martedì 28 ottobre 2014
Recap 2° turno DFB Pokal 2014/2015: St. Pauli-BVB 0-3
E' stata una partita dominata, contro un'avversaria in difficoltà e nettamente inferiore. Si è riusciti a concretizzare le occasioni avute nel primo tempo e dunque è stato poi più facile avere spazi per attaccare in contropiede e chiudere la partita. La notte di una innovazione tattica che, chissà, magari rivedremo anche in campionato. In ogni caso, conta il risultato e questo 0-3 è tutto ciò che serviva.
In un Millerntor-Stadion sempre pienissimo e caldissimo, Jurgen Klopp decide di giocare con Mitchell Langerak e 10 titolari, capendo l'importanza del momento e, soprattutto, quella di non sbagliare. Restano fuori Aubameyang, che altrimenti non arriva a fine stagione e Gundogan, alle prese con un fastidio all'adduttore. Papastathopoulos, di nuovo terzino, stavolta a destra con Durm sulla fascia opposta (personalmente avrei fatto il contrario). Torna la maglia da campionato, quella a forma di cartello stradale. Nel St. Pauli invece titolari gli ex BVB, compreso Florian Kringe al centro del centrocampo.
Il BVB parte a spron battuto: dopo aver manovrato lungamente senza giungere alla conclusione, il primo pericolo arriva all'8° di gioco: bella combinazione tra Reus e Kagawa col giapponese che va al tiro, largo di poco. E' un BVB diverso dagli altri, che schiera Mkhitaryan più arretrato in modo da avere tre centrocampisti, sostanzialmente, e due fantasisti dietro ad Immobile che infatti sembra essere servito meglio, magari anche a causa di una difesa più larga. Si attacca e si tira: ben 4 occasioni da gol, anche piuttosto chiare nei primi venti minuti di gioco. Si tira, la palla esce di poco oppure è Tschauner a farsi valere, come al quarto d'ora su Hummels o al 21° su una conclusione velenosa di Mkhitaryan. La partita si addormenta per un attimo, quindi fast forward fino al 33° minuto, quando il BVB segna di nuovo e stavolta non ci sono fuorigiochi che tengano. Bella combinazione nello stretto tra Durm e Reus, la palla giunge a Mkhitaryan che passa verso il centro dell'area. Kagawa arriva male sul pallone, cicca ma la sfera giunge comunque a Ciro Immobile che di rapina realizza lo 0-1. E' il primo gol di Immobile in DFB Pokal, competizione in cui teneva molto far bene.
Questo gol ovviamente sveglia il St. Pauli, che dopo 35 minuti di nulla nel finale di partita va alla conclusione un paio di volte, la più pericolosa delle quali sugli sviluppi di un calcio d'angolo con Nothe che di testa sembrava aver pareggiato ma dal nulla arriva la manona di Mitch Langerak che salva il risultato. Il finale di primo tempo comunque è marcato giallonero con lo 0-2, siglato da Reus, che riceve da Immobile che passa alla perfezione dopo una notevole discesa in contropiede sulla fascia sinistra. Dunque doppio vantaggio ed intervallo.
Nella ripresa, il St. Pauli prende un po' di verve e va vicino ad accorciare le distanze, proprio con Florian Kringe che impegna duramente ancora Langerak. E' un BVB apparentemente rimasto negli spogliatoi: ancora Mitch deve togliere le castagne dal fuoco sul tiro di Daube, al 56°. Klopp chiede ai suoi di fare più possesso e di rallentare le danze, in ogni caso decide di inserire un uomo che faccia legna in mezzo al campo come Bender, in luogo di Reus con schieramento tattico comunque invariato, venendo avanzato Mkhitaryan. Dentro anche Jojic in luogo dello stesso Mkhitaryan, in un secondo tempo che ha offerto meno emozioni rispetto alla prima frazione di gioco.
La partita si trascina stancamente verso il 90° minuto, ma il BVB fa ancora in tempo a segnarne un altro: errore di Tschauner sul rinvio, Kagawa intercetta il pallone e si trova solo davanti al portiere avversario, battendolo per lo 0-3. Finisce così la partita, con le due tifoserie che continuano a cantare, anche insieme, anche oltre il triplice fischio in un clima di festa. Un po' meno festa per il St. Pauli, un po' di più per il BVB.
Preview 2° turno DFB Pokal 2014/2015: St. Pauli-BVB, antipasto per l'anno prossimo?
