Tre vittorie di fila. Non so se ci rendiamo conto. Una cosa che da quando questo blog è nato non era mai successa. E il blog è nato quasi un anno fa, a maggior 2014. Arrivano nel momento più importante e la partita di stasera, contro lo Stoccarda, potrebbe essere un highlight importante di questa stagione. Diciamolo a voce bassissima, ma forse il BVB si sta liberando dalle sabbie mobili della zona retrocessione.
I primi minuti sono abbastanza interlocutori, anche se il BVB va un paio di volte alla conclusione con Kampl e Sahin. I ritmi non sono bassissimi ma dal punto di vista di emozioni il match latita e si deve arrivare fino al 14° per trovare una occasione seria, con Aubameyang che ribatte in rete un tiro di Gundogan parato da Ulreich; il gabonese tuttavia era in fuorigioco e quindi il gol viene annullato.
Non viene annullato il gol di Aubameyang al 22° minuto di gioco: Reus parte dalla trequarti e sfrutta un buco difensivo della difesa dello Stoccarda, riuscendo ad entrare in area. Viene contrastato da Baumgartl ma il rimpallo che ne scaturisce favorisce il tocco di Kagawa verso Aubameyang che, davanti ad Ulreich, non sbaglia.
Non dura molto, tuttavia il vantaggio degli ospiti perché su una azione di calcio d'angolo, un rimpallo stavolta favorisce Niedermeier che si trova a pochi metri dalla porta in chiara occasione da gol. Sahin lo atterra e commette fallo. Rigore e per fortuna nessun provvedimento disciplinare per Nuri, ma Klein realizza dagli undici metri e pareggia i conti.
Va detto che se poche sono state le emozioni di questo primo tempo, il numero di gol è chiaramente sproporzionato ad esse. Sì perché il BVB torna in area di rigore per la prima volta dopo il rigore subito al 39°, e segna di nuovo. Bella combinazione Reus-Kagawa che di tacco serve il tagliante Gundogan che da mezz'ala provetta si incunea col pallone in area e realizza con un bel piatto sul palo del portiere. 1-2, l'azione è più bella se vista invece che letta. Questa è anche l'ultima azione saliente del primo tempo.
La seconda frazione di gioco inizia con una novità, esce Kevin Kampl ed al suo posto entra Henrikh Mkhitaryan. Problemi muscolari per lo sloveno, mossa che potrebbe anche essere precauzionale in vista dell'ottavo di andata contro la Juventus. Nei primi minuti questo cambio non sembra inficiare molto sul rendimento della squadra, visto anche che l'armeno entra discretamente in partita. Nei primi 10 minuti della ripresa c'è un solo tiro verso la porta e lo effettua Kagawa, al termine di una buona azione di contropiede. Al 54° minuto cambio per lo Stoccarda, da notificare visto che entra in campo Moritz Leitner, giocatore che probabilmente dalla prossima stagione tornerà a vestire la maglia del BVB. Non accade molto nei primi venti minuti della ripresa, così come è stato per il primo tempo. Di fatti le migliori azioni sono fermate per fuorigioco (tutti sacrosanti, per carità) e i due portieri vengono impensieriti abbastanza poco. Ci prova lo Stoccarda inserendo una punta come Ibisevic al posto di un'ala come Hlousek.
Secondo tempo fotocopia del primo, dicevamo. Ed in effetti è così, perché poi nel finale arrivano pure i gol. Dopo quattro azioni fermate per fuorigioco, di cui un altro gol di Aubameyang, arriva il gol dell'1-3: passaggio sbagliato di Baumgartl e Reus, cagnaccio, ne approfitta intercettando il pallone, scartando Ulreich ed appoggiano in rete.
Partita finita? Sì, perché il BVB al 90° è sopra di due gol, ma c'è sempre tempo per mettere un po' d'ansia ai tifosi. Al primo minuto di recupero Georg Niedermeier realizza il 2-3, sugli sviluppi di un calcio d'angolo. E' l'ultima emozione di una partita poco emotiva e schizofrenica nei suoi contenuti ma, cosa più importante, vinta dal BVB alla fine.
venerdì 20 febbraio 2015
Preview 22^ giornata 2014/2015: Stoccarda-BVB, le nobili decadute
Beh, oddio. Il BVB nobile decaduta non tanto, nel senso che sì, quest'anno le cose in campionato vanno male ma nelle scorse stagioni si è fatto bene più fronti e pure in questa stessa stagione si sono raggiunti gli ottavi di Champions League. A proposito, martedì giochiamo contro la Juve. Forse non lo sapete. Ma forse sì, lo sapete. Devono averlo detto da qualche parte.
Però hey, lo Stoccarda è La nobile decaduta per eccellenza o almeno una delle due insieme all'Amburgo. Se la passano male, se la passa male lo Stoccarda in particolare che quest'anno rischia di retrocedere. La squadra della Mercedes, una delle compagini calcistiche più antiche in Germania. 5 campionati tedeschi, 3 DFB Pokal in bacheca, finali europee (anche se tutte perse). Insomma, il blasone si percepisce nell'aria quando si entra nella zona della Mercedes Benz Arena, eppure quando si gioca a calcio il blasone conta zero, alle volte anche il talento di base della squadra ha poca influenza se si gioca male. Ed infatti lo Stoccarda gioca male ed è ultima in classifica, con chance di rimanere nel massimo campionato tedesco in diminuzione.
