domenica 17 agosto 2014

Bundesliga 2014/2015: Preview, parte 5

Siamo giunti alla conclusione del nostro viaggio tra le altre diciassette squadre che comporranno la prossima Bundesliga, giusto in tempo per l'inizio del campionato. L'ordine alfabetico ci permette di chiudere col botto, con 4 squadre che negli ultimi 10 anni hanno vinto il Meisterschale.

Ah, come dite? Lo Schalke non lo vince dal 1958? Eh, sì. Che bello.


Schalke 04












Arrivi: Sidney Sam, Denis Aogo, Fabian Giefer, Eric Maxim Choupo-Moting, Tranquillo Barnetta (fine prestito).

Partenze: Adam Szalai, Lars Unnerstall, Timo Hildebrand, Tim Hoogland, Anthony Annan, Kyriakos Papadopoulos (prestito).



Aspettative: top 3, arrivare agli ottavi di Champions League, vittoria o almeno finale in DFB Pokal. Ah, finire davanti al BVB.


Ah, gli odiosi rivali. Lo Schalke 04 che riceve sempre delle succose sponsorizzazioni (Gazprom, per fare un esempio) ma si lamenta di non avere i soldi per competere con le grandi. Però questa è anche la squadra con il miglior settore giovanile in Germania, insieme al Wolfsburg, ed ogni stagione potrebbe essere quella buona per iniziare un ciclo di ottimi risultati. Draxler, Meyer, Goretzka, Kolasinac, la linea giovane è ben presente. In più altri giovani potrebbero aggiungersi in questa stagione come il trequartista Sané, i difensori Friedrich e Itter o la quotata punta centrale Avdijaj.

Va detto però che se non c'è un supporto di ottimi giocatori è molto raro vincere con una base proveniente solo dal vivaio, lo stesso BVB dal 2010 al 2012 aveva calciatori come Kagawa, Barrios, Piszczek, Subotic e Lewandowski. Ed in questo senso la campagna acquisti dello Schalke ha mostrato un certo immobilismo. Nessuna cessione di grande livello, vero, ma la perdita di un attaccante centrale come Szalai non è stata sostituita a dovere considerando che Sam e Choupo-Moting sono due attaccanti esterni, al massimo seconde punte. E' vero che c'è Huntelaar da centravanti, ma sulle tre competizioni è dura che l'olandese possa reggere il carico di 50 partite mantenendo la stessa lucidità psicofisica. Senza contare che hanno ceduto in prestito Papadopoulos, ora sano, ad una concorrente per i primi tre posti in campionato come il Bayer Leverkusen.

Però, a quanto pare, c'è fiducia nell'ambiente blauweiss. Anzi, il direttore sportivo Horst Heidt ha detto che se il Bayern Monaco dovesse fare un passo falso in campionato, lo Schalke non potrà perdere l'occasione di arrivare davanti ai bavaresi, perché sono loro i principali avversari. Se lo dicono loro. 



Stoccarda










Arrivi: Daniel GinczekFilip Kostic, Adam Hlousek, Oriol Romeu (prestito), Raphael Holzhauser, William Kvist (ultimi due per fine prestito).

Partenze: Rani Khedira, Arthur Boka, Ibrahima Traore, Cacau.


Aspettative: brutto dirlo ma devono pensare prima di tutto a salvarsi, poi eventualmente pensare di salire in classifica.


Dallo Schalke ad una compagine se vogliamo con maggior blasone e tradizione ma minore qualità nel presente, ovvero lo Stoccarda. La squadra proveniente dal Baden-Wurttenberg sta vivendo un periodo decisamente negativo, fatto di poche soddisfazioni e tante delusioni, ultima delle quali l'eliminazione al primo turno di DFB Pokal arrivata ieri contro il Bochum. Certamente c'è l'intenzione di risollevarsi e va detto che la base di talento non manca: Antonio Rudiger è atteso ad una breakout season, così come Timo Werner che deve confermarsi dopo una prima stagione tutto sommato positiva per un minorenne. Attenzione a Carlos Gruezo, ecuadoregno classe 1995 capace di poter giocare sia in mezzo al campo che sulle fasce additato da molti come possibile sorpresa del prossimo campionato.

Anche la campagna acquisti è stata solida: c'era da sostituire Ibrahima Traore andato via a parametro zero ed è stato acquistato dal Groningen Filip Kostic, ala serba a sua volta con potenziale inespresso. Il centrocampo è foltissimo e Huub Stevens, allenatore confermato dopo aver portato gli svevi alla salvezza la scorsa stagione, avrà l'imbarazzo della scelta con le aggiunte di Romeu e i ritorni dal prestito di Kvist e del giovane Holzhauser, oltre al "nostro" Moritz Leitner. Davanti cambia poco con il talento di Maxim ed il ritrovato Didavi che potranno sostenere le punte Ibisevic ed Harnik. Attenzione a Daniel Ginczek, altro ex prodotto del BVB atteso ad una stagione di riscatto.



