, a maggior ragione se consideriamo che i due giochino nello stesso ruolo. Maruoka ha la stessa stazza di Kagawa, attualmente è un po' più magrolino ma può rafforzarsi col tempo. Però perderà in accelerazione, che già ora appare inferiore a quella del connazionale più famoso. Anche dal punto di vista tecnico, Kagawa ha un netto vantaggio. Come visione di gioco sono pari, perché Shinji ha lampi maggiori ma è spesso inconsistente mentre Maruoka può essere più solido da questo punto di vista. Insomma, l'idea è che Maruoka si proietti come un fantasista peggiore di Kagawa, che può voler dire essere un calciatore da mediobassa Bundesliga se non peggio. Una soluzione alternativa potrebbe essere spostarlo più indietro nel campo, nel ruolo di regista, dove forse non avrebbe le capacità tecniche (soprattutto nei passaggi lunghi) e la resistenza fisica per correre un notevole numero di Km a partita.

8. Pascal Stenzel
Altro ragazzo del '96 come Stankovic e Maruoka, Stenzel ha già debuttato con la seconda squadra e sembra godere di buona considerazione all'interno dell'organizzazione Borussia Dortmund. Non ha un gran fisico e non ha nemmeno buoni piedi, a dire il vero, però non è un problema per lui perché Pascal è un medianaccio vecchio modello, alla Sven Bender per capirci. E proprio Stenzel potrebbe essere il nuovo che avanza nel ruolo, magari con un inserimento graduale all'interno del team. Non sarà immediato e non sarà semplice, perché comunque per giocare in Bundesliga c'è pur sempre bisogno di una base tecnica decente ma c'è tempo per migliorare da questo punto di vista. Ovviamente non ha grandissimo potenziale perché il ruolo di mediano è verosimilmente il meno difficile da trovare in giro, anche sul mercato, ma avere un calciatore fatto in casa, giovane e dinamico, che possa ricoprire questo ruolo non è mai cosa da poco.

9. Christian Pulisic
Chiudiamo la nostra top ten con due calciatori che hanno appena concluso la loro prima stagione sotto le fila del Borussia Dortmund. Al nono posto abbiamo inserito questo fantasista davvero molto capace, pescato in un'accademia statunitense ma con sangue slavo e quindi con feeling per il gioco del calcio. Pulisic ha buoni piedi, accelerazione, dribbling, capacità d'inserimento e finishing, sia col destro che con il sinistro. Gli manca una cosa, che però forse è la cosa più importante per poter arrivare ai massimi livelli: il fisico. Pulisic è listato a 1.65m e va in difficoltà a livello U17, figurarsi contro un qualsiasi difensore centrale di Bundesliga. In genere i ragazzi arrivano alla maturazione ossea intorno ai 18/19 per cui non è pronosticabile che cresca in altezza di 5/6 centimetri in futuro, ma ovviamente non si può perdere la speranza. Nel frattempo ci godiamo le sue abilità vedendolo crescere, calcisticamente, salendo di livello un po' alla volta.

10. Janni-Luca Serra
Ultimo della lista, questo centravanti vecchio stampo di origini italiane, prelevato dalle giovanili dell'Hannover nella scorsa estate. Ah, premettiamo: nell'Hannover giocava da difensore centrale e per questo scopo era stato acquistato, come dimostra anche il suo numero di maglia in questa stagione, il 2. Alla quinta giornata segna di testa su palla inattiva contro lo Schalke e dimostra di avere più abilità nel gioco aereo che difensivamente. Arrivano i problemi fisici per i due principali attaccanti, Luca Erhardt e Etienne Amenyido. Alla decima di campionato, la prima partita da centravanti: due gol. E poi un altro ed un altro ancora. Senza andare per le lunghe, segnerà per nove giornate di fila e chiuderà il campionato con 17 gol in 23 partite, risultando decisivo per la vittoria del campionato regionale Ovest. Ah, poi al suo primo anno da centravanti si guadagna pure la convocazione ad EuroU17, dove in semifinale segnerà il gol vittoria per i tedeschi, a modo suo, una bella incornata di testa nell'angolino.
Serra è uno dei tanti centravanti di prima generazione che dominano nelle categorie inferiori grazie al fisico ma che hanno bisogno di aggiustamenti tecnici e tattici per poter succedere. Lui francamente non sembra ignorante, dà l'impressione di saper leggere l'azione, in più ha molti margini di miglioramento perché deve ancora crescere nella posizione. Rischia di venir fuori un po' più tardi del normale, ma è un ragazzo con buonissime basi fisiche. Dovesse riuscire in qualche modo a migliorare coi piedi, c'è potenziale per un attaccante da prima divisione europea.