Però stasera arriva una partita in casa, contro un'altra squadra in difficoltà, magari distratta dal prossimo impegno europeo. Insomma, un'occasione da cogliere al volo. E per questo i ragazzi di ragazzi di Huub Stevens avranno il sangue agli occhi e non saranno un normale avversario di bassa classifica per il BVB, che dal canto suo vuole trovare un po' di serenità in classifica prima di ributtarsi in Europa.
Come avrete capito, non sarà facile. Almeno noi la pensiamo così. Normalmente nessun impegno di Bundesliga è facile, questo con gli Svevi potrebbe essere particolarmente insidioso, da non sottovalutare. Noi non lo abbiamo fatto, speriamo che non lo abbiano fatto nemmeno Klopp e compagni.
Veniamo al capitolo formazioni: Steevens da un po' di tempo sta sperimentando un 4-3-3 a trazione offensiva, con una ex ala come il ceco Hlousek da terzino sinistro, Christian Gentner e il nostro ex/futuro elemento Moritz Leitner da mezze ali a rimpolpare il gioco offensivo inserendosi quando gli attaccanti esterni, in genere Harnik e Klein, si allargano. Il problema è che poi si crea tanto spazio a centrocampo dove l'unico mediano della squadra, che sia Romeu o Gruezo, non riesce a mettere pezze per tutti. Oggi Steevens però ha scelto una formazione più conservativa, con quattro difensori veri e due uomini di corsa in mezzo al campo. Dunque l'undici titolare sarà formato da: Ulreich; Sakai, Baumgartl, Niedermeier, Schwaab; Gruezo, Die, Leitner; Klein, Harnik, Werner.
Il BVB invece sta trovando stabilità anche fisica ma soprattutto nell'undici iniziale, che ultimamente tende a non cambiare. Ottima scelta di Klopp anche quella di non fare turnover perché in buona sostanza il campionato è più importante della Champions League, ad oggi. Ed oggi, vincere una partita di campionato avrebbe una valenza altissima sulla squadra. I titolari sono: Weidenfeller; Piszczek, Subotic, Hummels, Schmelzer; Sahin, Gundogan; Kampl, Kagawa, Reus; Aubameyang.
venerdì 13 febbraio 2015
Recap 21^ giornata 2014/2015: BVB-Mainz 4-2
Due vittorie di fila. Sarà perché si sono segnati sette gol in queste due partite. Niente più spauracchio retrocessione. Per adesso eh, perché il campionato deve ancora finire. Forse, il campionato è appena iniziato.
E' un BVB che prova a costruire solidità partendo dall'undici titolare. Manca Hummels per un problema di salute (influenza) ma a parte lui la squadra è uguale a quella che ha battuto a domicilio il Friburgo. Per il Mainz invece titolare Jonas Hofmann, che da ex e da futuro giocatore del BVB vive una situazione molto particolare nella serata di oggi al Westfalenstadion.
Non c'è nemmeno tempo di sistemarsi sul divano che il BVB è già sotto per 0-1. Lob di Baumgartlinger per Okazaki, Weidenfeller esce di pugno e si scontra con Subotic, la respinta del portiere, a questo punto a terra raggiunge Elkin Soto che con un tiro da lontano, a porta vuota, realizza il gol del vantaggio per gli ospiti, dopo 51 secondi.
Il Borussia Dortmund prova a rispondere velocemente, al secondo minuto, ma la conclusione di Reus finisce sul palo e il tiro successivo di Kagawa trova la ferma risposta del portiere avversario Stefanos Kapino. Pochi minuti dopo, Reus mette Aubameyang davanti alla porta ma l'esterno destro del gabonese viene deviato ottimamente da Kapino in calcio d'angolo.
Se la partenza è stata a razzo, i successivi venti minuti seguono un ritmo decisamente basso con poche occasioni ed al massimo qualche calcio d'angolo in favore del BVB. Su un calcio d'angolo, però del Mainz, Reus fa partire un contropiede che vede Aubameyang ricevere la palla ma perdere un contrasto corpo a corpo con Bengtsson. A nulla servono le proteste di Pierre e del pubblico, l'arbitro non concede il rigore.
C'è un po' di vita nel finale di tempo. Dapprima è Kagawa a mangiarsi un gol da posizione ravvicinata dopo un'altra parata di Kapino su Reus, poi è Kevin Kampl a provarci da lontano ma senza fortuna. Si arriva al duplice fischio dell'arbitro dunque sul punteggio di 0-1.
Nella ripresa la prima occasione da gol è una punizione da posizione favorevole per Reus, che però risulta debole e facile da parare per Kapino. Il BVB attacca nei primi minuti ed arriva anche il gol del pareggio, dopo tante occasioni mancate: calcio d'angolo battuto da Sahin e Neven Subotic, di testa, la piazza nell'angolo dove nessuno può niente. 1-1 e non finisce così l'onda offensiva dei gialloneri, che otto minuti dopo realizzano il gol del vantaggio con Reus che riceve in profondità da Kampl, salta Kapino e realizza il gol del vantaggio.
