Visualizzazione post con etichetta Wolfsburg. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Wolfsburg. Mostra tutti i post

sabato 30 aprile 2016

Preview 32^ giornata Bundesliga 2015/2016: BVB-Wolfsburg, il campo è la miglior distrazione



Come pretendere di non far finta di nulla in merito alla situazione di Mats Hummels, dopo che il club ha pubblicato l'intenzione da parte del difensore di volersi trasferire al Bayern Monaco? Non sembrava necessario, per di più con una finale tra queste due squadre ancora da disputarsi, ma evidentemente in Germania le cose funzionano diversamente rispetto al resto del Mondo. Del resto non sarebbe nemmeno la prima volta che un trasferimento di un giocatore dal BVB al Bayern venga annunciato prima di una finale tra BVB e Bayern.

Ed indubbiamente scoccia dover leggere che il capitano della nostra squadra senta l'improvviso bisogno di dover tornare a casa, dopo aver detto qualche anno fa che "sì, al Bayern potrei vincere di più, ma farlo qui è molto più divertente", ma è anche risaputo che nello sport accade questo ed altro, per cui è inutile che il tifoso si faccia il sangue amaro e deve solo continuare a fare quello che fa sempre, ovvero tifare per la squadra a prescindere da chi ci giochi. E magari sperare che non si verifichi un Lewandowski bis e spillare quanti più soldi possibile al Bayern da una cessione che ormai sembra certa.

Qualcuno se n'è accorto, qualcuno non ci ha fatto caso ma nella partita della settimana scorsa abbiamo già avuto anticipazione di quello che potrà essere il Borussia Dortmund della prossima stagione: né Hummels e né Gundogan infatti erano presenti nella formazione iniziale ed è molto probabile che, insieme all'attuale capitano, anche Illy vada effettivamente via, dopo aver riacquisito uno status di alto livello saranno tante le squadre che se lo vorranno contendere. Ad ogni modo il BVB ha vinto settimana scorsa ma era lo Stoccarda, una squadra tornata in grosse difficoltà dopo che l'effetto psicologico del cambio allenatore sia concluso. Oggi alle 15.30 avremo un test più probante, per quanto si giochi in casa poiché arriva il Wolfsburg, squadra decisamente motivata in quanto all'ultima chiamata per una squalificazione in Europa League. I biancoverdi, reduci da un ottimo cammino europeo, non sono riusciti ad essere competitivi in due competizioni lasciando il passo ad altre squadre in Bundesliga e trovandosi a più di cinque punti dall'Europa, quando mancano tre sole partite alla fine. Indubbiamente la cessione di Kevin De Bruyne, rimpiazzata solo parzialmente dall'acquisto di Julian Draxler, è stata un grosso fattore affinché i lupi non riuscissero a far bene ovunque, risultando anche piuttosto discontinui nell'arco della stagione.

Quanto al BVB, delle cose extracampo abbiamo già parlato ma in generale la squadra sembra in buone condizioni, con il solo Subotic che dovrebbe essere indisponibile. Una vittoria terrebbe i gialloneri ancora in corsa per il record societario di punti, che fu fissato a 81 punti dalla squadra che fece il double nel 2011/2012, bisogna vedere quanto ci tenga Tuchel a questo primato per cui è anche possibile, se non probabile, che il tecnico decida di proporre nuovamente una formazione rimaneggiata per non rischiare col fisico di alcuni dei nostri migliori giocatori. Questa in definitiva potrebbe essere la formazione iniziale (4-2-3-1): Burki; Piszczek, Bender, Hummels, Schmelzer; Weigl, Sehin; Mkhitaryan, Castro, Reus; Ramos. Non è da escludere l'utilizzo dal primo minuto di uno dei due giovanissimi mentre la staffetta Sahin-Gundogan sembra abbastanza probabile.

Quanto al Wolfsburg, la squadra di Hecking non ha a sua volta problemi di formazione, per cui dovrebbe presentarsi dal primo minuto così (4-2-3-1): Benaglio; Trasch, Naldo, Dante, Rodriguez; Guilavogui, Gustavo; Vieirinha, Draxler, Caligiuri; Kruse. Un'altra soluzione potrebbe essere quella di una versione più offensiva della formazione, con Vieirinha da terzino destro e Andre Schurrle dietro la punta, a seconda di come si voglia impostare il match.

sabato 5 dicembre 2015

Recap 15^ giornata Bundesliga 2015/2016: Wolfsburg-BVB 1-2

Sembra tanto distante il BVB dal potente Bayern. Eppure, dopo quindici giornate di campionato, c'è meno distanza fra noi ed i bavaresi che con il terzo posto. Il successo esterno di oggi è uno statement importante per la nostra stagione.



Considerate le assenze, è più sorprendente la formazione del Wolfsburg che quella del BVB: i padroni di casa infatti recuperano Julian Draxler che viene schierato nel 4-2-3-1 con Kruse unica punta e Bas Dost lasciato in panchina, mentre le intuizioni suggerite in preview di Vieirinha terzino e Schurrle nei tre trequartisti è stata confermata dai fatti. Thomas Tuchel invece decide di schierare Matthias Ginter da mediano, come vice-Weigl ed è confermata la coppia Bender-Subotic al centro della difesa a causa delle assenze di Hummels e Papastathopoulos.

L'inizio della partita vede decisamente il BVB protagonista: dopo due minuti Gundogan prende la traversa su punizione ed in generale il Wolfsburg non sembrava aspettarsi una partenza all'arrembaggio dei gialloneri. Passano un paio di minuti ed arriva la seconda traversa degli ospiti, questa volta con Sven Bender che riceve da calcio d'angolo e da pochi passi centra il legno alto, graziando clamorosamente il Wolfsburg. Queste occasioni andrebbero sfruttate vista l'importanza e la difficoltà del match e considerate le assenze, perché contro squadre del calibro del Wolfsburg non ci vuole molto a trovarsi sotto nel punteggio.

Gli uomini di Hecking tuttavia non riescono a trovare la quadra, soprattutto in fase di interdizione dove evidentemente manca un uomo come Luiz Gustavo e nei primi venti minuti l'unica parata di Burki arriva su un cross sballato di Caligiuri. Il possesso palla del BVB ottiene i suoi frutti, ovvero quello di preservare Bender e Subotic e fortunatamente per buona parte del primo tempo ai padroni di casa mancano le contromisure. E' altresì chiaro che dopo un po' di tempo i biancoverdi riescano a capirne qualcosa e si facciano vedere dalle parti di Burki, andando al tiro solo una volta con Schurrle, al 30°.

