giovedì 6 agosto 2015
Preview ritorno 3° turno preliminare Europa League: BVB-Wolfsberger, obiettivo gironi
Giorno 6 agosto ed il Westfalenstadion riapre al pubblico per un match ufficiale. Non per la Superpokal, come nelle scorse due stagioni, non per la prima giornata di campionato bensì per il ritorno del turno preliminare che vede protagonista il BVB contro gli austriaci del Wolfsberger. Una parta non certo diffcile, contro un'avversaria debole, con una settimana di preparazione in più nelle gambe e giocata in casa. In più, il risultato della partita di andata è stato positivo con il successo a Klagenfurt per 0-1 per cui c'è davvero poco di cui preoccuparsi sulla carta.
Ma noi ci preoccupiamo. Non vogliamo fare maniavantismo, anzi siamo comunque abbastanza convinti del passaggio del turno dei gialloneri ma, dopo quanto visto in questo precampionato, l'idea è che la squadra non sia ancora pronta, sia fisicamente che tatticamente, ad una prestazione di livello. La difesa sta mostrando le stesse lacune della scorsa stagione e nel secondo tempo, quando le sostituzioni sono solo tre, la squadra tende a calare. Il Wolfsberger ha uno stato atletico superiore e, malauguratamente dovesse trovare la rete nel primo tempo, rischia di diventare favorita per il passaggio del turno. Ad ogni modo, ci aspettiamo una partita con cospicuo possesso palla del BVB, sperando di trovare la rete almeno in un'occasione nel primo tempo per poter giocare con meno pressione. Dall'altra parte possiamo attenderci un Wolfsberger attendista ed a questo proposito potrebbero servire i centimetri di Adrian Ramos in attacco; il colombiano è al ritorno dal suo lungo infortunio e dovrebbe essere tra i convocati. Difficile capire se sarà già titolare o meno, non avendo i 90' nelle gambe, tutto dipenderà dall'idea che si è fatto Tuchel degli avversari e dalle aspettative sul loro gioco.
Veniamo subito alle formazioni. Il BVB come detto dovrebbe ritrovare Ramos ed anche Dudziak, assente dell'ultima ora settimana scorsa, potrebbe figurare tra i 18 in divisa. Nella conferenza stampa di oggi è emerso che né Subotic né Durm saranno disponibili, a meno di miracoli. Questo forza le scelte al centro della difesa, sostanzialmente. Gli undici che inizieranno la partita potrebbero essere questi: Weidenfeller; Piszczek, Hummels, Papastathopoulos, Schmelzer; Weigl; Castro, Mkhitaryan, Kagawa, Reus; Aubameyang. Libero spazio al 4-1-4-1 se si deciderà di impostare la partita, altrimenti 4-2-3-1 con Gundogan in alternativa a Castro. Hofmann potrebbe assolutamente trovare spazio dall'inizio visto il suo inizio, mentre in porta c'è il solito dubbio tra i Roman, avendo giocato Burki all'andata potrebbe esserci spazio per il birthday boy Weidenfeller oggi. Chance minime di titolarità anche per Pascal Stenzel come terzino destro.
Quanto al Wolfsberger, Kubhauer ha sorpreso tutti all'andata lasciando Jacobo Ynclan e schierando l'ex Union Berlino Silvio come unica punta, in uno schieramento decisamente difensivo. Possiamo aspettarci una soluzione diversa oggi, dovendo recuperare solo da 1-0 e provando a cogliere di sorpresa i gialloneri, difettosi la scorsa stagione nei primi minuti di partita. Possibile XI: Kofler; Standfest, Huttenbrenner, Sollbauer, Palla; Seidl, Silvio; Zundel, Zulj, Ynclan; Trdina. Qualche dubbio a centrocampo, dove il mediano Tschernegg potrebbe essere inserito di fianco a Silvio. Opzioni varie in attacco con Trdina che parte favorito da centravanti mentre Ynclan e Zulj dovrebbe partire dall'inizio in quest'occasione.
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giovedì 30 luglio 2015
Preview 3° turno preliminare Europa League 2015/2016: Wolfsberger-BVB, si aprano le danze
Volendo si può definire questa partita, insieme al ritorno che avverrà settimana prossima, l'ultimo strascico di una stagione che non è stata totalmente malvagia ma che per una squadra che stava ambientandosi tra le prime 8 squadre d'Europa risulta essere un deciso passo indietro. Più che partecipare all'Europa League, competizione nobile nonché una delle due mancanti nella nostra bacheca, il punto spinoso di questa partita è che avvenga così presto nella stagione. Insomma, è luglio è già siamo alle prese con impegni internazionali. Fortunatamente la nostra squadra non ha elementi di primo piano che abbiano giocato la Copa America, altrimenti avremmo dovuto fare turnover sin dal giorno 1.
Dunque, il primo impegno ufficiale di questa stagione è contro il Wolfsberger, squadra austriaca. Se non conoscete che squadra sia, come sia finita qui, vi aiutiamo noi, in questa breve descrizione.
Nato nel 1931, il Wolfsberger Athletiksport-Club è la squadra principale di Wolfsberg, cittadina della Carinzia orientale, non molto lontana dal confine con la Slovenia. A livello calcistico questa squadra non ha mai fatto nulla, basti pensare che la prima promozione nella seconda divisione nazionale sia avvenuta nel 1976, a 45 anni dalla fondazione. Segue un lungo periodo di stallo tra seconda e terza divisione quando nel 2007 una unione con una società della stessa zona, lo Sportklub Sankt Andra, non ha dato possibilità ai lupi, questo il loro soprannome, di poter crescere. Questa fusione è stata molto fruttuosa: nel 2010/2011 è riuscita a tornare nella seconda divisione, ora chiamata Erste Liga. Nel 2012/2013 arriva anche la storica, prima promozione in Bundesliga e, nemmeno due anni dopo, riesce a qualificarsi per la prima volta in Europa, classificandosi come quinto nella scorsa Bundesliga austriaca. Ha dovuto iniziare dal secondo turno preliminare, dove ha battuto i bielorussi dello Shakhtyor Soligorsk con un doppio successo ed ora non vedono l'ora di affrontarci.
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| Sono talmente motivati nell'affrontarci che probabilmente useranno questa maglia come telo da corrida, con i giocatori che vi correranno contro, attratti dal colore. |
Prima del sorteggio, il Wolfsberger era giunto all'attenzione dei tifosi del BVB per aver battuto lo Schalke 04 per 3-1 in un'amichevole di qualche settimana fa.
Del Borussia Dortmund invece abbiamo scritto molto due giorni fa, e non c'è molto da aggiungere. Va sottolineato che mancherà ancora Sahin, su cui non è chiaro purtroppo il periodo di ritorno. Però è stato inserito in lista UEFA e questo è un segnato positivo, più di quanto si pensi. Sono stati esclusi dalla lista invece Olli Kirch, Mortiz Leitner e Kevin Grosskreutz, penalizzati dalle regole della federazione sull'inserimento di giovani del vivaio nelle liste A e B. Anche se questa distinta è valida solo per questo turno preliminare, va detto che non sia una coincidenza l'esclusione di questi tre nomi in quanto i più probabili a partire da qui al 1° settembre.
Veniamo alle formazioni. Difficile individuare entrambe le squadre con la dovuta accuratezza, il Wolfsberger non è una squadra conosciutissima mentre il BVB ha una rosa molto ampia ed in questo turno preliminare Tuchel potrebbe anche permettersi di schierare qualche seconda linea. Iniziamo con i padroni di casa, che dovrebbero schierarsi così (4-2-3-1): Kofler; Standfest, Sollbauer, Huttenbrenner, Palla; Silvio, Seidl; Zundel, Zulj, Ynclan; Hellquist. La squadra, allenata da Didi Kubhauer, ex giocatore di Wolfsburg e Real Sociedad, vive molto sulle fasce con il talento e l'imprevedibilità dei due esterni offensivi, Zundel e Ynclan, come arma principale. Soprattutto quest'ultimo, spagnolo ex prodotto del vivaio dell'Atletico Madrid ed ormai da quattro anni al Wolfsberger. Il tutto è per servire il centravanti, che potrebbe essere il neo acquisto Hellquist o lo sloveno Trdina. In difesa occhio alla fisicità di capitan Sollbauer, vicino al giro della nazionale, ed all'esperienza di Joachim Standfest, 34 presenze in nazionale.
Thomas Tuchel dal canto suo potrà sorprenderci oppure andare con una delle soluzioni più utilizzate nel precampionato. Noi pensiamo che possa utilizzare il 4-2-3-1 ed una formazione titolare verosimile potrebbe essere questa: Weidenfeller; Piszczek, Subotic, Hummels, Dudziak; Bender, Gundogan; Hofmann, Kagawa, Reus; Aubameyang. La presenza di Dudziak è la meno sicura in questo undici, ma considerando gli affaticamenti fisici di Schmelzer e Durm è possibile che possa avere spazio in quel ruolo. Per il resto, la mediana può vedere dall'inizio anche Castro e Weigl, mentre Mkhitaryan è in ballottaggio per un ruolo sulla trequarti. L'atavico dubbio tra i due Roman in porta è ancora da sciogliere, noi andiamo con la nostra convinzione che Weidenfeller giochi nelle coppe e Burki in campionato.
Sarà una partita tosta, da non sottovalutare. Noi siamo avanti nella preparazione, ma il Wolfsberger lo è di più, avendo iniziato in Europa due settimane prima ed avendo già giocato la prima di campionato in Austria. Correranno di più, il BVB dovrà essere abile a fare molto possesso senza sbagliare troppo in fase di costruzione.
La partita non si giocherà a Wolfsberg in quanto la Lavanttal Arena, il campo di casa dei lupi bianconeri, ha una capienza di soli 7300 posti, per cui l'incontro si svolgerà al vicino Worthersee Stadion di Klagenfurt, struttura moderna capace di contenere 30000 posti a sedere. Si inizierà alle ore 21,05, noi cercheremo di tenervi aggiornati con il nostro account twitter. E' giunto il momento di riprendere a tifare BVB!
martedì 28 luglio 2015
La prima estate con Thomas Tuchel
Una cambio di allenatore può essere una esperienza delicata per giocatori, società e tifosi. Il cambio tra Klopp e Tuchel è sembrato naturalissimo a causa del carisma dei due e del passato da allenatore dei due. Tuttavia ci sono delle differenze nel modo di approccio al gioco del calcio e in questo primo precampionato con il nuovo coach queste diversità si notano. Dopo aver seguito allenamenti ed amichevoli e letto dichiarazioni varie, andiamo a scoprire come è andato il primo lavoro estivo con Thomas Tuchel.