C'è poco da fare però, con il Borussia Dortmund 2014/2015 le partite finiscono al 95° ed infatti, ecco il nuovo pareggio del Mainz: Soto serve Yunus Malli che, solo davanti a Weidenfeller, realizza il 2 pari. Al 60° minuto, sono 5 i tiri totali del Mainz, tre ciabattate e i due gol. Questo in effetti dà molto da pensare sulla difesa, che tende sempre a concedere l'occasione vantaggiosa agli avversari ma in particolare è stato di Weidenfeller il rendimento negativo oggi. Ad ogni modo, la partita non finisce con il gol del tedesco di origini tunisine e lo squillo creato da Kagawa con il suo tiro da lontano, poco a lato, ne è il segno. Ed infatti arriva il 3-2, bellissimo, delizioso, anche estemporaneo. Parte tutto da Reus, che dalla sinistra offre un passaggio al bacio di esterno destro, Aubameyang completa un aggancio non facile e poi appoggia la palla verso la rete. E' una combo che funziona ed il BVB torna in vantaggio. Ed anzi, va in doppio vantaggio: punizione di Reus respinta male da Kapino, arriva Nuri Sahin per il tap in vincente.
4-2, e partita in ghiaccio. Il sigillo finale su una partita che complessivamente il BVB meritava di vincere ed ha vinto, a differenza di altre volte in cui si meritava di vincere e si è perso o anche pareggiato. Segno di un BVB diverso? Chi lo sa, nel frattempo la squadra di Klopp un po' si allontana dalla zona retrocessione e prova a risalire con dignità la classifica del campionato tedesco.
E' un BVB che prova a costruire solidità partendo dall'undici titolare. Manca Hummels per un problema di salute (influenza) ma a parte lui la squadra è uguale a quella che ha battuto a domicilio il Friburgo. Per il Mainz invece titolare Jonas Hofmann, che da ex e da futuro giocatore del BVB vive una situazione molto particolare nella serata di oggi al Westfalenstadion.
Non c'è nemmeno tempo di sistemarsi sul divano che il BVB è già sotto per 0-1. Lob di Baumgartlinger per Okazaki, Weidenfeller esce di pugno e si scontra con Subotic, la respinta del portiere, a questo punto a terra raggiunge Elkin Soto che con un tiro da lontano, a porta vuota, realizza il gol del vantaggio per gli ospiti, dopo 51 secondi.
Il Borussia Dortmund prova a rispondere velocemente, al secondo minuto, ma la conclusione di Reus finisce sul palo e il tiro successivo di Kagawa trova la ferma risposta del portiere avversario Stefanos Kapino. Pochi minuti dopo, Reus mette Aubameyang davanti alla porta ma l'esterno destro del gabonese viene deviato ottimamente da Kapino in calcio d'angolo.
Se la partenza è stata a razzo, i successivi venti minuti seguono un ritmo decisamente basso con poche occasioni ed al massimo qualche calcio d'angolo in favore del BVB. Su un calcio d'angolo, però del Mainz, Reus fa partire un contropiede che vede Aubameyang ricevere la palla ma perdere un contrasto corpo a corpo con Bengtsson. A nulla servono le proteste di Pierre e del pubblico, l'arbitro non concede il rigore.
C'è un po' di vita nel finale di tempo. Dapprima è Kagawa a mangiarsi un gol da posizione ravvicinata dopo un'altra parata di Kapino su Reus, poi è Kevin Kampl a provarci da lontano ma senza fortuna. Si arriva al duplice fischio dell'arbitro dunque sul punteggio di 0-1.
Nella ripresa la prima occasione da gol è una punizione da posizione favorevole per Reus, che però risulta debole e facile da parare per Kapino. Il BVB attacca nei primi minuti ed arriva anche il gol del pareggio, dopo tante occasioni mancate: calcio d'angolo battuto da Sahin e Neven Subotic, di testa, la piazza nell'angolo dove nessuno può niente. 1-1 e non finisce così l'onda offensiva dei gialloneri, che otto minuti dopo realizzano il gol del vantaggio con Reus che riceve in profondità da Kampl, salta Kapino e realizza il gol del vantaggio.
C'è poco da fare però, con il Borussia Dortmund 2014/2015 le partite finiscono al 95° ed infatti, ecco il nuovo pareggio del Mainz: Soto serve Yunus Malli che, solo davanti a Weidenfeller, realizza il 2 pari. Al 60° minuto, sono 5 i tiri totali del Mainz, tre ciabattate e i due gol. Questo in effetti dà molto da pensare sulla difesa, che tende sempre a concedere l'occasione vantaggiosa agli avversari ma in particolare è stato di Weidenfeller il rendimento negativo oggi. Ad ogni modo, la partita non finisce con il gol del tedesco di origini tunisine e lo squillo creato da Kagawa con il suo tiro da lontano, poco a lato, ne è il segno. Ed infatti arriva il 3-2, bellissimo, delizioso, anche estemporaneo. Parte tutto da Reus, che dalla sinistra offre un passaggio al bacio di esterno destro, Aubameyang completa un aggancio non facile e poi appoggia la palla verso la rete. E' una combo che funziona ed il BVB torna in vantaggio. Ed anzi, va in doppio vantaggio: punizione di Reus respinta male da Kapino, arriva Nuri Sahin per il tap in vincente.
4-2, e partita in ghiaccio. Il sigillo finale su una partita che complessivamente il BVB meritava di vincere ed ha vinto, a differenza di altre volte in cui si meritava di vincere e si è perso o anche pareggiato. Segno di un BVB diverso? Chi lo sa, nel frattempo la squadra di Klopp un po' si allontana dalla zona retrocessione e prova a risalire con dignità la classifica del campionato tedesco.
giovedì 5 febbraio 2015
Riflessione sul momento del BVB.
