sabato 7 marzo 2015

Preview 24^ giornata 2014/2015: Amburgo-BVB, occhio alla trappola



Il BVB è sicuramente in buona salute. Ha vinto cinque delle ultime sei partite, in campionato sembra essersi ripreso, ha superato un altro turno in coppa nazionale. C'è motivo di pensare positivo alla vigilia di un altro match chiave della nostra stagione, quello che potrebbe permetterci di dire definitivamente "ciao" alla zona retrocessione e riaprire uno spiraglio a certi discorsi europei che sembravano chiusi un mese fa, qualora dovesse arrivare un successo.

Le cose vanno talmente bene che per questo post abbiamo deciso di interpretare il personaggio del tifoso pessimista, di quelli che avrebbero avuto poca fiducia della propria squadra anche se la propria squadra fosse stata il Manchester United di Alex Ferguson o il Real Madrid di Ancelotti. Di quelli che all'inizio riportano sulla terra tutti ma che, dopo un po', diventano anche fastidiosi.

Il Borussia Dortmund è alla ricerca della quinta vittoria di fila in campionato ma, di fatti, l'Amburgo è insospettabilmente uno degli avversari più complessi da poter affrontare, soprattutto alla Imtech Arena dove la squadra di Zinnbauer ottiene un rendimento da squadra di centro classifica, superiore a quello delle proprie reali capacità. Inoltre, c'è il dato non da poco per il quale l'Amburgo negli ultimi dieci anni ha perso solo una volta in casa contro il BVB, dimostrando di essere per i gialloneri una trasferta ostica a prescindere dagli effettivi presentati in campo dalle due squadre.

Per l'Amburgo oltretutto è valido lo stesso discorso, relativo agli stimoli aggiuntivi, che abbiamo fatto proprio settimana scorsa per il BVB poco prima del Revierderby: non c'è nessuna rivalità "reale" tra queste due squadre ma la posizione in classifica dell'Amburgo, in relazione anche al blasone della squadra, li porterà ad affrontare il match di oggi con ancor più cattiveria agonistica per cui bisogna fare molta attenzione all'approccio alla partita, cosa che al BVB è costata diversi punti in questa stagione (basti considerare i gol presi nei primi minuti di partita).

Infine, l'infortunio di Marco Reus: in una partita del genere un calciatore con la sua tecnica ed il suo dinamismo, con la sua capacità di creare in continuità azioni da gol, sarebbe servita parecchio. Cioè, contro le squadre "all'Amburgo" serve ancora di più, ma ovviamente la presenza di Reus sul campo si sente, come dimostrano gli 1,54 punti fatti per partita in sua presenza e gli 0,80 punti a match collezionati in sua assenza, con l'emblematico ricordo del suo infortunio a Paderborn, con la squadra in controllo del match prima del suo infortunio e totalmente persa dopo.

Ad ogni modo, la partita è tutta da giocare e siamo sicuri che i ragazzi ce la metteranno tutta per portare a Dortmund altri tre punti. La formazione è definita per gran parte, in buona sostanza e dovrebbe essere questa: Weidenfeller; Kirch, Subotic, Hummels, Schmelzer; Bender, Gundogan; Blaszczykowski, Mkhitaryan, Kagawa; Aubameyang. Ovviamente Klopp potrebbe schierare anche Immobile, forte della sua doppietta a Dresda, con Auba spostato sulla fascia, ma proprio per i discorsi fatti sull'assenza di Reus ci aspettiamo che Klopp vada con una punta più dinamica per sfruttare meglio i buchi difensivi dell'Amburgo. Dovrebbe tornare anche Papastathopoulos, che potrebbe contendere una maglia da titolare a Subotic.

