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mercoledì 23 agosto 2017

Champions League: le possibili avversarie del BVB.

Domani alle ore 18 a Monaco verrà effettuato il canonico sorteggio per i gironi della UEFA Champions League 2017/2018.

Vediamo cosa potrebbe riservarci l'urna.

In prima fascia vi sono le vincitrici dei rispettivi campionati e vi troviamo:

  • Real Madrid
  • Bayern Monaco
  • Juventus
  • Chelsea
  • Benfica
  • Monaco
  • Spartak Mosca
  • Shaktar Donetsk
Il BVB è inserito, in virtù del Ranking UEFA, nella seconda fascia composta da:
  • BVB
  • Barcellona
  • Atletico Madrid 
  • PSG
  • Siviglia
  • Manchester City
  • Porto
  • Manchester United
La fascia 2 è, come si può notare, molto più insidiosa, paradossalmente, della fascia 1 ed è dunque un bene essere in questa.
La fascia 3 contiene:
  • Napoli
  • Tottenham
  • Basilea
  • Olympiakos
  • Anderlecht
  • Liverpool 
  • Roma
  • Besiktas
La quarta fascia invece è composta da:
  • Celtic Glasgow
  • CSKA Mosca 
  • Qarabag
  • Sporting Lisbona 
  • APOEL Nicosia 
  • Feyenoord
  • Maribor
  • RB Lipsia
Dalla prima fascia sarebbe bene evitare il Real Madrid o la Juventus, sperando in un sorteggio benevolo con lo Spartak Mosca o lo Shaktar Donetsk indiziate ad essere le squadre più desiderate della prima fascia.
In terza fascia le grosse insidie arrivano dall'Italia (Napoli, Roma) e dall'Inghilterra (Tottenham e Liverpool) mentre più agevoli le altre 4 componenti della stessa.
In ultima fascia, ovviamente, non potremo pescare i Tori del Lipsia, la squadra più insidiosa, mentre il Maribor sarebbe ben accetta a Dortmund.

Ipotiziamo ora il best scenario e il worst scenario di sorteggio.

Best scenario: Shaktar Donetsk, BVB, Basilea, Maribor.

Worst scenario: Real Madrid, BVB, Napoli, Sporting Lisbona.

Quali sono il vostro best and worst?

Buon sorteggio a tutti.


mercoledì 18 marzo 2015

Recap Ottavi di ritorno Champions League 2014/2015: BVB-Juventus 0-3



Fine dei giochi, in Champions League. In un modo doloroso, forse a ribadire in maniera definitiva che il Borussia Dortmund nel 2014/2015 avesse poco a che fare con il calcio europeo di alto livello. Ed infatti, contro una squadra di alto livello è arrivata una batosta notevole. Che serva come punto di partenza, per conquistare una salvezza il prima possibile e ripartire con altri protagonisti.

Sorpresa nella formazione del BVB: Sokratis schierato da terzino destro, fatto fuori Kirch che stava giocando anche bene. Sulla trequarti Mkhitaryan preferito a Kagawa. Per quel che riguarda la Juventus, Allegri sorprende tutti schierando un centrocampo a rombo fatto di corsa e con Marchisio da regista. Difesa a quattro con Evra e Lichtsteiner più bassi.

Non è l'inizio che ci si aspetti, da una squadra che deve rimontare. Subito contropiede della Juve, fermato da Subotic, poi nell'azione successiva, il gol del vantaggio bianconero: Tevez riceve e calcia dai 25 metri, nell'angolo alto dove Weidenfeller non può arrivare. La Juve corre di più, il BVB sembra decisamente inferiore per corsa e capacità di giocare. La squadra di Allegri aspetta e prova a colpire in contropiede, come al 17° con una botta dalla distanza di Lichtsteiner. Succede poco, in buona sostanza ed anzi l'unica cosa degna di nota è l'uscita di Pogba, per il riacutizzarsi di un problema muscolare, che lascia il campo ad Andrea Barzagli, che porta la Juve a tornare ad un 3-5-2.

Il cambio di modulo porta ad un momento di smarrimento da parte della Juve ma non ne approfitta il BVB che riesce al massimo ad effettuare qualche cross dal fondo, mai però a tirare. La Juve riprende le misure anche col nuovo modulo e si difende bene, non subendo alcun pericolo fino alla fine del tempo.

All'intervallo un cambio, difficile da interpretare: esce Schmelzer, che non aveva fatto male ed al suo posto entra Kirch con Sokratis che cambia fascia e va a sinistra. Nella pratica non cambia nulla: il BVB fa possesso sterile, la Juve riparte e lo fa in modo pericoloso, con Morata che impegna un paio di volte Weidenfeller. Arriva il primo tiro in porta per il BVB dopo l'ora di gioco, con Kampl. Debole e centrale. A questo punto Klopp prova a mischiare le carte e mette Adrian Ramos con Kuba Blaszczykowski al posto di Mkhitaryan, nuovamente mediocre e Bender. Ci prova Subotic dalla distanza, la sua conclusione di controbalzo viene deviata da un giocatore juventino ed impensierisce Buffon. Ed allora, visto che il BVB non ci prova a pareggiare, la Juve la chiude: contropiede veloce con Tevez che si trova da solo davanti a Weidenfeller ma invece di concludere serve Morata arrivato a rimorchio per il gol del raddoppio.

E poi arriva lo 0-3. Stesso schema: contropiede, attaccante davanti alla porta e gol. Questa volta Tevez conclude per conto suo e batte Weidenfeller.

Preview Ottavi di ritorno Champions League 2014/2015: BVB-Juventus



Ci siamo. Questa potrebbe essere l'ultima partita europea del BVB per la stagione 2014/2015 e, a meno di clamorose rimonte o di un raggiungimento della finale in DFB Pokal, potrebbe dover passare almeno un altro anno e mezzo prima di tornare a respirare l'atmosfera europea, sia essa Champions League o Europa League.

Questa stagione ha preso una piega particolare sin dall'inizio e sembrano invertiti i sentimenti rispetto al genere di impegni da affrontare. In teoria, quest'anno ogni partita di campionato dovrebbe essere una finale, ogni partita di Champions invece andrebbe giocata a viso aperto. In pratica, l'atteggiamento dei nostri sembrerebbe dimostrare il contrario perché, forse, i nostri ragazzi hanno acquisito un'aria aristocratica che li ha portati a sottovalutare qualche impegno di campionato, mentre in Europa si resta sempre competitivi. Lo dimostra anche il fatto che alcune delle migliori partite giocate dal BVB in campionato sono quelle contro il Wolfsburg, oppure a Monaco o a Leverkusen, squadre di livello europeo. Per non parlare del Derby di ritorno. Chissà, magari i giocatori parlano ancora del Derby di ritorno, per questo motivo c'è stato un calo di intensità contro Amburgo e Colonia.

Speriamo, perché un impegno in Champions League darebbe nuovi stimoli e, forse, la possibilità di poter superare un altro turno in Europa contro una squadra di livello almeno simile al nostro, se non superiore. Se invece il problema delle recenti difficoltà nel gioco e nella produzione sono da ricondursi ad un fatto fisico, allora si rischia la brutta figura contro la Juventus, in casa nostra.

Un altro elemento di differenza dalle prime partite del girone di ritorno ed i due 0-0 contro Amburgo e Colonia è Nuri Sahin: presente prima, assente dopo. Assente a Torino e molto probabilmente assente stasera, anche se i dubbi non sono ancora sciolti a poche ore dal calcio d'inizio. Sahin è un giocatore importante in questa stagione e l'ultimo mese ha evidenziato tantissimo la differenza tra averlo in campo e non averlo. Con tutto il rispetto per Sebastian Kehl o Sven Bender, che anzi noi amiamo. Quest'anno, contro certi schieramenti tattici, la coppia più funzionale in mediana è Sahin-Gundogan, c'è poco da fare.

Non che la Juventus sia messa benissimo. E' tornato Barzagli, ma deve riprendere un attimo confidenza col campo dopo un lunghissimo stop. Non ci sarà Pirlo, c'è chi dice che sarà un bene... per la Juve, ma noi apprezziamo ancora il suo piede destro ed il suo cervello. Affaticamento muscolare per Pogba, il quale però sarà decisamente in campo questa sera.

Possibilie formazioni. Al BVB manca anche Piszczek, non dimentichiamocelo anche se Olli Kirch sta adempiendo ai suoi compiti in maniera egregia. Si andrà quasi sicuramente con: Weidenfeller; Kirch, Subotic, Hummels, Schmelzer; Bender, Gundogan; Kampl, Kagawa, Reus; Aubameyang. C'è sempre la possibilità che giochi Immobile, a quel punto il sacrificato potrebbe essere addirittura Kagawa, con Reus impiegato da fantasista.

Per la Juve, l'undici iniziale potrebbe essere questo: Buffon; Barzagli, Bonucci, Chiellini; Lichtsteiner, Marchisio, Vidal, Pogba, Evra; Tevez, Morata. Dubbio su quale centravanti spagnolo affiancherà l'Apache Tevez, ma Morata è sembrato decisamente più in forma quest'anno ed in questo periodo in particolare, per cui Max Allegri dovrebbe optare per lui. Difficile che ci siano altri cambiamenti, forse ha qualche chance Padoin al posto di Evra, che comunque nelle sfide importanti sembra essere preferito sulla fascia sinistra.

martedì 24 febbraio 2015

Recap Ottavo di andata Champions League 2014/2015: Juventus-BVB 2-1

Si potrebbe dire "tutto fumo e niente arrosto" della partita del BVB di stasera. Per larghi tratti della partita la squadra di Klopp ha fatto gioco, provando a creare ma producendo pochissimo. Le occasioni migliori, tra quelle create da noi, sono arrivate su tiri dalla distanza e questo spiega molto. Per il resto, risultato giusto. Ora si pensa alla salvezza, con una piccola icona aperta su questa doppia sfida, teoricamente ancora tutta da decidere.



