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mercoledì 28 ottobre 2015

Preview 2° turno DFB Pokal 2015/2016: BVB-Paderborn, chi non muore si rivede



Ovvero Stefan Effenberg. Ex calciatore della Fiorentina ma soprattutto di Bayern Monaco e Borussia Moenchengladbach, attivo principalmente negli anni '90. Era il periodo in cui il Borussia Dortmund di Ottmar Hitzfeld e, in minima parte, Nevio Scala, vinceva titoli nazionali ed internazionali mentre il Gladbach soffriva e il Bayern non era così dominante come in tempi recenti. Poi il Bayern  prese Hitzfeld e nel triennio 1999-2001 fece due finali di Champions League, vincendone una con Effenberg protagonista, ma questa è un'altra storia.

Sta di fatto che il biondo ragazzone proveniente dal Nord della Germania, al termine della sua carriera da calciatore non si è fatto molto vedere nell'ambiente, poi ad inizio ottobre viene chiamato dal Paderborn, squadra appena retrocessa dalla Bundesliga che dopo dieci giornate era in difficoltà, al 15° posto, solamente a due punti dall'ultimo posto in classifica occupato dal Duisburg. Una scelta coraggiosa per il club neroazzurro visto che Effenberg è alla sua prima esperienza assoluta da allenatore ma è una scelta che finora sta pagando, visto che nelle due partite sotto la nuova gestione sono arrivate altrettante vittorie, con la squadra ora al 13° posto in classifica ma rilanciata verso un campionato più che dignitoso.

Ed è con morale sollevato e qualche aggiustamento tecnico che il Paderborn si presenta al Westfalenstadion, nella partita di sedicesimi di coppa nazionale si disputa oggi alle ore 19. Un avversario indubbiamente di caratura inferiore ma che sarà molto ostico, che non ha caratteristiche tanto differenti da quelle della scorsa stagione, con un reparto difensivo solido ed esterni di centrocampo molto rapidi nel generare dei contropiedi sempre pericolosi. E si sa, nelle coppe nazionali l'impresa delle piccole squadre è sempre dietro l'angolo, basti pensare al cammino fatto dall'Arminia Bielefeld che ha raggiunto le semfinali lo scorso anno dopo aver battuto Werder Brema e Borussia Moenchengladbach e crollando solo contro il Wolfsburg, vincitore della competizione.

Per Stefan Effenberg, la prima esperienza da allenatore rischiava di essere una patata bollente: lui ha raddrizzato subito la situazione al Paderborn


Il BVB dal canto suo ha tutte le intenzioni del Mondo per onorare la competizione come nella storia recente è stato, con tre finali nelle ultime quattro edizioni e siamo sicuri che Tuchel non si aprirà molto al turnover. Difficile che possa essere schierata la squadra titolare, ma molti dei giocatori più importanti probabilmente saranno presenti dal primo minuto. Forse vedremo anche Mkhitaryan che sembra aver risolto il problema alla coscia che lo ha tenuti fuori dal match di domenica contro l'Augsburg. Questa potrebbe essere la formazione iniziale (4-1-4-1): Weidenfeller; Piszczek, Subotic, Hummels, Park; Weigl; Mkhitaryan, Castro, Kagawa, Reus; Aubameyang. A dire il vero Subotic sembra non gradire di grandi attenzioni da parte di Tuchel, ma supponiamo che in un match del genere possa avere spazio da titolare. Per il resto, Gundogan potrebbe sedersi, buone chance anche per uno tra Hofmann e Januzaj come titolare.

Torniamo al Paderborn. Effenberg ha lasciato la stessa disposizione tattica imposta dal precedente tecnico Markus Gellhaus, ma un'evidente slancio morale e qualche cambio negli uomini ha portato a risultati ben migliori, per adesso. Sarà importante capire quanto dureranno nel corso della stagione, in ogni caso ad oggi sono nel pieno della loro fiducia e potranno creare un fastidio al BVB. Una possibile formazione titolare, molto simile a quella vista nelle ultime due giornate, potrebbe essere questa (4-2-3-1): Kruse; Ndjeng, Hoheneder, Bruckner, Hatherz; Wydra, Bakalorz; Koc, Stoppelkamp, Stoger; Proschwitz. Diverse opzioni in attacco, con Saglik e Vucinovic che sono in lizza per un posto dall'inizio. Attenzione al fabbro, nonché ex di turno, Marvin Bakalorz che con un intervento molto duro causò uno dei quattro infortuni della scorsa stagione di Marco Reus.

sabato 18 aprile 2015

Recap 29^ giornata 2014/2015: BVB-Paderborn 3-0

Un risultato netto, che forse poteva essere anche maggiormente punitivo per il Paderborn, venuto al Westfalenstsdion per prendere meno gol possibili. Gli è anche andata bene nel primo tempo ma poi sulla distanza sono venuti fuori i veri valori. BVB salvo, apparentemente vicino alla zona UEFA e lanciato verso un buon finale di stagione.



