Un bel match, con un discreto primo tempo ed una ripresa quasi ingestibile, emotivamente. Ancora imbattuti nel 2016 ed usciti a testa altissima dalla Veltins Arena nonostante un uso corposissimo delle riserve. Che forse testimoniano ancor di più che quando c'è un impianto di gioco ben studiato, il talento fa la differenza fino ad un certo punto.
Per quelli che "no, è il derby, Tuchel non farà molto turnover" leggere la formazione titolare non dev'essere stata una grande esperienza: tre titolari su undici, Ginter che torna esterno destro di fascia e Leitner in luogo di Castro, mentre davanti coppia inedita formata da Ramos e Pulisic. Visto lo schieramento non è stato chiaro sin da subito come i ragazzi potessero mettersi in campo, ma l'idea principale è quella di un 3-5-2 con Ginter e Durm che scalano sulla linea difensiva quando la squadra non è in possesso di palla. Dall'altra parte Breitenreiter decide di rinunciare a sorpresa a Max Meyer, scegliendo Belhanda dietro Huntelaar. In più, Caicara alto a destra con Sascha Riether terzino destro di ruolo, in una versione più coperta dei Blau-Weiss.
La partita inizia con uno Schalke propositivo contro un BVB effettivamente schierato a 5 dietro quando in fase di non possesso e con tre centrali, ma la prima spinta dei knappen dura poco perché il BVB prende il controllo del match e comincia a macinare possesso palla, creando qualche grattacapo alla difesa dello Schalke, soprattutto con un Pulisic molto ispirato nelle prime fasi di gioco. La prima occasione, se si vuole definire tale, è con una punizione di Nuri Sahin, parata da Fahrmann.
E' comunque incredibile come questa squadra, nonostante otto riserve in campo, non perda alcun tempo di gioco e faccia lo stesso calcio dei titolari, anche se con meno talento complessivo da mettere in gioco. Ed è ancor più incredibile come, in una partita così sentita, il migliore in campo sia un ragazzo di 17 anni e mezzo come Christian Pulisic, solo alla sua seconda partita da titolare nel calcio professionistico. Ma è proprio il piccolo yankee a creare l'occasione maggiore per il BVB al 26°, con una bella iniziativa personale ed una conclusione che finisce fuori di poco. A dispetto della bella partita che è, ci sono comunque poche occasioni da gol e lo Schalke, che dovrebbe essere la squadra delle due col sangue agli occhi, non si fa vedere dalle parti della porta giallonera per la prima mezz'ora, anche se subito dopo una conclusione estemporanea di Leroy Sané prende il palo. Il finale è tutto dei padroni di casa, che prima vanno alla conclusione con Junior Caicara, senza creare problemi a Burki, poi Geis, in ripartenza, giunge quasi al limite dell'area di rigore ma spara alto. Finisce dunque così il primo tempo, sul punteggio di 0-0.
Tuchel cambia qualcosa all'intervallo, inserendo Mkhitaryan al posto di Mats Hummels, rendendo a questo punto la sua squadra un "classico" 4-2-3-1 con Bender e Papastathopoulos centrali difensivi, mentre Durm e Ginter arretrano leggermente il loro raggio d'azione. E, come da tradizione, appena Tuchel cambia il BVB realizza: al 49° combinazione nello stretto tra Kagawa e Mkhitaryan, la palla torna al giapponese che senza pensarci alza un pallonetto da fuori area che trova impreparato Fahrmann e s'insacca in rete per lo 0-1, un gol fantastico per un giocatore che contro lo Schalke è sempre ispiratissimo.
Tuttavia, nemmeno il tempo di esultare che lo Schalke pareggia: al 51° minuto contropiede condotto da Huntelaar e Caicara, il cross del brasiliano viene respinto da Burki ma la palla finisce direttamente sui piedi di Leroy Sané che non deve far altro che appoggiare in rete per il gol dell'1-1. Un inizio di secondo tempo scoppiettante. che continua con una conclusione potente di Mkhitaryan su punizione che stavolta Fahrmann è bravissimo a parare. Ritmi decisamente più alti e spettacolo maggiore, che continua al 55° quando Matthias Ginter riporta in vantaggio il BVB, anche se in modo rocambolesco: punizione battuta da Sahin e deviata dalla barriera, la palla entra in area e viene colpita debolmente, ma la traiettoria è talmente precisa che finisce direttamente nell'angolino per l'1-2 in questo pazzo inizio di ripresa.
Il gol di Ginter convince Breitenreiter ad essere più spregiudicato, con l'ingresso di Max Meyer in luogo di Junior Caicara. Cambio fruttifero perché dai piedi del biondo talento nasce l'azione del 2-2, con palla che arriva a Sané il quale serve in profondità Huntelaar, in un'azione che ricorda molto il gol dell'1-0 del Liverpool giovedì scorso. Qui Papastathopoulos commette fallo da rigore e viene ammonito, dal dischetto Huntelaar non sbaglia realizzando il secondo pareggio del pomeriggio.
Tuchel prova a cambiare di nuovo le carte in tavola inserendo Pierre-Emerick Aubameyang ed il rientrante Ilkay Gundogan, al posto di uno spento Christian Pulisic e di Moritz Leitner, non prima però che il BVB si mangi due gol, prima con Kagawa e poi con Mkhitaryan. Cambia anche Breitenreiter che inserisce Aogo al posto di Kolasinac, lasciando invariato dunque il quadro tattico della sua squadra. Il coach dei padroni di casa fa entrare anche Eric-Maxim Choupo-Moting al posto di un nervoso Belhanda, provando a dare freschezza in attacco. E' comunque il BVB che va vicino al nuovo vantaggio, con il neo entrato Aubameyang che riceve in profondità ed entra in area, ma la sua conclusione viene deviata da Matip in angolo. Adesso ci sono spazi per entrambi gli attacchi e Gundogan prova a sfruttarli per il Borussia. In realtà però la migliore occasione del finale di match capita tra i piedi di Max Meyer che riceve solo in area un bel cross di Choupo-Moting ma la conclusione del talento di Oberhausen finisce alta sopra la traversa, decretando così la fine del match con il punteggio di 2-2.
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domenica 10 aprile 2016
Preview Revierderby 148: Schalke 04-BVB, turnover sì? Turnover no?
In queste due settimane molto impegnative dal punto di vista emotivo, lo spettatore esterno penserebbe che la partita meno significativa, per il BVB, sia quella di oggi dove all'Arena auf Schalke (o Veltins Arena per motivi di sponsor) si svolgerà il Revierderby di ritorno di questa stagione. Forse molti non sanno che una fetta di tifosi baratterebbe l'eliminazione in Europa League pur di vincere a Gelsenkirchen, e non certo per tenere viva la lotta per il Meisterschale ma semplicemente perché battere lo Schalke viene prima di ogni cosa.
Noi non possiamo allinearci del tutto a questo pensiero ma è pur sempre il Revierderby, la rivalità più sentita di Germania e una delle più sentite d'Europa. Un odio che va avanti da più di cento anni e che andrà avanti per molto altro tempo, che certamente nei tifosi del BVB non svanisce perché abbiamo i quarti di Europa League da pensare. Il best case scenario sarebbe quello di giocare entrambe le partite con la migliore formazione ma, come ha detto anche Tuchel, schierare l'undici titolare non significa sempre mettere in campo la miglior formazione possibile e dunque in questo modo prova a giustificare un leggero turnover lasciando a riposo qualche elemento più esposto alla fatica.
Se formazione titolare non dovesse essere, state certi che a prenderla male sarebbero entrambe le tifoserie. Dei supporters del BVB abbiamo detto, per quel che riguarda quelli dello Schalke c'è da tener presente che ritengono questo derby e questa rivalità talmente importante che vedere un BVB rimaneggiato significherebbe per loro sentirsi presi in giro, sentirsi poco importanti. Del resto i knappen sono frustrati dal -23 in classifica per cui questa è davvero la partita più importante della stagione per loro, e giocarla contro un BVB senza alcuni dei migliori sarebbe un affronto, quasi un gesto irrispettoso.
Non sappiamo se la penserà come i tifosi André Breitenreiter, allenatore preso dalla dirigenza la scorsa estate dal Paderborn per dare una continuità e metter giù un progetto che sembrava potesse essere fattibile vista la quantità di giovani presenti in rosa, ma evidentemente le cose non stanno andando benissimo visto che la squadra gioca male ed ha ottenuto forse meno di quanto avrebbe potuto, visto che si trova dietro a Mainz e Hertha Berlino in classifica, due squadre che come talento sono inferiori allo Schalke. Una vittoria oggi darebbe morale all'ambiente, maggiore reputazione fra i tifosi e migliorerebbe di netto la loro situazione nella lotta per un posto in Champions League, Dunque aspettiamoci una squadra di casa caricata a molla, non solo perché è il Revierderby, ma anche perché è la partita che potrebbe risollevare le loro sorti.
Non aspettiamoci nulla di differente dalla miglior formazione possibile per lo Schalke, che tuttavia dovrebbe avere Goretzka out per un problema alla spalla mentre Benedikt Howedes è a sua volta in dubbio, ma potrebbe giocare. Breitenreiter schiera un 4-4-2 molto flessibile, che può diventare 4-2-3-1 nel corso del match. Questa la probabile formazione: Fahrmann; Caicara, Matip, Howedes, Kolasinac; Sané, Geis, Neustaedter, Meyer; Di Santo, Huntelaar. Ci sono buone probabilità anche per Aogo e Choupo-Moting, In particolare il tedesco ex Amburgo potrebbe giocare sia da terzino sinistro al posto di Kolasinac che in mediana al fianco di Geis.
