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domenica 13 marzo 2016
Preview 26^ giornata Bundesliga 2015/2016: BVB-Mainz, per non perdere il ritmo
Non ci si può certo lamentare della situazione che sta vivendo il BVB a questo punto della stagione. Nel 2016, pur non brillando sempre per gioco espresso, il borsino punta decisamente verso l'alto in virtù anche dei 18 gol fatti e solo 2, dicasi due, subiti nelle undici partite giocate fin qui nel nuovo anno. Ci sono state avversarie semplici, ma non solo e conservare la clean sheet contro il Bayern Monaco e a Leverkusen, Oporto e contro il Tottenham, seppure in formazione rimaneggiata, è decisamente un punto d'orgoglio.
A questo punto la situazione in classifica è abbastanza delineata, a meno di un crollo clamoroso ed impronosticabile del Bayern il BVB finirà secondo in classifica, risultato che va colto con assoluta gioia considerando le difficoltà della scorsa stagione ed il fatto che Tuchel sia alla sua prima stagione in giallonero, per cui non era affatto scontato che le cose andassero bene. A questo punto l'unica preoccupazione della squadra sembra essere l'Europa League, ma solo dal prossimo turno in poi visto che con il 3-0 ottenuto giovedì i ragazzi hanno più di un piede ai quarti di finale, sebbene nelle Coppe Europee spesso si siano visti ribaltoni incredibili nei match di ritorno per cui il match di White Hart Lane va vissuto con decisa attenzione, soprattutto nei minuti iniziali.
Questa situazione, come dicevamo, è assolutamente positiva ma potrebbe portare un calo di concentrazione nel proseguimento della stagione, dunque dovrà essere bravo Tuchel a tenere alto il livello mentale della squadra nei numerosi buchi di agonismo che vivremo da qui a maggio. Anche perché, fin quando l'aritmetica non ce lo proibisce è giusto lottare per ogni titolo possibile e dunque vanno schivate diverse trappole che si presenteranno, soprattutto in campionato. Un trappolone potenziale lo avremo oggi alle 17.30, quando il BVB affronterà il Mainz al Westfalenstadion. Si gioca in casa, vero, ma il Mainz è stato capace di battere il Bayern all'Allianz Arena per cui massima attenzione e rispetto verso quest'avversario che, insieme all'hertha Berlino, rappresenta la sorpresa principale di questa stagione e che ad oggi lotta per un post in Champions League, traguardo storico che né Klopp e né Tuchel sono riusciti a raggiungere. Non che fosse loro richiesto, ma non era richiesto nemmeno a Martin Schmidt eppure il tecnico dai lunghi capelli sta andando vicinoall'Europa che conta come mai, a questo punto della stagione, il Mainz era stato.
Dunque, riprendendo il solito discorso delle motivazioni, il BVB potrebbe sedersi e rifiatare in questo match mentre i biancorossi sono col sangue agli occhi pertanto non è complicatissimo leggere l'insidia in questo match, senza nemmeno entrare nel discorso tecnico-tattico. Eppure si può confidare in un successo del Borussia Dortmund in questo pomeriggio, in primis perché è la squadra più forte delle due, e poi perché ad oggi non si è visto alcun calo mentale della squadra e di conseguenza non bisogna dare per scontato che inizi oggi. Al massimo potremmo vedere una formazione rimaneggiata ma le riserve hanno abbastanza chiaramente inteso il progetto di Tuchel e stanno rispondendo alla grandissima.
Certo, senza Gundogan sarà più difficile ma Weigl è tornato al top della forma dopo due mesi di appannamento e Sahin resta una valida opzione come regista della squadra, seppur non al massimo del dinamismo (riprendere dopo un anno di stop non è facile per nessuno, supponiamo). In realtà, Ilkay non è ancora ufficialmente fuori dal match ma difficile credere che Tuchel lo rimetta nella mischia se non completamente in condizione, e non sembra questo il caso del tedesco di origini turche. Dunque questo il possibile schieramento del BVB oggi (4-3-3): Burki; Piszczek, Subotic, Hummels, Durm; Castro, Weigl, Sahin; Mkhitaryan, Aubameyang, Reus. Gonzalo Castro sembra a sua volta essere tornato su buoni livelli per cui Tuchel lo dovrebbe rimettere dal primo minuto, poi per il resto c'è tanta incertezza, il mister potrebbe anche utilizzare qualche riserva in più per poi rischierare i titolari freschi giovedì prossimo a Londra. Infine, per questioni precauzionali Sven Bender non farà parte dei 18 che scenderanno in divisa sul campo.
Quanto al Mainz, sembra abbastanza deciso che si giochi con un 4-2-3-1. Non ci sono grosse assenze anche se non sarà della partita Giulio Donati, espulso settimana scorsa. Questa la probabile formazione: Karius; Brosinski, Bell, Balogun, Bussmann; Baumgartlinger, Frei; de Blasis, Malli, Samperio; Cordoba. Diverse opzioni tra mediana e trequarti dove Schmidt potrebbe optare per gli ex Schalke Moritz e Clemens, mentre in attacco il tecnico svizzero ha trovato in Jhon Cordoba una degno sostituto per Yoshinori Muto, attualmente ai box per un problema al ginocchio. Occhio ovviamente ai tre fantasisti della squadra ed in particolare a Yunus Malli, calciatore sul taccuino di Michael Zorc che è stato vicino anche ad un trasferimento al BVB nella sessione di mercato di gennaio, poi non se n'è fatto più niente.
venerdì 16 ottobre 2015
Recap 9^ giornata Bundesliga 2015/2016: Mainz-BVB 0-2
Non importava la grande prestazione a questo punto della stagione, era più importante vincere. Si è vinto ed anche la prestazione non è stata negativa, un passo in avanti rispetto a quanto visto da inizio settembre in poi. Tre punti in più in classifica ed ora ci sediamo sul divano per vedere cosa fanno le altre.
Le formazioni non sono affatto sorprendenti, rispetto alle squadre titolari cambiano solo i terzini sinistri per entrambe: il BVB opta per Park Joo-Ho in luogo di Schmelzer, che però è infortunato mentre il Mainz sceglie Pierre Bengtsson in luogo di Gonzalo Jara. Lo svedese è un giocatore più offensivo e la scelta di Schmidt è atta a mettere in difficoltà Matthias Ginter, le cui doti difensive da terzino destro sono tutte da affinare.
Non è un caso che la prima occasione della partita arrivi proprio per il Mainz e dalla fascia sinistra, con Bengtsson che mette al centro per Muto il cui colpo di tacco non sorprende Burki, autore di un'ottima parata. Bengtsson è anche autore di una punizione dal limite al decimo minuto che va molto vicina alla porta difesa da Burki, che però giudica bene la palla fuori. E' però il BVB a passare in vantaggio: azione gestita da Hummels che serve Aubameyang il quale appoggia verso Reus, solo in area di rigore e che realizza il gol dello 0-1. Finalmente torna al gol dopo un periodo molto negativo, questo gol può solo far bene a Marco.
