domenica 9 novembre 2014

Preview 11^ giornata Bundesliga 2014/2015: BVB-Borussia Moenchengladbach, l'inaspettato testacoda



Già, inaspettato testacoda. Voglio dire, alzi la mano chi avrebbe detto che dopo un terzo di campionato ci potessero essere 15 posizioni di differenza tra queste due squadre. E tenga la mano alzata chi, eventualmente, avrebbe pensato al BVB come la squadra ultima in classifica tra le due. Eh già, tutti con le mani sulle ginocchia...

Però purtroppo la situazione è questa ed al netto del classico "erano altre le partite da vincere", il calendario ha proposto una dopo l'altra scontri molto duri per una squadra in grave siccità di punti. Il primo, contro il Bayern, è stato giocato bene fino ad un certo punto, poi però è giunta l'ennesima sconfitta di fila. Il secondo teoricamente è meno complesso, sia per il luogo di svolgimento della partita visto che si torna a Dortmund, sia per l'effettivo valore del Borussia Moenchengladbach che è buonissimo (e ci raccomandiamo di dare un sincero sostegno a questa squadra nei loro giovedì di Europa League), ma non certo impossibile. Se non lo era il Bayern, figuriamoci il Gladbach.

Dopo la vittoria del Werder Brema ieri, il BVB è ultimo in classifica. Si spera solo temporaneamente. 


Si arriva alla partita senza nuovi infortuni ma senza nemmeno ulteriori ritorni: Kirch, Schmelzer e Blaszczykowski stanno per rientrare ma guarderanno anche questa partita dalla tribuna molto probabilmente, mentre Sahin potrebbe rientrare tra i 18 convocati ma è difficile che possa partire da titolare. C'è un'identità di squadra che Klopp vuole provare a dare, finalmente confermando gran parte delle recenti formazioni titolari. Questo passa anche attraverso visioni discutibili, per esempio proporre Aubameyang da punta in modo costante, ma va detto che prima di ogni lettura tattica delle formazioni ci sia bisogno di un po' di stabilità, per cui ben venga anche l'utilizzo di qualche giocatore fuori ruolo se questo serve a portare punti in classifica.

Si diceva del Borussia Moenchengladbach: questa squadra aveva già dalla sua una base abbastanza buona, con un mix di giovani (che costituiscono buona parte della rosa) e veterani. Nell'ultima sessione di mercato, pur avendo perso Marc-Andre ter Stegen e Juan Arango, ha rinforzato la squadra facendo una delle campagne acquisti più silenziose e sottovalutate del panorama europeo, prendendo a zero giocatori di buon livello come Ibrahima Traore e Fabian Johnson o pagando la miseria di 2,5M per un calciatore come Andre Hahn che si sta rivelando fondamentale per il successo di questa squadra. Anzi, a proposito, ricordiamo che il Borussia Moenchengladbach abbia una striscia aperta di 18 risultati utili consecutivi in questo inizio di stagione, record storico di squadra che precedentemente apparteneva alla squadra del 1970/1971, quella di Netzer, Vogts e Heynckes, quando il Gladbach era appunto una potenza europea come vuol provare a tornare. Va anche detto che il BVB sabato abbia già rotto una striscia di imbattibilità, ovvero quella di Manuel Neuer che non prendeva gol da 688 minuti prima di vedere il colpo di testa di Reus entrare nella propria rete. Per cui, che sia questo di buon auspicio per la squadra di Klopp oggi pomeriggio.

Veniamo alle formazioni. Il BVB, anche per il discorso fatto sopra, potrebbe provare questo schieramento: Weidenfeller; Piszczek, Papastathopoulos, Subotic, Durm; Kehl, Bender; Mkhitaryan, Kagawa, Reus; Aubameyang.