Ma sì, ironizziamo. In fondo siamo una delle tre squadre a punteggio pieno in Champions League. Di questo passo la vinceremo e diventeremo la prima squadra di seconda divisione a giocare una edizione della massima competizione europea. Perché è ovvio che siamo diretti verso la retrocessione, se ad ogni partita tiriamo venti volte senza segnare e prendiamo gol al primo tiro subito.
La Coppa di Germania offre un nuovo motivo per buttare alle spalle i pessimismi e cercare una vittoria che darebbe un attimo di respiro ad un momento non certo facile, dove i media fanno a gara a dare colpe a tutti e lo staff tecnico, con i giocatori, si sente maggiormente preoccupato di difendersi dalle accuse piuttosto che ammettere di avere un problema. Si vola ad Amburgo dove ci aspetta la seconda squadra della città (ma guai a dirglielo), la rappresentativa calcistica di un quartiere che è sempre stato un qualcosa di diverso rispetto al rigore ed alla sobrietà teutonica, ovvero St. Pauli ed è proprio contro la squadra omonima che si dovrà battere per superare il turno.
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| Veduta dall'esterno del Millerntor-Stadion, lo stadio che ospita le partite interne del St. Pauli |
Se si pensa che possa essere una partita semplice, cambiate totalmente pensiero e non è nemmeno a causa dei problemi realizzativi del BVB: più semplicemente, in Coppa e sulla partita singola, tutto può accadere. Chiedere allo Schalke 04, che ha perso malissimo a Dresda nel primo turno di questa edizione, così come tante altre squadre che avevano i favori del pronostico. Tuttavia, non bisogna essere ipocriti e dunque ci tocca comunque registrare che il BVB abbia un grosso vantaggio dal punto di vista tecnico e della lunghezza della rosa, nonostante gli infortuni, per poter superare il St. Pauli ed ogni altro risultato andrà viso per forza come una delusione.
Inoltre, la squadra anseatica non vive certo un buon momento di forma: reduce da due sconfitte consecutive in 2. Bundesliga, di cui l'ultima in casa per 0-4, la squadra biancomarrone è scesa fino al 16° posto in classifica, posizione che attualmente la relegherebbe allo spareggio con la terza classificata in Dritte Liga per non retrocedere. Per cui, ovviamente, c'è una doppia motivazione nel far bene questa sera alle 20.30, oltre a quella più banale di non sfigurare contro una grande del calcio tedesco ed europeo.
E' una squadra giovane, il St. Pauli: età media intorno ai 24 anni, diversi giovani provenienti dal vivaio hanno spazio sin da subito nella squadra titolare, come il mediano (schierabile anche da terzino sinistro) Okan Kurt, ragazzo del 1995 su cui si spendono buone parole. Ci sono anche diversi ex prospetti del calcio tedesco, in cerca di rivalutazione: non passano inosservati Lennart Thy, che doveva fare le fortune del Werder Brema pochi anni fa oppure Michael Gorlitz, ragazzo che aveva tanto hype su di se ai tempi delle giovanili del Bayern Monaco. Oppure Lasse Sobiech, e qui apriamo il capitolo dedicato agli ex. Ce ne sono ben tre, di cui in realtà uno non ha mai debuttato con la prima squadra, ovvero Chris Nothe, la principale arma offensiva del St. Pauli. Poi il già citato Sobiech ed infine il più conosciuto dai tifosi di vecchia data, ovvero Florian Kringe. Vi ricordate di lui? Spero di sì, quando era ragazzo era un dei miei giocatori preferiti, in un periodo di gravi problemi economici per i gialloneri lui era una delle poche certezze in quel centrocampo. 167 partite con la nostra maglia, con 18 gol e 17 assist. E spero vi ricordiate di questa rete che fece gioire, all'epoca, anche i tifosi del St. Pauli indirettamente.
Come potrebbe giocare il St. Pauli: non è semplice, mister Thomas Meggle ha diverse opzioni e potrebbe anche decidere di dare più spazio all'esperienza contro una squadra di primo livello come il BVB. Un possibile XI potrebbe essere (4-4-2): Tschauner; Buballa, Gonther, Sobiech, Startsev; Thy, Kurt, Daube, Rzatkowski; Nothe, Verhoek. Magari possibile l'inserimento di Ziereis al centro della difesa al posto di Sobiech, stesso dicasi con gli inserimenti di Gorlitz e Kringe come mediani se si volesse più corsa ed esperienza.
