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venerdì 6 giugno 2014

Germania-Armenia: la peggior partita possibile

In serata s'è svolta a Mainz l'ultima amichevole della nazionale tedesca prima della partenza per il Brasile, in vista della Coppa del Mondo. Ebbene, la Germania ha vinto 6-1, perché potrebbe essere la peggior partita possibile?

Beh, per i giocatori del BVB si può parlare in questi termini. Andiamo con ordine:

- Joachim Loew annuncia la formazione, sostanzialmente è quella titolare tranne forse il ruolo di centravanti, con Muller preferito a Klose e spostato un po' più avanti. Nella formazione, il terzino sinistro è Benedikt Howedes. Quindi Erik Durm ha tutt'altro che un'autostrada per il ruolo di terzino sinistro, come avevamo detto in precedenza, ma dovrà giocarsela con il centrale dello Schalke che verrebbe adattato per l'occasione in un ruolo che raramente ha giocato.
- Durante la partita, Kevin Grosskreutz entra per sostituire Jerome Boateng come terzino destro. Potrebbe essere una buona occasione per farsi notare, ma dopo pochissimi miuti commette un fallo sciocco che conduce ad un rigore per l'Armenia, segnato da Mkhitaryan.
- Mkhitaryan. Con lui niente da dire, ma la sua squadra ha perso 6-1, quindi immaginiamo che non sia contentissimo della serata.
- E per chiudere, la vera notizia pessima: Marco Reus durante il primo tempo, si è infortunato in maniera abbastanza preoccupante. Il medico della nazionale ha più volte scosso la testa negativamente ed in generale la dinamica dell'infortunio sembra tutto fuorché un normale acciacco. Direi che Marco possa mettere una pietra sopra questi Mondiali, ma sarebbe importante se non si ci sia nulla di rotto, perché altrimenti perderebbe l'inizio della stagione, molto probabilmente. Come se non bastasse, al suo posto è entrato Lukas Podolski, che è stato indubbiamente il migliore in campo e la Germania ha segnato tutti i suoi 6 gol quando Reus era già uscito.

Ecco un Vine dell'infortunio di Marco Reus.


Marco Reus a terra dolorante, verrà sostituito di lì a poco. Sulla sinistra, coperto da Yedigaryan, si intravede Henrikh Mkhitaryan corso a sincerarsi delle condizioni del suo compagno di squadra.


L'unico che non ha nulla da dire della serata è Roman Weidenfeller, che però sarà sicuramente rimpiazzato dal titolare Neuer in Brasile una volta che il portiere del Bayern ritroverà la forma, e dovrebbe essere qualcosa di breve.

Va detto che almeno nelle altre partite in cui erano impegnati calciatori del BVB non è successo niente di rilevante: Milos Jojic ha giocato tutti i 90 minuti nella sfida tra Brasile e Serbia, finita 1-0 per i verdeoro, mentre Lukasz Piszczek ha giocato 76 minuti nel successo della sua Polonia contro la Lituania per 2-1 (con gol di Lewandowski).


Aggiornamento: per Reus si tratta di uno strappo parziale al legamento tibiofibulare anteriore. Dunque un infortunio che riguarda la caviglia come principalmente ipotizzato, non molto comune ma che potrebbe essere in qualche modo simile a quello che accusò Henrikh Mkhitaryan nell'amichevole di precampionato della scorsa stagione contro il Lucerna. I tempi di recupero non sono stati ancora determinati, ma non dovrebbero essere eccessivamente lunghi. Per completezza di informazione, Marco Reus salterà la Coppa del Mondo e Joachim Loew al suo posto ha deciso di portare di difensore centrale della Sampdoria Shkodran Mustafi.



Le partite dei GialloNeri in Brasile.

Stiliamo qui di seguito un breve elenco con gli orari e i match dei nostri condottieri in Brasile per i mondiali che partiranno ufficialmente giovedì 12.

Il buon Antonio ha già trattato nel post " Giocatori BVB convocati per il Mondiale " le diverse scelte dei C.T. e le possibilità di impiego dei vari giocatori, indi per cui non ci dilungheremo troppo in questo post.

