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domenica 21 febbraio 2016

Recap 22^ giornata Bundesliga 2015/2016: Bayer Leverkusen-BVB 0-1

Senza quattro titolari e con altri due impiegati solo per un tempo, sembrava che il BVB fosse venuto a Leverkusen con la testa già ad Oporto. Ed invece vittoria esterna, +15 sulla terza e situazione di classifica praticamente in ghiaccio. Grandissima dimostrazione di forza da parte di Tuchel e dei ragazzi.



Tuchel sorprende tutti decidendo di attuare un turnover corposo, decisamente superiore a quanto ci si potesse aspettare. Debutto da titolare per Christian Pulisic, che coi suoi 17 anni e mezzo si trova a partire dall'inizio in un match difficile. Poi Bender e Ginter in mediana, Leitner da n°10 e Erik Durm al posto di Schmelzer, forse la sorpresa maggiore, sulla fascia sinistra. Sorpresa anche nel Bayer Leverkusen, dove recuperano Kampl  ma soprattutto Javier Hernandez che sembrava dovesse essere addirittura fuori dai convocati per la sua contrattura. Resta fuori Calhanoglu, con Admir Mehmedi preferito a lui come esterno alto sinistro di centrocampo.

L'inizio del match, prevedibilmente tra due squadre tatticamente ben messe, è una lunga fase di studio e l'unico brivido del primo quarto d'ora è uno scontro aereo tra Sven Bender, sempre lui, e Stefan Kiessling che dopo uno spavento iniziale però rientrano in campo. Il primo tiro in porta lo effettua Jonathan Tah su azione di palla inattiva, ma è debole e non impegna tantissimo Burki. Le squadre si annullano a vicenda, provano entrambe qualche soluzione ogni tanto ma Leno e Burki non vengono impegnati seriamente. I ritmi si alzano negli ultimi dieci minuti con le due squadre che provano a sbloccare la situazione. La migliore occasione del primo tempo arriva al 46° minuto ed è il BVB a produrla, con una bella combinazione nel terzo d'attacco ma il tiro di Aubameyang, a centroarea, è debole e finisce fuori. Si va dunque negli spogliatoi sullo 0-0.

Nell'intervallo Tuchel effettua un cambio, inserendo Marco Reus al posto di Christian Pulisic così come Schmidt inserisce sia Kyriakos Papadopoulos al posto di un dolorante Omer Toprak che André Ramalho al posto di Kevin Kampl. Parte meglio proprio il Bayer che al 50° impegna severamente Burki con Bellarabi, giunto al tiro dal limite dell'area dopo una bella combinazione a due con Admir Mehmedi che per la prima volta in partita coglie di sorpresa la difesa del BVB. Schmidt poi procede anche al terzo cambio quando siamo solo al 56° minuto, inserendo Roberto Hilbert al posto di un buonissimo Tin Jedvaj. E' però il BVB che va in vantaggio al 64° con Aubameyang, che termina un contropiede fulminante durato 5 secondi per 3 passaggi. Punizione battuta velocemente da Ginter che serve Mkhitaryan il quale dà la palla in profondità a Durm che con un cross basso libera Aubameyang e per il gabonese è un gioco da ragazzi realizzare. Dopo il gol, il Bayer protesta molto perché, a loro dire, il BVB ha battuto la punizione molto più avanti, il più animato è Roger Schmidt che viene espulso dall'arbitro Felix Zwayer. Ma l'allenatore del Bayer non vuole uscire dal campo ed allora lo fa proprio l'arbitro, che sospende la partita. Situazione tragicomica, risolta solo dopo dieci minuti.

Il momento in cui Felix Zwayer decide di sospendere il match. 


Alla ripresa del gioco Tuchel toglie Bender per Weigl ma è il Bayer ad essere più aggressivo ed arriva al tiro con Tah, che di testa va vicino al gol del pareggio. La sorte non aiuta il BVB, che perde Papastathopoulos per un infortunio alla zona inguinale ed è quindi costretto ad uscire, con al suo posto Neven Subotic entrato quasi a freddo. E' il Leverkusen a fare la partita e soprattutto Bellarabi a salire in cattedra, unica fonte di pericolo per Burki & co. Il BVB si difende bene ma smette di giocare, arretrando di parecchio il proprio baricentro. Resta però pericoloso in contropiede, all'86° Reus riceve un pallone succulento da parte di Ginter ma la sua conclusione è debole e centrale, parata da Leno. L'occasione migliore del match per il Bayer arriva al 90° con l'ennesima discesa di Bellarabi che supera tutti, la mette al centro servendo Hernandez che dribbla prima Hummels ma poi, in posizione leggermente scoordinata, spara a lato di poco.

Finisce dunque il match, con una vittoria esterna per 1-0, un match che verrà ricordato per la sospensione post espulsione di Schmidt ma che praticamente regala al BVB il secondo posto in Bundesliga.

Preview 22^giornata Bundesliga 2015/2016: Bayer Leverkusen-BVB, sicuri di voler dare il 100%?



Risposta breve: sì, ma...

Risposta lunga: la vittoria per 2-0 di giovedì contro il Porto è stata molto convincente, ma non ha ancora chiuso i giochi e giocare in trasferta all'Estadio do Dragao non sarà semplice. Difficile che il BVB perda con tre gol di scarto ma non è impossibile a prescindere per cui vale la pena schierare la squadra titolare nel match di ritorno di giovedì prossimo. Per cui, anche in modo da non stancare troppo i titolari, vale la pena considerare di fare un turnover in campionato, visto che il Borussia Dortmund ha decisamente una situazione di classifica tale da potersi permettere di lasciare qualuno dei migliori in panca, anche contro squadre più quotate, anche in trasferta. Se il Bayer Leverkusen oggi, nel match delle 15.30, dovesse battere i gialloneri ridurrebbe lo svantaggio a 10 punti, che resta ancora un divario di tutto rispetto. Senza contare che il Bayer sta sì giocando alla grandissima di recente ma dovrà fare a meno del Chicharito Hernandez.

Un assente nel BVB è già sicuro, Ill-kay Gundogan non ha ancora recuperato dall'influenza e si fa un altro giro fuori dalla squadra, ma abbiamo ritrovato Nuri Sahin e, come si è visto anche giovedì, Tuchel non ha avuto paura di metterlo in campo dall'inizio a comandare la sua truppa, così come non ha avuto paura di mettere Moritz Leitner al suo posto quando il punteggio era ancora di 1-0. Così come non ha avuto paura di far giocare Erik Durm da ala sinistra, così come non ha paura di usare un adolescente come cambio delle ali, così come non ha avuto paura di mettere Subotic fuori dalle rotazioni e poi riproporlo titolare fuori casa contro il Wolfsburg. Insomma, il punto è chiaro, Tuchel la pensa più o meno come noi e se ne avesse voglia e lo ritenesse necessario, farebbe il turnover. Bisogna solo capire se quella di oggi è una situazione di necessità per lui, ma ha sempre dimostrato di fidarsi dei suoi, altro motivo per il quale non vuole una rosa profondissima e non ha avuto problemi a liberarsi di Hofmann e Januzaj quando ha capito che non erano utili al progetto, scelta sua e della società che per adesso si dimostra vincente visto che Durm, Pulisic, Leitner e Sahin sono entrati bene in squadra e possono anzi allungare le rotazioni.

Ovviamente teniamo conto del fatto che anche il Bayer Leverkusen sia impegnato in Europa League e anch'esso contro una portoghese per giunta, ma il resto è diverso per loro. Innanzitutto hanno vinto fuori casa e quindi possono disputare un match di ritorno alla Bay Arena partendo da una situazione di vantaggio, cosa che li rende decisamente più sereni e poi perché in campionato devono inseguire e la lotta per il terzo posto, a differenza dei primi due, è ancora abbastanza serrata e ci sono diverse squadre in gioco, per cui il Bayer non può lasciare nulla al caso e deve schierare i migliori uomini a disposizione. Peraltro dispongono a loro volta di ottime seconde linee, per cui rimpiazzare Hernandez non sarà facile ma nemmeno impossibile.