E allora il BVB punisce questa pigrizia con il gol del vantaggio. AL 32° Joshua Guilavogui perde palla a centrocampo in modo abbastanza ingenuo, facendosela strappare da Mkhitaryan. Il rimpallo della palla giunge tra i piedi di Reus che, solo davanti a Benaglio, non deve far altro che saltare il portiere svizzero e mettere in porta lo 0-1 che apre le danze, meritatamente in favore dei gialloneri. Tuttavia il Wolfsburg si riaffaccia subito dalle parti di Burki e va vicinissimo da azione di calcio d'angolo al pareggio grazie al suo uomo più pericoloso quando si gioca contro il BVB, ovvero Naldo che schiaccia di testa ma Mkhitaryan sulla linea scaccia il pericolo. Ci prova Daniel Caligiuri al 37° ma Burki è attento ma le offensive dei padroni di casa, scossi dal gol subito, aumentano. Subito dopo, su un'altra palla inattiva è il turno di Arnold che la prende di testa ma spara fuori, dopodiché ci prova Vieirinha, ma la palla esce fuori. Gli ultimi minuti del primo tempo sono un assedio del Wolfsburg che tuttavia non riesce a pareggiare e dunque lo 0-1 è il punteggio con cui si chiude il primo tempo.

La ripresa inizia con un cambio per il Wolfsburg che inserisce peso in attacco con Bas Dost, al posto del deludente Guilavogui. I padroni di casa comunque  sono maggiormente padroni del campo e della palla, cosa che mette ovviamente in difficoltà la difesa del BVB. Tuchel decide di passare alle contromosse inserendo Kagawa in luogo di Gundogan ed arretrando Castro ed un cambio simile lo attua anche Hecking che inserisce il terzino Trasch al posto dell'ala Caligiuri e spostando Vieirinha più in avanti. Arriva una grande occasione per il Wolfsburg al 59° con Dost, che intercetta un passaggio sbagliato di Burki ma il tiro del centravanti olandese è parato bene dal portiere svizzero. Dopodiché prima Draxler e poi Rodriguez ci provano dalla distanza ma ancora Burki prodigioso salva il risultato.

La partita perde leggermente ritmo quando si supera la mezz'ora della ripresa ma è sempre il Wolfsburg a dettare il ritmo, con il BVB che solo una volta è riuscito ad entrare in area di rigore, senza creare pericoli. A dire il vero non ne crea più per un certo periodo di tempo anche il Wolfsburg, che non riesce ad essere incisivo. Ci prova il BVB al 78° con Aubameyang, dopo un'azione in cui gli ospiti perdono e riconquistano palla per due volte prima che Mkhitaryan possa andare al cross per servire il suo centravanti che cicca il pallone e manda alto perdendo l'occasione per chiudere la partita.

Gli ultimi dieci minuti si aprono con un'altra occasione ghiotta da gol per il Wolfsburg che con Vieirinha va al tiro di testa ma Sven Bender, anche oggi bravo, salva sulla linea. Tuchel effettua gli altri due cambi inserendo Hofmann e Park al posto di Castro ed Aubameyang, oggi non al top. Si copre leggermente il BVB e si prepara per l'assedio finale del Wolfsburg. Assedio che si concretizza proprio al 90° minuto con un contatto tra Piszczek e Schurrle in area di rigore che l'arbitro Tobias Stieler giudica da rigore. Dagli undici metri Ricardo Rodriguez è implacabile e batte Burki per l'1-1.

90° minuto, goal del pareggio appena subito, squadra che non ha mai tirato in porta nella ripresa. Finita? NEIN! In zona Cesarini il BVB si riaffaccia avanti, apertura di prima magistrale di Reus verso Henrikh Mkhitaryan libero sul vertice sinistro dell'area, l'armeno al volo la rimette al centro per Shinji Kagawa che a colpo sicura realizza il gol dell'1-1 che regala una vittoria insperata sulla carta e divenuta complessa da raggiungere man mano che passasse il tempo.



Preview 15^ giornata Bundesliga 2015/2016: Wolfsburg-BVB, a mezzo servizio



Dopo due sconfitte di fila, una cosa che rappresenta un evento piuttosto inconsueto per una squadra che ha perso tre partite in stagione contando anche le due partite perse in back-to-back di cui sopra, il Borussia Dortmund era tornato alla vittoria silenziando precoci lamentele e critiche contro lo Stoccarda. Certo, una vittoria in casa contro una squadra che rischia seriamente la retrocessione potrebbe non essere quel gran segnale, ma intanto si segna comunque +3 in classifica ed il morale si rialza. Se non altro ci si affacciava alla difficile trasferta di Wolfsburg con propositi nuovi.

Trasferta difficile ed importante,  perché con una vittoria ci sarebbe la possibilità di allungare ulteriormente sulla terza in classifica, posizione occupata proprio dai biancoverdi di Dieter Hecking. Con il BVB a +7, anche un pareggio andrebbe più che bene per i gialloneri e non parliamo nemmeno di un successo esterno, che allargherebbe il divario a 10 punti quando ci avviciniamo ormai al giro di boa. Verrebbe da dire che sia quasi vicino il traguardo europeo gestendo nel girone di ritorno, ma è meglio evitare, tuttavia con un distacco in doppia cifra a girone d'andata quasi concluso la situazione rosea.

Ed ovviamente, quando arrivano partite di questo calibro e rilevanza, ne succede di ogni. Oggi alle 18.30 mancheranno sicuramente Hummels, Papastathopoulos e Weigl, rimasti a Dortmund a causa di un virus intestinale. Praticamente la catena iniziale del nostro gioco di possesso palla viene meno, poi nei ruoli con le alternative più scarse: al centro della difesa giocheranno molto probabilmente Bender e Subotic col primo mediano adattato e il cui processo di apprendimento del ruolo non si è ancora completato mentre il secondo è praticamente inattivo da inizio stagione per scelta tecnica. Già è difficile compiere il loro dovere individualmente inseriti in questo contesto, figurarsi in coppia dove hanno esperienza comune limitatissima. In più c'è da capire chi dovrà giocare al centro del campo; i candidati sono Park Joo-Ho, Matthias Ginter e Gonzalo Castro in questo ordine di probabilità, visto che il coreano è in forma ed in nazionale gioca proprio davanti alla difesa mentre Ginter potrebbe partire da terzino destro. E' possibile che Tuchel decida di usare Castro nella posizione di Weigl, ma l'assetto sarebbe molto offensivo e non sostenibile contro il Wolfsburg.

Dunque, diversi punti interrogativi come vedete, a tal punto che viene anche da mettere da parte ogni aspirazione legata alla vittoria o anche semplicemente ad un risultato positivo, basterebbe anche fare una figura dignitosa e giocarsela. Ad ogni modo, è ovvio che il BVB va in trasferta con l'obiettivo di ottenere il miglior risultato possibile, perché è giusto che sia così, ma alla luce delle assenze è una cosa consigliata abbassare le nostre aspettative, inteso come quella dei tifosi.

Bisogna dire che anche il Wolfsburg non se la passi benissimo. Tuttavia Dante (squalificato) e Draxler (infortunato) sono rimpiazzabilissimi ed anzi i biancoverdi hanno giocato anche meglio senza di loro in questa stagione, mentre l'assenza, non ancora sicura comunque, di Luiz Gustavo è chiaramente la più pesante per Hecking, che potrebbe schierare questi uomini con il suo solito 4-2-3-1: Benaglio; Trasch, Naldo, Klose, Rodriguez; Arnold, Guilavogui; Vieirinha, Kruse, Caligiuri; Dost. Non è da escludere l'impiego di Schurrle sin dall'inizio con magari Vieirinha arretrato da terzino per spinge meglio sulla fascia che sarà competenza difensiva di Marcel Schmelzer. Per il resto, difficile che ci siano altri cambiamenti.