Per quel che riguarda il Gladbach invece c'è un unica defezione seria, quella di Granit Xhaka che dovrebbe averne fino ad almeno la fine del mese. Un possibile undici della squadra allenata da Favre potrebbe essere: Sommer; Korb, Jantschke, Dominguez, Daems; Kramer, Nordtveit; Hahn, Raffael, Herrmann; Hrgota. Alle volte sembra un 4-4-2, con le due ali molto larghe e Raffael molto più vicino a Hrgota, ma in genere funziona come un più consueto 4-2-3-1 con la seconda punta che spesso gioca sulla linea delle ali. Attenzione alla velocità di Hahn, qualora dovesse giocare, esterno offensivo capace di creare soluzione pericolose con dei contropiedi fulminanti.

Questo di oggi sarà l'ottantacinquesimo confronto in campionato tra i due Borussia. Incredibilmente, il bilancio ad oggi è di perfetta parità: 28 vittorie del BVB, 28 del Gladbach e 28 pareggi. Un equilibrio che si romperà oggi pomeriggio.

martedì 4 novembre 2014

Recap 4^ giornata Champions League 2014/2015: BVB-Galatasaray 4-1



Il BVB vive due dimensioni completamente differenti. Nella dimensione del sabato si perde, in quella del martedì e del mercoledì si vince. Oggi è martedì e arrivano i tre punti. Arriva anche una qualificazione agli ottavi che mai come quest'anno può essere fondamentale per il morale.

La formazione non presenta grosse sorprese. Ovviamente ci si aspettava Gundogan dall'inizio ma si suppone che Klopp abbia voluto essere prudente, sicuramente le cose non sono negative per Illy considerando che era comunque presente in panchina. Aubameyang confermato da centravanti dopo la doppietta della partita d'andata.

Nelle prime fasi del match poco accade, con solo qualche accelerazione infruttuosa del BVB. Il Galatasaray ha un atteggiamento molto difensivo, con cinque calciatori nella linea difensiva in fase di non possesso. Questo rende difficile le trame offensive dei trequartisti che infatti non riescono a fare click. In pratica, sembra una partita di campionato. Con la differenza che gli avversari non segnano alla prima occasione da gol dato che la rovesciata di Sneijder, andato al tiro indisturbato, non trova la rete.

Poi però prende piede il BVB. Prima la traversa di Papastathopoulos, poi una bellissima azione alla mezz'ora con Kagawa che va vicino al gol ed infine Subotic. Il gol è nell'aria ed arriva al 39°: passaggio dalla destra di Piszczek in profondità per Marco Reus, in leggera posizione di fuorigioco non ravvisata dal guardalinee, che la piazza in diagonale tra le gambe di Muslera per l'1-0. Nei pochi minuti che dividono il gol del vantaggio dall'intervallo, ci si aspetta una risposta del Galatasaray ma tutto ciò che accade è un tiro al volo di Mkhitaryan che va ben lontano dalla porta, per cui resta il minimo vantaggio al 45°.

Non vedo contro il St. Pauli, non sento contro il Bayern, non parlo contro il Galatasaray. 


 La seconda frazione di gioco inizia... non proprio benissimo. I tifosi del Galatasaray lanciano petardi all'interno del campo, si suppone con lo scopo di contestare le prestazioni della squadra. Fatto sta che la cosa costringe l'arbitro Kralovets a sospendere per qualche minuto la partita. La cosa fortunatamente non dura molto ed al ripristino delle attività, Sokratis Papastathopoulos realizza il gol del 2-0, dopo che Sebastian Kehl aveva vinto un duello aereo che gli ha consentito di servire il greco.

Il doppio vantaggio permette a Klopp di fare qualche cambio: per esempio entra Gundogan al posto di Kagawa, con il numero 8 che si è posizionato in mezzo alle linee di mediana e trequarti. La cosa non rende moltissimo nei primi minuti considerando che al 69° arriva il gol di Hakan Balta, primo gol subito dal BVB in questa edizione della Champions League, per altro in una situazione di palla inattiva dove la difesa è parsa piuttosto ferma. Le fasi sono più concitate di quelle che un 2-0 casalingo potrebbero far pensare e allora Klopp inserisce Immobile al posto di Reus. 3 minuti dopo è 3-1: contropiede fulmineo del BVB, Aubameyang la mette al centro dove Immobile stoppa male ma piazza la zampata centrale che punisce un Muslera anche sfortunato nell'occasione, essendo scivolato. Per Ciro è il terzo gol in questa Champions League ed in stagione è il secondo miglior realizzatore della squadra.