Flessibilità
E' sicuramente questa la novità principale del nuovo Borussia Dortmund di Thomas Tuchel. Non c'è alcuno schieramento fisso ma vi sarà molta flessibilità, dovuta anche alla capacità dei calciatori, nuovi e non, di potersi adattare a dei moduli differenti. Tuchel ha fatto largo uso del 4-1-4-1 (più tardi nel merito), 4-3-3, 4-4-2 con centrocampo a rombo, 4-3-2-1 oltre al classico 4-2-3-1. Badate bene, anche Jurgen Klopp ha provato ha differenziare il suo schema di gioco nello scorso precampionato provando in diverse amichevoli un 4-4-2 classico, con centrocampo in linea. Fu più un tentativo per far coesistere Immobile e Ramos, ma la cosa non andò benissimo a giudizio dell'ormai ex tecnico e già alla prima di campionato si tornò al fedele 4-2-3-1. Con Tuchel sarà diverso, perché ha una storia di flessibilità tattica e di aggiustamento al modulo degli avversari, in special modo contro le big, quando non sarà semplice fare tanto possesso palla.
Può sembrare un'inezia passare dal 4-1-4-1 al 4-2-3-1, oppure giocare con due o tre trequartisti dietro la punta, ma ci sono delle nette differenze in alcuni ruoli. In più, è una questione di spazi da acquisire e gestire, nei quali alcuni giocatori hanno maggiori facoltà di movimento.
4-1-4-1
Un paragrafo a parte per questo modulo, che sembra essere uno dei preferiti da Tuchel e potrebbe essere utilizzato in molte occasioni, soprattutto all'inizio dei match. Il primo motivo è la notevole flessibilità di questo modulo, perché si può passare abbastanza rapidamente da queste posizioni ad un 4-2-3-1 o al 4-3-3. Il secondo è legato alla fase di possesso, che permette di fare molta densità a centrocampo per costruire una rete di passaggi e permettere ai terzini di alzarsi ed allargare ulteriormente il campo per dare una ulteriore dimensione al gioco della squadra. In questo ruolo è importante il giocatore davanti alla difesa, di cui parleremo in seguito. Un calciatore molto utile in questo sistema è sicuramente Gonzalo Castro, acquisto suggerito da Tuchel in quanto elemento fatto e finito per il suo gioco. L'adattabilità di Gonzo gli permette di essere uno degli interni di centrocampo, salvo poi poter affiancare il mediano quando ci si sposta al 4-2-3-1 o addirittura fare l'ala nel 4-3-3, per quanto mai impiegato in quella zona nel precampionato. Un jolly offensivo alla Grosskreutz, con più qualità tecniche di Kevin.
Il centro
Ovvero, la fascia centrale del campo. Che è quella che Tuchel ha sempre, espressamente chiesto di utilizzare ai suoi giocatori in precampionato. Un'altra differenza rispetto al calcio di Klopp, che sostanzialmente faceva più affidamento sui terzini sfruttando la corsa di Piszczek e Schmelzer. Tuchel vuole che la maggior parte del possesso palla avvenga in verticale ed al centro, avanzando e creando spazi per l'inserimento delle mezze ali. Eventualmente, anche la verticalizzazione prevede che il giocatore più avanzato (Reus, Aubameyang o Hofmann in questo precampionato) riceva al centro e si trovi a poter visualizzare lo specchio della porta quasi per intero.
Questo paragrafo lo lasciamo con un asterisco, perché è palese che questa non sia una costruzione offensiva adatta ad Adrian Ramos. Il colombiano tuttavia gode di molta considerazione da parte di Tuchel, tanto che lo volesse già anni fa al Mainz, per cui ci sono pochi dubbi sul fatto che anche lui sarà della squadra nela prossima stagione. Ovviamente per lui bisognerà attuare un gioco differente ed è un peccato che non sia stato possibile tra giugno e luglio, considerando che Ramos sia ancora out per infortunio.
I terzini
I terzini giocano ancora nel Borussia Dortmund, non scompariranno. Saranno molto utili nella fase di possesso palla, nell'allargare le maglie difensive con le loro ascese verso il terzo d'attacco, nonostante il gioco si sviluppi al centro del campo. Una differenza che si può notare nell'uso degli esterni difensivi per Klopp e Tuchel è il punto in cui ricevono palla: con Jurgen, Schmelzer e Piszczek ricevevano sulla trequarti e dovevano scegliere se 1) avanzare fino al fondo e poi crossare o 2) metterla in mezzo dalla trequarti. Nel primo caso la difesa aveva tempo per organizzarsi, nonché uscire su uno dei due terzini, notoriamente non tra i migliori calciatori nella gestione del pallone; nel caso di cross dalla trequarti, diventava più complesso per l'attaccante, Barrios, Lewandowski, Aubameyang, Immobile, Ramos che fosse, staccare in maniera efficace e mandare la palla in rete. Con Tuchel invece il terzino crossa solo ed esclusivamente dal fondo del campo, dopo aver ricevuto più tardi nel corso dell'azione. I cross dal fondo sono molto più imprevedibili e vengono letti peggio dalle difese. In più, migliora anche la qualità dei cross dovendo coprire una distanza inferiore.
Julian Weigl
Possiamo sembrare esagerati, ma la crescita di questo ragazzo rischia di essere molto importante per l'esito della stagione del BVB.
Facciamo un po' di background: abbiamo detto che il 4-1-4-1 sia il modulo preferito da Tuchel, almeno in questo precampionato ed abbiamo anche citato l'importanza del mediano davanti alla difesa. In fase difensiva, il giocatore che ricopre quella posizione deve essere abile nel contrastare il portatore di palla, specie in seguito ad una palla persa, in fase offensiva invece deve sfruttare il suo QI calcistico per muoversi nella zona meno occupata dagli avversari, ricevere e far partire l'azione,
servendo il compagno messo meglio in campo. Ovviamente serve anche un buon tocco di palla per offrire buoni passaggi. Sembra un ruolo fatto e finito per Nuri Sahin, uno dei centrocampisti più sottovalutati al mondo, anche a causa del suo essere injury prone. Ed infatti è infortunato da inizio anno e chissà quando tornerà. L'unico altro giocatore capace di poter reggere quella posizione è Julian Weigl e lo abbiamo notato anche nell'amichevole contro il Bochum, quando da vertice basso del centrocampo è stato schierato Sven Bender, giocatore che amiamo ma che non ha le caratteristiche per ben figurare in quel ruolo, ed il BVB è andato in difficoltà perdendo contro la vicina squadra di Zweite Liga. Nelle altre amichevoli in cui si è giocato con il 4-1-4-1 Weigl è stato sempre schierato da titolare ed ha giocato bene, contribuendo al gioco offensivo dei gialloneri. Anche Tuchel sembra avere molta fiducia in lui, ma del resto stiamo parlando di colui che ha lanciato Holtby, Schurrle e Geis, quindi non è una novità.
Cetro, Weigl porta con se molti punti di domanda. Che abbia personalità si vede. Però ha 20 anni e prima d'ora non ha mai giocato sopra la 2.Bundesliga. Di basso livello peraltro, perché il Monaco1860 è riuscito a salvarsi solo al Relegationspiel nella stagione appena conclusa. E' da verificare poi il suo range di passaggi, perché esegue molto bene su distanze relativamente corte ma sui passaggi oltre i 20 metri, come possono essere dei lanci verso i terzini per allargare il gioco o la verticalizzazione diretta verso il centravanti, non è stato ancora testato e non sarà semplice con difese di Bundesliga organizzate. Ad ogni modo, è probabile abbia molto spazio sin dall'inizio ma è altresì verosimile che alla prima di campionato contro il Gladbach a centrocampo si giochi con Gundogan e Bender in linea, per un reparto più esperto ed amalgamato.
Il Portiere
A parte che Tuchel, apparentemente, non ha ancora deciso chi sarà il titolare (spoiler alert: Burki in campionato e Weidenfeller nelle coppe o viceversa, ne capiremo di più il 30 luglio). Principalmente però questo paragrafo è stato inserito per parlare del ruolo tattico del portiere, un'altra novità nel gioco di Tuchel rispetto a quello di Klopp. In fase di possesso infatti, il portiere si stacca dai pali e partecipa all'azione mettendosi in linea con i due centrali difensivi mentre i due terzini cominciano ad allargarsi ed a salire per allargare le maglie del centrocampo avversario.
In questo modo, la squadra acquisisce subito superiorità numerica perché, di fatto, il BVB ha 11 giocatori di movimento ma soprattutto, ciò permette al vertice basso del centrocampo di essere più alto e di fare densità nella fascia centrale del campo che tanto sta a cuore a Tuchel. Solo in caso di emergenza, mediano scende per dare una mano a portar palla, permettendo però ai centrocampisti avversari di marcare meglio le mezzeali del BVB che avranno maggiori problemi a ricevere nella metà campo offensiva.
Ovviamente sarà complesso spiegare questi concetti a Roman Weidenfeller, che a 35 anni ha sempre giocato da portiere old style, ma dovrà adeguarsi a sua volta cercando di non incappare in errori gravi e goffi. Burki d'altro canto è giovane e sarà più propenso a gestire questa situazione, potendo crescere nella dimensione di portiere moderno e attivo con la palla.
Preparazione ed allenamenti
Focus più sul secondo termine che sul primo, per il quale va soltanto sottolineato che Tuchel abbia portato il proprio staff atletico con se, come ovvio che sia tutto sommato. Sempre gente fidata al proprio fianco. Dunque gli allenamenti: Klopp utilizzava il pallone nelle sue sessioni, Tuchel ne fa un uso anche maggiore, in cui prova a sottolineare situazioni tattiche simulando uno contro uno o mettendo in condizione i giocatori di giocare in spazi strettissimi. Situazioni valide sia per gli attaccanti, che dovranno abituarsi a rapide combinazioni di passaggi e ad un pensiero veloce, sia per i difensori, che dovranno pressare il portatore di palla sin dall'inizio (gli attaccanti saranno i primi difensori) per recuperare palla il prima possibile ed il più lontano dalla propria porta possibile.
Rapporto con i giocatori
Sia Mats Hummels che Henrikh Mkhitaryan hanno dichiarato di aver avuto lunghe conversazioni con Tuchel all'inizio del precampionato, che hanno convinto i due a non cercare altre destinazioni.