Quanto al BVB, Tuchel potrà essere creativo ma in linea di massima c'è un solo vero dubbio e gli uomini in campo dovrebbero essere questi (4-2-3-1): Burki; Ginter, Bender, Subotic, Schmelzer; Park, Gundogan; Mkhitaryan, Kagawa, Reus; Aubameyang. Difficile anche lasciare Castro fuori ma è un'opzione molto valida al momento. 

giovedì 13 agosto 2015

Bundesliga 2015/2016: preview, parte 4

Quarta parte nonché ultima relativa al resto del campionato della nostra preview stagionale. Si chiude col botto, con tre squadre che hanno vinto almeno un campionato negli ultimi cinquantasette anni e lo Schalke 04.


Schalke 04














Arrivi: Johannes GeisFranco Di SantoJunior CaicaraSascha RietherFelipe Santana (fine prestito).

Partenze: Jefferson FarfanMarcel SobottkaChristian FuchsTranquillo BarnettaTimon Wellenreuther (prestito), Jan Kirchhoff (fine prestito).


Aspettative: una delle aspettative dovrebbe essere abbassare le aspettative. Detto questo, top 3 in campionato, quarti di finale di EL o meglio e finale di DFB Pokal.


Iniziamo subito con gli acerrimi nemici, lo Schalke 04. Che ha cambiato di nuovo allenatore, passando da Jens Keller a Roberto Di Matteo ad Andre Breitenreiter, 41enne che l'anno scorso non è riuscito a salvare il Paderborn in quello che comunque era un obiettivo complesso da raggiungere vista la qualità della rosa. Quest'anno Breitenreiter ha una squadra di ben altro calibro per le mani, giovane e di talento, da far fruttare. La rosa è stata anche svecchiata con gli addii di Farfan e Barnetta ed al loro posto sono arrivati Johannes Geis (differente da Barnetta, ma serviva un uomo in regia) e Franco Di Santo, per il quale non si è ancora capito se affiancherà Huntelaar in attacco oppure sarà una riserva di lusso,

Lo Schalke in questa estate è anche la squadra delle visite mediche fallite, visto che nell'opera di sfoltimento della rosa rientravano anche le cessioni di Boateng, Sam e Santana ma i tre affari, praticamente già decisi rispettivamente con Sporting Club, Eintracht Francoforte e Colonia, sono saltati all'atto delle visite mediche con i nuovi club, che i tre giocatori non hanno superato. Dunque una grana in più per Horst Heldt, colui che l'anno scorso disse "se il Bayern dovesse avere problemi in campionato, solo noi abbiamo le possibilità per approfittarne" e poi lo Schalke ha chiuso sesto dietro anche all'Augsburg. Situazioni tipiche da Schalke verrebbe da dire, ma alla fine della fiera ciò che conta è il campo ed una rosa di talento, con un allenatore giovane e motivato, può sicuramente fare bene per cui attenzione ai knappen, come sempre.


Stoccarda












Arrivi: Mitchell LangerakPrzemyslaw TytonJan KlimentPhilip HeiseLukas RuppEmiliano Insua.

Partenze: Sven UlreichGotoku SakaiSercan SararerMohamed AbdellaoueKarim HagguiKonstantin RauschMoritz LeitnerOriol Romeu (ultimi due per fine prestito).


Aspettative: la salvezza prima di tutto, nel tentativo di risalire di nuovo di qualche posizione.


Anni duri per lo Stoccarda, squadra con un certo blasone capace di raggiungere finali europee e con una bacheca nazionale di tutto rispetto. L'anno scorso stavano davvero rischiando di retrocedere, restando all'ultimo posto in classifica per diverse giornate. Poi il crollo del Paderborn unito ad una quadratura trovata fin troppo tardi ha aiutato gli Svevi a conquistare punti importanti ed a restare nel massimo campionato tedesco.

Per questa stagione si è deciso di puntare su un allenatore nuovo, che abbia un minimo di esperienza con l'ambiente: Alex Zorniger è colui che è stato chiamato a guidare lo Stoccarda in una tranquilla stagione. Dopo aver fatto da vice proprio allo Stoccarda ed aver allenato nella vicina Grossaspach, fu chiamato dal RB Lipsia, che aveva intenzione di salire in Bundesliga nella scorsa stagione. Le cose non sono andate proprio così e Zorniger è stato esonerato nello scorso febbraio, dunque è carico per rilanciarsi in una panchina di Bundesliga. La squadra non ha subito grosse modifiche, la più importante è quella nel ruolo di portiere con Ulreich andato via e sostituito da Langerak e Tyton, con il polacco che sembra in pole position per il ruolo da titolare. Per il resto, si spera nella crescita dei giovani come Kostic, Gruezo ed il nuovo acquisto Kliment, magari pronti a sbocciare sotto l'ala protettiva del leader Didavi, il quale porta sempre con se il grosso punto interrogativo legato alla sua condizione fisica. Se il n° 10 dovesse star bene per gran parte della stagione, i biancorossi possono salvarsi tranquillamente.




Werder Brema














Arrivi: Anthony UjahAron JohanssonUlisses GarciaFelix WiedwaldLudovic Obraniak (fine prestito).

Partenze: Davie SelkeFranco Di Santo, Sebastian ProdlLuca Caldirola (prestito), Koen Casteels (fine prestito).


Aspettative: salvezza, magari il più tranquilla possibile.


Veniamo al Werder Brema, squadra che l'anno scorso sembrava spacciata salvo poi venir affidata nelle mani di Viktor Skripnik che ha rivoltato la squadra come un calzino portandola non lontana da una qualificazione in Europa League. Un buonissimo girone di ritorno, che però non toglie i punti interrogativi sull'allenatore ucraino, il quale dovrà essere testato sulle 34 giornate più la coppa nazionale.

La squadra è cambiata nettamente in un ruolo, l'attacco. Andati via Selke e Di Santo, sono arrivati Ujah e Johansson. Ok dal punto di vista numerico, ma c'è un problema: né il nigeriano, né lo statunitense hanno la stessa mobilità dei due attaccanti appena andati via e la compatibilità fra due centravanti puri è tutta da testare. Possibile che si alternino nel ruolo da titolare con una seconda punta o dei trequartisti a supportarli, sicuramente sembra improbabile che Ujah e Johansson possano avere successo insieme. Ed è un problema serio, perché il Werder conta molto sulla vena realizzativa dei propri attaccanti vista la difesa non proprio impenetrabile: qualora i due nuovi arrivati non dovessero riuscire a fare clic, la squadra rischia di fare molta fatica.




Wolfsburg














Arrivi: Max KruseFrancisco RodriguezKoen Casteels (fine prestito).

Partenze: Patrick Ochs.


Aspettative: top 3 in campionato, raggiungimento della fase ad eliminazione diretta in Champions League, finale di DFB Pokal.