Per quel che riguarda l'Amburgo, Joe Zinnbauer sta vedendo la sua squadra tornare sulla terra abbastanza bruscamente dopo un autunno decisamente positivo, che stava portando la squadra quasi in zona qualificazione per le coppe europee. Poi un punto nelle ultime tre ed una difficoltà abbastanza chiara a realizzare. L'allenatore ha una discreta tendenza a mischiare spesso le carte, vuoi per motivare tutti, vuoi per mischiare le carte dal punto di vista tattico ma il risultato è che non tutto sia rose e fiori, con acclarati casi di dissociamento dalle volontà del coach da parte di Rafael Van Der Vaart, che ormai è un separato in casa, e del giovane Julian Green, ragazzo in prestito dal Bayern Monaco, che si aspettava decisamente più minuti sul prato verde. Oltre a questo, diverse assenze come quella di Lasogga e dell'acquisto invernale Marcelo Diaz per infortunio, oltre a quella di Ostrzolek per squalifica. Dunque un possibile, ma decisamente non probabile lineup dei biancorossi potrebbe essere questo: Drobny; Diekmeier, Rajkovic, Djourou, Marcos; Gots, Kacar; Muller, Beister, Stieber; Olic. Attenzione ad altri elementi come Rudnevs, Ilicevic e Jiracek che hanno buone chance di essere titolari oltre al già citato Van Der Vaart che se viene convocato e gioca va sempre tenuto d'occhio.

martedì 3 marzo 2015

Recap Ottavi DFB Pokal 2014/2015: Dynamo Dresda-BVB 0-2

Arriva un successo utile per tener viva la speranza di far bene nella coppa nazionale ed importante per il morale di una squadra alla quinta vittoria nelle ultime sei partite. Ma non sia mai che tutto vada liscio per troppo tempo, visto che la situazione fisica di Marco Reus torna a preoccupare.



La partita è abbastanza noiosa nella prima fase: i bianchi, che siamo noi, fanno possesso palla, i gialloneri attendono provando qualche timido contropiede ogni tanto. Non succede molto fino al 21° minuto di gioco, quando gli spettatori alzano la testa e vedono Marco Reus a terra. Colpito al ginocchio sinistro da Erdmann, è decisamente dolorante al ginocchio e cammina zoppicando vistosamente. Esce sorretto dai due medici della squadra, entra al suo posto Henrikh Mkhitaryan ed è proprio l'armeno a concludere per primo verso nel match, al 34° di gioco, con un sinistro potente ma impreciso. Succede poco altro dal punto di vista tecnico e tattico mentre dal punto di vista della lotta libera abbiamo aggiornamenti: Ciro Immobile viene colpito da una gomitata vicino alla tempia durante una situazione di calcio piazzato ed esce dal campo, visivamente scosso e preso in cura dai medici. Con il BVB in dieci per gli ultimi 4 minuti e già privo di Reus, si va all'intervallo.

Il secondo tempo inizia e c'è Immobile. Non deve essersene accorto Michael Hefele, capitano della Dynamo Dresda, che serve un pallone all'indietro con l'intento di appoggiarla al suo portiere ma in realtà serve proprio l'italiano che davanti a Wiegers non si fa pregare per realizzare il gol del vantaggio. 0-1, gol importante per il morale di Ciro.

La squadra potrebbe giocare con più tranquillità, ma in realtà un errore grossolano di Hummels rischiava di regalare il pareggio alla Dynamo, fortunatamente Langerak ipnotizza Justin Eilers che tira addosso al portiere australiano da posizione molto favorevole. I padroni di casa prendono un po' di coraggio e si affacciano più volte dalle parti di Langerak, ma senza pungere.

Al 68° cambio interessante da parte di Klopp: entra Ramos ma esce Kagawa. Ciò vuol dire, due punte in campo e 4-4-2 vero e proprio con Mkhitaryan utilizzato da esterno di centrocampo, anche se talvolta l'armeno si accentra con conseguente arretramento di Blaszczykowski per formare un rombo in mediana. La situazione risperro al primo tempo si ribalta, è la Dynamo a fare possesso ed il BVB a provarci con il contropiede. Immobile serve due volte Ramos ma nel primo caso il passaggio viene intercettato, nel secondo Adrian supera il portiere e tira verso la porta ma coglie il palo. La partita si trascina stancamente verso la fine, fin quando all'89° minuto non arriva il raddoppio del BVB: Gundogan  recupera un pallone a centrocampo e serve Kuba sulla destra, il quale serve al centro un libero Immobile che piazza la sua doppietta personale.

E' anche l'ultima azione di livello della partita, che termina sullo 0-2 decretando il passaggio del BVB ai quarti di finale. Con un occhio al referto medico per Marco Reus.