Hummels in un'intervista al Kicker ha detto, tra altre cose: "ci sono stati giorni in cui sarei voluto andar via. Ho avuto una lunga chiacchierata con Tuchel qualche tempo fa, quando stavo ancora pensando al mio futuro. Ho veramente apprezzato quello che ha detto e come lo ha detto, indicando alcuni miei errori individuali. Se una persona deve convincermi a restare deve farlo in maniera chiara come lui, senza addolcire ogni cosa. Adesso ho capito che devo rimanere qui perché con lui posso diventare più forte".
Heno da parte sua ha dichiarato questo: "è stato molto importante il colloquio avuto con Tuchel, perché ho subito capito che abbia grande potenziale come allenatore. Sa come costruire gioco e sa come difendere. Dopo averci parlato mi sono detto: la miglior cosa che possa fare è restare qui e imparare ancora molto da quest'uomo".
E' stata una estate intensa, con tante amichevoli ed una preparazione iniziata presto a causa del turno di Europa League che sarà prossimo. Tuchel non ha avuto a disposizione tutta la squadra e questo è un peccato, ma ha già mostrato le sue idee e le sue intenzioni su come plasmare il Borussia Dortmund per il futuro. Per adesso, molte cose positive si sono segnalate, tatticamente, tecnicamente ed anche nella comunicazione. E' uno dei tecnici moderni più promettenti, la sfida alla guida del BVB farà capire al Mondo del calcio quanto valga effettivamente Thomas Tuchel.
Flessibilità
E' sicuramente questa la novità principale del nuovo Borussia Dortmund di Thomas Tuchel. Non c'è alcuno schieramento fisso ma vi sarà molta flessibilità, dovuta anche alla capacità dei calciatori, nuovi e non, di potersi adattare a dei moduli differenti. Tuchel ha fatto largo uso del 4-1-4-1 (più tardi nel merito), 4-3-3, 4-4-2 con centrocampo a rombo, 4-3-2-1 oltre al classico 4-2-3-1. Badate bene, anche Jurgen Klopp ha provato ha differenziare il suo schema di gioco nello scorso precampionato provando in diverse amichevoli un 4-4-2 classico, con centrocampo in linea. Fu più un tentativo per far coesistere Immobile e Ramos, ma la cosa non andò benissimo a giudizio dell'ormai ex tecnico e già alla prima di campionato si tornò al fedele 4-2-3-1. Con Tuchel sarà diverso, perché ha una storia di flessibilità tattica e di aggiustamento al modulo degli avversari, in special modo contro le big, quando non sarà semplice fare tanto possesso palla.
Può sembrare un'inezia passare dal 4-1-4-1 al 4-2-3-1, oppure giocare con due o tre trequartisti dietro la punta, ma ci sono delle nette differenze in alcuni ruoli. In più, è una questione di spazi da acquisire e gestire, nei quali alcuni giocatori hanno maggiori facoltà di movimento.
4-1-4-1
Un paragrafo a parte per questo modulo, che sembra essere uno dei preferiti da Tuchel e potrebbe essere utilizzato in molte occasioni, soprattutto all'inizio dei match. Il primo motivo è la notevole flessibilità di questo modulo, perché si può passare abbastanza rapidamente da queste posizioni ad un 4-2-3-1 o al 4-3-3. Il secondo è legato alla fase di possesso, che permette di fare molta densità a centrocampo per costruire una rete di passaggi e permettere ai terzini di alzarsi ed allargare ulteriormente il campo per dare una ulteriore dimensione al gioco della squadra. In questo ruolo è importante il giocatore davanti alla difesa, di cui parleremo in seguito. Un calciatore molto utile in questo sistema è sicuramente Gonzalo Castro, acquisto suggerito da Tuchel in quanto elemento fatto e finito per il suo gioco. L'adattabilità di Gonzo gli permette di essere uno degli interni di centrocampo, salvo poi poter affiancare il mediano quando ci si sposta al 4-2-3-1 o addirittura fare l'ala nel 4-3-3, per quanto mai impiegato in quella zona nel precampionato. Un jolly offensivo alla Grosskreutz, con più qualità tecniche di Kevin.
Il centro
Ovvero, la fascia centrale del campo. Che è quella che Tuchel ha sempre, espressamente chiesto di utilizzare ai suoi giocatori in precampionato. Un'altra differenza rispetto al calcio di Klopp, che sostanzialmente faceva più affidamento sui terzini sfruttando la corsa di Piszczek e Schmelzer. Tuchel vuole che la maggior parte del possesso palla avvenga in verticale ed al centro, avanzando e creando spazi per l'inserimento delle mezze ali. Eventualmente, anche la verticalizzazione prevede che il giocatore più avanzato (Reus, Aubameyang o Hofmann in questo precampionato) riceva al centro e si trovi a poter visualizzare lo specchio della porta quasi per intero.
Questo paragrafo lo lasciamo con un asterisco, perché è palese che questa non sia una costruzione offensiva adatta ad Adrian Ramos. Il colombiano tuttavia gode di molta considerazione da parte di Tuchel, tanto che lo volesse già anni fa al Mainz, per cui ci sono pochi dubbi sul fatto che anche lui sarà della squadra nela prossima stagione. Ovviamente per lui bisognerà attuare un gioco differente ed è un peccato che non sia stato possibile tra giugno e luglio, considerando che Ramos sia ancora out per infortunio.
I terzini
I terzini giocano ancora nel Borussia Dortmund, non scompariranno. Saranno molto utili nella fase di possesso palla, nell'allargare le maglie difensive con le loro ascese verso il terzo d'attacco, nonostante il gioco si sviluppi al centro del campo. Una differenza che si può notare nell'uso degli esterni difensivi per Klopp e Tuchel è il punto in cui ricevono palla: con Jurgen, Schmelzer e Piszczek ricevevano sulla trequarti e dovevano scegliere se 1) avanzare fino al fondo e poi crossare o 2) metterla in mezzo dalla trequarti. Nel primo caso la difesa aveva tempo per organizzarsi, nonché uscire su uno dei due terzini, notoriamente non tra i migliori calciatori nella gestione del pallone; nel caso di cross dalla trequarti, diventava più complesso per l'attaccante, Barrios, Lewandowski, Aubameyang, Immobile, Ramos che fosse, staccare in maniera efficace e mandare la palla in rete. Con Tuchel invece il terzino crossa solo ed esclusivamente dal fondo del campo, dopo aver ricevuto più tardi nel corso dell'azione. I cross dal fondo sono molto più imprevedibili e vengono letti peggio dalle difese. In più, migliora anche la qualità dei cross dovendo coprire una distanza inferiore.
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| Cerchiato, Lukasz Piszczek. Riceve palla molto avanti, due passi e cross per il gol di Shinji Kagawa. |
Julian Weigl
Possiamo sembrare esagerati, ma la crescita di questo ragazzo rischia di essere molto importante per l'esito della stagione del BVB.
Facciamo un po' di background: abbiamo detto che il 4-1-4-1 sia il modulo preferito da Tuchel, almeno in questo precampionato ed abbiamo anche citato l'importanza del mediano davanti alla difesa. In fase difensiva, il giocatore che ricopre quella posizione deve essere abile nel contrastare il portatore di palla, specie in seguito ad una palla persa, in fase offensiva invece deve sfruttare il suo QI calcistico per muoversi nella zona meno occupata dagli avversari, ricevere e far partire l'azione,
servendo il compagno messo meglio in campo. Ovviamente serve anche un buon tocco di palla per offrire buoni passaggi. Sembra un ruolo fatto e finito per Nuri Sahin, uno dei centrocampisti più sottovalutati al mondo, anche a causa del suo essere injury prone. Ed infatti è infortunato da inizio anno e chissà quando tornerà. L'unico altro giocatore capace di poter reggere quella posizione è Julian Weigl e lo abbiamo notato anche nell'amichevole contro il Bochum, quando da vertice basso del centrocampo è stato schierato Sven Bender, giocatore che amiamo ma che non ha le caratteristiche per ben figurare in quel ruolo, ed il BVB è andato in difficoltà perdendo contro la vicina squadra di Zweite Liga. Nelle altre amichevoli in cui si è giocato con il 4-1-4-1 Weigl è stato sempre schierato da titolare ed ha giocato bene, contribuendo al gioco offensivo dei gialloneri. Anche Tuchel sembra avere molta fiducia in lui, ma del resto stiamo parlando di colui che ha lanciato Holtby, Schurrle e Geis, quindi non è una novità.
Cetro, Weigl porta con se molti punti di domanda. Che abbia personalità si vede. Però ha 20 anni e prima d'ora non ha mai giocato sopra la 2.Bundesliga. Di basso livello peraltro, perché il Monaco1860 è riuscito a salvarsi solo al Relegationspiel nella stagione appena conclusa. E' da verificare poi il suo range di passaggi, perché esegue molto bene su distanze relativamente corte ma sui passaggi oltre i 20 metri, come possono essere dei lanci verso i terzini per allargare il gioco o la verticalizzazione diretta verso il centravanti, non è stato ancora testato e non sarà semplice con difese di Bundesliga organizzate. Ad ogni modo, è probabile abbia molto spazio sin dall'inizio ma è altresì verosimile che alla prima di campionato contro il Gladbach a centrocampo si giochi con Gundogan e Bender in linea, per un reparto più esperto ed amalgamato.
Il Portiere
A parte che Tuchel, apparentemente, non ha ancora deciso chi sarà il titolare (spoiler alert: Burki in campionato e Weidenfeller nelle coppe o viceversa, ne capiremo di più il 30 luglio). Principalmente però questo paragrafo è stato inserito per parlare del ruolo tattico del portiere, un'altra novità nel gioco di Tuchel rispetto a quello di Klopp. In fase di possesso infatti, il portiere si stacca dai pali e partecipa all'azione mettendosi in linea con i due centrali difensivi mentre i due terzini cominciano ad allargarsi ed a salire per allargare le maglie del centrocampo avversario.
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| Roman Burki inizia l'azione, in linea coi due centrali, durante Kawasaki Frontale-BVB. |
In questo modo, la squadra acquisisce subito superiorità numerica perché, di fatto, il BVB ha 11 giocatori di movimento ma soprattutto, ciò permette al vertice basso del centrocampo di essere più alto e di fare densità nella fascia centrale del campo che tanto sta a cuore a Tuchel. Solo in caso di emergenza, mediano scende per dare una mano a portar palla, permettendo però ai centrocampisti avversari di marcare meglio le mezzeali del BVB che avranno maggiori problemi a ricevere nella metà campo offensiva.
