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giovedì 17 agosto 2017

Bundesliga 17/18 preview volume I

Iniziamo la carrellata delle protagoniste di questa nuova stagione. In questo articolo analizzeremo il mercato e le aspettative di Amburgo, Augsburg, Bayer Leverkusen, Bayern Monaco e Borussia Monchengladbach.

AMBURGO

Aspetattive: salvezza

L'Amburgo è reduce da un 2016/2017 conclusosi con una salvezza risicata che ha portato i Rothosen a vivere l'ennesima stagione al cardiopalma con lo spauracchio della retrocessione che aleggiava sugli uomini di Gisdol.
La stagione non è partita nel migliore dei modi, è arrivata subito l'eliminazione dalla DFB Pokal, coppa conquistata per ben tre volte nel glorioso passato, per mano del modesto Osnabruck.
André Hahn

Il mercato ha portato ad Amburgo due innesti molto interessanti come Kyriakos Papadopoulos e André Hahn che avranno un ruolo fondamentale nelle trame della formazione, entrambi vengono da una stagione in chiaroscuro e cercheranno il riscatto con questa nuova maglia.




Gisdol dovrebbe confermare il 4-2-3-1 utilizzato in queste prime uscite per tentare di proporre un gioco votato all'attacco ma privo di un finalizatore in grado di garantire continuità sotto porta.

AUGSBURG

Aspettative: salvezza.

Pari merito nella scorsa Bundesliga proprio con l'Amburgo abbiamo la squadra di Augusta chiamata a confermarsi nella massima serie tedesca. Purtroppo per loro le analogie con la precedente non si limitano ai 38 punti dello scorso anno ma anche alla prematura eliminazione dalla coppa nazionale ad opera del Magdeburg.

Il mercato ha visto l'uscita di Dominik Kohr direzione Leverkusen, Paul Verhaegh al Wolfsburg e Albin Ajeti al San Gallo. In ingresso interessante la scelta di acquistare Michael Gregoritsch dall'Amburgo, il giovane austriaco potrebbe andare a formare un'interessante coppia d'attacco assieme all'islandese Alfred Finnbogason. Sempre in entrata curiosità attorno al nome del classe '97 Sergio Cordova.

Michael Gregoritsch
La squadra di Manuel Baum ha un reparto offensivo molto interessante che ha però prodotto la scorsa stagione meno di un goal a partita di media ed è qui che il giovane tecnico tedesco dovrà andare a concentrare gli sforzi in fase di allenamento. Ci riuscirà?

BAYER LEVERKUSEN

Aspettative: tornare in Europa

Le aspirine sono reduci da una delle stagioni più negative degli ultimi anni e dovranno sforzarsi di risalire nelle gerarchie della Bundesliga.

L'estate ha portato il club di Leverkusen a dover cedere alcuni pezzi pregiati come Hakan Calhanoglu, Omer Toprak e il Chicarito Hernandez, ma al contempo la dirigenza RossoNera è riuscita a trattenere i giovani migliori a partire da Julian Brandt, Kai Havertz e Benjamin Henrichs.

Il nucleo è molto giovane ma con un potenziale enorme e, oltre ad i sopra citati, quest'anno potrebbe trovare spazio il '97 Leon Bailey, giamaicano dal talento cristallino. Il nuovo tecnico Heiko Herrlich avrà l'arduo compito di amalgamare questo gruppo di giovani, tentare di agguantare la qualificazione alla Champions League e provare ad andare il più possibile avanti nella coppa nazionale.  Mission impossible?

Nella prima uscita ufficiale in coppa di Germania Heiko ha schierato un 4 2 4,che diventa 4 4 2 in fase difensiva, molto offensivo con Bellarabi e Mehmedi a ricoprire le fasce. Lars Bender ritrova in squadra il gemello Sven che tenterà di dare un apporto importante alla fase difensiva per coprire le incursioni dei due terzini, Wendell e Henrichs, molto offensivi.
Il pubblico della BayArena sicuramente non si annoierà in questa annata.

BAYERN MONACO

Aspettative: vittoria della Bundesliga, semifinali di Champions League.