Definire un undici titolare per il BVB è ancora più difficile, francamente. Klopp vorrà fare turnover? Del resto ha sempre cambiato la formazione titolare in queste ultime gare, per cui aspettiamoci un nuovo capovolgimento nel lineup. Il modulo dovrebbe essere sempre un 4-2-3-1, possibili titolari: Langerak; Piszczek, Subotic, Hummels, Papastathopoulos; Ginter, Kehl; Grosskreutz, Kagawa, Mkhitaryan; Immobile. Chiaramente non sarà questa, ma l'indicazione è quella di avere un leggero turnover, magari con l'utilizzo di calciatori poco utilizzati. In questo senso aspettiamoci anche Milos Jojic riapparire tra i 18 convocati, anche se difficilmente sarà titolare.
sabato 25 ottobre 2014
Recap 9^ giornata 2014/2015: BVB-Hannover 0-1
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| Giù giù giù |
Non basta la rizollatura del campo, non basta la maglietta della Champions League utilizzata in campionato. Si direbbe che sia sfortuna, ma sono troppe partite per poter aspettare che la sorte cambi. Il BVB perde di nuovo in campionato ed ora è, per la prima volta negli ultimi sette anni, in zona retrocessione.
Formazione tipo per l'Hannover, invece Klopp continua a cambiare i titolari schierando i tre infortunati Hummels, Durm e Bender, per il quale sembrava proibitivo un rientro per oggi. Dentro pure Ramos da titolare, con Aubameyang spostato di nuovo all'ala destra e Kagawa lasciato in panchina a riposare. In più, sorpresa anche nella divisa di gioco perché la maglia della Champions League debutta anche in campionato.
La partita inizia ed è l'Hannover a prendere il campo, andando anche vicino al gol con Leonardo Bittencourt, l'ex BVB che di testa la manda a lato di poco. E' proprio il tedesco di origini brasiliane l'anima dei Roten, il centrocampista più vicino ai due attaccanti, molto bravo anche a proporsi verso la porta. Finalmente si sveglia anche il BVB che all'11° va alla conclusione con Mkhitaryan, bel diagonale deviato da un'ottima parata di Zieler in angolo. Ed è ancora il terzo portiere della Germania a salvare, quasi miracolosamente, lo 0-0 al 18° su un colpo di testa di Hummels piuttosto preciso. E' comunque un BVB che guida le danze e la conclusione da fuori area di Reus, finita di pochissimo a lato, ne dà ulteriore conferma.
Aubameyang e Reus decisamente i più attivi: si cercano diverse volte ed al 38° minuto una bella azione tra i due vede Marco andare alla conclusione, anche qui leggermente imprecisa. Il fortino dell'Hannover regge, in un modo o nell'altro: prima Zieler, poi gli ottimi movimenti tattici che hanno provocato diversi fuorigioco e il reparto arretrato se la cava sempre. Regge, regge finché non si arriva al 45° ancora sul punteggio di 0-0.
La ripresa inizia ancora con il BVB protagonista, ancora con Reus coinvolto, ma anche questa volta la conclusione del biondo trequartista non inquadra la porta. Manca letteralmente solo il gol, per il resto la squadra gioca bene anche se manca forse un po' il raccordo tra il centrocampo ed il reparto offensivo. Al 54° Zieler torna protagonista sull'ennesima conclusione di Reus, deviata in angolo. E si sa, quando giochi tutta la partita all'attacco e poi non segni, il destino prima o poi ti punirà. Calcio di punizione dal limite. Hiroshi Kiyotake la calcia benissimo e supera Weidenfeller. 0-1.
E' un BVB che accusa il colpo, comincia a giocare peggio e si innervosisce. Prima Kiyotake, poi Joselu provano a raddoppiare ma Weidenfeller si oppone al meglio. Klopp decide di rispondere inserendo il suo giapponese, Kagawa, al posto di un Gundogan su livelli inferiori rispetto a Colonia ed Istanbul. Alla mezz'ora della ripresa cross al centro per Ramos che di testa la prende bene ma da posizione scoordinata, la palla va di pochissimo fuori. Ultima azione offensiva per il colombiano che lascia il terreno di gioco insieme a Durm per fare spazio ad Immobile e Papastathopoulos. Ora è però difficile attaccare perché il fortino dell'Hannover viene rimpinguato anche da giocatori più offensivi e non si trova più spazio. Come al solito le azioni create vanno concretizzate ad inizio match perché poi alla fine non si segna facilmente, Ci si prova da fuori in un paio di occasioni ma è tutto inutile, BVB-Hannover finisce 0-1.