E questo è quanto. Vi ricordo che su twitter all'account @DortmundItalia siamo sempre disponibili a rispondere ad ogni vostra curiosità su questi ragazzi, cercheremo di rispondervi al meglio delle nostre conoscenze, anche in merito ad alcuni calciatori che non sono presenti in questa lista (ce ne sono sicuramente altri di talento nel nostro settore giovanile). Nella prossima stagione proveremo a seguire in maniera più dettagliata questi ragazzi o almeno alcuni di essi, per potervi portare più vicino all'operato di questi ragazzi.

giovedì 29 maggio 2014

Pagelle stagionali: centrali difensivi, parte 1.

Passiamo ora ad analizzare la stagione dei centrali difensivi, ruolo quest'anno quanto mai sfortunato, bisognerebbe parlare di presenze in infermeria invece che in campo ma proveremo comunque a concentrarci su quest'ultimo.

Mats Hummels.

36 partite giocate, 3 gol, 3 assist. - B-

La stagione di Hummels è andata crescendo come sempre negli ultimi anni di questo straordinario centrale classe '88. Ricercato da quasi tutti i maggiori club europei Mats ha confermato le sue doti di leader difensivo guidando la retroguardia sempre con estrema calma ed esperienza.
Anche lui ha passato un discreto periodo in infermeria soprattutto nella prima parte della stagione con un problema prima alla schiena e poi ad un legamento che l'ha tenuto fuori per più di un mese, periodo coinciso con la fase più buia della stagione della ciurma di Klopp.
Otre alle già note doti aeree e solidità fisica quest'anno il 25enne di Berisch Gladbach ha aggiunto un maggior apporto in fase di inizio azione, sfoggiando spesso degli ottimi lanci a scavalcare il centrocampo avversario.
Rimane spesso in difficoltà negli anticipi e nell'uno contro uno con avversari molto dinamici ma sta lavorando molto anche sotto questo aspetto.
Statistica curiosa: come è possibile vedere qui Mats ha una media di due tackle a partita mentre in Champions League la media raddoppia superando i quattro per match.

Rimarrà nella prossima stagione? Questo è ormai un tormentone ricorrente in quanto ad ogni sessione estiva Mats viene accostato a tutti i più grandi club europei, lui ha sempre dichiarato di voler rimanere. La speranza che mantenga la parola data.

Miglior partita: Arsenal - Borussia Dortmund (1-2). Tra le tante ottime partite disputate abbiamo selezionato  questa partita dove risultò essere il miglior in campo a fine partita riuscendo ad arginare quasi sempre i forti attaccanti londinesi e ad aiutare i compagni a portare a casa tre punti vitali per il passaggio del turno in Champions League.
Peggior partita: Borussia Monchengladbach - Borussia Dortmund (2-0). Una delle peggiori prestazioni di Mats, dove con un fallo sciagurato in area a dieci minuti dal termine del match prende rosso (unico stagionale) e rigore per i Puledri che metteranno così in cassaforte il match.