Estate turbolenta per Carlo Ancelotti, ricoperto di critiche e fischi dai supporters bavaresi a causa delle brutte sconfitte nel precampionato ha risposto, ahinoi, portando a casa la SuperCoppa di Germania.

Il Bayern dopo il continuo dominio casalingo brama nuovamente la conquista dell'Europa ed è lì che Die Roten concentreranno le loro forze. Il mercato ha portato in dote soprattutto il colpo James Rodriguez e Corentin Tolisso oltre a Rudy e Sule che dovranno sopperire all'uscita di Douglas Costa, direzione Torino, e soprattutto ai ritiri di Lahm e Xabi Alonso.
James Rodriguez

Ancelotti giocherà il consueto calcio offensivo con l'ormai rodato 4 2 3 1, l'abbondanza offensiva di certo non manca ai bavaresi. Chi potrebbe faticare a trovare spazio nel gioco di Ancelotti è Thomas Muller, dalla Germania affiorano notizie di malumori dovuti alla scarsa considerazione avuta dal tecnico italiano nei suoi confronti, Thomas tenterà di far ricredere Carletto in campo.

L'obiettivo deve essere entrare nelle prime quattro d'Europa, i Rossi di Baviera hanno sia la squadra che il tecnico per centrare l'impresa, dovranno però prestare attenzione alla Bundesliga. Molte squadre sono in cerca di rivalsa e potrebbe essere meno facile del previsto aggiudicarsi il 28esimo Meisterschale.

BORUSSIA MONCHENGLADBACH

Aspettative: tornare in Europa.

Sono molte le analogie che accomunano altre due squadre analizzate oggi infatti, come il Leverkusen, anche il Gladbach viene da una stagione deludente ed è pronto a giocarsi al meglio le sue carte a partire da sabato.

Die Fohlen disputeranno una stagione relegati tra i confini tedeschi dopo la pessima Bundesliga dello scorso anno; come le Aspirine anche loro han acquistato un giocatore GialloNero trattasi di Matthias Ginter sul quale punta molto il tecnico Dieter Hecking. Percorso inverso ha fatto il centrocampista Mohmoud Dahoud che ha lasciato un vuoto notevole in mezzo al campo per i Puledri che han acquistato l'interessantissimo ventenne Zakaria, giovane centrocampista svizzero di origini congolesi.

Il neo Puledro Matthias Ginter

A Monchengladbach credono molto in un italiano, Vincenzo Grifo, acquistato per 6 milioni di euro dal Friburgo dopo la stupenda annata scorsa. 

Hecking è solito schierare i suoi XI in maniera molto offensiva lasciando Kramer davanti alla difesa con il compito di arginare le ripartenze avversarie, davanti Stindl e Raffael avranno il compito di insaccare in rete i numerosi palloni provenienti dalle fasce e chissà che Josip Drmic non torni a segnare con continuità dopo un 2016/2017 molto travagliato.

Finisce qui la prima parte della preview, nel prossimo appuntamento analisi di Colonia, Eintracht Francoforte, Friburgo, Hannover, Hertha Berlino e Hoffenheim. 



domenica 20 marzo 2016

Recap 26^ giornata Bundeesliga 2015/2016: Augsburg-BVB 1-3

Senza quattro titolari, dopo essere passato in svantaggio, eppure arriva un'altra comoda vittoria in trasferta. Questo BVB è forte come speravamo lo fosse, anche più di quanto non vogliamo dirci noi stessi, forse.



Come già sapevamo Tuchel ha deciso di fare a meno di Schmelzer e Gundogan, mentre Bender è ancora acciaccato e Aubameyang è tornato in Gabon per commemorare la morte di suo nonno. Dunque 4-2-3-1 con Weigl e Sahin in mediana e sorprendentemente Papastathopoulos in coppia con Hummels, nonostante lo stesso greco non sia al top. Per quel che riguarda l'Augsburg, Weinzierl opta per un 4-1-4-1 molto più flessibile del solito, che diventa un 5-4-1 senza palla e può trasformarsi anche in un 3-5-2. L'allenatore dei padroni di casa ha deciso di schierare tre centrali difensivi; anche se sulla carta Gouweleeuw è posizionato davanti alla difesa, de facto si difendono in cinque.