La reazione del Mainz non esita certo ad arrivare ed è favorita dall'errore dell'ex in campo, Park Joo-Ho: un suo passaggio sbagliato permette un contropiede finalizzato da Yunus Malli il quale cerca una via di mezzo tra un tiro ed un cross, non pericoloso per Burki e non raggiungbile da Muto. E' una partita molto intensa, con rapidi capovolgimenti di fronte da una parte e dall'altra, senza però il numero di occasioni da gol che ci si aspetterebbe da questo genere di match: ci prova Mkhitaryan al 27° ma la palla termina alta. Molto più interessante invece la conclusione al 33°, arrivata su calcio di punizione, di Jairo Samperio che impegna Burki in quella che potrebbe essere stata una delle migliori parate dello svizzero finora. Accade molto in mezzo al campo ma poco nelle zone dei due portieri e quindi si va negli spogliatoi con il punteggio di 0-1, vantaggio del BVB.
La ripresa inizia subito con un episodio controverso, ovvero un fallo di Nico Bungert che si lascia scappare Aubameyang in velocità. L'arbitro concede il calcio di rigore ma il fallo è stato commesso fuori area. Reus dal dischetto potrebbe raddoppiare ma Karius para un rigore tirato abbastanza male e se non altro la decisione arbitrale non ha effetto sull'incontro. Nell'azione successiva è quindi il Mainz che prova a pareggiare ancora con Muto ma l'attaccante giapponese viene fermato da Papastathopoulos appena prima che provi il tiro.
E' un BVB che ha qualche occasione in contropiede ma le spreca, spesso non arrivando nemmeno al tiro e sbagliando il passaggio finale in occasioni di vantaggio numerico. E che rischia di subire l'1-1 con Muto, su cui Burki si oppone con tutto il corpo per fermarlo. Il BVB comunque approfitta di un leggero calo di ritmo dei padroni di caa e con Kagawa va vicinissimo al raddoppio, sprecando malamente davanti a Karius dopo un ottimo passaggio di Matthias Ginter. Si alternano attacchi da una parte e dall'altra, adesso arrivano attacchi più frequenti verso le porte; Malli ci prova al 67° anche se Burki para comodamente.
Ci si avvicina alla mezz'ora della ripresa e la partita perde ritmo, logicamente dopo aver essere stata scoppiettante per oltre un'ora. Il BVB si affida di più al contropiede e con Aubameyang prova due conclusioni, una al 73° che va alta di poco ed un'altra al 76°, molto più interessante, anche questa alta dopo l'ennesimo contropiede. Ma dai e dai, alla fine il gol arriva: retropassaggio pigro di Brosinski, Aubameyang si inserisce nella traiettoria e reucpera il pallone, entra in are a eserve il rimorchiante Mkhitaryan che supera Karius e realizza a porta vuota il gol dello 0-2. Gol importantissimo perché arriva all'81° e spinge ancora di più il Mainz a sporgersi in attacco.
Infatti i padroni di casa continuano ad attaccare per provare ad acciuffare un insperato pareggio ma questo genera ancora contropiedi per il BVB. Park prova a chiudere la partita servito ottimamente da Mkhitaryan ma Karius è bravo a parare. Nel mentre sono entrati Bender, Castro e Ramos in luogo di Reus, Kagawa e Aubameyang, quest'ultimo dopo lo 0-2. Nei minuti finali è solo Mainz, ci prova Begtsson con un tiro da lontano ma questo è. Finisce 0-2 una partita non giocata benissimo, ma indubbiamente si è prodotto di più.
Le formazioni non sono affatto sorprendenti, rispetto alle squadre titolari cambiano solo i terzini sinistri per entrambe: il BVB opta per Park Joo-Ho in luogo di Schmelzer, che però è infortunato mentre il Mainz sceglie Pierre Bengtsson in luogo di Gonzalo Jara. Lo svedese è un giocatore più offensivo e la scelta di Schmidt è atta a mettere in difficoltà Matthias Ginter, le cui doti difensive da terzino destro sono tutte da affinare.
Non è un caso che la prima occasione della partita arrivi proprio per il Mainz e dalla fascia sinistra, con Bengtsson che mette al centro per Muto il cui colpo di tacco non sorprende Burki, autore di un'ottima parata. Bengtsson è anche autore di una punizione dal limite al decimo minuto che va molto vicina alla porta difesa da Burki, che però giudica bene la palla fuori. E' però il BVB a passare in vantaggio: azione gestita da Hummels che serve Aubameyang il quale appoggia verso Reus, solo in area di rigore e che realizza il gol dello 0-1. Finalmente torna al gol dopo un periodo molto negativo, questo gol può solo far bene a Marco.
La reazione del Mainz non esita certo ad arrivare ed è favorita dall'errore dell'ex in campo, Park Joo-Ho: un suo passaggio sbagliato permette un contropiede finalizzato da Yunus Malli il quale cerca una via di mezzo tra un tiro ed un cross, non pericoloso per Burki e non raggiungbile da Muto. E' una partita molto intensa, con rapidi capovolgimenti di fronte da una parte e dall'altra, senza però il numero di occasioni da gol che ci si aspetterebbe da questo genere di match: ci prova Mkhitaryan al 27° ma la palla termina alta. Molto più interessante invece la conclusione al 33°, arrivata su calcio di punizione, di Jairo Samperio che impegna Burki in quella che potrebbe essere stata una delle migliori parate dello svizzero finora. Accade molto in mezzo al campo ma poco nelle zone dei due portieri e quindi si va negli spogliatoi con il punteggio di 0-1, vantaggio del BVB.
La ripresa inizia subito con un episodio controverso, ovvero un fallo di Nico Bungert che si lascia scappare Aubameyang in velocità. L'arbitro concede il calcio di rigore ma il fallo è stato commesso fuori area. Reus dal dischetto potrebbe raddoppiare ma Karius para un rigore tirato abbastanza male e se non altro la decisione arbitrale non ha effetto sull'incontro. Nell'azione successiva è quindi il Mainz che prova a pareggiare ancora con Muto ma l'attaccante giapponese viene fermato da Papastathopoulos appena prima che provi il tiro.
E' un BVB che ha qualche occasione in contropiede ma le spreca, spesso non arrivando nemmeno al tiro e sbagliando il passaggio finale in occasioni di vantaggio numerico. E che rischia di subire l'1-1 con Muto, su cui Burki si oppone con tutto il corpo per fermarlo. Il BVB comunque approfitta di un leggero calo di ritmo dei padroni di caa e con Kagawa va vicinissimo al raddoppio, sprecando malamente davanti a Karius dopo un ottimo passaggio di Matthias Ginter. Si alternano attacchi da una parte e dall'altra, adesso arrivano attacchi più frequenti verso le porte; Malli ci prova al 67° anche se Burki para comodamente.
Ci si avvicina alla mezz'ora della ripresa e la partita perde ritmo, logicamente dopo aver essere stata scoppiettante per oltre un'ora. Il BVB si affida di più al contropiede e con Aubameyang prova due conclusioni, una al 73° che va alta di poco ed un'altra al 76°, molto più interessante, anche questa alta dopo l'ennesimo contropiede. Ma dai e dai, alla fine il gol arriva: retropassaggio pigro di Brosinski, Aubameyang si inserisce nella traiettoria e reucpera il pallone, entra in are a eserve il rimorchiante Mkhitaryan che supera Karius e realizza a porta vuota il gol dello 0-2. Gol importantissimo perché arriva all'81° e spinge ancora di più il Mainz a sporgersi in attacco.
