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lunedì 14 luglio 2014

Cronache dal Brasile - Weltmeister edition



Germania campione del Mondo.

Roman Weidenfeller campione del Mondo.

Erik Durm campione del Mondo.

Kevin Grosskreutz campione del Mondo.

Ma soprattutto, Mats Hummels campione del Mondo.



Non fraintendetemi, un campione del Mondo è tale sia che giochi, sia che non giochi. Però quando un calciatore diventa campione del Mondo giocando, assapora il successo sicuramente in un modo diverso, forse fa più suo il successo. Mats Hummels è l'unico calciatore del BVB ad aver vinto questa Coppa del Mondo giocando. E risultando anche decisivo in un'occasione, con la sua prestazione monstre ai quarti contro la Francia. Non è stato un cammino facile per lui, con l'infortunio dopo la prima partita e gli ottavi saltati, e poi il nuovo problema accusato durante le semifinali che avrebbe potuto fargli perdere l'atto finale. Lui ha sempre reagito bene, tornando in campo e giocando anche ieri, guadagnandosi sul campo il titolo di campione del Mondo.

La partita di ieri non è nemmeno stata giocata benissimo, con un paio di indecisioni abbastanza gravi tra cui quella che ha condotto Palacio ad essere solo davanti a Neuer. Spesso Mats si faceva saltare da Messi e Lavezzi, poi sostituito da un Aguero gestito meglio dal centrale giallonero. Ieri è stata forse la prima partita della nazionale tedesca in cui Jerome Boateng ha giocato meglio di Hummels, in generale in tutto il Mondiale il centrale del Bayern è stato egregio nel suo lavoro, oltre le aspettative e a noi piace pensare che ci sia del merito nella presenza, al suo fianco, di Mats Hummels.


Bella, eh?



E comunque lasciatemi dire due cose anche sugli altri tre campioni del Mondo, quelli che c'erano ma non hanno giocato.

Che bella la storia di Roman Weidenfeller, portiere medio o anche mediocre per i primi 7/8 anni della sua carriera prima di sbocciare definitivamente, prima di diventare a 30 anni passati uno dei migliori portieri tedeschi e del mondo. Il debutto in nazionale, a Wembley, la convocazione ai Mondiali. Roman Weidenfeller è un campione del Mondo e se lo merita.

Che bella la storia di Erik Durm, che l'anno scorso era un'ala destra nella seconda squadra, giovane ma comunque stagnante nella terza divisione tedesca. Poi l'intuizione: "caro Erik, ti cambiamo di ruolo, da oggi sei un terzino". Lui, che non ha mai fatto il terzino prima di questa stagione, che s'è visto addosso Robben e Bale, per dire un paio di nomi, spesso sulla sottile linea che delimita la prestazione "giustificabile" dalla figuraccia. Erik Durm però è cresciuto nell'ultima stagione da terzino ed ha guadagnato considerazione nazionale. Se volete il parere mio, non avrebbe meritato la convocazione ma da tifoso non si può che essere contenti per lui. Loew ha addirittura lasciato a casa Schmelzer, il titolare di Durm, pur di portarlo. Fra vent'anni i nostri figli forse lo ricorderanno così come noi italiani ricordiamo Franco Selvaggi, ma in ogni caso Erik Durm è campione del Mondo.

Che bella anche la storia di Kevin Grosskreutz, il pazzo Grosskreutz. Quello che "mettimi dove vuoi, io darò tutto". Quello che faceva il centravanti, poi l'ala sinistra, poi anche l'ala destra, poi il terzino, il mediano, che ha fatto il portiere per 10 minuti. Che il mese prima dei mondiali ha tirato un kebab addosso ad un tifoso del Colonia e che ha urinato nella hall di un albergo di Berlino dopo aver affogato nell'alcol la delusione di una DFB Pokal persa ai supplementari. Che poteva rimanere a casa ma che invece in Brasile è andato, perché uno come lui può sempre servire. Non è servito sul campo in questa spedizione, ma se diversi giocatori ne parlano come un grandissimo compagno di squadra, forse al gruppo è servito. E comunque, anche Kevin Grosskreutz è campione del Mondo e se lo merita.


E due righe veloci anche sul resto della squadra, quei giocatori che noi vediamo come avversari e con cui non abbiamo nulla da spartire, ma che non hanno certo perso tempo a ricordare Marco Reus, Ilkay Gundogan, Sven Bender come membri integranti di questo gruppo. In fondo anche loro sono campioni del Mondo, anche se ovviamente hanno dovuto guardare i loro compagni da casa e non possono materialmente fregiarsi di questo titolo.


E con questo, si archivia anche quest'esperienza. Ora vacanze, poi di nuovo al lavoro, che ad agosto c'è una SuperPokal da vincere.


sabato 5 luglio 2014

Cronache dal Brasile - 4 luglio




Nella prima delle due giornate dedicate ai quarti di finale della Coppa del Mondo erano impegnati tutti e 5 i giocatori del BVB rimasti ancora in corso. Che poi in realtà come al solito nella Germania ha giocato solo Hummels, ma l'ha fatto facendosi notare.