Veniamo alle formazioni e cominciamo come sempre coi padroni di casa, quindi il Bayer Leverkusen in questo caso. Come da storico delle squadre allenate da Roger Schmidt, il Bayer sta vivendo il secondo picco di forma fisica della stagione, dopo quello di agosto e settembre. Questo aiuta molto i tatticismi dell'allenatore 48enne, visto che con una condizione atletica maggiore la sua squadra può giocare cortissima e fare pressing sin dalla prima linea di possesso, cosa che il BVB riuscì ad evitare magistralmente nel match di andata disputando una delle migliori partite della stagione. Questo un possibile schieramento titolare (4-4-2): Leno; Jedvaj, Toprak, Tah, Boenisch; Bellarabi, Kampl, Kramer, Calhanoglu; Mehmedi, Kiessling. L'ex di turno Kevin Kampl è ancora in forte dubbio a causa di una tonsillite, ma se dovesse avere il via verrebbe schierato subito titolare da Schmidt, troppo importante lo sloveno per il suo gioco. In caso contrario non ci sono grandi opzioni, si potrebbe optare per avanzare Toprak oppure inserire il giovane Marlon Frey al fianco di Kramer. Davanti non c'è proprio l'imbarazzo della scelta ma sicuramente Julian Brandt ha chance di iniziare il match e può essere impiegato praticamente ovunque. Altro dubbio relativo al ruolo di terzino destro, dove Roberto Hilbert ha praticamente le stesse chance di partire titolare rispetto a Tin Jedvaj.

Venendo al BVB, varie possibilità come detto ma resta comunque l'idea che Tuchel, pur non schierando tutti i titolari, lasci l'intelaiatura della sua squadra titolare. Oltre a Gundogan mancherà ancora Weidenfeller, anch'egli influenzato, per il resto tutti disponibili con anche il rientro di Sven Bender. Questa una possibile formazione (4-2-3-1): Burki; Piszczek, Subotic, Hummels, Schmelzer; Ginter, Weigl; Mkhitaryan, Castro, Reus; Aubameyang. Marco Reus potrebbe essere in dubbio effettivamente, ma solo per un ruolo da titolare visto che il suo allarme alla caviglia è rientrato in fretta e non dovrebbe avere particolare dolore. Dietro Tuchel probabilmente opterà per l'assetto più prudente possibile per cui Schmelzer dovrebbe essere preferito a Durm, che comunque ha qualche speranza di partire dall'inizio, in luogo di Reus come già visto in DFB Pokal. Castro può dare un turno di riposo a Kagawa mentre Mkhitaryan ed Aubameyang attualmente sono insostituibili.

domenica 20 settembre 2015

Recap 5^ giornata Bundesliga 2015/2016: BVB-Bayer Leverkusen 3-0

Undici su undici. E non c'è molto altro da dire. In una partita in cui non c'è stato nemmeno bisogno di Marco Reus, il Borussia Dortmund passeggia sul Bayer Leverkusen. Un 3-0 che poteva essere anche ben più ampio.



Le formazioni non lasciano grandi sorprese. Più creativo Roger Schmidt, se così vogliamo dire, che schiera Chicharito al fianco di Kiessling invece di Mehmedi, mentre sulla fascia destra Roberto Hilbert viene accantonato in luogo di Giulio Donati, che torna titolare dopo un bel po' di tempo. Nel Borussia Dortmund formazione tipo con Hofmann titolare in luogo di Januzaj, come avevamo previsto nella preview. Così come non è affatto una sorpresa la presenza di Marco Reus in panchina, pronto ad entrare nel finale di partita in caso Tuchel lo ritenga necessario.

La partita, in maniera abbastanza sospettabile, nei primi minuti è abbastanza dedita alle fasi tattiche con il primo tiro che arriva al 7°, una conclusione al volo di Mkhitaryan non proprio precisa. Il Bayer pressa, il BVB prova ad evitare questo pressing con la sua rete di passaggi. Diversi capovolgimenti di fronte ma trovare soluzioni nei primi dieci minuti è abbastanza difficile. Il BVB riesce ad arrivare in porta più facilmente all'inizio, giocando benissimo di prima e concludendo verso la porta prima con Mkhitaryan e poi con Gundogan, non riuscendo a realizzare. E' questione di poco però per il vantaggio giallonero: cambio di gioco di Kagawa perfetto per Hofmann, Leno sembra tuttavia arrivare prima sul pallone ma se lo lascia scorrere davanti favorendo il ritorno di Jonas che supera il portiere avversario e realizza a porta vuota l'1-0.

Il gol muove qualcosa nel Bayer che trova subito un'azione molto pericolosa con Hernandez che viene servito in profondità da Calhanoglu ma sbaglia clamorosamente solo davanti a Burki. E' comunque il Borussia che prova a raddoppiare con un cross di Ginter raccolto da Mkhitaryan la cui conclusione non impensierisce Leno. Rapidi capovolgimenti di fronte, ci provano Kampl e Bellarabi per il Bayer ma non vanno nemmeno vicini al gol. E' un Bayer decisamente migliore quello visto nella seconda parte del primo tempo ma non basta per pareggiare prima che l'arbitro fischi due volte e mandi le due squadre negli spogliatoi.

La ripresa inizia con gli ingressi di Brandt e Mehmedi nel Bayer Leverkusen, con Schmidt che toglie Kiessling e Kramer per un 4-1-4-1 puro. Questi cambi allungano molto le squadre e si vedono cambi di fronte da una parte e dall'altra con prima Aubameyang e poi Hernandez che soli davanti ai portieri mancano una ghiotta occasione. Il Bayer non riesce ancora a pungere ed allora il BVB raddoppia: parte tutto da un rinvio sbagliato di Papadopoulos che tiene viva la palla per il BVB in zona d'attacco, Hofmann dribbla il greco e serve Gundogan, combinazione con Kagawa che poi riceve in area e di punta la piazza sul primo palo, come un colpo da biliardo. Gol bellissimo e raddoppio meritato.

Il secondo gol dà più tranquillità al BVB che però concede una punizione invitante al Bayer, bravo Burki su Calhanoglu. Tuchel decide di dare più freschezza davanti per sfruttare i contropiedi e toglie un buon Jonas Hofmann per inserire Adnan Januzaj. La partita si addormenta ed il Bayer Leverkusen riesce al massimo a concludere una volta con Bellarabi, peraltro dopo un'azione personale. Questo permette al BVB di controllare la partita ed addirittura allungare con il terzo gol, realizzato su rigore da Pierre-Emerick Aubameyang dopo un fallo piuttosto netto e sciocco di Wendell.

La partita con questo gol praticamente finisce nella sostanza, perché il Bayer non ha più modi per ribaltarla a soli 15 minuti dalla fine. Anche Schmidt la da su, come si suol dire, facendo entrare il diciottenne Henrichs in campo. Ovviamente la partita ha ancora qualcosa da dare ed il BVB va vicino al gol del quattro a zero in altre tre occasioni almeno. Tuchel ne approfitta per far rifiatare Mkhitaryan e Aubameyang inserendo Ramos e Castro il quale va vicino anche al gol dell'ex colpendo il palo al 90° minuto. E' l'ultima azione della partita, il BVB vince per 3-0 dominando contro un Bayer poco reattivo.