Il buio totale.
La speranza di tutti era che la sosta sarebbe stata un toccasana per questa squadra ed invece così, purtroppo, non è stato.
Buon pareggio in casa del Leverkusen e pessima sconfitta in casa ieri contro l'Augsburg che per la prima volta nella sua storia ha strappato tre punti contro i GialloNeri.
I problemi? Tanti.
Gli infortuni ormai non sono più un attenuante, vero però che le assenze hanno falcidiato in lungo ed in largo ogni reparto ogni settimana. Il problema vero è il gioco espresso. Su 19 partite sin qui disputate in Bundesliga almeno 16/17 hanno avuto un filo conduttore comune: BVB che tenta di far gioco, crea, non concretizza, subisce spesso e volentieri per disattenzioni individuali e non riesce mai a riorganizzarsi e rimontare. E' successo in diverse partite soprattutto con squadre di medio basso valore se rapportate al valore della squadra di Klopp.
Il problema ormai è anche a livello mentale, spesso le azioni del BVB nascono in modo disorganizzato, confuso e dettato da singoli spunti; basti pensare che in 19 match il BVB ha creato circa 237 possibili occasioni da goal a fronte di soli 18 reti segnate (fonte squakwa).
Il centrocampo è l'emblema di questa crisi forse, Gundogan non riesce a trovare continuità e tornare a livelli di due anni fa, Sahin non ha praticamente mai giocato e ad ora è stato nullo, Bender (parer mio fondamentale per questa squadra) gioca una partita si e cinque no.
In difesa grandi errori mai visti in precedenza che causano goal subiti in maniera spesso rocambolesca e a suo modo sciocca.
L'attacco ha una qualità che è la corsa ed il pressing continuo per 90' ma quando si tratta di effettuare l'ultimo passaggio o segnare vi sono carenze grandi.
Soluzione? Ritrovare la calma, da ignorante vedo spesso affanno nei giocatori che si buttano in pressing scoprendosi tantissimo per le ripartenze avversarie.
Ora vengono tre sfide contro tre dirette avversarie e bisogna assolutamente far punti perchè la bagarre è altissima e la salvezza non è così scontata come appare ai più.
Capitolo personale e assolutamente non condivisibile, i tifosi.
Ho letto oggi su diverse testate giornalistiche o su pagine di giornalisti stessi frasi del tipo "anche in Germania comandano i tifosi", "tutto il mondo è paese" ecc. Cos'è successo ieri?
Il Westfallenstadion come sempre era gremito oltre gli 80000 posti, la Sudtribune ha cantato per tutti i 90' senza interruzione, così come a sempre fatto e recandosi sempre i trasferta con 10000 tifosi minimo. A fine match com'è normale che sia la squadra, come ha sempre fatto e come fa sempre, si è recata sotto la Sudtribune dove si sono beccati alcuni fischi ed il coro "Wir woll’n Euch kämpfen seh’n!“ ovvero "vi vogliamo vedere lottare" e Hummels e Weidenfeller hanno avuto un dialogo assolutamente pacifico con alcuni tifosi.
I giornalisti che scrivono quelle cose quasi a giustificare ("aah ma se lo fanno anche in Germania") oscenità viste in Italia dovrebbero almeno informarsi e riflettere prima di scrivere.
Si sono viste tante oscenità in passato anche in Germania ma non è questo il caso. (Ripeto appunto personale e non condivisibile).
Detto questo non si molla.
Echte Liebe BVB!
La speranza di tutti era che la sosta sarebbe stata un toccasana per questa squadra ed invece così, purtroppo, non è stato.
Buon pareggio in casa del Leverkusen e pessima sconfitta in casa ieri contro l'Augsburg che per la prima volta nella sua storia ha strappato tre punti contro i GialloNeri.
I problemi? Tanti.
Gli infortuni ormai non sono più un attenuante, vero però che le assenze hanno falcidiato in lungo ed in largo ogni reparto ogni settimana. Il problema vero è il gioco espresso. Su 19 partite sin qui disputate in Bundesliga almeno 16/17 hanno avuto un filo conduttore comune: BVB che tenta di far gioco, crea, non concretizza, subisce spesso e volentieri per disattenzioni individuali e non riesce mai a riorganizzarsi e rimontare. E' successo in diverse partite soprattutto con squadre di medio basso valore se rapportate al valore della squadra di Klopp.
Il problema ormai è anche a livello mentale, spesso le azioni del BVB nascono in modo disorganizzato, confuso e dettato da singoli spunti; basti pensare che in 19 match il BVB ha creato circa 237 possibili occasioni da goal a fronte di soli 18 reti segnate (fonte squakwa).
Il centrocampo è l'emblema di questa crisi forse, Gundogan non riesce a trovare continuità e tornare a livelli di due anni fa, Sahin non ha praticamente mai giocato e ad ora è stato nullo, Bender (parer mio fondamentale per questa squadra) gioca una partita si e cinque no.
In difesa grandi errori mai visti in precedenza che causano goal subiti in maniera spesso rocambolesca e a suo modo sciocca.
L'attacco ha una qualità che è la corsa ed il pressing continuo per 90' ma quando si tratta di effettuare l'ultimo passaggio o segnare vi sono carenze grandi.