Ovviamente sarà complesso spiegare questi concetti a Roman Weidenfeller, che a 35 anni ha sempre giocato da portiere old style, ma dovrà adeguarsi a sua volta cercando di non incappare in errori gravi e goffi. Burki d'altro canto è giovane e sarà più propenso a gestire questa situazione, potendo crescere nella dimensione di portiere moderno e attivo con la palla.
Preparazione ed allenamenti
Focus più sul secondo termine che sul primo, per il quale va soltanto sottolineato che Tuchel abbia portato il proprio staff atletico con se, come ovvio che sia tutto sommato. Sempre gente fidata al proprio fianco. Dunque gli allenamenti: Klopp utilizzava il pallone nelle sue sessioni, Tuchel ne fa un uso anche maggiore, in cui prova a sottolineare situazioni tattiche simulando uno contro uno o mettendo in condizione i giocatori di giocare in spazi strettissimi. Situazioni valide sia per gli attaccanti, che dovranno abituarsi a rapide combinazioni di passaggi e ad un pensiero veloce, sia per i difensori, che dovranno pressare il portatore di palla sin dall'inizio (gli attaccanti saranno i primi difensori) per recuperare palla il prima possibile ed il più lontano dalla propria porta possibile.
Rapporto con i giocatori
Sia Mats Hummels che Henrikh Mkhitaryan hanno dichiarato di aver avuto lunghe conversazioni con Tuchel all'inizio del precampionato, che hanno convinto i due a non cercare altre destinazioni.
Hummels in un'intervista al Kicker ha detto, tra altre cose: "ci sono stati giorni in cui sarei voluto andar via. Ho avuto una lunga chiacchierata con Tuchel qualche tempo fa, quando stavo ancora pensando al mio futuro. Ho veramente apprezzato quello che ha detto e come lo ha detto, indicando alcuni miei errori individuali. Se una persona deve convincermi a restare deve farlo in maniera chiara come lui, senza addolcire ogni cosa. Adesso ho capito che devo rimanere qui perché con lui posso diventare più forte".
Heno da parte sua ha dichiarato questo: "è stato molto importante il colloquio avuto con Tuchel, perché ho subito capito che abbia grande potenziale come allenatore. Sa come costruire gioco e sa come difendere. Dopo averci parlato mi sono detto: la miglior cosa che possa fare è restare qui e imparare ancora molto da quest'uomo".
E' stata una estate intensa, con tante amichevoli ed una preparazione iniziata presto a causa del turno di Europa League che sarà prossimo. Tuchel non ha avuto a disposizione tutta la squadra e questo è un peccato, ma ha già mostrato le sue idee e le sue intenzioni su come plasmare il Borussia Dortmund per il futuro. Per adesso, molte cose positive si sono segnalate, tatticamente, tecnicamente ed anche nella comunicazione. E' uno dei tecnici moderni più promettenti, la sfida alla guida del BVB farà capire al Mondo del calcio quanto valga effettivamente Thomas Tuchel.
martedì 23 giugno 2015
Il futuro del BVB: i migliori giovani
Siamo giunti alla conclusione di un'altra stagione. Tra gioie e dolori, più le seconde che le prime a dire il vero, tra arrivi e partenze, la prima squadra ha comunque portato a casa un'annata dignitosa. La seconda squadra è retrocessa in Regionalliga dopo tre anni di permanenza in 3.Liga mentre le principali due selezioni giovanili hanno avuto fortune alterne: nella media la U19, molto bene la U17 che ha vinto il campionato nazionale giovanile B, riservato appunto alle rappresentative Under 17.
Chi vi scrive ha sempre avuto un occhio particolare verso il futuro, quello che non conosciamo ma che possiamo interpretare, attraverso ciò che accade adesso e ciò che si vede. Per cui è venuta un'idea: perché non racchiudere in un solo post quelli che sono i giovani più promettenti del Borussia Dortmund? Non che sia semplice, abbiamo poche esperienze visive ma da quello cui abbiamo potuto assistere e quello che ci viene detto da chi li ha visti un po' di più, proviamo a segnare qualche profilo futuribile, magari sotto forma di classifica che può rendere la lettura più interessante.
Ecco a voi dunque, i migliori 10 Under21 del Borussia Dortmund. Vengono inseriti solo i giocatori nati dal 1995 in poi: per capirci, Ginter, Ducksch e Harder non sono eleggibili in quanto nati nel 1994. Abbiamo deciso di non includere il nuovo acquisto Julian Weigl, anch'egli classe '95, in quanto cresciuto completamente al di fuori del nostro sistema.
1. Jeremy Dudziak
Non potevamo che dare la palma di miglior giovane a questo ragazzo, che in questa stagione è riuscito a trovare spazio anche in prima squadra. Classe 1995, Dudziak ha esperienza a livello giovanile in più ruoli avendo giocato da ala, mediano, trequartista e terzino sinistro, però sembra essere proprio quest'ultimo ruolo quello che più gli si addice ed in cui acquisì il primo chicco di visibilità nazionale, agli Europei U17 del 2012 dove fu tra i migliori di una Germania pienissima di talento (sul serio: Max Meyer, Julian Brandt, Timo Werner, Leon Goretzka, Marc Stendera, Niklas Stark, Niklas Sule, Marian Sarr). Ragazzo dalle radici multietniche essendo figlio di un tedesco con discendenze polacche e di una tunisina. Gran bell'atleta, adatto per le sgambate sulla fascia, non disdegna gestire la palla al piede, cosa che lo porta spesso ad uscire in maniera elegante dalla difesa, anche per vie centrali. Non è completamente da escludere che in futuro si sposti più avanti per giocare da ala, come già gli succede nelle nazionali giovanili, vedere i recenti Mondiali U20.
2. Jon Gorenc-Stankovic
Un po' a sorpresa inseriamo il nome di questo ragazzone sloveno classe 1996, così in alto nella nostra classifica. A nostro avviso si parla poco di Stankovic, calciatore dall'ottima impostazione fisica che può giocare difensore centrale ma ha i piedi per essere impiegato anche venti metri più avanti. E qui inizia un discorso legato al potenziale di questo ragazzo: da difensore centrale, il suo potenziale è molto alto e potrebbe diventare un elemento sopra media per una squadra di primo livello europeo. Se però non dovesse unire tutti i tasselli del puzzle, può costruirsi una onesta carriera anche da mediano. Detto con molta franchezza, ci aspettiamo che questo ragazzo sia considerato per la prima squadra. Magari non l'anno prossimo (prestito), magari nemmeno quello dopo (prestito biennale), ma sicuramente verrà aspettato.
3. Felix Passlack
Lo abbiamo detto, quest'anno la selezione giovanile riservata agli Under 17 ha fatto faville. Questo perché è ricca di talento e di potenziale, siamo sicuri che almeno un giocatore di questa selezione diventerà un calciatore di buon livello. Chi ha maggiori possibilità di successo? Felix Passlack. Nome forse già conosciuto dai più attenti, Passlack è un classe '98 che ha iniziato la sua carriera da terzino salvo poi essere spostato un po' più avanti, perché era talmente dominante nel contesto U17 che conveniva averlo più vicino alla porta. In questo modo sta anche imparando movimenti tattici da ala, oltre a quelli già acquisiti da terzino. Giocatore fisicamente quasi giunto alla maturazione, è già ben definito. Questo significa che, idealmente, potrebbe giocare già dalla prossima stagione in 2. Bundesliga ma significa anche che non ha molto upside fisico rimanente. Da grande probabilmente farà il terzino, verosimilmente sulla fascia destra.
4. Marian Sarr
Quest'anno è stato a lungo fermo per problemi fisici, ma non dimentichiamoci di lui, che l'anno scorso ha anche giocato in campionato ed in Champions League. Certo però, questi infortuni... è difficile crescere quando il fisico non è solido, la stagione dei 20 anni era decisamente importante per il suo sviluppo ed è andata persa. Inoltre, l'eventualità che in futuro possano ripresentarsi problemi fisici, più o meno evidenti, ne abbassano il valore. Detto questo, stiamo parlando di un difensore bravo tatticamente e con un buon piede, che avrebbe anche una struttura adatta al potenziamento muscolare anche se, con questo quadro clinico, meglio non appesantirlo troppo. Lo rivedremo nella prossima stagione, forse in prestito in 2. Bundesliga sperando che giochi molte partite.
5. Dzenis Burnic
Se Felix Passlack è colui il quale ha maggiori chance di arrivare e lasciare un segno tra i grandi, Dzenis Burnic invece è l'elemento di maggior talento e potenziale della selezione U17 che ha da poco concluso la sua stagione. Nato come difensore centrale, si mette subito in mostra per i suoi buonissimi piedi, per la sua visione di gioco e per i suoi movimenti senza palla a tal punto che, proprio come Passlack, viene spostato a centrocampo per poterlo avere più vicino alla porta avversaria. Stiamo parlando di un ragazzo con ottimi istinti calcistici che però è anche capace di ragionare e che legge bene la partita. E anche di fare passaggi come questo:
Onestamente, ha potenziale per diventare un giocatore di Bundesliga in almeno tre ruoli (difensore centrale, regista, mezz'ala). Due punti deboli: non è molto dinamico, sia sulle corse che palla al piede a tal punto che alle volte si addormenta. E poi si piace troppo. Queste sono due cose che si possono migliorare ed a quel punto si rischia di trovare un gran talento, ma se non si migliorano rischiano di tenerlo giù per gran parte della sua carriera, con chance che non si sviluppi completamente. In definitiva, giocatore molto interessante.
6. David Sauerland
Un altro elemento con proiezione, sia fisica che tecnica, è David Sauerland, verosimilmente il miglior elemento della penultima nidiata U17, che aveva a sua volta vinto il campionato nazionale giovanile B, guadagnandosi anche una chiamata agli Europei di categoria del 2014 in cui è stato utilizzato poco. Stiamo parlando di una mezzala che ha discreti tempi di gioco e buon feeling. Capace di far partire un'azione anche se non ha grosse qualità da regista, è anche capace di portarla a termine grazie ai suoi inserimenti senza palla. Ha una discreta struttura fisica, potenziabile ancora dal punto di vista muscolare per renderlo più adatto alla durezza di gioco dei piani alti. Sicuramente difetta di visione di gioco palla al piede ed in più non ha grosse caratteristiche tecniche, per cui un futuro da trequartista o da regista è impronosticabile. Al massimo potrebbe reinventarsi come mediano qualora dovesse riuscire a migliorare in fase difensiva.