Il BVB inizia subito con la sua fitta rete di passaggi, non permettendo quasi all'Augsburg di toccar palla, quando tuttavia i padroni di casa recuperano al 7° minuto, vanno vicini al gol con Caiuby che dopo averne dribblati un paio calcia verso la porta ma Burki è attento a mandarla in angolo. Il BVB fa il primo quarto d'ora all'81% di possesso palla ma non tira mai verso la porta mentre invece l'Augsburg con due ripartenze conclude altrettante volte ed al 16° minuto passa in vantaggio con Alfred Finnbogason che sfrutta una difesa dormiente per inserirsi in area ed appoggiare in rete il cross basso di Caiuby. 1-0 dunque, anche meritato considerato che i bavaresi siano stati gli unici a cercare il gol ad inizio partita.

La reazione del BVB tarda ad arrivare dato che il possesso palla continua ad essere sterile e diversi errori di posizionamento e nei fondamentali fermano le loro azioni. Sembra la squadra tutta ad essere spenta visto che anche Mkhitaryan e Reus commettono diverse imprecisioni. Il forte pressing dell'Augsburg rende difficile anche creare densità al centro del campo col risultato che i gialloneri siano costretti ad allargarsi molto e a far partire il proprio gioco dalle fasce. Due tentativi vengono fatti di conclusione ma entrambi molto velleitari con la palla che finisce ben lontana dalla porta difesa da Manninger, ad opera di Ramos e Sahin. Solo al 40° di gioco arriva il primo intervento di Manninger ed è utilissimo ad evitare il pareggio poiché Reus era solo davanti alla porta dopo essere stato servito da una palla deliziosa di Mkhitaryan. Il pareggio però arriva proprio al 45° e proprio con Mkhitaryan che prima crea e poi finalizza una bella azione d'attacco sviluppatasi al limite dell'area di rigore, l'armeno poi con la punta sinistra e sfruttando anche una deviazione la piazza alle spalle del portiere. Finisce con questo episodio il primo tempo.

La ripresa inizia subito con un cambio per il BVB, con Marco Reus che lascia il campo in luogo di Gonzalo Castro. Anche Weinzierl inserisce un uomo fresco ed è Markus Feulner, ex di turno che entra al posto di Daniel Baier. Proprio Feulner va al tiro per primo nella ripresa, anche se la sua conclusione è alta. Dall'altra parte una buona azione manda Sahin al cross, intercettato da Manninger in quella che è la miglior occasione del BVB nel primo quarto d'ora della ripresa, non proprio di grandi emozioni. Tuchel decide di dare più densità al suo centrocampo inserendo Moritz Leitner al posto di Shinji Kagawa, anche nel tentativo di creare un raccordo più efficace tra la mediana e l'attacco. Questo cambio è spiegabile anche dal fatto che l'Augsburg pian piano diventa più propositivo e di conseguenza si allunga maggiormente, per cui un uomo in più in mezzo al campo può aiutare a costruire migliori contropiedi. L'esperimento non funziona benissimo e allora Tuchel decide di togliere Sahin ed inserire Felix Passlack. Il giovane esterno non è protagonista dell'azione successiva ma sicuramente porta bene perché appunto, alla ripresa del gioco dopo la sostituzione il BVB va in vantaggio: lancio di Hummels e torre perfetta di Ramos, a rimorchio arriva Castro che conclude verso la porta e realizza l'1-2, approfittando anche in questo caso di una deviazione di Klavan che toglie ogni speranza a Manninger.

L'Augsburg si disunisce e dunque arriva pure l'1-3, con Ramos che dopo essere stato vicino al gol per due volte in un minuto, realizza il gol del doppio vantaggio, decisamente meritato per il colombiano autore di una solida partita. Weinzierl tenta il tutto per tutto inserendo Raul Bobadilla al posto di Ja-Cheol Koo, forse memore anche della partita della scorsa stagione quando Bobadilla fece goal e assist nel finale di partita. In realtà l'argentino non crea alcun problema e la partita finisce in maniera abbastanza tranquilla con il punteggio di 1-3.