La prima sorpresa della serata è nella formazione titolare del BVB, perché Ciro Immobile torna in campo dall'inizio dopo quasi un mese. E' lui il centreavanti, con Aubameyang spostato di nuovo all'ala destra al posto di Kampl, che non figura nemmeno in panchina come anticipato nella nostra preview, così come Subotic anch'egli ammalato.

E' proprio Immobile che esegue il primo tiro in porta della serata, dalla distanza ma finisce alto. Segue un periodo in cui accade poco, con il BVB a fare possesso e la Juve ben chiusa, in cerca del contropiede. Ed è proprio da uno di questi contropiedi, iniziato da Morata, che arriva il gol del vantaggio juventino: cross dello spagnolo, Weidenfeller non blocca ed appoggia in pratica la palla a Tevez che, aiutato da Schmelzer, spinge la palla verso la rete.

Non dura molto però il vantaggio della Juve, solo sei minuti: un errore di disimpegno di Chiellini mette praticamente Reus solo davanti a Buffon ed un giocatore del talento di Marco non può sbagliare occasioni del genere. 1-1 e tutto come prima. E' un BVB che trova una Juve diversa da quanto ci si potesse aspettare, attendista e quasi completamente dietro al pallone per cui il pareggio immediato è stata decisamente una buona notizia. Non è una buona notizia invece l'infortunio di Lukasz Piszczek, che subisce una distorsione alla caviglia ed è costretto ad uscire dal campo alla mezz'ora, sostituito da Ginter. I problemi fisici non lasciano tranquilla nemmeno la Juve che perde Pirlo al 35°, sostituito da Pereyra. Sembra poter essere un primo tempo che possa concludersi in punteggio di parità ma al 41° arriva invece il secondo gol della Juventus. Pogba riceve sulla fascia sinistra, mette una palla al centro dove Morata è completamente solo a 5 metri da Weidenfeller ed il gol è l'ovvia conseguenza. 2-1 Juve, il primo tempo finisce con questo punteggio.

Inizia il secondo tempo ed il BVB è costretto a consumare anche la sua seconda sostituzione, Sokratis Papastathopoulos deve uscire per problemi muscolari ed al suo posto entra Oliver Kirch, che viene schierato da terzino destro. I primi minuti della ripresa non sono molto entusiasmanti, l'occasione principale è sulla testa di Bonucci che però manca l'appuntamento col 3-1 su situazione di calcio d'angolo. Il primo tiro della ripresa per il BVB è, come nel primo tempo, opera di Immobile ma la conclusione è centrale. La partita è intensa, soprattutto a centrocampo, con un gioco maschio. La Juve corre di più, il BVB fa più possesso. In tutto questo, si crea poco e per vedere di nuovo un tiro verso la porta bisogna giungere al 70°, dove Tevez la piazza verso l'angolo ma la sua conclusione viene leggermente deviata da Hummels in calcio d'angolo. Ci prova Immobile qualche minuto dopo dalla distanza, ma la conclusione è alta. E' anche l'ultima giocata di Immobile che esce al 74° per Kuba, con Aubameyang spostato da centravanti, ma poco cambia offensivamente dal punto di vista della produzione nei minuti successivi ed è anzi la Juve a rischiare più volte di realizzare il 3-1, prima con Tevez, poi con Chiellini ed infine con Pereyra. Tuttavia, il punteggio finale resta 2-1. Un risultato difficilmente giudicabile come positivo, ma poteva andare peggio ed in ogni caso c'è sempre la sfida di ritorno.

Preview Ottavo di Andata Champions League 2014/2015: Juventus-BVB, vecchi avversari si ritrovano



Sono passati due mesi nel 2015. Il BVB ha vinto tre partite di fila in campionato e nonostante tutto è ancora a tre punti dalla zona retrocessione, però almeno lo stato di forma è buono, non si sta infortunando nessuno (ammalando sì, ci arriviamo dopo) ed altri calciatori stanno rientrando dai loro acciacchi. Ed ora arriva la Champions League, impegno che forse passa in secondo piano vista la situazione in terra tedesca ma che comunque va onorato nel miglior modo possibile.

Avversario? La Juventus. Toh, chi si rivede. E' da un po' che queste due squadre non si affrontano, in effetti. Nello scorso decennio, il BVB ha avuto problemi economici, la Juventus ha avuto problemi di altro genere, e quindi le due squadre presenziavano in Europa in maniera discontinua, sfavorendo un incontro competitivo. Tuttavia, questa sfida negli anni '90 era praticamente un appuntamento fisso ed ha deciso anche dei trofei continentali. Nel 1993 la Juventus di Trapattoni vinse una Coppa UEFA dominando nella doppia sfida i gialloneri di Hitzfeld. Il BVB si prese una discreta rivincita quattro anni dopo, vincendo la Champions League del 1997 con il gol di Lars Ricken che vive nella memoria di ogni tifoso di lunga data.



Nel mezzo, altre sfide europee di alto livello tra queste due compagini, prima della già citata pausa. Oggi, nel 2015, entrambe le squadre sono nella seconda fascia di merito europeo anche se vivono momenti opposti in campionato, con il Borussia Dortmund che potrebbe avere esperienza di un paradosso, ovvero quello di essere una delle prime 8 in Europa ma non esserlo in Germania, qualora l'esito del doppio confronto in questi ottavi di finale fosse favorevole.

Che sia un ottavo percepito diversamente rispetto alle scorse stagioni, è reso ben chiaro dalle parole di Jurgen Klopp nella conferenza stampa di ieri, in cui ha detto che oggi si pensa alla Champions League, ma da domani la testa sarà di nuovo sulla lotta salvezza. Dalle sue parole si nota una velata indifferenza, quasi pessimismo verso la sfida contro i bianconeri, alla domanda relativa alle possibilità del BVB di passaggio del turno ha risposto: "beh, è il gioco del calcio, quindi abbiamo una possibilità". Non la risposta di chi si proclama favorito, né la risposta di chi sembra dare molto peso alla Champions League in un momento difficile della stagione.

Due giocatori che invece sentono quest'incontro più degli altri sono sicuramente Ciro Immobile e Pierre Aubameyang. Ciro, prodotto del vivaio della Juve, lasciato andar via senza troppa voglia di essere trattenuto dalla dirigenza juventina, deve ancora far rumore da quando veste la casacca giallonera anche se l'impegno non è mai mancato e siamo sicuri che pagherebbe oro per avere la chance di segnare un gol alla sua vecchia squadra. Difficile che possa capitare, visto che allo stato attuale delle cose, Immobile è chiuso in attacco dal momento di forma invidiabile di Pierre Aubameyang, uno scarto del calcio italiano, mandato in prestito più e più volte dal Milan nella speranza che qualcuno se lo pigliasse. Ha trovato notorietà in Francia ed ora, al Borussia Dortmund, vuole imporsi a livello europeo, magari contro una squadra del campionato che non ha mai potuto fare suo.

Non sarà la partita di Kevin Kampl, invece, che è stato colpito da un virus intestinale alla vigilia del match e non figurerà nemmeno in panchina. Peccato perché la sua corsa avrebbe potuto mettere in difficoltà il centrocampo elegante ma relativamente atletico della Juventus. Al suo posto molto probabilmente Kuba, che ritornerà nella formazione titolare, la quale dovrebbe essere come segue: Weidenfeller; Piszczek, Papastathopoulos, Hummels, Schmelzer; Bender, Gundogan; Blaszczykowski, Kagawa, Reus; Aubameyang. Bender sarebbe al rientro, e gradiremmo vederlo su Pogba, ma è anche possibile che venga confermato Sahin in coppia con Gundogan.

Per quel che riguarda la Juve, varie possibilità tattiche con Allegri che potrebbe rispolverare anche la difesa a 3, per tenere due tornanti più larghi a contenere le due ali del BVB. Più probabile comunque l'impiego del 4-4-2, come segue: Buffon; Lichtsteiner, Chiellini, Bonucci, Padoin; Pirlo, Marchisio, Pogba, Vidal; Tevez, Morata. Diverse opzioni a difesa sulla sinistra, anche se probabilmente meno affidabili, come Ogbonna e De Ceglie, mentre in attacco Morata dovrebbe essere preferito a Llorente.

martedì 9 dicembre 2014

Recap 6^ giornata Champions League 2014/2015: BVB-Anderlecht 1-1

E' una serata di festa, anche se non tutto è andato per il meglio perché, come al solito, si è creato tanto e segnato poco. Era una partita da vincere ed è stata pareggiata, in un altro contesto la cosa ci farebbe aggrottare la fronte ma non oggi, perché questo pareggio regala al BVB la vittoria del girone ed un sorteggio più semplice agli ottavi.



La formazione regala lievi sorprese, come quella di Erik Durm terzino destro in luogo di un Piszczek tenuto a riposo. Così come Hummels, che soffre di leggeri problemi alla schiena che non gli precluderanno la sfida di sabato contro l'Hertha Berlino, al suo posto Ginter. Poi Immobile di nuovo al centro dell'attacco e Langerak nuovamente in porta, nel tentativo di dare continuità all'australiano.

La partita inizia con il BVB che insolitamente attacca nel primo tempo verso la SudTribune e dopo 4 minuti già va vicina al gol con Immobile che viene servito bene da Mkhitaryan ma vede la sua conclusione parata da Proto.

C'è anche l'Anderlecht però, mentre nei primi minuti manca Subotic: una dormita di Neven manda Mitrovic completamente solo davanti a Langerak, che però para egregiamente salvando il risultato. E' un inizio di partita non molto elettrico, ma ogni tanto si vedono sortite offensive del BVB che però non riesce a mettersi in condizione di concludere verso la porta. C'è molta manovra, specie verso il centro del campo considerando la presenza di tanta tecnica tra centrocampo e trequarti ma poca concretezza ed i primi venti minuti passano col punteggio di 0-0. Ci prova Praet da lontano per l'Anderlecht, ma nulla di pericoloso. Reagisce il BVB con un paio di occasioni da gol, entrambe neutralizzate da Silvio Proto. Nel frattempo le notizie da Istanbul non sono piacevoli, visto che l'Arsenal è già in vantaggio di tre gol contro il Galatasaray.