 Neven Subotic
 17 partite giocate, 0 gol, 0 assist. - B-
 

Il B in pagella a Neven va soprattutto per la stima infinita che proviamo per questo giocatore, oggettivamente la sua stagione è difficile da valutare.
Solo 17 presenze per il poderoso centrale serbo che quel maledetto 9 novembre contro il Wolfsburg ha terminato la sua stagione rompendosi il legamento crociato del ginocchio.
Le sue prestazioni fin li erano state senz'altro positive confermandosi leader della difesa e formando con il compagno Mats Hummels un coppia centrale tra le più forti nel panorama europeo.
Quest'anno non abbiamo potuto ammirare prodezze come questa compiuta in finale di Champions League lo scorso anno.


Miglior partita: Borussia Dortmund - Hannover 96. Partita sofferta vinta per 1-0 dai gialloneri, Neven risultò essere senz'altro uno dei più positivi in campo arginando in più di un'occasione le incursioni degli avversari.
Peggior partita: Wolfsburg - BVB. Non poteva che essere questa la peggior partita del serbo, l'infortunio che ne ha compromesso la stagione pesa sul bilancio del BVB come un macigno.


Marian Sarr.

3 partite giocate, 0 gol, 0 assist. - C+A Marian ad onor del vero andrebbero attribuite anche le 25 presenze con la BVB II ma abbiamo deciso qui di valutarne la stagione in prima squadra.
Il giovane centrale tedesco è uno dei migliori profili giovanili giallonero e non volendovi annoiare eccessivamente vi rimandiamo all'articolo già proposto del classe '95 di Essen.

Miglior partita: Marsiglia - Borussia Dortmund. Abbiamo deciso di premiare questa partita., perchè era una partita decisiva per la nostra stagione e perchè era il debutto di Marian in Champions League. Partita ordinata di Sarr che non commette nessun errore determinante e il BVB porta a casa tre punti fondamentali.
Peggior partita: Borussia Dortmund - Hertha Berlino. Partita da incubo per lui, regala ad Allagui la palla del 1-2 che sarà decisiva e viene sostituito al ritorno dagli spogliatoi, il ragazzo era uscito dal terreno di gioco abbastanza sotto shock nonostante il sostegno dei compagni.

Non vogliamo allungare troppo questo post per questo l'altra metà dei centrali difensivi verrà trattata in un altro articolo.

Stay tuned.


lunedì 12 maggio 2014

Il BVB del futuro: Marian Sarr

Nome: Marian Sarr
Data di nascita: 30/01/1995
Nazionalità: tedesca
Altezza: 1.87m
Ruolo: difensore centrale

Nel 2013/2014: col BVB 2 partite in Bundesliga e 1 in Champions League, col BVB II  25 partite in 3. Liga, 1 gol.


Marian Sarr sovrasta un avversario nel suo debutto in Champions League


Con la stagione agonistica quasi al termine ed in attesa dell'ultimo atto della DFB Pokal, vale la pena anche buttare un occhio a coloro che sono i giovani talenti di questa squadra, magari i futuri beniamini dei tifosi. Parliamo di ragazzi che si sono messi in mostra nelle varie affiliate del BVB o magari anche in altre squadre, provando a mettere in gioco esperienze visive e pareri di fonti competenti. Il primo ragazzo preso in esame è forse quello più conosciuto dai tifosi, ovvero il difensore centrale Marian Sarr.

Nato ad Essen, cittadina distante circa 40 Km da Dortmund nota per il fermento calcistico, Marian è figlio di un immigrato senegalese e di una donna tedesca. Subito si interessa al calcio e compie i primi passi nella squadra giovanile locale. Nella sua adolescenza poi passa per i tre settori giovanili più importanti del Nord-Reno Westfalia: a 10 anni passa per lo Schalke 04, a 13 si sposta al Bayer Leverkusen ed infine a 18 anni, quasi formato, arriva al Borussia Dortmund che per lui spende 1.500.000€, segno chiaro di voler credere sul ragazzo.