Il difensore centrale del BVB ha smaltito i problemi di salute che non gli hanno permesso di scendere in campo contro l'Algeria ed è titolare invece nel quarto di grande fascino tra Francia e Germania. Che stia bene, lo si è capito praticamente subito: al 12° minuto su un calcio di punizione dalla trequarti Mats stacca sopra Varane e realizza il gol dell'1-0, secondo gol in questi mondiali per lui.

Mats sarà tanto decisivo nella zona offensiva quanto in quella di sua competenza, ovvero in difesa, dove nel primo tempo respinge nell'area piccola due conclusioni di Benzema e fa sentire come al solito la sua carismatica presenza che rende più facile il lavoro anche ad un difensore non proprio abilissimo come Jerome Boateng, autore a sua volta di una discreta partita.

Mappa dei tiri respinti da Hummels. Un muro davanti alla sua porta (via Squawka)




Nella ripresa la Francia prova ad attaccare in virtù dello svantaggio ma Benzema e compagni trovano pane per i suoi denti con Mats, capo della difesa teutonica. Il solo Griezmann prova a fare qualcosa ed è anzi uno dei due ad aver saltato in dribbling il centrale del BVB (l'altro è Pogba). Hummels comunque continua con la sua partita precisa, in cui l'unica sua sbavatura è un colpo di testa, frutto di un rimpallo, che va vicinissima alla porta di Neuer e che avrebbe potuto causare un autogol clamoroso. Alla fine la Francia non riesce a segnare, la Germania passa grazie al gol di Hummels (nominato man of the match) e in semifinale trova il Brasile, che ha battuto la Colombia.

Eh già, la Colombia nel quale c'è Adrian Ramos. Parte dalla panca ma all'intervallo con una mossa sorprendente è lui ad entrare in campo invece del più quotato Jackson Martinez. Adrian si muove, fa quello che ci auguriamo possa fare al BVB, magari con maggiore qualità. Movimento sulla trequarti, è un attaccante che al momento opportuno fa valere il fisico (due contrasti vinti di soli muscoli) e fa da torre. Negli ultimi 20 minuti della partita è stato al centro delle azioni colombiane, da lui è passata l'azione del rigore segnato da James Rodriguez e valido per il 2-1 finale. Qualche sponda di qualità, anche un paio di duelli aerei persi e nel finale è lui a colpire la palla di testa nell'ultima azione offensiva colombiana, senza saltar,e con poca convinzione o magari perché ostacolato dagli avversari più di quanto le immagini mostrino. Ad ogni modo esce dal torneo, ora vacanze e poi ritiro con la sua nuova squadra. Bello che Pekerman abbia avuto considerazione per lui, visto che ha giocato in 3 partite su 5 di cui una da titolare. Avrà altre occasioni per rifarsi, con il suo club e con la nazionale.

venerdì 27 giugno 2014

Cronache dal Brasile - 26 giugno

Ultimi giocatori impiegati nell'ultima giornata di gironi di questa Coppa del Mondo, prima di dare il via alla fase ad eliminazione diretta.


In Germania-Stati Uniti, come al solito abbiamo avuto la possibilità di vedere Mats Hummels, che ha giocato tutti i 90 minuti del match. La Germania ha giocato benissimo, facendo molto possesso e sbagliando poco e quindi Hummels è stato poco impensierito, costretto a fare solo due interventi in scivolata (di cui due realizzati correttamente). La heat map è ancora una volta importante per capire il dominio tedesco, basti vedere quanto avanti abbia giocato Mats lungo tutta la partita:


Pur restando sulla linea dei difensori, Mats Hummels ha agito per gran parte del match vicinissimo al centrocampo (via Squawka)


In generale, lo stesso Hummels è stato molto preciso sbagliando solo tre passaggi sui 55 provati. Si è anche stancato poco, cosa che può aiutarlo nel match di ottavi di finale che la Germania giocherà contro l'Algeria il 30 giugno. Come nelle altre due partite, rimasti in panchina Weidenfeller, Durm e Grosskreutz, con Joachim Loew che in generale sta ruotando poco i giocatori a disposizione.



Nella partita delle 22 tra Corea del Sud e Belgio invece spazio per Ji Dong-Won. Anche stavolta però non ha giocato da titolare e francamente è una sorpresa perché dopo le prestazioni offensive dei match contro Russia ed Algeria si pensava che Hong Myung-Bo potesse cambiare qualcosina ed invece ha proposto di nuovo lo stesso reparto offensivo. Ji ha avuto circa 20 minuti di gioco subentrando a Son Heung-Min al 73°. E bisogna dire che il ragazzo di nuovo s'è fatto notare con una conclusione bloccata da Courtois e con un paio di spunti offensivi che non sono andati a buon fine. E' un peccato, perché Ji sembrava in forma, forse meritava almeno una partita da titolare ma evidentemente ogni selezionatore ha le sue fisse. Speriamo che non sia solo un periodo buono per il coreano perché nella prossima stagione potrebbe essere davvero un'arma di impatto dalla panchina, sia sulla trequarti che, in casi di emergenza, come centravanti.