Hummels, Durm, Weidenfeller e Grosskreutz scenderanno in campo i seguenti giorni:

16/06/14 Germania - Portogallo ore 18
21/06/14 Germania - Ghana ore 21
26/06/14 Stati Uniti - Germania ore 18

Adrian Ramos per la Colombia invece:

14/06/14 Colombia - Grecia ore 18
19/06/14 Colombia - Costa D'avorio ore 18
24/06/14 Giappone - Colombia ore 22

Come ben sappiamo invece gli orari dell'Italia e quindi di Ciro Immobile sono:

14/06/14 Inghilterra - Italia ore 24
20/06/14 Italia - Costa Rica ore 18
24/06/14 Italia - Uruguay ore 18

Per Sokratis Papastathopoulos invece i match saranno:

14/06/14 Colombia - Grecia ore 18
19/06/14 Giappone - Grecia ore 24
24/06/14 Grecia - Costa D'Avorio ore 22

Impegni proibitivi per Mitch Langerak:

13/06/14 Cile - Australia ore 24
18/06/14 Australia - Olanda ore 18
23/06/14 Australia - Spagna ore 18

Il giovane Ji Dong-Won invece avrà il seguente calendario:

17/06/14 Russia - Sud Corea ore 24
22/06/14 Sud Corea - Algeria ore 21
26/06/14 Sud Corea Belgio ore 22


Tutti gli orari indicati sono orari europei, le informazioni sono tratte da questo sito RuhrNachrichten.de

Pagelle stagionali: trequartisti, parte 1

Stiamo per avvicinarci all'inizio della Coppa del Mondo e quindi sta per terminare anche la nostra prima esperienza alle prese con le pagelle di fine anno. Abbiamo superato il centrocampo ed ora siamo sulla trequarti; un reparto da gioie e dolori, in cui forse anche alcune aspettative sono state disattese.


Pierre-Emerick Aubameyang

48 partite giocate, 16 gol, 5 assist. 5 gol nel 2014 - B-



Uno degli acquisti dell'ultima campagna acquisti estiva, Pierre Aubameyang veniva con il compito di fare la voce grossa sulla trequarti in ripartenza ed, eventualmente, servire la squadra nel ruolo di centravanti di emergenza. L'ex journeyman della Ligue1 (il Milan lo ha prestato a 4 squadre prima di cederlo definitivamente al St. Etienne) era noto per essere un attaccante molto veloce con un'accelerazione violenta ma per essere anche piuttosto difettoso in zona gol, ha bene o male confermato queste caratteristiche nella sua prima stagione in giallonero, risultando determinante nel girone d'andata quando forse, da newcomer, le squadre avversarie non avevano ancora indizi su come fermarlo adeguatamente.

L'inizio di stagione è decisamente sopra le righe: dopo una buona prestazione in SuperPokal contro il Bayern Monaco in cui ha anche rispolverato la celebre maschera di Spiderman che spesso utilizzava al St. Etienne per festeggiare i suoi gol (spoiler alert: non la farà più rivedere in questa stagione), alla prima giornata di campionato decide di farsi notare al pubblico tedesco siglando una tripletta contro l'Augsburg, tre gol diversi nella finalizzazione ma praticamente simili nella preparazione e che raccontano tutto Aubameyang, ovvero uno capace di andar via senza palla al marcatore e mettersi in posizione di realizzare.

Dopo una rete importante nella difficile trasferta di coppa a Monaco contro il 1860, realizza di nuovo in campionato nella goleada casalinga contro l'Amburgo, segna due dei sei gol di squadra. Anche nella difficile partita di Napoli è uno dei pochi a salvarsi, colpendo anche una traversa dalla distanza. L'impressione è che in realtà veda meglio la porta di quanto dicano i numeri francesi e lui vuole coltivare questa teoria andando a segno nel Revierderby e la settimana seguente nel 6-1 contro lo Stoccarda. In realtà quello che si sta per rivelare è che Aubameyang sia uno di quelli che nel basket chiamerebbero "tiratori di striscio", ma ci arriviamo fra un attimo.

