Visualizzazione post con etichetta Marcel Schmelzer. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Marcel Schmelzer. Mostra tutti i post

domenica 14 agosto 2016

Una nuova estate con Tuchel

In un nostro post di fine stagione abbiamo avuto la presunzione di predire le mosse di mercato del Borussia Dortmund, indicando in percentuale chi potesse rimanere in squadra e con quale ruolo e chi magari potesse andar via, in quanto non era stato trovato un ruolo ed una mansione per lui nella stagione appena conclusa. Ca va sans dire, siamo stati abbastanza bravi ma dobbiamo ammettere di aver cannato completamente la previsione su Henrikh Mkhitaryan, che domani giocherà la sua prima partita di English Premier League con la maglia del Manchester United, in quella che viene registrata come la cessione più onerosa nella storia del club.



Un'altra cosa, che in realtà non era inclusa nel post di fine stagione, di cui per onestà confessiamo di essere abbastanza sorpresi è la quantità di acquisti fatti: la rosa è veramente ampia ma scopriremo come, probabilmente, una cessione non sia ancora stata rimpiazzata nominalmente. Ad ogni modo, abbiamo sottovalutato come questa fosse la prima vera stagione di Thomas Tuchel: non perché non abbia iniziato dal precampionato anche l'anno scorso, quanto perché con i tanti impegni di Europa League, mischiare la rosa nel periodo di luglio era decisamente rischioso e dunque si è deciso di proseguire con la squadra presente, tant'è vero che l'acquisto di maggior spessore nella scorsa campagna estiva sia stato Gonzalo Castro, visto che non potevamo ancora comprendere quanto forte fosse Julian Weigl. In questa nuova stagione, preso il controllo della situazione e compreso il quadro della rosa a disposizione, ha potuto fare una vera e propria lista della spesa, approfittando anche del fatto che la Bundesliga inizia con particolare ritardo, ultimo dei 5 maggior campionati europei a debuttare, il 26 agosto.

E dunque sono arrivati Andre Schurrle, Marc Bartra, Sebastian Rode, Raphael Guerreiro. E' tornato Mario Gotze. Sono stati presi anche calciatori di prospettiva, voluti più dal club che dal tecnico come Mikel Merino, Ousmane Dembele e Emre Mor, ragazzi che ringiovaniscono la rosa e, seppur non troveranno tanto spazio, cominceranno ad allenarsi con calciatori di alto livello ed un tecnico di altissimo livello. Tuchel sta modellando la sua squadra come vuole ma si sa, in campo ci vanno i calciatori e se da un mese all'altro perdi Mats Hummels, Ilkay Gundogan e Henrikh Mkhitaryan, le possibilità di migliorare una già ottima campagna 2015/2016 non sono molte, ma sappiamo che questo sia un progetto a lungo termine che dovrebbe proiettarci, nella migliore delle ipotesi, ad essere una delle prime otto squadre in Europa in maniera costante.

In questo precampionato, Tuchel ha sicuramente mostrato qualche nuovo concetto ma ha sperimentato meno di quanto pensassimo. Ad ogni modo, vi presentiamo alcune delle possibili novità per la prossima stagione.



Marc Bartra e la difesa a tre
Quando nel mese di giugno la squadra ha annunciato l'acquisto di Marc Bartra per una cifra superiore ai 10M di Euro, più di qualcuno ha storto il naso. Il catalano non è certo un calciatore di primo piano, non è giovanissimo anche se ha il prime davanti a se e, considerato questo, la spesa è sembrata eccessiva. Se poi consideriamo che in teoria lui sarebbe il sostituto di Mats Hummels, difficile innescare fantasie piacevoli per i fan. Innanzitutto una precisazione: Bartra non è il sostituto di Hummels. Forse dal punto di vista nominale, ma tatticamente non è così. Innanzitutto lo spagnolo è abituato a giocare nel centro-destra di uno schieramento difensivo, tanto che alle volte è stato adattato da Luis Enrique anche come terzino destro, mentre Hummels come sappiamo giocava nel centro-sinistra. In più, Bartra è un calciatore più atletico di Mats e quindi può essere anche più utile nel coprire lo spazio tra l'area ed il centrocampo in caso di contropiede subito. Vien da se che Hummels ha altre qualità di cui non dispone Bartra, come l'abilità nel gioco aereo o la visione di gioco. Tuttavia, una cosa li accomuna ed è la tecnica individuale.