Infatti i padroni di casa continuano ad attaccare per provare ad acciuffare un insperato pareggio ma questo genera ancora contropiedi per il BVB. Park prova a chiudere la partita servito ottimamente da Mkhitaryan ma Karius è bravo a parare. Nel mentre sono entrati Bender, Castro e Ramos in luogo di Reus, Kagawa e Aubameyang, quest'ultimo dopo lo 0-2. Nei minuti finali è solo Mainz, ci prova Begtsson con un tiro da lontano ma questo è. Finisce 0-2 una partita non giocata benissimo, ma indubbiamente si è prodotto di più.
Preview 9^ giornata Bundesliga 2015/2016: Mainz-BVB, Tuchel tra passato e presente
E arrivò il giorno in cui Thomas Tuchel torna nella sua cara Mainz. Lo ha detto, gli è una città cara: lì ha vissuto la prima esperienza da allenatore in Bundesliga e in una compeitizione internazionale, lì sono nati i suoi figli, lì aveva casa tanto che "mi sembra strano essere a Mainz e dormire in un albergo", ha detto nella conferenza stampa di ieri.
Ha voluto bene alla città e alla squadra e crede che sia un affetto ricambiato, non si aspetta fischi o insulti al suo ingresso. Non se li aspetta nessuno, del resto come denigrare l'uomo che ha portato a questa città match di Europa League, con una squadra il cui talento ed età media era da 10° posto in quel 2010/2011. Sono affetti reciproci e importanti, ma dal punto di vista del BVB è importante che questo match sia arrivato dopo una lunga pausa di modo da poter metabolizzare tutto ciò, in modo da metabolizzare la sconfitta pesantissima dell'Allianz Arena e potersi concentrare sul campo.
La condizione della squadra prima della pausa internazionale non era decisamente al meglio: nelle ultime cinque partite la squadra era andata in svantaggio, che fosse il Bayern o l'Hannover. All'inizio si riusciva a rimontare per il successo, poi sono arrivati due pareggi prima della sconfitta di due domeniche fa. Anche se molti erano impegnati con le loro nazionali, è possibile che ci possa essere stato un leggero rigeneramento delle forze che possa perlomeno portare ad essere più attivi nell'area avversaria a Mainz stasera. Non è scontato tuttavia e la squadra potrebbe essere ancora stanca, cosa che potrebbe portare Tuchel a decidere di lasciare un po' di più il pallone agli avversari per poter creare di più in fase di contropiede e trovare impreparati i due centrali difensivi avversari che dovrebbero essere Bungert e Bell, ragazzoni molto fisici e poco agili.
Sarà una partita difficile anche perché Martin Schmidt, allenatore del Mainz, è un ex collaboratore di Tuchel quindi sa come gioca il suo ex capo ed amico, oltre a saper a sua volta disporre la squadra in campo. Il Mainz non sarà una squadra divertentissima ma è molto efficace e, ad esclusione di un passo falso iniziale casalingo contro l'Ingolstadt, sta disputando un campionato positivo per adesso. Squadra ancora alla ricerca di un equilibrio (solo vittorie o sconfitte per adesso in campionato) che il 48enne svizzero potrebbe aiutarli a raggiungere proprio stasera, contro una squadra che concettualmente conosce.
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| Thomas Tuchel e Martin Schmidt insieme al Mainz |
Il Mainz arriva con qualche assenza a centrocampo. Due, Soto e Zimling, non molto rilevanti, ma mancherà anche Fabian Frei, acquistato in estate per colmare l'assenza dovuta alla cessione di Johannes Geis. Per adesso il 26enne Danny Latza ha colmato più che egregiamente il vuoto nella posizione di regista ma con una squadra di maggior talento potrebbe avere qualche difficoltà in più. Ad ogni modo, il modulo dovrebbe essere un 4-2-3-1, con questi possibili titolari: Karius; Brosinski, Bungert, Bell, Jara; Latza, Baumgartlinger; Clement, Malli, De Blasis; Muto. Abbiamo detto, Bungert e Bell sono fisici e lenti ma ovviamente per questo motivo attenzione a loro sulle palle inattive, dove il BVB storicamente soffre e dove in particolare Bell è molto efficace, avendo realizzato anche nell'ultima giornata di campionato contro il Darmstadt. Anche se, ovviamente, il pericolo maggiore del Mainz corrisponde al nome di Yunus Malli, ragazzo che finalmente è sbocciato dopo aver avuto una carriera altalenante a livello giovanile. E' lui il giocatore offensivo da limitare, anche se bisognerà stare attenti ai continui inserimento di Yoshinori Muto, giovane attaccante giapponese che il Mainz ha soffiato al Chelsea.
Venendo al BVB, oltre agli storici infortunati Sahin e Durm anche Schmelzer fa parte della lista infortunati. Schmelle aveva già saltato la partita col Bayern e sarà un'assenza importante per il BVB visto che fino ad ora era stato uno dei migliori della squadra in questo inizio stagione. Tuchel ha detto che potrebbe tornare anche per la sfida di giovedì contro il Qabala ma non c'è sicurezza in merito. Ad ogni modo, la formazione potrebbe essere questa (4-1-4-1): Burki; Ginter, Papastathopoulos, Hummels, Park; Weigl; Mkhitaryan, Gundogan, Kagawa, Reus; Aubameyang. Difficile si vada con opzioni diverse dal centrocampo in su, dietro potremmo avere soluzioni differenti con magari Ginter spostato a sinistra e Piszczek utilizzato da titolare a destra. Difficile si arrivi ad una squadra estrema come quella di Monaco con Sokratis a destra e Piszczek a sinistra, anche perché non c'è nessun osservato speciale da limitare come è stato nel caso di Douglas Costa nella scorsa giornata.
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venerdì 13 febbraio 2015
Recap 21^ giornata 2014/2015: BVB-Mainz 4-2
Due vittorie di fila. Sarà perché si sono segnati sette gol in queste due partite. Niente più spauracchio retrocessione. Per adesso eh, perché il campionato deve ancora finire. Forse, il campionato è appena iniziato.
E' un BVB che prova a costruire solidità partendo dall'undici titolare. Manca Hummels per un problema di salute (influenza) ma a parte lui la squadra è uguale a quella che ha battuto a domicilio il Friburgo. Per il Mainz invece titolare Jonas Hofmann, che da ex e da futuro giocatore del BVB vive una situazione molto particolare nella serata di oggi al Westfalenstadion.
Non c'è nemmeno tempo di sistemarsi sul divano che il BVB è già sotto per 0-1. Lob di Baumgartlinger per Okazaki, Weidenfeller esce di pugno e si scontra con Subotic, la respinta del portiere, a questo punto a terra raggiunge Elkin Soto che con un tiro da lontano, a porta vuota, realizza il gol del vantaggio per gli ospiti, dopo 51 secondi.
