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lunedì 21 agosto 2017

Bundesliga: giornata I

Wolfsburg - Borussia Dortmund 0:3 (Pulisic, Bartra, Aubameyang)

Il BVB si aggiudica la prima partita con grande intensità, gioco di squadra e buona tenuta fisica. Pulisic è risultato essere l'MVP della gara, mettendo a segno un goal ed un assist; il classe '98 statunitense è diventato il giocatore straniero più giovane di sempre a realizzare almeno 6 reti in Bundesliga, il nostro Capitan America continua a crescere. Buone impressioni anche dal rientrante Mario Gotze, per lui 60' molto confortanti. Prima vittoria in Bundesliga per Peter Bosz.
Sabato toccherà all'Hertha Berlino, sfida non semplice, ma avremo dalla nostra il Wesfalenstadion, in attesa di capire le situazioni Dembélé e Aubameyang.


Schalke 04 - RB Lipsia 2:0 (Konolpyanka, Bentaleb)

Risultato inaspettato a Gelsenkirchen, dove i cugini dello Schalke strapazzano i Tori del Lipsia, a segno i due giocatori più attesi Nabil Bentaleb e Yevhen Konoplyanka. Su tutti davvero interessante il classe '97, Amine Harit, il giovane francese ex Nantes ha avuto un grande impatto sul match; discorso opposto per Naby Keita che ha disputato una pessima partita.


Borussia Monchengladbach - Colonia 1:0 (Elvedi)

Partita molto bella quella tra i Puledri del Gladbach e i Caproni di Colonia, il derby se lo aggiudicano i padroni di casa grazie alla rete di Nico Elvedi.
Partita impressionante del sostituto di Dahoud ovvero Zakaria che, come segnalato nella nostra preview, è un giocatore molto interessante, 100% di passaggi riusciti ed una prestazione molto convincente. Partita decisa dunque da due 1996 svizzeri. 
Da segnalare per il Colonia l'infortunio occorso a Konstantin Rausch.



Mainz - Hannover 96 0:1 (Harnik)

Altro risultato a sorpresa con i neo-promossi dell'Hannover che strappano 3 punti d'oro grazie al solito Martin Harnik. Partita molto ruvida (ben 8 ammoniti) con il Mainz che non è riuscito a perforare la difesa dell'Hannover, in ombra Maxim e Fischer sostituiti al 60' da Oztunali e Quaison.

Amburgo - Augburg 1:0 (Muller)

Altri punti pesanti in palio, questa volta se li aggiudica l'Amburgo con la rete di Nicolai Muller, ma è festa a metà ad Amburgo. In seguito all'esultanza per il goal, lo stesso Nicolai si infortuna in maniera seria al ginocchio destro, diagnosi: 7 mesi lontano dai campi da gioco. L'Augsburg ha tentato un assalto alla porta dei padroni di casa, ma la difesa di Gisdol ha tenuto fino al 90'.



Hertha Berlino - Stoccarda 2:0 (Leckie, Leckie)

Mattatore di giornata l'australiano Mathew Leckie, da cui ci aspettavamo molto in preview, l'ex Ingolstadt non delude le attese e mette a segno una pesantissima doppietta che lo proietta in vetta alla classifica cannonieri. Esordio amaro per gli uomini di Hannes Wolf che speravano di strappare almeno un punto da questa trasferta a Berlino, la stagione è lunga ed il tempo per rimediare c'è eccome.



Hoffenheim - Werder Brema 1:0 (Kramaric)

Gli uomini di Nagelsmann acciuffano 3 punti non banali, considerando il preliminare di Champions League in corso. Nei minuti finali, il croato Andrej Kramaric regala la gioia dei 3 punti al pubblico di casa, ora testa e cuore ad Anfield per tentare l'impresa. Per Caldirola e compagni ritorno a Brema con 0 punti, ma con la certezza di potersela giocare con molte squadre di questa Bundesliga. 

Friburgo - Eintracht Francoforte 0:0

Pareggio a reti bianche nel primo match domenicale tra Friburgo e Francoforte, gli ospiti han molti giocatori nuovi da inserire in rosa tra cui il neo acquisto Kevin Prince Boateng che ha già esordito nella ripresa. Il Friburgo si accontenta di un punto mangiandosi le mani per aver sprecato una grossa occasione.


Bayern Monaco - Bayer Leverkusen 3:1 (Sule, Tolisso, Lewandowski - Mehmedi)

La ciurma di Ancelotti risponde ancora alle critiche estive e, dopo la Super Coppa, si aggiudica anche il non semplice match contro le giovani Aspirine. Pratica chiusa nel primo tempo con le reti dei neo bavaresi Sule e Tolisso, mentre il solito Lewandowski sigla il 3:0 su rigore in seguito all'intervento del VAR. Per le Aspirine goal consolazione di Mehmedi che con un siluro buca Ulreich.


mercoledì 16 agosto 2017

Bundesliga is coming

Estate molto movimentata a Dortmund ma finalmente sta per tornare il calcio giocato, dopo la sfortunata Supercoppa di Germania persa ai calci di rigore contro il Bayern Monaco di Carlo Ancelotti, sabato il BVB esordirà in Bundesliga alla Volkswagen-Arena contro il Wolfsburg.

Durante questa pausa in casa BVB sono cambiate molte cose a partire dall'allenatore, il rapporto tra Thomas Tuchel e le alte sfere del BVB era logoro da tempo e così, di comune accordo, si è decido di cambiare rotta. TT non ha però lasciato il BVB a mani vuote arricchendo la bacheca di Dortmund con una DFB Pokal.



Per sostituire Thomas vi è stato un lungo testa a testa tra Lucien Favre (tecnico del Nizza) e Peter Bosz (recente finalista di Europa League con l'Ajax) con quest'ultimo che alla fine ha vinto la corsa a due andando a firmare un contratto che lo legherà ai GialloNeri fino al 2019.

I due principali innesti a livello di giocatori, Mahmoud Dahoud e Omer Toprak, erano già stati annunciati a maggio e a questi si sono aggiunti Maximillian Philipp e Dan-Axel Zagadou per una spesa complessiva di circa 44ml di euro (fonte transfermarkt.it). In uscita, invece, Sven "Manni" Bender ha raggiunto il gemello al Bayer Leverkusen, Matthias Ginter si è accasato Borussia Monchengladbach, Adrian Ramos è rimasto ammaliato dalle offerte cinesi mentre Mikel Merino è stato prestato (con obbligo di riscatto) al Newcastle. Incasso totale 48,5 Ml.

Il calcio mercato, purtroppo verrebbe da dire, non è ancora concluso e in casa BVB vi sono ancora da risolvere due questioni molto spinose. La prima riguarda il talento francese Ousmane Dembélé che, in seguito all'affaire Neymar, è stato corteggiato insistentemente dal Barcellona. Il giocatore ad inizio agosto è sparito per qualche ora non presentandosi agli allenamenti. Dura la risposta del BVB che ha escluso il giovane dalla rosa e sta considerando di punirlo (giustamente) con una multa a sei cifre; rifiutata la prima offensiva il BVB si prepara ad accogliere un'eventuale puntata maggiore da parte del club catalano.
Il secondo caso riguarda l'ultimo capocannoniere della Bundesliga, Pierre-Emerick Aubameyang il quale da diversi giorni manda messaggi più o meno velati ai tifosi del Milan circa un suo possibile ritorno in rossonero. Anche il questo caso il BVB cerca di resistere alla corte serrata di Mirabelli e Fassone con Zorc e Watzke che a più riprese lungo l'estate hanno dichiarato incedibile il bomber Gabonese. 




Le uniche note liete dell'estate BVB, ad ora, sono la vittoria nella prima sfida di DFB-Pokal e lo sviluppo di diversi giovani interessanti. Oltre ai già noti Pulisic e Passlack, si sono messi in mostra tre giocatori classe 1999 che durante questa stagione potrebbero emergere, soprattutto sotto la guida di Bosz allenatore sempre molto attento ai giovani. Stiamo parlando di Dan-Axel Zagadou, Jan-Nicklas Beste e Alexander Isak; il francese è arrivato dopo una trafila nelle giovanili del PSG, il secondo si è ritagliato un notevole spazio quest'estate a causa dell'infortunio del titolare Marcel Schmelzer mentre Isak spera di poter avere più minuti in attacco per dimostrare a tutti che le belle cose viste in Svezia potranno essere replicate anche in un campionato più ostico come la Bundesliga.

A livello tattico Peter Bosz predilige un 4-3-3 che all'occorrenza diventa 4-2-3-1. Oltre all'insostituibile Roman Burki tra i pali, la difesa dovrebbe essere composta da Marc Bartra e Sokratis Papastathopoulos con sulle fasce la collaudata coppia Piszczek - Schmelzer. Il centrocampo, in attesa del ritorno di Weigl, conta molto sull'ottimo stato di forma di Nuri Sahin oltre che al neo GialloNero Dahoud e a Gonzalo Castro che gode della stima del tecnico e potrebbe ritagliarsi un ruolo da titolare. Grossi interrogativi in attacco dove, ad ora, Aubameyang è insostituibile e verrà affiancato da Pulisic e Goetze in attesa dei lungodegenti Reus e Schurrle.