La formazione iniziale presenta più assenti di quanto si pensasse fino a ieri: infatti Bender e Marco Reus non recuperano per cui spazio a Matthias Ginter da mediano e ad un Kuba non in perfette condizioni sulla trequarti. In panchina per arrivare a sette riserve richiamato Khaled Narey dalla seconda squadra.

L'inizio non è nemmeno malvagio in realtà, visto cotanto pessimismo: al 4° minuto di gioco è proprio Ginter a provarci da lontano con una bordata che però non coglie impreparato il portiere avversario Kruse, uno dei 4 ex di giornata. Altre conclusioni verso la porta nei primi venti minuti vedono protagonisti Papastathopoulos, di testa su palla inattiva e Gundogan, di sinistro dai 25 metri, entrambe fuori di poco. E' un BVB propositivo, che fa gioco ed arriva anche alla conclusione. Nonostante questo riesce a rendersi pericoloso anche in contropiede dopo un'azione infruttuosa del Paderborn: conduce Kagawa che serve Aubameyang, poi Kuba cincischia in area e commette fallo prima che Kagawa ribadisca in rete. Gol annullato ma ennesimo segnale di buon gioco per il BVB.

Il problema, però, come sempre del resto, è che anche quando si gioca bene e si creano occasioni da gol, manca l'appuntamento con il gol. Tra il 34° ed il 36°, Pierre Aubameyang si trova per tre volte solo davanti al portiere ma non riesce mai ad infilarlo e quindi il punteggio resta quello di uno striminzito 0-0, punteggio che resta tale fino alla fine del primo tempo.

La ripresa inizia in maniera simile a come era iniziato il primo tempo. Tiro da fuori di Mkhitaryan e parata di Kruse. Le cose cambiano il minuto succssivo, tuttavia ed in meglio, fortunatamente: contropiede, cross dalla fascia di Aubameyang e Mkhitaryan, inseritosi perfettamente, colpisce di testa verso la porta e realizza il tanto agognato 1-0. E' un gol che sa di liberazione perché la squadra ora gioca con meno pressioni ed infatti arriva anche il raddoppio: palla deliziosa di Ginter per Aubameyang che scatta sul filo del fuorigioco e con uno scavetto supera Kruse per il 2-0. La squadra sembra avere decisamente maggior fiducia nei suoi mezzi rispetto ad inizio stagione e nonostante le assenze, riesce a comandare nettamente la partita. Chiaramente aiuta il livello dell'avversaria, ma quando si vedono azioni come quella al 56° tra Blaszczykowski e Mkhitaryan ci si rende conto che non è solo questo.

Segue un periodo abbastanza tranquillo della partita, dove il Paderborn riesce ad essere pericoloso soltanto con una discesa di Koc, che tuttavia non trova Kachunga. Il BVB continua ad attaccare ed arriverebbe anche un regolare 3-0, che il guardalinee però annulla per fuorigioco in una decisione abbastanza discutibile. Pur tenendo palla e provando talvolta l'accelerazione fulminea, il BVB addormenta la partita. Klopp ne approfitta anche per mettere forze fresche in campo come Kevin Kampl, entrato al posto di Blaszczykowski. Si intensifica dunque la lotta tra Kagawa e gli arbitri perché al 78° Shinji realizza la sua seconda rete, che viene per la seconda volta annullata. Anche in questo caso come per il primo gol del giapponese, decisione giusta. Shinji allora si rimbocca i calzini e recupera un pallone nell'azione successiva e s'invola verso la porta realizzando un gol che va finalmente a referto. 3-0, partita chiusa e minuti in campo anche per Dudziak ed Immobile, entrati al posto di Schmelzer ed Aubameyang. Nulla accade fino alla fine della partita e dunque il match si conclude con un rotondo 3-0 in favore del BVB.

Preview 29^ giornata 2014/2015: BVB-Paderborn, è la volta buona per la salvezza?