Nel periodo di maggior difficoltà stagionale per il BVB, lui riesce comunque a rendersi decisivo segnando il gol del secondo vantaggio nella vittoria per 1-3 in quel di Mainz. Ecco, questo è il gol che meno fa parte del repertorio di Aubameyang, perché è giunto su punizione. Una punizione molto particolare per esecuzione. Ve la facciamo rivedere per schiarirvi la mente:




Sembra abbia quasi tirato di piatto. Ad ogni modo non è la sua specialità e quel dono non verrà ripetuto nelle successive occasioni in cui proverà a calciare da fermo.

Nel girone di ritorno Aubameyang perde smalto e sostanzialmente ha perso anche il posto, perché col ritorno di Piszczek e l'acquisto di Jojic, Klopp gli ha più volte preferito il serbo e Grosskreutz nel ruolo di ala. Nelle ultie 12 partite stagionali è partito 9 volte dalla panchina, nelle 3 partite da titolare di questo periodo ha giocato per due volte da punta d'emergenza e nella terza partita è stato sostituito a fine primo tempo. Il suo ultimo gol è arrivato in DFB Pokal, rete vittoria nello 0-1 di Francoforte ai quarti di finale. In campionato ha segnato una doppietta alla diciannovesima ed una doppietta alla ventunesima, poi stop.

Quest'ultimo dato però ci porta a giustificare l'espressione di prima, quella del tiratore di striscio. Non so se nel calcio possa esistere un tipo di calciatore del genere, ma sicuramente la stagione appena passata di Aubameyang potrebbe esserne un esempio. Per capirci:
- segna tre gol il 10 agosto
- dopo un mese di digiuno, segna una doppietta il 14 settembre e poi gol il 24 settembre
- dopo un altro mese a secco, segna un gol in due partite consecutive a distanza di 5 giorni
- tre settimane dopo, segna di nuovo un gol in due partite di fila nella stessa settimana
- segna due gol il 31 gennaio
- segna tre gol all'Eintracht tra l'11 e il 15 febbraio, con una doppietta in campionato

In definitiva, ha racchiuso i suoi 16 gol in 8 settimane diverse, sulle circa 35 che compongono una stagione calcistica. In poche parole, quando vede la porta, è inarrestabile. Quando non la vede, è un calciatore normalissimo. E Aubameyang non l'ha visto spessissimo quest'anno. Quindi la speranza è che l'anno prossimo possa avere un po' più di continuità.

Miglior partita: Augsburg-BVB. Ne abbiamo già parlato sopra. Non voglio dire che l'abbia vinta da solo, ma sostanzialmente ha dominato.
Peggior partita: Real Madrid-BVB. Era in piena fase calante della stagione ed in più ha giocato da centravanti, ruolo decisamente non suo per caratteristiche. Servito poco, ha a sua volta mostrato grosse difficoltà. Un disastro.


Jakub Blaszczykowski

25 partite giocate, 3 gol, 2 assist. - C



E' veramente difficile dare un voto di sufficienza ad un calciatore per il quale provo grande affetto, arrivato a
Dortmund quando la squadra doveva ancora emergere dai problemi finanziari e che negli anni è stato protagonista di 5 trofei vinti più altre finali conquistate. Ma l'intenzione è quella di realizzare delle pagelle che siano obiettive, che non siano offuscate dal tifo o dalle simpatie personali e quindi per un calciatore che non è stato titolare fisso e che ha disputato solo il girone d'andata (non per colpa sua eh, ma tant'è) non v'è luogo per un voto superiore al 6, o ad una C nel nostro caso.

Cominciamo col dire che nei presupposti di Klopp il polacco era la prima riserva come ala, poi con gli infortuni di Mkitharyan nel precampionato e di Gundogan dopo la prima giornata è riuscito a trovare spazio ma si è subito riaccomodato in panca una volta che l'armeno è rientrato in squadra, tant'è vero che ad ottobre non parte mai da titolare in campionato, riuscendo comunque a portare freschezza alla squadra segnando due gol, di cui quello dell'1-3 a Gelsenkirchen. Tuttavia con le tre competizioni ancora nel vivo c'è spazio anche da titolare per Kuba che il 26 novembre segna il gol più importante della sua stagione, ovvero quello del raddoppio nel 3-1 contro il Napoli che sarà decisivo ai fini della classifica finale del girone di Champions League.