Un paio di numeri sul match di oggi:
- partita numero 322 in Bundesliga per Roman Weidenfeller che così pareggia Dedé al secondo posto tra i giocatori del BVB con più presenze in Bundesliga. Record di squadra detenuto da Michaelz Zorc con 463 partite.
- L'Hannover non segnava da tre partite. Nelle ultime sei partite ha segnato solo due gol, ottenendo però altrettante vittorie.
- Con la quarta sconfitta consecutiva in campionato, Klopp vede registrare un nuovo record negativo da allenatore del BVB.
Preview 9^ giornata 2014/2015: BVB-Hannover, ce la facciamo?
Sarebbe il caso di fare punti. Tre punti. Perché il 14° posto non è decisamente un luogo meritevole per questo Borussia Dortmund che, sì, ha avuto problemi di formazione, ha diversi giocatori che devono ritrovare l'amalgama ma che in definitiva ha il talento ed il tipo di gioco per risalire la china anche abbastanza in fretta.
Banalmente, la difesa non continuerà a sbagliare in maniera così grave e continua e l'attacco prima o poi realizzerà con percentuali accettabili anche sul suolo tedesco. E' sicuramente una visione ottimistica, ma non accecata dal tifo: il reparto difensivo, in special modo tra i centrali, comincerà a girare meglio tra movimenti tattici ed intesa, mentre effettivamente la situazione dei terzini è leggermente preoccupante. Davanti si crea, magari alle volte ci si specchia un po' troppo nel talento ma le occasioni da gol arrivano, alle volte anche in maniera abbondante. La partita di Colonia non è stato l'unico caso in cui la nostra avversaria sia riuscita a vincere tirando meno di 5 volte globalmente a fronte delle oltre 10 conclusioni del BVB.
La partita in casa, con l'Hannover, potrebbe capitare a fagiuolo. La squadra, galvanizzata dopo lo 0-4 di Istanbul, ha sicuramente la carica necessaria per sentire questa partita pur non essendo i neroverdi dei rivali storici ed in più ci sono miglioramenti nella forma fisica, che non guasta mai.
Questa partita segnerà anche il ritorno di Ilkay Gundogan sul terreno di gioco del Westfalenstadion, dopo la buona prova di Colonia e gli ottimi venti minuti contro il Galatasaray. La sua presenza sarà molto importante da qui in avanti, perché ovviamente è un calciatore di grande talento ma anche perché il BVB non ha costruttori di gioco al di fuori di Illy ed abbiamo notato come sia complesso per il BVB rendere fluida l'azione se la linea di centrocampo è formata da due mediani. Per questo ci viene da pensare che partirà titolare oggi pomeriggio alle 15.30, al fianco di Kehl molto probabilmente, visto anche l'infortunio di Bender.
Nel nostro solito predire la formazione, Klopp schiererà il classico 4-2-3-1 con: Weidenfeller; Piszczek, Subotic, Ginter, Papastathopoulos; Kehl, Gundogan; Aubameyang, Mkhitaryan, Reus; Immobile.
Dubbie le posizioni di Hummels, Durm e Kagawa, alle prese con problemi alla coscia. Nel caso qualcuno di questi dovesse recuperare, potrebbero esserci nuovi cambiamenti alla formazione. Abbiamo rimesso Sokratis da terzino perché qualcosa ci fa pensare che a Klopp questa soluzione piaccia tantissimo.
Veniamo agli avversari: l'Hannover quest'anno aveva iniziato piuttosto bene, con due vittorie ed un pareggio nelle prime tre giornate, ma quattro sconfitte nei successivi cinque incontri, con solo un gol segnato, ne hanno ridimensionato la situazione in classifica abbastanza subito. Ovviamente anche i Roten sono alla ricerca di una sterzata che ridia respiro, vista la già citata storia recente in Bundesliga e vedremo se l'allenatore turco Tayfun Korkut avrà in serbo qualche novità, soprattutto in attacco vista la recente siccità offensiva. Sicuramente dovrà inventare qualcosa tra difesa e centrocampo viste le assenze di Albornoz, Sakai, Andreasen e Stindl. Per ora, un possibile undici titolare potrebbe essere (4-2-3-1): Zieler; Schulz, Felipe, Stankevicius, Pander; Gulselam, Schmiedebach; Bittencourt, Briand, Kiyotake; Joselu. Sarà questa l'opportunità di vedere Leonardo Bittencourt, giocatore sul quale il BVB ha un diritto di riacquisto fissato a 4.5M e che in questo inizio stagione sta facendo abbastanza bene. Potrebbe esserci spazio in mezzo al campo anche per Edgar Prib che potrebbe aver recuperato dall'infortunio al ginocchio accusato dopo la prima giornata di campionato.
venerdì 24 ottobre 2014
Galatasaray-BVB: le pagelle
Bella vittoria, belle pagelle. Ma partiamo da un presupposto: il Galatasaray visto mercoledì è stato poca roba e lo ribadiremo in qualche altra occasione nel corso di questo post.