A proposito di lungodegenti, come da tradizione, il BVB ha l'infermeria piena ed in questo momento occupata da Raphael Guerreiro, Julian Weigl, Andrè Schurrle, Marco Reus ed Erik Durm.

In attesa della prima sfida di sabato, dell'esordio di Peter Bosz e, speriamo, dei primi tre punti auguriamo buona Bundesliga a tutti.

Echte Liebe


martedì 16 settembre 2014

Preview BVB - Arsenal.



Klopp nella conferenza stampa di ieri. 

Si riparte, questa sera iniziano ufficialmente i gironi di Champions League e gli uomini di Jurgen Klopp si troveranno nuovamente di fronte ai londinesi guidati da Arsene Wenger.
Le due compagini, ormai solite incontrarsi in Champions, si ritrovano anche quest'anno contro in un girone più abbordabile rispetto al girone di ferro dello scorso anno.
Le due squadre arrivano a questo match con più uomini in infermeria rispetto a quelli disponibili, per quanto riguarda i padroni di casa saranno assenti i lungo degenti Oliver Kirch (coscia), Nuri Sahin (ginocchio), Marco Reus (caviglia), Mats Hummels, Ilkay Gundogan e Jakub Blaszczykowski, mentre recuperano Schmelzer, Immobile e Kagawa che avevano accusato alcuni acciacchi fisici in settimana.
Sul fronte dell'Arsenal saranno assenti Debuchy (caviglia),Monreal, Sanogo e Giroud.
Klopp probabilemente schiererà gli undici che sabato hanno battuto il Friburgo con la sola eccezione di Bender al posto di Jojic, Wenger proverà a recuperare Chambers affetto da tonsillite per schierarlo nella martoriata fascia destra.
L'Arsenal arriva da un buon pareggio casalingo con il City, ha espresso un gioco molto bello dalla trequarti in su dove Ramsey e Wilshere disegnano calcio in maniera splendida per i compagni e dove Sanchez si è inserito molto bene nel nuovo gruppo ed ha già timbrato il cartellino un paio di volte. Da registrare ancora Welbeck che come unica punta può faticare ma rimane un giocatore temibile, mentre Mesut Ozil in quest'ultimo periodo non ha fatto vedere cose eccelse e i tifosi dei Gunners si aspettano molto di più da lui. Male invece la retroguardia che concede moltissimo e spesso commette errori di posizionamento e movimenti non da Big qual è l'Arsenal.
Discorso molto simile per il BVB che deve inserire i nuovi, il reparto offensivo si rende spesso pericoloso con le invenzioni di Mkhitaryan e compagni, dietro però spesso e volentieri vengono concesse facili occasioni agli avversari.
La chiave di questa serata saranno le fasce, dove offensivamente l'Arsenal offre giocatori molto veloci e temibili mentre il BVB con Piszczek e Durm rischia di pagare dazio.


Possibili formazioni:

BVB: Weidenfeller, Piszczek, Sokratis, Subotic, Durm; Bender, Kehl; Mkhitaryan, Kagawa, Grosskreutz; Ramos.

Arsenal: Szczesny, Chambers, Mertesacker, Koscielny, Gibbs; Flamini, Wilshere; Sanchez, Ramsey, Ozil; Welbeck.

mercoledì 27 agosto 2014

Speciale Champions League: i possibili gironi.

Nella giornata di domani, come noto, verranno sorteggiati i gironi della Uefa Champions League 2014/2015.

Cosa ci riserverà Gianni quest'anno?
L'ormai celebre Gianni Infantino segretario generale dell'UEFA.
Il BVB spera di essere più fortunato rispetto all'annata precedente dove venne inserita nel girone di ferro con Arsenal, Napoli e Marsiglia riuscendo tuttavia, grazie ad una rete di Grosskreutz, a passare il turno addirittura come prima.
Come lo scorso anno la Banda dell'Oro sarà inserita in seconda fascia, le insidie maggiori verranno soprattutto (come è normale che sia) dall'urna con le teste di serie che vede tra le proprie file le spagnole Real Madrid, Barcellona e Atletico Madrid, le inglesi Chelsea e Arsenal e le portoghesi Porto e Benfica oltre ovviamente al Bayern Monaco che non può però essere sorteggiata contro gli uomini di Klopp.
Pescare una portoghese probabilmente sarebbe la cosa migliore, nonostante siano comunque delle avversarie insidiose, evitare il Real e il Barcellona forse sarebbe meglio, Arsenal e Atletico possono essere alla portata del BVB mentre il Chelsea essendosi rafforzata notevolmente è una mina vagante.
La terza fascia presenta uno spauracchio non da poco rappresentato dal Liverpool, che torna a giocare la Champions ed ha un organico notevole per giocarsi le sue carte nella massima competizione europea; l'altra mina vagante può essere l'Athletic Bilbao, mentre le altre Sporting Lisbona, Olympiacos, Ajax, Galatasaray e CSKA Mosca sembrano tutte alla portata con il Leverkusen che come il Bayern Monaco non può finire nel nostro stesso girone.
Per quanto concerne  l'ultima fascia le avversarie abbordabili sono diverse: Apoel, Bate Borisov, Ludogorets, Malmo, Anderlecht  e Maribor su tutte. Attenzione però al Monaco, i monegaschi sono un'incognita, partiti non benissimo in campionato han perso il loro pezzo da 90, James Rodriguez e rischiano di perdere anche l'altro gioiello Radamel Falcao, rimangono comunque un'avversaria potenzialmente scomoda.
Quella da evitare possibilmente è la Roma di Rudi Garcia, ritornata alla Champions e dopo aver disputato un campionato egregio saranno un pericolo per molte e prenderla come squadra di quarta fascia sarebbe davvero una "sfortuna".

Miglior girone:

Benfica,
BVB,
Olympiacos,
Maribor

Peggior girone:

Real Madrid,
BVB,
Liverpool,
Roma.

Incrociamo le dita, faremo la diretta sorteggio su Twitter @DortmundItalia e un riassunto post sorteggi qui.

sabato 26 luglio 2014

Buona la prima per i giovani GialloNeri.

E' iniziata oggi la stagione 2014/2015 per la seconda squadra di Dortmund, la nostra Under 23 inizia nel modo migliore la stagione vincendo per 2:1 in trasferta contro FC Rot-Weiss Erfurt.

Allo Steigerwaldstadion presenti 6481 spettatori di cui circa 1000 sostenitori GialloNeri, David Wagner decide di schierare a sorpresa Stankovic in difesa e Harder prima punta preferendoli a Zimmermann e Vayrynen.
Il primo tempo si conclude con gli ospiti avanti 1:0 grazie alla rete di Edisson Jordanov ( Tordanov per gli amici) su assist di Tammo Harder e ad inizio ripresa è proprio quest'ultimo a raddoppiare.
I padroni di casa non ci stanno a perdere e accorciano le distanze al 74esimo con Sascha Eichmeier ma l'assedio finale è reso vano dal muro innalzato dal BVB.

La stagione inizia dunque con 3 punti importanti per il morale, sabato prossimo debutto in casa contro il Kiel per allungare la striscia vincente.
Esultanza dei giovani GialloNeri (foto di @BVB)



martedì 10 giugno 2014

Pagelle stagionali: prime punte

It's over. Questo sarà l'ultimo post di pagelle per il Borussia Dortmund del 2013/2014 in attesa della prossima stagione. E della Coppa del Mondo, che inizia fra due giorni. Parleremo dei tre centravanti scesi in campo in questa stagione. Si rischia di non avere nessuno di questi tre giocatori nella rosa della prossima stagione, per cui questo potrebbe essere l'ultimo nostro post dedicato a loro. Sembra quasi triste, ed in effetti un po' lo è. Soprattutto per uno di questi tre calciatori. 


Julian Schieber

Col BVB 20 partite giocate, 1 gol e 2 assist. - E



E' vero che non ha giocato molto, ma sostanzialmente non ha mai dato fiducia riguardo un suo possibile ruolo come riserva di Lewandowski, motivo per il quale era stato acquistato dopo una più che discreta stagione con lo Stoccarda nel 2012 nella quale spiccò la doppietta al Westfalenstadion in un memorabile 4-4. Se possibile quest'anno è stato anche peggiore di quello passato, in cui aveva già mostrato poco. Apparizioni in qualche turno della DFB Pokal in cui segna anche il suo unico stagionale, nello 0-2 contro il Saarbrucken, poi scampoli di partita sia in Bundesliga che in Champions League. Ricordate il gol di Grosskreutz contro il Marsiglia? Suo è l'assist, buttato nella mischia da Klopp per provare a segnare quel benedetto gol che alla fine venne realizzato. L'unica partita da titolare in Bundesliga fu in Friburgo-BVB, dove giocò per 74 minuti, ovvero più di tutti quelli accumulati nelle restanti 11 presenze in campionato (71). Viene spostato anche in Dritte Liga durante la stagione per dargli un po' di ritmo partita, ma per la maggior parte della sua stagione sono panchina e borracce gli elementi con cui interagisce di più. 