Siamo convinti che molte delle azioni del BVB partiranno dal piede di Bartra, così come tutte le azioni offensive nella scorsa stagione partivano da Mats Hummels. Questo ci porta a pensare che l'ex Barcellona sarà titolare della squadra, ma sarà così sin dall'inizio?

Veniamo dunque al punto del discorso. Un investimento di quel tipo, con un pedigree di quel tipo, non viene a Dortmund per fare la riserva, per cui è possibile che Tuchel lo schieri sin da oggi, nella Superpokal contro il Bayern. Visto il suo livello di gioco come difensore, tuttavia potrebbe essere rischioso inserirlo al centro di una difesa a quattro contro attacchi vivaci come quelli della Bundesliga. Ecco dunque che ad inizio campionato potremmo rivedere una difesa a tre, cosa non nuova al BVB di Tuchel visto che per buona parte del girone di ritorno questa disposizione tattica, almeno in fase difensiva, si era già vista. Per cui un trio difensivo con Bartra-Sokratis-Bender sembra poter essere la soluzione difensiva per le prime settimane di campionato e scommettiamo che la rivedremo nel corso della stagione, soprattutto contro squadre di maggior livello. Non accadrà stasera in Superpokal, viste le assenze di Ginter e Bender che sono impegnati con la Germania Olimpica, ma è chiaro che il futuro di Bartra in giallonero dipenderà dalla sua adattabilità ad ogni disposizione difensiva.

Troppi trequartisti?
Dunque, ricapitoliamo. E' andato via Mkhitaryan, Kuba non è tornato dal prestito. Però ci sono Reus, Pulisic, Kagawa. E sono arrivati Schurrle, Gotze, Dembele e Mor. Sono in sette per pochi posti. Chiaramente ci sarà tanta rotazione visti gli impegni in Champions League ma sarà bravo Tuchel a gestire tutto questo ben di Dio?

Indubbiamente ci sono giocatori di ogni capacità e caratteristica, quindi Tuchel può decidere di selezionare i propri titolari in base a come si giochi: con il 4-3-3 Dembelé e Mor potrebbero essere i più adatti mentre con un 4-2-3-1 potrebbe essere richiesta la presenza di Schurrle e Gotze. Sta di fatto che alcuni giocatori giocheranno più partite e c'è il rischio che qualcuno cada nel dimenticatoio. E' anche vero che Tuchel ha provato di tutto, anche questo:



Vien da se che con un 3-2-4-1 c'è spazio per tutti, ma sembra essere una soluzione più per i finali di partita che da schierare con continuità e sin da inizio match. Dunque la gestione del playing time resta una questione delicata, per non avere nessun giocatore scontento nel proseguimento di stagione, per quanto avere tanti calciatori di livello non è mai un problema. Un'altra soluzione potrebbe anche essere quella di provare qualche adattamento, cosa che ci porta al nostro prossimo punto...

Mario Gotze e il ruolo di regista
...perché come abbiamo detto ad inizio post, c'è un giocatore che non è stato realmente sostituito. Stiamo parlando di Ilkay Gundogan, che nonostante un infortunio al ginocchio ancora non guarito ha
ottenuto l'interesse da parte del Manchester City, che lo ha acquistato per una cifra di circa 25M. Inutile dire quanto fosse importante Illy per il nostro gioco e per qualsiasi intelaiatura tattica che preveda un corposo possesso palla ed è chiaro che giocatori forti come lui, nel ruolo di regista, ce ne sono pochi e chi li ha se li tiene ben stretti. Il BVB di fatti non ha acquistato calciatori nel ruolo: Sebastian Rode è più una mezzala che altro, così come lo è Gonzalo Castro, che però la scorsa stagione ha giocato nel ruolo quando Gundogan era assente. Nuri Sahin in passato è stato un regista ma l'evoluzione della sua carriera lo ha portato ad essere più un mediano per cui in questa stagione sarà la riserva di Julian Weigl e difficilmente giocherà da playmaker. Restano due soluzioni: Castro, oppure Mario Gotze.

