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sabato 23 agosto 2014

Preview 1^ giornata 2014/2015: BVB-Bayer Leverkusen, DEPTH!




Ne abbiamo già parlato di quanto sia importante avere una rosa profonda, vero? Così ci pare.

Marcel Schmelzer
Mats Hummels
Oliver Kirch
Nuri Sahin
Ilkay Gundogan
Jakub Blaszczykowski
Adrian Ramos
Dong-Won Ji

Sono otto indisponibili per la partita di oggi. In più, Durm non è al 100%. In più, Weidenfeller potrebbe partire dalla panchina.

Però l'anno scorso se a Lewandowski veniva il catarro, si era costretti a ripiegare su Julian Schieber, che con tutto il rispetto non è un centravanti adeguato al livello attuale del BVB. Invece prima di questa partita si sono fatti male due attaccanti, ma nessuna emergenza visto che un terzo, Immobile, è in forma per giocare oggi alle 18.30 nella partita di debutto in Bundesliga per lui. Al suo fianco, l'ottimo Aubameyang di questa estate.

Il centrocampo probabilmente è quello che soffre di più degli infortuni ma, incredibilmente, Sven Bender è a posto e quindi lui potrà essere il nostro mediano titolare oggi. Un po' di riarrangiamento del centrocampo con Jojic e Mkitharyan da mezzeali, con Reus dietro le due punte nel 4-4-2 a rombo di Klopp.



Mkitharyan sarà probabilmente impiegato in un ruolo inconsueto per lui.





Questo l'undici probabile: Langerak; Durm, Sokratis, Ginter, Piszczek; Bender, Jojic, Mkitharyan, Reus; Immobile, Aubameyang. In panchina, a causa delle emergenze, siederà in panchina il terzino Khaled Narey, ragazzo di 20 anni appartenente alla seconda squadra. Opzioni un po' limitate dalla panchina in zona offensiva, vedremo se Klopp prenderà in prestito anche un attaccante dal BVB II.



Il Bayer Leverkusen invece arriva a questa partita in buona forma, con praticamente nessun indisponibile ad eccezione di Lars Bender. Anche la squadra di Roger Schmidt ha più opzioni rispetto allo scorso anno e sarà un impegno tostissimo per i gialloneri sia oggi che durante tutto l'arco del campionato. A Copenaghen hanno giocato con l'ormai classico modulo del 4-2-3-1 che verrà riproposto oggi. L'undici titolare potrebbe essere questo: Leno; Wendell, Spahic, Toprak, Donati; Rolfes, Oztunali; Brandt, Calhanoglu, Son; Kiessling. Possibile qualche altra soluzione, tipo Bellarabi che ha fatto bene nel preliminare di andata di Champions League, oppure Jedvaj come centrale difensivo o terzino destro. Anche a centrocampo si potrebbe vedere Gonzalo Castro in mediana.

Tutto pronto dunque, alle 18.30 inizia il campionato del Borussia Dortmund. Heja BVB!

giovedì 22 maggio 2014

Il BVB del futuro: Tammo Harder

Nome: Tammo Harder
Data di nascita: 04/01/1994
Nazionalità: tedesca
Altezza: 1.74m
Ruolo: ala sinistra, seconda punta

Nel 2013/2014: col BVB II 32 partite giocate, 8 gol, 1 assist.


Tammo Harder esulta dopo un gol allo Stadion Rote Erde


Una delle storie che si leggono diverse volte quando si scava nel passato dei calciatori. Soprattutto quelli tedeschi. Soprattutto quelli del Nord Reno Westfalia. La storia di un ragazzo che da piccolissimo entra in una società, poi passa ad una società rivale e poi torna alla società d'origine prima che compia vent'anni. Alle volte cose del genere accadono per giocatori marginali, ma non si può definire marginale un giocatore come Tammo Harder dopo la stagione 2012/2013.

Tammo nasce a Dulmen, cittadina westfaliana distante 50 Km da Gelsenkirchen e poco meno di 70 Km da Dortmund. Ad otto anni i genitori vogliono iscriverlo ad una scuola calcio ed optano per il BVB. Contratto di 4 anni, che però i gialloneri non rinnovano, come spesso accade in Germania con i calciatori tedeschi, lasciando scelta al ragazzo ed ai genitori su cosa fare. Tammo nel 2006 cambia sponda ed entra nelle giovanili dello Schalke 04.