Ciro che poi propizia anche il 4-1: non ha grossi meriti, ma sul cross di Durm mette una palla al centro. Il disattento Semih Kaya devia questo cross e la palla va direttamente in rete. Non è una bella conclusione per il Galatasaray, con i tifosi che continuano a lanciare petardi, anche tra i tifosi del BVB, ed una squadra che subisce gol su gol. Finisce dunque con questo risultato, ed il pareggio tra Arsenal ed Anderlecht allarga il divario tra gialloneri e Gunners a 5 punti, cosa che in buona sostanza avvicina tantissimo il BVB al primo posto nel girone.

Preview 4^ giornata Champions League 2014/2015: BVB-Galatasaray, a 3 punti (ma forse anche uno) dagli ottavi



L'abbiamo già citata più volte, tra twitter e un paio di post sul blog, il BVB vive la propria striscia di sconfitte consecutive più lunga di... apparentemente sempre. Chiaramente una sconfitta contro il Bayern era accettabile ma in termini pratici una sconfitta porta zero punti con tutte. Dunque è con un sottofondo di sconforto che i tifosi gialloneri si apprestano ad assistere alla settimana appena iniziata.

Ad ogni modo, oggi si potrebbe tornare ad ottenere un risultato positivo perché ehi! Champions League! Dove siamo irresistibili, irraggiungibili, imbattibili!

No, sul serio. Ci sono tre squadre che sono a punteggio pieno dopo le partite d'andata della fase a gironi di questa Champions League: il Real Madrid, il Bayern Monaco e la penultima della Bundesliga. In più, la penultima della Bundesliga è anche l'unica delle tre a non aver subito gol (come anche il Monaco, quello monegasco, che però ha pareggiato una partita). E sì, magari il girone non è complicatissimo ma 1) l'Arsenal è stato comunque dominato e 2) ogni girone ha la sua squadra debole. E tra l'altro il BVB sta andando così bene che, calcolatrici alla mano, i risultati di oggi potrebbero consegnare alla squadra di Klopp già il passaggio del turno.

E allora, andiamo ad analizzare i possibili casi:
- BVB vince: qualificato per gli ottavi in ogni caso. L'Arsenal sarebbe a sua volta qualificato se dovesse vincere stasera, lo scontro diretto all'Emirates Stadium deciderà la prima classificata molto probabilmente.
- BVB pareggia: qualificato agli ottavi a meno di vittoria dell'Anderlecht a Londra.
- BVB perde: qualificato in nessun caso, anche se restano grosse possibilità di passaggio del turno.

La vittoria dell'Anderlecht, che comunque è abbastanza improbabile, combinata con un successo del BVB regalerebbe ai gialloneri un mezzo primo posto. Nel senso che in questo caso il BVB potrebbe anche perdere le prossime due partite ma qualificarsi lo stesso come prima, ma questo è un discorso che magari affronteremo se la condizione sopra descritta si dovesse verificare. E come abbiamo detto, l'Arsenal ci risulta un avversario ostico per l'Anderlecht.

Venendo alla partita di stasera: poco c'è da dire, il Galatasaray vive un brutto periodo sia in campionato che in Europa, con Prandelli spesso costretto a mimetizzarsi da pianta ornamentale per non essere linciato dai tifosi. Il BVB invece va male solo in campionato. Inoltre, dovendo constatare solo il talento delle due squadre, c'è una discreta differenza in favore del BVB, come abbiamo già detto anche nella preview della scorsa partita e come peraltro s'è notato in campo, alla Turk Telekom Arena. Mai dire mai, soprattutto di questi tempi, però onestamente è difficile non dare i favori del pronostico al BVB per questa sera.