Preview 5^ giornata Bundesliga 2015/2016: BVB-Bayer Leverkusen, il primo vero test



Una squadra come il Borussia Dortmund, che ha ambizioni di arrivare in fondo in tutte le competizioni a cui prende parte, sicuramente deve avere la non banale capacità di soffermarsi poco su ogni singolo match che gioca, per pensare sempre a quello dopo. Da una parte c'è il vantaggio di dover giocare ogni tre giorni, per cui si è praticamente obbligati a voltar pagina rapidamente; dall'altra parte quando capita di vincere una partita di coppa al 91° dopo aver sofferto parecchio nel corso del match, difficile mettere da parte l'euforia e le emozioni scaturite dopo il match con il Krasnodar. Anche perché, ed è forse il punto più pericoloso, dopo dieci partite in cui si è vinto sempre ed in tanti modi diversi, la troppa fiducia potrebbe portare i ragazzi a credere di essere imbattibili quando in realtà non è così. E contro una squadra che fa del forte pressing e del contropiede la propria arma migliore come il Bayer Leverkusen, ogni passaggio pesato male per negligenza potrà essere pagato molto caro.

Sarà una bella sfida quella fra Borussia Dortmund e Bayer Leverkusen, soprattutto dal punto di vista tattico. Da una parte la cura per il possesso palla, con la densità in una delle zone laterali del campo per poi isolare gli esterni dell'altra fascia e servirli liberi, dall'altra una squadra cortissima, che alle volta si posiziona interamente in 25 metri quadrati per recuperare il pallone nella propria zona difensiva e far partire subito un contropiede di squadra. Roger Schmidt è probabilmente colui che produce il miglior calcio contro le squadre che fanno molto possesso palla sebbene non sia automaticamente indice di superiorità, vedi la partita del mese scorso contro il Bayern in cui non meritavano di perdere 3-0 ma sono stati in svantaggio per gran parte del match.

La compattezza del Bayer Leverkusen in una immagine dello scorso anno (via dreamteamfc.com)


Indubbiamente comincerà ad essere anche più difficile per il Borussia Dortmund avere successo con questo stesso impianto di gioco poiché lo scouting comincia a fare effetto e non è un caso che contro Hertha Berlino e Hannover siano arrivate due prestazioni meno brillanti rispetto alle precedenti. Per fare un esempio immediato, un calciatore come Julian Weigl si sta facendo conoscere anche agli avversari, che ora sanno con chi hanno a che fare e lo terranno in maggiore considerazione, mentre nelle prime uscite del BVB quasi non veniva marcato nonostante da lui partissero molte azioni. Sta a Tuchel provare a diversificare il proprio gioco per dare meno punti di riferimento agli avversari di turno.

Si diceva di Julian Weigl. Lui sarà quasi sicuramente in campo dall'inizio in una formazione che non dovrebbe cambiare molto rispetto all'uscita di giovedì contro il Krasnodar. Bender sarà ancora fuori così come Durm, Subotic e ovviamente Sahin. Piszczek dovrebbe rientrare fra i convocati dopo esser già stato in panchina giovedì, ma è difficile che parta dall'inizio. Infine Marco Reus: i dottori avevano indicato nella giornata di oggi come data di recupero ma non è ancora chiaro se sia in forma per giocare. La nostra idea è che lui sarà nei 18 ma partirà dalla panchina. Questa la probabile formazione (4-1-4-1): Burki; Ginter, Papastathopoulos, Hummels, Schmezler; Weigl; Hofmann, Gundogan, Kagawa, Mkhitaryan; Aubameyang.

Ecco la nostra depth chart aggiornata. Marco Reus potrebbe tornare già oggi in campo


Quanto al Bayer Leverksuen, da vero gemello Lars Bender è infortunato e potrebbe non essere a Dortmund. Nella migliore delle ipotesi partirà dalla panchina. Assenti anche Tin Jedvaj ed Omer Toprak che però dovrebbero tornare a breve, il Bayer non ha molte altre assenze ed anzi davanti ha buona varietà di scelta. Potrebbe presentarsi con una formazione molto dinamica ed andare con questi undici (4-4-2): Leno; Hilbert, Tah, Papadopoulos, Wendell; Kramer, Kampl; Mehmedi, Calhanoglu, Bellarabi; Kiessling. Quasi tutti i giocatori hanno una certa storia legata al BVB: Kramer per l'autogol da 30 metri, Bellarabi per il gol più veloce (poi battuto) nella storia della Bundesliga, Calhanoglu per il gol da centrocampo. E poi c'è Kevin Kampl. che non ha mai fatto breccia nei tifosi e nella stampa locale, ma che sicuramente resta un giocatore di qualità. Tuchel in conferenza stampa ha ribadito di apprezzare il calciatore sloveno ma che tatticamente qui non aveva cittadinanza e che quindi ha preferito accontentarlo cedendolo al Bayer dove ritrova il suo mentore di Salisburgo Roger Schmidt.

lunedì 10 agosto 2015

Bundesliga 2015/2016: preview, parte 1

Comincia oggi la nostra guida alla prossima stagione del campionato tedesco. Squadre che possono vincere, squadre che possono retrocedere, squadre che dovrebbero retrocedere ma hanno fatto un patto col diavolo, possibili sorprese, possibili delusioni, acquisti importanti e cessioni sanguinose. Tutto nell'ottica di ragionare su come potrà comportarsi il BVB nella prossima Bundesliga, perché è chiaro che l'andamento in un campionato dipenda anche dalla qualità degli avversari.

Andiamo in ordine alfabetico come nella scorsa stagione. In questa prima parte abbiamo un orologio che non si ferma mai, una piacevole sorpresa del calcio tedesco, i dominatori del calcio tedesco e una squadra che continua il suo processo di crescita.


Amburgo



Arrivi: Albin EkdalMichael GregoritschSven SchipplockGotoku SakaiBatuhan AltintasEmir SpahicJacques ZouaKerem Demirbay (ultimi due per fine prestito).

Partenze: Valon BehramiJonathan TahMaximilian BeisterRafael Van der VaartHeiko WestermannSlobodan RajkovicJulian Green (fine prestito), Marcell Jansen (ritiro).


Aspettative: salvarsi, senza dover arrivare al 120° minuto del ritorno del Relegationspiel.


Non c'è due senza tre, recita il famoso proverbio. Chissà che non venga rispettato anche nel caso dell'Amburgo, squadra gloriosa che vive il suo periodo storico peggiore. E dopo due anni in cui è servito lo spareggio per non retrocedere, nel 2015/2016 la situazione sembra tutt'altro che migliorata. E' arrivato un buon giocatore come Albin Ekdal ma la squadra ha perso molto in profondità con il ritiro di Marcell Jansen e gli addii (tutti a parametro zero) di Westermann, Rajkovic, Beister e VdV. E' stata attuata anche un'opera di ringiovanimento della rosa con gli arrivi di Sakai e Gregoritsch ed il ritorno di Kerem Demirbay, ex BVB, dal prestito al Kaiserslautern. Ci chiediamo tuttavia se il salto in avanti dal punto di vista tecnico sia stato fatto, e ci sono diversi dubbi. In più, mister Labbadia ha fatto un discreto lavoro nel portare questa squadra alla salvezza ma non ha mai mostrato solidità nel recente passato quando ha guidato una squadra dall'inizio della stagione.

Dunque, l'obiettivo dell'Amburgo resta solo uno, ovvero tenere l'orologio che segna la loro permanenza in Bundesliga ancora attivo. Non sarà semplice.





Augsburg













Arrivi: Piotr TrochowskiPhilipp MaxRonny Philp (fine prestito).

Partenze: Nikola DjurdjicDominik ReinhardtPierre-Emile Hojbjerg (fine prestito).