Qui si forma e migliora. Piace ai tecnici del settore giovanile, a tal punto che nel marzo del 2009, a soli 15 anni, Harder debutta nel campionato tedesco U17, contro l'Eintracht Dortmund. Da lì sarà un crescendo continuo: comincia a segnare gol, fare assist giocando sia da esterno d'attacco che da prima punta. Nel 2011 13 gol e 7 assist con la U17 bastano a promuoverlo al piano superiore, la U19 dove tra l'altro è compagno di Max Meyer. Con lui forma una coppia d'attacco eccezionale per il livello e nella stagione 2012/2013, quella a cui abbiamo accennato prima, Tammo Harder è capocannoniere e miglior assistman della zona Ovest nel campionato U19, 20 gol e 10 assist in 24 partite. Se non stessimo parlando di una rappresentativa giovanile dello Schalke verrebbe da dire che sia un peccato che questa squadra abbia perso nelle semifinali nazionali.

Ah, ricordate la storia dei contratti non rinnovati? Harder nel 2013 era in scadenza con lo Schalke. In primavera chiama un responsabile del Borussia Dortmund e lo convince a ritornare in giallonero. Di fatti il BVB prende a costo zero, dalla squadra rivale, l'Under 19 più produttivo di Germania.

Purtroppo però, essere produttivi a livello giovanile non è necessariamente un'anticamera per il successo da grandi. Contano troppe cose, etica lavorativa, scelte personali, essere allenato da persone affidabili, avere compagni affidabili, talento, fisico. Ecco, il fisico: Tammo è alto 1.74m ed a vedere qualche foto sembra pure che i misuratori siano stati un po' generosi. Nel calcio di oggi dove velocità e potenza sono un fattore determinante, il suo aspetto minuto potrebbe rappresentare il limite n°1 in ottica futura. Inoltre si dice che i calciatori bassi abbiano una maturazione più precoce, per cui Harder potrebbe avere meno margini di miglioramento di quelli che si possa pensare. Però lui i gol li ha sempre fatti, per cui non vale la pena essere pessimisti ora. Ci penseremo poi.

In fondo, anche quest'anno ha fatto una stagione più che dignitosa, essendo stata la prima tra i senior con avversari fisici ai quali ha dovuto prendere le misure. David Wagner non si è fidato sin dall'inizio del ragazzi, panchinandolo nelle prime 11 partite, facendolo entrare nella ripresa solo in 6 occasioni. Poi arriva la partita contro l'Hallescher: con molti giocatori fuori Wagner deve puntare su Harder, che non delude il suo allenatore: doppietta e vittoria del BVB II per 4-0. Da quel momento è titolare fisso, alle volte gioca da seconda punta mentre altre fa l'ala sinistra nel 4-2-3-1. Ecco, una cosa da non sottovalutare è la duttilità tattica di Harder, che può giocare quasi ovunque sul fronte offensivo, tecnicamente anche da centravanti visto il fiuto per il gol, sebbene sia impraticabile vista la stazza fisica.

Con 23 partite da titolare ed altri 9 spezzoni di gara, 8 gol sono un discreto bottino anche considerando le difficoltà nel creare gioco del BVB II, che aveva nel centrocampo il suo reparto peggiore. Lascia un po' a desiderare il singolo assist, considerato il ruolo avrebbe dovuto farne di più, ma considerato che negli scorsi anni ha sempre mostrato una buona capacità nel passaggio decisivo la scarsezza di assist in questa stagione potrebbe essere un caso.


Nel 2014/2015? Ecco, forse lui avrebbe bisogno di un anno in prestito, magari anche in 2. Liga ma preferibilmente in una squadra di bassa Bundesliga. Magari il Paderborn appena promosso ha bisogno di calciatori per costruire la squadra in vista dell'anno prossimo, Harder potrebbe trovare parecchio campo con loro. Con questo non vuol dire che andrà in prestito, è solo un'idea percorribile ma verosimilmente anche una seconda stagione al BVB II con spazio da subito potrebbe essere un'idea. Sicuramente mi aspetto che faccia la preparazione con la prima squadra e partecipi a qualche amichevole precampionato, anche per farsi conoscere dai compagni della prima squadra.


lunedì 19 maggio 2014

Il BVB del futuro: Jannik Bandowski

Nome: Jannik Bandowski
Data di nascita: 30/03/1994
Nazionalità: tedesca
Altezza: 1.90m
Ruolo: terzino sinistro


Nel 2013/2014: col BVB II 17 partite giocate, 1 gol, 1 assist.