Ultimamente sono uscite notizie su una sua cessione, essendo bloccato ormai da Immobile e Ramos, si è parlato di club britannici, su tutti West Ham e Celtics; nel secondo caso, un campionato qualitativamente ai minimi storici come quello scozzese potrebbe far bene a Schieber, che in questo modo potrà ritrovare confidenza col gol e riacquistare quantomeno fiducia, magari giocando qualche partita di alto livello qua e la nelle coppe europee. 

Miglior partita: Saarbrucken-BVB. Scontato eh? L'unica partita in cui segna, una delle due in cui gioca titolare. Non c'è molto altro da scegliere, logicamente.
Friburgo-BVB: Friburgo-BVB. L'altra partita in cui ha giocato più di venti minuti. Per altro non è nemmeno tanto obbligatoria come scelta, nel senso che giocò piuttosto male come del resto tutto il reparto offensivo, partita sbloccata solo da un tiro da lontano (e abbastanza fortunoso) di Sebastian Kehl.


Marvin Ducksch

Col BVB 8 partite giocate, 1 gol, 1 assist. Col BVB II 26 partite giocare, 12 gol, 6 assist - D

Potrebbe essere un voto semplicissimo da dare. Nemmeno 10 partite totalizzate, un s.v. e via. 

Però andando a controllare il totale dei minuti giocati in campionato, scopriamo che sia stato più in campo lui di Schieber. E visto che Schieber s'è preso la sua valutazione, non si poteva essere da meno con Marvin Ducksch. Il suo D sembra piuttosto cattivo, ma considerando solo le sue prestazioni con il Borussia Dortmund, non ha fatto nulla di scintillante. Tutte le giustificazioni che volete e sulle quali sarò sicuramente d'accordo, ma in un discorso legato strettamente a quanto prodotto con la prima squadra, c'è poco quest'anno. 

Per altro noi di Borussia Dortmund Italia abbiamo già parlato di Marvin Ducksch qui e quindi vi rimandiamo alla lettura di quel pezzo, in cui è spiegato dettagliatamente, oltre alla stagione appena trascorsa, anche il passato meno recente e le caratteristiche tecniche del ragazzo nato a Dortmund. Quello che non è scritto in quel post, in quanto accaduto dopo, è il trasferimento di Marvin al Paderborn, squadra del Nord-Reno Westfalia appena promossa in Bundesliga, anche se con la formula del prestito annuale per cui il biondo centravanti ritornerà tra le fila del Borussia Dortmund al termine della stagione 2014/2015. 

Miglior partita: Wilhelmshaven-BVB. Veniva da un precampionato ottimo ed ha sfruttato la sua forma fisica superiore nella primissima parte di stagione servendo l'assist per lo 0-1 e siglando personalmente lo 0-2. 
Peggior partita: Amburgo-BVB. Bisogna dire che abbia giocato spesso e volentieri in partite nelle quali il Borussia Dortmund stesse già perdendo. Nel match di Amburgo ha collezionato più minuti senza però mai crearsi una vera occasione da gol.


Robert Lewandowski

48 partite giocate, 28 gol, 15 assist. Capocannoniere della Bundesliga. - A+

Miglior partita: Arsenal-BVB. Ha giocato tante ottime partite, in cui ha anche segnato di più. Ma questa prestazione, considerando il periodo ed il contesto in cui è giunta, merita l'award di miglior partita giocata da Lewandowski quest'anno.
Peggior partita: La sua peggior partita della stagione 2012/2013 fu BVB-Bayer Leverkusen. Però questo è il 2013/2014 e quindi vado con... BVB-Bayer Leverkusen. Partita casalinga persa, lui gioca in modo pessimo non riuscendo a concretizzare le tante occasioni ricevute (4 tiri in porta da posizione centrale) contribuendo ad un risultato che sarebbe potuto essere pesantissimo. 


Siete pronti con i fazzoletti? Bene, perché adesso parliamo un po' di questo ragazzo, che fra un mese diventerà ufficialmente un calciatore di un'altra squadra tedesca, la peggiore in cui andare dopo lo Schalke. A costo zero, quindi il Borussia Dortmund registrerà una minusvalenza sull'acquisto del centravanti polacco. Colpa della società, che forse era convinta di poter vincere Bundesliga e/o Champions League con Lewandowski, evitando quindi di cederlo all'estero oppure allo stesso Bayern per un conguaglio monetario. E, lasciatemi dire, che forse questa convinzione era troppo ottimistica e che il trasferimento di Lewandowski a parametro zero è l'ennesima conferma che il management del Borussia Dortmund sarà pure bravo con le operazioni in entrata ma con quelle in uscita ha diverse cose da imparare. Ma concentriamoci su Lewandowski: personalmente lo ritengo il vero MVP della stagione per il BVB, checché ne dicano giocatori e tecnici e giornalisti che hanno votato per Marco Reus. Un calciatore che rispetto agli scorsi anni è diventato più attaccante completo e meno finalizzatore puro, rendendosi utile per la squadra sia nel gioco aereo, in cui si sta confermando tra i migliori al mondo ma soprattutto palla al piede. C'è un dato che impressiona in tal senso: nella stagione 2012/2013, quella dei 24 gol e della finale di Champions League, ha creato solo 33 chance offensive (quindi tiri verso la porta) per i suoi compagni. Nel 2013/2014 il numero di chance create è salito a 61, con i suoi compagni a beneficiarne. 

Magari fra un po' di tempo faremo un post sulle differenze tra Immobile e Ramos, nel frattempo come antipasto si può dire che Ciro Immobile sia più un centravanti di manovra, uno che può condurre un contropiede e poi finalizzarlo andando alla conclusione ovunque, mentre Adrian Ramos è bravo di testa e spesso è il primo a pressare sugli avversari. Ebbene, Lewandowski è Immobile più Ramos e forse rispetto a questi due ragazzi ha anche una maggiore tecnica individuale. Quando la squadra era in difficoltà, lui c'era: magari non segnando personalmente, ma mettendo in condizione un compagno di trovare la via del gol. In Bundesliga, ha almeno segnato o fatto un assist in 16 partite differenti. Avendone giocate 33, vuol dire che una volta ogni due c'è il suo nome nel tabellino. Non è un caso che sommando gol e assist, lui abbia il valore più alto in tutto il campionato. In Champions stessa cosa: su 9 partite giocate, segna o assiste una rete in 6 occasioni diverse. 

E quando lui non c'è? Norimberga-BVB, gioca Ducksch, finisce 1-1 con gol di Schmelzer su punizione. Real Madrid-BVB, 3-0 che non lascia diritto di repliche con la squadra incapace di produrre opportunità in attacco, cosa che ovviamente ha condotto ad una eliminazione in Champions League. 

Robert Lewandowski è una minaccia per le difese, un punto di riferimento: a Londra, in una trasferta difficilissima contro un Arsenal al tempo schiacciasassi in campionato ed in Europa, sbuca dal nulla per regalare uno dei gol più importanti della stagione sua e della squadra. Oppure nella partita di campionato contro il Wolfsburg in casa, con la squadra sotto 0-1 comincia a prendersi la squadra sulle spalle e di testa segna il gol del pareggio.  

A proposito di Wolfsburg: nella semifinale di DFB Pokal realizza il gol dell'1-0 e poi tira su la sua maglia da gioco per esporne un'altra. Testo: 100. Perché quel gol, che spianò la strada per l'ennesima finale giocata da questa squadra negli ultimi anni, fu il centesimo del polacco con la maglia del Borussia Dortmund. Farà 101 quattro giorni dopo col Mainz, poi 102 e 103 nell'ultima giornata di campionato (compresa questa gemma su punizione), guadagnandosi il suo secondo titolo di capocannoniere della Bundesliga. 

E comunque, 103 gol. Ci si pensa su. 103 gol (e 44 assist) in 187 partite, è veramente qualcosa di eccellente. I ricordi si fanno chiari: i primi gol, quando Robert era una giovane riserva di Lucas Barrios che entrava dalla panchina e svettava sui calci piazzati. Poi il posto da titolare guadagnato, le reti a raffica, le vittorie arrivate grazie a lui. Il gol di tacco al Bayern nella partita decisiva per la vittoria del Meisterschale nel 2011/2012; la tripletta in finale di DFB Pokal, sempre al Bayern, sempre in quella stagione. La cavalcata in Champions League l'anno scorso! Le reti ai gironi. Il gol nel finale a Donetsk. Il poker al Real. 