Dopo un dicembre così così, che ha coinvolto comunque tutta la squadra, arriva la prima partita del girone di ritorno, in casa contro l'Augsburg. Si spera un girone di ritorno all'insegna del riscatto per tutti ed in gran parte è stato così. Non per lui però, perché al sesto minuto di quella partita poggia male il piede a terra e s'infortuna. La diagnosi è pesante: rottura del legamento crociato della gamba destra. Ha saltato il resto della stagione, in cui avrebbe potuto sicuramente dare un apporto positivo con la sua grinta e la sua capacità di arare la fascia, in special modo nelle partite difficili da sbloccare. Ci sarà l'anno prossimo e sicuramente sarà un valore aggiunto per la squadra, anche se verosimilmente dalla panchina.

Miglior partita: BVB-Napoli. Quel gol fa tutta la differenza del mondo. Poche altre le partite giocate da titolare in cui ha lasciato un segno indelebile, per cui è stato preferibile prendere questo match in cui ha giocato più di un'ora.
Peggior partita: Provando a segnalare qualcosa di diverso, BVB-Eintracht Braunschweig. Partita nella quale l'attacco del BVB è stato bloccato per più di un'ora di gioco, salvo poi trovare nuova linfa in corrispondenza della sua uscita dal campo.



Marco Reus

44 partite giocate, 23 gol, 23 assist, 3 passaggi chiave a partita in Bundesliga. - A-



Questo per il sottoscritto è francamente un altro voto complesso da dare. Certo, è stato votato miglior calciatore della Bundesliga solo qualche giorno fa. Certo, 23 gol e 23 assist sono tantissima roba. Però non

va dimenticato che Marco sia un rigorista, quindi tende a gonfiare la casella dei gol. E comunque questo ragazzo dall'acconciatura simile a quella di Miley Cyrus è protagonista di tantissimi miei monologhi interni. E' veramente così forte? Come mai la gente impazzisce per lui, sono solo i freddi numeri o c'è davvero qualcosa che non riesco a cogliere? Ed altro ancora. Avrei sinceramente messo un voto più basso per la sua stagione ma in un consulto con Paolo Inaudi, che tutto può su questa piattaforma, abbiamo optato per il definitivo A-.

Cominciamo col dire che per Marco Reus ci vorrebbero due post: uno per il periodo da settembre a febbraio ed un altro per il periodo da marzo a maggio. Anche gli estremi difensori di questo calciatore dovranno ammettere che il livello di rendimento è stato completamente diverso: calciatore normale, impreciso e poco concreto nel primo periodo, dominante nel secondo periodo. Che è stato più breve, ma comunque intenso. E quasi quasi ci stava scappando una qualificazione contro quelli che sono poi diventati campioni d'Europa.

La domanda principale che faccio sempre a chi mi dice quanto sia forte Reus è: "sì bravo, ma come e contro chi segna?" Per esempio, andando a vedere il suo bollettino realizzativo in questa stagione, notiamo come solo 5 dei 16 gol segnati in Bundesliga arrivino contro una delle prime nove nella classifica finale, quattro dei quali solo nel già citato bimestre magico di fine stagione. In Champions League invece ha segnato un gol su una punizione da 40 metri che non si sa ancora come Mandanda non l'abbia bloccata, su un rigore, contro la peggior squadra approdata alla fase finale della competizione (lo Zenit San Pietroburgo, e grazie per il sorteggio benevolo) e poi la doppietta col Real nel bimestre magico.