Soluzione? Ritrovare la calma, da ignorante vedo spesso affanno nei giocatori che si buttano in pressing scoprendosi tantissimo per le ripartenze avversarie.
Ora vengono tre sfide contro tre dirette avversarie e bisogna assolutamente far punti perchè la bagarre è altissima e la salvezza non è così scontata come appare ai più.
Capitolo personale e assolutamente non condivisibile, i tifosi.
Ho letto oggi su diverse testate giornalistiche o su pagine di giornalisti stessi frasi del tipo "anche in Germania comandano i tifosi", "tutto il mondo è paese" ecc. Cos'è successo ieri?
Il Westfallenstadion come sempre era gremito oltre gli 80000 posti, la Sudtribune ha cantato per tutti i 90' senza interruzione, così come a sempre fatto e recandosi sempre i trasferta con 10000 tifosi minimo. A fine match com'è normale che sia la squadra, come ha sempre fatto e come fa sempre, si è recata sotto la Sudtribune dove si sono beccati alcuni fischi ed il coro "Wir woll’n Euch kämpfen seh’n!“ ovvero "vi vogliamo vedere lottare" e Hummels e Weidenfeller hanno avuto un dialogo assolutamente pacifico con alcuni tifosi.
I giornalisti che scrivono quelle cose quasi a giustificare ("aah ma se lo fanno anche in Germania") oscenità viste in Italia dovrebbero almeno informarsi e riflettere prima di scrivere.
Si sono viste tante oscenità in passato anche in Germania ma non è questo il caso. (Ripeto appunto personale e non condivisibile).
Detto questo non si molla.
Echte Liebe BVB!
lunedì 2 febbraio 2015
Bayer Leverkusen-BVB: le pagelle
Anno nuovo, pagelle nuove. Era un po' che non davamo i voti al Borussia Dortmund, con il 2015 già al suo secondo mese era il caso di trovare un po' di spazio a questa rubrica. Lo 0-0 alla BayArena ha portato, come detto, cose positive e cose negative da raccontare, anche nelle singole prestazioni. Andiamo nel dettaglio.
Roman Weidenfeller: 6+
Il ritorno in campo da titolare (complice l'assenza di Langerak) è positivo. Non viene impegnato molte volte ma riesce sempre a cavarsela abbastanza bene, senza creare problemi alla sua squadra.
Lukasz Piszczek: 6
Una sufficienza quasi politica, dato che la sua partita finisce dopo il primo tempo a causa di un infortunio. In ogni caso non aveva un impegno complicatissimo dato che Drmic nel ruolo di ala sinistra è abbastanza limitato, e lui se ne occupa con buona cura. Al suo posto entra al 46° minuto Neven Subotic: 6. Cambio d'emergenza, si piazza al fianco di Hummels e non fa danni. Di questi tempi, è grasso che cola.
Sokratis Papastathopoulos: 6,5
Nella giornata negativa di Hakan Calhanoglu c'è molto Sokratis. Ora che i tre centrali sono sani, le gerarchie sembrano chiare: è lui il titolare al fianco di Hummels e fa di tutto per confermare l'idea di Klopp. Nel secondo tempo viene reinventato terzino destro e si disimpegna discretamente.
Mats Hummels: 7-
In buona sostanza, il voto suo e quello di Papastathopoulos dovrebbe essere lo stesso. Tuttavia, se il BVB no ha subito gol sabato, lo si deve anche al suo colpo di testa in tuffo a Weidenfeller battuto, che riproponiamo qui, ad imperitura memoria.
Marcel Schmelzer: 6
Il matchup non era dei più semplici e di tanto in tanto Marcel non riesce a reggere Bellarabi. Ma nel complesso una partita degna della sufficienza per un ragazzo che difensivamente sembra essere anche migliorato rispetto al passato.
Matthias Ginter: 6+
Finalmente, ci verrebbe da dire, una partita buona giocata dal buon Matze. Forse non è un caso che sia arrivata giocando da mediano, ruolo che tutto sommato lo vede esposto a meno pressioni, in special mondo contro una squadra come il Bayer Leverkusen che ha tecnica e talento da vendere nel reparto offensivo. Pollice alto, ci piacerebbe rivederlo altre volte in questo ruolo.
Nuri Sahin: 5,5
Verosimilmente, il peggiore in campo per il BVB sabato. Poco coinvolto offensivamente, e per un regista è abbastanza grave, riesce a non risultare del tutto negativo con un discreto impegno da interditore ma nel complesso la sua partita è poco più che mediocre.
Kevin Kampl: 6,5
Bisogna abituarsi a vedere questo ragazzo tedesco che gioca con la Slovenia e dall'acconciatura truzza. Anche perché fa in modo di farsi notare. Correndo, soprattutto. Per come gioca, viene da chiedersi se quello di trequartista sia il suo ruolo ideale. Ad ogni modo, bene, tra i migliori dei nostri.
Kevin Grosskreutz: 5,5
Ecco, invece una prestazione sotto il par arriva dal Kevin più conosciuto, che in questa stagione non riesce a staccarsi dal livello di mediocrità. Ha sempre polmoni per tre, ma chissà che i suoi giorni da trequartista non siano finiti, non riesce proprio ad incidere... esce al 62° per Henrikh Mkhitaryan: 5,5. Un suo passaggio sbagliato poteva costare la sconfitta ed in pratica è l'unica occasione in cui riesce a mettersi in mostra.