Roman Weidenfeller: 6
L'ha fatta una parata? Le statistiche UEFA dicono di sì. Noi pensiamo comunque che sia stata una delle partite più tranquille che abbia mai giocato in Champions League.
Lukasz Piszczek: 6+
Spinge molto, avendo la meglio sul consensiente Telles. Sigla l'assist per lo 0-2 con un bel cross e più volte si fa vedere in fase offensiva, provando in una occasione anche l'azione personale. Poi anche bravo nel contenere Sneijder, cosa altrettanto importante.
Mats Hummels: 6,5
Miglior partita della stagione finora. Non che ci volesse molto, in effetti. Fa partire l'azione dello 0-1 con un intelligentissimo intercetto su Pandev, muovendosi in maniera perfetta. Bene anche nelle poche fasi difensive della squadra. Poi lascia il campo per apparenti crampi al 69° per Ilkay Gundogan: 6,5. E' tornato in Champions League, il suo habitat naturale. E poi:
Neven Subotic: 6,5
Stessa impressione di tranquillità, con anche un salvataggio importante a metà primo tempo, sullo 0-2. Per una notte, è tornata la magica coppia con Hummels, sperando che sia la prima di tante partite giocate bene dai due quest'anno.
Sokratis Papastathopoulos: 6,5
Da terzino sinistro! E francamente ha giocato meglio di qualsiasi partita giocata da Erik Durm in quel ruolo (se si esclude la magica partita col Real Madrid dello scorso anno). Va detto che con questo Galatasaray anche Durm avrebbe giocato bene, forse. Ad ogni modo Klopp sembrerebbe convinto a riproporre il greco nuovamente da terzino sinistro e non solo in situazioni di emergenza.
Sven Bender: 6+
Solita prova di valore assoluto, con anche discreta qualità nei passaggi. Dura poco perché poi esce per l'ennesimo infortunio (che però incredibilmente non dovrebbe essere una frattura) al 55°, al suo posto Matthias Ginter: 6. Sinceramente, gioca 35 minuti e avrei voluto dargli il senza voto. Il Galatasaray ha fatto pochissimo, soprattutto nel secondo tempo dove ci sono stati larghissimi tratti di garbage time.
Sebastian Kehl: 7-
Parafrasando i tifosi del Galatasaray, "welcome to Kehl". L'ex capitano è stato insuperabile e nel primo tempo molti contropiedi sono partiti dal suo piede. Nel secondo tempo praticamente si riposa riuscendo comunque a solidificare la sua prestazione.
Henrikh Mkhitaryan: 7
Ma lo sapete che contro il Galatasaray, anche Mkhitaryan è riuscito a giocar bene? Che poi, bene è quasi un understatement. Il voto non è altissimo perché anche la controparte non era di qualità altissima, ma i fatti sono dalla sua: molto meglio in fase di passaggio ed a dimostrarlo ci sono i due filtranti in occasione dei primi due gol.
Shinji Kagawa: 6+
Sembrerebbe un voto negativo vista l'entità della prestazione, ma in realtà è stato semplicemente meno attivo di altre volte. Comunque molto preciso e a sua volta capace di creare pericoli. Francamente lo avrei lasciato a riposo mercoledì e quei crampi con i quali è uscito non mi piacciono. Comunque al suo posto entra all'82° Adrian Ramos: 6,5. E' tanto? E' poco? Non è facile da definire, vorrei vedere voi a dare il voto ad uno che gioca 9 minuti e segna un gol.
Marco Reus: 7
Assist al bacio per il primo gol di Aubameyang, gol stilisticamente molto bello (ma forse evitabile da un portiere più accorto) al termine del primo tempo. Marcolino non si fa mancare niente e aggiunge a contorno una bella prestazione, fatta di vivacità e precisione.