Capitolo formazioni: non sappiamo se ci sono rientri per il BVB, anche perché durante la conferenza stampa di presentazione al match si è parlato solo di queste maledette 6 sconfitte in Bundesliga. Ovviamente da depennare il nome di Mats Hummels dall'elenco dei disponibili dopo l'infortunio occorso sabato pomeriggio. Molto probabile che ci sia il ritorno di Ilkay Gundogan da titolare e che l'undici iniziale sia questo: Weidenfeller; Piszczek, Subotic, Papastathopoulos, Durm; Kehl, Gundogan; Reus, Kagawa, Mkhitaryan; Immobile. Il nome del centravanti è indicativo ormai, non ricordo Klopp mettere la stessa punta per due partite di fila da settimane.

Per quel che riguarda il Galatasaray non dovrebbero esserci grosse defezioni, il solo Felipe Melo sembra avere problemi alla coscia ma si suppone che possa essere tra i 18 giallorossi, anche se magari non da titolare. Una possibile formazione titolare potrebbe essere: Muslera; Sari, Chedjou, Kaya, Telles; Inan, Altintop; Sneijder, Colak, Dzemaili; Yilmaz.


lunedì 3 novembre 2014

Bayern Monaco-BVB: le pagelle

Sesta sconfitta di fila per il Borussia Dortmund, che sta vivendo un'esperienza unica in questo nuovo millennio. Bisogna dire che, ad ogni modo, la partita contro il Bayern Monaco era stata condotta bene fino ad un certo punto, per cui non ci saranno troppe insuffcienze nel post di oggi.

Tuttavia...

Klopp status: ehi, sono qui giù, mi vedete? 


Roman Weidenfeller: 7+
Inizia in modo un po' discontinuo la sua partita, mettendo più ansia che sicurezza ai tifosi del BVB. Poi però, intorno a metà del primo tempo, cambia registro: 12 parate totali nel match. E quindi? E quindi nessun portiere dei primi 5 campionati europei deve ancora parare così tanti tiri in una partita, in questa stagione. Lui è il primo a riuscirci. Gran partita.

Lukasz Piszczek: 6+
Ha un ruolo molto più difensivo, tant'è vero che in occasione dello 0-1 lui avrebbe dovuto essere al posto di Aubameang o almeno in quelle zone. Dunque spinge poco ma contiene adeguatamente Bernat che infatti incide poco.

Sokratis Papastathopoulos: 6+
Mi chiedo se sia poco, perché in fondo il Bayern ha attaccato per gran parte dell'incontro segnando solo su occasioni estemporanee e non dipendenti dal greco (ci torniamo fra pochissimo). Lui gioca bene, però perde diverse volte Muller che in un modo o nell'altro, non riesce a segnare graziando Sokratis.

Mats Hummels: 7+
Non c'è molto da dire sulla sua partita, se non che Lewandowski combina pochissimo nel primo tempo, quando è marcato a uomo dal capitano. Poi però Mats si fa male di nuovo alla caviglia, deve uscire all'intervallo e la musica cambia perché Neven Subotic: 5, è causa dei nostri mali in riferimento a sabato pomeriggio. Un intervento in scivolata, scomposto, smarca Robert che pareggia. Poi, a dieci minuti dalla fine, sbaglia abbastanza malamente un rinvio e causa il rigore del 2-1.

Erik Durm: 5,5
E stavolta mi dispiace veramente dare un'insufficienza al giovane Erik, perché contro Robben in pochi hanno diritto di parola, non solo lui. Indicazioni speculari a quelle di Piszczek, va notato che spinga leggermente di più ma senza brillantezza.

Sebastian Kehl: 6,5
Solita prestazione di quantità ed abnegazione per Basti, che corre come al solito i suoi 12Km per andare ad infastidire i portatori di palla avversari. E va detto che risulta essere anche molto efficace, anche se non come il prossimo giocatore che analizziamo.