Per concludere, ricordiamo dunque che dei 9 giocatori del BVB presenti in Brasile tre hanno fatto le valigie e sono Mitchell Langerak, Ciro Immobile e Ji Dong-Won. 6 rimangono ancora in corsa: Adrian Ramos, Sokratis Papastathopoulos ed i 4 tedeschi. Di questi sei, solo Papastathopoulos ed Hummels hanno il posto da titolare mentre, nonostante la buonissima prova contro il Giappone, Adrian Ramos rischia di vedere il proseguimento dei mondiali dalla panchina con eventuali comparse nei finali id match. Speriamo di no. Per Weidenfeller, Durm e Grosskreutz speranze minimali, se non hanno giocato nemmeno ai gironi è praticamente impossibile che possano entrare in campo nei match ad eliminazione diretta.




domenica 22 giugno 2014

Cronache dal Brasile - 21 giugno

Con un po' di ritardo, andiamo ad analizzare la prova dell'unico calciatore del BVB impegnato con la maglia della Germania, ovvero Mats Hummels visto che, anche contro il Ghana Durm, Grosskreutz e Weidenfeller hanno riposato.


Mats Hummels a terra dopo un intervento sbagliato, pochi secondi prima del 2-1 ghanese.






 


Ci eravamo lasciati con Hummels sofferente al 72° minuto di Germania-Portogallo, costretto ad uscire per quello che apparentemente sembrava essere un problema al ginocchio. Sin da subito l'infortunio non è sembrato gravissimo e la sostituzione era più precauzionale che altro ma si sa, quest'anno tra i calciatori del BVB e la nazionale non c'è stato un grande feeling per cui le preoccupazioni dei tifosi erano praticamente d'obbligo.

In realtà poi quel problema si è rivelato interessare la coscia, che è stata monitorata anche in ospedale ed è stata bloccata con una fasciatura negli scorsi giorni. Hummels ha mostrato un recupero veloce e si allenato qualche volta negli scorsi giorni. Dato che il responso è stato positivo, Jogi Loew ha deciso di farlo giocare da titolare anche contro il Ghana.

Forse per paura di una ricaduta, forse perché non fosse effettivamente al 100%, Mats Hummels non ha giocato una partita particolarmente buona contro gli africani, che infatti hanno strappato un 2-2 utilie per reggere in piedi le loro speranze di qualificazione agli ottavi in quella che molti hanno etichettato come la partita più bella di questa Coppa del Mondo, per ora.

Mats ha giocato come al solito come centrale di sinistra nel 4-2-3-1 tedesco ed è rimasto in campo per tutta la durata del match. La sua partita è stata nella media, in molti sensi: ha vinto il 50% dei duelli aerei ed ha realizzato il 50% dei tackle, con un paio di intercetti ed un solo fallo. Avendo buoni piedi, forse i migliori del pacchetto difensivo, spesso si occupava lui di spazzare l'area e di impostare l'azione offensiva, facendolo in qualche caso anche per altri, visto che come si vede da questa mappa (grazie a Squawka)...



...ha impostato molto anche dal lato sinistro, nella zona di campo che generalmente compete al terzino, nel caso di ieri Benedikt Howedes. Come si potrà notare proprio da quella zona arriva la maggior parte dei passaggi sbagliati di Mats, che quando ha dovuto servire un compagno in altre zone del campo è stato pressoché impeccabile. Ad ogni modo, il suo 84% nei passaggi non è proprio eccelso considerato il suo ruolo.

Inoltre, si nota una sua responsabilità anche in occasione del 2-1 ghanese, dove è è forse leggermente fuori posizione, sbaglia un intervento in scivolata con la palla che passa ed arriva a Gyan Asamoah, andato via in velocità e capace a quel punto di battere Neuer.

Non l'Hummels dei grandi giorni, ma lo giustifichiamo. L'importante è che ora sia a posto fisicamente.


sabato 21 giugno 2014

Cronache dal Brasile - 18-20 giugno

Diversi giocatori erano impegnati con le loro squadre in questi giorni. Oddio, impegnati è una parola grossa, ha giocato solo un calciatore su 5.

Ji Dong-Won: non entrato. La sua Corea del Sud ha pareggiato contro la Russia giocando anche benino, Hong Myung-Bo non ha premiato però il futuro attaccante del BVB con le sue scelte, preferendo altri calciatori da inserire nella ripresa.

Mitchell Langerak: non entrato. Ovviamente Matthew Ryan ha definitivamente preso il posto come portiere titolare nell'Australia. Per altro l'estremo difensore del Bruges è stato autore di una papera sul decisivo 3-2 dell'Olanda. Chissà comunque se, con gli Aussie già eliminati, non vi sia spazio nel match finale contro la Spagna per Clean Sheet Mitch.

Adrian Ramos: non entrato. Conosciamo la profondità nel ruolo di centravanti per la Colombia. Se inoltre Pekerman decide di giocare con una seconda punta, ovverio Teo Gutierrez, da unico attaccante, per Adrian il muro da scalare diventa insormontabile. La Colombia è già qualificata agli ottavi, magari lo vedremo giocare qualche minuto nell'ultimo match della fase a gironi per i Cafeteros, contro il Giappone.

Ciro Immobile: l'ultimo in ordine di tempo a non essere entrato. Prandelli dopo i venti minuti contro l'Inghilterra ha deciso di tenere in panchina per tutto il match il capocannoniere dell'ultima edizione della Serie A. Giusta o sbagliata che sia la mossa, l'attacco non ha comunque prodotto nella ripresa, visto che sono stati fatti altri cambi ma di tiri verso lo specchio della porta non se ne sono visti da parte dell'Italia.