Sì, lo sappiamo, Gotze è un calciatore offensivo, può giocare da ala, o anche da finto centravanti. Però è uno dei pochi che abbia una discreta visione di gioco e che sappia creare spazi per i compagni, per cui ha le caratteristiche per poter giocare venti metri più dietro e può essere provato da regista. Un esperimento che riuscirà? Non è detto, ma la cosa principale è aver trovato il consenso di Gotze, che ha anzi detto di gradire un suo impiego in posizioni centrali, da regista o fantasista. Un Gotze che è tornato a Dortmund con la massima umiltà, per poter riconquistare i suoi tifosi ed un certo status nel calcio mondiale. Non sorprendiamoci dunque di vederlo come nuovo regista della squadra.

Due terzini sinistri per un posto... o forse no
Uno dei punti cardine del lavoro tattico di Thomas Tuchel è la flessibilità. Teorizza ed usa schieramenti flessibili, vuole giocatori flessibili, prova a rendere flessibili altri giocatori che in carriera non lo sono stati.

Ad esempio, arriva a Dortmund e trova Marcel Schmelzer, un calciatore che nella sua carriera ha sempre fatto il terzino sinistro. Bene, continui a fare quello, ma nel frattempo proviamolo a schierare da centrale di difesa se, in situazioni di emergenza, dovessi spostarlo lì. L'ha fatto in allenamento, poi in realtà in partita quest'evenienza è occorsa una volta in stagione, ma è tutto lavoro che aiuta ad una crescita del ragazzo che, per quanto sia e resti un terzino, può giocare anche da centrale in una difesa a tre se necessario, ed abbiamo visto che la difesa a tre potrebbe essere riutilizzata spesso nella stagione che sta per iniziare. Vien da se che comunque Marcel Schmelzer sia il terzino sinistro titolare della squadra. E allora perché spendere 12M per un altro terzino sinistro come Raphael Guerreiro?

La risposta è semplice, perché a determinati prezzi certi giocatori vanno presi e Guerreiro è un calciatore di talento, giovane, futuribile e versatile. Appunto. Non è un semplice terzino sinistro ma un calciatore che può, per esempio, giocare anche da ala sinistra. Oppure, e lo abbiamo scoperto in questo precampionato, da mezz'ala. Nell'amichevole contro il Sunderland, Tuchel ha schierato il francoportoghese come centrocampista d'inserimento, risultando decisamente pronto alle richieste del tecnico. Per cui non preoccupiamoci di avere due terzini sinistri tra i migliori al mondo quando c'è un solo ruolo da terzino sinistro, perché per i giocatori di talento e versatili un posto lo si trova sempre. E Guerreiro e Schmelzer sono, o sono diventati, giocatori flssibili.

Questo è quanto con le principali novità estive in casa BVB, stasera avremo un primo riscontro con la Deutsche Superpokal. Non sarà una partita semplice, non siamo favoriti, ma dovremmo giocarcela.

lunedì 2 giugno 2014

Convocati tedeschi per la Coppa del Mondo: fuori Schmelzer!

Questa mattina Joachim Loew ha diramato le definitive convocazioni per i mondiali brasiliani che inizieranno fra dieci giorni. Come si evince anche abbastanza evidentemente dal titolo, è stato escluso il nostro Marcel Schmelzer dai 23 finali. Nella amichevole di Moenchengladbach disputatasi ieri sera il biondo terzino sinistro non ha messo piede in campo venendo sostituito da Durm come titolare, il quale a sua volta ha lasciato il posto a Benedikt Howedes nei minuti finali.

Schmelzer non era al top della forma, da giorni si allenava individualmente ma sperava in un recupero per la rassegna intercontinentale; evidentemente i progressi fatti nono sono stati ritenuti sufficienti dallo staff medico che ha condizionato dunque il selezionatore tedesco a compiere altre scelte. Ad ogni modo, con la precedente esclusione di Marcell Jansen, Durm ha praticamente le porte spalancate per il ruolo di terzino sinistro titolare, anche considerando che Loew al termine del match ha detto di non voler utilizzare Philipp Lahm a sinistra ma solo come esterno destro o al massimo da regista.

Oggi con Schmelzer sono stati esclusi anche Shkodran Mustafi e Kevin Volland. Ecco la lista completa:

Portieri: Manuer Neuer, Roman Weidenfeller, Ron Robert Zieler.

Difensori: Jerome Boateng, Erik Durm, Kevin Grosskreutz, Benedikt Howedes, Mats Hummels, Philipp Lahm, Per Mertesacker.

Centrocampisti: Julian Draxler, Matthias Ginter, Mario Gotze, Sami Khedira, Christoph Kramer, Toni Kroos, Thomas Muller, Mesut Ozil, Lukas Podolski, Marco Reus, Andre Schurrle, Bastian Schweinsteiger.