E' la prima partita dall'annuncio dell'addio di Klopp. Già questo disturba un normale sabato pomeriggio di Bundesliga, tra due squadre che hanno motivazioni differenti. Chiaramente Klopp sarà in panchina e da gran professionista si comporterà da allenatore del Borussia Dortmund fino alla fine della stagione. Non pensiamo a qualcosa di diverso, in nessun modo. Attendiamoci invece qualcosa dalla Sudtribune oggi, poco prima del calcio d'inizio. Una coreografia in cui si proverà a racchiudere l'eterno ringraziamento del popolo del Westfalenstadion verso un personaggio storico di questa società. Nulla di confermato, se non è oggi sarà all'ultima partita in casa, ma le probabilità di vedere qualcosa di suggestivo ci sono.

Ed ovviamente c'è la partita. Un match point. Di quelli che non si possono sbagliare. In pratica è come se Roger Federer avesse sulla sua racchetta la palla per la vittoria contro il numero 150 del Mondo. In genere non sbaglia, e porta a casa il match. Così è per il Borussia Dortmund oggi contro il Paderborn. Una partita da vincere per centrare definitivamente la salvezza e sì, lo so che voi che ci leggete pensate sempre all'Europa ma prima concentriamoci sugli obiettivi che dobbiamo ancora centrare. Una vittoria contro il Paderborn oggi non regalerebbe la certezza matematica della salvezza ai gialloneri ma la definitiva tranquillità di chiudere il campionato senza affanni e pensare al possibile upside dato da una qualificazione in Europa League.

Poi ecco, è capitato anche che Roger Federer mancasse il match point. Quando succede, un minimo di delusione in lui e nei suoi tifosi sale. Ed ovviamente sarà così anche per giocatori e sostenitori del BVB qualora non si dovessero portare a casa i tre punti. L'appuntamento con la salvezza sarà soltanto rimandato, ma sicuramente la sensazione sarebbe quella di occasione sprecata, visto il contesto e la qualità dell'avversario.

Finite le similitudini col tennis, veniamo alle formazioni. Cominciamo come sempre dai padroni di casa, e qui iniziano i problemi. Mancheranno per infortunio Sahin, Piszczek, Subotic, Kehl, e Kirch. Invece Bender, Grosskreutz e Blaszczykowski sono in dubbio mentre Reus e Durm probabilmente verranno recuperati. Alla luce di queste notizie, la formazione iniziale potrebbe essere questa: Weidenfeller; Durm, Papastathopoulos, Hummels, Schmelzer; Bender, Gundogan; Kampl, Kagawa, Reus; Aubameyang. Qualora Reus dovesse essere tenuto in panchina per questioni precauzionali, è pronto Mkhitaryan che in ogni caso si gioca un posto tra i titolari nella trequarti o addirittura in mediana qualora Bender non dovesse farcela. Ovviamente non ci dimentichiamo di Ginter che resta il secondo favorito per affiancare Gundogan in mezzo al campo.

Quanto al Paderborn, hanno decisamente meno infortuni di noi ma anche una rosa meno profonda e di minor qualità, per cui restano decisamente sfavoriti alla vigilia del confronto. Potrebbero schierarsi con il classico 4-4-2 con esterni di centrocampo molto larghi, ma attenzione ad un possibile cambio di ruolo, un 4-5-1 per fare maggiore densità a centrocampo e provare a sorprendere il BVB. Possibile undici: Kruse; Heinloth, Hunemeier, Strohdiek, Hatherz; Koc, Rupp, Bakalorz, Stoppelkamp; Kachunga, Lakic. Attenzione al vecchio lupo d'area di rigore Srdjan Lakic che prova a dare speranza ai neroazzurri in vista di una sempre meno probabile salvezza. In mezzo al campo mancherà il dinamismo di Alban Meha, centrocampista offensivo albanese che siglò il 2-2 nella partita d'andata a pochi minuti dalla fine. Ci sarà invece Uwe Hunemeier, capitano del Paderborn ed ex giocatore, nonché tifoso, del BVB.

sabato 22 novembre 2014

Recap 12^ giornata di Bundesliga: Paderborn-BVB

E' una partita dominata, che sembrava vinta. Poi al ritorno dagli spogliatoi il BVB ha dimenticato di rimettere la spina nella corrente. Aggiungiamo pure l'infortunio, apparentemente grave, subito da Marco Reus ed anche questo sabato non porta gioia ai tifosi gialloneri. Un 2-2 che poteva essere tranquillamente una vittoria con doppio scarto, se l'impegno e la prestazione del primo tempo fosse stata ripetuta.