Bandowski va al tiro nella amichevole prestagionale Basilea-BVB


Dopo aver trattato due calciatori forse un po' più conosciuti anche nell'ambiente internazionale, questa volta ci soffermiamo su un ragazzo meno talentuoso, probabilmente, sicuramente con minor esposizione sia a livello nazionale che di club. Eppure, paradossalmente, dovessi dire il nome di un calciatore giovane con maggiori possibilità di far parte sul serio del BVB nei prossimi anni, andrei con Jannik Bandowski.

Le motivazioni? Il ruolo, innanzitutto. È sempre complesso trovare un esterno sinistro in questo periodo storico per cui anche sul mercato, terzini assolutamente normali acquisiscono un valore di mercato maggiore. Se conosco un attimo Michael Zorc, mi verrebbe da dire che l'ultimo ruolo su cui andrebbe a spendere soldi sia quello degli esterni difensivi. Poi tutto può accadere, ma anche gli adattamenti di Erik Durm e Kevin Grosskreutz danno l'impressione che a Dortmund preferiscano costruirsi il terzino in casa piuttosto che andare a bussare alle altrui porte.

In secondo luogo, stiamo parlando comunque di un prospetto più che decente, per quanto non sia un fenomeno: buona corporatura, ovviamente atletico e disposto alla corsa, il tipico giocatore da BVB insomma. Inoltre, non deve essere malvisto dallo staff tecnico della prima squadra considerando che ha svolto buona parte del campionato aggregato a loro, insieme con gli altri giovani di primo piano presenti nella organizzazione giallonera.

Jannik Bandowski nasce a Korbach, cittadina dell'Assia. Resta nelle giovanili della squadra locale fino ai 15 anni, poi si trasferisce nel Nord Reno Westfalia, acquistato dal Paderborn. A 17 anni arriva il Borussia Dortmund che lo firma da svincolato e lo inserisce subito nella sua Under 19. Gioca due stagioni nel principale campionato giovanile tedesco e poi entra nell'organico del BVB II dalla stagione che sta per concludersi, su cui torneremo tra un attimo. Nel frattempo attira l'attenzione di Frank Wormuth, allenatore della Germania U20, che lo convoca in nazionale per due match amichevoli nel settembre del 2013.

Jannik Bandowski è un terzino molto fisico, forse leggermente atipico a causa della sua stazza fisica. Chiaramente altrove si trovano esterni difensivi così alti, ma non è certamente la qualità richiesta in quel ruolo. E' un buon colpitore di testa, ha anche un discreto sinistro ma nulla di eccezionale. Corre, ovviamente. Però non c'è molto altro per ora, come dicevo si tratta di un calciatore di qualità leggermente inferiore rispetto a Sarr e Ducksch. Ha dei discreti problemi in fase di anticipo, ovvero il motivo per il quale gioca terzino sinistro e non difensore centrale, motivo anche per il quale spesso è autore di entrate piuttosto dure. Ad ogni modo, il ragazzo ha margini di miglioramento che incoraggiano sulla sua proiezione futura.

Dicevamo, la sua stagione al BVB II. In realtà non fa nulla di straordinario, ma ci permette di introdurre un altro "problema", si spera temporaneo: come potete vedere in alto, 17 partite giocate, ovvero il girone di andata nemmeno completato. Bandowski infatti ha chiuso la stagione a dicembre, quando ha contratto una forma di mononucleosi infettiva (non sono un medico, ma a quanto pare questo link dovrebbe spiegare in modo semplice e preciso di cosa si tratti). Torna dopo un mese abbondante e dopo pochi giorni si fa di nuovo male, alla caviglia, infortunio che mette la parola fine sul 2013/2014. Sulla pagina del giocatore che Transfermarkt gli dedica, non ci sono altri infortuni risalenti al passato ed andando a controllare l'andamento delle scorse stagioni, le assenze sono dovute più ad una scelta tecnica che forzata da problemi fisici. Per cui potrebbe trattarsi di un caso, anche se l'uno-due subito in questa stagione può essere considerato un primo campanello d'allarme sulla stabilità fisica del ragazzo.