Insomma, contro avversari discutibili, Reus è un leone. Quando il livello della competizione si alza, e verosimilmente anche la qualità delle difese, sembra andare in difficoltà. Era una sensazione nata l'anno scorso, confermatasi in maniera preoccupante in questa stagione. Inoltre, non è proprio uno col senso del gol innato: in riferimento ai migliori dieci marcatori della Bundesliga, Reus è quello che mediamente ha tirato più volte in porta, con quasi 4 conclusioni a match. In pratica Reus segna una volta ogni sette tiri (14,4% di realizzazione). Lewandowski per esempio è un altro calciatore conosciuto per avere una percentuale di realizzazione bassa, ma in questa stagione ha tirato meno e segnato di più del suo compagno di squadra con la casacca numero 11.

Forse è anche un caso di troppa fatica, non vogliamo dire adesso che sia un giocatore sotto media, anche perchè ha delle qualità nel passaggio che sono decisamente notevoli e che in parte spiegano il suo spostamento al centro nella fase finale di stagione, secondo tentativo effettuato da Klopp dopo averci provato anche nel finale dell'anno scorso con risultati meno felici. Realizza tanti assist, ad un certo punto ha realizzato una striscia di 10 gol consecutivi in cui era il realizzatore o l'assistman, sempre nel bimestre magico. Per cui valutiamo tutto per bene, Marco Reus resta un calciatore di alto livello ma ad un avviso personale non può essere la superstar di una squadra che mira alle alte sfere del calcio europeo.

Il finale della sua stagione lascia pure un tifoso scettico come me con una sensazione di dolce. E' come aver mangiato un pezzo di torta così buono da volersi mangiare anche il resto della torta, il giorno dopo. Per esempio, sabato 29 aprile il Borussia Dortmund è praticamente in uno stato di catalessi per i primi 20 minuti del match di Stoccarda, contro quella che in quei giorni era la penultima in classifica. Allora Marco prende la manina della squadra, la stringe nella sua mano e la porta a vincere con una tripletta nel secondo tempo. Dominante. Come è stato dominante la settimana dopo, gol e assist nella vittoria casalinga contro il Wolfsburg. Come è stato dominante il martedì successivo, doppietta al Real. Poi gol e assist al Bayern, due assist di nuovo al Wolfsburg nella semi di DFB Pokal, gol e assist al Mainz, gol e assist al Bayer, assist contro l'Hoffenheim. Non è stato dominante contro il Bayern, ma quella partita è stata giocata male da tutti, bavaresi compresi, per cui risulta un po' giustificato. Adesso i mondiali, Loew crede molto in lui ma non può sbagliare all'inizio perché la concorrenza è altissima.

Miglior partita: BVB-Real Madrid. A parimerito con la tripletta di Stoccarda, due lampi di luminosità accecante, lumi di speranza completamente spenti che si riaccendono grazie a lui.
Peggior partita: BVB-Arsenal. Tira più di tutti, ma non segna; sbaglia un passaggio ogni 4; perde più palloni di tutti; pescato in fuorigioco più di tutti; pessimo, ha reso fenomeno un giocatore normale come Bacary Sagna. Nel momento dell'assedio finale, Jurgen Klopp preferisce fare a meno di lui.


Prossima tappa: i trequartisti, parte seconda! Meglio che sia Paolo a parlare di Mkhitaryan.

martedì 3 giugno 2014

Giocatori del BVB convocati per i Mondiali

Dopo che alla deadline di ieri tutte le squadre qualificate alla Coppa del Mondo hanno presentato la loro lista di 23 convocati, riepiloghiamo quali saranno i calciatori sotto contratto con il BVB a presenziare in Brasile.

Roman Weidenfeller (Germania)

Mitchell Langerak (Australia)
Erik Durm (Germania)
Kevin Grosskreutz (Germania)
Mats Hummels (Germania)
Sokratis Papastathopoulos (Grecia)
Marco Reus (Germania)
Ji Dong-Won (Corea del Sud)
Ciro Immobile (Italia)
Adrian Ramos (Colombia)

Come vedete sono dieci. Potrebbero essere undici, visto che in serata è prevista una conferenza stampa che chiarirà i dubbi sul futuro di Matthis Ginter. Per il giovane calciatore tedesco le possibilità sembrano essere due: il Borussia Dortmund oppure un'altra stagione col Friburgo in attesa di nuove e migliori offerte d'acquisto per il giocatore, che ad ogni modo ha già fatto capire di preferire Dortmund ad altre mete.