Buonissimo mercato del Wolfsburg, che non ha fatto nessuna cessione di rilievo migliorando invece nel settore in cui erano meno profondi, ovvero l'attacco togliendo per altro uno come Max Kruse ad una concorrente al secondo posto, il Gladbach. E buonissimo inizio anche di stagione, visto che hanno vestito i panni del BVB e superando il Bayern Monaco nella Superpokal. Una estate iniziata sotto buoni auspici che vuole essere un punto di inizio verso il consolidamento come big tedesca, andando ad affacciarsi nel calcio europeo che conta dopo la bruttissima eliminazione nella scorsa Europa League ad opera del Napoli.

Da qui al 1° settembre c'è solo un dubbio che non lascia tranquilli i tifosi biancoverdi: Kevin DeBruyne resterà con la squadra o andrà via? A questo punto è molto probabile che non venga ceduto e poi il Wolfsburg non ne avrebbe nemmeno il motivo per farlo, ha solidità economica ed ambizione sportiva. Per cui Hecking potrà contare di nuovo sul talento belga che ha fatto rinascere Bas Dost e Lord Bendtner. Attorno a lui vengono attesi ad una conferma Caligiuri e Vieirinha, mentre Max Arnold potrebbe crescere ulteriormente dando ancora più talento e solidità al centrocampo. Una squadra forte, diventata ancora più forte a tal punto che verrebbe da chiedersi: può attaccare il Bayern? La risposta per adesso è no, ma sicuramente la squadra della Volkswagen si sta muovendo nella giusta direzione.

sabato 30 maggio 2015

Recap Finale DFB Pokal 2014/2015: BVB-Wolfsburg 1-3

Si chiude con una amara sconfitta l'avventura di Jurgen Klopp da allenatore del Borussia Dortmund. Nonostante un inizio promettente, i gialloneri cedono di botto nella seconda metà del primo tempo e non si rialzano più. Non è l'happy ending che volevamo, a chiusura di una stagione accettabile ma non scintillante.



Le formazioni non presentano sorprese, Hecking va con lo schieramento prefigurato nella preview, con Vieirinha da terzino atipico, nel BVB invece Subotic viene preferito a Papastathopoulos mentre Langerak è titolare in porta, come sempre in DFB Pokal.

Inizio soft ma alla prima occasione da gol il BVB passa in vantaggio: Durm prova l'incursione centrale, poi si ferma e decide di appoggiarla a Kagawa. Il giapponese con una grande intuizione la scodella al centro dove Aubameyang è solo  ed in posizione regolare, libero per girare in porta e realizzare l'1-0 dopo cinque minuti di gioco. Esplode il settore dedicato ai tifosi del BVB, che però torna a soffrire poco dopo vista la reazione del Wolfsburg, che non si fa attendere. Dost riceve in area ed alleggerisce verso Caligiuri che tira di prima intenzione. Sinistro potente e preciso, ma Mitch Langerak dice no e salva subito la situazione di vantaggio. Meno bene ed anzi, decisivo in negativo il portiere australiano al 22° minuto: punizione dai 25 metri battuta da Naldo, Langerak respinge il pallone male, davanti a se. Sulla palla vagante arriva per primo Luiz Gustavo che pur non essendo un centravanti non si fa pregare e la piazza nell'angolo opposto per l'1-1.

La partita sembra perdere ritmo, scarseggiano le occasioni da gol ed aumentano le azioni ragionate. Ne confeziona una il Wolfsburg al 33°, lunga combinazione di squadra, Caligiuri e De Bruyne si scambiano il pallone con il belga che conclude di controbalzo da fuori area. Gol, 1-2. Langerak forse non vede la palla bene, sta di fatto che viene punito sul suo palo, la conclusione è molto bella ma verosimilmente prendibile. Ad ogni modo, Wolfsburg in vantaggio. E poi arriva pure il terzo gol, cross dalla destra di Perisic e Bas Dost, solo in area, stacca indisturbato e realizza l'1-3. Il BVB non si perde d'animo e crea due occasioni per accorciare le distanze: prima Hummels di testa, poi Aubameyang al volo vanno vicini al gol, ma non trovano l'obiettivo e dunque si va negli spogliatoi sul punteggio di 1-3.

La ripresa non inizia nel migliore dei modi. Viene evitato il 4-1 ma un errore macroscopico di Durm mette Dost davanti a Langerak, che si salva in angolo. Dall'altra parte, Reus riceve in area ma non riesce a concludere, nell'azione successiva palo di Kagawa che in scivolata era riuscito a concludere e spiazzare Benaglio. Il Wolfsburg si limita a gestire, il BVB prova a fare qualcosa ma non concretizza in alcun modo, anche grazie ad un Diego Benaglio salito di colpi. Entrano prima Piszczek e Blaszczykowski, poi Immobile al posto di un Reus negativo. Alcuni episodi controversi aumentano le recriminazioni ma a conti fatti poco accade nell'area del Wolfsburg che dunque può festeggiare il successo nella DFB Pokal.

Preview finale DFB Pokal 2014/2015: BVB-Wolfsburg, sipario!



Non è proprio l'ultima partita della stagione calcistica tedesca (ci sono ancora i due Relegationspiel tutti da seguire lunedì e martedì), ma quello che si disputerà stasera all'Olympiastadion è l'atto conclusivo della DFB Pokal, la coppa nazionale tedesca che assegnerà l'ultimo trofeo in terra teutonica. Con il campionato già concluso e la situazione per le coppe europee già definite, due squadre si rivedono a Berlino per contendersi la coppa: Borussia Dortmund e Wolfsburg.

Il Wolfsburg, la squadra rivelazione (fino ad un certo punto) di questa stagione, capace di giungere seconda grazie ad un notevole gioco offensivo ispirato dal catalizzatore Kevin De Bruyne, forse il miglior calciatore della Bundesliga 2014/2015, ha fatto bene su tre fronti ma è ancora a secco di trofei e dunque vorrà coronare con un successo la sua stagione. Il BVB ha già vinto un trofeo in questa stagione ma non sarà certo meno motivato dei propri avversari nel raggiungimento dell'obiettivo, a maggior ragione considerando che due personaggi della storia recente del club saranno alla loro ultima partita in giallonero. Per adesso.

Il Borussia Dortmund ormai è un'habitue delle finali. Quarta stagione consecutiva che si chiude con un match valido per la vittoria di un trofeo:
2011/2012: finale di DFB Pokal, vittoria 5-2 sul Bayern Monaco
2012/2013: finale di Champions League, quella volta vinsero loro
2013/2014: finale di DFB Pokal, anche questa l'hanno vinta loro (no, niente foto di Dante che calcia via il pallone dall'interno della porta, tanto sapete e comunque non sarebbe giusto farne una questione di un episodio)
2014/2015: finale di DFB Pokal, la partita di stasera

Insomma, ormai sulle partite da dentro o fuori noi tifosi abbiamo fatto il callo. Che è bello eh, non fraintendeteci.

Come arrivano alla finale queste due squadre?
Del Borussia abbiamo il cammino stampato in testa, dopo tre successi agili contro Stuttgarter Kickers, St. Pauli e Dynamo Dresda, è arrivato il successo ai supplementari contro l'Hoffenheim ai quarti, col bellissimo gol di Sebastian Kehl, prima della clamorosa notte di Monaco.