7. Mitsuru Maruoka
Pian piano, scendendo con il ranking, troviamo giocatori sicuramente di talento e potenziale, ma con minori possibilità di raggiungere e lasciare un segno in un campionato di primo livello, come può essere la Bundesliga. Arriva il turno di Mitsuru Maruoka, giocatore che ha già raggiunto la Bundesliga, debuttando nella stagione appena conclusa, ma ovviamente tra il debutto e giocare con continuità offrendo prestazioni positive ce ne passa. E non sarà facile produrre una carriera ad alto livello per questo giapponesino. Vogliamo fare un paragone con Shinji Kagawa? In genere non è il massimo questo genere di raffronti, ma può essere utile per farci capire, a maggior ragione se consideriamo che i due giochino nello stesso ruolo. Maruoka ha la stessa stazza di Kagawa, attualmente è un po' più magrolino ma può rafforzarsi col tempo. Però perderà in accelerazione, che già ora appare inferiore a quella del connazionale più famoso. Anche dal punto di vista tecnico, Kagawa ha un netto vantaggio. Come visione di gioco sono pari, perché Shinji ha lampi maggiori ma è spesso inconsistente mentre Maruoka può essere più solido da questo punto di vista. Insomma, l'idea è che Maruoka si proietti come un fantasista peggiore di Kagawa, che può voler dire essere un calciatore da mediobassa Bundesliga se non peggio. Una soluzione alternativa potrebbe essere spostarlo più indietro nel campo, nel ruolo di regista, dove forse non avrebbe le capacità tecniche (soprattutto nei passaggi lunghi) e la resistenza fisica per correre un notevole numero di Km a partita.
8. Pascal Stenzel
Altro ragazzo del '96 come Stankovic e Maruoka, Stenzel ha già debuttato con la seconda squadra e sembra godere di buona considerazione all'interno dell'organizzazione Borussia Dortmund. Non ha un gran fisico e non ha nemmeno buoni piedi, a dire il vero, però non è un problema per lui perché Pascal è un medianaccio vecchio modello, alla Sven Bender per capirci. E proprio Stenzel potrebbe essere il nuovo che avanza nel ruolo, magari con un inserimento graduale all'interno del team. Non sarà immediato e non sarà semplice, perché comunque per giocare in Bundesliga c'è pur sempre bisogno di una base tecnica decente ma c'è tempo per migliorare da questo punto di vista. Ovviamente non ha grandissimo potenziale perché il ruolo di mediano è verosimilmente il meno difficile da trovare in giro, anche sul mercato, ma avere un calciatore fatto in casa, giovane e dinamico, che possa ricoprire questo ruolo non è mai cosa da poco.
9. Christian Pulisic
Chiudiamo la nostra top ten con due calciatori che hanno appena concluso la loro prima stagione sotto le fila del Borussia Dortmund. Al nono posto abbiamo inserito questo fantasista davvero molto capace, pescato in un'accademia statunitense ma con sangue slavo e quindi con feeling per il gioco del calcio. Pulisic ha buoni piedi, accelerazione, dribbling, capacità d'inserimento e finishing, sia col destro che con il sinistro. Gli manca una cosa, che però forse è la cosa più importante per poter arrivare ai massimi livelli: il fisico. Pulisic è listato a 1.65m e va in difficoltà a livello U17, figurarsi contro un qualsiasi difensore centrale di Bundesliga. In genere i ragazzi arrivano alla maturazione ossea intorno ai 18/19 per cui non è pronosticabile che cresca in altezza di 5/6 centimetri in futuro, ma ovviamente non si può perdere la speranza. Nel frattempo ci godiamo le sue abilità vedendolo crescere, calcisticamente, salendo di livello un po' alla volta.
10. Janni-Luca Serra
Ultimo della lista, questo centravanti vecchio stampo di origini italiane, prelevato dalle giovanili dell'Hannover nella scorsa estate. Ah, premettiamo: nell'Hannover giocava da difensore centrale e per questo scopo era stato acquistato, come dimostra anche il suo numero di maglia in questa stagione, il 2. Alla quinta giornata segna di testa su palla inattiva contro lo Schalke e dimostra di avere più abilità nel gioco aereo che difensivamente. Arrivano i problemi fisici per i due principali attaccanti, Luca Erhardt e Etienne Amenyido. Alla decima di campionato, la prima partita da centravanti: due gol. E poi un altro ed un altro ancora. Senza andare per le lunghe, segnerà per nove giornate di fila e chiuderà il campionato con 17 gol in 23 partite, risultando decisivo per la vittoria del campionato regionale Ovest. Ah, poi al suo primo anno da centravanti si guadagna pure la convocazione ad EuroU17, dove in semifinale segnerà il gol vittoria per i tedeschi, a modo suo, una bella incornata di testa nell'angolino.
Serra è uno dei tanti centravanti di prima generazione che dominano nelle categorie inferiori grazie al fisico ma che hanno bisogno di aggiustamenti tecnici e tattici per poter succedere. Lui francamente non sembra ignorante, dà l'impressione di saper leggere l'azione, in più ha molti margini di miglioramento perché deve ancora crescere nella posizione. Rischia di venir fuori un po' più tardi del normale, ma è un ragazzo con buonissime basi fisiche. Dovesse riuscire in qualche modo a migliorare coi piedi, c'è potenziale per un attaccante da prima divisione europea.
E questo è quanto. Vi ricordo che su twitter all'account @DortmundItalia siamo sempre disponibili a rispondere ad ogni vostra curiosità su questi ragazzi, cercheremo di rispondervi al meglio delle nostre conoscenze, anche in merito ad alcuni calciatori che non sono presenti in questa lista (ce ne sono sicuramente altri di talento nel nostro settore giovanile). Nella prossima stagione proveremo a seguire in maniera più dettagliata questi ragazzi o almeno alcuni di essi, per potervi portare più vicino all'operato di questi ragazzi.
Chi vi scrive ha sempre avuto un occhio particolare verso il futuro, quello che non conosciamo ma che possiamo interpretare, attraverso ciò che accade adesso e ciò che si vede. Per cui è venuta un'idea: perché non racchiudere in un solo post quelli che sono i giovani più promettenti del Borussia Dortmund? Non che sia semplice, abbiamo poche esperienze visive ma da quello cui abbiamo potuto assistere e quello che ci viene detto da chi li ha visti un po' di più, proviamo a segnare qualche profilo futuribile, magari sotto forma di classifica che può rendere la lettura più interessante.
Ecco a voi dunque, i migliori 10 Under21 del Borussia Dortmund. Vengono inseriti solo i giocatori nati dal 1995 in poi: per capirci, Ginter, Ducksch e Harder non sono eleggibili in quanto nati nel 1994. Abbiamo deciso di non includere il nuovo acquisto Julian Weigl, anch'egli classe '95, in quanto cresciuto completamente al di fuori del nostro sistema.
1. Jeremy Dudziak
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| Jeremy Dudziak in campo nel giorno del suo debutto in Bundesliga |
2. Jon Gorenc-Stankovic
Un po' a sorpresa inseriamo il nome di questo ragazzone sloveno classe 1996, così in alto nella nostra classifica. A nostro avviso si parla poco di Stankovic, calciatore dall'ottima impostazione fisica che può giocare difensore centrale ma ha i piedi per essere impiegato anche venti metri più avanti. E qui inizia un discorso legato al potenziale di questo ragazzo: da difensore centrale, il suo potenziale è molto alto e potrebbe diventare un elemento sopra media per una squadra di primo livello europeo. Se però non dovesse unire tutti i tasselli del puzzle, può costruirsi una onesta carriera anche da mediano. Detto con molta franchezza, ci aspettiamo che questo ragazzo sia considerato per la prima squadra. Magari non l'anno prossimo (prestito), magari nemmeno quello dopo (prestito biennale), ma sicuramente verrà aspettato.
3. Felix Passlack
Lo abbiamo detto, quest'anno la selezione giovanile riservata agli Under 17 ha fatto faville. Questo perché è ricca di talento e di potenziale, siamo sicuri che almeno un giocatore di questa selezione diventerà un calciatore di buon livello. Chi ha maggiori possibilità di successo? Felix Passlack. Nome forse già conosciuto dai più attenti, Passlack è un classe '98 che ha iniziato la sua carriera da terzino salvo poi essere spostato un po' più avanti, perché era talmente dominante nel contesto U17 che conveniva averlo più vicino alla porta. In questo modo sta anche imparando movimenti tattici da ala, oltre a quelli già acquisiti da terzino. Giocatore fisicamente quasi giunto alla maturazione, è già ben definito. Questo significa che, idealmente, potrebbe giocare già dalla prossima stagione in 2. Bundesliga ma significa anche che non ha molto upside fisico rimanente. Da grande probabilmente farà il terzino, verosimilmente sulla fascia destra.
4. Marian Sarr
Quest'anno è stato a lungo fermo per problemi fisici, ma non dimentichiamoci di lui, che l'anno scorso ha anche giocato in campionato ed in Champions League. Certo però, questi infortuni... è difficile crescere quando il fisico non è solido, la stagione dei 20 anni era decisamente importante per il suo sviluppo ed è andata persa. Inoltre, l'eventualità che in futuro possano ripresentarsi problemi fisici, più o meno evidenti, ne abbassano il valore. Detto questo, stiamo parlando di un difensore bravo tatticamente e con un buon piede, che avrebbe anche una struttura adatta al potenziamento muscolare anche se, con questo quadro clinico, meglio non appesantirlo troppo. Lo rivedremo nella prossima stagione, forse in prestito in 2. Bundesliga sperando che giochi molte partite.
5. Dzenis Burnic
Se Felix Passlack è colui il quale ha maggiori chance di arrivare e lasciare un segno tra i grandi, Dzenis Burnic invece è l'elemento di maggior talento e potenziale della selezione U17 che ha da poco concluso la sua stagione. Nato come difensore centrale, si mette subito in mostra per i suoi buonissimi piedi, per la sua visione di gioco e per i suoi movimenti senza palla a tal punto che, proprio come Passlack, viene spostato a centrocampo per poterlo avere più vicino alla porta avversaria. Stiamo parlando di un ragazzo con ottimi istinti calcistici che però è anche capace di ragionare e che legge bene la partita. E anche di fare passaggi come questo:
Onestamente, ha potenziale per diventare un giocatore di Bundesliga in almeno tre ruoli (difensore centrale, regista, mezz'ala). Due punti deboli: non è molto dinamico, sia sulle corse che palla al piede a tal punto che alle volte si addormenta. E poi si piace troppo. Queste sono due cose che si possono migliorare ed a quel punto si rischia di trovare un gran talento, ma se non si migliorano rischiano di tenerlo giù per gran parte della sua carriera, con chance che non si sviluppi completamente. In definitiva, giocatore molto interessante.