Sokratis Papastathopoulos invece ha calcato il campo per tutti i 90 minuti nel match tra Grecia e Giappone, conclusosi col punteggio di 0-0. Per lui e l'altro centrale Manolas grande impegno lungo tutta la partita dato che, come al solito, gli ellenici non sono proprio una squadra votata all'attacco ed in più hanno giocato per gran parte del match in 10 uomini dopo l'espulsione di Katsouranis. Tuttavia non si può parlare di gran match per Sokratis, dato che durante la partita è stato impegnato in due soli duelli aerei, persi oltetutto ed ha intercettato un solo pallone. Discreto in anticipo, diverse volte è andato in aiuto per poi liberare l'area, anche se coi piedi non è andato benissimo, dato che ha realizzato correttamente solo il 44% di passaggi, una percentualre realmente bassa. L'impressione è che lui giochi quasi da libero, con Manolas ad interpretare il ruolo del marcatore della punta avversaria mentre Sokratis svaria sul fronte difensivo ed ha sempre obiettivi diversi e mobili.

Sokratis Papastathopoulos in un duello aereo con Shinji Okazaki. Peccato siano venuti con gli occhi chiusi in foto.















Nel frattempo le notizie su Hummels sono positive: è rientrato a fare allenamento di squadra, non si sa ancora se giocherà contro il Ghana ma ci sono buone possibilità a riguardo. Sicuramente è recuperato per il match contro gli USA. Parere personale, spero che Loew vada con un altro centrale al posto di Mats per permettere un recupero migliore in vista della fase ad eliminazione diretta.

lunedì 16 giugno 2014

Cronache dal Brasile - 16 giugno

Oggi giocava la Germania. E quindi oggi giocava solo Hummels. Che ha giocato bene, benissimo. Forse in realtà il Portogallo non era così forte, anzi rischia di essere il fanalino di coda nel Girone G. Però è stato praticamente impeccabile in difesa, ad eccezione di un momento di distrazione, per altro tipico suo. Peccato per l'uscita al 72° minuto per infortunio, dopo una brutta caduta col ginocchio sul terreno. Quando avremo notizie aggiorneremo questo post.

Mats è stato schierato come difensore centrale ovviamente, nel 4-3-3 piuttosto innovativo di Loew. Seriamente: due difensori centrali come terzini, Khedira in una delle prime volte da mezzala e Lahm da regista, come abbiamo visto anche al Bayern spesso in stagione, forse perché Schweinsteiger non è ancora pronto fisicamente.

La partita si è subito messa in discesa col gol di Muller su rigore, poi al 32° minuto su calcio d'angolo è Hummels con un perentorio stacco di testa a battere Rui Patricio per la seconda volta nel pomeriggio. Ovviamente segnaliamo il gol per dovere di cronaca ma anche per permetterci di postare foto e GIF come queste:

No dico, l'espressione di Klose? 





Strofinamenti sospetti tra compagni.





Pochissimo dopo però arriva anche il suo unico errore: su passaggio in profondità a favorire Fabio Coentrao, Hummels prima tiene in gioco il portoghese, poi sul suo tiro devia la palla in calcio d'angolo con un gesto goffo, che stava quasi per produrre un autogol. Ma poi, a parte questo Hummels si è disimpegnato sempre piuttosto bene, anche se forse ha sbagliato qualche alleggerimento di troppo, avendo realizzato l'82% di passaggi. Per il resto, ha vinto tutti i contrasti, tutti i duelli aerei, ha pulito 4 volte lìarea di rigore da eventuali problemi commettendo un solo fallo. Purtroppo però al 72° minuto dell'incontro si è dovuto arrendere ad un infortunio al ginocchio, che in realtà non sembra grave ma non si sa mai. Per ora il nostro unico segnale è un pollice alto mostrato dallo stesso Hummels, che dovrebbe presagire a cose positive. A questo punto però probabile che Loew non lo rischi in una delle seguenti partite.

UPDATE: 20.31 -  Secondo Henning Feindt di SportBild, non dovrebbero esserci problemi per Hummels, stando a questo tweet (traduzione: sereno Hummels - "Tutto bene, nessuna preoccupazione"). Arrivano anche altre conferme in questo senso, quindi a quanto pare si può tirare un sospiro di sollievo.


Per quanto riguarda gli altri calciatori del BVB convocati dalla Germania, nessuno è stato impegnato. Weidenfeller ovvio secondo portiere, Durm e Grosskreutz rimasti in panchina in attesa di tempi migliori.

domenica 15 giugno 2014

Cronache dal Brasile - 15 giugno

Il 15 giugno è stato un giorno povero di gialloneri e l'unico calciatore impiegato, ovvero Ciro Immobile, non ha nemmeno giocato tutta la partita. Però ha fatto parte della squadra vincente e gli auguriamo che nuove occasioni gli possano capitare nelle seguenti partite.