Attaccanti: Miroslav Klose.


Considerazioni sparse:
- interessante che Matthias Ginter sia stato incluso tra i centrocampisti. Probabile che abbia minuti lì qualora uno tra Khedira e Schweinsteiger dovesse avere ricadute. Ginter gioca spesso da mediano nella U21 (insieme ad un altro difensore come Antonio Rudiger);
- Christoph Kramer non era nemmeno nei 30 iniziali, è stato convocato nella rosa dei 23 finali. Quando Gundogan e i due Bender saltano, cose del genere capitano;
- Miro Klose considerato come unica punta, perché effettivamente il solo centravanti della rosa. Ma non escludiamo che Loew alterni qualcuno dei suoi trequartisti come finto centravanti. I nomi sono quelli: Muller, Podolski, Gotze;
- E' verosimile che Kevin Grosskreutz possa essere la prima riserva di Durm, nel caso in cui Durm dovesse giocar male. E' anche una solida alternativa come terzino destro e mediano. E come centravanti. E come ala sinistra.


Domani mattina sapremo anche i convocati di tutte le 32 partecipanti ai mondiali. Proveremo a racchiudere tutti i convocati che sono sotto contratto con il BVB in un solo pezzo.

sabato 24 maggio 2014

Pagelle stagionali: esterni difensivi

Dopo aver rivisto e giudicato la stagione dei due portieri utilizzati, la nostra penna rossa agirà sulle stagioni dei terzini, sperando di non essere troppo cattivi. O troppo buoni. Il post sarà scorrevole ma un po' lungo, armatevi di cibo e bevande. Oppure leggetelo a spezzoni.


Lukasz Piszczek

28 partite giocate, 3 gol, 1 assist. - B-


Abbiamo deciso di fare i bravi nel giudizio su Lukasz Piszczek, laterale polacco che forse non va tanto
lontano dall'essere uno dei migliori 5 terzini destri del pianeta quando è al massimo della condizione. Reduce da un'infortunio fastidiosissimo all'anca con relativa operazione eseguita appena dopo la Finale di Champions League della scorsa stagione, trovare la forma in breve tempo e tornare ad essere un fattore non era cosa semplice e lui è riuscito comunque a portare avanti una dignitosa stagione.

Possiamo dunque dire che sia stato lo stesso Piszczek degli scorsi anni? No, non possiamo dirlo. Almeno non ancora. Guardando i freddi numeri, un assist in circa 30 partite per un terzino destro sono veramente poche, soprattutto se consideriamo che lui è stato capace di realizzarne 13 nella scorsa stagione in giallonero su 51 partite. Quindi uno ogni 5 partite, un rapporto decisamente maggiore rispetto a quello messo su in questa stagione.

Uno dei motivi principali di questo calo nella produttività è dovuto alla diminuzione della distanza media percorsa sul campo rispetto alla scorsa stagione. Detta in soldoni, Piszczek corre di meno, di circa un Km a partita. Non è poco: se considerate che la distanza da area ad area è di 75 metri circa e che quindi per ogni discesa si percorrono intorno ai 150 metri (appunto il doppio della distanza box-to-box), Piszczek arriva sul fondo circa 7 volte in meno rispetto all'anno scorso. Per esempio, stando al sito della Bundesliga, in campionato ha provato 46 sgroppate verso il fondo, quindi 3 ogni 90 minuti (la lunghezza di una partita di calcio) giocati dal polacco. Di queste, solo il 13% sono state competate. Un dato che impoverisce ulteriormente questo aspetto fondamentale del gioco di Piszczek.

Motivi di ottimismo: il finale di stagione è stato davvero buono, per cui non è certo campata in aria l'ipotesi che le iniziali difficoltà fossero vive in quanto ancora convalescente dall'operazione.

Miglior partita: BVB-Real Madrid. Non sarà l'unico ad avere questo match come migliore stagionale, ve lo anticipiamo. Del resto potrebbe essere stata la miglior partita del Borussia in tutta la stagione. Dicevamo della quantità di corsa offerta da Lukasz: nei suoi 81 minuti giocati viaggia per 11Km, cifre da Piszczek al top della forma. Molto preciso nei passaggi, difensivamente contiene benissimo Angel Di Maria che infatti verrà sostituito. Non è un caso che il suo miglior match arrivi ad aprile. Menzione speciale anche per Bayern-BVB 0-3.
Peggior partita: BVB-Borussia Moenchengladbach. Una sconfitta casalinga che poteva ancora precludere le chance di finire nella top 3. Piszczek è decisamente colpevole in occasione del primo gol, è fuori posizione perdendosi Kruse, mentre paradossalmente ha meno responsabilità nel secondo gol perché era scalato verso il centro per recuperare una precedente disattenzione della difesa - lo vedete a fine video lamentarsi coi suoi compagni di reparto.