Sven Bender: 7,5
Migliore in campo? Migliore in campo. Ma di tutta la partita, solo Robben se la gioca con Manni. Che corre, blocca passaggi, sventa gol già fatti sostanzialmente. Una spina nel fianco che tiene testa all'attacco bavarese come solo il miglior Sven Bender può fare. Peccato che nemmeno questo sia bastato sabato.

C'è il buon mediano ed il grande mediano. E poi c'è Sven Bender. 


Henrikh Mkhitaryan: 6+
Veniamo ai ruoli offensivi, dove va ricordata l'effettiva mole di gioco d'attacco fatta, che è stata poca ed i voti un po' ne risentiranno. Mkhitaryan è stato brilllante ed attivo nel primo tempo, totalmente assente nel secondo. Resta in campo per tutta la partita, forse era consigliabile far uscire lui per Grosskreutz nella ripresa.

Marco Reus: 6+
Copia-incolla delle parole spese per Mkhitaryan. Chiaramente lui segna e quindi meriterebbe un mezzo voto in più, ma è anche meno presente nelle azioni offensive del BVB durante il primo tempo rispetto all'armeno. Poca quantità, il gol gli regala la sufficienza piena.

Shinji Kagawa: 6,5
Decisamente il giocatore offensivo migliore del BVB. SI prende beffe spesso di Boateng ed Alaba, crea anche l'unica azione pericolosa della ripresa. Poi esce in quello che forse è stato un cambio sfortunato, al 71° entra Kevin Grosskreutz: 5,5. Il suo ingresso ha come risultato l'abbassamento definitivo della squadra, con nessun ponte di comunicazione tra centrocampo ed attacco. Non è una colpa sua sia chiaro. Il suo demerito è nel dare troppa libertà a Ribery che spadroneggia nel finale di partita.

Pierre-Emerick Aubameyang: 5,5
Invisibile, fino a quando non regala un cross dalla destra per il gol del vantaggio. Pensate un po' che curiosità che lui, ala destra adattata a punta centrale, sia pericoloso per l'unica volta nella sua partita dalla fascia destra. Diciamo che l'esperimento "Pierre for striker" va bene solo in certi contesti, con difese molto lente e larghe. E magari deboli, tipo quella del Galatasaray. Esce all'81° per Adrian Ramos: s.v. Non coinvolto quasi mai nel poco tempo che ha avuto a disposizione.

sabato 1 novembre 2014

Recap 10^ giornata 2014/2015: Bayern-BVB 2-1

Sembrava potesse essere una giornata magica, di quelle che a noi non capitano mai. Gol alla prima occasione, tanto spreco per il Bayern. Poi purtroppo la sfortuna torna protagonista e la squadra di Klopp subisce la quinta sconfitta consecutiva, scendendo sempre più in basso in classifica.



Il BVB presenta una formazione simile a quanto predetto nella preview (quella che ci aspettavamo, non quella che preferivamo), con il solo Aubameyang al posto di Immobile come differenza. La vera novità sta nella divisa di gioco, di nuovo, perché debutta la maglia nera in questa stagione. Nel Bayern c'è Goetze, che gioca da trequartista con Robben spostato sulla fascia destra al posto di Rafinha.

E proprio Robben, dopo 5 minuti, prende una traversa creando il primo pericolo della partita. Fondamentale anche la deviazione di Weidenfeller, che manda la palla sul legno conservando il risultato. Il BVB non vuole essere da meno ed allora prende anche il suo legno, con Mkhitaryan che lasciato molto libero va al tiro da fuori, palo scheggiato a Neuer battuto. E' una partita vivace, ad una conclusione alta di Reus risponde una zampata di Muller andata appena a lato.

Dopo questa fase molto equilibrata il Bayern comincia a prendere campo, schiacciando il BVB nella propria area. Diverse sono le occasioni da gol dei bavaresi verso la porta giallonera, di cui segnaliamo un colpo di testa di Benatia su palla inattiva al 22°. Incredibilmente, ne approfitta il BVB: alla mezz'ora contropiede repentino, cross dalla destra di Aubameyang, testa di Marco Reus che batte Neuer. 0-1. La risposta del Bayern non si fa attendere. Ancora Muller impegna Weidenfeller, autore di un'ottima uscita, poi Robben driblla mezza difesa e conclude a porta semivuota ma Sven Bender con un rientro clamoroso devia la palla in angolo. Tante occasioni per il Bayern, tanta ansia per noi, ma all'intervallo è 0-1.

