domenica 28 febbraio 2016

Recap 23^ giornata Bundesliga 2015/2016: BVB-Hoffenheim 3-1

Poteva sembrare l'ennesima partita trappola contro l'Hoffenheim. In parte lo è stato, poi il maggior talento e consistenza del BVB è venuto fuori. Tuchel e i suoi ragazzi continuano la marcia verso il secondo posto.



C'è una sorpresa nella formazione del BVB ed è rappresentata dalla presenza di Lukasz Piszczek, che ha recuperato dal suo problema fisico e gioca da terzino destro. Non recuperano Hummels e Papastathopoulos, non presenti nemmeno in panchina, quindi coppia di centrali formata da Bender e Subotic. Per il resto tutto secondo aspettative: torna titolare in campionato Nuri Sahin, un anno preciso dopo la sua ultima apparizione, Revierderby di ritorno della scorsa stagione con vittoria del BVB per 3-0. Per quel che riguarda l'Hoffenheim, Nagelsmann decide di mettersi sulla difensiva schierando una difesa a cinque, con tre centrali di ruolo, mentre Toljan e Kaderabek fungono da tornanti.

Nonostante lo schieramento molto difensivo, l'Hoffenheim tende a pressare abbastanza alto sul campo per non restare schiacciato: il BVB prova a sfruttare questo nei primi minuti del match cercando la profondità grazie ai passaggi millimetrici di Sahin a scavalcare la linea difensiva e cercare prima Schmelzer e poi Reus, ma senza successo. Tuttavia l'Hoffenheim sembra ben organizzato dietro per cui è abbastanza difficile entrare in area. Dunque il match vive una fase di stallo in cui solo una iniziativa personale di Kagawa semina il panico nella difesa opsite, senza produrre però granché.


Il BVB comincia ad avanzare sempre più in territorio ospite, lasciando spazio per eventuali contropiedi: al 25° una ripartenza di Rudy viene conclusa da Volland, Burki respinge molto male e sulla ribattuta è ancora il birthday boy Sebastian Rudy a giungere sul pallone e segnare il gol dello 0-1. Un vantaggio che giunge a sorpresa, visto che gli ospiti non avevano ancora concluso verso la porta difesa da Burki prima del gol ed avevano pensato più che altro a difendersi. Ma del resto le squadre come l'Hoffenheim giocano così ed il BVB doveva adeguarsi, cosa che non ha fatto ed anzi, rischia due minuti dopo di subire anche il secondo gol, ancora su contropiede finalizzato da Volland, ma stavolta Burki è impeccabile.

La reazione del BVB tarda ad arrivare e si limita nell'immediato solo ad una conclusione di Schmelzer deviata in calcio d'angolo. Nel finale di tempo arriva l'occasione maggiore per il BVB, una punizione calciata molto bene da Reus ma Oliver Baumann è eccellente nel deviare la conclusione in calcio d'angolo. Finisce dunque 0-1 il primo tempo, vantaggio meritato da parte dell'Hoffenheim.

Tuchel decide dunque di correre ai ripari nell'intervallo, inserendo Ilkay Gundogan al posto di un pessimo Shinji Kagawa e passando ad un 4-3-3 molto più lineare. Il cambio dà subito una scossa ai padroni di casa con Gundogan che ne supera tre e prova a piazzarla ma prende il palo, sulla ribattuta Reus conclude di poco alto. L'Hoffenheim tuttavia resta ben piazzato in campo e continua ad affidarsi alla sua difesa ed al pressing forte per costruire altri contropiede che mettono in pericolo la difesa del BVB. Gli ospiti subiscono un colpo quando al 57° Sebastian Rudy viene espulso dall'arbitro per un fallo cattivo, da dietro, su Pierre-Emerick Aubameyang lanciato in contropiede. Il BVB ne approfitta per imprimere ancora di più il suo gioco ma la difesa biancoazzurra di chiude ancor di più a riccio, salvando momentaneamente il risultato. Nagelsmann poi decide di togliere un giocatore offensivo come Nadiem Amiri inserendo un centrocampista di maggior contenimento come Eugen Polanski.

Il BVB riesce ad arrivare più frequentemente verso la porta, ma non sembra riuscire ad essere molto efficace palla a terra e le conclusioni di Sahin e Piszczek sembrano più occasioni estemporanee che vere finalizzazioni di un'azione d'attacco incisiva. Detto questo, la squadra riesce ad inquadrare di più lo specchio della porta e sembra essere vicino al pareggio, che tuttavia non arriva. Con l'Hoffenheim ormai costantemente in dieci dietro la palla, Tuchel decide di giocare con un palleggiatore in meno inserendo Leitner ma togliendo sia Weigl che Sahin e facendo entrare anche Adrian Ramos, utile per il gioco aereo.

Il pareggio alla fine arriva, su azione da calcio d'angolo, ma sempre con palla tenuta a terra: retropassaggio per Gundogan che serve di prima il tagliante Mkhitaryan che entra in area e batte finalmente Oliver Baumann per il meritato 1-1. E con la superiorità numerica ed altri dieci minuti, il BVB prova anche a vincerla e va in vantaggio, con Adrian Ramos che di testa mette in rete un cross perfetto di Lukasz Piszczek, oggi tra i migliori in campo. Il BVB in cinque minuti ribalta la partita e la congela, grazie all'uomo in più e al suo possesso palla. Ed anzi, la chiude anche, con Pierre-Emerick Aubameyang che a porta vuota raccoglie l'assist di Mkhitaryan e realizza il definitivo 3-1. Una vittoria che sembrava in dubbio fino a venti minuti dalla fine, poi gli episodi ed i cambi hanno ribaltato tutto.







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