6. David Sauerland
Un altro elemento con proiezione, sia fisica che tecnica, è David Sauerland, verosimilmente il miglior elemento della penultima nidiata U17, che aveva a sua volta vinto il campionato nazionale giovanile B, guadagnandosi anche una chiamata agli Europei di categoria del 2014 in cui è stato utilizzato poco. Stiamo parlando di una mezzala che ha discreti tempi di gioco e buon feeling. Capace di far partire un'azione anche se non ha grosse qualità da regista, è anche capace di portarla a termine grazie ai suoi inserimenti senza palla. Ha una discreta struttura fisica, potenziabile ancora dal punto di vista muscolare per renderlo più adatto alla durezza di gioco dei piani alti. Sicuramente difetta di visione di gioco palla al piede ed in più non ha grosse caratteristiche tecniche, per cui un futuro da trequartista o da regista è impronosticabile. Al massimo potrebbe reinventarsi come mediano qualora dovesse riuscire a migliorare in fase difensiva.
7. Mitsuru Maruoka
Pian piano, scendendo con il ranking, troviamo giocatori sicuramente di talento e potenziale, ma con minori possibilità di raggiungere e lasciare un segno in un campionato di primo livello, come può essere la Bundesliga. Arriva il turno di Mitsuru Maruoka, giocatore che ha già raggiunto la Bundesliga, debuttando nella stagione appena conclusa, ma ovviamente tra il debutto e giocare con continuità offrendo prestazioni positive ce ne passa. E non sarà facile produrre una carriera ad alto livello per questo giapponesino. Vogliamo fare un paragone con Shinji Kagawa? In genere non è il massimo questo genere di raffronti, ma può essere utile per farci capire, a maggior ragione se consideriamo che i due giochino nello stesso ruolo. Maruoka ha la stessa stazza di Kagawa, attualmente è un po' più magrolino ma può rafforzarsi col tempo. Però perderà in accelerazione, che già ora appare inferiore a quella del connazionale più famoso. Anche dal punto di vista tecnico, Kagawa ha un netto vantaggio. Come visione di gioco sono pari, perché Shinji ha lampi maggiori ma è spesso inconsistente mentre Maruoka può essere più solido da questo punto di vista. Insomma, l'idea è che Maruoka si proietti come un fantasista peggiore di Kagawa, che può voler dire essere un calciatore da mediobassa Bundesliga se non peggio. Una soluzione alternativa potrebbe essere spostarlo più indietro nel campo, nel ruolo di regista, dove forse non avrebbe le capacità tecniche (soprattutto nei passaggi lunghi) e la resistenza fisica per correre un notevole numero di Km a partita.
8. Pascal Stenzel
Altro ragazzo del '96 come Stankovic e Maruoka, Stenzel ha già debuttato con la seconda squadra e sembra godere di buona considerazione all'interno dell'organizzazione Borussia Dortmund. Non ha un gran fisico e non ha nemmeno buoni piedi, a dire il vero, però non è un problema per lui perché Pascal è un medianaccio vecchio modello, alla Sven Bender per capirci. E proprio Stenzel potrebbe essere il nuovo che avanza nel ruolo, magari con un inserimento graduale all'interno del team. Non sarà immediato e non sarà semplice, perché comunque per giocare in Bundesliga c'è pur sempre bisogno di una base tecnica decente ma c'è tempo per migliorare da questo punto di vista. Ovviamente non ha grandissimo potenziale perché il ruolo di mediano è verosimilmente il meno difficile da trovare in giro, anche sul mercato, ma avere un calciatore fatto in casa, giovane e dinamico, che possa ricoprire questo ruolo non è mai cosa da poco.
9. Christian Pulisic
Chiudiamo la nostra top ten con due calciatori che hanno appena concluso la loro prima stagione sotto le fila del Borussia Dortmund. Al nono posto abbiamo inserito questo fantasista davvero molto capace, pescato in un'accademia statunitense ma con sangue slavo e quindi con feeling per il gioco del calcio. Pulisic ha buoni piedi, accelerazione, dribbling, capacità d'inserimento e finishing, sia col destro che con il sinistro. Gli manca una cosa, che però forse è la cosa più importante per poter arrivare ai massimi livelli: il fisico. Pulisic è listato a 1.65m e va in difficoltà a livello U17, figurarsi contro un qualsiasi difensore centrale di Bundesliga. In genere i ragazzi arrivano alla maturazione ossea intorno ai 18/19 per cui non è pronosticabile che cresca in altezza di 5/6 centimetri in futuro, ma ovviamente non si può perdere la speranza. Nel frattempo ci godiamo le sue abilità vedendolo crescere, calcisticamente, salendo di livello un po' alla volta.
10. Janni-Luca Serra
Ultimo della lista, questo centravanti vecchio stampo di origini italiane, prelevato dalle giovanili dell'Hannover nella scorsa estate. Ah, premettiamo: nell'Hannover giocava da difensore centrale e per questo scopo era stato acquistato, come dimostra anche il suo numero di maglia in questa stagione, il 2. Alla quinta giornata segna di testa su palla inattiva contro lo Schalke e dimostra di avere più abilità nel gioco aereo che difensivamente. Arrivano i problemi fisici per i due principali attaccanti, Luca Erhardt e Etienne Amenyido. Alla decima di campionato, la prima partita da centravanti: due gol. E poi un altro ed un altro ancora. Senza andare per le lunghe, segnerà per nove giornate di fila e chiuderà il campionato con 17 gol in 23 partite, risultando decisivo per la vittoria del campionato regionale Ovest. Ah, poi al suo primo anno da centravanti si guadagna pure la convocazione ad EuroU17, dove in semifinale segnerà il gol vittoria per i tedeschi, a modo suo, una bella incornata di testa nell'angolino.
Serra è uno dei tanti centravanti di prima generazione che dominano nelle categorie inferiori grazie al fisico ma che hanno bisogno di aggiustamenti tecnici e tattici per poter succedere. Lui francamente non sembra ignorante, dà l'impressione di saper leggere l'azione, in più ha molti margini di miglioramento perché deve ancora crescere nella posizione. Rischia di venir fuori un po' più tardi del normale, ma è un ragazzo con buonissime basi fisiche. Dovesse riuscire in qualche modo a migliorare coi piedi, c'è potenziale per un attaccante da prima divisione europea.
E questo è quanto. Vi ricordo che su twitter all'account @DortmundItalia siamo sempre disponibili a rispondere ad ogni vostra curiosità su questi ragazzi, cercheremo di rispondervi al meglio delle nostre conoscenze, anche in merito ad alcuni calciatori che non sono presenti in questa lista (ce ne sono sicuramente altri di talento nel nostro settore giovanile). Nella prossima stagione proveremo a seguire in maniera più dettagliata questi ragazzi o almeno alcuni di essi, per potervi portare più vicino all'operato di questi ragazzi.
mercoledì 3 giugno 2015
Recap Bundesliga 2014/2015: controllo pronostici
La stagione è finita, le cose importanti sono state messe da parte. Anzi, a dire il vero è iniziata già la prossima stagione, quantomeno in casa Borussia Dortmund con la conferenza stampa del nuovo allenatore Thomas Tuchel, che noi abbiamo seguito con il nostro account twitter.
Però torniamo per un secondo, anzi per un post, alla scorsa stagione e più precisamente all'inizio della scorsa stagione. Giugno è proprio il momento più adatto per disquisire di cose leggere e quindi anche per tirare le somme (ed essere un filo autoreferenziali, detto tra i denti). Amanti dei pronostici come ogni appassionato di calcio con un pelo di curiosità, abbiamo provato a definire i giochi di forza per la stagione 2014/2015, con una preview divisa in cinque parti, passando in rassegna squadra per squadra. Nove mesi dopo, è giunto il momento di tirare le somme e vedere dove siamo stati buoni veggenti e dove no, invece. Procederemo per ordine alfabetico. (spoiler alert: non ce la siamo cavata male)
Amburgo
Abbiamo scritto:
Augsburg
Abbiamo scritto:
Bayern Monaco
Abbiamo scritto:
Bayer Leverkusen
Abbiamo scritto:
Borussia Dortmund
Abbiamo scritto:
Borussia Moenchengladbach
Abbiamo scritto:
Colonia
Abbiamo scritto:
Eintracht Francoforte
Abbiamo scritto:
Friburgo
Abbiamo scritto:
Hannover
Abbiamo scritto:
Hertha Berlino
Abbiamo scritto:
Hoffenheim
Abbiamo scritto:
Mainz
Abbiamo scritto:
Paderborn
Abbiamo scritto:
Schalke 04
Abbiamo scritto:
Due su quattro, perché purtroppo hanno chiuso davanti a noi. Quindi ci prendiamo volentieri un Pollice alto. Detto questo, la loro stagione non è stata tanto migliore della nostra ed anzi, hanno chiuso solo una posizione davanti a noi venendo eliminati al primo turno di DFB Pokal (e senza la supercoppa vinta). Certo, il grande highlight del 3-4 al Bernabeu, ma alla fine conta il passaggio del turno e sono stati eliminati. Sicuramente hanno una buonissima base su cui costruire, vediamo se la dirigenza farà in modo di rovinare tutto come in passato.
Stoccarda
Abbiamo scritto:
Werder Brema
Abbiamo scritto:
Wolfsburg
Abbiamo scritto:
Risultato totale:
15 pollici alti
6 pollici bassi
Però torniamo per un secondo, anzi per un post, alla scorsa stagione e più precisamente all'inizio della scorsa stagione. Giugno è proprio il momento più adatto per disquisire di cose leggere e quindi anche per tirare le somme (ed essere un filo autoreferenziali, detto tra i denti). Amanti dei pronostici come ogni appassionato di calcio con un pelo di curiosità, abbiamo provato a definire i giochi di forza per la stagione 2014/2015, con una preview divisa in cinque parti, passando in rassegna squadra per squadra. Nove mesi dopo, è giunto il momento di tirare le somme e vedere dove siamo stati buoni veggenti e dove no, invece. Procederemo per ordine alfabetico. (spoiler alert: non ce la siamo cavata male)
Amburgo
Abbiamo scritto:
salvarsi un po' prima di quanto fatto l'anno scorso e magari provare a togliersi qualche soddisfazione sulle singole partite.Beh, l'Amburgo si è salvata anche più tardi dello scorso anno e non era facile. Ad ogni modo hanno conservato la permanenza in Bundesliga. Quanto alle vittorie di spessore, ha preso tre punti al Westfalenstadion, in più ha vinto contro Leverkusen e Schalke. Puntuale invece la sconfitta con goleada a Monaco di Baviera. Pollice alto.