Una domanda che potrebbe sorgere però è: quanti di questi giocatori effettivamente giocheranno con continuità? E allora esaminiamoli nel dettaglio.


Weidenfeller: riserva di Neuer, gioca se il portiere del Bayern è ancora infortunato, altrimenti sarà un 12 di lusso.

Langerak: lui invece è il Neuer d'Australia, titolare infortunato. Si gioca il posto con Matthew Ryan ma è favorito se sta bene. Auguri comunque, girone con Spagna, Olanda e Cile.

Erik Durm: incredibile a dirsi, ma sembra essere il principale candidato per il ruolo di terzino sinistro titolare nella nazionale tedesca. Una storia molto bella quella di Erik, magari sospinta un po' dalla fortuna, ma Loew crede molto in lui e si vede.

Mats Hummels: titolare al centro della difesa al fianco di Mertesacker. Difficile che Howedes o Boateng gli tolgano il posto ma ci sono possibilità che Loew voglia provare uno di questi due in una delle partite del girone.

Sokratis Papastathopoulos: titolare inamovibile della Grecia che punta a raggiungere gli ottavi di finale.

Marco Reus: decisamente ala sinistra titolare nel 4-2-3-1 tedesco. Verosimilmente il calciatore offensivo con più sicurezze di essere un titolare.

Ji Dong-Won: è sicuramente uno dei migliori calciatori coreani, ma potrebbe essere una riserva della sua nazionale, visto che ultimamente il selezionatore (l'ex difensore Bo Hong-Myung) gli ha preferito Lee Chung-Yong. Viste le partite ravvicinate e le temperature elevate, possiamo scommettere sul fatto che Ji giocherà almeno una partita da titolare.

Ciro Immobile: titolare? Non titolare? Staffetta con Balotelli? La sua posizione sembra essere quella meno chiara dei calciatori del BVB, potrebbe essere effettivamente la prima punta di questa nazionale da capocannoniere uscente della Serie A ma si suppone che la tentazione di una coppia Balotelli-Cassano sia fortissima per Prandelli, soprattutto se l'Italia dovesse andare avanti nel torneo.

Adrian Ramos: è chiuso da Jackson Martinez e Carlos Bacca, giocherà poco. A meno che non ci siano infortuni, malanni o squalifiche per i primi due centravanti, ma è sicuramente poco carino sperare in cose del genere. Già tanto per lui essere in Brasile visto l'infortunio di Radamel Falcao.


Per concludere, non vi si promette niente ma proveremo a seguire i ragazzi nel modo migliore possibile in questa edizione della Coppa del Mondo, magari con qualche aggiornamento su questo blog o sul nostro account twitter @DortmundItalia

lunedì 2 giugno 2014

Convocati tedeschi per la Coppa del Mondo: fuori Schmelzer!

Questa mattina Joachim Loew ha diramato le definitive convocazioni per i mondiali brasiliani che inizieranno fra dieci giorni. Come si evince anche abbastanza evidentemente dal titolo, è stato escluso il nostro Marcel Schmelzer dai 23 finali. Nella amichevole di Moenchengladbach disputatasi ieri sera il biondo terzino sinistro non ha messo piede in campo venendo sostituito da Durm come titolare, il quale a sua volta ha lasciato il posto a Benedikt Howedes nei minuti finali.

Schmelzer non era al top della forma, da giorni si allenava individualmente ma sperava in un recupero per la rassegna intercontinentale; evidentemente i progressi fatti nono sono stati ritenuti sufficienti dallo staff medico che ha condizionato dunque il selezionatore tedesco a compiere altre scelte. Ad ogni modo, con la precedente esclusione di Marcell Jansen, Durm ha praticamente le porte spalancate per il ruolo di terzino sinistro titolare, anche considerando che Loew al termine del match ha detto di non voler utilizzare Philipp Lahm a sinistra ma solo come esterno destro o al massimo da regista.