Preview Ottavi DFB Pokal 2014/2015: Dynamo Dresda-BVB, gialloneri contro gialloneri



Il titolo è banale, ce ne rendiamo conto, decisamente più banale della sfida che il BVB deve sostenere domani sera alle 20.30 al Glucksgas-Stadion. E' vero, la Dynamo Dresda gioca in Dritte Liga, ovvero la stessa divisione calcistica del BVB II, ma la squadra non è male e, dopo un periodo difficile in termini di risultati, è anche tornato alla vittoria sabato scorso. In più, l'impegno contro una squadra blasonata, in Coppa, in uno stadio sempre caldissimo nel bene e nel male (non dimentichiamo lo striscione rivolto ai propri giocatori che recitava, in tono minaccioso, "avete pochi minuti per lasciare la città", esposto poco dopo la retrocessione della Dynamo nella scorsa stagione). Insomma, la partita è da prendere con le molle. Chiedere allo Schalke 04, che in questa edizione della DFB Pokal è uscita proprio a Dresda. Anzi, meglio non chiedere nulla allo Schalke, sono un po' nervosetti dopo il 3-0 di sabato.

Insomma, il concetto è chiaro: non sottovalutare l'impegno. Anche perché ci saranno delle assenze domani e non di primo piano. Mancheranno infatti Pierre-Emerick Aubameyang, che recentemente ha segnato qualche gol e mancherà anche Nuri Sahin, per problemi all'adduttore. Il turco stava giocando benissimo nella nuova veste di mediano. Torneranno a far parte dei convocati dunque Jojic e Ramos, così come Papastathopoulos che ha recuperato dal problema fisico subito dopo il match contro la Juve ma dovrebbe partire dalla panchina.

Difficile comunque stilare una possibile formazione, noi azzardiamo questo lineup: Langerak; Kirch, Subotic, Hummels, Schmelzer; Kehl, Gundogan; Blaszczykowski, Mkhitaryan, Reus; Immobile. Ovviamente diverse altre opzioni in gioco a partire da Grosskreutz, che da molto non viene utilizzato e può dare fiato alla squadra. Chance anche per Bender da titolare.

Per quel che concerne la Dynamo Dresda, come si diceva precedentemente si tratta di una squadra appena retrocessa dalla 2. Bundesliga alla 3. Liga. Senza menzionare il suo notevole passato, stiamo parlando di una squadra che per seguito meriterebbe altri palcoscenici. Dal punto di vista sportivo, la squadra puntava e punta ancora alla promozione ma al ritorno dalla pausa invernale ha subito ben 4 sconfitte di fila, che hanno portato la dirigenza al cambio di allenatore, passando da Stefan Boger a Peter Nemeth.

Il 42enne slovacco utilizza un 4-4-2 con esterni di centrocampo molto alti, quasi a farlo sembrare un 4-2-3-1. L'utilizzo delle fasce ovviamente è molto considerato, visto che scarseggiano gli uomini di fantasia in mezzo al campo. Occhio al centravanti Justin Eilers, giocatore di categoria superiore che vede molto bene la porta. Ipotizzando una formazione titolare, potrebbe essere questa: Wiegers; Teixeira, Hafele, Muller, Vrzogic; Kreuzer, Moll, Erdmann, Tekerci; Comvalius, Eilers. Diverse soluzioni a centrocampo, come il giovane Andrich che sembra promettere molto. Da segnalare che il terzino sinistro della Dynamo, David Vrzogic, sia un prodotto del vivaio del BVB, ha giocato nelle giovanili con Reus e Grosskreutz ed è stato molto vicino a debuttare per la prima squadra nel 2008.


Per chiudere, una curiosità: sia la Dynamo che il BVB hanno lo stesso completo, quindi maglia gialla e pantaloncini neri. Visto che la Dynamo gioca in casa, sarà il BVB a dover utilizzare una divisa alternativa. E pare che si opterà per l'utilizzo della maglia bianca, un inedito per i giorni nostri.


sabato 28 febbraio 2015

Recap Revierderby #146: 3-0

E' la vittoria numero 4 in fila in campionato, quella che potrebbe farci allontanare definitivamente dalla zona retrocessione. Ed è la prima cosa che conta. Però, in un recap a caldo, consentiteci di avere ancora il sorriso a 32 denti per la prestazione di oggi. Si diceva, quale miglior stimolo dello Schalke per affrontare la partita di oggi? Ed infatti, abbiamo visto il miglior BVB della stagione. Risultato che sarebbe pure stretto, forse. Il che la dice lunga considerato che si è vinto per 3-0.

Aubatmanyang e Reubin, i supereroi del BVB. 