La ripresa inizia con una notizia non molto piacevole: Subotic entra al posto di Hummels. Difficile che sia stato un cambio tattico, più probabile che Hummels non fosse al 100%. Dalla Tv tedesca citano un problema al piede dopo un colpo subito nel primo tempo, proveremo a capirne di più nei prossimi giorni. Fatto sta che l'inizio del secondo tempo è uguale alla fine del primo, occasione per Robben che però non concretizza. Il Bayern prende campo, definitivamente ed il gioiello olandese è il fulcro delle azioni offensive. Al 51° la palla arriva a Lewandowski che solo davanti alla porta, si fa parare la conclusione da Weidenfeller. Torna pure il BVB dalle parti di Neuer, con una bella azione di prima, Kagawa si gira e tira mandandola solo di poco a lato. In difesa, Benatia è pericolosissimo sulle palle inattive ed un suo colpo di testa al 64° stava per regalare il pareggio ai suoi.

Ma il pareggio arriva, poi: 71° minuto, azione abbastanza confusa, Subotic intercetta un passaggio filtrante di Ribery ma sul rimpallo arriva Lewandowski che realizza la rete dell'1-1. E' il gol dell'ex per Robert, che non esulta davanti ai 6800 tifosi del BVB giunti a Monaco di Baviera. Diventa difficile riproporsi in avanti per il BVB ora che manca anche Kagawa, che faceva da punto d'unione tra centrocampo ed attacco. Troppo isolati Aubameyang e Reus, il Bayern prende ancora più possesso del campo. Prova Klopp a cambiare qualcosa inserendo Adrian Ramos per gli ultimi dieci minuti di gioco ed avere un po' più di abilità aerea davanti. Purtroppo però i problemi arrivano dietro, dove Subotic sbaglia un rilancio, perde palla, trattiene in area Ribery e provoca un rigore per il Bayern, che Robben trasforma prontamente. 2-1 per il Bayern e partita praticamente conclusa qui.


Preview 10^ giornata 2014/2015: Bayern Monaco-BVB, la scalata dell'Everest



Ed eccoci qui, è arrivato il giorno di Bayern Monaco contro Borussia Dortmund. La squadra più titolata di Germania contro la squadra con più titoli in Germania negli ultimi 5 anni. I soldi dei bavaresi contro la passione dei gialloneri. Der Klassiker, lo chiamano. Non mi piace molto questa definizione perché, se si eccettua un brevissimo periodo nella seconda metà degli anni '90 e gli ultimi 5 anni, la rivalità tra Bayern Monaco e Borussia Dortmund non è mai stata realmente sentita. Queste due squadre hanno altre rivali, in questo match c'è poco di Classico. Non è Real-Barcellona, per intenderci. Ciò non toglie che questa rivalità attualmente sia molto sentita e di conseguenza anche la partita di oggi.

Certo, non ci si arriva con la situazione di classifica che si immaginava. Il Bayern è sempre primo, intoccabile, il BVB invece è stato toccato da molti in questa stagione e si trova in zona retrocessione, a pochissimi punti dalla Zweite Liga. Ovviamente c'è tempo per recuperare ma, considerati gli obiettivi di inizio stagione, questo inizio stagione è stato piuttosto negativo in termini di risultati. E risalire la china diventa ancora più complesso perché oggi c'è il Bayern, settimana prossima il Borussia Moenchengladbach. Insomma, si rischia di arrivare a dicembre ancora con grande affanno. Però si dice che nelle partite importanti una squadra riesca a tirare il meglio di se ed alle volte anche incontri che sembrano segnati vanno in direzioni diverse da quanto previsto. Bene, questo è un incontro importante ed il BVB deve trovare la lucidità per sfruttare  i punti deboli del Bayern e portare a casa almeno un punto,