Quanto al BVB, la buona notizia è che un ragazzo di Gelsenkirchen, prodotto del vivaio dello Schalke ma diventato top player da noi, è stato di nuovo convocato e sembra essersi ripreso dal problema al piede: parliamo di Ilkay Gundogan, bisognerà solo capire se Tuchel vorrà schierarlo dall'inizio oppure preservarlo per la sfida di Liverpool. Torna anche Ramos nei 18 ed ha chance di giocare dall'inizio. Questo un possibile XI (4-2-3-1): Burki; Piszczek, Papastathopoulos, Hummels, Durm; Weigl, Sahin; Mkhitaryan, Kagawa, Reus; Aubameyang. Sahin da titolare per poi lasciare il posto a Gundogan potrebbe essere un'idea interessante, anche per cambiare ritmo nella ripresa qualora le cose non vadano benissimo.
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domenica 8 novembre 2015
Preview Revierderby 147: BVB-Schalke 04, l'unica vera rivalità
E' arrivato il giorno X, la partita più importante che si giocherà al Westfalenstadion quest'anno e i tifosi contavano i secondi, probabilmente, tanta è l'attesa. Come ogni anno del resto, quando si è in sede di sorteggio dei calendari, ogni tifoso del Borussia Dortmund ed ogni tifoso dello Schalke 04 segna le date dei due Derby. E comincia una settimana di sfottò e di amarcord, che ogni anno possono essere potenzialmente aggiornati da nuovi eventi. Noi, nel nostro piccolo, abbiamo provato a contribuire tramite il nostro account twitter inserendo qualche episodio di puro "godimento" per i tifosi del BVB, sportivo ed extrasportivo.
Perché il Revierderby è differente. Non vale il campionato, perché ad un certo punto bisogna dare un limite alla provincialità, ma è decisamente la partita singola di maggior valore emotivo della stagione tedesca, finale di DFB Pokal a parte. Per noi e per loro, che hanno dimostrato per l'ennesima volta di tenerci al Derby stamattina, in occasione della rifinitura della loro squadra. Anche noi saremmo stati in centinaia ad abbracciare la squadra nel corso dell'allenamento finale se il BVB avesse aperto le porte del centro di allenamento ai tifosi ma quest'anno, per volere di Thomas Tuchel, le sessioni settimanali sono disputate sempre a porte chiuse e lo stesso allenatore ha affermato, in conferenza stampa, di preferire un ambiente più raccolto e che eviti distrazioni ai ragazzi. Scelta decisamente comprensibile, soprattutto se la squadra poi gioca bene ed ottiene risultati.
Non c'è una squadra con la quale ci sia una rivalità maggiore: non il Colonia, non il Bayer Leverkusen, non il Borussia Moenchengladbach e assolutamente non il Bayern Monaco. Lo Schalke 04, unica e sola antagonista, nemica sportiva, rivale. Una rivalità che dura da quasi cento anni, e non poteva far altro che crescere e durare nel tempo, perché Dortmund e Gelsenkirchen sono città operaie, che basano il loro quotidiano quasi esclusivamente sulle attività industriali e come svago hanno solo il calcio, che in Westfalia è una religione. Industrie dove non è raro trovare tifosi del BVB e dello Schalke lavorare insieme e vivere gran parte della loro giornata insieme pensando al lavoro ma, nei tempi morti, discutere di questa azione o di quell'episodio. "Lo Schalke è più forte", "ma il BVB ha vinto di più", "noi siamo sfortunati, al Derby vinceremo noi", "siete inferiori, il Derby è già nostro".
E poi va a finire che in questa mentalità operaia riescono ad essere coinvolti anche i giocatori, che vivono e capiscono l'atmosfera. Giocatori colombiani, coreani, giapponesi, turchi, greci, camerunensi, gabonesi, argentini, brasiliani. La prima cosa che gli viene detta è "va bene tutto ma contro lo Schalke/il BVB dobbiamo vincere". E loro, che non vengono da un altro pianeta ma solo da un altro paese, dove comunque altre rivalità esistono e sono percepite, devono solo riuscire a vivere la città della loro squadra in modo da sentirsi coinvolti. C'è chi riesce e diventa idolo dei tifosi, c'è chi non ci riesce e verrà dimenticato abbastanza in fretta.
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| Il polacco Eusebiusz "Ebi" Smolarek invece non verrà dimenticato. Cittadino onorario di Dortmund. |
Detto questo, abbiamo un campionato tedesco in cui partecipiamo ed in cui siamo secondi. Dietro di noi ieri c'è stata una moria mica da ridere: il Wolfsburg ed il Bayer hanno perso, il Gladbach ha pareggiato, finalmente verrebbe da dire. All'improvviso ci rendiamo conto, oltre dell'Hertha Berlino, che con una vittoria il BVB salire ad otto punti di vantaggio dalla terza. Sono solo 12 giornate, ma il vantaggio non è da buttare, è come quando le formiche conservano il pane per i mesi di letargo, fa tanto comodo avere un vantaggio del genere per tenersi pronti ad un eventuale calo fisico prenatalizio.
Ecco, la partita però andrebbe vinta e, senza ricominciare con la retorica, il Derby non è mai partita facile per la squadra di casa: l'anno scorso tutto regolare, poi se si va a guardare agli anni precedenti almeno una partita ha visto la squadra in trasferta prendere punti, se non vincere. Ed in particolare il BVB in casa ha delle difficoltà ad imporsi recentemente. Dal 2000 in poi il BVB ha vinto solo tre derby in casa e più nel particolare il BVB dal 1998 fino a quel magico 12 maggio 2007 è rimasto a secco al Westfalenstadion contro i minatori. Per cui occhio a pensare che la semplice superiorità tecnica possa bastare per imporsi nel Derby. Ci vuole altro, ci vuole sicuramente tanto sentimento, per portare a casa il duello.
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| Lo scorso febbraio, una delle rare vittorie del BVB negli ultimi Derby casalinghi. Grazie a questi due supereroi. |
Anche se avere una squadra che gioca bene e con i migliori giocatori disponibili aiuta, su questo non c'è dubbio. Il BVB dovrà fare a meno oltre di Sahin e Durm anche di Marco Reus, che ha subito una contrattura nel match di giovedì contro il Qabala e sarà costretto a saltare il Derby, Un vero peccato per Marco, che stava ritrovando il suo livello più alto di gioco riuscendo a rendersi utile alla circolazione di palla ed essendo mortifero in zona gol. E poi proprio lui, nativo di Dortmund e tifoso del BVB. Ad ogni modo Tuchel dovrà fare a meno di lui ma vi sarà indubbiamente un altro titolare, pronto ed agguerrito al posto suo. Potrebbe essere Gonzalo Castro, che nell'ultimo mese ha decisamente ritrovato se stesso riuscendo a dimostrarsi un valido elemento di questa squadra. Potrebbe essere Jonas Hofmann, che ha riposato giovedì. Si vedrà, intanto questa è la nostra probabile formazione (4-1-4-1): Burki; Ginter, Papastathopoulos, Hummels, Schmelzer; Weigl; Castro, Gundogan, Kagawa, Mkhitaryan; Aubameyang.
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| Non sono bastate le preghiere di Marco Reus, lui non sarà della partita oggi. |
Non se la passa meglio lo Schalke a livello di assenze, anche se in realtà i nomi degli indisponibili sono per lo più di rincalzi. Mancherà Johannes Geis tuttavia, e questa è un'assenza importante perché un giocatore del genere a sostituirlo non ce l'ha il buon Andre Breitenreiter, che era riuscito in poco tempo a disciplinare l'ex Mainz anche nella propria metà campo, lui che da regista puro tendeva a non essere incisivo in fase di interdizione. Da capire a questo punto chi potrà giocare in mezo al campo, considerando pure che con l'assenza di Matip si crea un mezzo rebus anche per il nome di colui che dovrà affiancare Benedikt Howedes al centro della difesa. In generale la difesa è il reparto più colpito dagli infortuni visto che anche Uchida e Nastasic sono in infermeria mentre a centrocampo oltre a Geis, che è squalificato, manca anche Marco Hoger. Questa la possibile formazione per lo Schalke (4-4-2): Fahrmann; Caicara, Ayhan, Howedes, Aogo; Sané, Goretzka, Neustadter, Meyer; Di Santo, Huntelaar. Possibilissimo un 4-2-3-1 con Choupo-Moting al posto di un Huntelaar che favorisce meno la manovra rispetto a Franco Di Santo. Attenzione ai contropiedi, come ha fatto notare Tuchel che ha speso parole d'elogio per il 19enne Leroy Sané, convocato in nazionale tedesca dalla DFB prima che Francia o Senegal gli fregassero il giovane prospetto. Ovviamente la squadra è anche capace di creare gioco a difesa schierata, sfruttando le capacità di uso degli spazi di Meyer e Goretzka, oltre che di Di Santo.
Potrebbe non essere una bellissima partita, ma sarà la più bella dell'anno per i tifosi della squadra che la vincerà, su questo non c'è dubbio. Appuntamento alle 15.30 per il Revierderby numero 147.
