martedì 3 giugno 2014

Pagelle stagionali: centrocampisti centrali, parte 2

Le notizie di mercato e quelle legate alle convocazioni per i mondiali non fermano il nostro percorso sulle pagelle stagionali. Dopo aver esaminato una parte dei centrocampisti che hanno vestito la maglia del BVB in questa stagione, ci occupiamo della seconda ed ultima tranche di calciatori legata al centrocampo. Gioie e dolori, fisici soprattutto.


Nuri Sahin

48 partite giocate, 2 gol, 3 assist, 79.3% di passaggi riusciti - C


Diciamolo subito, così ci togliamo il pensiero: volevo mettergli un voto più basso, perché la sua stagione dal
punto di vista della creazione del gioco, che dovrebbe essere la sua qualità principale visto che lui è un regista, non mi è piaciuta affatto, è sembrato decisamente un calciatore meno incisivo rispetto a quello delle stagioni precedenti al trasferimento al Real Madrid. Probabilmente una delle cause che portano questo rendimento inferiore rispetto al passato è anche dovuto alla troppa stanchezza che ha accumulato durante la stagione, a maggior ragione se il ragazzo viene da un anno e mezzo di sostanziale inattività dovuta ad infortuni e panchinamenti vari. Possiamo dare colpa di questo a Jurgen Klopp ma no, non possiamo biasimarlo se ha preferito tenere di più in campo Nuri nel periodo in cui i centrocampisti erano contati.

Ad ogni modo Sahin, che non ha passato benissimo il pallone (il 79.3% che vedete sopra è un discreto dato, ma non è quello che definirei "buono") ed è stato poco incisivo col suo sinistro, è riuscito a creare valore in mezzo al campo grazie ad una rinnovata aggressività sul portatore di palla avversario. Relativamente alla Bundesliga ha infatti guidato la squadra in tackle riusciti a partita, con 3.4, diventano 3.9 in Champions League dove però Hummels ha fatto meglio. Questo è veramente un dato positivo perché è riuscito a dare una mano al suo compagno di reparto in fase di copertura, non facendo sentire la difesa  sempre in difficoltà, soprattutto dopo l'infortunio di Sven Bender.

Il giocatore più giovane ad aver debuttato in Bundesliga, inizia la stagione con delle buone prestazioni, la partita casalinga contro il Friburgo lo vede protagonista ma è un mesetto dopo che esprime il suo miglior calcio, nel derby d'andata e nella netta vittoria della settimana successiva contro lo Stoccarda. Poi arriva novembre, arriva la stanchezza verosimilmente e arrivano le brutte prestazioni, che coincidono con un calo nel rendimento del BVB. Sahin gioca sempre e comunque, abbiamo già detto che a centrocampo si era in pochi, ma questo non lo aiuta decisamente ed anzi soffre anche di un problema muscolare ad inizio dicembre, che lo tiene fuori nel match di coppa contro il Saarbrucken e che condiziona la sua prestazione contro il Bayer Leverkusen.

Per quelli convinti che fosse effettivamente un fatto di fatica, ci sono risposte ancora più chiare al rientro dalla pausa, dove è uno dei pochi a salvarsi nella pur difficile partita casalinga contro l'Augsburg, chiusa solo sul 2-2. In quel match Sahin segna l'unica punizione della stagione, una gemma che speriamo di rivedere più spesso nella prossima stagione. Se si esclude l'inspiegabile passo falso di Amburgo, dove giocano tutti male contro una squadra allo sbando, il BVB tra metà gennaio e metà marzo è sostanzialmente una squadra rigenerata e Sahin è chiaramente la chiave di tutto ciò, visto che da lui passano molti palloni in attacco ma, ripetiamo, è ancor di più efficiente in copertura proprio perché ha fiato per andare contro i suoi avversari, fiato che magari aveva perso a dicembre.

Arriva anche un secondo periodo negativo, ma con l'infermeria leggermente svuotata ed una rosa più completa, Sahin soffre di meno e riceve anche qualche match di riposo, come in occasione del match di ritorno tra BVB e Real Madrid. Nel complesso, con una stagione intera sulle gambe ed un ritmo partita ritrovato pienamente, la speranza è che Sahin possa effettivamente ritrovare smalto dal punto di vista offensivo senza perdere l'upgrade fatto difensivamente, che lo renderebbe un giocatore preziosissimo per la squadra e, forse, capace di coabitare con Ilkay Gundogan.