Marco Reus: 6+
Il ritorno dall'infortunio (ma non doveva star fuori fino a fine stagione? Giornalisti...) coincide con un impegno molto importante e lui reagisce bene, ma non benissimo. Ha sul piede l'occasione di portare in vantaggio il BVB nel secondo tempo ma si fa anticipare da un Calhanoglu in versione stopper. Attendiamo la sua crescita.
Ciro Immobile: 6-
Al solito, le prestazioni di Immobile quando non arriva il gol sono difficili da valutare. Fa sempre un lavoro egregio nel muoversi su tutto il fronte offensivo e creare spazi, che però non vengono sfruttati, tuttavia non riesce a marchiare la partita col suo nome. Ha anche la chance di segnare ad inizio ripresa, ma viene fermato da Leno. S'è visto di peggio, in ogni caso. Fa posto all'82° minuto ad Adrian Ramos: s.v. Nei momenti finali tutt'altro che palpitanti, non viene mai coinvolto in fase offensiva. Sempre in attesa di una nuova chance da titolare.
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| Klopp status: com'è? Bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto? |
Roman Weidenfeller: 6+
Il ritorno in campo da titolare (complice l'assenza di Langerak) è positivo. Non viene impegnato molte volte ma riesce sempre a cavarsela abbastanza bene, senza creare problemi alla sua squadra.
Lukasz Piszczek: 6
Una sufficienza quasi politica, dato che la sua partita finisce dopo il primo tempo a causa di un infortunio. In ogni caso non aveva un impegno complicatissimo dato che Drmic nel ruolo di ala sinistra è abbastanza limitato, e lui se ne occupa con buona cura. Al suo posto entra al 46° minuto Neven Subotic: 6. Cambio d'emergenza, si piazza al fianco di Hummels e non fa danni. Di questi tempi, è grasso che cola.
Sokratis Papastathopoulos: 6,5
Nella giornata negativa di Hakan Calhanoglu c'è molto Sokratis. Ora che i tre centrali sono sani, le gerarchie sembrano chiare: è lui il titolare al fianco di Hummels e fa di tutto per confermare l'idea di Klopp. Nel secondo tempo viene reinventato terzino destro e si disimpegna discretamente.
Mats Hummels: 7-
In buona sostanza, il voto suo e quello di Papastathopoulos dovrebbe essere lo stesso. Tuttavia, se il BVB no ha subito gol sabato, lo si deve anche al suo colpo di testa in tuffo a Weidenfeller battuto, che riproponiamo qui, ad imperitura memoria.
Marcel Schmelzer: 6
Il matchup non era dei più semplici e di tanto in tanto Marcel non riesce a reggere Bellarabi. Ma nel complesso una partita degna della sufficienza per un ragazzo che difensivamente sembra essere anche migliorato rispetto al passato.
Matthias Ginter: 6+
Finalmente, ci verrebbe da dire, una partita buona giocata dal buon Matze. Forse non è un caso che sia arrivata giocando da mediano, ruolo che tutto sommato lo vede esposto a meno pressioni, in special mondo contro una squadra come il Bayer Leverkusen che ha tecnica e talento da vendere nel reparto offensivo. Pollice alto, ci piacerebbe rivederlo altre volte in questo ruolo.
Nuri Sahin: 5,5
Verosimilmente, il peggiore in campo per il BVB sabato. Poco coinvolto offensivamente, e per un regista è abbastanza grave, riesce a non risultare del tutto negativo con un discreto impegno da interditore ma nel complesso la sua partita è poco più che mediocre.
Kevin Kampl: 6,5
Bisogna abituarsi a vedere questo ragazzo tedesco che gioca con la Slovenia e dall'acconciatura truzza. Anche perché fa in modo di farsi notare. Correndo, soprattutto. Per come gioca, viene da chiedersi se quello di trequartista sia il suo ruolo ideale. Ad ogni modo, bene, tra i migliori dei nostri.
Kevin Grosskreutz: 5,5
Ecco, invece una prestazione sotto il par arriva dal Kevin più conosciuto, che in questa stagione non riesce a staccarsi dal livello di mediocrità. Ha sempre polmoni per tre, ma chissà che i suoi giorni da trequartista non siano finiti, non riesce proprio ad incidere... esce al 62° per Henrikh Mkhitaryan: 5,5. Un suo passaggio sbagliato poteva costare la sconfitta ed in pratica è l'unica occasione in cui riesce a mettersi in mostra.
Marco Reus: 6+
Il ritorno dall'infortunio (ma non doveva star fuori fino a fine stagione? Giornalisti...) coincide con un impegno molto importante e lui reagisce bene, ma non benissimo. Ha sul piede l'occasione di portare in vantaggio il BVB nel secondo tempo ma si fa anticipare da un Calhanoglu in versione stopper. Attendiamo la sua crescita.
Ciro Immobile: 6-
Al solito, le prestazioni di Immobile quando non arriva il gol sono difficili da valutare. Fa sempre un lavoro egregio nel muoversi su tutto il fronte offensivo e creare spazi, che però non vengono sfruttati, tuttavia non riesce a marchiare la partita col suo nome. Ha anche la chance di segnare ad inizio ripresa, ma viene fermato da Leno. S'è visto di peggio, in ogni caso. Fa posto all'82° minuto ad Adrian Ramos: s.v. Nei momenti finali tutt'altro che palpitanti, non viene mai coinvolto in fase offensiva. Sempre in attesa di una nuova chance da titolare.