Nel 2014/2015? Dovesse restare al Borussia Dortmund, e di questo ne siamo abbastanza certi, Bandowski verrà riassegnato di nuovo al BVB II per dargli almeno una solida base di partite giocate tra i senior. Non è esclusa l'ipotesi prestito, sebbene sembri meno probabile rispetto ad altri ragazzi che hanno sotto la cintura almeno una stagione completa con la seconda squadra. In caso di infortuni o fatti particolari, può sempre raggiungere la prima squadra come opzione d'emergenza, visto che comunque Klopp lo tiene sott'occhio.


venerdì 16 maggio 2014

Il BVB del futuro: Marvin Ducksch

Nome: Marvin Ducksch
Data di nascita: 07/03/1994
Nazionalità: tedesca
Altezza: 1.88m
Ruolo: prima punta

Nel 2013/2014: col BVB 6 partite in Bundesliga e 2 con 1 gol in DFB Pokal, col BVB II 26 partite e 12 gol.

Marvin Ducksch festeggia con Hofmann il suo gol in DFB Pokal


Dopo aver rivisto la stagione di Marian Sarr, ci concentriamo su un altro ragazzo di prospettiva che quest'anno ha fatto la spola tra la prima e la seconda squadra. Parliamo del centravanti Marvin Ducksch, ragazzo molto fisico che sta trovando continuità anche in zona gol.

Nato a Dortmund, entra da piccolissimo nella scuola calcio di una delle squadre locali. Non nel BVB, ma nel Fortuna Dortmund 58. In realtà però il passaggio alla organizzazione più importante della città arriva poco dopo, quando Marvin ha 8 anni, e da quel momento in poi compie tutta la trafila nelle giovanili del Borussia Dortmund, migliorando poco alla volta ma costantemente e nel frattempo costruendo un fisico che gli permette di essere superiore anche nei contrasti e nel gioco aereo. Anche grazie alla sua precocità fisica, debutta nel campionato nazionale Under 17 a soli 15 anni e in quello Under 19 a 16 anni. Trova le prime convocazioni anche nella Germania Under 16 segnando 3 gol in 3 partite.

Nella stagione 2010/2011 gioca ancora nel campionato U17, ma solo nel girone di andata, perché dopo 33 gol in 18 partite si è capito che non aveva senso tenerlo a quel livello. Quindi il ritorno con la U19, dove segna 7 gol in 11 partite. Si guadagna la convocazione con la Germania U17 ai mondiali di categoria, dove è titolare e realizza due gol. L'anno successivo debutta pure con il BVB II, che aiuta nella vittoria del campionato di Regionalliga, completando così una bella promozione in 3. Liga, campionato che lo vedrà protagonista nelle ultime due stagioni con 15 gol in meno di 40 partite. Ed avrebbe giocato molto di più se non si fosse rotto il metatarso nella prima parte della stagione  2012/2013.

Nel frattempo al piano di sopra Jurgen Klopp e Michael Zorc prendono nota dagli allenatori delle squadre giovanili su questo ragazzo che segna a ripetizione nelle categorie inferiori. La società decide di non cederlo, nemmeno in prestito, e l'allenatore più pazzo del mondo premia Marvin concedendogli la possibilità di fare il precampionato con la prima squadra. Ducksch peraltro risponde alla grande: svariati gol nelle amichevoli, in occasione del primo turno di DFB Pokal entra nella ripresa e realizza il gol del definitivo 3-0 contro il Wilhelmsaven. Ducksch trova spazio nei convocati anche in campionato, ad inizio stagione, e quando Lewandowski è costretto a saltare il match di Norimberga Klopp decide di affidarsi al suo ragazzino: gioca tutta la partita, ma non riesce a segnare. Sarà una delle 6 partite di campionato in cui giocherà, per un totale di 155 minuti.