Il secondo tempo inizia sulla falsa riga del primo, con il BVB a fare contropiede ed andare ogni tanto vicino al gol come al 49° quando Mkhitaryan tira addosso a Proto. L'Anderlecht smette di attaccare per un attimo, il fulcro del gioco si sposta verso la porta dell'Anderlecht ma un po' di imprecisione tiene ancora il punteggio inchiodato sullo 0-0. Fino al 58°, quando Kagawa serve Immobile che dribbla Deschacht, aspetta il momento giusto e la piazza al secondo palo. Proto non può niente, è 1-0 BVB. Ottima notizia da Dortmund e piacevole anche il fatto che l'Arsenal non abbia ancora segnato nel secondo tempo, inserendo anzi due calciatori diciassettenni, con Wenger che sembra accontentato del secondo posto nel girone. C'è sempre il Borussia, almeno fino alla mezz'ora e c'è sempre Proto: para su Mkhitaryan da posizione ravvicinata e poi su Immobile che prova un tiro da fuori area, centrale ma insidioso. E' un secondo tempo utile anche per rivedere Oliver Kirch in campo, al posto del dominatore di oggi, ovvero Ilkay Gundogan. L'Anderlecht prova a farsi vedere nel finale e riesce a pareggiare con Mitrovic, che segna di testa su cross perfetto di Vanden Borre. Sono minuti di sofferenza, c'è dentro Kuba al posto di Kagawa per un altro rientro importante sul terreno di gioco. Ad ogni modo da Istanbul arriva la notizia del gol del Galatasaray e quindi il BVB ha solo bisogno di amministrare l'1-1, cosa che riesce in pieno. Finisce la partita, finisce il girone ed il BVB lo vince per il terzo anno di fila. Adesso sotto con gli ottavi.

Preview 6^ Giornata Champions League 2014/2015: BVB-Anderlecht, basta non perdere



Eh, basta non perdere. Hai detto niente. E' vero che il BVB viene da una vittoria, ma appunto la squadra di Klopp solo in un paio di occasioni è riuscita a vincerne due di fila. Ovviamente non sarebbe nemmeno necessario ottenere i tre punti, ma per evitare cose tipo Dinamo Zagabria-Lione 1-7 vale sempre la pena portare a casa un successo. Che peraltro è tutt'altro che proibitivo, visto che si gioca in casa e contro un Anderlecht già terzo, che non ha grosse motivazioni se non quella di ottenere uno scalpo prestigioso.

Per essere più precisi, ricordiamo che il BVB vince il proprio girone se:
- vince
- pareggia e l'Arsenal vince con meno di 6 gol di scarto
- l'Arsenal non vince, a prescindere dal risultato di Dortmund

In tutti gli altri casi l'Arsenal passerebbe come prima relegando il BVB al secondo posto, cosa che non precluderebbe la qualificazione agli ottavi ma logicamente esporrebbe il BVB a squadre come Real Madrid, Chelsea ed una tra PSG e Barcellona. E per quanto sia già un buon obiettivo raggiungere gli ottavi di finale di Champions League, specie in questa stagione disgraziata, superare un altro turno ed entrare per il terzo anno di fila tra le prime otto d'Europa sarebbe decisamente migliore, sia in termini economici che in termini di UEFA Ranking, dato che con un eventuale accesso ai quarti il BVB potrebbe entrare anche in prima fascia nel prossimo sort VA BENE VA BENE, AVEVAMO DETTO BASTA ASPIRAZIONI CHAMPIONS PER QUEST'ANNO!!!

Tornando al match di stasera, Klopp in conferenza stampa ha fatto abbastanza chiaramente capire che schiererà la squadra titolare perché vuole vincere, come giusto che sia, anche per dare stabilità e continuità alla squadra, come detto dal biondo allenatore. Tra i titolari non figurerà Sebastian Kehl, che è uno dei quattro indisponibili della squadra insieme ai lungodegenti Marco Reus e Dong-Won Ji ed a Sokratis Papastathopoulos, che fatica a rientrare da un infortunio che sembrava meno grave del previsto dopo la partita con il Gladbach. Dunque squadra titolare o pseudo tale e possibilità per Sahin e Blaszczykowski di tornare titolari, visto che sono stati annunciati da Klopp tra i 18 convocati.

Sì ma... chi giocherà in porta? E' il nuovo tormentone dei tifosi. Klopp ha detto che si fida al 100% di Weidenfeller, ma lo stesso vale per Langerak, cosa che non risolve alcun dubbio. Ha anche affermato di aver già deciso il numero 1 titolare, ma non l'ha rivelato. La probabile formazione del BVB stasera sarà (4-2-3-1): Langerak; Piszczek, Hummels, Subotic, Schmelzer; Bender, Sahin; Mkhitaryan, Kagawa, Aubameyang; Ramos. Possibilità che Auba torni a fare il centravanti al posto di Ramos con Gundogan nuovamente a spaziare tra mediana e trequarti. Inoltre, forse Durm potrebbe rivedere il campo magari al posto di Schmelzer che non dà ancora sicurezza fisica.

Veniamo all'Anderlecht. Abbiamo già detto sull'inutilità di questa partita per loro, però anche per questo motivo, visto che non hanno nulla da perdere, potrebbero giocarsela a viso aperto per provare ad ottenere un successo importante. Per cui è anche difficile come si schiererà mister Besnik Hasi, se opterà per la formazione titolare o per un undici rimaneggiato per far riposare qualche giocatore chiave in funzione del campionato, dove i biancomalva sono terzi in classifica. Noi pensiamo che lo schieramento avrà comunque molti titolari ed una possibile formazione iniziale potrebbe essere questa (4-2-3-1): Proto; Vanden Borre, Mbemba, Deschacht, N'Sakala; Tielemans, Defour; Conte, Praet, Kawaya; Mitrovic. Come al solito grande scelta nel ruolo di trequartista, tanto che uno di questi, il ghanese Acheampong, potrebbe anche essere schierato da terzino sinistro come è già successo in questa stagione.

Ore 20.30, ad un punto dal conquistare uno dei tre obiettivi stagionali del BVB.

mercoledì 26 novembre 2014

Recap 5^ giornata Champions League 2014/2015: Arsenal-BVB 2-0



E' una di quelle serate in cui non riesce niente bene e si spera che la partita finisca al più presto. Si è perso per 2-0 ma poteva finire con scarto anche maggiore. Ad ogni modo, questa sconfitta ovviamente non preclude il passaggio agli ottavi di finale, che è già acquisito, né tantomeno la possibilità di chiudere il girone al primo posto, che avrebbe un deciso impatto sulle possibilità del BVB di passare anche il primo turno ad eliminazione diretta.

Parte bene l'Arsenal, con molta convinzione. Talmente tanta convinzione che segna subito al 3° minuto: Sanogo riceve da rimessa laterale, viene lasciato completamente libero di agire da una difesa che non pressa, serve Cazorla il quale ridà la palla al francese che realizza. E' il primo gol per il ventunenne attaccante con la maglia dell'Arsenal.

E' in particolare un inizio abbastanza sonnolento per Matthias Ginter. Poco incisivo, come detto, in occasione dell'1-0, si lascia sorprendere anche al nono minuto, quando Sanogo si ritrova di nuovo in occasione da gol, senza però riuscire a concludere in porta. Il BVB non riesce sin da subito a replicare ed è, in un trend degli ultimi tempi, molto imprecisa in fase di impostazione. L'Arsenal invece continua ad attaccare, soprattutto con i loro contropiedi fulminanti guidati dal funambolo Alexis Sanchez. La prima occasione per il BVB arriva al 18° con un cross di Piszczek che non trova la deviazione degli attaccanti del BVB.

Il ritmo scende, l'Arsenal fa più possesso, arriva anche qualche intervento poco ortodosso come quelli di Subotic e Piszczek, che vengono ammoniti. Il tempo passa senza grandi occasioni da gol finché Henrikh Mkhitaryan non ci ricorda che lui, in Champions, non riesce a metterla dentro. Sarà maledizione, ma chiaramente l'occasione al 39° minuto avuta dall'armeno andava concretizzata. Succede poco nei successivi minuti e si va all'intervallo dunque col vantaggio dei Gunners.

Il secondo tempo vede un BVB più propositivo nelle battute iniziali ma la miglior occasione dei primi cinque minuti è ancora dell'Arsenal, con un tiro estemporaneo ma molto pericoloso di Sanchez che impegna Weidenfeller, bravo ad allungarsi nell'angolo basso. E' un BVB che non riesce a rendersi realmente pericoloso con costanza, anche a causa delle difficoltà in fase di impostazione, in special modo di Gundogan che ha avuto una brutta serata e ci chiediamo se non sia una tassa da pagare, a causa della lunghissima inattività, vedere una qualità così bassa nei passaggi di Illy. Nemmeno la traversa di Chamberlain scuote il BVB che evidentemente si sta disimpegnando nella sua peggior partita della stagione in Europa. Ed infatti arriva il raddoppio dell'Arsenal: Cazorla recupera palla e serve Alexis Sanchez il quale ha tempo per mirare e la piazza a giro alle spalle di Weidenfeller che questa volta può davvero poco. A questo punto Klopp decide di togliere i due attaccanti titolari per inserire una nuova coppia, Kagawa e Ramos, nel tentativo di realizzare almeno il gol della bandiera. Gli ultimi venti minuti però portano davvero poco alla partita e dunque l'arbitro Kassai emette il triplice fischio con la partita che finisce per 2-0.

Dunque, ad una partita dal termine la situazione in classifica è questa:



Nell'ultima giornata il BVB ha in casa l'Anderlecht, già matematicamente in Europa League mentre l'Arsenal deve andare ad Istanbul contro un Galatasaray che non ha più nulla a che spartire con questa Chempions League.

Facciamola breve. Il BVB vince il girone se:
- vince
- pareggia e l'Arsenal vince con meno di 6 gol di scarto 
- perde e l'Arsenal non vince.