Augsburg
Abbiamo scritto:
confermarsi nella zona di centro classifica in Bundesliga provando a raggiungere di nuovo le prime 8 posizioni; passare qualche turno in DFB Pokal provando, con sorteggi favorevoli, a raggiungere i quarti di finale.Complimenti, Augsburg. Ben oltre le previsioni perché le prime otto posizioni sono state raggiunte, spingendosi addirittura al sesto posto, miglior piazzamento di sempre per la squadra. Merito del grande Markus Weinzierl, che hanno deciso di confermare ovviamente in Baviera. Il loro cammino in Coppa non è durato molto, sono usciti al primo turno contro il Magdeburgo. Pollice alto.
Bayern Monaco
Abbiamo scritto:
Vincere campionato, coppa nazionale, supercoppa nazionale, Champions League.Ecco, se la squadra per cui si tifa si chiama Bayern Monaco, evidentemente l'obiettivo è vincere il maggior numero di trofei possibile e, quando non succede, appare sempre come una delusione. Indubbiamente hanno mostrato scarso impegno nella SuperPokal ma nei momenti clou di Champions League e DFB Pokal sono stati quasi dimezzati dagli infortuni, soprattutto tra i giocatori chiave. Buon per loro che hanno conquistato il Meisterschale con il solito mese e mezzo d'anticipo. Pollice alto.
Bayer Leverkusen
Abbiamo scritto:
top3 con velleità di giocarsi almeno la seconda posizione, finale di DFB Pokal, passaggio agli ottavi di Champions League.Hanno chiuso al quarto posto in campionato, sebbene fino a tre giornate dalla fine fossero in lotta per quel secondo posto. In DFB Pokal sono usciti ai quarti, ai rigori, contro un Bayern ancora accettabile per cui il sorteggio non è stato dalla loro. Ci salva il passaggio agli ottavi di Champions League, dove hanno rischiato l'upset contro l'Atletico Madrid. Pollice alto.
Borussia Dortmund
Abbiamo scritto:
per cui passaggio della fase a gironi in Champions League, top 3 in Bundesliga e raggiungimento della finale in DFB Pokal, magari vincendola. Senza dimenticare il già citato impegno in SuperPokal il 13 agosto e bissare il successo dell'anno scorsoAllora, dolenti note. Perché per quanto il BVB abbia fatto ottavi di Champions, finale di DFB Pokal ed abbia vinto la SuperPokal, la stagione risulta amara a causa di quel piazzamento così lontano dalla top tre, che verosimilmente condizionerà anche la prossima stagione (vedi ritiro e ingresso in Europa anticipato). Bonus track: abbiamo indicato come sorpresa e steal del calciomercato Ji Dong-Won, totale di zero partite con la prima squadra. Anche se lo abbiamo preso a zero e venduto a 2M all'Augsburg, da grandi economisti quali siamo. Pollice alto.
Borussia Moenchengladbach
Abbiamo scritto:
finire nelle prime 6 per l'accesso in Europa, con traguardo obiettivo la qualificazione in Europa League. Superare i gironi di Europa League, arrivare in semifinale di DFB Pokal.Loro sono riusciti a fare meglio, perché si sono qualificati per la prossima Champions League con un ottimo terzo posto. Hanno effettivamente superato la fase a gironi di Europa League, salvo poi beccare il Siviglia ai sedicesimi, e il Mondo sa cosa vuol dire affrontare il Siviglia in Europa League. In DFB Pokal si sono fermati ai quarti, perdendo ai rigori dall'Arminia Bielefeld, quindi potevano fare molto di più. Considerando tutto, decidiamo di assegnarci un Pollice basso.
Colonia
Abbiamo scritto:
salvarsi, anche se l'ambiente vorrebbe in più lo stato attuale della rosa permetterebbe al massimo una top 10.Ed in effetti così è stato, con la squadra sempre intorno alla decima piazza per poi concludere al 12° posto dopo un campionato pieno di 0-0 (ben nove su 34, pazzesco considerando che stiamo sempre parlando della Bundesliga), chiaro sintomo di una buona organizzazione difensiva ma di un pessimo reparto d'attacco. Visto che non abbiamo dato una opinione sul loro andamento in Coppa, ci assegniamo solo un Pollice alto.
Eintracht Francoforte
Abbiamo scritto:
migliorare di molto la posizione della scorsa stagione, provando a qualificarsi per le Coppe Europee. Cammino più lungo possibile in DFB Pokal provando ad arrivare almeno in semifinale.Col senno di poi, siamo stati decisamente ottimisti con la squadra di Thomas Schaaf, alla sua prima esperienza lontano da Brema. La squadra ha effettivamente fatto un passo in avanti rispetto alla scorsa stagione, pur con un andamento altalenante, ma è mancato l'accesso alle coppe europee. Anche peggio in DFB Pokal dove sono usciti agli ottavi per mano del Friburgo. Due pollici bassi.
Friburgo
Abbiamo scritto:
salvezza, magari il più tranquilla possibile.Ed invece no, sono retrocessi. Hanno anche provato a lottare per tenersi a galla ma non v'è stato niente da fare, il livello della rosa era decisamente basso. Pollice basso.
Hannover
Abbiamo scritto:
salvarsi possibilmente migliorando la posizione della scorsa annata, le prime 7 posizioni sono un longshot ma possono provarci.Per essersi salvati, si sono salvati. Ma hanno rischiato fino all'ultima giornata di retrocedere, altro che prime sette posizioni (che già in principio sembrava difficile da conquistare, come abbiamo scritto). Sicuramente ci aspettavamo un andamento diverso. Pollice basso.
Hertha Berlino
Abbiamo scritto:
finire nelle prime 10 con conseguente salvezza tranquilla e provare a lottare per una delle ultime posizioni che qualificano alle Coppe Europee.Altro Pollice basso. Le prime dieci posizioni in classifica non sono mai state vicinissime ed anzi hanno totalizzato gli stessi punti dell'Amburgo, la squadra che ha giocato il Relegationspiel. Dunque più vicini alla retrocessione che alla zona europea e salvezza stentata.
Hoffenheim
Abbiamo scritto:
lottare per uno dei posti che regalano l'accesso alla Europa League e magari provare l'avventura in DFB Pokal per raggiungere almeno le semifinali.Difatti, questo è un buon pronostico. Hanno lottato per l'Europa sino alla penultima giornata ed in DFB Pokal sono stati ad un gol di Kehl da 30 metri dall'andare in semifinale. Loro c'erano e ci sono andati vicini. Pollice alto.
Mainz
Abbiamo scritto:
salvezza, magari confermare un posto nelle prime 10 con tentativo (difficile) di raggiungere di nuovo la qualificazione in Europa League.Il posto nelle dieci non è stato confermato, ma ci sono andati vicini e la salvezza in ogni caso è arrivata. Ai tempi dei pronostici la squadra era già uscita sia in Europa League che in DFB Pokal, quindi nessuna previsione in quei due campi. Pollice alto.
Paderborn
Abbiamo scritto:
non finire ultimi, e non sarà semplice. Salvarsi, anche all'ultima giornata, sarebbe il loro obiettivo massimo.Ed infatti hanno chiuso ultimi. Ma non è stata una cosa così netta come si poteva pensare ad inizio anno ed anzi, chicca statistica: il Paderborn è stata una delle tre squadre ad essere al comando della classifica in questa stagione. Alla quarta giornata, ma sono stati in testa. Segno che erano partiti anche bene. Poi l'inevitabile crollo nella seconda parte di stagione. Pollice alto.
Schalke 04
Abbiamo scritto:
top 3, arrivare agli ottavi di Champions League, vittoria o almeno finale in DFB Pokal. Ah, finire davanti al BVB.
Due su quattro, perché purtroppo hanno chiuso davanti a noi. Quindi ci prendiamo volentieri un Pollice alto. Detto questo, la loro stagione non è stata tanto migliore della nostra ed anzi, hanno chiuso solo una posizione davanti a noi venendo eliminati al primo turno di DFB Pokal (e senza la supercoppa vinta). Certo, il grande highlight del 3-4 al Bernabeu, ma alla fine conta il passaggio del turno e sono stati eliminati. Sicuramente hanno una buonissima base su cui costruire, vediamo se la dirigenza farà in modo di rovinare tutto come in passato.
Stoccarda
Abbiamo scritto:
brutto dirlo ma devono pensare prima di tutto a salvarsi, poi eventualmente pensare di salire in classifica.Che è esattamente quello che è successo. Ultimi per gran parte della stagione, con un colpo di reni finale ed il ritorno di qualche giocatore chiave, leggi Didavi e Rudiger, hanno confermato la loro presenza per la prossima Bundesliga. Lo abbiamo scritto talmente bene ed in maniera così concisa che ne meriteremmo due, ma ci assegniamo un solo Pollice alto.
Werder Brema
Abbiamo scritto:
salvezza, magari tranquilla. Effettuare qualche scalpo grosso sulle partite singole magari, tra campionato e coppa nazionale.Alla fine della fiera si sono salvati in maniera tranquilla, con un decimo posto, che risulta essere anche stretto considerato l'andamento della stagione e considerando che sono andati non troppo lontani dal qualificarsi per l'Europa League. Vittorie veramente importanti non ne abbiamo, ma tra dicembre e gennaio hanno infilato una striscia di cinque successi consecutivi in cui hanno sconfitto BVB, Bayer ed Augsburg. Pollice alto.
Wolfsburg
Abbiamo scritto:
Qualificarsi per le Coppe Europee provando a finire nelle prime 3. Avanzare oltre la fase a gironi in Europa League e raggiungere la finale in DFB Pokal.Bingo! Chiudiamo in modo stiloso col nostro capolavoro. Il Wolfsburg era la nostra sorpresa per la stagione 2014/2015 ed ha confermato le nostre attese, ed ai tempi l'acquisto di Kevin De Bruyne non era ancora ufficiale. Hanno chiuso al secondo posto in Bundesliga, sono arrivati ai quarti di Europa League e, come forse saprete, hanno vinto la DFB Pokal. Per il nostro borsino sono Tre Pollici alti.
Risultato totale:
15 pollici alti
6 pollici bassi
Ovviamente l'obiettivo è migliorarci per la prossima stagione.
sabato 30 maggio 2015
Recap Finale DFB Pokal 2014/2015: BVB-Wolfsburg 1-3
Si chiude con una amara sconfitta l'avventura di Jurgen Klopp da allenatore del Borussia Dortmund. Nonostante un inizio promettente, i gialloneri cedono di botto nella seconda metà del primo tempo e non si rialzano più. Non è l'happy ending che volevamo, a chiusura di una stagione accettabile ma non scintillante.