Il primo tempo dimostra subito come la squadra che deve fare la partita sia il BVB mentre quella che pensa a difendersi sia il Paderborn. Non tanto per l'occasione avuta al 3° minuto da Reus, imbeccato bene da Mkhitaryan ma fermato dal portiere avversario Kruse, quando dagli atteggiamenti tattici delle due squadre: Breitenreiter schiera una formazione con diversi giocatori difensivi, pur tenendo il suo 4-1-4-1 che a volte diventa 4-3-3; Klopp a sua volta resta fedele al suo 4-2-3-1 ma in realtà ci sembra di vedere in fase di possesso più un 3-3-4, con Erik Durm molto alto, praticamente sulla linea degli attaccanti. La cosa sembra sorprendere la difesa nerazzurra che lo lascia libero di ricevere in due occasioni. La prima volta l'azione si chiude con un nulla di fatto, nel secondo caso invece Durm raggiunge il fondo, crossa di sinistro e trova Aubameyang che, lasciato solo dai centrali, la spinge in rete per lo 0-1.

Sembra essere l'ennesima partita dominata dal BVB, come altre ne abbiamo viste in questa stagione, con delle novità: la prima è il gol nel primo tempo, la seconda è che non si paga al primo errore grave in fase di impostazione, come quando al 18° minuto Kehl consegna praticamente il pallone a Stoppelkamp il quale serve Koc che, solo davanti alla porta vede la sua conclusione a botta sicura essere respinta da un'ottima parata di Roman Weidenfeller. Perché magari il BVB prenderà in futuro un portiere, ma nel frattempo stiamo bene con quello che abbiamo ora.

Il BVB attorno alla mezz'ora ha anche l'occasione di raddoppiare, con Aubameyang che si mangia un gol solo davanti a Kruse e poi spara a lato da fuori area. Arriva anche un gol di Mkhitaryan che però viene beccato in posizione di offside. Segue una fase di stanca del match in cui abbiamo da segnalare solo l'infortunio al capitano Uwe Hunemeier, di cui abbiamo parlato nella preview di questa partita, costretto a lasciare il campo nel primo tempo della partita più importante della sua stagione, probabilmente, contro la squadra che l'ha cresciuto e lanciato in Bundesliga. C'è anche una punizione per il Paderborn, tirata da Koc, che fa sobbalzare il pubblico della Benteler Arena ma esce di poco. Con le squadre che sembrano di volersi accontentare dello 0-1 sembra ci si possa avviare verso l'intervallo ma a pochi secondi dallo scadere arriva il raddoppio giallonero: Gundogan serve un Aubameyang forse in posizione di offside, il gabonese vede Reus andare in profondità e lo serve con un tocco d'esterno magistrale. Marchino poi in diagonale la piazza nell'angolino alle spalle di Kruse, 0-2 e tutti negli spogliatoi.

Il secondo tempo inizia con un Paderborn più offensivo e sempre alla ricerca del duo Stoppelkamp-Koc, che avvicina la porta di Weidenfeller nei primi minuti. Il BVB ragiona poco ed è molto impreciso, sbaglia diversi passaggi e deve affidarsi a Ginter e Subotic per non vedere il vantaggio accorciato. Di fatti il primo tiro in porta del Borussia arriva al 10°, ancora con Aubameyang che costringe Kruse alla respinta in angolo. Però è il Paderborn a marchiare la prima parte della ripresa ed al 60° realizza il gol dell'1-2 con Lukas Rupp che riceve da Bakalorz dopo un'azione di contropiede e la mette alle spalle di Weidenfeller.

E poi si fa male Reus. Cortesia di Marvin Bakalorz, un altro ex. Cinque minuti dopo il contropiede, l'entrata cattivissima direttamente sulla gamba di Reus, che è costretto ad uscire. Klopp mette Milos Jojic che, alla prima azione offensiva, serve Grosskreutz il quale fa la barba al palo con una conclusione in diagonale, andando vicino al 1-3. Grosskreutz segna anche, ma il suo gol viene annullato: la sua posizione tuttavia è regolare, il guardalinee viene influenzato dal fuorigioco di Jojic, che però non è influente nell'azione. E poi, ovviamente, come sempre, gol mancato e gol subito: calcio d'angolo per il Paderborn, Mahir Saglik colpisce da solo di testa e segna il 2-2, facendo esplodere lo stadio.

Gli ultimi minuti sono solo una prolunga di un pessimo secondo tempo: entra Ramos per Mkhitaryan, ma troppo tardi, il Paderborn si chiude a riccio e raccoglie un punto prezioso per la propria campagna salvezza. Quanto al BVB, va bene l'infortunio di Reus ma un vantaggio sicuro è stato buttato dalla finestra in maniera incomprensibile.