Aspettative: tenersi fra le prime dieci e riprovare una difficile qualificazione europea. Togliersi qualche soddisfazione in Europa League provando a superare la fase a gironi.


La favola dello scorso anno è pronta alla battaglia anche in questa stagione. La squadra allenata dalla nuova sensazione Markus Weinzierl stavolta sarà impegnata su tre fonti, un inedito per i bavaresi che quindi potranno trovare molte difficoltà a riconfermarsi nella prossima stagione. La rosa ha aggiunto un elemento di esperienza europea come Piotr Trochowski, ma ha perso il giovane Hojbjerg tornato al Bayern Monaco. E poi l'acquisto di un terzino sinistro come Philipp Max, che fa intendere una possibile partenza di una delle rivelazioni della scorsa stagione, il ghanese Abdul Rahman Baba. Considerato questo e che la rosa non sia stata allungata ulteriormente, non sembra un gran viatico verso un calendario pieno nella prossima stagione.

Tuttavia, va detto che il gioco di Weinzierl è sembrato efficace a prescindere dai nomi e quindi c'è ottimismo, difficile che questa squadra possa sprofondare in basso come è capitato ad altre (leggi Friburgo) nel passato recente. C'è da fare attenzione come sempre alle fasce, soprattutto se Baba dovesse restare, ed al dinamico centrocampo. In più, davanti è andato via Djurdjic ma c'è Ji Dong-Won da inizio stagione e poi Bobadilla resta un'arma affidabile. Sorprenderanno di nuovo o ritorneranno nei ranghi? Una delle maggiori curiosità di questa stagione.




Bayern Monaco













Arrivi: Arturo VidalDouglas CostaJoshua KimmichSven UlreichJan KirchhoffPierre-Emile HojbjergJulian Green (ultimi tre per fine prestito).

Partenze: Bastian SchweinsteigerPepe ReinaClaudio PizarroMitchell Weiser.


Aspettative: conquista del treble, sebbene il successo finale in Champions League sarà molto complesso.


Eccoci al Bayern Monaco, che come ormai da tradizione ha perso la Superpokal, ai rigori contro il Wolfsburg. Ad ogni modo non è certo questo insuccesso che preoccupa i ragazzi di Guardiola, sebbene gli appassionati di cabale potranno notare come nella stagione in cui hanno vinto la supercoppa (2012/2013) sono poi riusciti a conquistare anche la Champions League, a differenza delle scorse due stagioni.

Perché il punto focale della loro stagione è questo: vincere la Coppa dalle grandi orecchie. Il campionato tedesco è lungo, in 34 giornate verrà fuori il talento e la profondità di questa rosa e, sebbene sembra esserci un avvicinamento da parte delle avversarie, non si possono non considerare come i principali favoriti. E' vero che anche la DFB Pokal è fatta di scontri diretti e se sulla partita singola non te ne va bene una esci fuori, ma è anche chiaro che la coppa tedesca, per quanto sia un trofeo meritevole di rispetto, non abbia lo stesso appeal della Champions League per una società tanto blasonata. Nel loro cammino verso il 2015/2016 l'addizione di Douglas Costa darà profondità ad un reparto dal talento clamoroso, ma che sta cominciando a perdere freschezza fisica con Robben e Ribery spesso ai box. Vi sarà il ritorno degli spagnoli Javi Martinez e Thiago Alcantara ad aggiungersi all'acquisto Arturo Vidal in mezzo al campo, cosa che aiuterà non poco Guardiola mentre per il resto la squadra resta la stessa. Un gruppo che si sta cementificando sempre più verso l'ennesimo trionfo europeo. Oppure no?





Bayer Leverkusen 











Arrivi: Admir MehmediJonathan TahAndre Ramalho, Charles AranguizCristoph Kramer (fine prestito).

Partenze: Gonzalo CastroJosip Drmic.


Aspettative: top 3 in campionato, finale di DFB Pokal e raggiungimento della fase ad eliminazione diretta in Champions League.


Non cambiano gli obiettivi in casa delle Aspirine per il 2015/2016. Va detto che solo uno di questi tre sia stato raggiunto nella scorsa stagione per cui c'è bisogno di lavorare per fare bottino pieno e magari anche meglio nella stagione entrante. La truppa di Roger Schmidt è formata da ragazzi abbastanza giovani che possono ancora crescere, in più il gruppo è quello meno modificato dal mercato, considerando le grandi di Germania. L'arrivo di Kramer è sicuramente positivo perché dà corsa e fiato alla squadra, le altre acquisizioni Mehmedi e Tah però sono tutte da testare ad alto livello e quindi hanno anche un discreto potenziale negativo.

Ad ogni modo, questo team ha tutto per essere una delle migliori tre in Germania: non sarà semplice, perché ci sono almeno quattro squadre sullo stesso piano, ma come base non partono certo indietro. La chiave sarà proprio la crescita dei giovani: Julian Brandt è atteso ad una esplosione, così come Jedvaj e Wendell potranno alzare il loro livello di gioco in difesa. Se poi Son e Bellarabi faranno il decisivo passo in avanti, attenzione a questa squadra perché avrebbe un potenziale offensivo secondo solo a quello del Bayern.



lunedì 2 febbraio 2015

Bayer Leverkusen-BVB: le pagelle

Anno nuovo, pagelle nuove. Era un po' che non davamo i voti al Borussia Dortmund, con il 2015 già al suo secondo mese era il caso di trovare un po' di spazio a questa rubrica. Lo 0-0 alla BayArena ha portato, come detto, cose positive e cose negative da raccontare, anche nelle singole prestazioni. Andiamo nel dettaglio.

Klopp status: com'è? Bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto?


Roman Weidenfeller: 6+
Il ritorno in campo da titolare (complice l'assenza di Langerak) è positivo. Non viene impegnato molte volte ma riesce sempre a cavarsela abbastanza bene, senza creare problemi alla sua squadra.

Lukasz Piszczek: 6
Una sufficienza quasi politica, dato che la sua partita finisce dopo il primo tempo a causa di un infortunio. In ogni caso non aveva un impegno complicatissimo dato che Drmic nel ruolo di ala sinistra è abbastanza limitato, e lui se ne occupa con buona cura. Al suo posto entra al 46° minuto Neven Subotic: 6. Cambio d'emergenza, si piazza al fianco di Hummels e non fa danni. Di questi tempi, è grasso che cola.

Sokratis Papastathopoulos: 6,5
Nella giornata negativa di Hakan Calhanoglu c'è molto Sokratis. Ora che i tre centrali sono sani, le gerarchie sembrano chiare: è lui il titolare al fianco di Hummels e fa di tutto per confermare l'idea di Klopp. Nel secondo tempo viene reinventato terzino destro e si disimpegna discretamente.

Mats Hummels: 7-
In buona sostanza, il voto suo e quello di Papastathopoulos dovrebbe essere lo stesso. Tuttavia, se il BVB no ha subito gol sabato, lo si deve anche al suo colpo di testa in tuffo a Weidenfeller battuto, che riproponiamo qui, ad imperitura memoria.

Marcel Schmelzer: 6
Il matchup non era dei più semplici e di tanto in tanto Marcel non riesce a reggere Bellarabi. Ma nel complesso una partita degna della sufficienza per un ragazzo che difensivamente sembra essere anche migliorato rispetto al passato.

Matthias Ginter: 6+
Finalmente, ci verrebbe da dire, una partita buona giocata dal buon Matze. Forse non è un caso che sia arrivata giocando da mediano, ruolo che tutto sommato lo vede esposto a meno pressioni, in special mondo contro una squadra come il Bayer Leverkusen che ha tecnica e talento da vendere nel reparto offensivo. Pollice alto, ci piacerebbe rivederlo altre volte in questo ruolo.