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giovedì 13 agosto 2015
Bundesliga 2015/2016: preview, parte 4
Quarta parte nonché ultima relativa al resto del campionato della nostra preview stagionale. Si chiude col botto, con tre squadre che hanno vinto almeno un campionato negli ultimi cinquantasette anni e lo Schalke 04.
Schalke 04
Arrivi: Johannes Geis, Franco Di Santo, Junior Caicara, Sascha Riether, Felipe Santana (fine prestito).
Partenze: Jefferson Farfan, Marcel Sobottka, Christian Fuchs, Tranquillo Barnetta, Timon Wellenreuther (prestito), Jan Kirchhoff (fine prestito).
Aspettative: una delle aspettative dovrebbe essere abbassare le aspettative. Detto questo, top 3 in campionato, quarti di finale di EL o meglio e finale di DFB Pokal.
Iniziamo subito con gli acerrimi nemici, lo Schalke 04. Che ha cambiato di nuovo allenatore, passando da Jens Keller a Roberto Di Matteo ad Andre Breitenreiter, 41enne che l'anno scorso non è riuscito a salvare il Paderborn in quello che comunque era un obiettivo complesso da raggiungere vista la qualità della rosa. Quest'anno Breitenreiter ha una squadra di ben altro calibro per le mani, giovane e di talento, da far fruttare. La rosa è stata anche svecchiata con gli addii di Farfan e Barnetta ed al loro posto sono arrivati Johannes Geis (differente da Barnetta, ma serviva un uomo in regia) e Franco Di Santo, per il quale non si è ancora capito se affiancherà Huntelaar in attacco oppure sarà una riserva di lusso,
Lo Schalke in questa estate è anche la squadra delle visite mediche fallite, visto che nell'opera di sfoltimento della rosa rientravano anche le cessioni di Boateng, Sam e Santana ma i tre affari, praticamente già decisi rispettivamente con Sporting Club, Eintracht Francoforte e Colonia, sono saltati all'atto delle visite mediche con i nuovi club, che i tre giocatori non hanno superato. Dunque una grana in più per Horst Heldt, colui che l'anno scorso disse "se il Bayern dovesse avere problemi in campionato, solo noi abbiamo le possibilità per approfittarne" e poi lo Schalke ha chiuso sesto dietro anche all'Augsburg. Situazioni tipiche da Schalke verrebbe da dire, ma alla fine della fiera ciò che conta è il campo ed una rosa di talento, con un allenatore giovane e motivato, può sicuramente fare bene per cui attenzione ai knappen, come sempre.
Stoccarda
Arrivi: Mitchell Langerak, Przemyslaw Tyton, Jan Kliment, Philip Heise, Lukas Rupp, Emiliano Insua.
Partenze: Sven Ulreich, Gotoku Sakai, Sercan Sararer, Mohamed Abdellaoue, Karim Haggui, Konstantin Rausch, Moritz Leitner, Oriol Romeu (ultimi due per fine prestito).
Aspettative: la salvezza prima di tutto, nel tentativo di risalire di nuovo di qualche posizione.
Anni duri per lo Stoccarda, squadra con un certo blasone capace di raggiungere finali europee e con una bacheca nazionale di tutto rispetto. L'anno scorso stavano davvero rischiando di retrocedere, restando all'ultimo posto in classifica per diverse giornate. Poi il crollo del Paderborn unito ad una quadratura trovata fin troppo tardi ha aiutato gli Svevi a conquistare punti importanti ed a restare nel massimo campionato tedesco.
Per questa stagione si è deciso di puntare su un allenatore nuovo, che abbia un minimo di esperienza con l'ambiente: Alex Zorniger è colui che è stato chiamato a guidare lo Stoccarda in una tranquilla stagione. Dopo aver fatto da vice proprio allo Stoccarda ed aver allenato nella vicina Grossaspach, fu chiamato dal RB Lipsia, che aveva intenzione di salire in Bundesliga nella scorsa stagione. Le cose non sono andate proprio così e Zorniger è stato esonerato nello scorso febbraio, dunque è carico per rilanciarsi in una panchina di Bundesliga. La squadra non ha subito grosse modifiche, la più importante è quella nel ruolo di portiere con Ulreich andato via e sostituito da Langerak e Tyton, con il polacco che sembra in pole position per il ruolo da titolare. Per il resto, si spera nella crescita dei giovani come Kostic, Gruezo ed il nuovo acquisto Kliment, magari pronti a sbocciare sotto l'ala protettiva del leader Didavi, il quale porta sempre con se il grosso punto interrogativo legato alla sua condizione fisica. Se il n° 10 dovesse star bene per gran parte della stagione, i biancorossi possono salvarsi tranquillamente.
Werder Brema
Arrivi: Anthony Ujah, Aron Johansson, Ulisses Garcia, Felix Wiedwald, Ludovic Obraniak (fine prestito).
Partenze: Davie Selke, Franco Di Santo, Sebastian Prodl, Luca Caldirola (prestito), Koen Casteels (fine prestito).
Aspettative: salvezza, magari il più tranquilla possibile.
Veniamo al Werder Brema, squadra che l'anno scorso sembrava spacciata salvo poi venir affidata nelle mani di Viktor Skripnik che ha rivoltato la squadra come un calzino portandola non lontana da una qualificazione in Europa League. Un buonissimo girone di ritorno, che però non toglie i punti interrogativi sull'allenatore ucraino, il quale dovrà essere testato sulle 34 giornate più la coppa nazionale.
La squadra è cambiata nettamente in un ruolo, l'attacco. Andati via Selke e Di Santo, sono arrivati Ujah e Johansson. Ok dal punto di vista numerico, ma c'è un problema: né il nigeriano, né lo statunitense hanno la stessa mobilità dei due attaccanti appena andati via e la compatibilità fra due centravanti puri è tutta da testare. Possibile che si alternino nel ruolo da titolare con una seconda punta o dei trequartisti a supportarli, sicuramente sembra improbabile che Ujah e Johansson possano avere successo insieme. Ed è un problema serio, perché il Werder conta molto sulla vena realizzativa dei propri attaccanti vista la difesa non proprio impenetrabile: qualora i due nuovi arrivati non dovessero riuscire a fare clic, la squadra rischia di fare molta fatica.
Wolfsburg
Arrivi: Max Kruse, Francisco Rodriguez, Koen Casteels (fine prestito).
Partenze: Patrick Ochs.
Aspettative: top 3 in campionato, raggiungimento della fase ad eliminazione diretta in Champions League, finale di DFB Pokal.
Buonissimo mercato del Wolfsburg, che non ha fatto nessuna cessione di rilievo migliorando invece nel settore in cui erano meno profondi, ovvero l'attacco togliendo per altro uno come Max Kruse ad una concorrente al secondo posto, il Gladbach. E buonissimo inizio anche di stagione, visto che hanno vestito i panni del BVB e superando il Bayern Monaco nella Superpokal. Una estate iniziata sotto buoni auspici che vuole essere un punto di inizio verso il consolidamento come big tedesca, andando ad affacciarsi nel calcio europeo che conta dopo la bruttissima eliminazione nella scorsa Europa League ad opera del Napoli.
Da qui al 1° settembre c'è solo un dubbio che non lascia tranquilli i tifosi biancoverdi: Kevin DeBruyne resterà con la squadra o andrà via? A questo punto è molto probabile che non venga ceduto e poi il Wolfsburg non ne avrebbe nemmeno il motivo per farlo, ha solidità economica ed ambizione sportiva. Per cui Hecking potrà contare di nuovo sul talento belga che ha fatto rinascere Bas Dost e Lord Bendtner. Attorno a lui vengono attesi ad una conferma Caligiuri e Vieirinha, mentre Max Arnold potrebbe crescere ulteriormente dando ancora più talento e solidità al centrocampo. Una squadra forte, diventata ancora più forte a tal punto che verrebbe da chiedersi: può attaccare il Bayern? La risposta per adesso è no, ma sicuramente la squadra della Volkswagen si sta muovendo nella giusta direzione.
Schalke 04
Arrivi: Johannes Geis, Franco Di Santo, Junior Caicara, Sascha Riether, Felipe Santana (fine prestito).
Partenze: Jefferson Farfan, Marcel Sobottka, Christian Fuchs, Tranquillo Barnetta, Timon Wellenreuther (prestito), Jan Kirchhoff (fine prestito).
Aspettative: una delle aspettative dovrebbe essere abbassare le aspettative. Detto questo, top 3 in campionato, quarti di finale di EL o meglio e finale di DFB Pokal.