Werder Brema












Arrivi: Fin Bartels, Izet Hajrovic, Alejandro Galvez.

Partenze: Mehmet EkiciAaron Hunt, Lukas Schmitz, Aleksandar Stevanovic, Sebastian Mielitz, Aleksandar Ignjovski.


Aspettative: salvezza, magari tranquilla. Effettuare qualche scalpo grosso sulle partite singole magari, tra campionato e coppa nazionale.


Squadra che personalmente è difficile da decifrare: ha avuto un mercato non proprio scintillante in entrata ma nemmeno tanto pessimo in uscita, dove Ignjovski trovava poco spazio ed Hunt, pezzo pregiato perso, sostituito dal bosniaco Hajrovic, fantasista di talento ma con makeup (quindi fattore caratteriale) ancora da forgiare. La squadra dunque resta per grossa parte quella dell'anno scorso, che già si era largamente salvata dopo un periodo di difficoltà appena successivo alla pausa invernale. Da vedere se questa squadra abbia effettivamente ulteriore margine di miglioramento: preoccupa abbastanza la difesa, dove Luca Calidora dovrebbe far coppia con il neo acquisto Alejandro Galvez, arrivato a sostituire il mediore Assani Lukimya. Nella trequarti Robin Dutt potrà fare affidamento, oltre al già citato Hajrovic, anche su Levent Aycicek, ex grande talento nelle giovanili che poi non ha proseguito al meglio la sua crescita ma in cui a Brema credono ancora parecchio. Ed a proposito di ragazzi che godono di grande fiducia, questa potrebbe essere la stagione dell'esplosione per Davie Selke, centravanti vecchio stile dotato anche di discrete doti tecniche e tattiche che ai recenti Europei U19 ha fatto le onde, conquistando il titolo di capocannoniere per la sua Germania.

Dunque base che resta la stessa, inserimento di talento giovane, bisognerà mischiare tutto in modo da rendere il Werder una squadra dal 8°/10° posto, mission realizzabile ma non per questo scontata. Sicuramente non neghiamo che con l'amalgama si possa crescere anche nei risultati, ma bisognerà vedere se poi uscirà fuori un gioco di buona qualità, cosa che è mancata al Werder nella scorsa stagione.




Wolfsburg












Arrivi: Sebastian Jung, Aaron Hunt, Mateusz Klich, Nicklas Bendtner, Joshua Guilavogui (prestito), Fagner, Ibrahima Sissoko (ultimi due per fine prestito).

Partenze: Stefan Kutschke.


Aspettative: Qualificarsi per le Coppe Europee provando a finire nelle prime 3. Avanzare oltre la fase a gironi in Europa League e raggiungere la finale in DFB Pokal.



Ultima squadra da esaminare, sicuramente una delle più interessanti se non la più interessante. Il Wolfsburg è una compagine che dopo aver vinto il titolo nella stagione 2008/2009 ha rischiato anche di retrocedere, con basso seguito di pubblico ed una idea a lungo termine che appariva inconsistente. Poi d'improvviso l'idea di voler spendere, anche sfruttando il capitale arrivato con la cessione di Mandzukic ed il 5° posto della scorsa stagione. In più avrebbero uno dei settori giovanili più profondi in Germania, peccato che abbiano ceduto Julian Brandt al Bayer Leverkusen e Federico Palacios Martinez, punta da 29 gol in 14 partite nel campionato U19 (sì, avete letto bene) al RB Lipsia in gennaio. In più, un altro giovane interessante come Philipp Muller preso dall'Amburgo. In realtà è possibile che il Wolfsburg abbia fatto altre valutazioni sui suoi talenti, tant'è vero che abbiano deciso di puntare su Maximilian Arnold, atteso all'esplosione definitiva quest'anno, e firmando con contratti da professionista tre giovani della già citata squadra U19, il difensore centrale Moritz Sprenger, il mediano Paul Seguin ed il centravanti polacco Oskar Zawada, di cui si parla molto bene e che potremo vedere di tanto in tanto nella prima squadra in questa prossima stagione.

Il mercato, anzi la conduzione delle trattative è un punto dolente: non se la prenda nessuno, ma nella ricerca di un centravanti sono sembrati molto simili ad una squadra di Serie A, con obiettivi man mano sempre di minor livello e mai firmati. Si è passato da Mandzukic a Lukaku a Morata a Destro, poi addirittura Torres ed alla fine hanno firmato Nicklas Bendtner, centravanti danese che sembra più interessato alla vita notturna che a quella da professionista, con i suoi arresti e le sue foto particolari sui social network. Il resto della sessione estiva però è andato bene: preso Hunt, che da profondità al ruolo di trequartista, preso Jung per la fascia destra, Guilavogui e Sissoko invece sono due ottime addizioni per il centrocampo. Una sola vera cessione e di un calciatore che è stato per gran parte dell'anno nella squadra B in Regionalliga. Quindi il Wolfsburg si è rinforzato e punterà alle prime tre posizioni per riassaporare l'aria della Champions League. Sono anche loro nel mix e guai a sottovalutarli.

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