Miglior partita: Schalke 04-BVB. L'abbiamo già citato, il derby. Non è stato l'unico a giocare benissimo quell'incontro, che ha visto il BVB primeggiare sugli acerrimi rivali in casa loro. La partita in fase di contenimento è ottima ed anche in attacco si fa vedere servendo spesso le ali Reus ed Aubameyang. Segna pure il gol dello 0-2 con un sinistro potente nell'angolino alla sinistra di Hildebrand.
Peggior partita: Amburgo-BVB. Sarà banale, ma ovviamente nel peggior incontro stagionale del Dortmund quasi tutti hanno giocato pessimamente e Sahin non è da meno. Dominato da Badelj e dal suo connazionale Arslan.



Sven Bender

27 partite giocate, 1 gol, 1 assist, 1 autogol, 12,5 Km percorsi di media in Bundesliga. - B-


E' francamente difficile dare un voto per la stagione di questo ragazzo. Personalmente sono  di parte, amo
Sven Bender, è un giocatore di calcio straordinario. Anche in questa stagione, dove probabilmente non è stato nemmeno nella versione migliore in carriera, è stato statisticamente ragguardevole: in Bundesliga è stato secondo di squadra per tackle riusciti e sesto per intercetti, in Champions ha numeri da difensore centrale per anticipi riusciti e "clearences", ovvero l'azione di liberare l'area del pallone. Tutte queste cose statistiche a voi non piaceranno, posso immaginarlo e allora per capire il valore di Bender il consiglio che do' sempre è: guardate una partita del BVB con lui in campo e lasciate stare il pallone, il risultato lo leggete alla fine. Occhi solo su Bender, quanto corre, come corre, cosa fa. A prima vista sembra uno di quei calciatori che possono fare solo legna in mezzo al campo perché non hanno tecnica. E' vero, ma lui è bravissimo nel fare legna anche perché capisce il gioco e in alcuni casi è bravissimo ad anticipare le mosse degli avversari. Se il Borussia Dortmund negli scorsi anni e all'inizio di questa stagione prendeva pochi gol, lo deve a lui, principalmente.

Però Manni, questo il soprannome di Sven Bender, è un infortunato cronico, non c'è anno in cui non si faccia male. In modi diversi per altro, anche se la rottura del setto nasale sembra essere diventata una hit all'interno dei suoi infortuni. Ha giocato meno di venti partite, non gli si può dare un voto troppo alto, del resto l'integrità fisica è una componente importante nell'esito di una buona stagione; Bender purtroppo non è riuscito a completare la stagione e quindi si è deciso di propendere per un comunque buono B-.

Dicevamo del naso rotto: il 26 novembre del 2013 gioca da difensore centrale, ruolo nel quale non si trova a suo agio ma che può tranquillamente interpretare date le sue caratteristiche, come abbiamo già detto. La partita è BVB-Napoli, quinto turno della fase a gironi di Champions League.

Dopo 14 minuti di gioco, con il BVB avanti 1-0, Bender si frattura il naso in uno scontro aereo e il naso comincia a sanguinare. E sanguina. Viene medicato, ma continua ad uscire sangue. La maglia si sporca e quindi va cambiata. Però si sporca anche la seconda maglia, perché l'emorragia non è stata ancora fermata nonostante le pronte cure dello staff medico. Dentro la terza maglia. Altro sangue, va cambiata anche questa. C'è un problema: il magazziniere ha finito le maglie di Bender. Allora resta una soluzione: andare allo store ufficiale della squadra, prendere una replica della maglia e portarla allo stadio. Magazziniere MVP  del match. Il naso smette di sanguinare e quindi Bender completa il suo lavoro egregiamente, che nel suo caso vuol dire vincere il maggior numero di duelli aerei della partita. Con il naso rotto. Perché lui è Sven Bender, da quella sera ridenominato Iron Manni.

Come si fa a giocare da protagonista una partita di Champions League con due tamponi nel naso? 


Bender avrà anche un altro momento particolare nella sua stagione, prima di doverla interrompere causa infortuni. BVB-Augsburg, prima giornata del girone di ritono. Lui, che non è avvezzo al gol, si inserisce come una provetta mezzala e di testa segna il gol del vantaggio al quinto minuto. Sessanta secondi prima, a Friburgo, Lars Bender aveva messo in rete lo 0-1 del Bayer Leverkusen contro i padroni di casa. Telepatia tra gemelli? E' la seconda volta che i due Bender segnano lo stesso giorno, questa volta addirittura nello spazio di un minuto. Considerando quante poche volte segna Manni, resta un fatto davvero molto particolare. Purtroppo per lui la partita continuerà: giallo, autogol, 2-2 finale. Anche il Bayer Leverkusen perderà quel giorno, Lars però non ha siglato autoreti.