In ogni altro caso, finirebbe al secondo posto, concedendo il fianco a squadre come Real Madrid, Barcellona e Chelsea. Tuttavia, ha praticamente due risultati su tre per evitare questo per cui restano i favoriti per la vittoria del girone.


Preview 5^ Giornata Champions League 2014/2015: Arsenal-BVB, congelare il primo posto

Dopo la sosta per le nazionali è tornato il campionato e le cose non sono andate benissimo. Una partita che sembrava già vinta completamente regalata agli avversari, come se ci fosse la possibilità di pareggiare nella nostra attuale situazione di classifica. Marco Reus questa volta non si è infortunato durante una pausa per le nazionali, ma nella partita precedente ed in quella successiva alla sosta. Ah, a proposito: Reus resterà fuori fino a fine anno, che non vuol dire restar fuori fino a fine stagione. Sono due termini diversi e non sono nemmeno sinonimi, nonostante ci sia gente che li mischi da tempo con estrema nonchalance.

Ed ora è il momento della Champions League, una competizione in cui siamo letteralmente tra i migliori, per adesso, in attesa di trovare avversari peggiori. La situazione in classifica ci sorride a tal punto che esiste la reale possibilità di primo posto per il BVB anche con un solo punto nelle prossime due partite. Sarebbe matematico se all'Emirates Stadium arrivasse un X ma anche in caso di sconfitta a Londra e pareggio in casa contro l'Anderlecht, che potrebbe aver già chiuso la pratica terzo posto, i gialloneri potrebbero chiudere al comando il Girone D.

Top of the table. Almeno qui. Almeno per ora. 


Dunque il BVB ha due risultati su tre per essere matematicamente primo già stasera alle 22.40 circa. Ovviamente, non è semplice vincere a Londra contro un Arsenal a sua volta motivato nel far bene per a) coltivare le residue speranze di primo posto e b) riscattarsi dopo la sconfitta casalinga in campionato contro il Manchester United. Un pareggio sembra essere una missione già più alla portata ma la storia ci insegna che, alle volte, giocare per lo 0-0 non porta grandi frutti. Per cui non bisogna prendersi dai troppi tatticismi e si deve giocare come si sa sperando di raccogliere almeno un punto. L'obiettivo principale per il Borussia Dortmund stasera resta dunque quello in cui non è riuscito a porre limiti in nessuna delle due competizioni: evitare gli infortuni. Perché è vero, lo dicevamo proprio nella preview del match col Paderborn, la squadra è alla sua massima profondità ma perdere altri giocatori chiave dopo i centrali titolari e Marco Reus rischia di essere delittuoso soprattutto per i prossimi impegni di campionato in cui si deve dare il nostro meglio. 

Klopp penserà a questo? Se  sì, non sorprendiamoci di vedere Blaszczykowski, Sahin e Kirch di nuovo in campo. Se no, vedremo la stessa formazione di sabato con un altro uomo offensivo al posto di Reus. Noi pensiamo ad un ibrido tra le due opzioni e ad un undici di questo tipo: Weidenfeller; Piszczek, Ginter, Subotic, Schmelzer; Kehl, Sahin; Mkhitaryan, Kagawa, Grosskreutz; Aubameyang. Non è da escludere un cambio di modulo, piacerebbe vedere tre centrocampisti veri e tre attaccanti ma resta più probabile l'utilizzo del classico 4-2-3-1. 

Veniamo all'Arsenal. S'è già detto della sconfitta interna contro lo United, va notato che sia una squadra abbastanza simile al BVB, magari non per caratteristiche tecniche o tattiche, quanto per la loro difficoltà a realizzare, non è un caso che entrambe abbiano tra le peggiori percentuali di realizzazione nei rispettivi campionati. Questa tendenza potrebbe cambiare con il ritorno di Olivier Giroud dall'infortunio ma, sorpresa, il francese non è presente nelle liste UEFA consegnate dall'Arsenal e quindi non giocherà stasera. Ovviamente questo indebolisce il reparto offensivo dei Gunners ma la squadra resta ancora favorita per la vittoria, e potrebbe schierarsi così: Szczesny; Chambers, Mertesacker, Koscielny, Gibbs; Arteta, Ramsey; Oxlade-Chamberlain, Cazorla, Sanchez; Wellbeck.  Qualche dubbio sull'effettiva disponibilità di Wilshere ci portano a prevedere Cazorla dall'inizio, pare che nemmeno Szczesny sia a postissimo.  

martedì 4 novembre 2014

Recap 4^ giornata Champions League 2014/2015: BVB-Galatasaray 4-1



Il BVB vive due dimensioni completamente differenti. Nella dimensione del sabato si perde, in quella del martedì e del mercoledì si vince. Oggi è martedì e arrivano i tre punti. Arriva anche una qualificazione agli ottavi che mai come quest'anno può essere fondamentale per il morale.

La formazione non presenta grosse sorprese. Ovviamente ci si aspettava Gundogan dall'inizio ma si suppone che Klopp abbia voluto essere prudente, sicuramente le cose non sono negative per Illy considerando che era comunque presente in panchina. Aubameyang confermato da centravanti dopo la doppietta della partita d'andata.

Nelle prime fasi del match poco accade, con solo qualche accelerazione infruttuosa del BVB. Il Galatasaray ha un atteggiamento molto difensivo, con cinque calciatori nella linea difensiva in fase di non possesso. Questo rende difficile le trame offensive dei trequartisti che infatti non riescono a fare click. In pratica, sembra una partita di campionato. Con la differenza che gli avversari non segnano alla prima occasione da gol dato che la rovesciata di Sneijder, andato al tiro indisturbato, non trova la rete.

Poi però prende piede il BVB. Prima la traversa di Papastathopoulos, poi una bellissima azione alla mezz'ora con Kagawa che va vicino al gol ed infine Subotic. Il gol è nell'aria ed arriva al 39°: passaggio dalla destra di Piszczek in profondità per Marco Reus, in leggera posizione di fuorigioco non ravvisata dal guardalinee, che la piazza in diagonale tra le gambe di Muslera per l'1-0. Nei pochi minuti che dividono il gol del vantaggio dall'intervallo, ci si aspetta una risposta del Galatasaray ma tutto ciò che accade è un tiro al volo di Mkhitaryan che va ben lontano dalla porta, per cui resta il minimo vantaggio al 45°.

Non vedo contro il St. Pauli, non sento contro il Bayern, non parlo contro il Galatasaray. 


 La seconda frazione di gioco inizia... non proprio benissimo. I tifosi del Galatasaray lanciano petardi all'interno del campo, si suppone con lo scopo di contestare le prestazioni della squadra. Fatto sta che la cosa costringe l'arbitro Kralovets a sospendere per qualche minuto la partita. La cosa fortunatamente non dura molto ed al ripristino delle attività, Sokratis Papastathopoulos realizza il gol del 2-0, dopo che Sebastian Kehl aveva vinto un duello aereo che gli ha consentito di servire il greco.

Il doppio vantaggio permette a Klopp di fare qualche cambio: per esempio entra Gundogan al posto di Kagawa, con il numero 8 che si è posizionato in mezzo alle linee di mediana e trequarti. La cosa non rende moltissimo nei primi minuti considerando che al 69° arriva il gol di Hakan Balta, primo gol subito dal BVB in questa edizione della Champions League, per altro in una situazione di palla inattiva dove la difesa è parsa piuttosto ferma. Le fasi sono più concitate di quelle che un 2-0 casalingo potrebbero far pensare e allora Klopp inserisce Immobile al posto di Reus. 3 minuti dopo è 3-1: contropiede fulmineo del BVB, Aubameyang la mette al centro dove Immobile stoppa male ma piazza la zampata centrale che punisce un Muslera anche sfortunato nell'occasione, essendo scivolato. Per Ciro è il terzo gol in questa Champions League ed in stagione è il secondo miglior realizzatore della squadra.

Ciro che poi propizia anche il 4-1: non ha grossi meriti, ma sul cross di Durm mette una palla al centro. Il disattento Semih Kaya devia questo cross e la palla va direttamente in rete. Non è una bella conclusione per il Galatasaray, con i tifosi che continuano a lanciare petardi, anche tra i tifosi del BVB, ed una squadra che subisce gol su gol. Finisce dunque con questo risultato, ed il pareggio tra Arsenal ed Anderlecht allarga il divario tra gialloneri e Gunners a 5 punti, cosa che in buona sostanza avvicina tantissimo il BVB al primo posto nel girone.

Preview 4^ giornata Champions League 2014/2015: BVB-Galatasaray, a 3 punti (ma forse anche uno) dagli ottavi



L'abbiamo già citata più volte, tra twitter e un paio di post sul blog, il BVB vive la propria striscia di sconfitte consecutive più lunga di... apparentemente sempre. Chiaramente una sconfitta contro il Bayern era accettabile ma in termini pratici una sconfitta porta zero punti con tutte. Dunque è con un sottofondo di sconforto che i tifosi gialloneri si apprestano ad assistere alla settimana appena iniziata.

Ad ogni modo, oggi si potrebbe tornare ad ottenere un risultato positivo perché ehi! Champions League! Dove siamo irresistibili, irraggiungibili, imbattibili!

No, sul serio. Ci sono tre squadre che sono a punteggio pieno dopo le partite d'andata della fase a gironi di questa Champions League: il Real Madrid, il Bayern Monaco e la penultima della Bundesliga. In più, la penultima della Bundesliga è anche l'unica delle tre a non aver subito gol (come anche il Monaco, quello monegasco, che però ha pareggiato una partita). E sì, magari il girone non è complicatissimo ma 1) l'Arsenal è stato comunque dominato e 2) ogni girone ha la sua squadra debole. E tra l'altro il BVB sta andando così bene che, calcolatrici alla mano, i risultati di oggi potrebbero consegnare alla squadra di Klopp già il passaggio del turno.

E allora, andiamo ad analizzare i possibili casi:
- BVB vince: qualificato per gli ottavi in ogni caso. L'Arsenal sarebbe a sua volta qualificato se dovesse vincere stasera, lo scontro diretto all'Emirates Stadium deciderà la prima classificata molto probabilmente.
- BVB pareggia: qualificato agli ottavi a meno di vittoria dell'Anderlecht a Londra.
- BVB perde: qualificato in nessun caso, anche se restano grosse possibilità di passaggio del turno.