Iniziamo subito con gli acerrimi nemici, lo Schalke 04. Che ha cambiato di nuovo allenatore, passando da Jens Keller a Roberto Di Matteo ad Andre Breitenreiter, 41enne che l'anno scorso non è riuscito a salvare il Paderborn in quello che comunque era un obiettivo complesso da raggiungere vista la qualità della rosa. Quest'anno Breitenreiter ha una squadra di ben altro calibro per le mani, giovane e di talento, da far fruttare. La rosa è stata anche svecchiata con gli addii di Farfan e Barnetta ed al loro posto sono arrivati Johannes Geis (differente da Barnetta, ma serviva un uomo in regia) e Franco Di Santo, per il quale non si è ancora capito se affiancherà Huntelaar in attacco oppure sarà una riserva di lusso,
Lo Schalke in questa estate è anche la squadra delle visite mediche fallite, visto che nell'opera di sfoltimento della rosa rientravano anche le cessioni di Boateng, Sam e Santana ma i tre affari, praticamente già decisi rispettivamente con Sporting Club, Eintracht Francoforte e Colonia, sono saltati all'atto delle visite mediche con i nuovi club, che i tre giocatori non hanno superato. Dunque una grana in più per Horst Heldt, colui che l'anno scorso disse "se il Bayern dovesse avere problemi in campionato, solo noi abbiamo le possibilità per approfittarne" e poi lo Schalke ha chiuso sesto dietro anche all'Augsburg. Situazioni tipiche da Schalke verrebbe da dire, ma alla fine della fiera ciò che conta è il campo ed una rosa di talento, con un allenatore giovane e motivato, può sicuramente fare bene per cui attenzione ai knappen, come sempre.
Stoccarda
Arrivi: Mitchell Langerak, Przemyslaw Tyton, Jan Kliment, Philip Heise, Lukas Rupp, Emiliano Insua.
Partenze: Sven Ulreich, Gotoku Sakai, Sercan Sararer, Mohamed Abdellaoue, Karim Haggui, Konstantin Rausch, Moritz Leitner, Oriol Romeu (ultimi due per fine prestito).
Aspettative: la salvezza prima di tutto, nel tentativo di risalire di nuovo di qualche posizione.
Anni duri per lo Stoccarda, squadra con un certo blasone capace di raggiungere finali europee e con una bacheca nazionale di tutto rispetto. L'anno scorso stavano davvero rischiando di retrocedere, restando all'ultimo posto in classifica per diverse giornate. Poi il crollo del Paderborn unito ad una quadratura trovata fin troppo tardi ha aiutato gli Svevi a conquistare punti importanti ed a restare nel massimo campionato tedesco.
Per questa stagione si è deciso di puntare su un allenatore nuovo, che abbia un minimo di esperienza con l'ambiente: Alex Zorniger è colui che è stato chiamato a guidare lo Stoccarda in una tranquilla stagione. Dopo aver fatto da vice proprio allo Stoccarda ed aver allenato nella vicina Grossaspach, fu chiamato dal RB Lipsia, che aveva intenzione di salire in Bundesliga nella scorsa stagione. Le cose non sono andate proprio così e Zorniger è stato esonerato nello scorso febbraio, dunque è carico per rilanciarsi in una panchina di Bundesliga. La squadra non ha subito grosse modifiche, la più importante è quella nel ruolo di portiere con Ulreich andato via e sostituito da Langerak e Tyton, con il polacco che sembra in pole position per il ruolo da titolare. Per il resto, si spera nella crescita dei giovani come Kostic, Gruezo ed il nuovo acquisto Kliment, magari pronti a sbocciare sotto l'ala protettiva del leader Didavi, il quale porta sempre con se il grosso punto interrogativo legato alla sua condizione fisica. Se il n° 10 dovesse star bene per gran parte della stagione, i biancorossi possono salvarsi tranquillamente.
Werder Brema
Arrivi: Anthony Ujah, Aron Johansson, Ulisses Garcia, Felix Wiedwald, Ludovic Obraniak (fine prestito).
Partenze: Davie Selke, Franco Di Santo, Sebastian Prodl, Luca Caldirola (prestito), Koen Casteels (fine prestito).
Aspettative: salvezza, magari il più tranquilla possibile.
Veniamo al Werder Brema, squadra che l'anno scorso sembrava spacciata salvo poi venir affidata nelle mani di Viktor Skripnik che ha rivoltato la squadra come un calzino portandola non lontana da una qualificazione in Europa League. Un buonissimo girone di ritorno, che però non toglie i punti interrogativi sull'allenatore ucraino, il quale dovrà essere testato sulle 34 giornate più la coppa nazionale.
La squadra è cambiata nettamente in un ruolo, l'attacco. Andati via Selke e Di Santo, sono arrivati Ujah e Johansson. Ok dal punto di vista numerico, ma c'è un problema: né il nigeriano, né lo statunitense hanno la stessa mobilità dei due attaccanti appena andati via e la compatibilità fra due centravanti puri è tutta da testare. Possibile che si alternino nel ruolo da titolare con una seconda punta o dei trequartisti a supportarli, sicuramente sembra improbabile che Ujah e Johansson possano avere successo insieme. Ed è un problema serio, perché il Werder conta molto sulla vena realizzativa dei propri attaccanti vista la difesa non proprio impenetrabile: qualora i due nuovi arrivati non dovessero riuscire a fare clic, la squadra rischia di fare molta fatica.
Wolfsburg
Arrivi: Max Kruse, Francisco Rodriguez, Koen Casteels (fine prestito).
Partenze: Patrick Ochs.
Aspettative: top 3 in campionato, raggiungimento della fase ad eliminazione diretta in Champions League, finale di DFB Pokal.
Buonissimo mercato del Wolfsburg, che non ha fatto nessuna cessione di rilievo migliorando invece nel settore in cui erano meno profondi, ovvero l'attacco togliendo per altro uno come Max Kruse ad una concorrente al secondo posto, il Gladbach. E buonissimo inizio anche di stagione, visto che hanno vestito i panni del BVB e superando il Bayern Monaco nella Superpokal. Una estate iniziata sotto buoni auspici che vuole essere un punto di inizio verso il consolidamento come big tedesca, andando ad affacciarsi nel calcio europeo che conta dopo la bruttissima eliminazione nella scorsa Europa League ad opera del Napoli.
Da qui al 1° settembre c'è solo un dubbio che non lascia tranquilli i tifosi biancoverdi: Kevin DeBruyne resterà con la squadra o andrà via? A questo punto è molto probabile che non venga ceduto e poi il Wolfsburg non ne avrebbe nemmeno il motivo per farlo, ha solidità economica ed ambizione sportiva. Per cui Hecking potrà contare di nuovo sul talento belga che ha fatto rinascere Bas Dost e Lord Bendtner. Attorno a lui vengono attesi ad una conferma Caligiuri e Vieirinha, mentre Max Arnold potrebbe crescere ulteriormente dando ancora più talento e solidità al centrocampo. Una squadra forte, diventata ancora più forte a tal punto che verrebbe da chiedersi: può attaccare il Bayern? La risposta per adesso è no, ma sicuramente la squadra della Volkswagen si sta muovendo nella giusta direzione.
sabato 28 febbraio 2015
Recap Revierderby #146: 3-0
E' la vittoria numero 4 in fila in campionato, quella che potrebbe farci allontanare definitivamente dalla zona retrocessione. Ed è la prima cosa che conta. Però, in un recap a caldo, consentiteci di avere ancora il sorriso a 32 denti per la prestazione di oggi. Si diceva, quale miglior stimolo dello Schalke per affrontare la partita di oggi? Ed infatti, abbiamo visto il miglior BVB della stagione. Risultato che sarebbe pure stretto, forse. Il che la dice lunga considerato che si è vinto per 3-0.
Formazioni sulla carta non sorprendenti ma i recuperi di Subotic e Kagawa da una parte e di Huntelaar dall'altra sono stati più veloci del previsto, chiaramente incentivati anche dall'importanza del match.
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| Aubatmanyang e Reubin, i supereroi del BVB. |
E' uno Schalke pimpante nei primi minuti di gioco ma non è da meno il BVB che va subito vicino al gol con Aubameyang che spreca da pochi passi una buona intuizione di Kagawa tirando addosso a Wellenreuther. Due squadre col sangue agli occhi, ritmo infernale ed ovviamente le occasioni fioccano come al settimo minuto quando Boateng, ex di giornata, tenta una soluzione in acrobazia che va fuori di poco. Dall'altra parte ancora Aubameyang, in situazione però più complessa, non sfrutta un errore di posizione di Wellenreuther guadagnando solo un calcio d'angolo. Dopo il primo quarto d'ora in cui sono venute le palpitazioni anche agli spettatori della partita, il match perde leggermente smalto ma resta comunque molto intenso e prima Reus, poi Kagawa vanno vicini al vantaggio.
Si arriva nella seconda parte del tempo e la musica non cambia, anzi aumenta di volume. Nel giro di un minuto, Aubameyang riceve davanti alla porta ed a portiere battuto si fa respingere il tiro da Nastasic, poi Reus tira un diagonale deviato dal portiere avversario in angolo e sul corner successivo Sahin di testa colpisce forte ma centrale. Si fa vedere in attacco anche lo Schalke, dopo un periodo di silenzio offensivo, ma dura poco perché il BVB torna di nuovo all'attacco con Reus, che su situazione di calcio d'angolo prende una traversa clamorosa tirando a botta sicura dal limite dell'area. Lo stesso Reus, un minuto dopo, riceve al limite dell'area e dopo averne dribblati un paio tira sul primo palo, mancando la porta di pochissimo. Con la mole di occasioni che ha prodotto il BVB, due o tre gol erano pienamente da mettere in conto ed invece il punteggio resta sullo 0-0 e così finisce il primo tempo.