Il Borussia Dortmund prova a rispondere velocemente, al secondo minuto, ma la conclusione di Reus finisce sul palo e il tiro successivo di Kagawa trova la ferma risposta del portiere avversario Stefanos Kapino. Pochi minuti dopo, Reus mette Aubameyang davanti alla porta ma l'esterno destro del gabonese viene deviato ottimamente da Kapino in calcio d'angolo.
Se la partenza è stata a razzo, i successivi venti minuti seguono un ritmo decisamente basso con poche occasioni ed al massimo qualche calcio d'angolo in favore del BVB. Su un calcio d'angolo, però del Mainz, Reus fa partire un contropiede che vede Aubameyang ricevere la palla ma perdere un contrasto corpo a corpo con Bengtsson. A nulla servono le proteste di Pierre e del pubblico, l'arbitro non concede il rigore.
C'è un po' di vita nel finale di tempo. Dapprima è Kagawa a mangiarsi un gol da posizione ravvicinata dopo un'altra parata di Kapino su Reus, poi è Kevin Kampl a provarci da lontano ma senza fortuna. Si arriva al duplice fischio dell'arbitro dunque sul punteggio di 0-1.
Nella ripresa la prima occasione da gol è una punizione da posizione favorevole per Reus, che però risulta debole e facile da parare per Kapino. Il BVB attacca nei primi minuti ed arriva anche il gol del pareggio, dopo tante occasioni mancate: calcio d'angolo battuto da Sahin e Neven Subotic, di testa, la piazza nell'angolo dove nessuno può niente. 1-1 e non finisce così l'onda offensiva dei gialloneri, che otto minuti dopo realizzano il gol del vantaggio con Reus che riceve in profondità da Kampl, salta Kapino e realizza il gol del vantaggio.
C'è poco da fare però, con il Borussia Dortmund 2014/2015 le partite finiscono al 95° ed infatti, ecco il nuovo pareggio del Mainz: Soto serve Yunus Malli che, solo davanti a Weidenfeller, realizza il 2 pari. Al 60° minuto, sono 5 i tiri totali del Mainz, tre ciabattate e i due gol. Questo in effetti dà molto da pensare sulla difesa, che tende sempre a concedere l'occasione vantaggiosa agli avversari ma in particolare è stato di Weidenfeller il rendimento negativo oggi. Ad ogni modo, la partita non finisce con il gol del tedesco di origini tunisine e lo squillo creato da Kagawa con il suo tiro da lontano, poco a lato, ne è il segno. Ed infatti arriva il 3-2, bellissimo, delizioso, anche estemporaneo. Parte tutto da Reus, che dalla sinistra offre un passaggio al bacio di esterno destro, Aubameyang completa un aggancio non facile e poi appoggia la palla verso la rete. E' una combo che funziona ed il BVB torna in vantaggio. Ed anzi, va in doppio vantaggio: punizione di Reus respinta male da Kapino, arriva Nuri Sahin per il tap in vincente.
4-2, e partita in ghiaccio. Il sigillo finale su una partita che complessivamente il BVB meritava di vincere ed ha vinto, a differenza di altre volte in cui si meritava di vincere e si è perso o anche pareggiato. Segno di un BVB diverso? Chi lo sa, nel frattempo la squadra di Klopp un po' si allontana dalla zona retrocessione e prova a risalire con dignità la classifica del campionato tedesco.
E' un BVB che prova a costruire solidità partendo dall'undici titolare. Manca Hummels per un problema di salute (influenza) ma a parte lui la squadra è uguale a quella che ha battuto a domicilio il Friburgo. Per il Mainz invece titolare Jonas Hofmann, che da ex e da futuro giocatore del BVB vive una situazione molto particolare nella serata di oggi al Westfalenstadion.
Non c'è nemmeno tempo di sistemarsi sul divano che il BVB è già sotto per 0-1. Lob di Baumgartlinger per Okazaki, Weidenfeller esce di pugno e si scontra con Subotic, la respinta del portiere, a questo punto a terra raggiunge Elkin Soto che con un tiro da lontano, a porta vuota, realizza il gol del vantaggio per gli ospiti, dopo 51 secondi.
Il Borussia Dortmund prova a rispondere velocemente, al secondo minuto, ma la conclusione di Reus finisce sul palo e il tiro successivo di Kagawa trova la ferma risposta del portiere avversario Stefanos Kapino. Pochi minuti dopo, Reus mette Aubameyang davanti alla porta ma l'esterno destro del gabonese viene deviato ottimamente da Kapino in calcio d'angolo.
Se la partenza è stata a razzo, i successivi venti minuti seguono un ritmo decisamente basso con poche occasioni ed al massimo qualche calcio d'angolo in favore del BVB. Su un calcio d'angolo, però del Mainz, Reus fa partire un contropiede che vede Aubameyang ricevere la palla ma perdere un contrasto corpo a corpo con Bengtsson. A nulla servono le proteste di Pierre e del pubblico, l'arbitro non concede il rigore.
C'è un po' di vita nel finale di tempo. Dapprima è Kagawa a mangiarsi un gol da posizione ravvicinata dopo un'altra parata di Kapino su Reus, poi è Kevin Kampl a provarci da lontano ma senza fortuna. Si arriva al duplice fischio dell'arbitro dunque sul punteggio di 0-1.
Nella ripresa la prima occasione da gol è una punizione da posizione favorevole per Reus, che però risulta debole e facile da parare per Kapino. Il BVB attacca nei primi minuti ed arriva anche il gol del pareggio, dopo tante occasioni mancate: calcio d'angolo battuto da Sahin e Neven Subotic, di testa, la piazza nell'angolo dove nessuno può niente. 1-1 e non finisce così l'onda offensiva dei gialloneri, che otto minuti dopo realizzano il gol del vantaggio con Reus che riceve in profondità da Kampl, salta Kapino e realizza il gol del vantaggio.
C'è poco da fare però, con il Borussia Dortmund 2014/2015 le partite finiscono al 95° ed infatti, ecco il nuovo pareggio del Mainz: Soto serve Yunus Malli che, solo davanti a Weidenfeller, realizza il 2 pari. Al 60° minuto, sono 5 i tiri totali del Mainz, tre ciabattate e i due gol. Questo in effetti dà molto da pensare sulla difesa, che tende sempre a concedere l'occasione vantaggiosa agli avversari ma in particolare è stato di Weidenfeller il rendimento negativo oggi. Ad ogni modo, la partita non finisce con il gol del tedesco di origini tunisine e lo squillo creato da Kagawa con il suo tiro da lontano, poco a lato, ne è il segno. Ed infatti arriva il 3-2, bellissimo, delizioso, anche estemporaneo. Parte tutto da Reus, che dalla sinistra offre un passaggio al bacio di esterno destro, Aubameyang completa un aggancio non facile e poi appoggia la palla verso la rete. E' una combo che funziona ed il BVB torna in vantaggio. Ed anzi, va in doppio vantaggio: punizione di Reus respinta male da Kapino, arriva Nuri Sahin per il tap in vincente.