La vittoria dell'Anderlecht, che comunque è abbastanza improbabile, combinata con un successo del BVB regalerebbe ai gialloneri un mezzo primo posto. Nel senso che in questo caso il BVB potrebbe anche perdere le prossime due partite ma qualificarsi lo stesso come prima, ma questo è un discorso che magari affronteremo se la condizione sopra descritta si dovesse verificare. E come abbiamo detto, l'Arsenal ci risulta un avversario ostico per l'Anderlecht.

Venendo alla partita di stasera: poco c'è da dire, il Galatasaray vive un brutto periodo sia in campionato che in Europa, con Prandelli spesso costretto a mimetizzarsi da pianta ornamentale per non essere linciato dai tifosi. Il BVB invece va male solo in campionato. Inoltre, dovendo constatare solo il talento delle due squadre, c'è una discreta differenza in favore del BVB, come abbiamo già detto anche nella preview della scorsa partita e come peraltro s'è notato in campo, alla Turk Telekom Arena. Mai dire mai, soprattutto di questi tempi, però onestamente è difficile non dare i favori del pronostico al BVB per questa sera.

Capitolo formazioni: non sappiamo se ci sono rientri per il BVB, anche perché durante la conferenza stampa di presentazione al match si è parlato solo di queste maledette 6 sconfitte in Bundesliga. Ovviamente da depennare il nome di Mats Hummels dall'elenco dei disponibili dopo l'infortunio occorso sabato pomeriggio. Molto probabile che ci sia il ritorno di Ilkay Gundogan da titolare e che l'undici iniziale sia questo: Weidenfeller; Piszczek, Subotic, Papastathopoulos, Durm; Kehl, Gundogan; Reus, Kagawa, Mkhitaryan; Immobile. Il nome del centravanti è indicativo ormai, non ricordo Klopp mettere la stessa punta per due partite di fila da settimane.

Per quel che riguarda il Galatasaray non dovrebbero esserci grosse defezioni, il solo Felipe Melo sembra avere problemi alla coscia ma si suppone che possa essere tra i 18 giallorossi, anche se magari non da titolare. Una possibile formazione titolare potrebbe essere: Muslera; Sari, Chedjou, Kaya, Telles; Inan, Altintop; Sneijder, Colak, Dzemaili; Yilmaz.


venerdì 24 ottobre 2014

Galatasaray-BVB: le pagelle

Bella vittoria, belle pagelle. Ma partiamo da un presupposto: il Galatasaray visto mercoledì è stato poca roba e lo ribadiremo in qualche altra occasione nel corso di questo post.

Klopp status: bravi, ma...


Roman Weidenfeller: 6
L'ha fatta una parata? Le statistiche UEFA dicono di sì. Noi pensiamo comunque che sia stata una delle partite più tranquille che abbia mai giocato in Champions League.

Lukasz Piszczek: 6+
Spinge molto, avendo la meglio sul consensiente Telles. Sigla l'assist per lo 0-2 con un bel cross e più volte si fa vedere in fase offensiva, provando in una occasione anche l'azione personale. Poi anche bravo nel contenere Sneijder, cosa altrettanto importante.

Mats Hummels: 6,5
Miglior partita della stagione finora. Non che ci volesse molto, in effetti. Fa partire l'azione dello 0-1 con un intelligentissimo intercetto su Pandev, muovendosi in maniera perfetta. Bene anche nelle poche fasi difensive della squadra. Poi lascia il campo per apparenti crampi al 69° per Ilkay Gundogan: 6,5. E' tornato in Champions League, il suo habitat naturale. E poi:


Neven Subotic: 6,5
Stessa impressione di tranquillità, con anche un salvataggio importante a metà primo tempo, sullo 0-2. Per una notte, è tornata la magica coppia con Hummels, sperando che sia la prima di tante partite giocate bene dai due quest'anno.

Sokratis Papastathopoulos: 6,5
Da terzino sinistro! E francamente ha giocato meglio di qualsiasi partita giocata da Erik Durm in quel ruolo (se si esclude la magica partita col Real Madrid dello scorso anno). Va detto che con questo Galatasaray anche Durm avrebbe giocato bene, forse. Ad ogni modo Klopp sembrerebbe convinto a riproporre il greco nuovamente da terzino sinistro e non solo in situazioni di emergenza.

Sven Bender: 6+
Solita prova di valore assoluto, con anche discreta qualità nei passaggi. Dura poco perché poi esce per l'ennesimo infortunio (che però incredibilmente non dovrebbe essere una frattura) al 55°, al suo posto Matthias Ginter: 6. Sinceramente, gioca 35 minuti e avrei voluto dargli il senza voto. Il Galatasaray ha fatto pochissimo, soprattutto nel secondo tempo dove ci sono stati larghissimi tratti di garbage time.

In anteprima, la nuova divisa di Sven Bender. 


Sebastian Kehl: 7-
Parafrasando i tifosi del Galatasaray, "welcome to Kehl". L'ex capitano è stato insuperabile e nel primo tempo molti contropiedi sono partiti dal suo piede. Nel secondo tempo praticamente si riposa riuscendo comunque a solidificare la sua prestazione.

Henrikh Mkhitaryan: 7
Ma lo sapete che contro il Galatasaray, anche Mkhitaryan è riuscito a giocar bene? Che poi, bene è quasi un understatement. Il voto non è altissimo perché anche la controparte non era di qualità altissima, ma i fatti sono dalla sua: molto meglio in fase di passaggio ed a dimostrarlo ci sono i due filtranti in occasione dei primi due gol.

Shinji Kagawa: 6+
Sembrerebbe un voto negativo vista l'entità della prestazione, ma in realtà è stato semplicemente meno attivo di altre volte. Comunque molto preciso e a sua volta capace di creare pericoli. Francamente lo avrei lasciato a riposo mercoledì e quei crampi con i quali è uscito non mi piacciono. Comunque al suo posto entra all'82° Adrian Ramos: 6,5. E' tanto? E' poco? Non è facile da definire, vorrei vedere voi a dare il voto ad uno che gioca 9 minuti e segna un gol.

Marco Reus: 7
Assist al bacio per il primo gol di Aubameyang, gol stilisticamente molto bello (ma forse evitabile da un portiere più accorto) al termine del primo tempo. Marcolino non si fa mancare niente e aggiunge a contorno una bella prestazione, fatta di vivacità e precisione.

Pierre-Emerick Aubameyang: 7,5
Vorrei vedere, un giorno o l'altro, Ramos da titolare. Però ieri, contro una difesa lenta e larga, lui aveva molto più senso del colombiano (e anche di Immobile) nel ruolo di punta. Ed infatti dopo 20 minuti la chiude, anche ben assistito dai suoi compagni. Bene così, miglior prova della carriera da centravanti e capocannoniere della squadra finora.

mercoledì 22 ottobre 2014

Recap 3^ Giornata Champions League 2014/2015: Galatasaray-BVB 0-4

Questa foto non è molto simbolica di per se, ma è bella e quindi non potevo non postarla. 


Altro giro, altra vittoria. In Champions League è così. Sarà che in Germania ci conoscono meglio, sarà la divisa a forma di cartello dei lavori stradali, ma questa squadra ha decisamente due facce diverse: quella, mesta, da campionato e quella, superba, da coppe. E la prestazione di livello arriva contro un Galatasary decisamente mediocre, ma sicuramente c'è molto del BVB nel match di stasera.

Di nuovo sorprese nella formazione titolare, con tre centrali schierati, anche se Sokratis nella funzione di terzino sinistro. In più, Immobile e Ramos lasciati in panchina con Aubameyang nel ruolo di centravanti, sebbene tatticamente questa mossa abbia molto senso. Ad ogni modo, in un momento in cui c'era bisogno di stabilità, modificare la formazione in questo modo non mi sembra l'idea del secolo francamente, a prescindere dal risultato finale.

Ad ogni modo, la partita inizia con una azione simile a quella dello 0-1 di Anderlecht, scavetto di Kagawa ma al posto di Immobile c'è Reus che non aggancia, facendo sfumare l'azione. Non dura per molto lo 0-0, tuttavia: Pandev vede il suo passaggio intercettato da un'ottima uscita di Hummels, il quale serve Kagawa. Passaggio in profondità sulla fascia per Reus, palla al centro e questa volta Aubameyang non si fa pregare per mettere la palla dentro. Al 6° è 0-1.

E poi arriva lo 0-2. Passano dodici minuti in cui accade poco, poi nuova azione in campo aperto del BVB e parte finale a specchio rispetto al gol iniziale. E' un buon BVB, che è in cruise control in questo primo tempo, nonostante qualche brivido nella propria area, risolto da Subotic. Arriva anche un palo, ancora per un indemoniato Aubameyang, scelta decisamente azzeccata oggi con la sua accelerazione contro la statica difesa del Galatasaray. Prima della fine del primo tempo c'è anche spazio per lo 0-3, con una conclusione estemporanea dai 25 metri di Reus, che coglie sorpreso un Muslera piazzato decisamente avanti rispetto alla posizione abituale di un portiere in quella situazione di gioco. Basta così per i primi 45 minuti (e cosa vorreste di più, del resto), si va alla ripresa senza particolari cambi.

E, bisogna dirlo, se la partita è sullo 0-3 all'intervallo, raramente si vedono secondi tempi eccitanti. Quello di stasera non è una delle rare occasioni. Il primo tiro arriva al 6° minuto, conclusione si Selchuk Inan piuttosto velleitaria. E' il Galatasaray a tenere il pallino del gioco, ovviamente, ma desta meno preoccupazioni dell'ennesimo infortunio di Sven Bender, che deve lasciare il posto a Ginter dopo aver accusato un problema al braccio, apparentemente. C'è una occasione anche per Reus, che calcia malamente da distanza accessibile. Spazio anche per Gundogan nel palcoscenico che merita e poi per Ramos, al solito subentrante nel finale, questa volta al posto di Kagawa. E proprio i due nuovi entrati confezionano lo 0-4: Illy molto libero di ragionare, serve Ramos che entra in area e la piazza sul primo palo.