I secondi 45 minuti di gioco iniziano sempre con il BVB ed in particolare Marco Reus protagonisti, altre due conclusioni verso la porta del nostro numero 11, deviate dalla difesa o da Wellenreuther. Ci prova pure Gundogan dalla distanza, ma la palla va fuori. Si sveglia anche Mkhitaryan dopo aver sonnecchiato in campo per un'ora, ma nemmeno a lui va bene, lo Schalke la scampa ancora. E la partita arriva, stancamente, fino alla mezz'ora della ripresa senza che cambi molto. Il BVB non cambia nemmeno negli uomini fino a quel momento ,quando entra Blaszczykowski al posto di un buon Kagawa. Kagawa che aveva anche giocato bene, però con la sua uscita la partita prende definitivamente una direzione.
Al 76° arriva l'1-0, con un passaggio filtrante di Mkhitaryan per Aubameyang che vince un contrasto fisico e poi appoggia in rete il gol del vantaggio. Per l'occasione Aubameyang veste la maschera di Batman, affiancato dal fido Robin, Marco Reus. E poi passano due minuti e su un contropiede Gundogan la mette al centro e lui, Henrikh Mkhitaryan, il peggior giocatore della squadra in questa partita e nella stagione, realizza il gol del 2-0 per la gioia del ragazzo, dei suoi compagni e dei tifosi di questa squadra. Segnare il primo gol in stagione nel Derby, in questa situazione di classifica? Significa fare la storia del club.
Finita? Nein! Un regalo arriva da Timon Wellenreuther che dimentica, probabilmente, di avere il pallone tra i piedi e se lo fa soffiare da un Marco Reus che non vedeva l'ora di segnare il suo primo gol nel Derby sotto la SudTribune. Non è un grande gesto tecnico appoggiare a porta vuota da 5 metri, ma vale comunque il 3-0.
Ci sarebbe voglia anche di dare allo Schalke il gol numero 04, ma basta anche così. Dopo una partita dominata in lungo ed in largo, il BVB vince meritatamente il RevierDerby 146.
Preview Revierderby #146, la partita della stagione
Chi vi scrive non è un amante di quella retorica che crede nelle vittorie più o meno importanti, ogni vittoria vale tre punti, ogni sconfitta ne vale zero, non si va oltre questo. Ma nel processo di raggiungimento di un obiettivo, gli stimoli sono oltremodo importanti e quale miglior stimolo prima di una partita quale quello di affrontare la rivale di sempre? Per cui ci sono tutti gli elementi per affrontare la ventitreesima giornata di campionato nel migliore dei modi.
E non pensiate che al giorno d'oggi non venga compreso il valore del Revierderby dai giocatori: nel BVB buona parte della squadra ha esperienza in questo genere di partite, per quello che conta. Ad esempio, Weidenfeller oggi raggiungerà Michael Zorc quale giocatore con più derby giocati con la maglia del BVB. E poi la linea difensiva che è la stessa da anni, si conosce e conosce l'ambiente e l'avversario. Reus e Grosskreutz sono di Dortmund, tifosi del BVB apparentemente. E anche i nuovi e gli stranieri hanno giocato qualche derby in carriera, volete che non sappiano l'atmosfera che si percepisce in queste partite?
Occhio però a non considerare la potenziale altra faccia della medaglia, perché il discorso che facciamo per il BVB vale anche per lo Schalke 04, che a sua volta viene da una partita persa in Champions League (non che ci fossero molte attese su un risultato differente) contro il Real Madrid e quindi vuole tornare al successo ed in più ha una squadra giovane, atletica e talentuosa che può mettere in difficoltà tante compagini sulla singola partita. E' uno Schalke sempre pericoloso, che recentemente ha fatto risultato al Westfalenstadion e che non mancherà di provarci di nuovo dalle 15.30. L'allenatore, Roberto Di Matteo, ha paragonato questa rivalità a quella tra Roma e Lazio e lui, ex aquilotto, ha dichiarato di percepire quest'atmosfera senza timore. Vedremo come schiererà la sua squadra, che ha perso di nuovo Huntelaar per infortunio ma potrà contare sulla freschezza e la voglia di emergere di Felix Platte, apparentemente considerato da Di Matteo come titolare nel ruolo di centravanti in contumacia dell'olandese. Vicino a lui Eric-Maxim Choupo-Moting, che tanto male ha fatto al BVB nella partita di andata, nel 3-5-2 che a volte muta in un 4-1-4-1 utilizzato dal tecnico italiano. L'undici iniziale potrebbe essere questo: Wellenreuther; Uchida, Matip, Howedes, Fuchs; Neustaedter; Barnetta, Hoger, Meyer, Choupo-Moting; Platte. Possibilità anche discrete di vedere una difesa a tre con Nastasic impiegato insieme a Matip e Howedes, in più Boateng potrebbe partire dall'inizio al posto di Meyer, che Di Matteo non sembra voler responsabilizzare così presto.
Per quel che riguarda il BVB, l'infortunio di Piszczek e l'influenza di Subotic sembra poter mettere a soqquadro la difesa, in più anche Kampl e Kagawa sono in forte dubbio. Verrà convocato nei 18 per la prima volta il giovane Jeremy Dudziak, che però molto difficilmente partirà dall'inizio. I titolari dovrebbero essere questi: Weidenfeller; Grosskreutz, Papastathopoulos, Hummels, Schmelzer; Sahin, Gundogan; Aubameyang, Mkhitaryan, Reus, Immobile. A meno di recuperi di Kampl o Kagawa, ci si può inventare poco altro davanti, anche perché Ramos non è stato convocato. Non è completamente da escludere un utilizzo di Gundogan da trequartista con Sven Bender ad affiancare Sahin per un centrocampo tutta corsa.
lunedì 29 settembre 2014
Schalke 04-BVB: le pagelle
Una sconfitta brutta perché avvenuta nel Derby, ma in buona sostanza non la peggior partita stagionale per il BVB. Tuttavia ci saranno dei voti molto negativi, giocoforza.
Roman Weidenfeller: 6,5
Incolpevole sui due gol, ottimo in almeno due occasioni e capace dunque di rendere il passivo meno pesante.
Lukasz Piszczek: 6+
Niente errori difensivi, contiene abbastanza bene Aogo mentre ha più difficoltà con lo scatenato Choupo-Moting di sabato. Offre un gran numero di scatti, si rende anche pericoloso in zona offensiva. Si potrebbe dire che sia la miglior partita della sua stagione finora.
Neven Subotic: 5,5
Pur non commettendo alcun errore grave, soffre molto Huntelaar e Meyer risultando poco efficace sui contrasti e nei duelli aerei. Non ancora al top della forma, sperando ci entri al più presto.
Mats Hummels: 5-
Qualche lampo qua e la, per il resto una delle peggiori partite della sua carriera. Commette un errore che poteva essere gravissimo già ad inizio partita, poi si perde Matip in occasione dell'1-0, in più fuori tempo in molte altre occasioni. Se questo è Hummels, meglio aspettare che torni al top, dato che almeno in difesa le opzioni di riserva ci sono. Esce all'80° per Sokratis Papastathopoulos: s.v. anche se entra con lo spirito giusto in un periodo della partita dove comunque il BVB era tutto all'attacco.
Erik Durm: 6+
Dalla sua fascia zero pericoli offensivi, considerando anche che Clemens era adattato lì. Davanti tuttavia si vede abbastanza poco, ma nel complesso una partita più che accettabile visti gli standard di questo inizio stagione.
Matthias Ginter: 5
Ricordiamoci che questo era il Derby e che il ragazzo ha vent'anni e gioca difensore centrale, di solito. Per cui le sue prestazioni oscillano tra il buono ed il negativo quando viene piazzato a centrocampo. Sabato la lancetta era nel versante negativo.
Sven Bender: 5,5
Offre la solità prova di grande quantità (per l'ennesima volta è colui che ha percorso la distanza maggiore in partita) ma, in termini di duello individuale, le prende da Neustaedter. Lo Schalke ha fatto poco possesso ma a centrocampo è riuscito sempre a fare trama e questo non dovrebbe succedere con Bender in campo.
Kevin Grosskreutz: 5
La peggior partita di Grosskreutz con le scarpe tutte nere. Anzi, la peggior partita di Grosskreutz in generale quest'anno. Mai uno spunto, sempre bloccato da Uchida, poca collaborazione con Durm. Anche poca corsa per i suoi standard. Male. Al suo posto entra al 69° Milos Jojic: 5. Entra nel match sbagliando due passaggi, nel complesso arriva pochissimo dai suoi piedi negli ultimi venti minuti.
Pierre Emerick Aubameyang: 6,5
Il migliore in campo dei nostri. Sfrutta molto bene la sua accerelazione contro la statica difesa dei Knappen, è il primo a rendersi pericoloso verso Fahrmann e segna il gol della speranza. Purtroppo non basterà, ma il suo contributo è nel complesso buono.
Adrian Ramos: 5+
A malincuore. Su un piatto della bilancia c'è il cuore, l'assist per Aubameyang e i diversi palloni recuperati, sull'altro piatto l'errore grave in occasione del 2-0 e l'imbarazzo sotto porta. Pesa di più quest'ultimo piatto, da qui il voto negativo.
Ciro Immobile: 5,5
Si vede poco, ma va vicino al gol nella ripresa, con un tiro insidioso che forse avrebbe trovato la porta contro altri portieri. Ovviamente nel primo tempo si vede poco visot il dominio dello Schalke, ma in definitiva non gioca male. Tuttavia è il primo ad essere sacrificato da Klopp che al 57° fa entrare al suo posto Shinji Kagawa: 6. Entra nel momento in cui il BVB era col baricentro molto in avanti e lui avrebbe dovuto fare di più. Riesce comunque a mettere davanti alla porta Ramos in due occasioni che andavano sfruttate dal colombiano.