Preview 12^ giornata 2014/2015: Paderborn-BVB, inedito



Si ritorna dalla pausa per le nazionali, una delle tante che popolano l'inizio della stagione calcistica. Incredibilmente, da questa pausa il BVB non perde giocatori (seppure Immobile e Piszczek siano tornati a Dortmund in anticipo per degli acciacchi) ma ne guadagna, considerando che Sahin, Kirch, Blaszczykowski e Reus siano di nuovo a disposizione di Jurgen Klopp, che non ha mai avuto tale abbondanza nella rosa, a tal punto che forse qualche decisione sofferta verrà fatta nelle convocazioni per la partita di oggi.

Partita di oggi che, come indicato nel titolo di questo post, è un inedito. Almeno in Bundesliga, è la prima sfida tra Paderborn e BVB. Due squadre tanto vicine geograficamente quanto differenti nella loro storia, che non è certo da iperblasonata per il Borussia Dortmund ma resta comunque tanto migliore rispetto a quella degli avversari di oggi. Certo, dalla classifica della Bundesliga di quest'anno non si direbbe: il BVB ha vinto nella scorsa giornata (per l'ultima volta: Kraaameeer) ma resta ad un punto dall'ultimo posto in classifica mentre il Paderborn avrà anche perso ad Augsburg ma si trova saldamente a centro classifica. Chiaramente questi risultati potrebbero essere l'inizio di un nuovo trend, almeno ce lo auguriamo per il BVB, ma ad oggi conta l'andamento sulle 11 giornate ed il Paderborn è stato superiore, quindi l'impegno delle 15.30 alla Benteler Arena è da prendere con le tenaglie, altro che molle.

Inoltre, il Paderborn è motivatissimo ad ottenere risultato per vari motivi: chiaramente il voler confermare l'ottimo primo terzo di campionato con un altro positivo, contro un'avversaria blasonata, che per di più dista a 100Km dalla propria sede, che infine è stata la chioccia di tanti giocatori che attualmente militano nel Paderborn. Come Marvin Ducksch, giocatore in prestito, oppure Marvin Bakalorz o Mario Vrancic. Come Lukas Kruse, che a 31 anni finalmente sta facendo buone cose in Bundesliga. Oppure come Uwe Hunemeier, il capitano di questo Paderborn che però ha fatto tutta la trafila dalle giovanili al debutto in Bundesliga con il BVB. Era il periodo in cui i gialloneri non avevano nemmeno gli occhi per piangere e diversi giovani debuttarono in Bundesliga, tipo Nuri Sahin e Florian Kringe. Hunemeier era una delle promesse della difesa insieme a Martin Amedick e Markus Brzenska, se non vi ricordate di loro vi perdoniamo. Era il più giovane di questi ed, alla fine, anche l'unico ad aver avuto un po' di costanza in carriera e ve lo diciamo molto francamente, se dovesse continuare così non sarebbe uno scandalo vederlo convocato in nazionale, anche se ormai va per i 29 anni.

Squadra particolare il Paderborn: Suleyman Koc vi dice qualcosa? Calcisticamente poco, supponiamo. Arriva a 25 anni in Bundesliga, ma non ha avuto una vita semplice: cresciuto nel quartiere turco di Berlino, dove vive anche gente poco raccomandabile, entra quasi per caso in un giro di criminalità e viene arrestato nel 2011 per aver fatto il palo, a quanto pare a sua insaputa, nel corso di una rapina che alcuni suoi "amici" stavano effettuando. Un anno di galera, una carriera che sembrava svanita nel nulla, poi la fiducia del Babelsberg prima e del Paderborn poi, giocate decisive nella scorsa 2. Bundesliga e finalmente, dopo un periodo travagliato, l'approdo nella massima serie tedesca. Andre Breitenreiter, l'allenatore che ha plasmato questo Paderborn, è riuscito a fare questo ed altro.

Uwe Hunemeier è stato per oltre dieci anni nelle file del BVB ed ha anche giocato per Jurgen Klopp


Veniamo alle formazioni, partendo proprio dal Paderborn: Breitenreiter non gioca con un modulo fisso ma tende ad avere una disposizione di gioco abbastanza spregiudicata, posizionando la sua squadra genericamente con un 4-1-4-1, con un solo mediano in Bakalorz e 4 giocatori alle spalle dell'unica punta Elias Kachunga. Vedremo se anche oggi sarà così, considerando la portata dell'avversario (contro il Bayern per esempio giocò con un 4-4-2 molto più prudente). Ad ogni modo, attenzione proprio a Kachunga, ragazzo emerso in questa stagione che sta iniziando a farsi vedere anche nella nazionale U21 tedesca ed a Moritz Stoppelkamp, altro giocatore al suo career year, ricordato maggiormente per il suo gol da 83 metri contro l'Hannover. Potrebbero schierarsi così (4-4-2): Kruse; Heinloth, Strohdiek, Hunemeier, Bruckner; Koc, Bakalorz, Rupp, Meha; Stoppelkamp, Kachunga. Chissà se vi sarà spazio per Ducksch, che magari ha minime chance di partire anche da titolare.