4-2, e partita in ghiaccio. Il sigillo finale su una partita che complessivamente il BVB meritava di vincere ed ha vinto, a differenza di altre volte in cui si meritava di vincere e si è perso o anche pareggiato. Segno di un BVB diverso? Chi lo sa, nel frattempo la squadra di Klopp un po' si allontana dalla zona retrocessione e prova a risalire con dignità la classifica del campionato tedesco.
sabato 20 settembre 2014
Preview 4^ giornata 2014/2015: Mainz-BVB, Shinji vs. Shinji
No, non è uno di quei titoli ad effetto su un calciatore che deve sbloccarsi e che "ha come primo avversario se stesso". No, oggi nella lega più nipponica d'Europa avremo proprio Shinji contro Shinji. Okazaki contro Kagawa, verosimilmente i giocatori di maggior fantasia delle due squadre, sebbene il nostro Shinji ha ancora problemi a recuperare dopo il disturbo muscolare capitatogli settimana scorsa e quindi potrebbe partire dalla panchina.
Il BVB giunge nella storica città di Mainz (o Magonza se amate italianizzare i nomi) con la solita pletora di gente rotta. Oltre ad Hummels, Ji e Gundogan che non hanno ancora recuperato, a Reus e Kirch che ne avranno per un po', Kehl s'è leggermente infortunato durante la partita di Champions League mentre Subotic, Papastathopoulos e Jojic si sono fermati in allenamento. Tuttavia gli ultimi tre dovrebbero essere nella squadra e per Neven si tratta come al solito di una partita sentita dato che ha debuttato in Germania proprio con il Mainz di Jurgen Klopp.
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| Vedete questo ragazzo? Con la maglia del Mainz, i capelli corti, senza barba? E' Neven Subotic. |
E' stato convocato per la partita anche Joseph Gyau, così come sabato scorso contro il Friburgo. Per il ragazzo statunitense di origine ghanese rappresenta un bell'attestato di fiducia da parte di Klopp e della squadra tutta, sebbene si tratti di sole comparse in panchina e non di ruoli attivi è lui il prescelto per essere l'uomo che dà profondità alla rosa, il trequartista d'emergenza. In pratica un ruolo poco meno rilevante di quello che aveva Jonas Hofmann, che senza pensarci troppo è stato mandato in prestito al Mainz e che quindi sarà l'ex di giornata per i biancorossi. Tuttavia, a causa delle assenze potrebbero sedere in panchina altri due giovani della seconda squadra, ovvero Mitsuru Maruoka e Marian Sarr, che conosciamo meglio e che a loro volta promettono bene.
Il BVB potrebbe schierarsi così oggi (4-2-3-1): Weidenfeller; Durm, Papastathopoulos, Ginter, Schmelzer; Bender, Jojic; Aubameyang, Mkhitaryan, Grosskreutz; Ramos. I dubbi sono diversi, Giter potrebbe giocare anche a centrocampo oppure Immobile potrebbe essere confermato da centravanti, mentre uno tra Aubameyang e Mkhitaryan potrebbe trovare riposo per lasciare spazio a Kagawa.
Il Mainz era partito con tante belle speranze. L'Europa League, la voglia di confermare un bel campionato fatto lo scorso anno. Un calciatore dal grande potenziale come Filip Djuricic. S'è scoperto che nel processo la perdità più grande è stata quella di Thomas Tuchel, che incredibilmente è ancora a spasso, e che Hjulmand abbia bisogno di tempo. Fuori dalle coppe ad agosto, Djuricic ha perso il posto, adesso la squadra gioca un pelo meglio e sicuramente gli uomini chiave sono Okazaki e Johannes Geis, mediano del '93 che qualche ottimista ha già accostato al BVB per la prossima stagione. Occhio ovviamente anche ad Hofmann che dovrebbe essere titolare e che conosce benissimo il Borussia Dortmund.
Il Mainz dovrebbe schierarsi così (4-2-3-1): Karius; Brosinski, Bell, Bungert, Diaz; Geis, Baumgartlinger; Allagui, Malli, Hofmann; Okazaki.
Scelte abbastanza obbligate con capitan Noveski, Koo e Sliskovic infortunati anche se prossimi al recupero. Potrebbero essere dell'undici titolare Wollscheid al centro della difesa o Moritz in mezzo al campo, ma questa sembra la formazione preferita da Hjulmand per ora. Attenzione dalla panchina a Devante Parker, giocatore offensivo di 18 anni di cui si parla molto bene, fratello di Shawn dell'Augsburg ed ex Mainz.
venerdì 15 agosto 2014
Bundesliga 2014/2015: Preview, parte 4
Quarta parte della nostra presentazione stagionale, sarà la più lunga del lotto perché presenterà cinque squadre invece di quattro. In questo blocco, due squadre di grossa tradizione, due squadre del Sud Ovest con ambizioni in crescita ed una debuttante in Bundesliga.
Hannover
Arrivi: Joselu, Hiroshi Kiyotake, Miiko Albornoz, Kenan Karaman, Stefan Thesker, Ceyhun Gulselam, Marius Stankevicius.
Partenze: Sebastien Pocognoli, Szabolcs Huszti, Christopher Avevor, Mame Diouf, Didier Ya Konan, Artjoms Rudnevs, Frantisek Rajtoral (ultimi due per fine prestito).
Aspettative: salvarsi possibilmente migliorando la posizione della scorsa annata, le prime 7 posizioni sono un longshot ma possono provarci.
L'Hannover è una squadra che negli ultimi anni si era proposta anche a livello Europeo, arrivando ai quarti di finale dell'Europa League 2011/2012 ma nell'ultima stagione il ciclo di Mirko Slomka era chiaramente giunto al termine per cui anche la stagione agonistica ne ha risentito, nonostante il cambio di allenatore che ha portato sulla panchina dei neroverdi Tayfun Korkut, confermato anche per questa stagione. Ed in ottica di costruzione della squadra bisogna dire che alcuni acquisti sono stati piazzati a dovere, tipo quello di Miiko Albornoz, terzino sinistro di cui la squadra necessitava oppure Joselu, strappato all'Hoffenheim per una cifra nemmeno eccessiva (5M €). Certo, lasciar andare via Diouf e Ya Konan a parametro zero non è una bellissima mossa economica, ma c'è sicuramente modo per rimpiazzarli.
Inoltre l'Hannover negli ultimi anni sta sviluppando anche un discreto settore giovanile, che sta producendo i primi frutti. Valmir Sulejmani è un ragazzo di 18 anni atteso ad un maggiore impiego nella prossima stagione dopo qualche cammeo nel 2013/2014. Yannik Schulze e Sebastian Ernst possono dare profondità al centrocampo mentre al centro della difesa potrà esserci maggior spazio per Andre Hoffmann, quando ritornerà dalla rottura del crociato.
Dunque una squadra che unisce giovani del vivaio ad altri giovani acquistati nei ruoli chiave, più qualche membro d'esperienza a cementificare lo spogliatoio. Le premesse per lavorare bene e seriamente ci sono, il punto interrogativo è il talento medio della squadra: basterà un organico di qualità media a rendere l'Hannover una squadra da primi 6/7 posti? La risposta che diamo ora è no. Vedremo se questi ragazzi ci smentiranno sul campo.