Pierre-Emerick Aubameyang: 7,5
Vorrei vedere, un giorno o l'altro, Ramos da titolare. Però ieri, contro una difesa lenta e larga, lui aveva molto più senso del colombiano (e anche di Immobile) nel ruolo di punta. Ed infatti dopo 20 minuti la chiude, anche ben assistito dai suoi compagni. Bene così, miglior prova della carriera da centravanti e capocannoniere della squadra finora.
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| Klopp status: bravi, ma... |
Roman Weidenfeller: 6
L'ha fatta una parata? Le statistiche UEFA dicono di sì. Noi pensiamo comunque che sia stata una delle partite più tranquille che abbia mai giocato in Champions League.
Lukasz Piszczek: 6+
Spinge molto, avendo la meglio sul consensiente Telles. Sigla l'assist per lo 0-2 con un bel cross e più volte si fa vedere in fase offensiva, provando in una occasione anche l'azione personale. Poi anche bravo nel contenere Sneijder, cosa altrettanto importante.
Mats Hummels: 6,5
Miglior partita della stagione finora. Non che ci volesse molto, in effetti. Fa partire l'azione dello 0-1 con un intelligentissimo intercetto su Pandev, muovendosi in maniera perfetta. Bene anche nelle poche fasi difensive della squadra. Poi lascia il campo per apparenti crampi al 69° per Ilkay Gundogan: 6,5. E' tornato in Champions League, il suo habitat naturale. E poi:
Neven Subotic: 6,5
Stessa impressione di tranquillità, con anche un salvataggio importante a metà primo tempo, sullo 0-2. Per una notte, è tornata la magica coppia con Hummels, sperando che sia la prima di tante partite giocate bene dai due quest'anno.
Sokratis Papastathopoulos: 6,5
Da terzino sinistro! E francamente ha giocato meglio di qualsiasi partita giocata da Erik Durm in quel ruolo (se si esclude la magica partita col Real Madrid dello scorso anno). Va detto che con questo Galatasaray anche Durm avrebbe giocato bene, forse. Ad ogni modo Klopp sembrerebbe convinto a riproporre il greco nuovamente da terzino sinistro e non solo in situazioni di emergenza.
Sven Bender: 6+
Solita prova di valore assoluto, con anche discreta qualità nei passaggi. Dura poco perché poi esce per l'ennesimo infortunio (che però incredibilmente non dovrebbe essere una frattura) al 55°, al suo posto Matthias Ginter: 6. Sinceramente, gioca 35 minuti e avrei voluto dargli il senza voto. Il Galatasaray ha fatto pochissimo, soprattutto nel secondo tempo dove ci sono stati larghissimi tratti di garbage time.
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| In anteprima, la nuova divisa di Sven Bender. |
Sebastian Kehl: 7-
Parafrasando i tifosi del Galatasaray, "welcome to Kehl". L'ex capitano è stato insuperabile e nel primo tempo molti contropiedi sono partiti dal suo piede. Nel secondo tempo praticamente si riposa riuscendo comunque a solidificare la sua prestazione.
Henrikh Mkhitaryan: 7
Ma lo sapete che contro il Galatasaray, anche Mkhitaryan è riuscito a giocar bene? Che poi, bene è quasi un understatement. Il voto non è altissimo perché anche la controparte non era di qualità altissima, ma i fatti sono dalla sua: molto meglio in fase di passaggio ed a dimostrarlo ci sono i due filtranti in occasione dei primi due gol.
Shinji Kagawa: 6+
Sembrerebbe un voto negativo vista l'entità della prestazione, ma in realtà è stato semplicemente meno attivo di altre volte. Comunque molto preciso e a sua volta capace di creare pericoli. Francamente lo avrei lasciato a riposo mercoledì e quei crampi con i quali è uscito non mi piacciono. Comunque al suo posto entra all'82° Adrian Ramos: 6,5. E' tanto? E' poco? Non è facile da definire, vorrei vedere voi a dare il voto ad uno che gioca 9 minuti e segna un gol.
Marco Reus: 7
Assist al bacio per il primo gol di Aubameyang, gol stilisticamente molto bello (ma forse evitabile da un portiere più accorto) al termine del primo tempo. Marcolino non si fa mancare niente e aggiunge a contorno una bella prestazione, fatta di vivacità e precisione.
Pierre-Emerick Aubameyang: 7,5
Vorrei vedere, un giorno o l'altro, Ramos da titolare. Però ieri, contro una difesa lenta e larga, lui aveva molto più senso del colombiano (e anche di Immobile) nel ruolo di punta. Ed infatti dopo 20 minuti la chiude, anche ben assistito dai suoi compagni. Bene così, miglior prova della carriera da centravanti e capocannoniere della squadra finora.