Nel BVB, dicevamo della grande disponibilità. Un giocatore come Blaszczykowski teoricamente potrebbe essere titolare o finire addirittura in tribuna, per cui prendete questo ipotetico undici titolare con il beneficio del dubbio. Il 4-2-3-1 di Klopp potrebbe essere indicativamente questo: Weidenfeller; Piszczek, Subotic, Ginter, Durm; Kehl, Bender; Mkhitaryan, Kagawa, Reus; Aubameyang. Noi crediamo in una conferma dello schieramento visto nelle ultime settimane, con magari qualche leggera differenza, come magari uno tra Sahin e Kirch in mediana da titolare oppure Aubameyang spostato sulla linea dei trequartisti in luogo di Reus con Immobile o Ramos al centro dell'attacco. Vedremo, decisamente ci sono tante opzioni per far bene, ora tocca far bene.

venerdì 15 agosto 2014

Bundesliga 2014/2015: Preview, parte 4

Quarta parte della nostra presentazione stagionale, sarà la più lunga del lotto perché presenterà cinque squadre invece di quattro. In questo blocco, due squadre di grossa tradizione, due squadre del Sud Ovest con ambizioni in crescita ed una debuttante in Bundesliga.

Hannover












Arrivi: Joselu, Hiroshi Kiyotake, Miiko Albornoz, Kenan Karaman, Stefan Thesker, Ceyhun Gulselam, Marius Stankevicius.

Partenze: Sebastien Pocognoli, Szabolcs Huszti, Christopher Avevor, Mame Diouf, Didier Ya Konan, Artjoms Rudnevs, Frantisek Rajtoral (ultimi due per fine prestito).


Aspettative: salvarsi possibilmente migliorando la posizione della scorsa annata, le prime 7 posizioni sono un longshot ma possono provarci.


L'Hannover è una squadra che negli ultimi anni si era proposta anche a livello Europeo, arrivando ai quarti di finale dell'Europa League 2011/2012 ma nell'ultima stagione il ciclo di Mirko Slomka era chiaramente giunto al termine per cui anche la stagione agonistica ne ha risentito, nonostante il cambio di allenatore che ha portato sulla panchina dei neroverdi Tayfun Korkut, confermato anche per questa stagione. Ed in ottica di costruzione della squadra bisogna dire che alcuni acquisti sono stati piazzati a dovere, tipo quello di Miiko Albornoz, terzino sinistro di cui la squadra necessitava oppure Joselu, strappato all'Hoffenheim per una cifra nemmeno eccessiva (5M €). Certo, lasciar andare via Diouf e Ya Konan a parametro zero non è una bellissima mossa economica, ma c'è sicuramente modo per rimpiazzarli.

Inoltre l'Hannover negli ultimi anni sta sviluppando anche un discreto settore giovanile, che sta producendo i primi frutti. Valmir Sulejmani è un ragazzo di 18 anni atteso ad un maggiore impiego nella prossima stagione dopo qualche cammeo nel 2013/2014. Yannik Schulze e Sebastian Ernst possono dare profondità al centrocampo mentre al centro della difesa potrà esserci maggior spazio per Andre Hoffmann, quando ritornerà dalla rottura del crociato.

Dunque una squadra che unisce giovani del vivaio ad altri giovani acquistati nei ruoli chiave, più qualche membro d'esperienza a cementificare lo spogliatoio. Le premesse per lavorare bene e seriamente ci sono, il punto interrogativo è il talento medio della squadra: basterà un organico di qualità media a rendere l'Hannover una squadra da primi 6/7 posti? La risposta che diamo ora è no. Vedremo se questi ragazzi ci smentiranno sul campo.




Hertha Berlino












Arrivi: Valentin Stocker, Julian Schieber, Jens Hegeler, Roy Beerens, Marvin Plattenhardt, Genki Haraguchi, Johnny Heitinga.


Partenze: Adrian Ramos, Fabian Holland, Ben Sahar, Per Ciljan Skjelbred (fine prestito), Levan Kobiashvili (ritiro).



Aspettative: finire nelle prime 10 con conseguente salvezza tranquilla e provare a lottare per una delle ultime posizioni che qualificano alle Coppe Europee.