Quattro reti al Real Madrid, in semifinale di Champions League. Ha regalato momenti storici a questa squadra, nel contesto più importante a livello di club. Ha alimentato sogni, ha reso i tifosi orgogliosi della squadra che tifano da una vita. Una delle cose in cui credo fermamente è che il tifoso debba inneggiare al nome scritto davanti, non dietro la maglia. Il Borussia Dortmund andrà avanti anche senza Lewandowski, così come è andato avanti senza Chapuisat, senza Koller, senza Ricken, senza Rosicky e senza Gotze. Tiferemo altri giocatori. Ma i ricordi restano: nella mia personale teca delle memorie, Lewandowski occupa tanto spazio. Ed immagino che sarà lo stesso pure per voi. 

sabato 7 giugno 2014

Pagelle stagionale: trequartisti, parte 2.

Siamo giunti al penultimo capitolo dell'entusiasmante saga "pagelle stagionali", tratteremo qui i rimanenti GialloNeri della trequarti.

Henrikh Mkhitaryan

46 presenze, 13 goal, 10 assist. - B

L'armeno è arrivato in estate ufficialmente come sostituto di Goetze, è entrato subito in grande sintonia con il tecnico Jurgen Klopp il quale gli ha affidato la trequarti con la certezza che il giocatore avrebbe fatto bene e non avrebbe fatto rimpiangere l'ex pupillo del Westfalenstadion.
Effettivamente il dinamico Henrikh ha effettuato un'ottima stagione, non esaltante ma comunque ottima, se si tengono in considerazione alcuni fattori come la difficoltà di inserirsi in un campionato di livello come la Bundesliga, sicuramente molto differente da campionato ucraino in cui militava il giocatore.
Giocatore completo Henrikh ha mostrato tutte le sue caratteristiche in questa stagione, raccogliendo buone statistiche come ad esempio un 77,3% di precisione nei passaggi e 1,7 passaggi decisivi per match. Non si è limitato solo ad occupare la sua zona centrale ma ha svariato molto sul fronte offensivo permettendo la realizzazione di diverse situazioni interessanti, Klopp l'ha anche utilizzato da centrocampista centrale, nel periodo di massima carenza nel reparto, con risultati però sottotono.

Pregi? Tanta corsa, sostanza e precisione, lotta su tutti i palloni e spesso ripiega anche in fase difensiva come piace tanto a Klopp.
Difetti? Spesso discontinuo ha alternato ottime prestazioni ad altre un pò meno brillanti. Un'altra pecca è la concretezza che a volte manca negli ultimi metri, nonostante questo 13 goal, di cui alcuni determinanti, sono un ottimo bottino.

Miglior match: Schalke 04 - BVB. Le partite positive sono diverse ma noi abbiamo scelto il Derby a cui teniamo molto. Motivo? Prestazione eccellente, partita finita sul 1-3, Henrikh non è andato a segno ma ha deciso l'incontro con due assist risultando poi infine essere il migliore in campo.
Peggior match: BVB - Real Madrid. Ahimè mio caro Armeno qui ti dobbiamo punire, la prestazione, ad onor del vero, è stata buona come quella di tutta la squadra ma l'errore a porta spalancata sul 2-0 che poteva mandarci ai supplementari contro i futuri campioni d'Europa pesa come un macigno. Peccato.


Jonas Hofmann

40 presenze, 3 goal, 10 assist. - B- 


Jonas è uno dei pupilli di Jurgen, nonchè pupillo ormai di tutto il Westfalenstadion. Motivo? La grinta e la determinazione che mette sempre in campo. Già, perchè è un'altra delle scommesse (vinte) dal Mago Klopp.
Certo ha avuto i suoi alti e bassi ma Jonas si è rivelata una pedina molto utile nelle rotazioni di squadra oltre ad una piacevole scoperta per molti.
Klopp gli aveva già dato spazio la scorsa stagione e lui aveva sfoderato due ottime prestazioni con Augsburg e Dusseldorf, quest'anno dopo aver svolto tutta la preparazione estiva con la prima squadra è stato confermato tra i "grandi", giocatore che spazia soprattutto sul centro/centro destra della trequarti ha una buona visione di gioco nonchè una bella accelerazione che gli permette di saltare avversari negli spazi stretti.
Nonostante l'alto numero di presenze il minutaggio del giocatore non è stato molto elevato, infatti è stato spesso e volentieri utilizzato come rimpiazzo solo nei minuti finali di molti match. Mi permetto qui di fare una tiratina di orecchie a Klopp, a parer mio poteva far rifiatare più spesso Mkhitaryan o lo stesso Reus per dar spazio al giovane.

Il futuro? Il prossimo anno sarà un anno molto importante per la definitiva consacrazione di Jonas, lui lo sa, rimanere a Dortmund significa stare in un grande Club ma avere uno spazio molto limitato visto l'alto affollamento offensivo. Prestito? Potrebbe essere una soluzione per dare continuità al ragazzo, vedremo cosa deciderà la società.

Miglior match: BVB - Eintracht Braunschweig. La decisione è stata ardua ma alla fine abbiamo optato per questo match per due motivi. Primo perchè a messo a segno qui la sua prima rete in Bundesliga e secondo perchè proprio quella rete è risultata decisiva ai fini del risultato finale.
Peggior match: BVB - Bayer Leverkusen. Klopp gli da fiducia negli ultimi minuti per ribaltare il risultato ma Jonas si fa trovare impreparato e non sfrutta l'occasione, 23' giocati di poco o nulla.

Solo una tappa ci separa dalla fine di questa rassegna tutt'altro che originale, trattenete le lacrime, gli attaccanti stanno per arrivare.





venerdì 6 giugno 2014

Le partite dei GialloNeri in Brasile.

Stiliamo qui di seguito un breve elenco con gli orari e i match dei nostri condottieri in Brasile per i mondiali che partiranno ufficialmente giovedì 12.

Il buon Antonio ha già trattato nel post " Giocatori BVB convocati per il Mondiale " le diverse scelte dei C.T. e le possibilità di impiego dei vari giocatori, indi per cui non ci dilungheremo troppo in questo post.

Hummels, Durm, Weidenfeller e Grosskreutz scenderanno in campo i seguenti giorni:

16/06/14 Germania - Portogallo ore 18
21/06/14 Germania - Ghana ore 21
26/06/14 Stati Uniti - Germania ore 18

Adrian Ramos per la Colombia invece:

14/06/14 Colombia - Grecia ore 18
19/06/14 Colombia - Costa D'avorio ore 18
24/06/14 Giappone - Colombia ore 22

Come ben sappiamo invece gli orari dell'Italia e quindi di Ciro Immobile sono:

14/06/14 Inghilterra - Italia ore 24
20/06/14 Italia - Costa Rica ore 18
24/06/14 Italia - Uruguay ore 18

Per Sokratis Papastathopoulos invece i match saranno:

14/06/14 Colombia - Grecia ore 18
19/06/14 Giappone - Grecia ore 24
24/06/14 Grecia - Costa D'Avorio ore 22

Impegni proibitivi per Mitch Langerak:

13/06/14 Cile - Australia ore 24
18/06/14 Australia - Olanda ore 18
23/06/14 Australia - Spagna ore 18

Il giovane Ji Dong-Won invece avrà il seguente calendario:

17/06/14 Russia - Sud Corea ore 24
22/06/14 Sud Corea - Algeria ore 21
26/06/14 Sud Corea Belgio ore 22


Tutti gli orari indicati sono orari europei, le informazioni sono tratte da questo sito RuhrNachrichten.de

Pagelle stagionali: trequartisti, parte 1

Stiamo per avvicinarci all'inizio della Coppa del Mondo e quindi sta per terminare anche la nostra prima esperienza alle prese con le pagelle di fine anno. Abbiamo superato il centrocampo ed ora siamo sulla trequarti; un reparto da gioie e dolori, in cui forse anche alcune aspettative sono state disattese.


Pierre-Emerick Aubameyang

48 partite giocate, 16 gol, 5 assist. 5 gol nel 2014 - B-



Uno degli acquisti dell'ultima campagna acquisti estiva, Pierre Aubameyang veniva con il compito di fare la voce grossa sulla trequarti in ripartenza ed, eventualmente, servire la squadra nel ruolo di centravanti di emergenza. L'ex journeyman della Ligue1 (il Milan lo ha prestato a 4 squadre prima di cederlo definitivamente al St. Etienne) era noto per essere un attaccante molto veloce con un'accelerazione violenta ma per essere anche piuttosto difettoso in zona gol, ha bene o male confermato queste caratteristiche nella sua prima stagione in giallonero, risultando determinante nel girone d'andata quando forse, da newcomer, le squadre avversarie non avevano ancora indizi su come fermarlo adeguatamente.