Il suo torneo di riferimento però resta la 3. Liga, con la seconda squadra. Dopo un gol al debutto stagionale contro lo Stoccarda II, salta qualche partita essendo aggregato alla prima squadra. Poi torna, e segna il gol vittoria a Duisburg. Il 3 settembre segna la sua prima doppietta nelle competizioni senior nella vittoria 2-1 contro l'Hansa Rostock. Tempo due settimane e segna un'altra doppietta, conducendo il BVB II ad un altro successo. E' un po' discontinuo, va detto, ma spesso è anche una questione legata ai compagni, che essendo giovani come lui per una parte e di livello inferiore per un'altra, non lo mettono sempre in moto. Tra novembre e dicembre però timbra altre tre volte. Inaugura il 2014 con un gol bellissimo (cliccate qui e andate  avanti col video fino a 4'38") ma inutile, nella sconfitta con l'Unterhaching. Poi un'altra doppietta, contro il Chemnitzer. Saranno i suoi ultimi due gol in stagione, resterà a secco nelle ultime 13 giornate ed il BVB II ne risentirà, sfiorando la zona retrocessione. Ad ogni modo 12 gol e 6 assist in 26 partite, se avesse giocato tutto il campionato concentrandosi solo su quello avrebbe forse sfiorato quota 20 gol e 10 assist. Che a vent'anni non sono pochissimi, anche se in Dritte Liga.

Marvin Ducksch è un centravanti vecchio stampo, forte fisicamente e con un buon gioco aereo. Non disdegna tuttavia usare i piedi ed ha qualità nel suo destro. Sotto porta ha dimostrato di essere freddo, ma forse non ha la velocità di base per essere servito sulla profondità ai massimi livelli e questo potrebbe essere il suo limite più grande. Non è egoista, se lo ritiene opportuno preferisce servire il compagno. Sebbene non sia velocissimo è abbastanza agile nei movimenti e quindi riesce a districarsi anche in area. Cerca spesso l'inserimento senza palla, decisamente molto attivo sul fronte offensivo.


Nel 2014/2015? Ecco, la situazione di Ducksch sarà piuttosto spinosa. Questa rubrica si chiama "Il BVB del futuro" ma il biondo centravanti rischia di essere tutto fuorché un punto fermo del futuro giallonero, specie se, come pare, il BVB sia intenzionato a comprare un altro centravanti oltre a Ramos. Lo stesso Ducksch ha dichiarato al quotidiano Ruhr Nachrichten che la 3. Liga gli sta stretta e di volere spazio in Bundesliga, per cui sta considerando seriamente l'idea di chiedere una cessione alla squadra, aggiungendo inoltre di non ritenere opportuna l'ipotesi prestito. Perdere un calciatore che potrebbe essere utile in futuro sarebbe un peccato, soprattutto considerando che è di Dortmund ed è stato cresciuto in casa sin da bambino, per cui la speranza è che si riesca ad optare per un prestito o per una cessione con clausola di riacquisto.

lunedì 12 maggio 2014

Il BVB del futuro: Marian Sarr

Nome: Marian Sarr
Data di nascita: 30/01/1995
Nazionalità: tedesca
Altezza: 1.87m
Ruolo: difensore centrale

Nel 2013/2014: col BVB 2 partite in Bundesliga e 1 in Champions League, col BVB II  25 partite in 3. Liga, 1 gol.


Marian Sarr sovrasta un avversario nel suo debutto in Champions League


Con la stagione agonistica quasi al termine ed in attesa dell'ultimo atto della DFB Pokal, vale la pena anche buttare un occhio a coloro che sono i giovani talenti di questa squadra, magari i futuri beniamini dei tifosi. Parliamo di ragazzi che si sono messi in mostra nelle varie affiliate del BVB o magari anche in altre squadre, provando a mettere in gioco esperienze visive e pareri di fonti competenti. Il primo ragazzo preso in esame è forse quello più conosciuto dai tifosi, ovvero il difensore centrale Marian Sarr.