Nuri Sahin: 5,5
Verosimilmente, il peggiore in campo per il BVB sabato. Poco coinvolto offensivamente, e per un regista è abbastanza grave, riesce a non risultare del tutto negativo con un discreto impegno da interditore ma nel complesso la sua partita è poco più che mediocre.

Kevin Kampl: 6,5
Bisogna abituarsi a vedere questo ragazzo tedesco che gioca con la Slovenia e dall'acconciatura truzza. Anche perché fa in modo di farsi notare. Correndo, soprattutto. Per come gioca, viene da chiedersi se quello di trequartista sia il suo ruolo ideale. Ad ogni modo, bene, tra i migliori dei nostri.

Kevin Grosskreutz: 5,5
Ecco, invece una prestazione sotto il par arriva dal Kevin più conosciuto, che in questa stagione non riesce a staccarsi dal livello di mediocrità. Ha sempre polmoni per tre, ma chissà che i suoi giorni da trequartista non siano finiti, non riesce proprio ad incidere... esce al 62° per Henrikh Mkhitaryan: 5,5. Un suo passaggio sbagliato poteva costare la sconfitta ed in pratica è l'unica occasione in cui riesce a mettersi in mostra.

Marco Reus: 6+
Il ritorno dall'infortunio (ma non doveva star fuori fino a fine stagione? Giornalisti...) coincide con un impegno molto importante e lui reagisce bene, ma non benissimo. Ha sul piede l'occasione di portare in vantaggio il BVB nel secondo tempo ma si fa anticipare da un Calhanoglu in versione stopper. Attendiamo la sua crescita.

Ciro Immobile: 6-
Al solito, le prestazioni di Immobile quando non arriva il gol sono difficili da valutare. Fa sempre un lavoro egregio nel muoversi su tutto il fronte offensivo e creare spazi, che però non vengono sfruttati, tuttavia non riesce a marchiare la partita col suo nome. Ha anche la chance di segnare ad inizio ripresa, ma viene fermato da Leno. S'è visto di peggio, in ogni caso. Fa posto all'82° minuto ad Adrian Ramos: s.v. Nei momenti finali tutt'altro che palpitanti, non viene mai coinvolto in fase offensiva. Sempre in attesa di una nuova chance da titolare.


sabato 31 gennaio 2015

Recap 18^ giornata 2014/2015: Bayer Leverkusen-BVB 0-0

Era una partita difficile, e si sapeva. Roger Schmidt non lascia giocare gli avversari, e la nostra percentuale di passaggi riusciti ne è a testimonianza. Da un pareggio per 0-0 vanno presi spunti positivi e spunti negativi: su un piatto della bilancia c'è il non aver preso gol, il debutto di Kampl, la miglior partita stagionale di Ginter, sull'altro piatto c'è il non aver segnato gol e quella posizione in classifica che dopo la partita di oggi è la diciottesima, su diciotto squadre.



La partita inizia con un buon ritmo, nei primissimi minuti non c'è nessuna occasione di livello ma le due squadre riescono ad arrivare nell'area avversaria. Tanta intensità ed un po' di imprecisione da entrambe le squadre ma l'incontro si lascia guardare. Il BVB alle volte si schiera con il classico 4-2-3-1, altre volte invece utilizza un 4-3-3 con Grosskreutz e Reus ai lati di Immobile e Kampl arretrato al fianco di Ginter e Sahin. Il ragazzo sloveno dimostra di essere subito coinvolto nel progetto di Klopp e nel primo tempo offre una prestazione a tutto campo, rendendosi utile anche in fase di interdizione. Il primo tiro arriva dopo 26 minuti e lo effettua Schmelzer, ma non è nulla di realmente pericoloso. Il BVB ha comunque più campo ed un'altra sortita offensiva arriva qualche minuto dopo, con una punizione di Reus deviata da Wendell in angolo, non molto lontano dalla porta difesa da Leno.

Si fa vedere anche il Bayer Leverkusen con una punizione battuta da Calhanoglu che però non impensierisce Weidenfeller. Decisamente più importante l'occasione subita al 38° con Bellarabi che s'invola sulla fascia, serve Gonzalo Castro che davanti alla porta tira sul secondo palo ma un Hummels in versione funambolo salva sulla linea con un colpo di testa in tuffo. Non accade altro fino al 45° e quindi si va al riposo sullo 0-0.

La seconda frazione di gioco vede subito una novità per il BVB, con Neven Subotic in campo al posto di Lukasz Piszczek. Questo costringe Sokratis Papastathopoulos a giocare come terzino destro, anche se a volte la squadra sembra potersi mettere a tre dietro con Schmelzer un po' più avanzato a formare una coppia di tornanti con Grosskreutz. E' proprio per il Borussia la prima occasione da gol con Ciro Immobile che sfrutta un rimpallo favorevole e va al tiro da posizione ravvicinata ma difficile, Leno mette i pugni e salva il punteggio. Dall'altra parte un tiro di Kiessling va abbastanza lontano dalla porta. Klopp al 60° cambia ancora, inserendo Henrikh Mkhitaryan al posto di un Grosskreutz al solito generoso ma spento.

Il BVB è vivo e vivace, un contropiede guidato da Immobile porta Reus a concludere verso la porta ma una diagonale di 80 metri di Calhanoglu evita il tutto. Poi è Kampl nell'azione successiva a creare difficoltà alla difesa del Bayer, anche in questo caso però senza grosse conseguenze per i rossoneri. Ci prova ancora Immobile dopo un cross al volo di Kampl, ma la sua conclusione è debole e parecchio imprecisa. Il BVB ci crede ma commette troppi errori di impostazione e da uno di questi, commesso da Mkhitaryan, arriva una ghiottissima occasione per il Leverkusen: Gonzalo Castro riceve solo davanti a Weidenfeller ma calibra male la traiettoria del suo pallonetto e la palla va sopra la traversa.

Negli ultimi dieci minuti c'è un nuovo centravanti in giallonero, perché entra Ramos al posto di Immobile. Quindi meno movimento ma più centrimetri. In realtà non accade molto, c'è un tiro dalla distanza di Sahin, degno di nota ma non pericolosissimo ma il finale del match è abbastanza quieto. Finisce 0-0, il BVB ritorna ultimo in classifica ma quantomeno inizia il 2015 in maniera discreta.

Preview 18^ giornata 2014/2015: Bayer Leverkusen-BVB, bentornata Bundesliga



Ebbene sì. Bentornata Bundesliga. Il mese di pausa invernale fa modo che un po' di ritmi vengano spezzati e un'altra storia possa iniziare. Anche se la classifica che ereditiamo dal girone d'andata resta e, non vi preoccupate, lo sappiamo che il BVB sia ancora penultimo.

Però delle cose possono cambiare e se vogliamo l'anticipo della giornata che verrà disputata in questo weekend ne è conferma, con un Wolfsburg ancora gagliardo ed un Bayern ancora in Qatar con la testa, ed il 4-1 dei dipendenti Volkswagen ne è la logica conseguenza. Il BVB ha bisogno di cambiare marcia e vedremo se così sarà nel match clou del sabato, che si giocherà alle 18.30, contro un Bayer Leverkusen sempre ostico ed in piena lotta per un accesso alla prossima Champions League.

Come si presenta il BVB a questo match: non benissimo, perché che passi una settimana o passi un mese, questa squadra avrà sempre problemi di infortuni. C'è una grossa abbondanza nel ruolo di trequartista con l'arrivo di Kevin Kampl ed i ritorni dagli infortuni di Marco Reus e, anche abbastanza sorprendentemente, Henrikh Mkhitaryan, ma nei ruoli di centrocampista Klopp ha rifatto l'inventario e s'è ritrovato con Bender, Kehl e Gundogan infortunati. Quindi a centrocampo spazio per Sahin da titolare con uno tra Ginter e Kirch ad affiancarlo, perché ovviamente non si può mai avere la formazione ideale. Mancheranno anche Durm e Kuba, che comunque difficilmente sarebbero stati titolari anche se in forma, mentre Aubameyang è in dubbio ma potrebbe partire dalla panchina. Non ci sarà nemmeno Langerak, fresco campione d'Asia con la sua Australia.