Oggi con Schmelzer sono stati esclusi anche Shkodran Mustafi e Kevin Volland. Ecco la lista completa:

Portieri: Manuer Neuer, Roman Weidenfeller, Ron Robert Zieler.

Difensori: Jerome Boateng, Erik Durm, Kevin Grosskreutz, Benedikt Howedes, Mats Hummels, Philipp Lahm, Per Mertesacker.

Centrocampisti: Julian Draxler, Matthias Ginter, Mario Gotze, Sami Khedira, Christoph Kramer, Toni Kroos, Thomas Muller, Mesut Ozil, Lukas Podolski, Marco Reus, Andre Schurrle, Bastian Schweinsteiger.

Attaccanti: Miroslav Klose.


Considerazioni sparse:
- interessante che Matthias Ginter sia stato incluso tra i centrocampisti. Probabile che abbia minuti lì qualora uno tra Khedira e Schweinsteiger dovesse avere ricadute. Ginter gioca spesso da mediano nella U21 (insieme ad un altro difensore come Antonio Rudiger);
- Christoph Kramer non era nemmeno nei 30 iniziali, è stato convocato nella rosa dei 23 finali. Quando Gundogan e i due Bender saltano, cose del genere capitano;
- Miro Klose considerato come unica punta, perché effettivamente il solo centravanti della rosa. Ma non escludiamo che Loew alterni qualcuno dei suoi trequartisti come finto centravanti. I nomi sono quelli: Muller, Podolski, Gotze;
- E' verosimile che Kevin Grosskreutz possa essere la prima riserva di Durm, nel caso in cui Durm dovesse giocar male. E' anche una solida alternativa come terzino destro e mediano. E come centravanti. E come ala sinistra.


Domani mattina sapremo anche i convocati di tutte le 32 partecipanti ai mondiali. Proveremo a racchiudere tutti i convocati che sono sotto contratto con il BVB in un solo pezzo.

sabato 17 maggio 2014

Recap Finale DFB Pokal: BVB-Bayern Monaco 0-2

Doveva essere una partita equilibrata e così è stato, con le due squadre che si sono battute in un incontro molto tirato, per larghi tratti anche brutto, andato fino ai supplementari. Purtroppo a segnare è stato il Bayern, che dunque conquista la sua diciassettesima Coppa di Germania.

Nel BVB la formazione è quella utilizzata nelle ultime giornate, con Jojic mediano, Grosskreutz ala sinistra e Mkitharyan ala destra. Nel Bayern Monaco manca Alaba, sostituito da Rafinha col giovane trequartista danese Hojbjerg utilizzato da terzino destro. Lahm regista, Muller centravanti adattato.

Ad inizio partita decisamente più pimpante il Bayern, che va alla conclusione prima con Muller, parata di faccia da Weidenfeller, e poi con Robben. Prova la conclusione anche il già citato Pierre-Emile Hojbjerg, fuori di poco. La prima occasione veramente importante per il Borussia Dortmund arriva nel finale del primo tempo, con Lewandowski che vince un contrasto con Javi Martinez ma si coordina male e spara sopra la traversa. Da segnalare l'infortunio di Philip Lahm che deve lasciare il campo a Frank Ribery per un problema al piede.

Nella ripresa il BVB prova a sfruttare di più la fascia sinistra con la combo Schmelzer-Grosskreutz che in teoria potrebbe mettere in difficoltà Hojbjerg ma nella pratica non è così perché entrambi giocano piuttosto male, per di più davanti agli occhi di Joachim Loew. Tuttavia c'è spazio per qualche occasione offensiva per i gialloneri e proprio dal lato sinistro una punizione battuta verso il centro vede prima una debole respinta di Neuer, Hummels a porta vuota colpisce di testa, sembra entrare... ma Dante libera in scivolata. I giocatori del BVB protestano: gol? Non gol?