Ciro è partito dalla panca in Inghilterra-Italia, con Prandelli che, come da pronostico, gli ha preferito Mario Balotelli. E non possiamo dire che abbia sbagliato. Ad ogni modo il CT azzurro ha voluto preservare la forma del centravanti del Milan e quindi sul punteggio di 2-1 per l'Italia ha deciso di sostituirlo facendo entrare proprio Immobile, il quale non è entrato benissimo in partita, facendosi trovare tre volte in fuorigioco e non tirando mai in porta. E' stato lanciato tuttavia due volte in contropiede, svariando su tutto il fronte d'attacco: nella prima occasione ha tentato un passaggio smarcante verso Parolo che però è stato intercettato da Cahill, nella seconda ha percorso in diagonale buona parte della metà campo inglese salvo poi essere contrastato con successo da Phil Jagielka all'ingresso in area. Non possiamo sicuramente definirli venti minuti d'impatto, però la cosa importante è che Prandelli lo tenga in considerazione e, chissà, nel caso l'Italia dovesse superare anche la Costa Rica (che si è dimostrata una squadra molto insidiosa), potrebbe esserci anche la prima partita da titolare ai Mondiali per Ciro contro l'Uruguay. Ne sapremo sicuramente di più fra una settimana.



Comoda la schiena di Gerrard? Glielo chiederemo un giorno. 


Passando ad una nazionale ricca di giocatori del BVB, ovvero la Germania, pare che sia stata scoperta dai media la formazione che giocherà domani pomeriggio contro il Portogallo, sarebbe questa: Neuer; Boateng, Mertesacker, Hummels, Howedes; Lahm, Khedira; Muller, Kroos, Schurrle; Podolski. Quindi niente Durm ed ovviamente niente Grosskreutz e Weidenfeller, con Hummels invece titolarissimo. Vedremo se realmente verrà schierata così la nazionale tedesca.









venerdì 6 giugno 2014

Le partite dei GialloNeri in Brasile.

Stiliamo qui di seguito un breve elenco con gli orari e i match dei nostri condottieri in Brasile per i mondiali che partiranno ufficialmente giovedì 12.

Il buon Antonio ha già trattato nel post " Giocatori BVB convocati per il Mondiale " le diverse scelte dei C.T. e le possibilità di impiego dei vari giocatori, indi per cui non ci dilungheremo troppo in questo post.

Hummels, Durm, Weidenfeller e Grosskreutz scenderanno in campo i seguenti giorni:

16/06/14 Germania - Portogallo ore 18
21/06/14 Germania - Ghana ore 21
26/06/14 Stati Uniti - Germania ore 18

Adrian Ramos per la Colombia invece:

14/06/14 Colombia - Grecia ore 18
19/06/14 Colombia - Costa D'avorio ore 18
24/06/14 Giappone - Colombia ore 22

Come ben sappiamo invece gli orari dell'Italia e quindi di Ciro Immobile sono:

14/06/14 Inghilterra - Italia ore 24
20/06/14 Italia - Costa Rica ore 18
24/06/14 Italia - Uruguay ore 18

Per Sokratis Papastathopoulos invece i match saranno:

14/06/14 Colombia - Grecia ore 18
19/06/14 Giappone - Grecia ore 24
24/06/14 Grecia - Costa D'Avorio ore 22

Impegni proibitivi per Mitch Langerak:

13/06/14 Cile - Australia ore 24
18/06/14 Australia - Olanda ore 18
23/06/14 Australia - Spagna ore 18

Il giovane Ji Dong-Won invece avrà il seguente calendario:

17/06/14 Russia - Sud Corea ore 24
22/06/14 Sud Corea - Algeria ore 21
26/06/14 Sud Corea Belgio ore 22


Tutti gli orari indicati sono orari europei, le informazioni sono tratte da questo sito RuhrNachrichten.de

martedì 3 giugno 2014

Giocatori del BVB convocati per i Mondiali

Dopo che alla deadline di ieri tutte le squadre qualificate alla Coppa del Mondo hanno presentato la loro lista di 23 convocati, riepiloghiamo quali saranno i calciatori sotto contratto con il BVB a presenziare in Brasile.

Roman Weidenfeller (Germania)

Mitchell Langerak (Australia)
Erik Durm (Germania)
Kevin Grosskreutz (Germania)
Mats Hummels (Germania)
Sokratis Papastathopoulos (Grecia)
Marco Reus (Germania)
Ji Dong-Won (Corea del Sud)
Ciro Immobile (Italia)
Adrian Ramos (Colombia)

Come vedete sono dieci. Potrebbero essere undici, visto che in serata è prevista una conferenza stampa che chiarirà i dubbi sul futuro di Matthis Ginter. Per il giovane calciatore tedesco le possibilità sembrano essere due: il Borussia Dortmund oppure un'altra stagione col Friburgo in attesa di nuove e migliori offerte d'acquisto per il giocatore, che ad ogni modo ha già fatto capire di preferire Dortmund ad altre mete.


Una domanda che potrebbe sorgere però è: quanti di questi giocatori effettivamente giocheranno con continuità? E allora esaminiamoli nel dettaglio.


Weidenfeller: riserva di Neuer, gioca se il portiere del Bayern è ancora infortunato, altrimenti sarà un 12 di lusso.

Langerak: lui invece è il Neuer d'Australia, titolare infortunato. Si gioca il posto con Matthew Ryan ma è favorito se sta bene. Auguri comunque, girone con Spagna, Olanda e Cile.

Erik Durm: incredibile a dirsi, ma sembra essere il principale candidato per il ruolo di terzino sinistro titolare nella nazionale tedesca. Una storia molto bella quella di Erik, magari sospinta un po' dalla fortuna, ma Loew crede molto in lui e si vede.