Finisce anche così la partita. Risultato rotondo e roboante, primo posto in classifica assicurato e peccato per il successo nel finale dell'Arsenal altrimenti il primo posto poteva essere quasi ad un passo.

Preview 3^ giornata Champions League 2014/2015: Galatasaray-BVB, amici tra i nemici



Torna la Champions League, tornerà la vittoria? Quest'anno si fa decisamente male in campionato ma quando si tratta di giocare nella massima competizione europea si sale decisamente di colpi. Sostanzialmente le due migliori partite di quest'anno sono quelle contro l'Arsenal e quella contro l'Anderlecht. E adesso ci sarà la terza giornata della fase a gironi, una partita non semplice. Un'altra trasferta, questa volta ben più complessa se ne si fa un discorso di ambiente. Si va ad Istanbul, si va alla Turk Telekom Arena che sarà verosimilmente piena in ogni ordine di posti perché, a differenza nostra, il cammino in Champions League dei giallorossi è partito tutt'altro che bene e questa è una partita da dentro o fuori, in pratica.

Questo e l'effettivo valore della squadra, superiore a quanto dicano i risultati di questo inizio di stagione, bastano ed avanzano per rendere ostico l'impegno del BVB. In più, gli ovvi problemi di infortuni e di amalgama (e di pancia? Sì, stiamo parlando di Hummels) che affliggono questa squadra da inizio stagione rendono la sfida di questa sera ancora più complessa.

Come scritto anche nel titolo, le due squadre sono ovviamente avversarie ma vengono anche legate dalle storie calcistiche di alcuni calciatori che probabilmente saranno tra i protagonisti dell'incontro di stasera. Per esempio, come non notare la presenza di una calciatore di origine turca come Ilkay Gundogan, che potrebbe giocare in Champions per la prima volta dalla finale di Wembley, lui che è tedesco nato in Germania ma con ovvia discendenza turca. Si sente legato al paese che diede i natali ai suoi genitori ed ha affemato di seguire sempre con grossa attenzione il campionato turco. Un altro che è tedesco di nascita, turco d'origine ma ha deciso di giocare con la nazionale biancorossa è Nuri Sahin, e purtroppo lui non sarà della partita per il perdurarsi del suo problema al ginocchio.

Non finisce qui, perché anche dall'altra parte abbiamo un paio di legami col BVB. Uno è forse noto a molti tifosi del BVB, stiamo parlando del difensore centrale Koray Gunter, ex prospetto del calcio tedesco poi ceduto abbastanza a cuor leggero da Zorc proprio al Galatasaray, dove ha playing time al centro della difesa. Inoltre, c'è un altro giocatore, che è nato a Dortmund, cresciuto a Dortmund e nel Borussia Dortmund arrivando a giocare anche in prima squadra, con Klopp allenatore (e cliccate sul link, solo per leggere le formazioni di quella partita). Stiamo parlando di Yasin Oztekin, anche lui ex buon prodotto del vivaio giallonero, andato via prima che iniziasse il ciclo vincente perché evidentemente non c'era spazio per lui. Ora gioca, non da titolare, nella squadra più importante del suo paese d'origine e chissà, potrebbe esserci spazio in una partita che è decisamente differente dalle altre per lui.

Per Yasin Oztekin due scampoli di partita col BVB nel 2008/2009. 


Andiamo con le probabili formazioni. Capire quella del Galatasaray non è semplice. Un vecchio amico del popolo italiano, Cesare Prandelli, spesso si adegua ai calciatori che decide di mandare in cambio cambiando spesso modulo. Nella vittoria, piuttosto importante, in campionato di sabato scorso contro il Fenerbahce ha schierato un 4-3-3 che può molto velocemente trasformarsi in un 4-2-3-1. Assumendo questo schieramento tattico, un undici plausibile potrebbe essere questo: Muslera; Telles, Chedjou, Kaya, Camdal; Melo, Inan, Dzemaili; Sneijder, Oztekin, Yilmaz. Improbabile lo schieramento di due attaccanti di ruolo quindi se non sarà Yilmaz vedremo Umut Bulut dal primo minuto. Ballottaggio tra Oztekin ed Olcan Adin nel ruolo di ala destra mentre in mezzo gli uomini dovrebbero essere questi. In difesa Telles potrebbe fare spazio a Sari con Camdal adattato a sinistra.

Venendo al BVB, anche qui non sarà semplice individuare la formazione titolare. Il modulo dovrebbe essere il 4-2-3-1, per quel che riguarda gli uomini finalmente c'è un po' di scelta. Formazione possibile: Weidenfeller; Piszczek, Hummels, Papastathopoulos, Grosskreutz; Bender, Kehl; Aubameyang, Kagawa, Reus; Ramos.

Kagawa al posto di Mkhitaryan è più una speranza che altro, ma è possibile che il giapponese riposi dal principio, così come Gundogan. A sinistra praticamente c'è solo Grosskreutz con Durm e Schmelzer non al meglio, piccole chance di vedere Ginter in quella posizione ma quasi impossibile.

Ci sono quattro scontri diretti tra queste due squadre, due risalenti alla fase a gironi della Champions League 1997/1998 con doppia vittoria del BVB e due risalenti ai quarti di finale della Coppa UEFA 1999/2000, con vittoria del Galatasaray e pareggio nella camminata dei turchi verso la vittoria del trofeo.

giovedì 2 ottobre 2014

Anderlecht-BVB: le pagelle

Quest'anno in Champions League si vince e  non si prende gol. Le pagelle cambiano di conseguenza.

Klopp status: ahrr, per mille pappafichi! La ciurma ha trovato un gran bel bottino!






Roman Weidenfeller: 6+
Partita tranquilla, più di quanto ci si potesse aspettare. Da notare che la convivenza con Neuer in nazionale lo sta riportando a giocare più spesso fuori area, cosa che aveva smesso di fare qualche anno fa. Lo si può notare nella parata su Praet ad inizio match ed in un paio di uscite puntuali.

Lukasz Piszczek: 6+
Voto forse cattivello, perché l'assist per lo 0-2 sarà uno dei cross più belli che vedremo in questa stagione. Un diamante in una prova non brillantissima tuttavia, dove alle volte soffre Praet perdendolo in un paio di occasioni.

Neven Subotic: 6,5
Il migliore dei due centrali difensivi e credo che sia la prima volta in questa stagione per lui. Aveva il compito di fermare Matias Suarez, ci è riuscito abbastanza egregiamente. Poche sbavature sebbene nella ripresa non è perfetto in occasione del palo di Mitrovic. Ma un bel passo in avanti.

Sokratis Papastathopoulos: 6
Ecco, il greco ieri non benissimo. Graziato dall'assistente Manganelli che segnala un fuorigioco erroneamente su Mitrovic, che in realtà era in gioco. Altre volte si è fatto superare quando è uscito dall'area. Gli è andata bene, in un'altra serata avrebbe avuto responsabilità su un gol subito.

Marcel Schmelzer: 6,5
Lo si diceva anche nel recap della partita, lo schieramento dell'Anderlecht con Andy Najar piazzato da terzino quando lui in realtà è un'ala, era voluto per avere due giocatori offensivi sulla sua zona ma Marcel ha difeso bene ed ha poi sfruttato i buchi difensivi dell'honduregno andando spesso in fondo a sinistra. Benissimo, come contro l'Arsenal.

Sven Bender: 6,5
Bender nel giro di 4 giorni si è trovato contro un migliore in campo, Neustaedter, ed un peggiore in campo, Defour. E la differenza la fa anche la qualità dell'avversario ed il modo in cui hanno attaccato Manni. Ieri libertà di movimento e tanti palloni arrivati a Kagawa ed alle fasce. All'82° viene sostituito da Mats Hummels: s.v. Dieci minuti di riambientamento al calcio giocato dopo essere stato buttato troppo presto nella mischia a Gelsenkirchen.

Sebastian Kehl: 6,5
Avrei voluto dargli un 6 perché non è sempre pulito nel duello con Tielemans, che ha la metà dei suoi anni, e per quel retropassaggio pessimo che ha messo Praet solo davanti a Weidenfeller. Però andando a vedere i numeri risulta essere colui che ha corso di più, realizzando più del 90% dei suoi passaggi. Anche lui alla miglior prestazione stagionale.

Kevin Grosskreutz: 7-
Rivedendolo al replay, era in fuorigioco in occasione del suo gol annullato per cui non c'è molto da recriminare. In ogni caso, bravissimo ieri sera a muoversi egregiamente negli spazi ed anche coi piedi da secondo fantasista. Esce al 65° per Adrian Ramos: 7+. Eh, scusate, è vero che ha giocato solo 25 minuti ma questo entra e fa due gol che potrebbero risultare determinanti in ottica primo posto. Forse sono stato pure di manica stretta.

Shinji Kagawa: 7,5
MVP! MVP! Prestazione francamente irreale, agevolata dalla scelta di Hasi di non mettergli Defour attaccato come una ventosa addosso. Tanti spazi, tante invenzioni come quella dello 0-1, dello 0-3 e di un altro paio di occasioni.

Pierre Emerick Aubameyang: 6
Ecco, nella grande prestazione offensiva di ieri sera lui è venuto meno. Non ha giocato male, ma sotto porta è tornato per una notte (si spera) in versione Saint Etienne, con tante occasioni mancate. I compagni hanno sopperito alle sue mancanze, ma in altre occasioni i suoi errori sarebbero stati delittuosi.