Come fatto notare da qualcuno sul web negli scorsi giorni, il BVB va in grosse difficoltà in campionato quando deve fare molto possesso, perché non riesce a trovare un grande raccordo tra centrocampo ed attacco e spesso si arriva a conclusioni non sempre chiare e vantaggiose per gli attaccanti. In più, molti errori di passaggio hanno condotto a contropiedi vincenti da parte degli avversari. Ecco, se c'è una squadra che è solita fare tantissimo possesso palla è il Bayern Monaco, per cui ai ragazzi di Klopp non è richiesto grande lavoro in fase di impostazione ma soltanto corsa e dedizione per rompere le trame di passaggi del centrocampo bavarese per poi andare in contropiede e cogliere impreparata la difesa a 3, che non sempre è stata perfetta, soprattutto in Champions League. Non sarà semplice, perché ovviamente a dirsi è una cosa ed a farsi è un'altra, ma chiaramente bisognerà provare con soluzioni differenti. E probabilmente il BVB avrebbe anche gli uomini per un tipo di gioco "distruttivo", piuttosto che costruttivo. Ad esempio, il centrocampo mostrato contro il St. Pauli sarebbe ottimo per la partita di oggi, almeno nella teoria, perché Bender, Kehl e Grosskreutz sono tre ragazzi con propensione al contrasto e che corrono tantissimo, in modo da poter provare sempre a raddoppiare il portatore di palla del Bayern. Non è detto che vedremo di nuovo il modulo di mercoledì in campo, ma sarebbe auspicabile. Così come forse sarebbe auspicabile vedere Adrian Ramos titolare, considerate le sue buone doti di pressing, aspetto in cui è superiore rispetto ad Immobile ed Aubameyang.

Dunque, come dovrebbe giocare il BVB? Una formazione ideale potrebbe essere un 4-3-2-1 con Weidenfeller in porta, difesa a quattro con Durm, Hummels, Papastahopoulos e Piszczek, il già citato centrocampo con Grosskreutz, Bender e Kehl, con Reus e Kagawa dietro a Ramos. Giocherà così? Noi pensiamo di no. Più probabile questo undici (4-2-3-1): Weidenfeller; Piszczek, Papastathopoulos, Hummels, Durm; Bender, Kehl; Reus, Kagawa, Mkhitaryan; Immobile.


Il Bayern Monaco, lanciato come sempre e forse meglio impostato rispetto alla versione della scorsa stagione, non dovrebbe avere grossi dubbi di formazione, per quanto gli infortuni non siano pochi, bisogna ammettere. Guardiola molto probabilmente andrà con questo 3-4-3: Neuer; Benatia, Boateng, Alaba; Rafinha, Alonso, Lahm, Bernat; Robben, Ribery; Lewandowski. Il dubbio principale dovrebbe essere Franck Ribery, a cui magari Pep preferirà Thomas Muller. Possibile ma difficile che Gotze sia in campo dal primo minuto, magari in luogo di uno dei due trequartisti o addirittura di Rafinha.

E qui ci fermiamo. Certo, ci sarebbe da ricordare che Gotze e Lewandowski siano ex ma probabilmente si finirebbe a citare le varie dichiarazioni di Rummenigge su Marco Reus e la conseguente risposta di Jurgen Klopp. Le abbiamo riportate sul nostro account twitter @DortmundItalia ma per questo spazio sul blog abbiamo preferito parlare di calcio e di implicazioni tattiche, come dovrebbe essere giusto un po' ovunque. E che vinca il migliore. 

martedì 28 ottobre 2014

Recap 2° turno DFB Pokal 2014/2015: St. Pauli-BVB 0-3



E' stata una partita dominata, contro un'avversaria in difficoltà e nettamente inferiore. Si è riusciti a concretizzare le occasioni avute nel primo tempo e dunque è stato poi più facile avere spazi per attaccare in contropiede e chiudere la partita. La notte di una innovazione tattica che, chissà, magari rivedremo anche in campionato. In ogni caso, conta il risultato e questo 0-3 è tutto ciò che serviva.