Formazioni sulla carta non sorprendenti ma i recuperi di Subotic e Kagawa da una parte e di Huntelaar dall'altra sono stati più veloci del previsto, chiaramente incentivati anche dall'importanza del match.

E' uno Schalke pimpante nei primi minuti di gioco ma non è da meno il BVB che va subito vicino al gol con Aubameyang che spreca da pochi passi una buona intuizione di Kagawa tirando addosso a Wellenreuther. Due squadre col sangue agli occhi, ritmo infernale ed ovviamente le occasioni fioccano come al settimo minuto quando Boateng, ex di giornata, tenta una soluzione in acrobazia che va fuori di poco. Dall'altra parte ancora Aubameyang, in situazione però più complessa, non sfrutta un errore di posizione di Wellenreuther guadagnando solo un calcio d'angolo. Dopo il primo quarto d'ora in cui sono venute le palpitazioni anche agli spettatori della partita, il match perde leggermente smalto ma resta comunque molto intenso e prima Reus, poi Kagawa vanno vicini al vantaggio. 

Si arriva nella seconda parte del tempo e la musica non cambia, anzi aumenta di volume. Nel giro di un minuto, Aubameyang riceve davanti alla porta ed a portiere battuto si fa respingere il tiro da Nastasic, poi Reus tira un diagonale deviato dal portiere avversario in angolo e sul corner successivo Sahin di testa colpisce forte ma centrale. Si fa vedere in attacco anche lo Schalke, dopo un periodo di silenzio offensivo, ma dura poco perché il BVB torna di nuovo all'attacco con Reus, che su situazione di calcio d'angolo prende una traversa clamorosa tirando a botta sicura dal limite dell'area. Lo stesso Reus, un minuto dopo, riceve al limite dell'area e dopo averne dribblati un paio tira sul primo palo, mancando la porta di pochissimo. Con la mole di occasioni che ha prodotto il BVB, due o tre gol erano pienamente da mettere in conto ed invece il punteggio resta sullo 0-0 e così finisce il primo tempo. 

I secondi 45 minuti di gioco iniziano sempre con il BVB ed in particolare Marco Reus protagonisti, altre due conclusioni verso la porta del nostro numero 11, deviate dalla difesa o da Wellenreuther. Ci prova pure Gundogan dalla distanza, ma la palla va fuori. Si sveglia anche Mkhitaryan dopo aver sonnecchiato in campo per un'ora, ma nemmeno a lui va bene, lo Schalke la scampa ancora. E la partita arriva, stancamente, fino alla mezz'ora della ripresa senza che cambi molto. Il BVB non cambia nemmeno negli uomini fino a quel momento ,quando entra Blaszczykowski al posto di un buon Kagawa. Kagawa che aveva anche giocato bene, però con la sua uscita la partita prende definitivamente una direzione. 

Al 76° arriva l'1-0, con un passaggio filtrante di Mkhitaryan per Aubameyang che vince un contrasto fisico e poi appoggia in rete il gol del vantaggio. Per l'occasione Aubameyang veste la maschera di Batman, affiancato dal fido Robin, Marco Reus. E poi passano due minuti e su un contropiede Gundogan la mette al centro e lui, Henrikh Mkhitaryan, il peggior giocatore della squadra in questa partita e nella stagione, realizza il gol del 2-0 per la gioia del ragazzo, dei suoi compagni e dei tifosi di questa squadra. Segnare il primo gol in stagione nel Derby, in questa situazione di classifica? Significa fare la storia del club. 

Finita? Nein! Un regalo arriva da Timon Wellenreuther che dimentica, probabilmente, di avere il pallone tra i piedi e se lo fa soffiare da un Marco Reus che non vedeva l'ora di segnare il suo primo gol nel Derby sotto la SudTribune. Non è un grande gesto tecnico appoggiare a porta vuota da 5 metri, ma vale comunque il 3-0. 

Ci sarebbe voglia anche di dare allo Schalke il gol numero 04, ma basta anche così. Dopo una partita dominata in lungo ed in largo, il BVB vince meritatamente il RevierDerby 146. 