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| Klopp status: non riesco a guardare altro che i lacci delle scarpe |
Roman Weidenfeller: 6,5
Incolpevole sui due gol, ottimo in almeno due occasioni e capace dunque di rendere il passivo meno pesante.
Lukasz Piszczek: 6+
Niente errori difensivi, contiene abbastanza bene Aogo mentre ha più difficoltà con lo scatenato Choupo-Moting di sabato. Offre un gran numero di scatti, si rende anche pericoloso in zona offensiva. Si potrebbe dire che sia la miglior partita della sua stagione finora.
Neven Subotic: 5,5
Pur non commettendo alcun errore grave, soffre molto Huntelaar e Meyer risultando poco efficace sui contrasti e nei duelli aerei. Non ancora al top della forma, sperando ci entri al più presto.
Mats Hummels: 5-
Qualche lampo qua e la, per il resto una delle peggiori partite della sua carriera. Commette un errore che poteva essere gravissimo già ad inizio partita, poi si perde Matip in occasione dell'1-0, in più fuori tempo in molte altre occasioni. Se questo è Hummels, meglio aspettare che torni al top, dato che almeno in difesa le opzioni di riserva ci sono. Esce all'80° per Sokratis Papastathopoulos: s.v. anche se entra con lo spirito giusto in un periodo della partita dove comunque il BVB era tutto all'attacco.
Erik Durm: 6+
Dalla sua fascia zero pericoli offensivi, considerando anche che Clemens era adattato lì. Davanti tuttavia si vede abbastanza poco, ma nel complesso una partita più che accettabile visti gli standard di questo inizio stagione.
Matthias Ginter: 5
Ricordiamoci che questo era il Derby e che il ragazzo ha vent'anni e gioca difensore centrale, di solito. Per cui le sue prestazioni oscillano tra il buono ed il negativo quando viene piazzato a centrocampo. Sabato la lancetta era nel versante negativo.
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| Oggi prestazione pessima per Ginter ma il nostro è un 5 di incoraggiamento perché le potenzialità ci sono. |
Sven Bender: 5,5
Offre la solità prova di grande quantità (per l'ennesima volta è colui che ha percorso la distanza maggiore in partita) ma, in termini di duello individuale, le prende da Neustaedter. Lo Schalke ha fatto poco possesso ma a centrocampo è riuscito sempre a fare trama e questo non dovrebbe succedere con Bender in campo.
Kevin Grosskreutz: 5
La peggior partita di Grosskreutz con le scarpe tutte nere. Anzi, la peggior partita di Grosskreutz in generale quest'anno. Mai uno spunto, sempre bloccato da Uchida, poca collaborazione con Durm. Anche poca corsa per i suoi standard. Male. Al suo posto entra al 69° Milos Jojic: 5. Entra nel match sbagliando due passaggi, nel complesso arriva pochissimo dai suoi piedi negli ultimi venti minuti.
Pierre Emerick Aubameyang: 6,5
Il migliore in campo dei nostri. Sfrutta molto bene la sua accerelazione contro la statica difesa dei Knappen, è il primo a rendersi pericoloso verso Fahrmann e segna il gol della speranza. Purtroppo non basterà, ma il suo contributo è nel complesso buono.
Adrian Ramos: 5+
A malincuore. Su un piatto della bilancia c'è il cuore, l'assist per Aubameyang e i diversi palloni recuperati, sull'altro piatto l'errore grave in occasione del 2-0 e l'imbarazzo sotto porta. Pesa di più quest'ultimo piatto, da qui il voto negativo.
Ciro Immobile: 5,5
Si vede poco, ma va vicino al gol nella ripresa, con un tiro insidioso che forse avrebbe trovato la porta contro altri portieri. Ovviamente nel primo tempo si vede poco visot il dominio dello Schalke, ma in definitiva non gioca male. Tuttavia è il primo ad essere sacrificato da Klopp che al 57° fa entrare al suo posto Shinji Kagawa: 6. Entra nel momento in cui il BVB era col baricentro molto in avanti e lui avrebbe dovuto fare di più. Riesce comunque a mettere davanti alla porta Ramos in due occasioni che andavano sfruttate dal colombiano.
sabato 27 settembre 2014
Recap 6^ giornata 2014/2015: Schalke 04-BVB 2-1
Il BVB si presenta sul prato della Veltins Arena con una formazione che presenta molti punti interrogativi. Innanzitutto il ritorno di Hummels, acclamato da molti, ma con una condizione fisica ancora da valutare. In più, Ginter in mediana ed Aubameyang più largo ed arretrato mentre Ramos ed Immobile giocano davanti in quello che apparentemente si prefigura essere un 4-4-2.
La partita inizia con oltre 5 minuti di studio, poi Aubameyangprova la prima conclusione in porta del match, che però non reca problemi a Ralf Fahrmann. Da qui in poi inizierà un quarto d'ora pessimo per i gialloneri, con lo Schalke che marca in due occasioni, entrambe derivanti da palle inattive: l'1-0 arriva al decimo con un calcio d'angolo battuto da Aogo, errore sesquipedale di Hummels in marcatura e Matip, solo, di testa la mette in rete. Il 2-0 viene segnato al 23°, su sviluppi di un calcio d'angolo Ramos ha la possibilità di rinviare ma svirgola e serve praticamente Huntelaar. Il tiro dell'olandese viene contrastato ma sul pallone vagante arriva Eric Maxim Choupo-Moting che piazza in rete il raddoppio.
La partita però si riapre subito: venticinquesimo minuto di gioco, Ramos parte in contropiede, il cross basso arriva ad Aubameyang che in diagonale spiazza Fahrmann per il 2-1. Sarà in buona sostanza l'ultima vera azione pericolosa del primo tempo, con le due squadre che prendono le misure l'una verso l'altra in maniera definitiva. Solo Piszczek, prima con un cross pericoloso ma deviato e poi con un tiro da lontano, vivacizza la seconda parte del tempo ma si va all'intervallo sul 2-1 per i minatori.
Nella ripresa il BVB è decisamente più propositivo, va prima alla conclusione con Immobile, salvata in angolo da Fahrmann con un'ottima parata, e poi con Ginter, che però vede la sua conclusione deviata in angolo. Entra Kagawa per Immobile per dare più fantasia al gioco ed un raccordo tra ali e centravanti. Aubameyang su punizione impegna ancora il bravo portiere dello Schalke. Al 65° episodio controverso, Aubameyang recupera il pallone da Uchida, serve Ramos che viene sgambettato da Matip al limite dell'area di rigore. Per l'arbitro Gagelmann è tutto regolare ma i replay mostrano un evidente contatto tra i due.
Al 75° una punizione di Jojic pesca Subotic che prova a colpire di testa ma Fahrmann, pur uscendo male, salva la situazione. E' assedio BVB: tiro di Ginter ancora, deviato fuori da Ramos, poi colpo di testa di Jojic. All'80° fuori Hummels, peggiore in campo, per Sokratis ed il dubbio è che possa esserci qualche nuovo problema fisico per il capitano. Lo Schalke difende bene, tant'è vero che sono diverse le conclusioni da lontano, ma Kagawa con un lampo di tecnica riesce comunque a mettere Ramos a tu per tu con Fahrmann, che però anticipa il colombiano e conquista il pallone. Negli ultimi minuti il BVB perde anche un po' di lucidità esponendosi al contropiede dello Schalke. L'ultimo tentativo è un cross di Ramos, parato da Fahrmann. Finisce dunque 2-1, le difficoltà del BVB continuano ed ora è a centro classifica.
Qualche numero sulla partita di oggi:
- Con la vittoria di oggi, lo Schalke 04 allarga il suo vantaggio nel tabellino del Revierderby: 57 vittorie per i biancoblu a fronte delle 48 giallonere, con 38 pareggi.
- Adrian Ramos probabilmente odia lo Schalke. Sette partite giocate contro i minatori, sette sconfitte. In più, oggi l'errore decisivo ai fini del risultato.
- It's time for Africa: le tre reti segnate da altrettanti giocatori africani (Matip e Choupo-Moting camerunensi, Aubameyang gabonese).
- Dopo la sesta giornata del campionato 2011/2012, il BVB aveva 7 punti. Quelli che ha ora, in buona sostanza. Alla fine di quel campionato, il BVB si piazzò primo con il record di punti (poi battuto dal Bayern). Per cui, la strada è ancora lunga. Di certo preoccupano tanto i due gol presi a partita.
domenica 17 agosto 2014
Bundesliga 2014/2015: Preview, parte 5
Siamo giunti alla conclusione del nostro viaggio tra le altre diciassette squadre che comporranno la prossima Bundesliga, giusto in tempo per l'inizio del campionato. L'ordine alfabetico ci permette di chiudere col botto, con 4 squadre che negli ultimi 10 anni hanno vinto il Meisterschale.
Ah, come dite? Lo Schalke non lo vince dal 1958? Eh, sì. Che bello.
Schalke 04
Arrivi: Sidney Sam, Denis Aogo, Fabian Giefer, Eric Maxim Choupo-Moting, Tranquillo Barnetta (fine prestito).