Ciro Immobile: 7+
Ecco, se volete avere un'idea del motivo per il quale il BVB ha investito su Ciro Immobile, prendete la partita di stasera. Ovviamente l'idea iniziale era avere Reus o Mkhitaryan nel ruolo di trequartista, ma direi che anche con Kagawa l'italiano si sia trovato bene. Molto coinvolto nelle manovre di attacco, speriamo sia solo l'inizio. Esce al 72° per Erik Durm: s.v. Utilizzato da terzino destro con Piszczek spostato avanti, ma sostanzialmente poco coinvolto nel match.



mercoledì 1 ottobre 2014

Recap 2^ giornata Champions League 2014/2015: Anderlecht-BVB 0-3






Doveva essere la partita del riscatto, lo è stata. Doveva essere una partita decisiva in ottica passaggio del turno, potrebbe effettivamente esserlo stato. Doveva essere una partita di riconciliazione tra il BVB ed il bel calcio e così è stato. Anderlecht-BVB è stato un trionfo giallonero, ben oltre le previsioni.

Per Klopp formazione difensiva con Kehl in mediana al fianco di Bender e Immobile da centravanti di manovra. Nell'Anderlecht invece diverse sorprese, con Najar arretrato a terzino destro, Praet che alla fine entra tra i titolari come ala sinistra e Conte da ala destra.

Partenza a razzo del BVB, non c'è nemmeno la possibilità di capire come si schierano i giocatori in campo che un pallonetto delizioso di Shinji Kagawa mette Ciro Immobile solo davanti alla porta per lo 0-1. Ciro che si muove negli spazi e tira solo davanti al portiere? Sì, è il motivo per cui è stato acquistato.

La partita è divertente, se così possiamo dire: non è nemmeno il decimo minuto e l'Anderlecht può recriminare per un fuorigioco inesistente fischiato a Mitrovic, che sarebbe stato solo davanti a Weidenfeller e sulla azione seguente, Aubameyang a porta vuota mette a lato. Al quattordicesimo Kehl regala un assist al bacio per... Praet che però solo davanti al portiere spara forte ma non preciso, deviato in angolo. Il BVB continua a creare, vedi la bella combinazione Immobile-Grosskreutz-Aubameyang, ed anche a segnare sebbene il gol di Grosskreutz venga annullato per un fuorigioco peraltro dubbio. Verso il finale di tempo i ritmi scemano e si va all'intervallo sullo 0-1.

La ripresa vede il BVB continuare a cavalcare la fascia sinistra, sfruttando le difficoltà difensive di un'ala adattata come Najar e la buona vena di Schmelzer. La prima occasione la crea Immobile e la finalizza Aubameyang, ma il suo tiro viene deviato in angolo. E' poi proprio Immobile a provarci da fuori, ma la conclusione è poco angolata.

Il BVB dà l'impressione di avere una condizione migliore: corre sempre tanto, ma i giocatori producono un maggior numero di sprint, che aiutano nella copertura difensiva e nei contropiedi. La partita perde un po' di verve ma vive ancora con delle azioni estemporanee, Klopp prende provvedimenti scegliendo i centimetri di Ramos alle gambe ed i polmoni di Grosskreutz. Cambio quanto mai azzeccato: al 68° minuto Piszczek piazza un cross basso favoloso e Adrian di rapina tocca di sinistro e batte Proto per lo 0-2. Questo porta il nostro mister a difendersi un attimo, togliendo anche Immobile per l'ingresso in campo di Durm.

Il tempo di sentire qualche brivido lungo la pelle per un palo a porta quasi spalancata di Mitrovic che il BVB allunga. Passaggio delizioso in profondità di Kagawa, Aubameyang riceve in velocità, rientra sul destro, serve ancora Adrian Ramos che la piazza per lo 0-3. La partita sostanzialmente finisce qui, l'ultimo quarto d'ora è garbage time. 0-3, BVB ancora primo nel suo girone con una buona differenza reti.

Salto di qualità.




Alcuni fatti e numeri sul match di oggi:
- Quella di oggi era la duecentesima partita del BVB in Europa, che festeggia a dovere.
- Con questa doppietta nel finale di partita, Adrian Ramos ha la media di un gol ogni 83 minuti. Ed è una riserva.
- Parlando del primo gol di Ramos, assist bellissimo di Piszczek. I tifosi dell'Hertha Berlino sicuramente ricorderanno questi due giocare insieme nella capitale, tuttavia questo è il primo assist del polacco per un gol del colombiano.
- Terza porta inviolata consecutiva in Champions League per il BVB, nuovo record del club. Fatto notevole, considerando le difficoltà difensive in campionato.
- Continua la buona tradizione delle squadre tedesche contro quelle belga: con questo 0-3 siamo a 10 vittorie e 3 pareggi negli scontri diretti, con nessuna sconfitta.







Preview 2^ giornata Champions League 2014/2015: Anderlecht-BVB, alla riscossa





Sarà una partita importante. Come tutte le partite di Champions League, intendiamoci. Ma per una squadra che nelle ultime tre partite ha raccolto un pareggio e due sconfitte, l'ultima delle quali contro gli acerrimi rivali, una vittoria rappresenta grosso modo quello che può rappresentare un locale aperto per un claustrofobico.

Per prendere questi tre punti e continuare il cammino al meglio in Champions si deve andare in Belgio, nei pressi di Bruxelles, allo stadio Constant Vanden Stock di Anderlecht dove gioca l'omonima squadra.

Sarà una partita ovviamente ricca di insidie e da non sottovalutare nonostante i bianco-malva rappresentino la quarta forza del girone. Abbiamo già visto nella prima giornata e in questo scorcio di seconda come squadre inferiori (basti pensare al Maribor che pareggia a Gelsenkirchen) possano causare una vera e propria minaccia per le compagini più ambiziose qualora queste non si approccino nel giusto modo alla partita.

Ovviamente Klopp non può approcciarsi come vorrebbe, perché la lista infortunati è sempre più lunga di uno scontrino della spesa in tempi di saldi, ma il personale umano è ancora sufficiente per formare un undici competitivo. Si spera che Hummels abbia tolto un po' di ruggine da dosso dopo la pessima prestazione di sabato e offra un contributo migliore contro i giovani attaccanti belga. Alo stesso modo si spera che Sven Bender, non proprio un regista, riesca a fare meglio in fase di impostazione rispetto alla sconfitta contro lo Schalke, in modo da poter servire meglio i giocatori offensivi.

L'undici titolare per questa sera potrebbe essere questo (4-2-3-1): Weidenfeller; Schmelzer, Hummels, Papastathopoulos, Durm; Bender, Jojic; Grosskreutz, Kagawa, Aubameyang; Immobile. Il sito del BVB propone Piszczek come terzino destro, comprensibile vista la buona prestazione di sabato, ed un rientrante Kehl che però immagino non venga rischiato da Klopp. Davanti ovviamente è ballottaggio tra Ramos e Immobile, dubito che vengano riproposti in coppia per ora.

L'Anderlecht è una squadra, come già detto ad inizio post, molto insidiosa perché ha velocità e corsa, senza disdegnare altri fattori come la forza fisica. Difettano effettivamente di tecnica ma riescono a compensare in altri modi. Due martedì fa sono riusciti a pareggiare contro il Galatasaray andando anche vicini alla vittoria, quindi occhio a questo team che per altro in casa trova energie superiori. Non hanno una stella vera e propria anche perché la quasi totalità della rosa è formata da giocatori nati negli anni '90. Il capitano è il portiere Silvio Proto ed in mezzo al campo l'altro elemento d'esperienza è il centrocampista statunitense Sasha Kljestan, che si alterna in mediana con l'acquisto più importante della loro ultima sessione di calciomercato, Steven Defour. Se invece ne facciamo un discorso di talento, ce n'è a pacchi. Jurgen Klopp ha preferenza per un paio di giocatori:

Certo che conosco Tielemans, e dovrei essere cieco per dire che non mi piaccia. Anche Praet è un gran bel giocatore. In effetti guardo tante partite dell'Anderlecht.

Klopp si riferisce a coloro che sono probabilmente i due giocatori più talentuosi dell'Anderlecht, ovvero il centrocampista offensivo Denis Praet ed il giovanissimo, classe 1997, centrocampista centrale Youri Tielemans, già accostato al BVB in estate. Ma non sono gli unici ragazzi di prospetto della squadra: il centravanti Mitrovic potrebbe essere quella punta che la Serbia aspetta da quasi 20 anni, mentre in difesa Nuytinck e Mbemba Mangulu formano una coppia molto affiatata.

Youri Tielemans, 17 anni, potrebbe essere un obbiettivo di mercato nel futuro per il BVB. 


Vista la possibile assenza di Praet, il tecnico albanese Besnik Hasi potrebbe schierare la squadra in questo modo (4-4-2): Proto; Vanden Borre, Mbemba Mangulu, Nuytinck, Deschacht; Najar, Defour, Tielemans, Acheampong; Suarez, Mitrovic.

Sarebbe una formazione eventualmente abbastanza offensiva, considerando che Acheampong viene schierato anche in attacco alle volte. Un'altra probabilità su quella fascia potrebbe essere Andy Kawaya, ragazzo di 18 anni, oppure adattare il maliano Ibrahima Conte. Vedremo, in ogni caso c'è da stare attenti.

giovedì 18 settembre 2014

BVB-Arsenal: le pagelle

Prime pagelle riguardanti una partita di Champions League. E, visto il risultato, c'è festa e gloria nei nostri voti.

Klopp status: sono talmente contento che mi si vedono tutti i denti quando rido














Roman Weidenfeller: 6
Non deve intervenire tante volte, considerando che anche le principali azioni da gol dell'Arsenal siano terminate con tiri a lato. Compito ordinario, per lui una partita decisamente più semplice di quanto ci si potesse aspettare.

Erik Durm: 6+
Andando a memoria questo è il primo voto sopra la sufficienza per Durm, secondo me non una coincidenza considerando che l'Arsenal non abbia giocato con esterni offensivi molto larghi. Sicuramente sarà fuorviante il fatto che questa discreta prestazione sia arrivata lontano dalla fascia sinistra, perché non ha a che vedere con il suo gioco difensivo.

Sokratis Papastathopoulos: 6+
Partita onesta ma nulla di speciale. Welbeck e Sanchez in un paio di occasioni sono riusciti a penetrare piuttosto facilmente in area ed in generale è sembrato meno padrone della situazione martedì. Ciò non toglie che non abbia commesso errori e che comunque l'Arsenal abbia creato poco offensivamente.