Preview Revierderby #146, la partita della stagione



Perché è verosimilmente la rivalità più sentita in Germania, perché coinvolge due squadre tanto simili e tanto diverse, questa è una partita di cartello in terra tedesca. Se l'attenzione di tutti è su questo match, figuriamoci cosa possano provare i tifosi di Borussia Dortmund e Schalke 04. Ogni anno, i due derby sono momenti che vengono segnati col penarello rosso sui calendari delle due squadre. Quest'anno, per il BVB, il derby della Ruhr di ritorno capita in un momento chiave della stagione. La stagione in campionato sempre poter prendere una leggera ascesa ma c'è bisogno di una conferma definitiva, in più è atteso anche un riscatto dopo la sconfitta in Champions League contro la Juventus, con una discutibile prestazione difensiva. Mettete questo, mettete il contesto del Revier Derby e mettete che si gioca al Westfalenstadion e come risultato abbiamo il titolo di questo post. 

Chi vi scrive non è un amante di quella retorica che crede nelle vittorie più o meno importanti, ogni vittoria vale tre punti, ogni sconfitta ne vale zero, non si va oltre questo. Ma nel processo di raggiungimento di un obiettivo, gli stimoli sono oltremodo importanti e quale miglior stimolo prima di una partita quale quello di affrontare la rivale di sempre? Per cui ci sono tutti gli elementi per affrontare la ventitreesima giornata di campionato nel migliore dei modi. 

E non pensiate che al giorno d'oggi non venga compreso il valore del Revierderby dai giocatori: nel BVB buona parte della squadra ha esperienza in questo genere di partite, per quello che conta. Ad esempio, Weidenfeller oggi raggiungerà Michael Zorc quale giocatore con più derby giocati con la maglia del BVB. E poi la linea difensiva che è la stessa da anni, si conosce e conosce l'ambiente e l'avversario. Reus e Grosskreutz sono di Dortmund, tifosi del BVB apparentemente. E anche i nuovi e gli stranieri hanno giocato qualche derby in carriera, volete che non sappiano l'atmosfera che si percepisce in queste partite?

Occhio però a non considerare la potenziale altra faccia della medaglia, perché il discorso che facciamo per il BVB vale anche per lo Schalke 04, che a sua volta viene da una partita persa in Champions League (non che ci fossero molte attese su un risultato differente) contro il Real Madrid e quindi vuole tornare al successo ed in più ha una squadra giovane, atletica e talentuosa che può mettere in difficoltà tante compagini sulla singola partita. E' uno Schalke sempre pericoloso, che recentemente ha fatto risultato al Westfalenstadion e che non mancherà di provarci di nuovo dalle 15.30. L'allenatore, Roberto Di Matteo, ha paragonato questa rivalità a quella tra Roma e Lazio e lui, ex aquilotto, ha dichiarato di percepire quest'atmosfera senza timore. Vedremo come schiererà la sua squadra, che ha perso di nuovo Huntelaar per infortunio ma potrà contare sulla freschezza e la voglia di emergere di Felix Platte, apparentemente considerato da Di Matteo come titolare nel ruolo di centravanti in contumacia dell'olandese. Vicino a lui Eric-Maxim Choupo-Moting, che tanto male ha fatto al BVB nella partita di andata, nel 3-5-2 che a volte muta in un 4-1-4-1 utilizzato dal tecnico italiano. L'undici iniziale potrebbe essere questo: Wellenreuther; Uchida, Matip, Howedes, Fuchs; Neustaedter; Barnetta, Hoger, Meyer, Choupo-Moting; Platte. Possibilità anche discrete di vedere una difesa a tre con Nastasic impiegato insieme a Matip e Howedes, in più Boateng potrebbe partire dall'inizio al posto di Meyer, che Di Matteo non sembra voler responsabilizzare così presto. 

Per quel che riguarda il BVB, l'infortunio di Piszczek e l'influenza di Subotic sembra poter mettere a soqquadro la difesa, in più anche Kampl e Kagawa sono in forte dubbio. Verrà convocato nei 18 per la prima volta il giovane Jeremy Dudziak, che però molto difficilmente partirà dall'inizio. I titolari dovrebbero essere questi: Weidenfeller; Grosskreutz, Papastathopoulos, Hummels, Schmelzer; Sahin, Gundogan; Aubameyang, Mkhitaryan, Reus, Immobile. A meno di recuperi di Kampl o Kagawa, ci si può inventare poco altro davanti, anche perché Ramos non è stato convocato. Non è completamente da escludere un utilizzo di Gundogan da trequartista con Sven Bender ad affiancare Sahin per un centrocampo tutta corsa. 

martedì 24 febbraio 2015

Recap Ottavo di andata Champions League 2014/2015: Juventus-BVB 2-1

Si potrebbe dire "tutto fumo e niente arrosto" della partita del BVB di stasera. Per larghi tratti della partita la squadra di Klopp ha fatto gioco, provando a creare ma producendo pochissimo. Le occasioni migliori, tra quelle create da noi, sono arrivate su tiri dalla distanza e questo spiega molto. Per il resto, risultato giusto. Ora si pensa alla salvezza, con una piccola icona aperta su questa doppia sfida, teoricamente ancora tutta da decidere.