Hertha Berlino
Arrivi: Valentin Stocker, Julian Schieber, Jens Hegeler, Roy Beerens, Marvin Plattenhardt, Genki Haraguchi, Johnny Heitinga.
Partenze: Adrian Ramos, Fabian Holland, Ben Sahar, Per Ciljan Skjelbred (fine prestito), Levan Kobiashvili (ritiro).
Aspettative: finire nelle prime 10 con conseguente salvezza tranquilla e provare a lottare per una delle ultime posizioni che qualificano alle Coppe Europee.
L'Hertha Berlino invece negli ultimi anni ha vissuto il purgatorio della Zweite Liga ed ora prova a starne più lontano possibile. Non sarà semplice, visto che hanno perso il loro calciatore migliore, ovvero Adrian Ramos ed ovviamente nel cambio con il BVB con Julian Schieber sono andati a perderci e nemmeno poco, sebbene Julian con responsabilità e spazio da titolare potrebbe far bene. La rosa non è cambiata molto, Ramos a parte, e questo è un buon segno. E' arrivato comunque qualche elemento di qualità come l'attaccante esterno svizzero Stocker oppure Jens Hegeler. Anche la difesa, ritenuta il punto debole della scorsa annata, è stata puntellata con gli arrivi di gente esperta come Heitinga oltre al terzino della Germania U21 Marvin Plattenhardt.
In buona sostanza, l'Hertha Berlino potrebbe non dover pagare amaro la cessione di Ramos. E questo vorrebbe dire che possono aspirare nuovamente ad un campionato da centroclassifica, che li terrebbe lontani dalle secche della zona retrocessione. Inoltre, ci si aspetta la crescita di alcuni elementi giovani quali Hany Mukhtar, che ai recenti Europei U19 è stato discreto ma nulla più, oppure John Anthony Brooks reduce dalla notevole campagna mondiale con gli Stati Uniti. Anis Ben Hatira sarà un altro punto interrogativo, ammesso che resti, visto che è tuttora uomo mercato. Di certo ci sono le basi per lavorare bene ed il pubblico prova sempre a riempire il grande Olympiastadion, buon segno per una squadra che vuole provare a crescere pian piano.
Hoffenheim
Arrivi: Oliver Baumann, Adam Szalai, Primin Schwegler, Jin-Su Kim, Steven Zuber, Ermin Bicakcic, Knowledge Musona.
Partenze: Andreas Ludwig, Stefan Thesker, Edson Braafheid, Kenan Karaman, Fabian Johnson, Kenan Karaman, Boris Vukcevic, Junior Ponce (prestito).
Aspettative: lottare per uno dei posti che regalano l'accesso alla Europa League e magari provare l'avventura in DFB Pokal per raggiungere almeno le semifinali.
A proposito di squadre che crescono pian piano, ricordate l'avvento dell'Hoffenheim in Bundesliga? Sembrava dovesse essere la nuova sensazione del calcio tedesco, con grossi capitali ed un progetto interessante. In realtà dopo qualche stagione rilevante l'Hoffenheim ha sempre vivacchiato nel centro della classifica rischiando per altro di retrocedere due anni fa, salvandosi solo al Relegation Spiel.
Nella scorsa stagione si sono fatti notare per i tanti gol fatti ed i tanti gol presi, squadra che aveva un attacco da Champions League ed una difesa da retrocessione, ovviamente ha chiuso al 9° posto. Però ha mostrato il talento che ha nelle squadre giovanili, che è davvero importante se pensate che nei campionati giovanili batte le rispettive U17 ed U19 di Stoccarda e Bayern Monaco. Uno di questi elementi è Nicklas Sule, mancato protagonista ad Euro U19, decisamente non necessaria la sua presenza nonostante sarebbe il centrale titolare di quella rappresentativa, che vedeva tra i suoi protagonisti il cavallo di razza Kevin Akpoguma, atteso ad un maggiore playing time in questa stagione sulla fascia destra.
Tutto però passerà dai piedi di Roberto Firmino e Kevin Volland. Possiamo dire senza timore di essere smentiti che una coppia di attaccanti U23 così forte è difficile da trovare in Germania, forse in Europa; due giocatori che meriterebbero piazze migliori ma che proveranno a sorreggere l'Hoffenheim il più in alto possibile, fino magari ad uno dei posti per l'Europa League: il talento c'è tutto, adesso tocca a Markus Gisdol mettere tutti i pezzi insieme e provare a costruire un'annata di buon livello.
Mainz
Arrivi: Stefanos Kapino, Daniel Brosinski, Gonzalo Jara, Filip Djuricic (prestito), Nikita Rukavitsya, Chinedu Ede (ultimi due per fine prestito).
Partenze: Shawn Parker, Zdenek Pospech, Malik Fathi, Christian Wetklo, Dario Kresic, Nicolai Muller, Eric Maxim Choupo-Moting, Bo Svensson.
Aspettative: salvezza, magari confermare un posto nelle prime 10 con tentativo (difficile) di raggiungere di nuovo la qualificazione in Europa League.
Nello spazio dedicato alle aspettative principalmente c'era anche scritto "fare bella figura ai gironi di Europa League e provare a raggiungere i sedicesimi". Perché era davvero difficile pensare che una squadra greca di medio-basso profilo potesse sconfiggere una delle prime dieci squadre tedesche nel doppio confronto. Ed invece così è stato, troppo striminzito l'1-0 casalingo dell'andata, al ritorno la squadra biancorossa ha costruito poco riuscendo comunque a prendere due gol in contropiede e venendo eliminata al terzo turno preliminare.
Dunque bozza modificata e primo obiettivo sbarrato per Kasper Hjulmand, tecnico danese appena arrivato con un compito non facile, ovvero sostituire nella pratica e nel cuore dei tifosi quel Thomas Tuchel che a sua volta aveva preso il testimone da Jurgen Klopp dimostrandosi più che adatto all'incarico, con due qualificazioni all'Europa League. E dovrà rimboccarsi le maniche Hjulmand, perché la squadra ha iniziato male la stagione. C'è chi parla già di candidata alla retrocessione ma noi restiamo col nostro pronostico di potenziale da prime dieci, perché la stagione è ancora lunga ed il talento non manca. Ed a proposito di talento: Filip Djuricic poteva avere una vetrina interessante con l'Europa League ma ora che il cammino europeo s'è già fermato potrà concentrarsi totalmente sul campionato, anche se solo per quest'anno prima di tornare nelle fila del Benfica. Dovrà comunque impegnarsi, rimpiazzare Nicolai Muller ed Eric Maxim Choupo-Moting non sarà semplice.
Paderborn
Arrivi: Moritz Stoppelkamp, Stefan Kutschke, Viktor Maier, Idir Ouali, Lukas Rupp, Marvin Ducksch (prestito).
Partenze: Markus Palionis, Manuel Zeitz, Johannes Wurtz (fine prestito), Saliou Sane, Sebastian Schonlau, Rick ten Voorde (ultimi tre in prestito)
Aspettative: non finire ultimi, e non sarà semplice. Salvarsi, anche all'ultima giornata, sarebbe il loro obiettivo massimo.