L'Hertha Berlino invece negli ultimi anni ha vissuto il purgatorio della Zweite Liga ed ora prova a starne più lontano possibile. Non sarà semplice, visto che hanno perso il loro calciatore migliore, ovvero Adrian Ramos ed ovviamente nel cambio con il BVB con Julian Schieber sono andati a perderci e nemmeno poco, sebbene Julian con responsabilità e spazio da titolare potrebbe far bene. La rosa non è cambiata molto, Ramos a parte, e questo è un buon segno. E' arrivato comunque qualche elemento di qualità come l'attaccante esterno svizzero Stocker oppure Jens Hegeler. Anche la difesa, ritenuta il punto debole della scorsa annata, è stata puntellata con gli arrivi di gente esperta come Heitinga oltre al terzino della Germania U21 Marvin Plattenhardt.

In buona sostanza, l'Hertha Berlino potrebbe non dover pagare amaro la cessione di Ramos. E questo vorrebbe dire che possono aspirare nuovamente ad un campionato da centroclassifica, che li terrebbe lontani dalle secche della zona retrocessione. Inoltre, ci si aspetta la crescita di alcuni elementi giovani quali Hany Mukhtar, che ai recenti Europei U19 è stato discreto ma nulla più, oppure John Anthony Brooks reduce dalla notevole campagna mondiale con gli Stati Uniti. Anis Ben Hatira sarà un altro punto interrogativo, ammesso che resti, visto che è tuttora uomo mercato. Di certo ci sono le basi per lavorare bene ed il pubblico prova sempre a riempire il grande Olympiastadion, buon segno per una squadra che vuole provare a crescere pian piano.



Hoffenheim












Arrivi: Oliver Baumann, Adam Szalai, Primin Schwegler, Jin-Su Kim, Steven ZuberErmin Bicakcic, Knowledge Musona.

Partenze: Andreas Ludwig, Stefan Thesker, Edson Braafheid, Kenan Karaman, Fabian Johnson, Kenan Karaman, Boris Vukcevic, Junior Ponce (prestito).


Aspettative: lottare per uno dei posti che regalano l'accesso alla Europa League e magari provare l'avventura in DFB Pokal per raggiungere almeno le semifinali.



A proposito di squadre che crescono pian piano, ricordate l'avvento dell'Hoffenheim in Bundesliga? Sembrava dovesse essere la nuova sensazione del calcio tedesco, con grossi capitali ed un progetto interessante. In realtà dopo qualche stagione rilevante l'Hoffenheim ha sempre vivacchiato nel centro della classifica rischiando per altro di retrocedere due anni fa, salvandosi solo al Relegation Spiel.

Nella scorsa stagione si sono fatti notare per i tanti gol fatti ed i tanti gol presi, squadra che aveva un attacco da Champions League ed una difesa da retrocessione, ovviamente ha chiuso al 9° posto. Però ha mostrato il talento che ha nelle squadre giovanili, che è davvero importante se pensate che nei campionati giovanili batte le rispettive U17 ed U19 di Stoccarda e Bayern Monaco. Uno di questi elementi è Nicklas Sule, mancato protagonista ad Euro U19, decisamente non necessaria la sua presenza nonostante sarebbe il centrale titolare di quella rappresentativa, che vedeva tra i suoi protagonisti il cavallo di razza Kevin Akpoguma, atteso ad un maggiore playing time in questa stagione sulla fascia destra.

Tutto però passerà dai piedi di Roberto Firmino e Kevin Volland. Possiamo dire senza timore di essere smentiti che una coppia di attaccanti U23 così forte è difficile da trovare in Germania, forse in Europa; due giocatori che meriterebbero piazze migliori ma che proveranno a sorreggere l'Hoffenheim il più in alto possibile, fino magari ad uno dei posti per l'Europa League: il talento c'è tutto, adesso tocca a Markus Gisdol mettere tutti i pezzi insieme e provare a costruire un'annata di buon livello.




Mainz












Arrivi: Stefanos Kapino, Daniel Brosinski, Gonzalo Jara, Filip Djuricic (prestito), Nikita Rukavitsya, Chinedu Ede (ultimi due per fine prestito).


Partenze: Shawn Parker, Zdenek Pospech, Malik Fathi, Christian Wetklo, Dario Kresic, Nicolai Muller, Eric Maxim Choupo-Moting, Bo Svensson.



Aspettative: salvezza, magari confermare un posto nelle prime 10 con tentativo (difficile) di raggiungere di nuovo la qualificazione in Europa League.