Partenze: Adam Szalai, Lars Unnerstall, Timo Hildebrand, Tim Hoogland, Anthony Annan, Kyriakos Papadopoulos (prestito).
Aspettative: top 3, arrivare agli ottavi di Champions League, vittoria o almeno finale in DFB Pokal. Ah, finire davanti al BVB.
Ah, gli odiosi rivali. Lo Schalke 04 che riceve sempre delle succose sponsorizzazioni (Gazprom, per fare un esempio) ma si lamenta di non avere i soldi per competere con le grandi. Però questa è anche la squadra con il miglior settore giovanile in Germania, insieme al Wolfsburg, ed ogni stagione potrebbe essere quella buona per iniziare un ciclo di ottimi risultati. Draxler, Meyer, Goretzka, Kolasinac, la linea giovane è ben presente. In più altri giovani potrebbero aggiungersi in questa stagione come il trequartista Sané, i difensori Friedrich e Itter o la quotata punta centrale Avdijaj.
Va detto però che se non c'è un supporto di ottimi giocatori è molto raro vincere con una base proveniente solo dal vivaio, lo stesso BVB dal 2010 al 2012 aveva calciatori come Kagawa, Barrios, Piszczek, Subotic e Lewandowski. Ed in questo senso la campagna acquisti dello Schalke ha mostrato un certo immobilismo. Nessuna cessione di grande livello, vero, ma la perdita di un attaccante centrale come Szalai non è stata sostituita a dovere considerando che Sam e Choupo-Moting sono due attaccanti esterni, al massimo seconde punte. E' vero che c'è Huntelaar da centravanti, ma sulle tre competizioni è dura che l'olandese possa reggere il carico di 50 partite mantenendo la stessa lucidità psicofisica. Senza contare che hanno ceduto in prestito Papadopoulos, ora sano, ad una concorrente per i primi tre posti in campionato come il Bayer Leverkusen.
Però, a quanto pare, c'è fiducia nell'ambiente blauweiss. Anzi, il direttore sportivo Horst Heidt ha detto che se il Bayern Monaco dovesse fare un passo falso in campionato, lo Schalke non potrà perdere l'occasione di arrivare davanti ai bavaresi, perché sono loro i principali avversari. Se lo dicono loro.
Stoccarda
Arrivi: Daniel Ginczek, Filip Kostic, Adam Hlousek, Oriol Romeu (prestito), Raphael Holzhauser, William Kvist (ultimi due per fine prestito).
Partenze: Rani Khedira, Arthur Boka, Ibrahima Traore, Cacau.
Aspettative: brutto dirlo ma devono pensare prima di tutto a salvarsi, poi eventualmente pensare di salire in classifica.
Dallo Schalke ad una compagine se vogliamo con maggior blasone e tradizione ma minore qualità nel presente, ovvero lo Stoccarda. La squadra proveniente dal Baden-Wurttenberg sta vivendo un periodo decisamente negativo, fatto di poche soddisfazioni e tante delusioni, ultima delle quali l'eliminazione al primo turno di DFB Pokal arrivata ieri contro il Bochum. Certamente c'è l'intenzione di risollevarsi e va detto che la base di talento non manca: Antonio Rudiger è atteso ad una breakout season, così come Timo Werner che deve confermarsi dopo una prima stagione tutto sommato positiva per un minorenne. Attenzione a Carlos Gruezo, ecuadoregno classe 1995 capace di poter giocare sia in mezzo al campo che sulle fasce additato da molti come possibile sorpresa del prossimo campionato.
Anche la campagna acquisti è stata solida: c'era da sostituire Ibrahima Traore andato via a parametro zero ed è stato acquistato dal Groningen Filip Kostic, ala serba a sua volta con potenziale inespresso. Il centrocampo è foltissimo e Huub Stevens, allenatore confermato dopo aver portato gli svevi alla salvezza la scorsa stagione, avrà l'imbarazzo della scelta con le aggiunte di Romeu e i ritorni dal prestito di Kvist e del giovane Holzhauser, oltre al "nostro" Moritz Leitner. Davanti cambia poco con il talento di Maxim ed il ritrovato Didavi che potranno sostenere le punte Ibisevic ed Harnik. Attenzione a Daniel Ginczek, altro ex prodotto del BVB atteso ad una stagione di riscatto.
Werder Brema
Arrivi: Fin Bartels, Izet Hajrovic, Alejandro Galvez.
Partenze: Mehmet Ekici, Aaron Hunt, Lukas Schmitz, Aleksandar Stevanovic, Sebastian Mielitz, Aleksandar Ignjovski.
Aspettative: salvezza, magari tranquilla. Effettuare qualche scalpo grosso sulle partite singole magari, tra campionato e coppa nazionale.
Squadra che personalmente è difficile da decifrare: ha avuto un mercato non proprio scintillante in entrata ma nemmeno tanto pessimo in uscita, dove Ignjovski trovava poco spazio ed Hunt, pezzo pregiato perso, sostituito dal bosniaco Hajrovic, fantasista di talento ma con makeup (quindi fattore caratteriale) ancora da forgiare. La squadra dunque resta per grossa parte quella dell'anno scorso, che già si era largamente salvata dopo un periodo di difficoltà appena successivo alla pausa invernale. Da vedere se questa squadra abbia effettivamente ulteriore margine di miglioramento: preoccupa abbastanza la difesa, dove Luca Calidora dovrebbe far coppia con il neo acquisto Alejandro Galvez, arrivato a sostituire il mediore Assani Lukimya. Nella trequarti Robin Dutt potrà fare affidamento, oltre al già citato Hajrovic, anche su Levent Aycicek, ex grande talento nelle giovanili che poi non ha proseguito al meglio la sua crescita ma in cui a Brema credono ancora parecchio. Ed a proposito di ragazzi che godono di grande fiducia, questa potrebbe essere la stagione dell'esplosione per Davie Selke, centravanti vecchio stile dotato anche di discrete doti tecniche e tattiche che ai recenti Europei U19 ha fatto le onde, conquistando il titolo di capocannoniere per la sua Germania.
Dunque base che resta la stessa, inserimento di talento giovane, bisognerà mischiare tutto in modo da rendere il Werder una squadra dal 8°/10° posto, mission realizzabile ma non per questo scontata. Sicuramente non neghiamo che con l'amalgama si possa crescere anche nei risultati, ma bisognerà vedere se poi uscirà fuori un gioco di buona qualità, cosa che è mancata al Werder nella scorsa stagione.
Wolfsburg
Arrivi: Sebastian Jung, Aaron Hunt, Mateusz Klich, Nicklas Bendtner, Joshua Guilavogui (prestito), Fagner, Ibrahima Sissoko (ultimi due per fine prestito).
Partenze: Stefan Kutschke.
Aspettative: Qualificarsi per le Coppe Europee provando a finire nelle prime 3. Avanzare oltre la fase a gironi in Europa League e raggiungere la finale in DFB Pokal.
Ultima squadra da esaminare, sicuramente una delle più interessanti se non la più interessante. Il Wolfsburg è una compagine che dopo aver vinto il titolo nella stagione 2008/2009 ha rischiato anche di retrocedere, con basso seguito di pubblico ed una idea a lungo termine che appariva inconsistente. Poi d'improvviso l'idea di voler spendere, anche sfruttando il capitale arrivato con la cessione di Mandzukic ed il 5° posto della scorsa stagione. In più avrebbero uno dei settori giovanili più profondi in Germania, peccato che abbiano ceduto Julian Brandt al Bayer Leverkusen e Federico Palacios Martinez, punta da 29 gol in 14 partite nel campionato U19 (sì, avete letto bene) al RB Lipsia in gennaio. In più, un altro giovane interessante come Philipp Muller preso dall'Amburgo. In realtà è possibile che il Wolfsburg abbia fatto altre valutazioni sui suoi talenti, tant'è vero che abbiano deciso di puntare su Maximilian Arnold, atteso all'esplosione definitiva quest'anno, e firmando con contratti da professionista tre giovani della già citata squadra U19, il difensore centrale Moritz Sprenger, il mediano Paul Seguin ed il centravanti polacco Oskar Zawada, di cui si parla molto bene e che potremo vedere di tanto in tanto nella prima squadra in questa prossima stagione.
Il mercato, anzi la conduzione delle trattative è un punto dolente: non se la prenda nessuno, ma nella ricerca di un centravanti sono sembrati molto simili ad una squadra di Serie A, con obiettivi man mano sempre di minor livello e mai firmati. Si è passato da Mandzukic a Lukaku a Morata a Destro, poi addirittura Torres ed alla fine hanno firmato Nicklas Bendtner, centravanti danese che sembra più interessato alla vita notturna che a quella da professionista, con i suoi arresti e le sue foto particolari sui social network. Il resto della sessione estiva però è andato bene: preso Hunt, che da profondità al ruolo di trequartista, preso Jung per la fascia destra, Guilavogui e Sissoko invece sono due ottime addizioni per il centrocampo. Una sola vera cessione e di un calciatore che è stato per gran parte dell'anno nella squadra B in Regionalliga. Quindi il Wolfsburg si è rinforzato e punterà alle prime tre posizioni per riassaporare l'aria della Champions League. Sono anche loro nel mix e guai a sottovalutarli.
Ah, come dite? Lo Schalke non lo vince dal 1958? Eh, sì. Che bello.