Ed ecco arrivato il momento della debuttante, della nuova che si affaccia al grande ballo. Il Paderborn, la sesta squadra del Nord-Reno Westfalia in Bundesliga (un po' come se ci fossero sei squadre della Lombardia in Serie A), una squadra che non ha grossi capitali, nessuna grande azienda dietro, ma che con olio di gomito ed un progetto rispettato alla lettera è riuscita dopo anni di buoni campionati in Zweite Liga a fare finalmente il passo in avanti decisivo per l'approdo nella massima serie tedesca. Sarà questo passo più lungo della gamba? Da un punto di vista economico ci verrebbe di dire no, ma dal punto di vista sportivo il Paderborn rischia seriamente di ripercorrere la strada di Eintracht Braunschweig e Greuther Furth negli ultimi due anni, ovvero squadre promosse ed immediatamente retrocesse classificandosi all'ultimo posto.
Verrebbe da dire che noi tifosi del Borussia Dortmund potremmo adottare questa piccola realtà, nonostante ci sarebbe una teorica rivalità geografica tra le due compagini. Innanzitutto il Paderborn non avrà pretese grosse di classifica (salvo appunto la salvezza) per cui farà sostanzialmente un campionato diverso da quello dei gialloneri. E poi sono diversi i calciatori che hanno militato o sono cresciuti nel BVB a far parte della rosa nerazzurra: il capitano Uwe Hunemaier è stato per anni nelle fila della nostra squadra del cuore, principalmente col BVB II ma totalizzando anche 5 presenze in Bundesliga. E poi Martin Amedick, Marvin Bakalorz, Mario Vrancic, Mahir Saglik e soprattutto Marvin Ducksch, ragazzo mandato in prestito e di cui abbiamo già parlato su questi schermi, che si giocherà un posto da titolare nell'attacco dei neopromossi.
Nella promozione del Paderborn, e nella loro prossima stagione, è presente anche una storia di riscatto sociale, quella di Suleyman Koc, che dopo un anno di carcere è tornato a giocare, ricevendo la fiducia di mister Breitenreiter che l'ha voluto per l'assalto finale alla Bundesliga nel finale della scorsa stagione. Chissà che non sia lui uno dei protagonisti dell'annata che sta per arrivare, sarebbe la ciliegina sulla torta.
Hannover
Arrivi: Joselu, Hiroshi Kiyotake, Miiko Albornoz, Kenan Karaman, Stefan Thesker, Ceyhun Gulselam, Marius Stankevicius.
Partenze: Sebastien Pocognoli, Szabolcs Huszti, Christopher Avevor, Mame Diouf, Didier Ya Konan, Artjoms Rudnevs, Frantisek Rajtoral (ultimi due per fine prestito).
Aspettative: salvarsi possibilmente migliorando la posizione della scorsa annata, le prime 7 posizioni sono un longshot ma possono provarci.
L'Hannover è una squadra che negli ultimi anni si era proposta anche a livello Europeo, arrivando ai quarti di finale dell'Europa League 2011/2012 ma nell'ultima stagione il ciclo di Mirko Slomka era chiaramente giunto al termine per cui anche la stagione agonistica ne ha risentito, nonostante il cambio di allenatore che ha portato sulla panchina dei neroverdi Tayfun Korkut, confermato anche per questa stagione. Ed in ottica di costruzione della squadra bisogna dire che alcuni acquisti sono stati piazzati a dovere, tipo quello di Miiko Albornoz, terzino sinistro di cui la squadra necessitava oppure Joselu, strappato all'Hoffenheim per una cifra nemmeno eccessiva (5M €). Certo, lasciar andare via Diouf e Ya Konan a parametro zero non è una bellissima mossa economica, ma c'è sicuramente modo per rimpiazzarli.
Inoltre l'Hannover negli ultimi anni sta sviluppando anche un discreto settore giovanile, che sta producendo i primi frutti. Valmir Sulejmani è un ragazzo di 18 anni atteso ad un maggiore impiego nella prossima stagione dopo qualche cammeo nel 2013/2014. Yannik Schulze e Sebastian Ernst possono dare profondità al centrocampo mentre al centro della difesa potrà esserci maggior spazio per Andre Hoffmann, quando ritornerà dalla rottura del crociato.
Dunque una squadra che unisce giovani del vivaio ad altri giovani acquistati nei ruoli chiave, più qualche membro d'esperienza a cementificare lo spogliatoio. Le premesse per lavorare bene e seriamente ci sono, il punto interrogativo è il talento medio della squadra: basterà un organico di qualità media a rendere l'Hannover una squadra da primi 6/7 posti? La risposta che diamo ora è no. Vedremo se questi ragazzi ci smentiranno sul campo.
Hertha Berlino
Arrivi: Valentin Stocker, Julian Schieber, Jens Hegeler, Roy Beerens, Marvin Plattenhardt, Genki Haraguchi, Johnny Heitinga.
Partenze: Adrian Ramos, Fabian Holland, Ben Sahar, Per Ciljan Skjelbred (fine prestito), Levan Kobiashvili (ritiro).
Aspettative: finire nelle prime 10 con conseguente salvezza tranquilla e provare a lottare per una delle ultime posizioni che qualificano alle Coppe Europee.
L'Hertha Berlino invece negli ultimi anni ha vissuto il purgatorio della Zweite Liga ed ora prova a starne più lontano possibile. Non sarà semplice, visto che hanno perso il loro calciatore migliore, ovvero Adrian Ramos ed ovviamente nel cambio con il BVB con Julian Schieber sono andati a perderci e nemmeno poco, sebbene Julian con responsabilità e spazio da titolare potrebbe far bene. La rosa non è cambiata molto, Ramos a parte, e questo è un buon segno. E' arrivato comunque qualche elemento di qualità come l'attaccante esterno svizzero Stocker oppure Jens Hegeler. Anche la difesa, ritenuta il punto debole della scorsa annata, è stata puntellata con gli arrivi di gente esperta come Heitinga oltre al terzino della Germania U21 Marvin Plattenhardt.
In buona sostanza, l'Hertha Berlino potrebbe non dover pagare amaro la cessione di Ramos. E questo vorrebbe dire che possono aspirare nuovamente ad un campionato da centroclassifica, che li terrebbe lontani dalle secche della zona retrocessione. Inoltre, ci si aspetta la crescita di alcuni elementi giovani quali Hany Mukhtar, che ai recenti Europei U19 è stato discreto ma nulla più, oppure John Anthony Brooks reduce dalla notevole campagna mondiale con gli Stati Uniti. Anis Ben Hatira sarà un altro punto interrogativo, ammesso che resti, visto che è tuttora uomo mercato. Di certo ci sono le basi per lavorare bene ed il pubblico prova sempre a riempire il grande Olympiastadion, buon segno per una squadra che vuole provare a crescere pian piano.
Hoffenheim
Arrivi: Oliver Baumann, Adam Szalai, Primin Schwegler, Jin-Su Kim, Steven Zuber, Ermin Bicakcic, Knowledge Musona.