Marcel Schmelzer

27 partite giocate, 1 gol, 4 assist. - C+


Se vi chiedete quale possa essere la differenza tra un B- ed un C+, la risposta è che una differenza c'è ma
non è tanto pratica quanto "filosofica". Per Piszczek c'è maggiore ottimismo perché è un terzino superiore, sicuramente dal punto di vista offensivo e forse anche in difesa, che nella seconda parte di stagione ha saputo ritrovare una forma accettabilissima dopo un infortunio traumatico, di quelli che non si ripresentano spesso, soprattutto considerando che la storia medica del polacco è piuttosto pulita. Per Schmelzer invece siamo un po' più tirchi. Ha giocato sostanzialmente lo stesso tipo di stagione di Piszczek - pochi assist, poca corsa - giocando lo stesso numero di partite del suo collega di fascia destra.

Anzi. Contando anche le partite con la nazionale ne gioca una in più, ma col BVB ne totalizza una in meno. Eppure Piszczek ha debuttato a metà novembre in stagione. Ebbene, Schmelzer quest'anno ha sofferto tre infortuni muscolari. Ora non voglio fare l'uccello del malaugurio, ma un infortunio muscolare una volta ogni tanto può capitare. Tre in un anno, per un che fa della corsa il suo punto forte, comincia ad essere preoccupante. Stiamo navigando sempre in quello che gli americani chiamano small sample size, ovvero un campione statistico ridotto quale è una singola stagione. Negli ultimi due anni ha subito solo un infortunio muscolare. In realtà Transfermarkt ne indica due, ma in pratica è uno più una ricaduta. Per cui potrebbe essere un caso. O potrebbe essere l'inizio di un declino fisico. Schmelzer è un calciatore che difensivamente ha alti e bassi, offensivamente non ha grosse cartucce da sparare ma indubbiamente corre come pochi, ara la fascia instancabilmente. Dovesse perdere gamba e resistenza, perderebbe automaticamente gran parte del suo valore, che per altro è già discusso in tema di nazionale considerando che Loew nel suo piccolo spera sempre di poter mettere Lahm a sinistra piazzando un passante a caso sulla destra, come fu agli Europei del 2012.

Marcel è un ragazzo di 26 anni, ha il suo apice davanti, se restasse fisicamente a posto sarebbe un asset non da poco per il BVB considerando la povertà nel ruolo a livello internazionale. Va tenuto medicamente d'occhio e se questo significa fargli giocare meno minuti in partite di secondo piano alternandogli Erik Durm per preservarlo negli incontri che contano, che lo si faccia.

Miglior partita: Augsburg-BVB. La prima di campionato. Potrebbe non essere un caso, era ancora fresco ed a posto fisicamente. Risulta costantemente un pericolo sulla fascia sinistra grazie ai suoi cross. Con uno di questi mette la palla sulla testa di Aubameyang che realizza la tripletta al debutto in campionato.
Peggior partita: Napoli-BVB. Il duo Maggio-Callejon metterebbe alla prova qualsiasi terzino sinistro. Schmelzer in quella serata è risultato impreparato all'interrogazione. Saltato sempre, buon per lui che buona parte del gioco napoletano si sviluppo' nell'altra fascia. Ci rendiamo conto che non sia proprio il suo lavoro, ma con Subotic fuori è lui a ruotare su Higuain nell'azione dell'1-0. In un'altra occasione è goffo nel rinvio e viene graziato da Hamsik.