Dunque, quale sarà l'undici titolare? Noi optiamo per questo: Weidenfeller; Piszczek, Papastathopoulos, Hummels, Schmelzer; Sahin, Kirch; Mkhitaryan, Kagawa, Reus; Immobile. Difficile ma non impossibile che ci sia spazio sin da subito come titolare per Kampl, mentre nel ruolo di punta Ciro è avvantaggiato su Ramos.

Il Bayer Leverkusen invece ha una sola assenza pesante, quella di Son ancora fuori per la Coppa d'Asia, nella quale la sua Corea del Sud ha raggiunto (e perso) la finale contro l'Australia di Langerak. Per il resto, ranghi completi e la possibilità di poter fare la differenza in questo senso. La formazione che potrebbe scendere in campo dall'inizio è questa: Leno; Jedvaj, Spahic, Toprak, Boenisch; Castro, Bender; Bellarabi, Calhanoglu, Brandt; Kiessling. Ovviamente potrebbero essercidei cambiamenti e speriamo di poter vedere almeno Giulio Donati in campo da titolare sulla fascia destra.

lunedì 25 agosto 2014

BVB-Bayer Leverkusen: le pagelle



Premettiamo che non ci prendiamo l'impegno di compilarle dopo ogni partita, ma ci proveremo. Con l'inizio della stagione, c'è più spazio tra una partita e l'altra e quindi abbiamo più libertà di poter sviscerare meglio gli incontri del BVB. La prima di campionato non è andata affatto bene, vediamo chi si è salvato (spoiler alert: pochissimi) e chi no.





Mitchell Langerak: 5,5
Voto sulla fiducia per Mitch, che però sembra leggermente responsabile sulla rete dello 0-1 di Bellarabi. Non molto coinvolto nel resto della partita, con interventi ordinari, può poco in occasione dello 0-2.

Erik Durm: 4,5
Decisamente il peggiore in campo, come abbiamo anche accennato nel recap di sabato. Difensivamente ha ancora molto da imparare ed offensivamente è stato contenuto bene da Jedvaj, siamo fiduciosi tuttavia che peggio di così non possa fare nel proseguimento di stagione.

Matthias Ginter: 6-
Mi sembrava troppo poco il 5,5 ma in una partita del genere in cui non è stato proprio ottimo sembrava eccessivamente troppo il 6. Ad ogni modo dopo le difficoltà iniziali si è disimpegnato bene, mostrando sin da subito i suoi buoni piedi con cui ha provato a far ripartire il gioco offensivo.

Sokratis Papastathopoulos: 6
Probabilmente il migliore in campo del BVB sabato e non è una novità. Decisamente più pulito di Ginter sin da subito, ha contenuto molto bene Kiessling che infatti ha avuto una sola occasione, su assist di Durm, al 95°, in cui il greco non ha responsabilità.

Lukas Piszczek: 5
Bisogna dire che Son, il suo avversario sulla fascia destra, non è stato molto pericoloso, ma si lascia trovare abbastanza impreparato sullo 0-1 ed in più non ha attaccato la fascia come al suo solito, lasciando intendere di essere ancora quello della scorsa stagione.

Sebastian Kehl: 5-
Male. Non male come Erik Durm, ma male. Il filtro di centrocampo che ormai si è consumato dopo anni di carriera e che ora lascia passare un po' troppe azioni avversarie. Nel primo tempo ci ha capito poco, abbastanza meglio nella ripresa con il BVB a fare più possesso palla e lui a dover contenere solo le ripartenze centrali.

Milos Jojic: 5
Per me non ha giocato malissimo all'inizio, ma come anche nelle partite di precampionato nel secondo tempo è venuto meno ed i suoi contrasti cominciavano a diventare falli di gioco pericolosi. Tolto tempestivamente, al suo posto Jonas Hofmann: 5,5. Prova a creare ma non è mai realmente incisivo.

Henrikh Mkitharyan: 5,5
Ci ha provato per tutta la partita ma non è mai riuscito a tagliare la difesa avversaria, né tantomeno è riuscito a servire i due attaccanti. Dalla sua ha la scusante della posizione in campo, più arretrata, non proprio solita per lui.

Marco Reus: 5,5
Ha tutte le giustificazioni del mondo perché è appena tornato da un infortunio che, peraltro, alle volte richiede tempi di recupero maggiori. Sabato non ha giocato bene, molto probabilmente perché deve abituarsi ad avere meno libertà d'azione, cosa di cui godeva quando giocava da esterno d'attacco in un modulo che richiedeva difese più larghe. Sostituito per Kevin Grosskreutz: s.v. Entrato insieme ad Hofmann, passano meno palloni per i suoi piedi e si nota poco in campo.

Pierre-Emerick Aubameyang5+
La sua velocità è decisamente in problema per tutte le difese, il problema è che raramente il BVB lo riesce a servire sulla corsa. In quel paio di volte in cui la palla gli è arrivata, sono partite due azioni interessanti per la squadra giallonera.

Ciro Immobile: 5
Poco da dire, ha giocato male come tutto il fronte offensivo. Lo si diceva anche a caldo, la squadra crede di avere ancora Lewandowski come centravanti: servito con palle lunghe oppure chiamato a ricevere a 30 metri dalla porta. Lui ad ogni modo fa di tutto per farsi notare ma con un nulla di fatto. Rimandato alla prossima settimana.

sabato 23 agosto 2014

Recap 1^ giornata 2014/2015: BVB-Bayer Leverkusen

Pronti, via. Gol.

Nove secondi. 








Karim Bellarabi realizza il gol più veloce nella storia della Bundesliga nel match di apertura della Bundesliga per il BVB. 9 secondi di un'azione partita subito dopo il calcio d'inizio, 9 secondi di disorganizzazione per la difesa del BVB con Piszczek che s'è fatto trovare impreparato sul suo lato, così come altre volte è capitato nella scorsa stagione. 0-1 Bayer, che da' così il benvenuto ai gialloneri ed agli 80.000 del Westfalenstadion. Oltretutto non è da escludere una complicità di Langerak, che si tuffa tardi sulla conclusione e subisce sul suo palo, forse anche disturbato da una deviazione impercettibile di Ginter.

Il primo tempo è un dominio fisico per le aspirine, che corrono di più, pressano meglio e non danno respiro alle manovre del BVB che per altro, mancando di un regista in mezzo al campo, faticano a mettere ordine al loro gioco offensivo. Lo si vede anche dai falli, in special modo da un paio di entrate di Kiessling, che l'allenatore Roger Schmidt ha preparato la partita in modo da mettere in difficoltà la squadra di Klopp sin dal principio. La tattica funziona se è vero che, a parte il gol di Bellarabi, il Bayer crea altre occasioni mentre il BVB raramente si mostra pericoloso dalle parti di Bernd Leno. Poche occasioni da gol comunque, sia da una parte che dall'altra, con match che dopo la mezz'ora perde un po' di verve.