Il Wolfsburg invece, dopo aver rischiato di uscire al primo turno contro il Darmstadt, battendoli solo ai rigori, ha superato ai turni agilmente ai turni successivi Heidenheim e RB Lipsia. Ai quarti se l'è vista brutta contro il Friburgo, vincendo di misura, prima di fare i cattivi della situazione e rovinare il sogno dell'Arminia Bielefeld in semifinale con un agevole 4-0.

Sarà una partita intensa, per chi la vive con interesse. Difficile dire se possa essere uno scontro equlibrato, ma nelle finali si tende ad un livellamento delle abilità. Il Wolfsburg si è dimostrato nettamente superiore in campionato e nei due scontri diretti ha pareggiato a Dortmund e vinto, due settimane fa, in casa. In entrambe le occasioni ha segnato il nostro nemico giurato Naldo, che ovviamente è prontissimo per rovinare la festa questa sera.

Veniamo alle formazioni. Il BVB recupera tutti tranne gli infortunati storici, dunque Sahin, Ramos e Kirch. Squalificato Kampl dopo il rosso in semifinale a Monaco. Grossa incertezza sul nome del portiere titolare, per il resto non dovrebbero esserci grandi sorprese. Si dovrebbe andare con: Langerak; Durm, Papastathopoulos, Hummels, Schmelzer; Kehl, Gundogan; Mkhitaryan, Kagawa, Reus; Aubameyang. Ballottaggio tra Subotic e Papastathopoulos ormai classico che si aggiunge a quello tra Langerak e Weidenfeller.

Venendo al Wolfsburg, nessun problema di infortuni. L'undici non è settato ma Dieter Hecking potrebbe andare con uno schieramento offensivo e con questi probabili: Benaglio; Vieirinha, Naldo, Klose, Rodriguez; Arnold, Gustavo; Caligiuri, De Bruyne, Perisic; Dost. In caso si optasse per uno schieramento più equilibrato, Trasch potrebbe giocare da terzino destro con Vieirinha spostato più avanti, a discapito di una delle due ali, oppure dirottato in panchina.


sabato 16 maggio 2015

Recap 33^ giornata 2014/2015: Wolfsburg-BVB 2-1

Una vittoria sarebbe stato meglio, anche un pareggio poteva andar bene. Tuttavia, a conti fatti e dopo i risultati delle altre partite, anche una sconfitta è stata indolore. A questo punto il pareggio all'ultima giornata basterà ed avanzerà per approdare in Europa League. 

Naldo contro il BVB è come Maurizio Ganz: el segna semper lu


I presagi non sono di quelli ideali se consideriamo che Mats Hummels, inizialmente inserito nella formazione iniziale, viene rimosso dall'undici titolare per un problema al piede. All'inizio la logica faceva pensare che fosse un problema accusato nel corso del riscaldamento, in realtà pare che Hummels si sia infortunato in settimana durante un allenamento ed abbia accusato una ricaduta a pochi minuti dall'inizio. Dunque linea di difensori centrali formata da Subotic e Papastathopoulos e proprio da un errore del greco, che effettua un passaggio errato e debole, parte il gol del vantaggio del Wolfsburg: Arnold recupera e serve De Bruyne sulla fascia sinistra. Il cross basso del belga al centro trova il tagliante Caligiuri solo davanti alla porta. Al calabro-teutonico basta appoggiarla per superare Langerak. 42 secondi, 1-0 Wolfsburg.

La reazione del BVB tuttavia non si fa attendere ed al 9° Kampl riceve in area e prova a superare Benaglio, che lo atterra. Calcio di rigore e cartellino giallo per il portiere svizzero, rosso evitato dal Wolfsburg grazie al rientro di Klose che era in linea con l'azione dei gioco. Ad ogni modo, elfmeter, gol. Realizza Aubameyang l'1-1 che riequilibra subito le cose ed evita ai gialloneri di giocare con ansia. Il Wolfsburg a sua volta non si deprime e si riaffaccia davanti a Langerak, prima con Dost che spreca una vantaggiosa azione di contropiede, poi con Perisic servito benissimo da Caligiuri, ma il croato spara alto. E' una partita godibile, illuminata ogni tanto dai lampi di talento di Kevin De Bruyne: una sua intuizione ad alto tasso tecnico mette di nuovo Dost in condizione di tirare solo davanti a Langerak ma la conclusione è rivedibile e Mitch è abile a mettere in angolo. Soffre il BVB, soffre abbastanza la giornata più che positiva di Daniel Caligiuri che si invola sulla fascia sinistra e appoggia al centro, dove non trova nessuno, ma ancora una volta i biancoverdi si mettono in condizione di essere molto pericolosi. C'è anche il BVB, ogni tanto, a rapide folate: contropiede al 37° con Mkhitaryan in fuga sulla fascia destra, il suo cross è diretto sulla testa di Aubameyang che però spreca colpevolmente un gol già fatto, in buona sostanza. C'è anche un episodio abbastanza dubbio poco prima del termine del tempo, con Mkhitaryan servito di nuovo in profondità e poi apparentemente atterrato da Klose, ma l'arbitro non fischia il secondo rigore a favore del BVB. Dunque, si va al riposo sull'1-1. 

La ripresa inizia più o meno come era iniziato il primo tempo. Nel senso che il Wolfsburg non ci mette 42 secondi, ma realizza lo stesso. Calcio d'angolo, Naldo riceve palla a terra in qualche modo, ha tempo per girarsi e tirare. La sua conclusione fredda Langerak che può solo raccogliere la palla in fondo alla rete, 2-1 Wolfsburg. La reazione del BVB non tarda ad arrivare ma Mkhitaryan non riesce a ribadire in rete un bel cross dal fondo di Kagawa. Purtroppo accade ciò che non dovrebbe accadere, ovvero che il Wolfsburg prende la palla tra i piedi ed addormenta la partita. Senza smettere di creare occasioni, come al 63° quando una conclusione di Caligiuri in area viene fermata in tuffo da Langerak, che evita il peggio. Allora Klopp cambia qualcosa: toglie Kagawa, peggiore in campo oggi, e Kampl inserendo Reus ed Immobile. Cambia qualcosa nella forma, perché il BVB prende un po' più di campo, ma non nella pratica, perché Benaglio non viene impegnato in alcun modo. Ci provano prima Papastathopulos e poi Aubameyang da palla inattiva, ma c'è poco da fare. La partita finisce sul punteggio di 2-1 ed il BVB perde una buona occasione per festeggiare già l'approdo in Europa League. 

Preview 33^ giornata 2014/2015: Wolfsburg-BVB, gara 1



Non v'è certo una rivalità (del resto, noi non ci consideriamo rivali nemmeno del Bayern Monaco come più volte indicato) tra Borussia Dortmund e Wolfsburg, ma in questo mese di maggio sicuramente i rapporti tra le due tifoserie cominceranno ad incresparsi, si spera sempre in modi legali ed ammissibili. Nel titolo abbiamo scritto gara 1: tutti pensano alla finale di DFB Pokal, che è effettivamente la partita più importante tra le due che vedranno protagoniste le due squadre, ma anche quella che si giocherà fra meno di un'ora ha un significato altrettanto alto: sia per il Borussia Dortmund, che con un risultato utile avrebbe sul proprio servizio (ovvero, in casa), il match point per il 7° posto contro il Werder Brema, sia per il Wolfsburg che vincendo si garantirebbe matematicamente l'accesso alla fase a gironi della prossima Champions League, nonché il secondo posto nella classifica del campionato che resta sempre un traguardo notevole.