Mats Hummels: titolare al centro della difesa al fianco di Mertesacker. Difficile che Howedes o Boateng gli tolgano il posto ma ci sono possibilità che Loew voglia provare uno di questi due in una delle partite del girone.

Sokratis Papastathopoulos: titolare inamovibile della Grecia che punta a raggiungere gli ottavi di finale.

Marco Reus: decisamente ala sinistra titolare nel 4-2-3-1 tedesco. Verosimilmente il calciatore offensivo con più sicurezze di essere un titolare.

Ji Dong-Won: è sicuramente uno dei migliori calciatori coreani, ma potrebbe essere una riserva della sua nazionale, visto che ultimamente il selezionatore (l'ex difensore Bo Hong-Myung) gli ha preferito Lee Chung-Yong. Viste le partite ravvicinate e le temperature elevate, possiamo scommettere sul fatto che Ji giocherà almeno una partita da titolare.

Ciro Immobile: titolare? Non titolare? Staffetta con Balotelli? La sua posizione sembra essere quella meno chiara dei calciatori del BVB, potrebbe essere effettivamente la prima punta di questa nazionale da capocannoniere uscente della Serie A ma si suppone che la tentazione di una coppia Balotelli-Cassano sia fortissima per Prandelli, soprattutto se l'Italia dovesse andare avanti nel torneo.

Adrian Ramos: è chiuso da Jackson Martinez e Carlos Bacca, giocherà poco. A meno che non ci siano infortuni, malanni o squalifiche per i primi due centravanti, ma è sicuramente poco carino sperare in cose del genere. Già tanto per lui essere in Brasile visto l'infortunio di Radamel Falcao.


Per concludere, non vi si promette niente ma proveremo a seguire i ragazzi nel modo migliore possibile in questa edizione della Coppa del Mondo, magari con qualche aggiornamento su questo blog o sul nostro account twitter @DortmundItalia

lunedì 2 giugno 2014

Convocati tedeschi per la Coppa del Mondo: fuori Schmelzer!

Questa mattina Joachim Loew ha diramato le definitive convocazioni per i mondiali brasiliani che inizieranno fra dieci giorni. Come si evince anche abbastanza evidentemente dal titolo, è stato escluso il nostro Marcel Schmelzer dai 23 finali. Nella amichevole di Moenchengladbach disputatasi ieri sera il biondo terzino sinistro non ha messo piede in campo venendo sostituito da Durm come titolare, il quale a sua volta ha lasciato il posto a Benedikt Howedes nei minuti finali.

Schmelzer non era al top della forma, da giorni si allenava individualmente ma sperava in un recupero per la rassegna intercontinentale; evidentemente i progressi fatti nono sono stati ritenuti sufficienti dallo staff medico che ha condizionato dunque il selezionatore tedesco a compiere altre scelte. Ad ogni modo, con la precedente esclusione di Marcell Jansen, Durm ha praticamente le porte spalancate per il ruolo di terzino sinistro titolare, anche considerando che Loew al termine del match ha detto di non voler utilizzare Philipp Lahm a sinistra ma solo come esterno destro o al massimo da regista.

Oggi con Schmelzer sono stati esclusi anche Shkodran Mustafi e Kevin Volland. Ecco la lista completa:

Portieri: Manuer Neuer, Roman Weidenfeller, Ron Robert Zieler.

Difensori: Jerome Boateng, Erik Durm, Kevin Grosskreutz, Benedikt Howedes, Mats Hummels, Philipp Lahm, Per Mertesacker.

Centrocampisti: Julian Draxler, Matthias Ginter, Mario Gotze, Sami Khedira, Christoph Kramer, Toni Kroos, Thomas Muller, Mesut Ozil, Lukas Podolski, Marco Reus, Andre Schurrle, Bastian Schweinsteiger.

Attaccanti: Miroslav Klose.


Considerazioni sparse:
- interessante che Matthias Ginter sia stato incluso tra i centrocampisti. Probabile che abbia minuti lì qualora uno tra Khedira e Schweinsteiger dovesse avere ricadute. Ginter gioca spesso da mediano nella U21 (insieme ad un altro difensore come Antonio Rudiger);
- Christoph Kramer non era nemmeno nei 30 iniziali, è stato convocato nella rosa dei 23 finali. Quando Gundogan e i due Bender saltano, cose del genere capitano;
- Miro Klose considerato come unica punta, perché effettivamente il solo centravanti della rosa. Ma non escludiamo che Loew alterni qualcuno dei suoi trequartisti come finto centravanti. I nomi sono quelli: Muller, Podolski, Gotze;
- E' verosimile che Kevin Grosskreutz possa essere la prima riserva di Durm, nel caso in cui Durm dovesse giocar male. E' anche una solida alternativa come terzino destro e mediano. E come centravanti. E come ala sinistra.


Domani mattina sapremo anche i convocati di tutte le 32 partecipanti ai mondiali. Proveremo a racchiudere tutti i convocati che sono sotto contratto con il BVB in un solo pezzo.

giovedì 29 maggio 2014

Pagelle stagionali: centrali difensivi, parte 1.

Passiamo ora ad analizzare la stagione dei centrali difensivi, ruolo quest'anno quanto mai sfortunato, bisognerebbe parlare di presenze in infermeria invece che in campo ma proveremo comunque a concentrarci su quest'ultimo.