Nella ripresa subito un'altra occasione per il Bayer, ancora per Bellarabi che sfrutta un errore di Durm (peggiore in campo oggi) ma spreca. Il pressing del Leverkusen si fa meno asfissiante ed il BVB si rende un po' più pericoloso con qualche ripartenza di Aubameyang. Anche Reus prende più confidenza col pallone ed offre un paio di spunti interessanti sulla trequarti, ma ancora nessuna occasione da gol. Entrano Hofmann e Grosskreutz al posto di Reus e Jojic, che stavano mostrando segni di cedimento fisico. Il BVB con le prime occasioni serie della partita nel finale di match: Ginter e Immobile si fanno parare due colpi di testa da Leno che non si lascia trovare impreparato, nel recupero una conclusione di Aubameyang è troppo debole. Nel finale arriva pure la beffa con Durm che perde l'ennesimo pallone del match e consente a Kiessling di segnare lo 0-2. La stagione inizia nel peggiore dei modi per il BVB, che così come l'anno scorso trova una partita pessima in casa contro il Bayer Leverkusen, che ora guarda tutti dall'alto in basso.

Alcuni fatti a margine:
- come detto Karim Bellarabi segna il gol più veloce nella storia della Bundesliga. Curioso che tra il primo ed il secondo gol della partita siano passati 95 minuti di gioco.
- Mitchell Langerak aveva una striscia di 19 risultati utili consecutivi nelle partite giocate da titolare con il BVB. Ovviamente questa striscia si chiude oggi.
- Erik Durm ha effettuato solo 38 passaggi corretti sui 52 tentati, ha commesso l'errore da cui è partito lo 0-2 ed è stato più volte superato sulla fascia da Jedvaj e Bellarabi.
- Immobile non ha giocato benissimo ma come al solito si è mosso molto per cercare di ricevere il pallone e rendersi pericoloso, tuttavia è stato servito solo una volta in profondità. L'impressione è che il BVB giochi ancora come se ci fosse Lewandowski, con la differenza che Immobile abbia caratteristiche differenti.
- Ginter nuovamente titolare al posto di Subotic, dopo un inizio balbettante ha fatto un ottimo lavoro per prevenire le offensive dei Werkself. 13 contrasti su 16 vinti, tra duelli aerei, tackle e intercetti.
- Ci si disperava per la cessione di Robert Lewandowski, che resta ancora difficile da sostituire, ma il capocannoniere dopo la prima giornata è... Julian Schieber, che ha segnato una doppietta in Hertha Berlino-Werder Brema. Il calcio è curioso alle volte, chissà come si comporterà Julian nella capitale.

Preview 1^ giornata 2014/2015: BVB-Bayer Leverkusen, DEPTH!




Ne abbiamo già parlato di quanto sia importante avere una rosa profonda, vero? Così ci pare.

Marcel Schmelzer
Mats Hummels
Oliver Kirch
Nuri Sahin
Ilkay Gundogan
Jakub Blaszczykowski
Adrian Ramos
Dong-Won Ji

Sono otto indisponibili per la partita di oggi. In più, Durm non è al 100%. In più, Weidenfeller potrebbe partire dalla panchina.

Però l'anno scorso se a Lewandowski veniva il catarro, si era costretti a ripiegare su Julian Schieber, che con tutto il rispetto non è un centravanti adeguato al livello attuale del BVB. Invece prima di questa partita si sono fatti male due attaccanti, ma nessuna emergenza visto che un terzo, Immobile, è in forma per giocare oggi alle 18.30 nella partita di debutto in Bundesliga per lui. Al suo fianco, l'ottimo Aubameyang di questa estate.

Il centrocampo probabilmente è quello che soffre di più degli infortuni ma, incredibilmente, Sven Bender è a posto e quindi lui potrà essere il nostro mediano titolare oggi. Un po' di riarrangiamento del centrocampo con Jojic e Mkitharyan da mezzeali, con Reus dietro le due punte nel 4-4-2 a rombo di Klopp.



Mkitharyan sarà probabilmente impiegato in un ruolo inconsueto per lui.





Questo l'undici probabile: Langerak; Durm, Sokratis, Ginter, Piszczek; Bender, Jojic, Mkitharyan, Reus; Immobile, Aubameyang. In panchina, a causa delle emergenze, siederà in panchina il terzino Khaled Narey, ragazzo di 20 anni appartenente alla seconda squadra. Opzioni un po' limitate dalla panchina in zona offensiva, vedremo se Klopp prenderà in prestito anche un attaccante dal BVB II.



Il Bayer Leverkusen invece arriva a questa partita in buona forma, con praticamente nessun indisponibile ad eccezione di Lars Bender. Anche la squadra di Roger Schmidt ha più opzioni rispetto allo scorso anno e sarà un impegno tostissimo per i gialloneri sia oggi che durante tutto l'arco del campionato. A Copenaghen hanno giocato con l'ormai classico modulo del 4-2-3-1 che verrà riproposto oggi. L'undici titolare potrebbe essere questo: Leno; Wendell, Spahic, Toprak, Donati; Rolfes, Oztunali; Brandt, Calhanoglu, Son; Kiessling. Possibile qualche altra soluzione, tipo Bellarabi che ha fatto bene nel preliminare di andata di Champions League, oppure Jedvaj come centrale difensivo o terzino destro. Anche a centrocampo si potrebbe vedere Gonzalo Castro in mediana.

Tutto pronto dunque, alle 18.30 inizia il campionato del Borussia Dortmund. Heja BVB!

lunedì 11 agosto 2014

Bundesliga 2014/2015: Preview, Parte 2

Eccoci subito giunti alla seconda parte della nostra preview sulla Bundesliga che sta per partire. Si va in ordine alfabetico: oggi due big, una nobile decaduta ed una squadra con una gran tifoseria.


Amburgo



Arrivi: Zoltan Stieber, Valon Behrami, Nicolai Muller, Per Ciljan Skjelbred, Matthias OtrzolekGojko Kacar, Artjoms Rudnevs (ultimi tre per fine prestito).

Partenze: Hakan Calhanoglu, Denis Aogo, Michael Mancienne, Zhi Gin Lam, Tomas Rincon, Robert Tesche, Lasse Sobiech (prestito), Ola John, Ouasim Bouy (ultimi due per fine prestito).


Aspettative: salvarsi un po' prima di quanto fatto l'anno scorso e magari provare a togliersi qualche soddisfazione sulle singole partite.


Abbiamo lasciato la Bundesliga 2013/2014 con l'Amburgo, il grande Amburgo, squadra che orgogliosamente rivendica le sue zero retrocessioni, coinvolta in uno spareggio retrocessione contro il Greuther Furth, da cui è riuscito a spuntarla grazie a due miseri pareggi e con un post-partita poco edificante per uno dei suoi giocatori, Pierre-Michel Lasogga.

L'obiettivo dell'Amburgo per questa stagione è non prendere più una paura del genere e chiudere i conti con la salvezza un po' prima di quanto fatto nella stagione passata. Certo, le ambizioni dettate dal blasone sarebbero anche superiori ma in questo periodo storico l'Amburgo non è una grande e può solo preoccuparsi di limitare i danni in attesa di tempi migliori e conti in banca migliori. In questo senso, la squadra sembra essere leggermente migliorata rispetto alla scorsa stagione con l'arrivo permanente di Lasogga ed il ritorno dal prestito di Rudnevs, che magari mister Slomka proverà a far giocare insieme. Behrami da' sostanza al centrocampo risultando forse in un upgrade rispetto a Rincon mentre Nicolai Muller porta un po' di duttilità tattica nei ruoli offensivi. E' ovvio che peserà parecchio l'assenza di Calhanoglu ma rispetto alla scorsa stagione c'è più profondità davanti e quindi Slomka potrà sfruttare al meglio i periodi caldi di forma dei suoi ragazzi.

Alcuni calciatori sono in attesa di rilancio come Milan Badelj  o anche Maxi Beister, in più vedremo se ci sarà spazio per un notevole blocco di giovani calciatori guidata da Jonathan Tah che l'anno scorso con l'arrivo di Slomka scomparì dalle formazioni titolari ma che quest'anno potrà essere un utile alternativa a Djourou e Westermann.