Beh, la palla entra, come potete vedere da questa immagine:



Tuttavia, vogliamo essere onesti e dobbiamo segnalare anche una posizione di fuorigioco dello stesso Hummels nel momento in cui inizia l'azione. Ecco l'immagine, purtroppo non è chiarissima ma per ora è il meglio che siamo riusciti a trovare, proveremo a cercarne un'altra migliore nei prossimi giorni. Vi possiamo dire che dalle immagini di ARD Das Erste il fuorigioco era maggiormente visibile.



Un guardalinee competente avrebbe ravvisato l'offside prima del gol, che quindi sarebbe stato comunque non valido. Nel complesso dunque non si può recriminare molto.

Il BVB è decisamente la squadra migliore nel secondo tempo e va alla conclusione un altro paio di volte, una delle quali con Oliver Kirch, entrato al posto di un Mkitharyan nuovamente spento, un tiro piuttosto potente ma centrale. C'è ancora spazio per un'occasione bavarese per Ribery che si fa respingere la conclusione da Roman Weidenfeller.

Si arriva ai supplementari dunque, con le due squadre in apparenti difficoltà fisiche. Klopp a questo punto decide di puntare sulla freschezza di Aubameyang che, ad esclusione di un tiro nei primi minuti del primo tempo supplementare, viene però servito poco. Il primo tempo supplementare resta sostanzialmente interlocutorio. Nel secondo tempo supplementare poteva essere lo stesso, una lunga agonia fino ai calci di rigore ma in realtà dopo appena due minuti il Bayern realizza con Robben, che sfrutta una indecisione di Papastathopoulos e Piszczek e di rapina piazza la zampata da posizione ravvicinata con Weidenfeller che prova un tentativo di salvataggio goffo ed inutile. Cambia ovviamente tutto nella partita, il BVB va all'attacco, i calciatori del Bayern appena possono vanno a terra accusando dolori di ogni genere, che però non gli precluderanno la possibilità di saltare come matti al triplice fischio. L'arbitro, Florian Meyer, dimostra di avere poco polso con delle decisioni particolari che scatenano il nervosismo dei giocatori del BVB con tanto di rissa sfiorata tra Hummels e Javi Martinez. Le ultime due occasioni per i gialloneri vedono protagonista Marco Reus: la prima è una punizione che non va molto lontano dalla porta ma non impensierisce Neuer, la seconda invece è ben più pericolosa, un tiro in diagonale potente e preciso che però viene deviato in calcio d'angolo da Jerome Boateng, che dunque salva i suoi. Sul calcio d'angolo successivo contropiede del Bayern, il neo entrato Pizarro serve un isolato Thomas Muller che dribbla Weidenfeller e realizza il definitivo 0-2.

Si chiude così la stagione per club tedesca, che lascia spazio alla imminente Coppa del Mondo con molti dei protagonisti di oggi chimati a difendere i colori tedeschi. Sempre BVB e Bayern Monaco si danno l'appuntamento per il 9 agosto, con la Deutsche Super Pokal. Robert Lewandowski avrà la maglia rossoblu, questa volta, ma c'è tempo per pensarci.

Il BVB chiude la sua annata come non avrebbe voluto ma comunque rinnova la convinzione che, almeno sulla partita secca, se la può giocare con il Bayern Monaco come dimostra del resto il risultato stagionale nel doppio confronto, che ha visto due vittorie bavaresi e due westfaliane. Nella prossima stagione gli auspici restano buoni, sarà importante ritrovare un giocatore fondamentale come Ilkay Gundogan, sperando che la sua salute fisica non risenta dell'anno di stop. Sarà importante trovare subito nuova intesa coi centravanti che sostituiranno Lewandowski, così come va fatto in modo che Durm e Hofmann possano crescere ulteriormente. Vedremo se la dirigenza vorrà allungare la rosa, ce lo auspichiamo dopo i periodi di difficoltà nello stilare un undici titolare almeno presentabile. C'è motivo di essere ottimisti, ci rendiamo conto che non sarà facile continuare su questa strada ma vedendo il Bayern Monaco come un punto di riferimento e non come un muro invalicabile c'è modo di crescere ancora.