Nello spazio dedicato alle aspettative principalmente c'era anche scritto "fare bella figura ai gironi di Europa League e provare a raggiungere i sedicesimi". Perché era davvero difficile pensare che una squadra greca di medio-basso profilo potesse sconfiggere una delle prime dieci squadre tedesche nel doppio confronto. Ed invece così è stato, troppo striminzito l'1-0 casalingo dell'andata, al ritorno la squadra biancorossa ha costruito poco riuscendo comunque a prendere due gol in contropiede e venendo eliminata al terzo turno preliminare.

Dunque bozza modificata e primo obiettivo sbarrato per Kasper Hjulmand, tecnico danese appena arrivato con un compito non facile, ovvero sostituire nella pratica e nel cuore dei tifosi quel Thomas Tuchel che a sua volta aveva preso il testimone da Jurgen Klopp dimostrandosi più che adatto all'incarico, con due qualificazioni all'Europa League. E dovrà rimboccarsi le maniche Hjulmand, perché la squadra ha iniziato male la stagione. C'è chi parla già di candidata alla retrocessione ma noi restiamo col nostro pronostico di potenziale da prime dieci, perché la stagione è ancora lunga ed il talento non manca. Ed a proposito di talento: Filip Djuricic poteva avere una vetrina interessante con l'Europa League ma ora che il cammino europeo s'è già fermato potrà concentrarsi totalmente sul campionato, anche se solo per quest'anno prima di tornare nelle fila del Benfica. Dovrà comunque impegnarsi, rimpiazzare Nicolai Muller ed Eric Maxim Choupo-Moting non sarà semplice.


Paderborn










Arrivi: Moritz Stoppelkamp, Stefan Kutschke, Viktor Maier, Idir Ouali, Lukas Rupp, Marvin Ducksch (prestito).

Partenze: Markus Palionis, Manuel Zeitz, Johannes Wurtz (fine prestito), Saliou SaneSebastian SchonlauRick ten Voorde (ultimi tre in prestito)


Aspettative: non finire ultimi, e non sarà semplice. Salvarsi, anche all'ultima giornata, sarebbe il loro obiettivo massimo.



Ed ecco arrivato il momento della debuttante, della nuova che si affaccia al grande ballo. Il Paderborn, la sesta squadra del Nord-Reno Westfalia in Bundesliga (un po' come se ci fossero sei squadre della Lombardia in Serie A), una squadra che non ha grossi capitali, nessuna grande azienda dietro, ma che con olio di gomito ed un progetto rispettato alla lettera è riuscita dopo anni di buoni campionati in Zweite Liga a fare finalmente il passo in avanti decisivo per l'approdo nella massima serie tedesca. Sarà questo passo più lungo della gamba? Da un punto di vista economico ci verrebbe di dire no, ma dal punto di vista sportivo il Paderborn rischia seriamente di ripercorrere la strada di Eintracht Braunschweig e Greuther Furth negli ultimi due anni, ovvero squadre promosse ed immediatamente retrocesse classificandosi all'ultimo posto.

Verrebbe da dire che noi tifosi del Borussia Dortmund potremmo adottare questa piccola realtà, nonostante ci sarebbe una teorica rivalità geografica tra le due compagini. Innanzitutto il Paderborn non avrà pretese grosse di classifica (salvo appunto la salvezza) per cui farà sostanzialmente un campionato diverso da quello dei gialloneri. E poi sono diversi i calciatori che hanno militato o sono cresciuti nel BVB a far parte della rosa nerazzurra: il capitano Uwe Hunemaier è stato per anni nelle fila della nostra squadra del cuore, principalmente col BVB II ma totalizzando anche 5 presenze in Bundesliga. E poi Martin Amedick, Marvin Bakalorz, Mario Vrancic, Mahir Saglik e soprattutto Marvin Ducksch, ragazzo mandato in prestito e di cui abbiamo già parlato su questi schermi, che si giocherà un posto da titolare nell'attacco dei neopromossi.

Nella promozione del Paderborn, e nella loro prossima stagione, è presente anche una storia di riscatto sociale, quella di Suleyman Koc, che dopo un anno di carcere è tornato a giocare, ricevendo la fiducia di mister Breitenreiter che l'ha voluto per l'assalto finale alla Bundesliga nel finale della scorsa stagione. Chissà che non sia lui uno dei protagonisti dell'annata che sta per arrivare, sarebbe la ciliegina sulla torta.

martedì 3 giugno 2014

Ufficiale: Ducksch in prestito al Paderborn.

Nella stagione 2014/2015 il giovane attaccante classe 1994 Marvin Ducksch giocherà in prestito nella neo promossa Paderborn.
Una scelta senz'altro azzeccata da parte di entrambi i club, una soluzione ottima anche per lo stesso giocatore con la speranza di una stagione da protagonista.

Buona fortuna Marvin.