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mercoledì 22 ottobre 2014
Recap 3^ Giornata Champions League 2014/2015: Galatasaray-BVB 0-4
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| Questa foto non è molto simbolica di per se, ma è bella e quindi non potevo non postarla. |
Altro giro, altra vittoria. In Champions League è così. Sarà che in Germania ci conoscono meglio, sarà la divisa a forma di cartello dei lavori stradali, ma questa squadra ha decisamente due facce diverse: quella, mesta, da campionato e quella, superba, da coppe. E la prestazione di livello arriva contro un Galatasary decisamente mediocre, ma sicuramente c'è molto del BVB nel match di stasera.
Di nuovo sorprese nella formazione titolare, con tre centrali schierati, anche se Sokratis nella funzione di terzino sinistro. In più, Immobile e Ramos lasciati in panchina con Aubameyang nel ruolo di centravanti, sebbene tatticamente questa mossa abbia molto senso. Ad ogni modo, in un momento in cui c'era bisogno di stabilità, modificare la formazione in questo modo non mi sembra l'idea del secolo francamente, a prescindere dal risultato finale.
Ad ogni modo, la partita inizia con una azione simile a quella dello 0-1 di Anderlecht, scavetto di Kagawa ma al posto di Immobile c'è Reus che non aggancia, facendo sfumare l'azione. Non dura per molto lo 0-0, tuttavia: Pandev vede il suo passaggio intercettato da un'ottima uscita di Hummels, il quale serve Kagawa. Passaggio in profondità sulla fascia per Reus, palla al centro e questa volta Aubameyang non si fa pregare per mettere la palla dentro. Al 6° è 0-1.
E poi arriva lo 0-2. Passano dodici minuti in cui accade poco, poi nuova azione in campo aperto del BVB e parte finale a specchio rispetto al gol iniziale. E' un buon BVB, che è in cruise control in questo primo tempo, nonostante qualche brivido nella propria area, risolto da Subotic. Arriva anche un palo, ancora per un indemoniato Aubameyang, scelta decisamente azzeccata oggi con la sua accelerazione contro la statica difesa del Galatasaray. Prima della fine del primo tempo c'è anche spazio per lo 0-3, con una conclusione estemporanea dai 25 metri di Reus, che coglie sorpreso un Muslera piazzato decisamente avanti rispetto alla posizione abituale di un portiere in quella situazione di gioco. Basta così per i primi 45 minuti (e cosa vorreste di più, del resto), si va alla ripresa senza particolari cambi.
E, bisogna dirlo, se la partita è sullo 0-3 all'intervallo, raramente si vedono secondi tempi eccitanti. Quello di stasera non è una delle rare occasioni. Il primo tiro arriva al 6° minuto, conclusione si Selchuk Inan piuttosto velleitaria. E' il Galatasaray a tenere il pallino del gioco, ovviamente, ma desta meno preoccupazioni dell'ennesimo infortunio di Sven Bender, che deve lasciare il posto a Ginter dopo aver accusato un problema al braccio, apparentemente. C'è una occasione anche per Reus, che calcia malamente da distanza accessibile. Spazio anche per Gundogan nel palcoscenico che merita e poi per Ramos, al solito subentrante nel finale, questa volta al posto di Kagawa. E proprio i due nuovi entrati confezionano lo 0-4: Illy molto libero di ragionare, serve Ramos che entra in area e la piazza sul primo palo.
Finisce anche così la partita. Risultato rotondo e roboante, primo posto in classifica assicurato e peccato per il successo nel finale dell'Arsenal altrimenti il primo posto poteva essere quasi ad un passo.
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Preview 3^ giornata Champions League 2014/2015: Galatasaray-BVB, amici tra i nemici
Torna la Champions League, tornerà la vittoria? Quest'anno si fa decisamente male in campionato ma quando si tratta di giocare nella massima competizione europea si sale decisamente di colpi. Sostanzialmente le due migliori partite di quest'anno sono quelle contro l'Arsenal e quella contro l'Anderlecht. E adesso ci sarà la terza giornata della fase a gironi, una partita non semplice. Un'altra trasferta, questa volta ben più complessa se ne si fa un discorso di ambiente. Si va ad Istanbul, si va alla Turk Telekom Arena che sarà verosimilmente piena in ogni ordine di posti perché, a differenza nostra, il cammino in Champions League dei giallorossi è partito tutt'altro che bene e questa è una partita da dentro o fuori, in pratica.