La prima sorpresa della serata è nella formazione titolare del BVB, perché Ciro Immobile torna in campo dall'inizio dopo quasi un mese. E' lui il centreavanti, con Aubameyang spostato di nuovo all'ala destra al posto di Kampl, che non figura nemmeno in panchina come anticipato nella nostra preview, così come Subotic anch'egli ammalato.

E' proprio Immobile che esegue il primo tiro in porta della serata, dalla distanza ma finisce alto. Segue un periodo in cui accade poco, con il BVB a fare possesso e la Juve ben chiusa, in cerca del contropiede. Ed è proprio da uno di questi contropiedi, iniziato da Morata, che arriva il gol del vantaggio juventino: cross dello spagnolo, Weidenfeller non blocca ed appoggia in pratica la palla a Tevez che, aiutato da Schmelzer, spinge la palla verso la rete.

Non dura molto però il vantaggio della Juve, solo sei minuti: un errore di disimpegno di Chiellini mette praticamente Reus solo davanti a Buffon ed un giocatore del talento di Marco non può sbagliare occasioni del genere. 1-1 e tutto come prima. E' un BVB che trova una Juve diversa da quanto ci si potesse aspettare, attendista e quasi completamente dietro al pallone per cui il pareggio immediato è stata decisamente una buona notizia. Non è una buona notizia invece l'infortunio di Lukasz Piszczek, che subisce una distorsione alla caviglia ed è costretto ad uscire dal campo alla mezz'ora, sostituito da Ginter. I problemi fisici non lasciano tranquilla nemmeno la Juve che perde Pirlo al 35°, sostituito da Pereyra. Sembra poter essere un primo tempo che possa concludersi in punteggio di parità ma al 41° arriva invece il secondo gol della Juventus. Pogba riceve sulla fascia sinistra, mette una palla al centro dove Morata è completamente solo a 5 metri da Weidenfeller ed il gol è l'ovvia conseguenza. 2-1 Juve, il primo tempo finisce con questo punteggio.

Inizia il secondo tempo ed il BVB è costretto a consumare anche la sua seconda sostituzione, Sokratis Papastathopoulos deve uscire per problemi muscolari ed al suo posto entra Oliver Kirch, che viene schierato da terzino destro. I primi minuti della ripresa non sono molto entusiasmanti, l'occasione principale è sulla testa di Bonucci che però manca l'appuntamento col 3-1 su situazione di calcio d'angolo. Il primo tiro della ripresa per il BVB è, come nel primo tempo, opera di Immobile ma la conclusione è centrale. La partita è intensa, soprattutto a centrocampo, con un gioco maschio. La Juve corre di più, il BVB fa più possesso. In tutto questo, si crea poco e per vedere di nuovo un tiro verso la porta bisogna giungere al 70°, dove Tevez la piazza verso l'angolo ma la sua conclusione viene leggermente deviata da Hummels in calcio d'angolo. Ci prova Immobile qualche minuto dopo dalla distanza, ma la conclusione è alta. E' anche l'ultima giocata di Immobile che esce al 74° per Kuba, con Aubameyang spostato da centravanti, ma poco cambia offensivamente dal punto di vista della produzione nei minuti successivi ed è anzi la Juve a rischiare più volte di realizzare il 3-1, prima con Tevez, poi con Chiellini ed infine con Pereyra. Tuttavia, il punteggio finale resta 2-1. Un risultato difficilmente giudicabile come positivo, ma poteva andare peggio ed in ogni caso c'è sempre la sfida di ritorno.

Preview Ottavo di Andata Champions League 2014/2015: Juventus-BVB, vecchi avversari si ritrovano



Sono passati due mesi nel 2015. Il BVB ha vinto tre partite di fila in campionato e nonostante tutto è ancora a tre punti dalla zona retrocessione, però almeno lo stato di forma è buono, non si sta infortunando nessuno (ammalando sì, ci arriviamo dopo) ed altri calciatori stanno rientrando dai loro acciacchi. Ed ora arriva la Champions League, impegno che forse passa in secondo piano vista la situazione in terra tedesca ma che comunque va onorato nel miglior modo possibile.