L'inizio di stagione è decisamente sopra le righe: dopo una buona prestazione in SuperPokal contro il Bayern Monaco in cui ha anche rispolverato la celebre maschera di Spiderman che spesso utilizzava al St. Etienne per festeggiare i suoi gol (spoiler alert: non la farà più rivedere in questa stagione), alla prima giornata di campionato decide di farsi notare al pubblico tedesco siglando una tripletta contro l'Augsburg, tre gol diversi nella finalizzazione ma praticamente simili nella preparazione e che raccontano tutto Aubameyang, ovvero uno capace di andar via senza palla al marcatore e mettersi in posizione di realizzare.

Dopo una rete importante nella difficile trasferta di coppa a Monaco contro il 1860, realizza di nuovo in campionato nella goleada casalinga contro l'Amburgo, segna due dei sei gol di squadra. Anche nella difficile partita di Napoli è uno dei pochi a salvarsi, colpendo anche una traversa dalla distanza. L'impressione è che in realtà veda meglio la porta di quanto dicano i numeri francesi e lui vuole coltivare questa teoria andando a segno nel Revierderby e la settimana seguente nel 6-1 contro lo Stoccarda. In realtà quello che si sta per rivelare è che Aubameyang sia uno di quelli che nel basket chiamerebbero "tiratori di striscio", ma ci arriviamo fra un attimo.

Nel periodo di maggior difficoltà stagionale per il BVB, lui riesce comunque a rendersi decisivo segnando il gol del secondo vantaggio nella vittoria per 1-3 in quel di Mainz. Ecco, questo è il gol che meno fa parte del repertorio di Aubameyang, perché è giunto su punizione. Una punizione molto particolare per esecuzione. Ve la facciamo rivedere per schiarirvi la mente:




Sembra abbia quasi tirato di piatto. Ad ogni modo non è la sua specialità e quel dono non verrà ripetuto nelle successive occasioni in cui proverà a calciare da fermo.

Nel girone di ritorno Aubameyang perde smalto e sostanzialmente ha perso anche il posto, perché col ritorno di Piszczek e l'acquisto di Jojic, Klopp gli ha più volte preferito il serbo e Grosskreutz nel ruolo di ala. Nelle ultie 12 partite stagionali è partito 9 volte dalla panchina, nelle 3 partite da titolare di questo periodo ha giocato per due volte da punta d'emergenza e nella terza partita è stato sostituito a fine primo tempo. Il suo ultimo gol è arrivato in DFB Pokal, rete vittoria nello 0-1 di Francoforte ai quarti di finale. In campionato ha segnato una doppietta alla diciannovesima ed una doppietta alla ventunesima, poi stop.

Quest'ultimo dato però ci porta a giustificare l'espressione di prima, quella del tiratore di striscio. Non so se nel calcio possa esistere un tipo di calciatore del genere, ma sicuramente la stagione appena passata di Aubameyang potrebbe esserne un esempio. Per capirci:
- segna tre gol il 10 agosto
- dopo un mese di digiuno, segna una doppietta il 14 settembre e poi gol il 24 settembre
- dopo un altro mese a secco, segna un gol in due partite consecutive a distanza di 5 giorni
- tre settimane dopo, segna di nuovo un gol in due partite di fila nella stessa settimana
- segna due gol il 31 gennaio
- segna tre gol all'Eintracht tra l'11 e il 15 febbraio, con una doppietta in campionato

In definitiva, ha racchiuso i suoi 16 gol in 8 settimane diverse, sulle circa 35 che compongono una stagione calcistica. In poche parole, quando vede la porta, è inarrestabile. Quando non la vede, è un calciatore normalissimo. E Aubameyang non l'ha visto spessissimo quest'anno. Quindi la speranza è che l'anno prossimo possa avere un po' più di continuità.

Miglior partita: Augsburg-BVB. Ne abbiamo già parlato sopra. Non voglio dire che l'abbia vinta da solo, ma sostanzialmente ha dominato.
Peggior partita: Real Madrid-BVB. Era in piena fase calante della stagione ed in più ha giocato da centravanti, ruolo decisamente non suo per caratteristiche. Servito poco, ha a sua volta mostrato grosse difficoltà. Un disastro.


Jakub Blaszczykowski

25 partite giocate, 3 gol, 2 assist. - C



E' veramente difficile dare un voto di sufficienza ad un calciatore per il quale provo grande affetto, arrivato a
Dortmund quando la squadra doveva ancora emergere dai problemi finanziari e che negli anni è stato protagonista di 5 trofei vinti più altre finali conquistate. Ma l'intenzione è quella di realizzare delle pagelle che siano obiettive, che non siano offuscate dal tifo o dalle simpatie personali e quindi per un calciatore che non è stato titolare fisso e che ha disputato solo il girone d'andata (non per colpa sua eh, ma tant'è) non v'è luogo per un voto superiore al 6, o ad una C nel nostro caso.

Cominciamo col dire che nei presupposti di Klopp il polacco era la prima riserva come ala, poi con gli infortuni di Mkitharyan nel precampionato e di Gundogan dopo la prima giornata è riuscito a trovare spazio ma si è subito riaccomodato in panca una volta che l'armeno è rientrato in squadra, tant'è vero che ad ottobre non parte mai da titolare in campionato, riuscendo comunque a portare freschezza alla squadra segnando due gol, di cui quello dell'1-3 a Gelsenkirchen. Tuttavia con le tre competizioni ancora nel vivo c'è spazio anche da titolare per Kuba che il 26 novembre segna il gol più importante della sua stagione, ovvero quello del raddoppio nel 3-1 contro il Napoli che sarà decisivo ai fini della classifica finale del girone di Champions League.

Dopo un dicembre così così, che ha coinvolto comunque tutta la squadra, arriva la prima partita del girone di ritorno, in casa contro l'Augsburg. Si spera un girone di ritorno all'insegna del riscatto per tutti ed in gran parte è stato così. Non per lui però, perché al sesto minuto di quella partita poggia male il piede a terra e s'infortuna. La diagnosi è pesante: rottura del legamento crociato della gamba destra. Ha saltato il resto della stagione, in cui avrebbe potuto sicuramente dare un apporto positivo con la sua grinta e la sua capacità di arare la fascia, in special modo nelle partite difficili da sbloccare. Ci sarà l'anno prossimo e sicuramente sarà un valore aggiunto per la squadra, anche se verosimilmente dalla panchina.

Miglior partita: BVB-Napoli. Quel gol fa tutta la differenza del mondo. Poche altre le partite giocate da titolare in cui ha lasciato un segno indelebile, per cui è stato preferibile prendere questo match in cui ha giocato più di un'ora.
Peggior partita: Provando a segnalare qualcosa di diverso, BVB-Eintracht Braunschweig. Partita nella quale l'attacco del BVB è stato bloccato per più di un'ora di gioco, salvo poi trovare nuova linfa in corrispondenza della sua uscita dal campo.



Marco Reus

44 partite giocate, 23 gol, 23 assist, 3 passaggi chiave a partita in Bundesliga. - A-



Questo per il sottoscritto è francamente un altro voto complesso da dare. Certo, è stato votato miglior calciatore della Bundesliga solo qualche giorno fa. Certo, 23 gol e 23 assist sono tantissima roba. Però non

va dimenticato che Marco sia un rigorista, quindi tende a gonfiare la casella dei gol. E comunque questo ragazzo dall'acconciatura simile a quella di Miley Cyrus è protagonista di tantissimi miei monologhi interni. E' veramente così forte? Come mai la gente impazzisce per lui, sono solo i freddi numeri o c'è davvero qualcosa che non riesco a cogliere? Ed altro ancora. Avrei sinceramente messo un voto più basso per la sua stagione ma in un consulto con Paolo Inaudi, che tutto può su questa piattaforma, abbiamo optato per il definitivo A-.

Cominciamo col dire che per Marco Reus ci vorrebbero due post: uno per il periodo da settembre a febbraio ed un altro per il periodo da marzo a maggio. Anche gli estremi difensori di questo calciatore dovranno ammettere che il livello di rendimento è stato completamente diverso: calciatore normale, impreciso e poco concreto nel primo periodo, dominante nel secondo periodo. Che è stato più breve, ma comunque intenso. E quasi quasi ci stava scappando una qualificazione contro quelli che sono poi diventati campioni d'Europa.

La domanda principale che faccio sempre a chi mi dice quanto sia forte Reus è: "sì bravo, ma come e contro chi segna?" Per esempio, andando a vedere il suo bollettino realizzativo in questa stagione, notiamo come solo 5 dei 16 gol segnati in Bundesliga arrivino contro una delle prime nove nella classifica finale, quattro dei quali solo nel già citato bimestre magico di fine stagione. In Champions League invece ha segnato un gol su una punizione da 40 metri che non si sa ancora come Mandanda non l'abbia bloccata, su un rigore, contro la peggior squadra approdata alla fase finale della competizione (lo Zenit San Pietroburgo, e grazie per il sorteggio benevolo) e poi la doppietta col Real nel bimestre magico.