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sabato 31 gennaio 2015
Recap 18^ giornata 2014/2015: Bayer Leverkusen-BVB 0-0
Era una partita difficile, e si sapeva. Roger Schmidt non lascia giocare gli avversari, e la nostra percentuale di passaggi riusciti ne è a testimonianza. Da un pareggio per 0-0 vanno presi spunti positivi e spunti negativi: su un piatto della bilancia c'è il non aver preso gol, il debutto di Kampl, la miglior partita stagionale di Ginter, sull'altro piatto c'è il non aver segnato gol e quella posizione in classifica che dopo la partita di oggi è la diciottesima, su diciotto squadre.
La partita inizia con un buon ritmo, nei primissimi minuti non c'è nessuna occasione di livello ma le due squadre riescono ad arrivare nell'area avversaria. Tanta intensità ed un po' di imprecisione da entrambe le squadre ma l'incontro si lascia guardare. Il BVB alle volte si schiera con il classico 4-2-3-1, altre volte invece utilizza un 4-3-3 con Grosskreutz e Reus ai lati di Immobile e Kampl arretrato al fianco di Ginter e Sahin. Il ragazzo sloveno dimostra di essere subito coinvolto nel progetto di Klopp e nel primo tempo offre una prestazione a tutto campo, rendendosi utile anche in fase di interdizione. Il primo tiro arriva dopo 26 minuti e lo effettua Schmelzer, ma non è nulla di realmente pericoloso. Il BVB ha comunque più campo ed un'altra sortita offensiva arriva qualche minuto dopo, con una punizione di Reus deviata da Wendell in angolo, non molto lontano dalla porta difesa da Leno.
Si fa vedere anche il Bayer Leverkusen con una punizione battuta da Calhanoglu che però non impensierisce Weidenfeller. Decisamente più importante l'occasione subita al 38° con Bellarabi che s'invola sulla fascia, serve Gonzalo Castro che davanti alla porta tira sul secondo palo ma un Hummels in versione funambolo salva sulla linea con un colpo di testa in tuffo. Non accade altro fino al 45° e quindi si va al riposo sullo 0-0.
La seconda frazione di gioco vede subito una novità per il BVB, con Neven Subotic in campo al posto di Lukasz Piszczek. Questo costringe Sokratis Papastathopoulos a giocare come terzino destro, anche se a volte la squadra sembra potersi mettere a tre dietro con Schmelzer un po' più avanzato a formare una coppia di tornanti con Grosskreutz. E' proprio per il Borussia la prima occasione da gol con Ciro Immobile che sfrutta un rimpallo favorevole e va al tiro da posizione ravvicinata ma difficile, Leno mette i pugni e salva il punteggio. Dall'altra parte un tiro di Kiessling va abbastanza lontano dalla porta. Klopp al 60° cambia ancora, inserendo Henrikh Mkhitaryan al posto di un Grosskreutz al solito generoso ma spento.
Il BVB è vivo e vivace, un contropiede guidato da Immobile porta Reus a concludere verso la porta ma una diagonale di 80 metri di Calhanoglu evita il tutto. Poi è Kampl nell'azione successiva a creare difficoltà alla difesa del Bayer, anche in questo caso però senza grosse conseguenze per i rossoneri. Ci prova ancora Immobile dopo un cross al volo di Kampl, ma la sua conclusione è debole e parecchio imprecisa. Il BVB ci crede ma commette troppi errori di impostazione e da uno di questi, commesso da Mkhitaryan, arriva una ghiottissima occasione per il Leverkusen: Gonzalo Castro riceve solo davanti a Weidenfeller ma calibra male la traiettoria del suo pallonetto e la palla va sopra la traversa.
Negli ultimi dieci minuti c'è un nuovo centravanti in giallonero, perché entra Ramos al posto di Immobile. Quindi meno movimento ma più centrimetri. In realtà non accade molto, c'è un tiro dalla distanza di Sahin, degno di nota ma non pericolosissimo ma il finale del match è abbastanza quieto. Finisce 0-0, il BVB ritorna ultimo in classifica ma quantomeno inizia il 2015 in maniera discreta.
La partita inizia con un buon ritmo, nei primissimi minuti non c'è nessuna occasione di livello ma le due squadre riescono ad arrivare nell'area avversaria. Tanta intensità ed un po' di imprecisione da entrambe le squadre ma l'incontro si lascia guardare. Il BVB alle volte si schiera con il classico 4-2-3-1, altre volte invece utilizza un 4-3-3 con Grosskreutz e Reus ai lati di Immobile e Kampl arretrato al fianco di Ginter e Sahin. Il ragazzo sloveno dimostra di essere subito coinvolto nel progetto di Klopp e nel primo tempo offre una prestazione a tutto campo, rendendosi utile anche in fase di interdizione. Il primo tiro arriva dopo 26 minuti e lo effettua Schmelzer, ma non è nulla di realmente pericoloso. Il BVB ha comunque più campo ed un'altra sortita offensiva arriva qualche minuto dopo, con una punizione di Reus deviata da Wendell in angolo, non molto lontano dalla porta difesa da Leno.