Sarà un incontro equilibrato. O almeno lo speriamo. Il BVB nel girone di ritorno sta tenendo un ritmo da Champions League ed è sullo stesso livello del Wolfsburg, che dopo una parte centrale di campionato assolutamente di altissimo livello, sta pagando un po' la fatica e la poca profondità in alcuni ruoli chiave (leggi difesa e fasce). Ovviamente la squadra della Volkswagen gioca in casa ed è favorita, ma pensiamo che il BVB possa giocarsi le sue carte, nonostante alcune assenze.

E, parlando di assenze, veniamo alle formazioni ufficiali delle due squadre. Il Wolfsburg si schiera così: Benaglio; Jung, Naldo, Klose, Rodriguez; Arnold, Guilavogui; Caligiuri, De Bruyne, Perisic; Dost. Dunque niente Schurrle, al quale è stato preferito l'ex Ivan Perisic, decisamente più in forma e niente Luiz Gustavo, assente del tutto. In mediana al suo posto Max Arnold che ad inizio 2015 aveva già impressionato quando schierato nel ruolo di regista, che tecnicamente non sarebbe suo. Attenzione ai calci piazzati, sia per le conclusioni da fermo di Ricardo Rodriguez, che per quelle in gioco aereo di Naldo, che già all'andata (e non solo) aveva punito i nostri fissando il punteggio sul 2-2 finale.

Veniamo al BVB. Nuri Sahin è stato dichiarato inelegibile fino al termine della stagione. Manca anche Reus e con lui Blaszczykowski. La formazione titolare sarà questa: Langerak; Durm, Papastathopoulos, Hummels, Schmelzer; Kehl, Gundogan; Mkhitaryan, Kagawa, Kampl; Aubameyang.

mercoledì 17 dicembre 2014

Recap 16^ giornata 2014/2015: BVB-Wolfsburg 2-2

Se una squadra al 16° posto gioca in casa contro la seconda in classifica e pareggia giocando bene, la sensazione è che si sia vinto un punto. Ma se la partita è BVB-Wolfsburg, la sensazione per giocatori e tifosi gialloneri è che due punti siano stati persi. Soprattutto visto l'andamento della partita.



Per il BVB una formazione abbastanza consona, con Piszczek assente a causa di un problema intestinale, sostituito da Erik Durm. Anche Ramos assente dai 18 convocati per un problema fisico, Immobile gioca titolare e nessun attaccante in panchina con i soli Kagawa e Blaszczykowski come riserve offensive. Nel Wolfsburg c'è l'ex Perisic dall'inizio, così come Ricardo Rodriguez che torna dalla squalifica. Dost titolare nel ruolo di centravanti.

L'inizio partita non è scoppiettante ma c'è qualche occasione nei primi 5 minuti, con Aubameyang da una parte e De Bruyne, doppio tiro, dall'altra. Al 9° minuto il gol dell'1-0: Hummels serve in profondità Ciro Immobile che si allarga, mette al centro il cross migliore della sua carriera, Aubameyang tira di piatto e di prima intenzione verso la porta, superando Benaglio. 1-0 BVB, che nel complesso aveva iniziato leggermente meglio degli avversari. Da quel momento la partita si adagia su ritmi molto bassi, con nessuna azione degna di nota da annoverare nel tabellino del match. 

Sarebbe stato meglio proseguire con questo ritmo fino a fine primo tempo, o anche fino a fine partita, ma non è stato così: poco prima della mezz'ora si riaffaccia il Wolfsburg con un paio di cross insidiosi, al seguito dei quali Kehl commette un fallo abbastanza gratuito a venti metri dalla porta. Punizione da posizione centrale, tirata da De Bruyne. La traiettoria è centrale ma Langerak vede la palla all'ultimo e viene sorpreso, non riuscendo a respingere. 1-1, forse l'australiano poteva far meglio in ogni caso. Il BVB prova a reagire con una conclusione di Immobile che si trova solo davanti a Benaglio, il quale però evita il gol con un'uscita da manuale. Nient'altro accade fino al 45° e si va dunque negli spogliatoi in situazione di parità. 

La seconda frazione inizia subito con un brivido freddo per il BVB che stava per subire il secondo gol ma Mitch Langerak oppone il suo faccione al destro di Vieirinha, che ha chiuso una bella azione offensiva del Wolfsburg. Dall'altra parte un tiro di Aubameyang finisce sul braccio di Naldo, ma l'arbitro decide di non fischiare rigore. Qualche minuto dopo è Bender a fare fallo di mano, ma l'arbitro anche stavolta non fischia rigore, graziando la squadra di Klopp. Il secondo tempo diventa un po' un paragrafo della carriera di Ciro Immobile. Jurgen Klopp lo aveva detto in una conferenza stampa settimana scorsa: "Immobile ha la qualità di restare tranquillo anche dopo aver mancato il gol per due o tre occasioni ed alla fine al quarto tentativo riesce a segnare". Ciro ci prova per una, due volte. Trova un buon Benaglio oppure la palla va leggermente fuori, come al 70°. Però non può mancare l'occasione col gol sei minuti dopo, quando recupera un pallone vagante sulla trequarti, punta Knoche prima di sferrare un destro potente e preciso che va alle spalle di Benaglio per il 2-1 del BVB.

E' un gol che potrebbe definitivamente tagliare le gambe al Wolfsburg, ma la squadra di Hecking invece si rigetta verso l'area difesa dal BVB e pareggia, poco dopo: calcio d'angolo per il Wolfsburg e Naldo in qualche modo riceve da solo, in un'area di rigore coperta da otto giocatori del BVB. Il risultato è scontato: 2-2 e partita nuovamente in parità. Questo episodio pone la pietra tombale sul match, che finisce 2-2 con la convinzione che un punto solo stia stretto alla squadra di Klopp. 

Preview 16^ giornata 2014/2015: BVB-Wolfsburg, entra in gioco l'orgoglio



Entra in gioco l'orgoglio, sì. Perché è comodo fare quelli leali alla maglia quando le cose vanno bene, ma bisogna restare coerenti anche quando le cose vanno male. Ed in questo inizio di stagione le cose vanno molto male. Sta per finire il girone di andata ed il BVB è ancora terzultimo, dietro alle neo promosse Paderborn e Colonia, dietro all'Hertha Berlino guidato da uno dei nostri scarti, dietro ad una squadra come il Mainz che non vince da più di un mese, dietro ad un Amburgo che non segna mai. Dopo le partite di ieri, dietro anche allo Stoccarda che ad inizio anno si presentava con una delle rose peggiori della Bundesliga.