Insomma, contro avversari discutibili, Reus è un leone. Quando il livello della competizione si alza, e verosimilmente anche la qualità delle difese, sembra andare in difficoltà. Era una sensazione nata l'anno scorso, confermatasi in maniera preoccupante in questa stagione. Inoltre, non è proprio uno col senso del gol innato: in riferimento ai migliori dieci marcatori della Bundesliga, Reus è quello che mediamente ha tirato più volte in porta, con quasi 4 conclusioni a match. In pratica Reus segna una volta ogni sette tiri (14,4% di realizzazione). Lewandowski per esempio è un altro calciatore conosciuto per avere una percentuale di realizzazione bassa, ma in questa stagione ha tirato meno e segnato di più del suo compagno di squadra con la casacca numero 11.

Forse è anche un caso di troppa fatica, non vogliamo dire adesso che sia un giocatore sotto media, anche perchè ha delle qualità nel passaggio che sono decisamente notevoli e che in parte spiegano il suo spostamento al centro nella fase finale di stagione, secondo tentativo effettuato da Klopp dopo averci provato anche nel finale dell'anno scorso con risultati meno felici. Realizza tanti assist, ad un certo punto ha realizzato una striscia di 10 gol consecutivi in cui era il realizzatore o l'assistman, sempre nel bimestre magico. Per cui valutiamo tutto per bene, Marco Reus resta un calciatore di alto livello ma ad un avviso personale non può essere la superstar di una squadra che mira alle alte sfere del calcio europeo.

Il finale della sua stagione lascia pure un tifoso scettico come me con una sensazione di dolce. E' come aver mangiato un pezzo di torta così buono da volersi mangiare anche il resto della torta, il giorno dopo. Per esempio, sabato 29 aprile il Borussia Dortmund è praticamente in uno stato di catalessi per i primi 20 minuti del match di Stoccarda, contro quella che in quei giorni era la penultima in classifica. Allora Marco prende la manina della squadra, la stringe nella sua mano e la porta a vincere con una tripletta nel secondo tempo. Dominante. Come è stato dominante la settimana dopo, gol e assist nella vittoria casalinga contro il Wolfsburg. Come è stato dominante il martedì successivo, doppietta al Real. Poi gol e assist al Bayern, due assist di nuovo al Wolfsburg nella semi di DFB Pokal, gol e assist al Mainz, gol e assist al Bayer, assist contro l'Hoffenheim. Non è stato dominante contro il Bayern, ma quella partita è stata giocata male da tutti, bavaresi compresi, per cui risulta un po' giustificato. Adesso i mondiali, Loew crede molto in lui ma non può sbagliare all'inizio perché la concorrenza è altissima.

Miglior partita: BVB-Real Madrid. A parimerito con la tripletta di Stoccarda, due lampi di luminosità accecante, lumi di speranza completamente spenti che si riaccendono grazie a lui.
Peggior partita: BVB-Arsenal. Tira più di tutti, ma non segna; sbaglia un passaggio ogni 4; perde più palloni di tutti; pescato in fuorigioco più di tutti; pessimo, ha reso fenomeno un giocatore normale come Bacary Sagna. Nel momento dell'assedio finale, Jurgen Klopp preferisce fare a meno di lui.


Prossima tappa: i trequartisti, parte seconda! Meglio che sia Paolo a parlare di Mkhitaryan.

martedì 3 giugno 2014

Pagelle stagionali: centrocampisti centrali, parte 2

Le notizie di mercato e quelle legate alle convocazioni per i mondiali non fermano il nostro percorso sulle pagelle stagionali. Dopo aver esaminato una parte dei centrocampisti che hanno vestito la maglia del BVB in questa stagione, ci occupiamo della seconda ed ultima tranche di calciatori legata al centrocampo. Gioie e dolori, fisici soprattutto.


Nuri Sahin

48 partite giocate, 2 gol, 3 assist, 79.3% di passaggi riusciti - C


Diciamolo subito, così ci togliamo il pensiero: volevo mettergli un voto più basso, perché la sua stagione dal
punto di vista della creazione del gioco, che dovrebbe essere la sua qualità principale visto che lui è un regista, non mi è piaciuta affatto, è sembrato decisamente un calciatore meno incisivo rispetto a quello delle stagioni precedenti al trasferimento al Real Madrid. Probabilmente una delle cause che portano questo rendimento inferiore rispetto al passato è anche dovuto alla troppa stanchezza che ha accumulato durante la stagione, a maggior ragione se il ragazzo viene da un anno e mezzo di sostanziale inattività dovuta ad infortuni e panchinamenti vari. Possiamo dare colpa di questo a Jurgen Klopp ma no, non possiamo biasimarlo se ha preferito tenere di più in campo Nuri nel periodo in cui i centrocampisti erano contati.

Ad ogni modo Sahin, che non ha passato benissimo il pallone (il 79.3% che vedete sopra è un discreto dato, ma non è quello che definirei "buono") ed è stato poco incisivo col suo sinistro, è riuscito a creare valore in mezzo al campo grazie ad una rinnovata aggressività sul portatore di palla avversario. Relativamente alla Bundesliga ha infatti guidato la squadra in tackle riusciti a partita, con 3.4, diventano 3.9 in Champions League dove però Hummels ha fatto meglio. Questo è veramente un dato positivo perché è riuscito a dare una mano al suo compagno di reparto in fase di copertura, non facendo sentire la difesa  sempre in difficoltà, soprattutto dopo l'infortunio di Sven Bender.

Il giocatore più giovane ad aver debuttato in Bundesliga, inizia la stagione con delle buone prestazioni, la partita casalinga contro il Friburgo lo vede protagonista ma è un mesetto dopo che esprime il suo miglior calcio, nel derby d'andata e nella netta vittoria della settimana successiva contro lo Stoccarda. Poi arriva novembre, arriva la stanchezza verosimilmente e arrivano le brutte prestazioni, che coincidono con un calo nel rendimento del BVB. Sahin gioca sempre e comunque, abbiamo già detto che a centrocampo si era in pochi, ma questo non lo aiuta decisamente ed anzi soffre anche di un problema muscolare ad inizio dicembre, che lo tiene fuori nel match di coppa contro il Saarbrucken e che condiziona la sua prestazione contro il Bayer Leverkusen.

Per quelli convinti che fosse effettivamente un fatto di fatica, ci sono risposte ancora più chiare al rientro dalla pausa, dove è uno dei pochi a salvarsi nella pur difficile partita casalinga contro l'Augsburg, chiusa solo sul 2-2. In quel match Sahin segna l'unica punizione della stagione, una gemma che speriamo di rivedere più spesso nella prossima stagione. Se si esclude l'inspiegabile passo falso di Amburgo, dove giocano tutti male contro una squadra allo sbando, il BVB tra metà gennaio e metà marzo è sostanzialmente una squadra rigenerata e Sahin è chiaramente la chiave di tutto ciò, visto che da lui passano molti palloni in attacco ma, ripetiamo, è ancor di più efficiente in copertura proprio perché ha fiato per andare contro i suoi avversari, fiato che magari aveva perso a dicembre.

Arriva anche un secondo periodo negativo, ma con l'infermeria leggermente svuotata ed una rosa più completa, Sahin soffre di meno e riceve anche qualche match di riposo, come in occasione del match di ritorno tra BVB e Real Madrid. Nel complesso, con una stagione intera sulle gambe ed un ritmo partita ritrovato pienamente, la speranza è che Sahin possa effettivamente ritrovare smalto dal punto di vista offensivo senza perdere l'upgrade fatto difensivamente, che lo renderebbe un giocatore preziosissimo per la squadra e, forse, capace di coabitare con Ilkay Gundogan.

Miglior partita: Schalke 04-BVB. L'abbiamo già citato, il derby. Non è stato l'unico a giocare benissimo quell'incontro, che ha visto il BVB primeggiare sugli acerrimi rivali in casa loro. La partita in fase di contenimento è ottima ed anche in attacco si fa vedere servendo spesso le ali Reus ed Aubameyang. Segna pure il gol dello 0-2 con un sinistro potente nell'angolino alla sinistra di Hildebrand.
Peggior partita: Amburgo-BVB. Sarà banale, ma ovviamente nel peggior incontro stagionale del Dortmund quasi tutti hanno giocato pessimamente e Sahin non è da meno. Dominato da Badelj e dal suo connazionale Arslan.