Partenze: Andreas Ludwig, Stefan Thesker, Edson Braafheid, Kenan Karaman, Fabian Johnson, Kenan Karaman, Boris Vukcevic, Junior Ponce (prestito).
Aspettative: lottare per uno dei posti che regalano l'accesso alla Europa League e magari provare l'avventura in DFB Pokal per raggiungere almeno le semifinali.
A proposito di squadre che crescono pian piano, ricordate l'avvento dell'Hoffenheim in Bundesliga? Sembrava dovesse essere la nuova sensazione del calcio tedesco, con grossi capitali ed un progetto interessante. In realtà dopo qualche stagione rilevante l'Hoffenheim ha sempre vivacchiato nel centro della classifica rischiando per altro di retrocedere due anni fa, salvandosi solo al Relegation Spiel.
Nella scorsa stagione si sono fatti notare per i tanti gol fatti ed i tanti gol presi, squadra che aveva un attacco da Champions League ed una difesa da retrocessione, ovviamente ha chiuso al 9° posto. Però ha mostrato il talento che ha nelle squadre giovanili, che è davvero importante se pensate che nei campionati giovanili batte le rispettive U17 ed U19 di Stoccarda e Bayern Monaco. Uno di questi elementi è Nicklas Sule, mancato protagonista ad Euro U19, decisamente non necessaria la sua presenza nonostante sarebbe il centrale titolare di quella rappresentativa, che vedeva tra i suoi protagonisti il cavallo di razza Kevin Akpoguma, atteso ad un maggiore playing time in questa stagione sulla fascia destra.
Tutto però passerà dai piedi di Roberto Firmino e Kevin Volland. Possiamo dire senza timore di essere smentiti che una coppia di attaccanti U23 così forte è difficile da trovare in Germania, forse in Europa; due giocatori che meriterebbero piazze migliori ma che proveranno a sorreggere l'Hoffenheim il più in alto possibile, fino magari ad uno dei posti per l'Europa League: il talento c'è tutto, adesso tocca a Markus Gisdol mettere tutti i pezzi insieme e provare a costruire un'annata di buon livello.
Mainz
Arrivi: Stefanos Kapino, Daniel Brosinski, Gonzalo Jara, Filip Djuricic (prestito), Nikita Rukavitsya, Chinedu Ede (ultimi due per fine prestito).
Partenze: Shawn Parker, Zdenek Pospech, Malik Fathi, Christian Wetklo, Dario Kresic, Nicolai Muller, Eric Maxim Choupo-Moting, Bo Svensson.
Aspettative: salvezza, magari confermare un posto nelle prime 10 con tentativo (difficile) di raggiungere di nuovo la qualificazione in Europa League.
Nello spazio dedicato alle aspettative principalmente c'era anche scritto "fare bella figura ai gironi di Europa League e provare a raggiungere i sedicesimi". Perché era davvero difficile pensare che una squadra greca di medio-basso profilo potesse sconfiggere una delle prime dieci squadre tedesche nel doppio confronto. Ed invece così è stato, troppo striminzito l'1-0 casalingo dell'andata, al ritorno la squadra biancorossa ha costruito poco riuscendo comunque a prendere due gol in contropiede e venendo eliminata al terzo turno preliminare.
Dunque bozza modificata e primo obiettivo sbarrato per Kasper Hjulmand, tecnico danese appena arrivato con un compito non facile, ovvero sostituire nella pratica e nel cuore dei tifosi quel Thomas Tuchel che a sua volta aveva preso il testimone da Jurgen Klopp dimostrandosi più che adatto all'incarico, con due qualificazioni all'Europa League. E dovrà rimboccarsi le maniche Hjulmand, perché la squadra ha iniziato male la stagione. C'è chi parla già di candidata alla retrocessione ma noi restiamo col nostro pronostico di potenziale da prime dieci, perché la stagione è ancora lunga ed il talento non manca. Ed a proposito di talento: Filip Djuricic poteva avere una vetrina interessante con l'Europa League ma ora che il cammino europeo s'è già fermato potrà concentrarsi totalmente sul campionato, anche se solo per quest'anno prima di tornare nelle fila del Benfica. Dovrà comunque impegnarsi, rimpiazzare Nicolai Muller ed Eric Maxim Choupo-Moting non sarà semplice.
Paderborn
Arrivi: Moritz Stoppelkamp, Stefan Kutschke, Viktor Maier, Idir Ouali, Lukas Rupp, Marvin Ducksch (prestito).
Partenze: Markus Palionis, Manuel Zeitz, Johannes Wurtz (fine prestito), Saliou Sane, Sebastian Schonlau, Rick ten Voorde (ultimi tre in prestito)
Aspettative: non finire ultimi, e non sarà semplice. Salvarsi, anche all'ultima giornata, sarebbe il loro obiettivo massimo.
Ed ecco arrivato il momento della debuttante, della nuova che si affaccia al grande ballo. Il Paderborn, la sesta squadra del Nord-Reno Westfalia in Bundesliga (un po' come se ci fossero sei squadre della Lombardia in Serie A), una squadra che non ha grossi capitali, nessuna grande azienda dietro, ma che con olio di gomito ed un progetto rispettato alla lettera è riuscita dopo anni di buoni campionati in Zweite Liga a fare finalmente il passo in avanti decisivo per l'approdo nella massima serie tedesca. Sarà questo passo più lungo della gamba? Da un punto di vista economico ci verrebbe di dire no, ma dal punto di vista sportivo il Paderborn rischia seriamente di ripercorrere la strada di Eintracht Braunschweig e Greuther Furth negli ultimi due anni, ovvero squadre promosse ed immediatamente retrocesse classificandosi all'ultimo posto.
Verrebbe da dire che noi tifosi del Borussia Dortmund potremmo adottare questa piccola realtà, nonostante ci sarebbe una teorica rivalità geografica tra le due compagini. Innanzitutto il Paderborn non avrà pretese grosse di classifica (salvo appunto la salvezza) per cui farà sostanzialmente un campionato diverso da quello dei gialloneri. E poi sono diversi i calciatori che hanno militato o sono cresciuti nel BVB a far parte della rosa nerazzurra: il capitano Uwe Hunemaier è stato per anni nelle fila della nostra squadra del cuore, principalmente col BVB II ma totalizzando anche 5 presenze in Bundesliga. E poi Martin Amedick, Marvin Bakalorz, Mario Vrancic, Mahir Saglik e soprattutto Marvin Ducksch, ragazzo mandato in prestito e di cui abbiamo già parlato su questi schermi, che si giocherà un posto da titolare nell'attacco dei neopromossi.
Nella promozione del Paderborn, e nella loro prossima stagione, è presente anche una storia di riscatto sociale, quella di Suleyman Koc, che dopo un anno di carcere è tornato a giocare, ricevendo la fiducia di mister Breitenreiter che l'ha voluto per l'assalto finale alla Bundesliga nel finale della scorsa stagione. Chissà che non sia lui uno dei protagonisti dell'annata che sta per arrivare, sarebbe la ciliegina sulla torta.
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