Neven Subotic: 6,5
Uno spicchio di voto maggiore rispetto al collega di reparto per aver avuto il compito di fermare Aaron Ramsey uscendo spesso su di lui e riuscendo pienamente nell'obiettivo. Poche sbavature, il centrale serbo sta tornando assolutamente sui suoi livelli.

Marcel Schmelzer: 6,5
E' veramente bello vedere Schmelzer giocare bene, soprattutto in difesa, sebbene nel finto 4-3-3 dell'Arsenal le mezzeali si concentrassero di più verso la zona centrale del campo invece di spingere anche verso l'esterno. Speriamo resti sano e che si riprenda il posto da titolare nel BVB. Esce al 79° per Milos Jojic: s.v. Entra e gioca in pieno garbage time, nulla da segnalare.

Sebastian Kehl: 6,5
Solita partita di grande sacrificio e volontà. Vince sicuramente il duello con Arteta, mediano avversario e non trova grossi problemi con Wilshere e Ramsey. All'intervallo lascia il posto a Matthias Ginter: 6+. debutto in Champions League e a centrocampo, prestazione da veterano consumato. Molto bene.

Sven Bender: 7
E' tornato il capo del centrocampo. Corre come un matto, pressa su tutti i portatori di palla avversari nella sua zona. 6 intercetti, 6 volte ha liberato la zona difensiva, 2 passaggi bloccati, 0 falli. E soprattutto zero infortuni.

Kevin Grosskreutz: 7-
Avete notato che Grosskreutz abbia giocato le ultime due partite con degli scarpini completamente neri? Ebbene, sono anche le due partite migliori della stagione, giocando in generale molto bene. Sarà una coincidenza, ma non potrebbe essere un segnale contro chi ormai sulle scarpe da calcio mette tutti i colori possibili?

Henrikh Mkhitaryan: 6
Sufficiente, perché comunque non si possono mancare così tante occasioni da gol come è capitato a lui due giorni fa. E ormai in Champions League sta diventando un trend.

Pierre Emerick Aubameyang: 7-
Solita partita molto appariscente, fatta di un gol che lo obbligherà a pagare la cena a Grosskreutz per l'assist e dei soliti tanti scatti. Sembra migliorato molto tatticamente rispetto all'anno scorso e questo per il momento lo rende pericolosissimo anche contro le grandi squadre.

Ciro Immobile: 7+
Il più che gli dà il premio di miglior in campo è costituito semplicemente da quei sessanta metri di campo corsi a tutta, poi il doppio passo ed il diagonale. Il gol decisivo al debutto in Champions League, dopo che dall'Italia stessero già piovendo critiche sulla sua scelta di andare in Germania, è la miglior risposta possibile. Ed il resto della partita è stata a sua volta notevole, i centrali dell'Arsenal lo avranno avuto anche negli incubi la notte dopo l'incontro. Gran bella partita e standing ovation meritata all'86° per far entrare Adrian Ramos: s.v. Vedi Milos Jojic.

martedì 16 settembre 2014

Recap 1^ giornata Champions League 2014/2015: BVB-Arsenal 2-0





E' la partita di Ciro Immobile, è la partita dove il cuore che disegna con le sue mani viene ricambiato da milioni di cuori veri che battono grazie a lui, finalmente. E' la partita rivolta a chi non lo voleva veder acquistato dal Borussia Dortmund perché all'estero sono brutti e cattivi. Senza considerare che, forse, attualmente un giovane talento italiano può formarsi meglio all'estero che da noi. Come avrete capito, è anche la partita delle banalità a basso costo per noi ma concedetecelo, la Champions League è iniziata ed il BVB ha vinto. Contro l'Arsenal.

L'undici titolare del BVB presenta a sorpresa Marcel Schmelzer, con Erik Durm dirottato a destra e Piszczek panchinato. Dentro, finalmente, anche Sven Bender mentre sulla trequarti Aubameyang riprende posto da titolare con Kagawa, non al 100%, in panchina. L'Arsenal invece non presenta sorprese perché anche il debuttante Hector Bellerin era pronosticato titolare dopo l'infortunio di Debuchy ed il malanno (tonsillite diceva Wenger ieri in conferenza stampa) sofferto da Calum Chambers. 

Il primo tempo ha avuto meno momenti salienti di quanti un tifoso di una delle due squadre percepirebbe, tant'è vero che, ripercorrendo le azioni salienti in forma scritta, si nota davvero poco. C'è subito un BVB convinto dei propri mezzi, che gioca all'attacco ma che conclude in maniera seria poche volte. L'occasione più grossa arriva intorno alla mezz'ora con Mkhitaryan che, sfruttando una ribattuta corta di Szczesny su tiro di Aubameyang, spara alto da posizione favorevole. Anche l'Arsenal però ha la sua grossa chance con Welbeck poco dopo. Azione offensiva dell'ex Manchester United solo temporaneamente fermata da Subotic, poi servito da Sanchez l'attaccante inglese si trova da solo davanti a Weidenfeller ma calcia a lato.

Ed allora al 45° la prima svolta: da un lob apparentemente innocuo Immobile riceve, corre per sessanta metri, vince un rimpallo e poi la piazza in diagonale alla destra di Szczesny. 1-0 e si va al riposo così.

Poi però arriva la ripresa ed arriva il 2-0. Discesa sulla fascia sinistra di Kevin Grosskreutz, servizio per Aubameyang che dribbla Szczesny e realizza a porta praticamente sguarnita il raddoppio. Per il gabonese è il terzo gol stagionale, a pochi giorni dalla sua ottima rete contro il Friburgo. 

Poi da lì arriva tutta una serie di cose che sarebbero tranquillamente prevedibili. Il BVB non chiude la partita (traversa di Aubameyang), Mkhitaryan si mangia un gol, Welbeck si mangia un gol. E' comunque il BVB a giocare meglio anche nella ripresa. L'ottimo Schmelzer esce a metà secondo tempo, del resto è appena rientrato dall'ennesimo acciacco fisico. Poi all'86° tocca al migliore in campo uscire: Ciro Immobile si prende la sua prima standing ovation e lascia il posto ad Adrian Ramos. C'è solo garbage time fino alla fine, finisce 2-0 per il BVB che dunque debutta nel modo giusto in questa edizione della Champions League. 

Due dati sulla partita di oggi: 
- prima partita in Champions League per Ciro Immobile, primo gol in partite ufficiali per Ciro Immobile. Non sarà titolare inamovibile, ma non è certo una riserva. 
- la traslazione da terzino sinistro a terzino destro non ha giovato molto ad Erik Durm. Ha migliorato le percentuali nei passaggi, disimpegnandosi di più col suo piede naturale, ma in fase difensiva ha mostrato le solite lacune mentre non mancano mai corsa e determinazione. 
- nella ripresa Ginter, entrato all'intervallo per Kehl, ha giocato la sua prima partita da centrocampista per il BVB. Se l'è cavata bene e la squadra non ha assunto un atteggiamento più difensivo. 
- entrando in cose meno serie e mettendoci nei panni di Enzo Miccio, da notare il pigiama la divisa dell'arbitro e la targhetta dei pantaloncini tenuta fuori (si presume involontariamente) da Hector Bellerin. 

Preview BVB - Arsenal.



Klopp nella conferenza stampa di ieri. 

Si riparte, questa sera iniziano ufficialmente i gironi di Champions League e gli uomini di Jurgen Klopp si troveranno nuovamente di fronte ai londinesi guidati da Arsene Wenger.
Le due compagini, ormai solite incontrarsi in Champions, si ritrovano anche quest'anno contro in un girone più abbordabile rispetto al girone di ferro dello scorso anno.
Le due squadre arrivano a questo match con più uomini in infermeria rispetto a quelli disponibili, per quanto riguarda i padroni di casa saranno assenti i lungo degenti Oliver Kirch (coscia), Nuri Sahin (ginocchio), Marco Reus (caviglia), Mats Hummels, Ilkay Gundogan e Jakub Blaszczykowski, mentre recuperano Schmelzer, Immobile e Kagawa che avevano accusato alcuni acciacchi fisici in settimana.
Sul fronte dell'Arsenal saranno assenti Debuchy (caviglia),Monreal, Sanogo e Giroud.
Klopp probabilemente schiererà gli undici che sabato hanno battuto il Friburgo con la sola eccezione di Bender al posto di Jojic, Wenger proverà a recuperare Chambers affetto da tonsillite per schierarlo nella martoriata fascia destra.
L'Arsenal arriva da un buon pareggio casalingo con il City, ha espresso un gioco molto bello dalla trequarti in su dove Ramsey e Wilshere disegnano calcio in maniera splendida per i compagni e dove Sanchez si è inserito molto bene nel nuovo gruppo ed ha già timbrato il cartellino un paio di volte. Da registrare ancora Welbeck che come unica punta può faticare ma rimane un giocatore temibile, mentre Mesut Ozil in quest'ultimo periodo non ha fatto vedere cose eccelse e i tifosi dei Gunners si aspettano molto di più da lui. Male invece la retroguardia che concede moltissimo e spesso commette errori di posizionamento e movimenti non da Big qual è l'Arsenal.
Discorso molto simile per il BVB che deve inserire i nuovi, il reparto offensivo si rende spesso pericoloso con le invenzioni di Mkhitaryan e compagni, dietro però spesso e volentieri vengono concesse facili occasioni agli avversari.
La chiave di questa serata saranno le fasce, dove offensivamente l'Arsenal offre giocatori molto veloci e temibili mentre il BVB con Piszczek e Durm rischia di pagare dazio.


Possibili formazioni:

BVB: Weidenfeller, Piszczek, Sokratis, Subotic, Durm; Bender, Kehl; Mkhitaryan, Kagawa, Grosskreutz; Ramos.

Arsenal: Szczesny, Chambers, Mertesacker, Koscielny, Gibbs; Flamini, Wilshere; Sanchez, Ramsey, Ozil; Welbeck.