Questo e l'effettivo valore della squadra, superiore a quanto dicano i risultati di questo inizio di stagione, bastano ed avanzano per rendere ostico l'impegno del BVB. In più, gli ovvi problemi di infortuni e di amalgama (e di pancia? Sì, stiamo parlando di Hummels) che affliggono questa squadra da inizio stagione rendono la sfida di questa sera ancora più complessa.
Come scritto anche nel titolo, le due squadre sono ovviamente avversarie ma vengono anche legate dalle storie calcistiche di alcuni calciatori che probabilmente saranno tra i protagonisti dell'incontro di stasera. Per esempio, come non notare la presenza di una calciatore di origine turca come Ilkay Gundogan, che potrebbe giocare in Champions per la prima volta dalla finale di Wembley, lui che è tedesco nato in Germania ma con ovvia discendenza turca. Si sente legato al paese che diede i natali ai suoi genitori ed ha affemato di seguire sempre con grossa attenzione il campionato turco. Un altro che è tedesco di nascita, turco d'origine ma ha deciso di giocare con la nazionale biancorossa è Nuri Sahin, e purtroppo lui non sarà della partita per il perdurarsi del suo problema al ginocchio.
Non finisce qui, perché anche dall'altra parte abbiamo un paio di legami col BVB. Uno è forse noto a molti tifosi del BVB, stiamo parlando del difensore centrale Koray Gunter, ex prospetto del calcio tedesco poi ceduto abbastanza a cuor leggero da Zorc proprio al Galatasaray, dove ha playing time al centro della difesa. Inoltre, c'è un altro giocatore, che è nato a Dortmund, cresciuto a Dortmund e nel Borussia Dortmund arrivando a giocare anche in prima squadra, con Klopp allenatore (e cliccate sul link, solo per leggere le formazioni di quella partita). Stiamo parlando di Yasin Oztekin, anche lui ex buon prodotto del vivaio giallonero, andato via prima che iniziasse il ciclo vincente perché evidentemente non c'era spazio per lui. Ora gioca, non da titolare, nella squadra più importante del suo paese d'origine e chissà, potrebbe esserci spazio in una partita che è decisamente differente dalle altre per lui.
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| Per Yasin Oztekin due scampoli di partita col BVB nel 2008/2009. |
Andiamo con le probabili formazioni. Capire quella del Galatasaray non è semplice. Un vecchio amico del popolo italiano, Cesare Prandelli, spesso si adegua ai calciatori che decide di mandare in cambio cambiando spesso modulo. Nella vittoria, piuttosto importante, in campionato di sabato scorso contro il Fenerbahce ha schierato un 4-3-3 che può molto velocemente trasformarsi in un 4-2-3-1. Assumendo questo schieramento tattico, un undici plausibile potrebbe essere questo: Muslera; Telles, Chedjou, Kaya, Camdal; Melo, Inan, Dzemaili; Sneijder, Oztekin, Yilmaz. Improbabile lo schieramento di due attaccanti di ruolo quindi se non sarà Yilmaz vedremo Umut Bulut dal primo minuto. Ballottaggio tra Oztekin ed Olcan Adin nel ruolo di ala destra mentre in mezzo gli uomini dovrebbero essere questi. In difesa Telles potrebbe fare spazio a Sari con Camdal adattato a sinistra.
Venendo al BVB, anche qui non sarà semplice individuare la formazione titolare. Il modulo dovrebbe essere il 4-2-3-1, per quel che riguarda gli uomini finalmente c'è un po' di scelta. Formazione possibile: Weidenfeller; Piszczek, Hummels, Papastathopoulos, Grosskreutz; Bender, Kehl; Aubameyang, Kagawa, Reus; Ramos.
Kagawa al posto di Mkhitaryan è più una speranza che altro, ma è possibile che il giapponese riposi dal principio, così come Gundogan. A sinistra praticamente c'è solo Grosskreutz con Durm e Schmelzer non al meglio, piccole chance di vedere Ginter in quella posizione ma quasi impossibile.
Ci sono quattro scontri diretti tra queste due squadre, due risalenti alla fase a gironi della Champions League 1997/1998 con doppia vittoria del BVB e due risalenti ai quarti di finale della Coppa UEFA 1999/2000, con vittoria del Galatasaray e pareggio nella camminata dei turchi verso la vittoria del trofeo.
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