E quando parliamo di orgoglio da tirar fuori non ci riferiamo ai tifosi ovviamente, che al Westfalenstadion ci sono sempre e sempre ci sono stati, quando la squadra se la passava male anche dal punto di vista economico, che ci sono anche in trasferta e che sabato scorso erano in 15000 all'Olympiastadion di Berlino, che rispetto a Dortmund non è proprio dietro l'angolo, per supportare una squadra che, lo ricordiamo un'altra volta, lotta per non retrocedere. Può sembrare retorica, ma messe le chiacchiere da parte restano i fatti e 15000 tifosi ospiti sono difficili da trovare in qualsiasi campionato del Mondo.

A proposito di fatti, questa squadra deve farne e chiaramente quando ci riferiamo alla mancanza d'orgoglio puntiamo il dito sulla squadra. E' dura fare nomi e cognomi (ed un nome pesante andrebbe fatto, ma lasciamo correre) perché ognuno può avere dei giocatori preferiti e meno preferiti, anche nella propria squadra del cuore e quindi si rischierebbe di essere parziali. C'è un atteggiamento di squadra che, ripensando alla partita di sabato contro l'Hertha, non è affatto piaciuto. La squadra non ha lottato, né sullo 0-0, né dopo essere passata in svantaggio e non a caso è giunta una sconfitta che ha di nuovo reso senza valore la vittoria contro l'Hoffenheim. Sarà la disabitudine alle basse quote in classifica, qualcuno potrebbe dire. Però questo avrebbe poco senso, perché ogni vittoria va sudata ed infatti il BVB che vinceva tanto in Germania ed in Europa lottava su ogni pallone.

Se c'è una cosa positiva in questo turno infrasettimanale è decisamente la possibilità di rifarsi subito, senza poter rimuginare troppo su una delle peggiori prestazioni stagionali della squadra (e di partite brutte ce ne sono state). L'avversario di stasera però è uno di quegli ostici, che sta programmando abbastanza bene ed ha soldi da spendere per diventare una big tedesca a lungo termine, ovvero il Wolfsburg di un gruppo ben amalgamato, nel quale non c'è una vera star ma che si erge lì, al secondo posto di una Bundesliga ancora incerta dietro ad un Bayern già campione d'inverno e quasi campione di Germania.

Il Wolfsburg gioca anch'esso con un 4-2-3-1, con la linea dei trequartisti che spesso cambia negli uomini, con l'allenatore Dieter Hecking che sfrutta al meglio i momenti di forma dei propri giocatori. E' una rosa vasta, nella quale anche il punto debole principale, ovvero l'assenza di un centravanti, viene assorbita molto bene dal resto della squadra che segna e fa anche segnare centravanti in declino (Olic), sopravvalutati (Dost) o semplicemente scarsi e dediti alla vita notturna (Bendtner). E' un bell'amalgama di nuove leve e giocatori d'esperienza, uniti dal talento e dall'atletismo, a tal punto che chi parla di sorpresa molto probabilmente non è molto informato sul livello di questa squadra che già sulla carta, e lo abbiamo scritto nella nostra preview stagionale, ci sembrava una delle prime 3/4 forze del campionato. Con il crollo del BVB, non c'è nulla di strano nel vederli secondi.

Eppure, il pareggio casalingo contro il Paderborn ottenuto domenica potrebbe essere un semplice passo falso o l'inizio di un calo nella forma, che potrebbe vederli in difficoltà in uno stadio sempre caldo e contro una squadra che in casa ha vinto le ultime due partite, per altro contro squadre di medioalta classifica. E' la nostra speranza, ovviamente, ma potrebbe essere anche una reale chiave di lettura prepartita. Come potrebbe schierarsi? Proviamo ad indovinare la formazione titolare: Benaglio; Jung, Naldo, Knoche, Rodriguez; Malanda, Gustavo; Caligiuri, De Bruyne, Vieirinha; Dost. Come si diceva, la linea di trequartisti potrebbe essere questa o una completamente differente, con gli utilizzi di Arnold e dell'ex Perisic. In mediana potrebbe trovare spazio il francese Guilavogui, finora non proprio sugli standard per cui era atteso.

Quanto al BVB, la squadra è praticamente al completo se si eccettuano Reus e Mkhitaryan. La formazione titolare potrebbe essere (4-2-3-1): Langerak; Piszczek, Hummels, Subotic, Schmelzer; Bender, Sahin; Aubameyang, Gundogan, Grosskreutz; Immobile. Mancherà Ramos, notizia dell'ultima ora mentre Piszczek è in dubbio per problemi intestinali, potrebbe esserci spazio dall'inizio anche per Kagawa, magari al posto di Grosskreutz (spostato a terzino destro) o di Gundogan.

domenica 17 agosto 2014

Bundesliga 2014/2015: Preview, parte 5

Siamo giunti alla conclusione del nostro viaggio tra le altre diciassette squadre che comporranno la prossima Bundesliga, giusto in tempo per l'inizio del campionato. L'ordine alfabetico ci permette di chiudere col botto, con 4 squadre che negli ultimi 10 anni hanno vinto il Meisterschale.

Ah, come dite? Lo Schalke non lo vince dal 1958? Eh, sì. Che bello.


Schalke 04












Arrivi: Sidney Sam, Denis Aogo, Fabian Giefer, Eric Maxim Choupo-Moting, Tranquillo Barnetta (fine prestito).

Partenze: Adam Szalai, Lars Unnerstall, Timo Hildebrand, Tim Hoogland, Anthony Annan, Kyriakos Papadopoulos (prestito).



Aspettative: top 3, arrivare agli ottavi di Champions League, vittoria o almeno finale in DFB Pokal. Ah, finire davanti al BVB.


Ah, gli odiosi rivali. Lo Schalke 04 che riceve sempre delle succose sponsorizzazioni (Gazprom, per fare un esempio) ma si lamenta di non avere i soldi per competere con le grandi. Però questa è anche la squadra con il miglior settore giovanile in Germania, insieme al Wolfsburg, ed ogni stagione potrebbe essere quella buona per iniziare un ciclo di ottimi risultati. Draxler, Meyer, Goretzka, Kolasinac, la linea giovane è ben presente. In più altri giovani potrebbero aggiungersi in questa stagione come il trequartista Sané, i difensori Friedrich e Itter o la quotata punta centrale Avdijaj.

Va detto però che se non c'è un supporto di ottimi giocatori è molto raro vincere con una base proveniente solo dal vivaio, lo stesso BVB dal 2010 al 2012 aveva calciatori come Kagawa, Barrios, Piszczek, Subotic e Lewandowski. Ed in questo senso la campagna acquisti dello Schalke ha mostrato un certo immobilismo. Nessuna cessione di grande livello, vero, ma la perdita di un attaccante centrale come Szalai non è stata sostituita a dovere considerando che Sam e Choupo-Moting sono due attaccanti esterni, al massimo seconde punte. E' vero che c'è Huntelaar da centravanti, ma sulle tre competizioni è dura che l'olandese possa reggere il carico di 50 partite mantenendo la stessa lucidità psicofisica. Senza contare che hanno ceduto in prestito Papadopoulos, ora sano, ad una concorrente per i primi tre posti in campionato come il Bayer Leverkusen.

Però, a quanto pare, c'è fiducia nell'ambiente blauweiss. Anzi, il direttore sportivo Horst Heidt ha detto che se il Bayern Monaco dovesse fare un passo falso in campionato, lo Schalke non potrà perdere l'occasione di arrivare davanti ai bavaresi, perché sono loro i principali avversari. Se lo dicono loro. 