Nato ad Essen, cittadina distante circa 40 Km da Dortmund nota per il fermento calcistico, Marian è figlio di un immigrato senegalese e di una donna tedesca. Subito si interessa al calcio e compie i primi passi nella squadra giovanile locale. Nella sua adolescenza poi passa per i tre settori giovanili più importanti del Nord-Reno Westfalia: a 10 anni passa per lo Schalke 04, a 13 si sposta al Bayer Leverkusen ed infine a 18 anni, quasi formato, arriva al Borussia Dortmund che per lui spende 1.500.000€, segno chiaro di voler credere sul ragazzo.

Chi vi scrive ha potuto ammirare per la prima volta Marian Sarr nel maggio del 2012, quando ancora militava nelle file del Bayer Leverkusen. Era il difensore centrale di una versione della Germania U17 che ha dominato i propri europei di categoria perdendo abbastanza immeritatamente in finale ai rigori. Durante quella manifestazione mi era parso che questo ragazzino dinoccolato e molto atletico avesse la stoffa per poter diventare un difensore centrale di livello quantomeno nazionale, dimostrando ordine e precisione anche nel disimpegno col pallone.

Evidentemente nei 18 mesi successivi il ragazzo non ha fatto altro che crescere ulteriormente, considerando che Jurgen Klopp non s'è fatto scrupoli pensando anche a lui per rimpiazzare gli infortunati Hummels e Subotic verso la fine del 2013. Il debutto in categoria senior per Sarr è di quelli delicati: da titolare, viene schierato in Marsiglia-BVB, partita decisiva per il passaggio del turno. Ed il BVB vince, superando un girone tostissimo con Arsenal e Napoli. Marian Sarr gioca piuttosto bene e riceve l'affetto di Klopp:





L'allenatore da' altre due partenze da titolare al ragazzo, purtroppo però le risposte non sono state dello stesso livello. Dopo una discreta prestazione contro l'Hoffenheim, il match casalingo contro l'Hertha lo vede protagonista di una pessima giocata che libera di fatto l'attaccante avversario Allagui che può siglare il gol del 1-2, che si rivelerà decisivo. Sarr esce mentalmente dalla partita ed in seguito commetterà un secondo errore gravissimo, dimostrando tutti i suoi 19 anni. Sostituito a fine primo tempo, non giocherà più con la prima squadra nel proseguimento di stagione, pur essendo stato convocato in altre occasioni come difensore d'emergenza in seguito a squalifiche o infortuni dei titolari, segno comunque della considerazione che gode in seno alla squadra.

Sarr ha comunque avuto modo di giocare tanto in stagione nelle fila della seconda squadra del BVB, che proprio sabato ha conquistato la salvezza in 3.Liga nonostante una rosa giovanissima. Sarr era il perno difensivo nonché "regista secondario", mettendo in mostra il suo buon piede sinistro. Come ogni giovane che non abbiano un talento di primissimo rango ha dei buchi nella continuità di rendimento, sui quali si può tranquillamente lavorare anche nella prossima stagione.

Come caratteristiche tecniche, Marian Sarr è un difensore centrale mancino, piuttosto bravo nel gioco aereo grazie alla sua altezza, quasi 1.90m, ed al suo stacco aereo. Ha una discreta propensione all'anticipo, aspetto nel quale tuttavia può ancora migliorare ma sicuramente partendo da una buona base. Dove invece c'è ancora molto da lavorare è l'aspetto tattico del suo lavoro difensivo, in cui diverse volte è parso disorientato. Ha qualità nel gioco coi piedi ma lui evidentemente si fida troppo perché prova ad impostare ed a verticalizzare più del dovuto, incappando alle volte in errori di sufficienza. Sarr ha l'upside per diventare il titolare di una squadra di alto livello in Bundesliga, con questo non vuol dire però che lo sarà sicuramente, i miglioramenti di un calciatore non sono sempre scontati. Sicuramente c'è una base fisica e tecnica molto interessante da cui partire, ora tocca mettere continuità e senso tattico al proprio gioco.


Nel 2014/2015? Per la prossima stagione, Sarr potrebbe fare nuovamente la spola tra prima e seconda squadra, forse con qualche puntata in più nelle partite di Bundesliga. Non è da escludere l'opzione prestito in una squadra di 2.Liga o in una piccola di Bundes per vederlo giocare continuativamente ad un livello più alto della Dritte Liga, anche per capire realmente di che pasta è fatto il ragazzo.