Si fa vedere anche il Bayer Leverkusen con una punizione battuta da Calhanoglu che però non impensierisce Weidenfeller. Decisamente più importante l'occasione subita al 38° con Bellarabi che s'invola sulla fascia, serve Gonzalo Castro che davanti alla porta tira sul secondo palo ma un Hummels in versione funambolo salva sulla linea con un colpo di testa in tuffo. Non accade altro fino al 45° e quindi si va al riposo sullo 0-0.
La seconda frazione di gioco vede subito una novità per il BVB, con Neven Subotic in campo al posto di Lukasz Piszczek. Questo costringe Sokratis Papastathopoulos a giocare come terzino destro, anche se a volte la squadra sembra potersi mettere a tre dietro con Schmelzer un po' più avanzato a formare una coppia di tornanti con Grosskreutz. E' proprio per il Borussia la prima occasione da gol con Ciro Immobile che sfrutta un rimpallo favorevole e va al tiro da posizione ravvicinata ma difficile, Leno mette i pugni e salva il punteggio. Dall'altra parte un tiro di Kiessling va abbastanza lontano dalla porta. Klopp al 60° cambia ancora, inserendo Henrikh Mkhitaryan al posto di un Grosskreutz al solito generoso ma spento.
Il BVB è vivo e vivace, un contropiede guidato da Immobile porta Reus a concludere verso la porta ma una diagonale di 80 metri di Calhanoglu evita il tutto. Poi è Kampl nell'azione successiva a creare difficoltà alla difesa del Bayer, anche in questo caso però senza grosse conseguenze per i rossoneri. Ci prova ancora Immobile dopo un cross al volo di Kampl, ma la sua conclusione è debole e parecchio imprecisa. Il BVB ci crede ma commette troppi errori di impostazione e da uno di questi, commesso da Mkhitaryan, arriva una ghiottissima occasione per il Leverkusen: Gonzalo Castro riceve solo davanti a Weidenfeller ma calibra male la traiettoria del suo pallonetto e la palla va sopra la traversa.
Negli ultimi dieci minuti c'è un nuovo centravanti in giallonero, perché entra Ramos al posto di Immobile. Quindi meno movimento ma più centrimetri. In realtà non accade molto, c'è un tiro dalla distanza di Sahin, degno di nota ma non pericolosissimo ma il finale del match è abbastanza quieto. Finisce 0-0, il BVB ritorna ultimo in classifica ma quantomeno inizia il 2015 in maniera discreta.
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Preview 18^ giornata 2014/2015: Bayer Leverkusen-BVB, bentornata Bundesliga
Ebbene sì. Bentornata Bundesliga. Il mese di pausa invernale fa modo che un po' di ritmi vengano spezzati e un'altra storia possa iniziare. Anche se la classifica che ereditiamo dal girone d'andata resta e, non vi preoccupate, lo sappiamo che il BVB sia ancora penultimo.
Però delle cose possono cambiare e se vogliamo l'anticipo della giornata che verrà disputata in questo weekend ne è conferma, con un Wolfsburg ancora gagliardo ed un Bayern ancora in Qatar con la testa, ed il 4-1 dei dipendenti Volkswagen ne è la logica conseguenza. Il BVB ha bisogno di cambiare marcia e vedremo se così sarà nel match clou del sabato, che si giocherà alle 18.30, contro un Bayer Leverkusen sempre ostico ed in piena lotta per un accesso alla prossima Champions League.
Come si presenta il BVB a questo match: non benissimo, perché che passi una settimana o passi un mese, questa squadra avrà sempre problemi di infortuni. C'è una grossa abbondanza nel ruolo di trequartista con l'arrivo di Kevin Kampl ed i ritorni dagli infortuni di Marco Reus e, anche abbastanza sorprendentemente, Henrikh Mkhitaryan, ma nei ruoli di centrocampista Klopp ha rifatto l'inventario e s'è ritrovato con Bender, Kehl e Gundogan infortunati. Quindi a centrocampo spazio per Sahin da titolare con uno tra Ginter e Kirch ad affiancarlo, perché ovviamente non si può mai avere la formazione ideale. Mancheranno anche Durm e Kuba, che comunque difficilmente sarebbero stati titolari anche se in forma, mentre Aubameyang è in dubbio ma potrebbe partire dalla panchina. Non ci sarà nemmeno Langerak, fresco campione d'Asia con la sua Australia.
Dunque, quale sarà l'undici titolare? Noi optiamo per questo: Weidenfeller; Piszczek, Papastathopoulos, Hummels, Schmelzer; Sahin, Kirch; Mkhitaryan, Kagawa, Reus; Immobile. Difficile ma non impossibile che ci sia spazio sin da subito come titolare per Kampl, mentre nel ruolo di punta Ciro è avvantaggiato su Ramos.
Il Bayer Leverkusen invece ha una sola assenza pesante, quella di Son ancora fuori per la Coppa d'Asia, nella quale la sua Corea del Sud ha raggiunto (e perso) la finale contro l'Australia di Langerak. Per il resto, ranghi completi e la possibilità di poter fare la differenza in questo senso. La formazione che potrebbe scendere in campo dall'inizio è questa: Leno; Jedvaj, Spahic, Toprak, Boenisch; Castro, Bender; Bellarabi, Calhanoglu, Brandt; Kiessling. Ovviamente potrebbero essercidei cambiamenti e speriamo di poter vedere almeno Giulio Donati in campo da titolare sulla fascia destra.
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