Augsburg













Arrivi: Tim Matavz, Shawn Parker, Nikola Djurdjic, Caiuby, Markus Feulner, Abdul Rahman BabaAristide Bance, Mathias Fetsch (gli ultimi due per fine prestito).

Partenze: Andre Hahn, Kevin Vogt, Dong-Won JiMatthias OtrzolekAndreas Ottl, Mohamed Amsif, Raphael Holzhauser, Arkadiusz Milik (gli ultimi due per fine prestito).


Aspettative: confermarsi nella zona di centro classifica in Bundesliga provando a raggiungere di nuovo le prime 8 posizioni; passare qualche turno in DFB Pokal provando, con sorteggi favorevoli, a raggiungere i quarti di finale.


La squadra bavarese l'anno scorso ha convinto tutti con il suo gioco molto quadrato, che ha portato il confermatissimo allenatore Markus Weinzierl sulle copertine dei giornali. Una passata stagione all'insegna dell'inseguimento ad un impronosticabile posto per l'Europa League che è svanito solo agli ultimi istanti. E quest'anno l'intenzione è di provare a rivivere le stesse sensazioni, supportati come al solito da una delle tifoserie migliori in Germania (sicuramente la migliore delle squadre bavaresi di alto livello).

Non sarà facile però: l'assenza di Andre Hahn, che con l'Augsburg è esploso l'anno scorso fino a raggiungere la nazionale, sarà difficile da colmare anche se in questo senso l'acquisto di Caiuby potrebbe essere la chiave della stagione per i rossoverdi. Davanti è cambiato molto, via Ji e Milik e dentro un giocatore di peso come Tim Matavz, che aveva mercato da squadre ben più blasonate, più il serbo Djurdjic ed il giovane Shawn Parker che proverà ad emergere definitivamente dopo aver sofferto un po' a Mainz. In generale il reparto è vastissimo e non è da escludere che arrivi qualche cessione nella parte finale di questa sessione di calciomercato. A centrocampo ritengo notevole la perdita di Kevin Vogt e con Markus Feulner c'è un downgrade nella posizione di mediano. Importante invece che nel reparto difensivo sia cambiato poco, con la sola cessione di Ostrzolek che verrà sostituito dal ventenne ghanese Baba, così che gli schemi ed i movimenti non abbiano bisogno di modifiche o rinfrescate particolari.




Bayern Monaco













Arrivi: Juan Bernat, Sebastian Rode, Mehdi Benatia, Xabi AlonsoPepe Reina, Robert Lewandowski (sigh).

Partenze: Toni Kroos, Mario Mandzukic, Diego Armando ContentoDaniel Van Buyten, Lukas Raeder.


Aspettative: Conquistare la Polonia entro ottobre, estendersi a Belgio e Olanda verso fine anno, entrare in Italia ad inizio 2015, invadere Francia ed Inghilterra verso marzo, attaccare gli USA intorno a maggio Vincere campionato, coppa nazionale, supercoppa nazionale, Champions League.


Cosa c'è da dire del Bayern Monaco? Sono la squadra più forte in Germania, inutile prenderci in giro. Sono forse la squadra più forte anche in Europa, nonostante qualche tifoso snob invocava una morte del tiki taka dopo la pesante doppia sconfitta contro il Real Madrid. In realtà vanno considerati diversi fattori, per esempio l'adattare determinati giocatori ad un sistema di gioco che non era loro, nonostante ne giocassero un surrogato in nazionale. Inoltre, fatti i dovuti paragoni, Heynckes non ha vinto nulla al primo anno, e sappiamo tutti quanto abbia vinto Heynckes al secondo anno. Guardiola parte da una base di 4 trofei vinti subito, con chance di poter crescere in questa seconda stagione. Ovviamente non è detto che accada, ma dipenderà molto dalla tenuta delle sue avversarie in Germania e dalla capacità del Real Madrid di reggere dietro con una squadra offensiva come non mai.

Ad ogni modo, l'allenatore spagnolo sta provando alcune variabili tattiche come l'introduzione di una difesa a 3 uomini, con l'utilizzo di David Alaba da esterno di centrocampo o da mezzala e Lahm ancora in mezzo al campo come regista. L'acquisto di Juan Bernat offre comunque la possibilità di schierare un valido esterno sinistro, sia in una difesa a 4 che con difesa dispari ed il costo di 10M sembra alto ma in realtà potrebbe anche suonare come un affare fra qualche anno. Davanti hanno preso Lewandowski, e non diciamo altro. Certo, a costo di perdere Mandzukic ma era chiaro da subito che i due non potessero essere nella stessa squadra. Xabi Alonso invece è stato preso per sostituire Kroos, ma non c'è dubbio sul fatto che non sia un titolare. L'altro acquisto, quello di Sebastian Rode, regala solo profondità alla rosa e non è da escludere che il ragazzo venga mandato in prestito altrove così come è stato fatto con Jan Kirchhoff. 


Bayer Leverkusen 











Arrivi: Hakan Calhanoglu, Josip Drmic, Wendell, Vladen Yurchenko, Dario Kresic, Karim Bellarabi (fine prestito), Kyriakos Papadopoulos, Tin Jedvaj (ultimi due in prestito).

Partenze: Emre Can, Sidney Sam, Jens Hegeler, Andres Palop (ritiro), Konstantinos Stafylidis (prestito), Eren Derdiyok, Andres Guardado (ultimi due per fine prestito).


Aspettative: top3 con velleità di giocarsi almeno la seconda posizione, finale di DFB Pokal, passaggio agli ottavi di Champions League.


Questa è una delle compagini più interessanti da analizzare. Sono una squadra giovane, talentuosa, con buoni propositi. Però ha anche diversi punti interrogativi che dovrà neutralizzare nel corso della stagione. Il primo è dettato dal cambio di allenatore, con la squadra che dovrà conoscere una nuova guida tecnica in Roger Schmidt. In questo senso i numerosi cambi nell'undici titolare saranno meno pesanti perché appunto col nuovo mister si sarebbe dovuto comunque ripartire da un progetto tattico differente, ma è chiaro che per la conoscenza dei calciatori questi avvicendamenti nella rosa vanno comunque digeriti.

Il Bayer l'anno scorso aveva fatto molto bene con Sam ed Emre Can, venduti rispettivamente ai rivali dello Schalke ed al Liverpool, cessione quest'ultima che verosimilmente ha finanziato l'arrivo di due ragazzi giovani e molto interessanti come Hakan Calhanoglu e Josip Drmic. Il primo dovrà sicuramente inserirsi subito negli schemi perché da lui e da Son partiranno molte azioni offensive, il secondo può anche essere aspettato perché c'è sempre l'assicurazione Kiessling ma ad un certo punto dovrà mostrare la sua capacità di vedere la porta e calciare con entrambi i piedi.

Sono attesi a conferme i giovani Brandt e Oztunali, che possono regalare profondità alla rosa qualora dovessero crescere ulteriormente, inoltre la difesa trova un elemento di talento come Kyriakos Papadopoulos (a proposito, se lo Schalke volesse rivalutarlo, perché darlo proprio ad una concorrente come il Bayer Leverkusen?) che tuttavia viene da problemi fisici e non può garantire una presenza fissa da titolare, per cui c'è bisogno che Toprak e Wollscheid mantengano una certa costanza a buoni livelli. Inoltre ci aspettiamo una stagione con molte più partite da titolare per Giulio Donati, che dopo un primo anno di ambientamento già positivo può provare a farsi conoscere anche dal  pubblico tedesco e, chissà, dal nuovo (e tuttora ignoto) CT della nazionale italiana.