Sven Bender

27 partite giocate, 1 gol, 1 assist, 1 autogol, 12,5 Km percorsi di media in Bundesliga. - B-


E' francamente difficile dare un voto per la stagione di questo ragazzo. Personalmente sono  di parte, amo
Sven Bender, è un giocatore di calcio straordinario. Anche in questa stagione, dove probabilmente non è stato nemmeno nella versione migliore in carriera, è stato statisticamente ragguardevole: in Bundesliga è stato secondo di squadra per tackle riusciti e sesto per intercetti, in Champions ha numeri da difensore centrale per anticipi riusciti e "clearences", ovvero l'azione di liberare l'area del pallone. Tutte queste cose statistiche a voi non piaceranno, posso immaginarlo e allora per capire il valore di Bender il consiglio che do' sempre è: guardate una partita del BVB con lui in campo e lasciate stare il pallone, il risultato lo leggete alla fine. Occhi solo su Bender, quanto corre, come corre, cosa fa. A prima vista sembra uno di quei calciatori che possono fare solo legna in mezzo al campo perché non hanno tecnica. E' vero, ma lui è bravissimo nel fare legna anche perché capisce il gioco e in alcuni casi è bravissimo ad anticipare le mosse degli avversari. Se il Borussia Dortmund negli scorsi anni e all'inizio di questa stagione prendeva pochi gol, lo deve a lui, principalmente.

Però Manni, questo il soprannome di Sven Bender, è un infortunato cronico, non c'è anno in cui non si faccia male. In modi diversi per altro, anche se la rottura del setto nasale sembra essere diventata una hit all'interno dei suoi infortuni. Ha giocato meno di venti partite, non gli si può dare un voto troppo alto, del resto l'integrità fisica è una componente importante nell'esito di una buona stagione; Bender purtroppo non è riuscito a completare la stagione e quindi si è deciso di propendere per un comunque buono B-.

Dicevamo del naso rotto: il 26 novembre del 2013 gioca da difensore centrale, ruolo nel quale non si trova a suo agio ma che può tranquillamente interpretare date le sue caratteristiche, come abbiamo già detto. La partita è BVB-Napoli, quinto turno della fase a gironi di Champions League.

Dopo 14 minuti di gioco, con il BVB avanti 1-0, Bender si frattura il naso in uno scontro aereo e il naso comincia a sanguinare. E sanguina. Viene medicato, ma continua ad uscire sangue. La maglia si sporca e quindi va cambiata. Però si sporca anche la seconda maglia, perché l'emorragia non è stata ancora fermata nonostante le pronte cure dello staff medico. Dentro la terza maglia. Altro sangue, va cambiata anche questa. C'è un problema: il magazziniere ha finito le maglie di Bender. Allora resta una soluzione: andare allo store ufficiale della squadra, prendere una replica della maglia e portarla allo stadio. Magazziniere MVP  del match. Il naso smette di sanguinare e quindi Bender completa il suo lavoro egregiamente, che nel suo caso vuol dire vincere il maggior numero di duelli aerei della partita. Con il naso rotto. Perché lui è Sven Bender, da quella sera ridenominato Iron Manni.

Come si fa a giocare da protagonista una partita di Champions League con due tamponi nel naso? 


Bender avrà anche un altro momento particolare nella sua stagione, prima di doverla interrompere causa infortuni. BVB-Augsburg, prima giornata del girone di ritono. Lui, che non è avvezzo al gol, si inserisce come una provetta mezzala e di testa segna il gol del vantaggio al quinto minuto. Sessanta secondi prima, a Friburgo, Lars Bender aveva messo in rete lo 0-1 del Bayer Leverkusen contro i padroni di casa. Telepatia tra gemelli? E' la seconda volta che i due Bender segnano lo stesso giorno, questa volta addirittura nello spazio di un minuto. Considerando quante poche volte segna Manni, resta un fatto davvero molto particolare. Purtroppo per lui la partita continuerà: giallo, autogol, 2-2 finale. Anche il Bayer Leverkusen perderà quel giorno, Lars però non ha siglato autoreti.


Sarà una delle ultime partire di Lars, perché prima uno stiramento alla coscia, poi un problema abbastanza serio all'osso pubico lo costringono a chiudere la stagione anzitempo, precludendogli anche la possibilità di andare ai Mondiali. E' veramente necessario che acquisisca solidità fisica dal prossimo anno, Sven è un calciatore troppo importante per questa squadra.

Miglior partita: BVB-Napoli. La storia è stata già raccontata, la sua prestazione è stata inumana. Sarebbe difficile anche respirare con un naso rotto e tamponato, lui invece spadroneggia in un ruolo non suo.
Peggior partita: Wolfsburg-BVB. Parte anche benino, poi però il Woflsburg prende campo e lui non riesce a contenere le sortite offensive avversarie come sa fare, reggendo poco il confronto con Medojevic ed Arnold.



Milos Jojic

15 partite giocate, 4 gol, 1 assist. 50% di tiri realizzati - A


Due milioni di Euro. Il Borussia Dortmund ha speso 2M per prendere questo centrocampista che può
giocare un po' ovunque in mezzo al campo. Dovete sapere che tra le tante perversioni di cui il sottoscritto non poteva mancare quella per il mondo slavo, da sempre capace di soffrire con dignità, rialzandosi e guardando in faccia il futuro senza timore. Vabbé, cose retoriche. Milos Jojic è serbo, di Belgrado. E giocava nel Partizan. Ogni anno, da quando la tecnologia lo ha reso possibile, non mi faccio mancare i due Partizan-Stella Rossa di campionato e, se capita, pure quelli di coppa nazionale. Quindi avevo già visto Jojic e non aveva fatto una brutta impressione. Certo, una sola partita non basta a giudicare un acquisto ma avendo speso due milioni era davvero difficile che Zorc potesse aver sbagliato l'acquisto. Ci sono panchinari che vengono pagati di più, per capirci.

Ecco, che Milos Jojic potesse diventare un idolo personale non era nemmeno da mettere in dubbio. Non pensavo che potesse diventare un idolo di quasi tutta la tifoseria e non pensavo che avesse bisogno di così poco tempo per riuscirci.

Si presenta in campo il 15 febbraio. Il BVB vince 3-0 sull'Eintracht di Francofore, Klopp fa debuttare Milos a buoi scappati. 12 secondi dopo, è 4-0. Verticalizzazione per Grosskreutz che va al tiro, sulla respinta lui si fa trovare pronto e segna. Un debutto coi fiocchi.

Non è finita qui. Alla sua terza partita, entra e segna il gol dell'1-2 controil Gladbach, che non basterà ad evitare la sconfitta. Milos comunque con la sua entrata ha dato una botta di vita alla squadra. Klopp non ci mette molto a capirlo e complici anche gli infortuni di Bender e Blaszczykowski da' più spazio al serbo, che comincia a giocare anche da titolare e nel finale di stagione emerge decisamente come uno dei protagonisti della squadra, insieme a Reus e Lewandowski. Klopp lo preferisce anche ad Aubameyang in alcuni casi, facendolo giocare da ala destra come in BVB-Mainz, dove segna un altro gol. Il Borussia può contare su un valido elemento per i prossimi anni, sia per dare impatto dalla panchina che per offrire corsa e duttilità tattica come titolare. Un vero e proprio colpo della dirigenza giallonera.

Miglior partita: BVB-Real Madrid. Il suo capolavoro, è uno dei migliori in campo di una squadra che gioca la sua miglior partita stagionale, infliggendo l'unica sconfitta ad una delle due finaliste di Champions League. Corre, pressa, ha sbagliato solo 9 passaggi su 64 tentati (dati OPTA), non sbaglia un tackle. Corre per quasi 13Km, instancabile.
Peggio partita: BVB-Bayern Monaco, DFB Pokal. Sicuramente si è trovato in un contesto abbastanza brutto, con partita poco scintillante. Lui da centrocampista centrale non ha avuto spazi per essere pericoloso sotto porta ed in fase di interdizione è stato meno incisivo di altre volte. Sostituito dopo 83 minuti.


Prossima tappa: i trequartisti, prima parte!

lunedì 2 giugno 2014

Convocati tedeschi per la Coppa del Mondo: fuori Schmelzer!

Questa mattina Joachim Loew ha diramato le definitive convocazioni per i mondiali brasiliani che inizieranno fra dieci giorni. Come si evince anche abbastanza evidentemente dal titolo, è stato escluso il nostro Marcel Schmelzer dai 23 finali. Nella amichevole di Moenchengladbach disputatasi ieri sera il biondo terzino sinistro non ha messo piede in campo venendo sostituito da Durm come titolare, il quale a sua volta ha lasciato il posto a Benedikt Howedes nei minuti finali.

Schmelzer non era al top della forma, da giorni si allenava individualmente ma sperava in un recupero per la rassegna intercontinentale; evidentemente i progressi fatti nono sono stati ritenuti sufficienti dallo staff medico che ha condizionato dunque il selezionatore tedesco a compiere altre scelte. Ad ogni modo, con la precedente esclusione di Marcell Jansen, Durm ha praticamente le porte spalancate per il ruolo di terzino sinistro titolare, anche considerando che Loew al termine del match ha detto di non voler utilizzare Philipp Lahm a sinistra ma solo come esterno destro o al massimo da regista.