Avversario? La Juventus. Toh, chi si rivede. E' da un po' che queste due squadre non si affrontano, in effetti. Nello scorso decennio, il BVB ha avuto problemi economici, la Juventus ha avuto problemi di altro genere, e quindi le due squadre presenziavano in Europa in maniera discontinua, sfavorendo un incontro competitivo. Tuttavia, questa sfida negli anni '90 era praticamente un appuntamento fisso ed ha deciso anche dei trofei continentali. Nel 1993 la Juventus di Trapattoni vinse una Coppa UEFA dominando nella doppia sfida i gialloneri di Hitzfeld. Il BVB si prese una discreta rivincita quattro anni dopo, vincendo la Champions League del 1997 con il gol di Lars Ricken che vive nella memoria di ogni tifoso di lunga data.



Nel mezzo, altre sfide europee di alto livello tra queste due compagini, prima della già citata pausa. Oggi, nel 2015, entrambe le squadre sono nella seconda fascia di merito europeo anche se vivono momenti opposti in campionato, con il Borussia Dortmund che potrebbe avere esperienza di un paradosso, ovvero quello di essere una delle prime 8 in Europa ma non esserlo in Germania, qualora l'esito del doppio confronto in questi ottavi di finale fosse favorevole.

Che sia un ottavo percepito diversamente rispetto alle scorse stagioni, è reso ben chiaro dalle parole di Jurgen Klopp nella conferenza stampa di ieri, in cui ha detto che oggi si pensa alla Champions League, ma da domani la testa sarà di nuovo sulla lotta salvezza. Dalle sue parole si nota una velata indifferenza, quasi pessimismo verso la sfida contro i bianconeri, alla domanda relativa alle possibilità del BVB di passaggio del turno ha risposto: "beh, è il gioco del calcio, quindi abbiamo una possibilità". Non la risposta di chi si proclama favorito, né la risposta di chi sembra dare molto peso alla Champions League in un momento difficile della stagione.

Due giocatori che invece sentono quest'incontro più degli altri sono sicuramente Ciro Immobile e Pierre Aubameyang. Ciro, prodotto del vivaio della Juve, lasciato andar via senza troppa voglia di essere trattenuto dalla dirigenza juventina, deve ancora far rumore da quando veste la casacca giallonera anche se l'impegno non è mai mancato e siamo sicuri che pagherebbe oro per avere la chance di segnare un gol alla sua vecchia squadra. Difficile che possa capitare, visto che allo stato attuale delle cose, Immobile è chiuso in attacco dal momento di forma invidiabile di Pierre Aubameyang, uno scarto del calcio italiano, mandato in prestito più e più volte dal Milan nella speranza che qualcuno se lo pigliasse. Ha trovato notorietà in Francia ed ora, al Borussia Dortmund, vuole imporsi a livello europeo, magari contro una squadra del campionato che non ha mai potuto fare suo.

Non sarà la partita di Kevin Kampl, invece, che è stato colpito da un virus intestinale alla vigilia del match e non figurerà nemmeno in panchina. Peccato perché la sua corsa avrebbe potuto mettere in difficoltà il centrocampo elegante ma relativamente atletico della Juventus. Al suo posto molto probabilmente Kuba, che ritornerà nella formazione titolare, la quale dovrebbe essere come segue: Weidenfeller; Piszczek, Papastathopoulos, Hummels, Schmelzer; Bender, Gundogan; Blaszczykowski, Kagawa, Reus; Aubameyang. Bender sarebbe al rientro, e gradiremmo vederlo su Pogba, ma è anche possibile che venga confermato Sahin in coppia con Gundogan.

Per quel che riguarda la Juve, varie possibilità tattiche con Allegri che potrebbe rispolverare anche la difesa a 3, per tenere due tornanti più larghi a contenere le due ali del BVB. Più probabile comunque l'impiego del 4-4-2, come segue: Buffon; Lichtsteiner, Chiellini, Bonucci, Padoin; Pirlo, Marchisio, Pogba, Vidal; Tevez, Morata. Diverse opzioni a difesa sulla sinistra, anche se probabilmente meno affidabili, come Ogbonna e De Ceglie, mentre in attacco Morata dovrebbe essere preferito a Llorente.