In un Millerntor-Stadion sempre pienissimo e caldissimo, Jurgen Klopp decide di giocare con Mitchell Langerak e 10 titolari, capendo l'importanza del momento e, soprattutto, quella di non sbagliare. Restano fuori Aubameyang, che altrimenti non arriva a fine stagione e Gundogan, alle prese con un fastidio all'adduttore. Papastathopoulos, di nuovo terzino, stavolta a destra con Durm sulla fascia opposta (personalmente avrei fatto il contrario). Torna la maglia da campionato, quella a forma di cartello stradale. Nel St. Pauli invece titolari gli ex BVB, compreso Florian Kringe al centro del centrocampo.

Il BVB parte a spron battuto: dopo aver manovrato lungamente senza giungere alla conclusione, il primo pericolo arriva all'8° di gioco: bella combinazione tra Reus e Kagawa col giapponese che va al tiro, largo di poco. E' un BVB diverso dagli altri, che schiera Mkhitaryan più arretrato in modo da avere tre centrocampisti, sostanzialmente, e due fantasisti dietro ad Immobile che infatti sembra essere servito meglio, magari anche a causa di una difesa più larga. Si attacca e si tira: ben 4 occasioni da gol, anche piuttosto chiare nei primi venti minuti di gioco. Si tira, la palla esce di poco oppure è Tschauner a farsi valere, come al quarto d'ora su Hummels o al 21° su una conclusione velenosa di Mkhitaryan. La partita si addormenta per un attimo, quindi fast forward fino al 33° minuto, quando il BVB segna di nuovo e stavolta non ci sono fuorigiochi che tengano. Bella combinazione nello stretto tra Durm e Reus, la palla giunge a Mkhitaryan che passa verso il centro dell'area. Kagawa arriva male sul pallone, cicca ma la sfera giunge comunque a Ciro Immobile che di rapina realizza lo 0-1. E' il primo gol di Immobile in DFB Pokal, competizione in cui teneva molto far bene.

Questo gol ovviamente sveglia il St. Pauli, che dopo 35 minuti di nulla nel finale di partita va alla conclusione un paio di volte, la più pericolosa delle quali sugli sviluppi di un calcio d'angolo con Nothe che di testa sembrava aver pareggiato ma dal nulla arriva la manona di Mitch Langerak che salva il risultato. Il finale di primo tempo comunque è marcato giallonero con lo 0-2, siglato da Reus, che riceve da Immobile che passa alla perfezione dopo una notevole discesa in contropiede sulla fascia sinistra. Dunque doppio vantaggio ed intervallo.

Nella ripresa, il St. Pauli prende un po' di verve e va vicino ad accorciare le distanze, proprio con Florian Kringe che impegna duramente ancora Langerak. E' un BVB apparentemente rimasto negli spogliatoi: ancora Mitch deve togliere le castagne dal fuoco sul tiro di Daube, al 56°. Klopp chiede ai suoi di fare più possesso e di rallentare le danze, in ogni caso decide di inserire un uomo che faccia legna in mezzo al campo come Bender, in luogo di Reus con schieramento tattico comunque invariato, venendo avanzato Mkhitaryan. Dentro anche Jojic in luogo dello stesso Mkhitaryan, in un secondo tempo che ha offerto meno emozioni rispetto alla prima frazione di gioco.

La partita si trascina stancamente verso il 90° minuto, ma il BVB fa ancora in tempo a segnarne un altro: errore di Tschauner sul rinvio, Kagawa intercetta il pallone e si trova solo davanti al portiere avversario, battendolo per lo 0-3. Finisce così la partita, con le due tifoserie che continuano a cantare, anche insieme, anche oltre il triplice fischio in un clima di festa. Un po' meno festa per il St. Pauli, un po' di più per il BVB.