Oggi con Schmelzer sono stati esclusi anche Shkodran Mustafi e Kevin Volland. Ecco la lista completa:

Portieri: Manuer Neuer, Roman Weidenfeller, Ron Robert Zieler.

Difensori: Jerome Boateng, Erik Durm, Kevin Grosskreutz, Benedikt Howedes, Mats Hummels, Philipp Lahm, Per Mertesacker.

Centrocampisti: Julian Draxler, Matthias Ginter, Mario Gotze, Sami Khedira, Christoph Kramer, Toni Kroos, Thomas Muller, Mesut Ozil, Lukas Podolski, Marco Reus, Andre Schurrle, Bastian Schweinsteiger.

Attaccanti: Miroslav Klose.


Considerazioni sparse:
- interessante che Matthias Ginter sia stato incluso tra i centrocampisti. Probabile che abbia minuti lì qualora uno tra Khedira e Schweinsteiger dovesse avere ricadute. Ginter gioca spesso da mediano nella U21 (insieme ad un altro difensore come Antonio Rudiger);
- Christoph Kramer non era nemmeno nei 30 iniziali, è stato convocato nella rosa dei 23 finali. Quando Gundogan e i due Bender saltano, cose del genere capitano;
- Miro Klose considerato come unica punta, perché effettivamente il solo centravanti della rosa. Ma non escludiamo che Loew alterni qualcuno dei suoi trequartisti come finto centravanti. I nomi sono quelli: Muller, Podolski, Gotze;
- E' verosimile che Kevin Grosskreutz possa essere la prima riserva di Durm, nel caso in cui Durm dovesse giocar male. E' anche una solida alternativa come terzino destro e mediano. E come centravanti. E come ala sinistra.


Domani mattina sapremo anche i convocati di tutte le 32 partecipanti ai mondiali. Proveremo a racchiudere tutti i convocati che sono sotto contratto con il BVB in un solo pezzo.

Ufficiale: Ciro Immobile è GialloNero.

La telenovela Immobile si è conclusa, per noi con un lieto fine.
Già annunciato da qualche giorno Ciro doveva si è recato oggi a Dortmund per le visite e firme di rito, dopo aver svolto la seduta mattutina con la nazionale in quel di Coverciano il centravanti della nazionale ha preso un aereo privato da Firenze, destinazione Dortmund.
Atterrato alle 15:23 circa in compagnia dei suoi procuratori, Ciro si è subito recato all'ospedale per le visite come mostra la foto seguente.

Dopo le visite subito in sede per le firme dove il giocatore ha raggiunto il suo nuovo tecnico Jurgen Klopp.

Niente conferenza stampa per il giocatore che è dovuto rientrare subito a Coverciano per continuare la preparazione per il mondiale.
La prima foto della firma è stata pubblicata alle 18:35 da Gianluca di Marzio.
Ciro sigla così il nuovo contratto a 2M l'anno fino al 2019, il BVB dovrà sborsare 19,5M più bonus a Torino e Juventus.

Benvenuto Ciro!

Pagelle stagionali: centrocampisti centrali, parte 1.

Dopo aver analizzato il reparto arretrato ci fiondiamo a metà campo, tanto per cambiare uno dei reparti più martoriati in quest'annata a dir poco scarognata.

Sebastian Kehl

27 partite giocate, 2 goal, 1 assist . - B -

Non si poteva non iniziare dall'intramontabile Capitan Kehl,
partito ad inizio stagione con poche speranze di partire tra i titolari viste le presenze dei più giovani Sahin, Bender e Gundogan su tutti, ha saputo invece essere una presenza importante per sopperire alle numerose assenze.
La dodicesima stagione in GialloNero del classe 1980 è caratterizzata come al solito da tanta sostanza e sostegno soprattutto in fase difensiva riuscendo comunque a timbrare il cartellino dei marcatori in due occasioni: contro il Friburgo (goal decisivo) e in Champions League nella sconfitta indolore contro i russi dello Zenit San Pietroburgo.
Sebastian è uno dei più amati dai seguaci della Banda dell'Oro in quanto butta in campo sempre il 110%, caratteristica che lo rende un vero leader nonchè capitano ideale.
Nonostante i trentaquattro anni l'inesauribile Sebastian ha subito paradossalmente meno infortuni di ben più giovani compari di reparto anche se ha saltato la prima parte di stagione per problemi ai legamenti ed un mese verso fine stagione per uno stiramento all'addutore.
Unica pecca? Qualche difficoltà in fase di impostazione, anche se non è compito suo far ripartire il gioco della ciurma di Klopp.
Un pregio? Importantissimo in area di rigore, sia in fase difensiva che offensiva, dall'alto del suo metro e ottantotto centimetri spesso e volentieri raggiunge la sfera su corner o calci da fermo.

Miglior partita: Friburgo - Borussia Dortmund. Abbiamo selezionato questa partita per diversi motivi, primo su tutti perchè grazie alla sua rete il BVB ha conquistato tre punti vitali in quel periodo della stagione e Sebastian risultò essere il miglior in campo.

Peggior partita: Real Madrid - Borussia Dortmund. Come molti altri compagni quella fu la peggior partita stagionale, non è riuscito ad esplicare in quell'occasione il suo ruolo di filtro davanti alla difesa.


Ilkay Gundogan

3 partite giocate, 1 goal, 1 assist . - NV -

La stagione di Ilkay? Purtroppo non è valutabile ha saltato praticamente tutta la stagione. Motivo? Un misterioso infortunio alla schiena con diagnosi spesso carente di informazioni utili a persone, come me, non addette ai lavori per capire la vera entità del prolungato stop del giovane centrocampista.
E dire che la stagione era iniziata nei migliore dei modi con una rete nella finale di Super Coppa di Germania vinta per 4:2 contro i bavaresi di Guardiola.
La seconda uscita è avvenuta in occasione del primo turno di DFB Pokal contro il Wilhelmshaven mentre l'ultima apparizione del tedesco natio di Gelsenkirchen è uno spezzone di partita contro l'Augsburg alla prima di campionato.
Dopo questo il nulla, le notizie sul suo stato di forma si sono susseguite in continuazione ma Ilkay non ha più messo piede sul terreno di gioco.
Conseguenze? Gravissime per il gioco di Jurgen Klopp. Ilkay era senz'altro stato un perno fondamentale della squadra arrivata a giocarsi la Champions League a Wembley ed era (ed è tutt'ora) uno dei centrocampisti più ambiti nel panorama europeo.
Il povero centrocampista ha visto sfumare così anche il sogno Mondiale.
Il futuro? Molto incerto, lui afferma di essere fiducioso per un rientro nella nuova stagione, ma se sarà a Dortmund solo gli dei del calcio possono saperlo, Ilkay era in scadenza nel 2015 ma ha deciso di rinnovare con la società GialloNera. Sì, ha rinnovato ma per un anno solo ( giugno 2016) come a voler recuperare l'anno perso.

Oliver Kirch

14 presenze, 1 goal - B -

Ricordo ancora un tweet di un tifoso l'estate scorsa dopo un'amichevole: "Questo Kirch è un altro dei vostri giovani terribili vero?", già perchè Olly sembra un giovinetto ma in realtà è un classe '82 alla seconda stagione a Dortmund.
Abbiamo già trattato Oliver in occasione del suo rinnovo , la società e soprattutto Klopp credono in lui, senz'altro le ultime prestazioni hanno agevolato la scelta della società di rinnovargli il contratto.
Preziosissima pedina Kirch ha giocato molto di più rispetto alla prima stagione dove scese in campo in Bundesliga per soli 185', dal marzo 2014, invece, complici diverse assenze ha avuto le sue chance e le ha sfruttate appieno.
Giocatore dinamico che arriva spesso in zona offensiva ma ottimo filtro davanti alla difesa, inoltre ha un 81,7% di precisione passaggio dote da non sottovalutare.

Miglior partita: Bayer Leverkusen - Borussia Dortmund. Come molti altri compagni forse la sua miglior partita è stata il ritorno di Champions League contro il Real Madrid ma abbiamo voluto premiare il match con le Aspirine perchè è stato uno dei migliori in campo ma soprattutto ha messo a segno la sua prima rete in maglia GialloNera.

Peggior partita: Stoccarda - Borussia Dortmund. Brutto match per Olly contro Die Roten unico sotto la sufficienza. Motivo? L'erroraccio ad inizio partita che ha portato al vantaggio dei padroni di casa con Gentner. Nonostante questo gli uomini di Klopp riuscirono a portare a casa i tre punti in rimonta.


Prossima tappa la seconda parte dei centrocampisti centrali con Sahin, Bender e Jojic.

Stay tuned.