Chi vi scrive ha potuto ammirare per la prima volta Marian Sarr nel maggio del 2012, quando ancora militava nelle file del Bayer Leverkusen. Era il difensore centrale di una versione della Germania U17 che ha dominato i propri europei di categoria perdendo abbastanza immeritatamente in finale ai rigori. Durante quella manifestazione mi era parso che questo ragazzino dinoccolato e molto atletico avesse la stoffa per poter diventare un difensore centrale di livello quantomeno nazionale, dimostrando ordine e precisione anche nel disimpegno col pallone.

Evidentemente nei 18 mesi successivi il ragazzo non ha fatto altro che crescere ulteriormente, considerando che Jurgen Klopp non s'è fatto scrupoli pensando anche a lui per rimpiazzare gli infortunati Hummels e Subotic verso la fine del 2013. Il debutto in categoria senior per Sarr è di quelli delicati: da titolare, viene schierato in Marsiglia-BVB, partita decisiva per il passaggio del turno. Ed il BVB vince, superando un girone tostissimo con Arsenal e Napoli. Marian Sarr gioca piuttosto bene e riceve l'affetto di Klopp:





L'allenatore da' altre due partenze da titolare al ragazzo, purtroppo però le risposte non sono state dello stesso livello. Dopo una discreta prestazione contro l'Hoffenheim, il match casalingo contro l'Hertha lo vede protagonista di una pessima giocata che libera di fatto l'attaccante avversario Allagui che può siglare il gol del 1-2, che si rivelerà decisivo. Sarr esce mentalmente dalla partita ed in seguito commetterà un secondo errore gravissimo, dimostrando tutti i suoi 19 anni. Sostituito a fine primo tempo, non giocherà più con la prima squadra nel proseguimento di stagione, pur essendo stato convocato in altre occasioni come difensore d'emergenza in seguito a squalifiche o infortuni dei titolari, segno comunque della considerazione che gode in seno alla squadra.

Sarr ha comunque avuto modo di giocare tanto in stagione nelle fila della seconda squadra del BVB, che proprio sabato ha conquistato la salvezza in 3.Liga nonostante una rosa giovanissima. Sarr era il perno difensivo nonché "regista secondario", mettendo in mostra il suo buon piede sinistro. Come ogni giovane che non abbiano un talento di primissimo rango ha dei buchi nella continuità di rendimento, sui quali si può tranquillamente lavorare anche nella prossima stagione.

Come caratteristiche tecniche, Marian Sarr è un difensore centrale mancino, piuttosto bravo nel gioco aereo grazie alla sua altezza, quasi 1.90m, ed al suo stacco aereo. Ha una discreta propensione all'anticipo, aspetto nel quale tuttavia può ancora migliorare ma sicuramente partendo da una buona base. Dove invece c'è ancora molto da lavorare è l'aspetto tattico del suo lavoro difensivo, in cui diverse volte è parso disorientato. Ha qualità nel gioco coi piedi ma lui evidentemente si fida troppo perché prova ad impostare ed a verticalizzare più del dovuto, incappando alle volte in errori di sufficienza. Sarr ha l'upside per diventare il titolare di una squadra di alto livello in Bundesliga, con questo non vuol dire però che lo sarà sicuramente, i miglioramenti di un calciatore non sono sempre scontati. Sicuramente c'è una base fisica e tecnica molto interessante da cui partire, ora tocca mettere continuità e senso tattico al proprio gioco.


Nel 2014/2015? Per la prossima stagione, Sarr potrebbe fare nuovamente la spola tra prima e seconda squadra, forse con qualche puntata in più nelle partite di Bundesliga. Non è da escludere l'opzione prestito in una squadra di 2.Liga o in una piccola di Bundes per vederlo giocare continuativamente ad un livello più alto della Dritte Liga, anche per capire realmente di che pasta è fatto il ragazzo.