Schalke 04
Arrivi: Sidney Sam, Denis Aogo, Fabian Giefer, Eric Maxim Choupo-Moting, Tranquillo Barnetta (fine prestito).
Partenze: Adam Szalai, Lars Unnerstall, Timo Hildebrand, Tim Hoogland, Anthony Annan, Kyriakos Papadopoulos (prestito).
Aspettative: top 3, arrivare agli ottavi di Champions League, vittoria o almeno finale in DFB Pokal. Ah, finire davanti al BVB.
Ah, gli odiosi rivali. Lo Schalke 04 che riceve sempre delle succose sponsorizzazioni (Gazprom, per fare un esempio) ma si lamenta di non avere i soldi per competere con le grandi. Però questa è anche la squadra con il miglior settore giovanile in Germania, insieme al Wolfsburg, ed ogni stagione potrebbe essere quella buona per iniziare un ciclo di ottimi risultati. Draxler, Meyer, Goretzka, Kolasinac, la linea giovane è ben presente. In più altri giovani potrebbero aggiungersi in questa stagione come il trequartista Sané, i difensori Friedrich e Itter o la quotata punta centrale Avdijaj.
Va detto però che se non c'è un supporto di ottimi giocatori è molto raro vincere con una base proveniente solo dal vivaio, lo stesso BVB dal 2010 al 2012 aveva calciatori come Kagawa, Barrios, Piszczek, Subotic e Lewandowski. Ed in questo senso la campagna acquisti dello Schalke ha mostrato un certo immobilismo. Nessuna cessione di grande livello, vero, ma la perdita di un attaccante centrale come Szalai non è stata sostituita a dovere considerando che Sam e Choupo-Moting sono due attaccanti esterni, al massimo seconde punte. E' vero che c'è Huntelaar da centravanti, ma sulle tre competizioni è dura che l'olandese possa reggere il carico di 50 partite mantenendo la stessa lucidità psicofisica. Senza contare che hanno ceduto in prestito Papadopoulos, ora sano, ad una concorrente per i primi tre posti in campionato come il Bayer Leverkusen.
Però, a quanto pare, c'è fiducia nell'ambiente blauweiss. Anzi, il direttore sportivo Horst Heidt ha detto che se il Bayern Monaco dovesse fare un passo falso in campionato, lo Schalke non potrà perdere l'occasione di arrivare davanti ai bavaresi, perché sono loro i principali avversari. Se lo dicono loro.
Stoccarda
Arrivi: Daniel Ginczek, Filip Kostic, Adam Hlousek, Oriol Romeu (prestito), Raphael Holzhauser, William Kvist (ultimi due per fine prestito).
Partenze: Rani Khedira, Arthur Boka, Ibrahima Traore, Cacau.
Aspettative: brutto dirlo ma devono pensare prima di tutto a salvarsi, poi eventualmente pensare di salire in classifica.
Dallo Schalke ad una compagine se vogliamo con maggior blasone e tradizione ma minore qualità nel presente, ovvero lo Stoccarda. La squadra proveniente dal Baden-Wurttenberg sta vivendo un periodo decisamente negativo, fatto di poche soddisfazioni e tante delusioni, ultima delle quali l'eliminazione al primo turno di DFB Pokal arrivata ieri contro il Bochum. Certamente c'è l'intenzione di risollevarsi e va detto che la base di talento non manca: Antonio Rudiger è atteso ad una breakout season, così come Timo Werner che deve confermarsi dopo una prima stagione tutto sommato positiva per un minorenne. Attenzione a Carlos Gruezo, ecuadoregno classe 1995 capace di poter giocare sia in mezzo al campo che sulle fasce additato da molti come possibile sorpresa del prossimo campionato.
Anche la campagna acquisti è stata solida: c'era da sostituire Ibrahima Traore andato via a parametro zero ed è stato acquistato dal Groningen Filip Kostic, ala serba a sua volta con potenziale inespresso. Il centrocampo è foltissimo e Huub Stevens, allenatore confermato dopo aver portato gli svevi alla salvezza la scorsa stagione, avrà l'imbarazzo della scelta con le aggiunte di Romeu e i ritorni dal prestito di Kvist e del giovane Holzhauser, oltre al "nostro" Moritz Leitner. Davanti cambia poco con il talento di Maxim ed il ritrovato Didavi che potranno sostenere le punte Ibisevic ed Harnik. Attenzione a Daniel Ginczek, altro ex prodotto del BVB atteso ad una stagione di riscatto.
Werder Brema
Arrivi: Fin Bartels, Izet Hajrovic, Alejandro Galvez.
Partenze: Mehmet Ekici, Aaron Hunt, Lukas Schmitz, Aleksandar Stevanovic, Sebastian Mielitz, Aleksandar Ignjovski.
Aspettative: salvezza, magari tranquilla. Effettuare qualche scalpo grosso sulle partite singole magari, tra campionato e coppa nazionale.
Squadra che personalmente è difficile da decifrare: ha avuto un mercato non proprio scintillante in entrata ma nemmeno tanto pessimo in uscita, dove Ignjovski trovava poco spazio ed Hunt, pezzo pregiato perso, sostituito dal bosniaco Hajrovic, fantasista di talento ma con makeup (quindi fattore caratteriale) ancora da forgiare. La squadra dunque resta per grossa parte quella dell'anno scorso, che già si era largamente salvata dopo un periodo di difficoltà appena successivo alla pausa invernale. Da vedere se questa squadra abbia effettivamente ulteriore margine di miglioramento: preoccupa abbastanza la difesa, dove Luca Calidora dovrebbe far coppia con il neo acquisto Alejandro Galvez, arrivato a sostituire il mediore Assani Lukimya. Nella trequarti Robin Dutt potrà fare affidamento, oltre al già citato Hajrovic, anche su Levent Aycicek, ex grande talento nelle giovanili che poi non ha proseguito al meglio la sua crescita ma in cui a Brema credono ancora parecchio. Ed a proposito di ragazzi che godono di grande fiducia, questa potrebbe essere la stagione dell'esplosione per Davie Selke, centravanti vecchio stile dotato anche di discrete doti tecniche e tattiche che ai recenti Europei U19 ha fatto le onde, conquistando il titolo di capocannoniere per la sua Germania.
Dunque base che resta la stessa, inserimento di talento giovane, bisognerà mischiare tutto in modo da rendere il Werder una squadra dal 8°/10° posto, mission realizzabile ma non per questo scontata. Sicuramente non neghiamo che con l'amalgama si possa crescere anche nei risultati, ma bisognerà vedere se poi uscirà fuori un gioco di buona qualità, cosa che è mancata al Werder nella scorsa stagione.
Wolfsburg
Arrivi: Sebastian Jung, Aaron Hunt, Mateusz Klich, Nicklas Bendtner, Joshua Guilavogui (prestito), Fagner, Ibrahima Sissoko (ultimi due per fine prestito).
Partenze: Stefan Kutschke.
Aspettative: Qualificarsi per le Coppe Europee provando a finire nelle prime 3. Avanzare oltre la fase a gironi in Europa League e raggiungere la finale in DFB Pokal.
Ultima squadra da esaminare, sicuramente una delle più interessanti se non la più interessante. Il Wolfsburg è una compagine che dopo aver vinto il titolo nella stagione 2008/2009 ha rischiato anche di retrocedere, con basso seguito di pubblico ed una idea a lungo termine che appariva inconsistente. Poi d'improvviso l'idea di voler spendere, anche sfruttando il capitale arrivato con la cessione di Mandzukic ed il 5° posto della scorsa stagione. In più avrebbero uno dei settori giovanili più profondi in Germania, peccato che abbiano ceduto Julian Brandt al Bayer Leverkusen e Federico Palacios Martinez, punta da 29 gol in 14 partite nel campionato U19 (sì, avete letto bene) al RB Lipsia in gennaio. In più, un altro giovane interessante come Philipp Muller preso dall'Amburgo. In realtà è possibile che il Wolfsburg abbia fatto altre valutazioni sui suoi talenti, tant'è vero che abbiano deciso di puntare su Maximilian Arnold, atteso all'esplosione definitiva quest'anno, e firmando con contratti da professionista tre giovani della già citata squadra U19, il difensore centrale Moritz Sprenger, il mediano Paul Seguin ed il centravanti polacco Oskar Zawada, di cui si parla molto bene e che potremo vedere di tanto in tanto nella prima squadra in questa prossima stagione.
Il mercato, anzi la conduzione delle trattative è un punto dolente: non se la prenda nessuno, ma nella ricerca di un centravanti sono sembrati molto simili ad una squadra di Serie A, con obiettivi man mano sempre di minor livello e mai firmati. Si è passato da Mandzukic a Lukaku a Morata a Destro, poi addirittura Torres ed alla fine hanno firmato Nicklas Bendtner, centravanti danese che sembra più interessato alla vita notturna che a quella da professionista, con i suoi arresti e le sue foto particolari sui social network. Il resto della sessione estiva però è andato bene: preso Hunt, che da profondità al ruolo di trequartista, preso Jung per la fascia destra, Guilavogui e Sissoko invece sono due ottime addizioni per il centrocampo. Una sola vera cessione e di un calciatore che è stato per gran parte dell'anno nella squadra B in Regionalliga. Quindi il Wolfsburg si è rinforzato e punterà alle prime tre posizioni per riassaporare l'aria della Champions League. Sono anche loro nel mix e guai a sottovalutarli.
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