Sarà una delle ultime partire di Lars, perché prima uno stiramento alla coscia, poi un problema abbastanza serio all'osso pubico lo costringono a chiudere la stagione anzitempo, precludendogli anche la possibilità di andare ai Mondiali. E' veramente necessario che acquisisca solidità fisica dal prossimo anno, Sven è un calciatore troppo importante per questa squadra.

Miglior partita: BVB-Napoli. La storia è stata già raccontata, la sua prestazione è stata inumana. Sarebbe difficile anche respirare con un naso rotto e tamponato, lui invece spadroneggia in un ruolo non suo.
Peggior partita: Wolfsburg-BVB. Parte anche benino, poi però il Woflsburg prende campo e lui non riesce a contenere le sortite offensive avversarie come sa fare, reggendo poco il confronto con Medojevic ed Arnold.



Milos Jojic

15 partite giocate, 4 gol, 1 assist. 50% di tiri realizzati - A


Due milioni di Euro. Il Borussia Dortmund ha speso 2M per prendere questo centrocampista che può
giocare un po' ovunque in mezzo al campo. Dovete sapere che tra le tante perversioni di cui il sottoscritto non poteva mancare quella per il mondo slavo, da sempre capace di soffrire con dignità, rialzandosi e guardando in faccia il futuro senza timore. Vabbé, cose retoriche. Milos Jojic è serbo, di Belgrado. E giocava nel Partizan. Ogni anno, da quando la tecnologia lo ha reso possibile, non mi faccio mancare i due Partizan-Stella Rossa di campionato e, se capita, pure quelli di coppa nazionale. Quindi avevo già visto Jojic e non aveva fatto una brutta impressione. Certo, una sola partita non basta a giudicare un acquisto ma avendo speso due milioni era davvero difficile che Zorc potesse aver sbagliato l'acquisto. Ci sono panchinari che vengono pagati di più, per capirci.

Ecco, che Milos Jojic potesse diventare un idolo personale non era nemmeno da mettere in dubbio. Non pensavo che potesse diventare un idolo di quasi tutta la tifoseria e non pensavo che avesse bisogno di così poco tempo per riuscirci.

Si presenta in campo il 15 febbraio. Il BVB vince 3-0 sull'Eintracht di Francofore, Klopp fa debuttare Milos a buoi scappati. 12 secondi dopo, è 4-0. Verticalizzazione per Grosskreutz che va al tiro, sulla respinta lui si fa trovare pronto e segna. Un debutto coi fiocchi.

Non è finita qui. Alla sua terza partita, entra e segna il gol dell'1-2 controil Gladbach, che non basterà ad evitare la sconfitta. Milos comunque con la sua entrata ha dato una botta di vita alla squadra. Klopp non ci mette molto a capirlo e complici anche gli infortuni di Bender e Blaszczykowski da' più spazio al serbo, che comincia a giocare anche da titolare e nel finale di stagione emerge decisamente come uno dei protagonisti della squadra, insieme a Reus e Lewandowski. Klopp lo preferisce anche ad Aubameyang in alcuni casi, facendolo giocare da ala destra come in BVB-Mainz, dove segna un altro gol. Il Borussia può contare su un valido elemento per i prossimi anni, sia per dare impatto dalla panchina che per offrire corsa e duttilità tattica come titolare. Un vero e proprio colpo della dirigenza giallonera.

Miglior partita: BVB-Real Madrid. Il suo capolavoro, è uno dei migliori in campo di una squadra che gioca la sua miglior partita stagionale, infliggendo l'unica sconfitta ad una delle due finaliste di Champions League. Corre, pressa, ha sbagliato solo 9 passaggi su 64 tentati (dati OPTA), non sbaglia un tackle. Corre per quasi 13Km, instancabile.
Peggio partita: BVB-Bayern Monaco, DFB Pokal. Sicuramente si è trovato in un contesto abbastanza brutto, con partita poco scintillante. Lui da centrocampista centrale non ha avuto spazi per essere pericoloso sotto porta ed in fase di interdizione è stato meno incisivo di altre volte. Sostituito dopo 83 minuti.


Prossima tappa: i trequartisti, prima parte!

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