Mats Hummels.

36 partite giocate, 3 gol, 3 assist. - B-

La stagione di Hummels è andata crescendo come sempre negli ultimi anni di questo straordinario centrale classe '88. Ricercato da quasi tutti i maggiori club europei Mats ha confermato le sue doti di leader difensivo guidando la retroguardia sempre con estrema calma ed esperienza.
Anche lui ha passato un discreto periodo in infermeria soprattutto nella prima parte della stagione con un problema prima alla schiena e poi ad un legamento che l'ha tenuto fuori per più di un mese, periodo coinciso con la fase più buia della stagione della ciurma di Klopp.
Otre alle già note doti aeree e solidità fisica quest'anno il 25enne di Berisch Gladbach ha aggiunto un maggior apporto in fase di inizio azione, sfoggiando spesso degli ottimi lanci a scavalcare il centrocampo avversario.
Rimane spesso in difficoltà negli anticipi e nell'uno contro uno con avversari molto dinamici ma sta lavorando molto anche sotto questo aspetto.
Statistica curiosa: come è possibile vedere qui Mats ha una media di due tackle a partita mentre in Champions League la media raddoppia superando i quattro per match.

Rimarrà nella prossima stagione? Questo è ormai un tormentone ricorrente in quanto ad ogni sessione estiva Mats viene accostato a tutti i più grandi club europei, lui ha sempre dichiarato di voler rimanere. La speranza che mantenga la parola data.

Miglior partita: Arsenal - Borussia Dortmund (1-2). Tra le tante ottime partite disputate abbiamo selezionato  questa partita dove risultò essere il miglior in campo a fine partita riuscendo ad arginare quasi sempre i forti attaccanti londinesi e ad aiutare i compagni a portare a casa tre punti vitali per il passaggio del turno in Champions League.
Peggior partita: Borussia Monchengladbach - Borussia Dortmund (2-0). Una delle peggiori prestazioni di Mats, dove con un fallo sciagurato in area a dieci minuti dal termine del match prende rosso (unico stagionale) e rigore per i Puledri che metteranno così in cassaforte il match.

 Neven Subotic
 17 partite giocate, 0 gol, 0 assist. - B-
 

Il B in pagella a Neven va soprattutto per la stima infinita che proviamo per questo giocatore, oggettivamente la sua stagione è difficile da valutare.
Solo 17 presenze per il poderoso centrale serbo che quel maledetto 9 novembre contro il Wolfsburg ha terminato la sua stagione rompendosi il legamento crociato del ginocchio.
Le sue prestazioni fin li erano state senz'altro positive confermandosi leader della difesa e formando con il compagno Mats Hummels un coppia centrale tra le più forti nel panorama europeo.
Quest'anno non abbiamo potuto ammirare prodezze come questa compiuta in finale di Champions League lo scorso anno.


Miglior partita: Borussia Dortmund - Hannover 96. Partita sofferta vinta per 1-0 dai gialloneri, Neven risultò essere senz'altro uno dei più positivi in campo arginando in più di un'occasione le incursioni degli avversari.
Peggior partita: Wolfsburg - BVB. Non poteva che essere questa la peggior partita del serbo, l'infortunio che ne ha compromesso la stagione pesa sul bilancio del BVB come un macigno.


Marian Sarr.

3 partite giocate, 0 gol, 0 assist. - C+A Marian ad onor del vero andrebbero attribuite anche le 25 presenze con la BVB II ma abbiamo deciso qui di valutarne la stagione in prima squadra.
Il giovane centrale tedesco è uno dei migliori profili giovanili giallonero e non volendovi annoiare eccessivamente vi rimandiamo all'articolo già proposto del classe '95 di Essen.

Miglior partita: Marsiglia - Borussia Dortmund. Abbiamo deciso di premiare questa partita., perchè era una partita decisiva per la nostra stagione e perchè era il debutto di Marian in Champions League. Partita ordinata di Sarr che non commette nessun errore determinante e il BVB porta a casa tre punti fondamentali.
Peggior partita: Borussia Dortmund - Hertha Berlino. Partita da incubo per lui, regala ad Allagui la palla del 1-2 che sarà decisiva e viene sostituito al ritorno dagli spogliatoi, il ragazzo era uscito dal terreno di gioco abbastanza sotto shock nonostante il sostegno dei compagni.

Non vogliamo allungare troppo questo post per questo l'altra metà dei centrali difensivi verrà trattata in un altro articolo.

Stay tuned.


sabato 17 maggio 2014

Recap Finale DFB Pokal: BVB-Bayern Monaco 0-2

Doveva essere una partita equilibrata e così è stato, con le due squadre che si sono battute in un incontro molto tirato, per larghi tratti anche brutto, andato fino ai supplementari. Purtroppo a segnare è stato il Bayern, che dunque conquista la sua diciassettesima Coppa di Germania.

Nel BVB la formazione è quella utilizzata nelle ultime giornate, con Jojic mediano, Grosskreutz ala sinistra e Mkitharyan ala destra. Nel Bayern Monaco manca Alaba, sostituito da Rafinha col giovane trequartista danese Hojbjerg utilizzato da terzino destro. Lahm regista, Muller centravanti adattato.