Le formazioni non presentano sorprese, Hecking va con lo schieramento prefigurato nella preview, con Vieirinha da terzino atipico, nel BVB invece Subotic viene preferito a Papastathopoulos mentre Langerak è titolare in porta, come sempre in DFB Pokal.
Inizio soft ma alla prima occasione da gol il BVB passa in vantaggio: Durm prova l'incursione centrale, poi si ferma e decide di appoggiarla a Kagawa. Il giapponese con una grande intuizione la scodella al centro dove Aubameyang è solo ed in posizione regolare, libero per girare in porta e realizzare l'1-0 dopo cinque minuti di gioco. Esplode il settore dedicato ai tifosi del BVB, che però torna a soffrire poco dopo vista la reazione del Wolfsburg, che non si fa attendere. Dost riceve in area ed alleggerisce verso Caligiuri che tira di prima intenzione. Sinistro potente e preciso, ma Mitch Langerak dice no e salva subito la situazione di vantaggio. Meno bene ed anzi, decisivo in negativo il portiere australiano al 22° minuto: punizione dai 25 metri battuta da Naldo, Langerak respinge il pallone male, davanti a se. Sulla palla vagante arriva per primo Luiz Gustavo che pur non essendo un centravanti non si fa pregare e la piazza nell'angolo opposto per l'1-1.
La partita sembra perdere ritmo, scarseggiano le occasioni da gol ed aumentano le azioni ragionate. Ne confeziona una il Wolfsburg al 33°, lunga combinazione di squadra, Caligiuri e De Bruyne si scambiano il pallone con il belga che conclude di controbalzo da fuori area. Gol, 1-2. Langerak forse non vede la palla bene, sta di fatto che viene punito sul suo palo, la conclusione è molto bella ma verosimilmente prendibile. Ad ogni modo, Wolfsburg in vantaggio. E poi arriva pure il terzo gol, cross dalla destra di Perisic e Bas Dost, solo in area, stacca indisturbato e realizza l'1-3. Il BVB non si perde d'animo e crea due occasioni per accorciare le distanze: prima Hummels di testa, poi Aubameyang al volo vanno vicini al gol, ma non trovano l'obiettivo e dunque si va negli spogliatoi sul punteggio di 1-3.
La ripresa non inizia nel migliore dei modi. Viene evitato il 4-1 ma un errore macroscopico di Durm mette Dost davanti a Langerak, che si salva in angolo. Dall'altra parte, Reus riceve in area ma non riesce a concludere, nell'azione successiva palo di Kagawa che in scivolata era riuscito a concludere e spiazzare Benaglio. Il Wolfsburg si limita a gestire, il BVB prova a fare qualcosa ma non concretizza in alcun modo, anche grazie ad un Diego Benaglio salito di colpi. Entrano prima Piszczek e Blaszczykowski, poi Immobile al posto di un Reus negativo. Alcuni episodi controversi aumentano le recriminazioni ma a conti fatti poco accade nell'area del Wolfsburg che dunque può festeggiare il successo nella DFB Pokal.
Le formazioni non presentano sorprese, Hecking va con lo schieramento prefigurato nella preview, con Vieirinha da terzino atipico, nel BVB invece Subotic viene preferito a Papastathopoulos mentre Langerak è titolare in porta, come sempre in DFB Pokal.
Inizio soft ma alla prima occasione da gol il BVB passa in vantaggio: Durm prova l'incursione centrale, poi si ferma e decide di appoggiarla a Kagawa. Il giapponese con una grande intuizione la scodella al centro dove Aubameyang è solo ed in posizione regolare, libero per girare in porta e realizzare l'1-0 dopo cinque minuti di gioco. Esplode il settore dedicato ai tifosi del BVB, che però torna a soffrire poco dopo vista la reazione del Wolfsburg, che non si fa attendere. Dost riceve in area ed alleggerisce verso Caligiuri che tira di prima intenzione. Sinistro potente e preciso, ma Mitch Langerak dice no e salva subito la situazione di vantaggio. Meno bene ed anzi, decisivo in negativo il portiere australiano al 22° minuto: punizione dai 25 metri battuta da Naldo, Langerak respinge il pallone male, davanti a se. Sulla palla vagante arriva per primo Luiz Gustavo che pur non essendo un centravanti non si fa pregare e la piazza nell'angolo opposto per l'1-1.
La partita sembra perdere ritmo, scarseggiano le occasioni da gol ed aumentano le azioni ragionate. Ne confeziona una il Wolfsburg al 33°, lunga combinazione di squadra, Caligiuri e De Bruyne si scambiano il pallone con il belga che conclude di controbalzo da fuori area. Gol, 1-2. Langerak forse non vede la palla bene, sta di fatto che viene punito sul suo palo, la conclusione è molto bella ma verosimilmente prendibile. Ad ogni modo, Wolfsburg in vantaggio. E poi arriva pure il terzo gol, cross dalla destra di Perisic e Bas Dost, solo in area, stacca indisturbato e realizza l'1-3. Il BVB non si perde d'animo e crea due occasioni per accorciare le distanze: prima Hummels di testa, poi Aubameyang al volo vanno vicini al gol, ma non trovano l'obiettivo e dunque si va negli spogliatoi sul punteggio di 1-3.
La ripresa non inizia nel migliore dei modi. Viene evitato il 4-1 ma un errore macroscopico di Durm mette Dost davanti a Langerak, che si salva in angolo. Dall'altra parte, Reus riceve in area ma non riesce a concludere, nell'azione successiva palo di Kagawa che in scivolata era riuscito a concludere e spiazzare Benaglio. Il Wolfsburg si limita a gestire, il BVB prova a fare qualcosa ma non concretizza in alcun modo, anche grazie ad un Diego Benaglio salito di colpi. Entrano prima Piszczek e Blaszczykowski, poi Immobile al posto di un Reus negativo. Alcuni episodi controversi aumentano le recriminazioni ma a conti fatti poco accade nell'area del Wolfsburg che dunque può festeggiare il successo nella DFB Pokal.
Preview finale DFB Pokal 2014/2015: BVB-Wolfsburg, sipario!
Non è proprio l'ultima partita della stagione calcistica tedesca (ci sono ancora i due Relegationspiel tutti da seguire lunedì e martedì), ma quello che si disputerà stasera all'Olympiastadion è l'atto conclusivo della DFB Pokal, la coppa nazionale tedesca che assegnerà l'ultimo trofeo in terra teutonica. Con il campionato già concluso e la situazione per le coppe europee già definite, due squadre si rivedono a Berlino per contendersi la coppa: Borussia Dortmund e Wolfsburg.
Il Wolfsburg, la squadra rivelazione (fino ad un certo punto) di questa stagione, capace di giungere seconda grazie ad un notevole gioco offensivo ispirato dal catalizzatore Kevin De Bruyne, forse il miglior calciatore della Bundesliga 2014/2015, ha fatto bene su tre fronti ma è ancora a secco di trofei e dunque vorrà coronare con un successo la sua stagione. Il BVB ha già vinto un trofeo in questa stagione ma non sarà certo meno motivato dei propri avversari nel raggiungimento dell'obiettivo, a maggior ragione considerando che due personaggi della storia recente del club saranno alla loro ultima partita in giallonero. Per adesso.
Il Borussia Dortmund ormai è un'habitue delle finali. Quarta stagione consecutiva che si chiude con un match valido per la vittoria di un trofeo:
2011/2012: finale di DFB Pokal, vittoria 5-2 sul Bayern Monaco
2012/2013: finale di Champions League, quella volta vinsero loro
2013/2014: finale di DFB Pokal, anche questa l'hanno vinta loro (no, niente foto di Dante che calcia via il pallone dall'interno della porta, tanto sapete e comunque non sarebbe giusto farne una questione di un episodio)
2014/2015: finale di DFB Pokal, la partita di stasera
Insomma, ormai sulle partite da dentro o fuori noi tifosi abbiamo fatto il callo. Che è bello eh, non fraintendeteci.
Come arrivano alla finale queste due squadre?
Del Borussia abbiamo il cammino stampato in testa, dopo tre successi agili contro Stuttgarter Kickers, St. Pauli e Dynamo Dresda, è arrivato il successo ai supplementari contro l'Hoffenheim ai quarti, col bellissimo gol di Sebastian Kehl, prima della clamorosa notte di Monaco.
Il Wolfsburg invece, dopo aver rischiato di uscire al primo turno contro il Darmstadt, battendoli solo ai rigori, ha superato ai turni agilmente ai turni successivi Heidenheim e RB Lipsia. Ai quarti se l'è vista brutta contro il Friburgo, vincendo di misura, prima di fare i cattivi della situazione e rovinare il sogno dell'Arminia Bielefeld in semifinale con un agevole 4-0.
Sarà una partita intensa, per chi la vive con interesse. Difficile dire se possa essere uno scontro equlibrato, ma nelle finali si tende ad un livellamento delle abilità. Il Wolfsburg si è dimostrato nettamente superiore in campionato e nei due scontri diretti ha pareggiato a Dortmund e vinto, due settimane fa, in casa. In entrambe le occasioni ha segnato il nostro nemico giurato Naldo, che ovviamente è prontissimo per rovinare la festa questa sera.
Veniamo alle formazioni. Il BVB recupera tutti tranne gli infortunati storici, dunque Sahin, Ramos e Kirch. Squalificato Kampl dopo il rosso in semifinale a Monaco. Grossa incertezza sul nome del portiere titolare, per il resto non dovrebbero esserci grandi sorprese. Si dovrebbe andare con: Langerak; Durm, Papastathopoulos, Hummels, Schmelzer; Kehl, Gundogan; Mkhitaryan, Kagawa, Reus; Aubameyang. Ballottaggio tra Subotic e Papastathopoulos ormai classico che si aggiunge a quello tra Langerak e Weidenfeller.
Venendo al Wolfsburg, nessun problema di infortuni. L'undici non è settato ma Dieter Hecking potrebbe andare con uno schieramento offensivo e con questi probabili: Benaglio; Vieirinha, Naldo, Klose, Rodriguez; Arnold, Gustavo; Caligiuri, De Bruyne, Perisic; Dost. In caso si optasse per uno schieramento più equilibrato, Trasch potrebbe giocare da terzino destro con Vieirinha spostato più avanti, a discapito di una delle due ali, oppure dirottato in panchina.
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