Preview 26^ giornata Bundesliga 2015/2016: Augsburg-BVB, la prima di nove amichevoli?



Archiviato il passaggio del turno con doppia vittoria contro il Tottenham ed archiviato anche il sorteggio dei quarti di finale di Europa League che ci porterà ad una sfida carica di contenuti emotivi contro il Liverpool di Jurgen Klopp, il BVB si rituffa nel campionato tedesco dove, alle 17.30 affronterà in una trasferta sempre ostica l'Augsburg.

La squadra bavarese, anche alla luce dei risultati di ieri, si trova ancora in una situazione di classifica molto difficile, ben dentro la zona retrocessione dove solo la differenza reti per adesso li tiene più in alto di Hoffenheim e Eintracht Francoforte, che come i rossoverdi sono a quota 27 punti in classifica. Nonostante la classica ripresa atletica che l'Augsburg ha in ogni stagione dopo i primi tre mesi, la squadra di Weinzierl non è riuscita ancora ad emergere dai bassifondi della classifica, magari nemmeno aiutata dal fatto di aver dovuto affrontare per la prima volta nella loro storia una competizione europea, con tanto di qualificazione nei sedicesimi di finale superando un girone molto difficile e uscendo, in un avvenimento che speriamo non sia premonitore, proprio contro il Liverpool. Dovessero conquistare la salvezza, sarebbe un'altra impresa per il piccolo club e sarebbe meritatissima dalla dirigenza, dallo staff tecnico e dai tifosi, tra i migliori in Germania.

Chi è legato all'Augsburg è Thomas Tuchel, calcisticamente cresciuto in Baviera e che ha mosso i primi passi da allenatore proprio nelle giovanili di questa squadra. Un Thomas Tuchel che non sembra motivatissimo a dare la caccia alla morte al Bayern Monaco, diciamo anche comprensibilmente visto che il margine sarebbe ancora di cinque punti anche in caso di vittoria oggi e, con un secondo posto già conquistato e l'Europa League che entra nel vivo il tecnico potrebbe decidere da qui in avanti di centellinare il minutaggio dei titolari. Per esempio oggi mancheranno oltre a Gundogan anche Aubameyang, Schmelzer e Bender, tutti giocatori che non sono certamente al 100% ma comunque utilizzabili. Dunque vi sarà turnover e molto probabilmente vedremo una formazione abbastanza simile a quella che ha giocato contro il Darmstadt qualche settimana fa.

Non sarà la prima volta che Augsburg e BVB si affronteranno alla WWK Arena in questa stagione, visto che le due squadre hanno giocato in questo stadio anche un ottavo di finale di DFB Pokal lo scorso 16 dicembre, con vittoria del BVB per 0-2. Era un altro Augsburg, magari non dal punto di vista dei nomi quanto dal punto di vista atletico, quello che vedremo oggi sarà decisamente più pimpante oltre ad essere più motivato. Weinzierl potrebbe provare il suo classico 4-1-4-1 ed andare con questi nomi: Hitz; Verhaegh, Klavan, Hong, Stafylidis; Baier; Caiuby, Werner, Koo, Esswein; Finnbogason. Mancherà l'idolo dei tifosi Raul Bobadilla ma il rimpiazzo è di quelli buoni, l'ex Heerenveen e Real Sociedad Alfred Finnbogason si è già inserito bene nel contesto tattico di Weinzierl e sarà l'arma principale dei suoi.