Ad inizio partita decisamente più pimpante il Bayern, che va alla conclusione prima con Muller, parata di faccia da Weidenfeller, e poi con Robben. Prova la conclusione anche il già citato Pierre-Emile Hojbjerg, fuori di poco. La prima occasione veramente importante per il Borussia Dortmund arriva nel finale del primo tempo, con Lewandowski che vince un contrasto con Javi Martinez ma si coordina male e spara sopra la traversa. Da segnalare l'infortunio di Philip Lahm che deve lasciare il campo a Frank Ribery per un problema al piede.

Nella ripresa il BVB prova a sfruttare di più la fascia sinistra con la combo Schmelzer-Grosskreutz che in teoria potrebbe mettere in difficoltà Hojbjerg ma nella pratica non è così perché entrambi giocano piuttosto male, per di più davanti agli occhi di Joachim Loew. Tuttavia c'è spazio per qualche occasione offensiva per i gialloneri e proprio dal lato sinistro una punizione battuta verso il centro vede prima una debole respinta di Neuer, Hummels a porta vuota colpisce di testa, sembra entrare... ma Dante libera in scivolata. I giocatori del BVB protestano: gol? Non gol?

Beh, la palla entra, come potete vedere da questa immagine:



Tuttavia, vogliamo essere onesti e dobbiamo segnalare anche una posizione di fuorigioco dello stesso Hummels nel momento in cui inizia l'azione. Ecco l'immagine, purtroppo non è chiarissima ma per ora è il meglio che siamo riusciti a trovare, proveremo a cercarne un'altra migliore nei prossimi giorni. Vi possiamo dire che dalle immagini di ARD Das Erste il fuorigioco era maggiormente visibile.



Un guardalinee competente avrebbe ravvisato l'offside prima del gol, che quindi sarebbe stato comunque non valido. Nel complesso dunque non si può recriminare molto.

Il BVB è decisamente la squadra migliore nel secondo tempo e va alla conclusione un altro paio di volte, una delle quali con Oliver Kirch, entrato al posto di un Mkitharyan nuovamente spento, un tiro piuttosto potente ma centrale. C'è ancora spazio per un'occasione bavarese per Ribery che si fa respingere la conclusione da Roman Weidenfeller.

Si arriva ai supplementari dunque, con le due squadre in apparenti difficoltà fisiche. Klopp a questo punto decide di puntare sulla freschezza di Aubameyang che, ad esclusione di un tiro nei primi minuti del primo tempo supplementare, viene però servito poco. Il primo tempo supplementare resta sostanzialmente interlocutorio. Nel secondo tempo supplementare poteva essere lo stesso, una lunga agonia fino ai calci di rigore ma in realtà dopo appena due minuti il Bayern realizza con Robben, che sfrutta una indecisione di Papastathopoulos e Piszczek e di rapina piazza la zampata da posizione ravvicinata con Weidenfeller che prova un tentativo di salvataggio goffo ed inutile. Cambia ovviamente tutto nella partita, il BVB va all'attacco, i calciatori del Bayern appena possono vanno a terra accusando dolori di ogni genere, che però non gli precluderanno la possibilità di saltare come matti al triplice fischio. L'arbitro, Florian Meyer, dimostra di avere poco polso con delle decisioni particolari che scatenano il nervosismo dei giocatori del BVB con tanto di rissa sfiorata tra Hummels e Javi Martinez. Le ultime due occasioni per i gialloneri vedono protagonista Marco Reus: la prima è una punizione che non va molto lontano dalla porta ma non impensierisce Neuer, la seconda invece è ben più pericolosa, un tiro in diagonale potente e preciso che però viene deviato in calcio d'angolo da Jerome Boateng, che dunque salva i suoi. Sul calcio d'angolo successivo contropiede del Bayern, il neo entrato Pizarro serve un isolato Thomas Muller che dribbla Weidenfeller e realizza il definitivo 0-2.

Si chiude così la stagione per club tedesca, che lascia spazio alla imminente Coppa del Mondo con molti dei protagonisti di oggi chimati a difendere i colori tedeschi. Sempre BVB e Bayern Monaco si danno l'appuntamento per il 9 agosto, con la Deutsche Super Pokal. Robert Lewandowski avrà la maglia rossoblu, questa volta, ma c'è tempo per pensarci.

Il BVB chiude la sua annata come non avrebbe voluto ma comunque rinnova la convinzione che, almeno sulla partita secca, se la può giocare con il Bayern Monaco come dimostra del resto il risultato stagionale nel doppio confronto, che ha visto due vittorie bavaresi e due westfaliane. Nella prossima stagione gli auspici restano buoni, sarà importante ritrovare un giocatore fondamentale come Ilkay Gundogan, sperando che la sua salute fisica non risenta dell'anno di stop. Sarà importante trovare subito nuova intesa coi centravanti che sostituiranno Lewandowski, così come va fatto in modo che Durm e Hofmann possano crescere ulteriormente. Vedremo se la dirigenza vorrà allungare la rosa, ce lo auspichiamo dopo i periodi di difficoltà nello stilare un undici titolare almeno presentabile. C'è motivo di essere ottimisti, ci rendiamo conto che non sarà facile continuare su questa strada ma vedendo il Bayern Monaco come un punto di riferimento e non come un muro invalicabile c'è modo di crescere ancora.