Erik Durm

29 partite giocate, 5 assist col BVB. 2 partite giocate col BVB II - C


Fate conto di essere un esterno d'attacco offensivo che talvolta gioca seconda punta. Bravino, niente di che.
Insomma, 2 gol in 28 partite di 3. Liga non sono il miglior biglietto da visita per un giocatore offensivo, nemmeno se il ragazzo in questione ha 21 anni.
A questo punto fate conto che l'estate seguente arrivi un tizio che non vuole ammettere di aver quasi raggiunto la mezza età, fiero dei suoi capelli biondi, con gli occhiali neri ed una dentatura perfetta, apparentemente burbero. Insomma questo signore viene vicino a voi e fa: "senti caro, tu ci piaci eh, però abbiamo pensato che forse dovresti giocare circa 50 metri più arretrato rispetto alla tua solita posizione in campo. Stessa fascia, solo che da ala diventi un terzino. Pensiamo che in questo modo potresti alzare il tuo valore e contare di più per la prima squadra". Voi che fareste?

Erik Durm a quel signore, di nome Jurgen, ha detto sì. In realtà non sappiamo se il dialogo si sia svolto proprio in questo modo, anche perché in genere ai calciatori, specie quelli giovani, non viene data la possibilità di scegliere. A noi piace pensare che sia andata così.

Insomma, Erik Durm opera il cambio di mentalità da offensiva a difensiva. A quanto pare piuttosto velocemente visto che in pre-campionato Klopp sembra fidarsi già del giovane Erik come esterno difensivo. Viene pure mandato di nuovo in Dritte Liga, verso fine agosto, per dargli un match competitivo nel ruolo, poi risale coi grandi. Un altro che si fida ciecamente delle qualità del ragazzo è Horst Hrubesch, tecnico della Germania U21, che vuole Erik per l'amichevole con la Francia e per due partite di qualificazione agli Europei di categoria. Klopp ha ragione per la prima volta: Durm ha alzato il proprio valore. Con la nazionale giocherà da terzino destro, dimostrando di poter gestire anche l'altra fascia.

Ai primi tempi col BVB invece non è altro che una riserva, utile a dar fiato ai titolari. Poi però Schmelzer si fa male per la prima volta e Durm gioca un mese da titolare. Quando scende in campo dimostra di essersi adattato al ruolo, ma non di essere un terzino di alto livello. Del resto per i miracoli si devono ancora attrezzare, anche al BVB. La sua stagione è incostante, in pratica quando si rompe Schmelzer, lui prende il campo, gioca a mesi alterni. Nel corso del suo secondo stint da titolare, ovvero tra novembre e dicembre, vivrà il peggior periodo stagionale, e ci fermiamo qui.

Klopp comunque ha fiducia in Durm, perché quantomeno le sue gambe e la sua corsa non lo rendono deleterio e resta un elemento che da' profondità alla rosa. Tra gennaio e marzo vedrà poco il campo, anche a causa di suoi problemini di salute. Poi però Schmelzer si fa male di nuovo e lui rivede il campo: gioca il derby da titolare ed è tra i migliori, idem dicasi per la trasferta trionfante di Monaco di Baviera. Klopp ha avuto ragione una seconda volta: Durm sarà utile sul serio per la sua squadra.

Negli ultimi due mesi gioca talmente bene che un altro signore, capelli neri con una vistosa zazzera, vestito sempre in giacca e camicia, lo chiama e gli fa: "ragazzo, ti sei comportato bene in questa stagione. Farò una lista di 30 nomi preconvocati per la Coppa del Mondo. Ci sarai pure tu". E quindi dopo un anno questo 22enne col viso d'angelo non solo cambia radicalmente posizione ma emerge a tal punto da essere considerato per la nazionale maggiore. Possiamo discutere sul livello effettivo (che deve prescindere dall'affetto per il ragazzo) di Durm, o su quello dei terzini tedeschi, di certo questo è forse il segnale più grande dei miglioramenti del #37 giallonero.

Miglior partita: scelta difficile, ma andiamo con BVB-Real Madrid. Nelle altre non è stato così incisivo oppure gli avversari non erano allo stesso livello di forza/impegno. Nel ritorno dei quarti mette in atto una ottima prestazione, divorando la fascia e mettendo in serie difficoltà Carvajal. Dalla sua fascia partono un paio di azioni che potevano essere concretizzate meglio.
Peggior partita: Real Madrid-BVB. Può sembrare un ragionamento pigro, ma effettivamente nel giro di una settimana ha ottenuto la peggiore e la migliore prestazione stagionale. Nella gara d'andata ha affrontato uno dei migliori Carvajal in stagione e poi Bale ha fatto quello che voleva contro di lui, omaggiandolo per altro con questa simpatica gomitata.


Prossima tappa: Kevin Grosskreutz! Sì, uno che gioca in 5 ruoli merita un post a parte!