Stoccarda










Arrivi: Daniel GinczekFilip Kostic, Adam Hlousek, Oriol Romeu (prestito), Raphael Holzhauser, William Kvist (ultimi due per fine prestito).

Partenze: Rani Khedira, Arthur Boka, Ibrahima Traore, Cacau.


Aspettative: brutto dirlo ma devono pensare prima di tutto a salvarsi, poi eventualmente pensare di salire in classifica.


Dallo Schalke ad una compagine se vogliamo con maggior blasone e tradizione ma minore qualità nel presente, ovvero lo Stoccarda. La squadra proveniente dal Baden-Wurttenberg sta vivendo un periodo decisamente negativo, fatto di poche soddisfazioni e tante delusioni, ultima delle quali l'eliminazione al primo turno di DFB Pokal arrivata ieri contro il Bochum. Certamente c'è l'intenzione di risollevarsi e va detto che la base di talento non manca: Antonio Rudiger è atteso ad una breakout season, così come Timo Werner che deve confermarsi dopo una prima stagione tutto sommato positiva per un minorenne. Attenzione a Carlos Gruezo, ecuadoregno classe 1995 capace di poter giocare sia in mezzo al campo che sulle fasce additato da molti come possibile sorpresa del prossimo campionato.

Anche la campagna acquisti è stata solida: c'era da sostituire Ibrahima Traore andato via a parametro zero ed è stato acquistato dal Groningen Filip Kostic, ala serba a sua volta con potenziale inespresso. Il centrocampo è foltissimo e Huub Stevens, allenatore confermato dopo aver portato gli svevi alla salvezza la scorsa stagione, avrà l'imbarazzo della scelta con le aggiunte di Romeu e i ritorni dal prestito di Kvist e del giovane Holzhauser, oltre al "nostro" Moritz Leitner. Davanti cambia poco con il talento di Maxim ed il ritrovato Didavi che potranno sostenere le punte Ibisevic ed Harnik. Attenzione a Daniel Ginczek, altro ex prodotto del BVB atteso ad una stagione di riscatto.



Werder Brema












Arrivi: Fin Bartels, Izet Hajrovic, Alejandro Galvez.

Partenze: Mehmet EkiciAaron Hunt, Lukas Schmitz, Aleksandar Stevanovic, Sebastian Mielitz, Aleksandar Ignjovski.


Aspettative: salvezza, magari tranquilla. Effettuare qualche scalpo grosso sulle partite singole magari, tra campionato e coppa nazionale.


Squadra che personalmente è difficile da decifrare: ha avuto un mercato non proprio scintillante in entrata ma nemmeno tanto pessimo in uscita, dove Ignjovski trovava poco spazio ed Hunt, pezzo pregiato perso, sostituito dal bosniaco Hajrovic, fantasista di talento ma con makeup (quindi fattore caratteriale) ancora da forgiare. La squadra dunque resta per grossa parte quella dell'anno scorso, che già si era largamente salvata dopo un periodo di difficoltà appena successivo alla pausa invernale. Da vedere se questa squadra abbia effettivamente ulteriore margine di miglioramento: preoccupa abbastanza la difesa, dove Luca Calidora dovrebbe far coppia con il neo acquisto Alejandro Galvez, arrivato a sostituire il mediore Assani Lukimya. Nella trequarti Robin Dutt potrà fare affidamento, oltre al già citato Hajrovic, anche su Levent Aycicek, ex grande talento nelle giovanili che poi non ha proseguito al meglio la sua crescita ma in cui a Brema credono ancora parecchio. Ed a proposito di ragazzi che godono di grande fiducia, questa potrebbe essere la stagione dell'esplosione per Davie Selke, centravanti vecchio stile dotato anche di discrete doti tecniche e tattiche che ai recenti Europei U19 ha fatto le onde, conquistando il titolo di capocannoniere per la sua Germania.

Dunque base che resta la stessa, inserimento di talento giovane, bisognerà mischiare tutto in modo da rendere il Werder una squadra dal 8°/10° posto, mission realizzabile ma non per questo scontata. Sicuramente non neghiamo che con l'amalgama si possa crescere anche nei risultati, ma bisognerà vedere se poi uscirà fuori un gioco di buona qualità, cosa che è mancata al Werder nella scorsa stagione.




Wolfsburg












Arrivi: Sebastian Jung, Aaron Hunt, Mateusz Klich, Nicklas Bendtner, Joshua Guilavogui (prestito), Fagner, Ibrahima Sissoko (ultimi due per fine prestito).

Partenze: Stefan Kutschke.


Aspettative: Qualificarsi per le Coppe Europee provando a finire nelle prime 3. Avanzare oltre la fase a gironi in Europa League e raggiungere la finale in DFB Pokal.



Ultima squadra da esaminare, sicuramente una delle più interessanti se non la più interessante. Il Wolfsburg è una compagine che dopo aver vinto il titolo nella stagione 2008/2009 ha rischiato anche di retrocedere, con basso seguito di pubblico ed una idea a lungo termine che appariva inconsistente. Poi d'improvviso l'idea di voler spendere, anche sfruttando il capitale arrivato con la cessione di Mandzukic ed il 5° posto della scorsa stagione. In più avrebbero uno dei settori giovanili più profondi in Germania, peccato che abbiano ceduto Julian Brandt al Bayer Leverkusen e Federico Palacios Martinez, punta da 29 gol in 14 partite nel campionato U19 (sì, avete letto bene) al RB Lipsia in gennaio. In più, un altro giovane interessante come Philipp Muller preso dall'Amburgo. In realtà è possibile che il Wolfsburg abbia fatto altre valutazioni sui suoi talenti, tant'è vero che abbiano deciso di puntare su Maximilian Arnold, atteso all'esplosione definitiva quest'anno, e firmando con contratti da professionista tre giovani della già citata squadra U19, il difensore centrale Moritz Sprenger, il mediano Paul Seguin ed il centravanti polacco Oskar Zawada, di cui si parla molto bene e che potremo vedere di tanto in tanto nella prima squadra in questa prossima stagione.

Il mercato, anzi la conduzione delle trattative è un punto dolente: non se la prenda nessuno, ma nella ricerca di un centravanti sono sembrati molto simili ad una squadra di Serie A, con obiettivi man mano sempre di minor livello e mai firmati. Si è passato da Mandzukic a Lukaku a Morata a Destro, poi addirittura Torres ed alla fine hanno firmato Nicklas Bendtner, centravanti danese che sembra più interessato alla vita notturna che a quella da professionista, con i suoi arresti e le sue foto particolari sui social network. Il resto della sessione estiva però è andato bene: preso Hunt, che da profondità al ruolo di trequartista, preso Jung per la fascia destra, Guilavogui e Sissoko invece sono due ottime addizioni per il centrocampo. Una sola vera cessione e di un calciatore che è stato per gran parte dell'anno nella squadra B in Regionalliga. Quindi il Wolfsburg si è rinforzato e punterà alle prime tre posizioni per riassaporare l'aria della Champions League. Sono anche loro nel mix e guai a sottovalutarli.