Quanto al BVB, viste le assenze il turnover è assicurato, anzi non sarebbe sorprendente vedere qualche altro titolare restare almeno in panchina per il primo tempo. Una possibile formazione potrebbe essere questa (4-2-3-1): Burki; Piszczek, Subotic, Hummels, Durm; Weigl, Castro; Mkhitaryan, Kagawa, Reus; Ramos. L'enigma è legato alla posizione di Durm: potrebbe effettivamente essere l'uomo jolly visto negli ultimi turni, quindi ala destra che scala come quinto difensivo col BVB senza palla ed a quel punto a sinistra potremmo rivedere addirittura Park Jo-Hoo in campo dall'inizio, oppure terzino sinistro come immaginiamo in uno schieramento meno flessibile.

mercoledì 16 dicembre 2015

Recap Ottavi di finale DFB Pokal 2015/2016: Augsburg-BVB 0-2

Poteva essere una trappola, ma i giocatori l'hanno schivata alla grande. Sicuramente peserà nell'ottica del prossimo impegno di campionato visto l'utilizzo di tutti i titolari ma la DFB Pokal è un obiettivo stagionale ed il BVB lo sta rispettando come meglio non può andando ad espugnare il difficile campo di Augsburg.



Il BVB schiera una formazione che in parte sorprende, in parte no: l'undici è praticamente quello titolare con il solo Adrian Ramos in luogo di Marco Reus, che da infortunato può solo guardare il match da casa. Gioca persino Burki, lui che in genere lascia il posto a Weidenfeller nelle partite di coppa. L'Augsburg invece fa più turnover di quanto si pensi, lasciando a riposo Werner ed Esswein e proponendo dietro la punta Bobadilla il coreano Dong-Won Ji, ex dell'incontro.

Le prime fasi sono di studio, soprattutto per il BVB che si schiera con Ramos da centravanti in quello che a tratti sembra anche un 4-4-2 con centrocampo a rombo. L'Augsburg corre molto sin da subito e gioca in modo aggressivo, puntando anche alle gambe degli avversari ed al 13° minuto sia Aubameyang che Bender hanno richiesto il soccorso del personale medico per un problema rispettivamente al piede ed al ginocchio, che fortunatamente non si sono rivelati gravi.

Le occasioni latitano da entrambe le parti nonostante un paio di iniziative interessanti, ci prova Bobadilla al 25° ma Burki para attentamente. La risposta del BVB è affidata a Julian Weigl che dalla distanza però non centra la porta. Va in rete, ma gli arbitri non convalidano, Ilkay Gundogan dopo un fallo di Aubameyang che ha determinato la decisione arbitrale. Non accade molto altro da qui al 45°, anzi praticamente nulla e l'arbitro Manuel Grafe manda tutti negli spogliatoi sul punteggio di 0-0.

La ripresa vede un nuovo protagonista in campo, è Sokratis Papastathopoulos che prende il posto di Bender per il quale, evidentemente, il problema al ginocchio non era così leggero. Nei minuti iniziali c'è decisamente più vivacità ed il BVB mette in pericolo la porta difesa da Hitz in due occasioni, prima con Castro ma il portiere svizzero è bravo nella parata, poi con Hummels di testa sugli sviluppi di un calcio di punizione, ma la palla finisce alta sopra la traversa. C'è anche l'Augsburg, che al decimo della ripresa produce la miglior occasione da gol della partita, ancora con Bobadilla che, servito da Ji, si trova solo davanti a Burki ma è bravo il nostro portiere ad ipnotizzare l'attaccante paraguaiano che gli tira addosso.

Tuchel decide di dare maggiore tecnica alla propria squadra ed inserisce Shinji Kagawa al posto di un Adrian Ramos che non è parso brillantissimo questa sera, un po' fuori fase. E il suo ingresso in campo se non altro porta fortuna perché al 60° il Borussia Dortmund passa in vantaggio, con il solito Pierre-Emerick Aubameyang che approfitta di un rimpallo favorevole a Gonzalo Castro per ricevere indisturbato in area e realizzare il gol dello 0-1. E' un gol teoricamente importante dal punto di vista strategico perché costringe l'Augsburg a venir fuori ed attaccare, aprendo possibili contropiedi. Proprio da uno di questi nasce una nuova azione offensiva al 65°,  Kagawa serve Mkhitaryan che si accentra e conclude verso la porta: una leggera deviazione di Ragnar Klavan mette fuori gioco Marwin Hitz e la palla va in rete, gol del 2-0 e Borussia Dortmund sempre più vicino ai quarti di finale.

La partita scorre con il BVB che continua a far possesso: Weinzierl prova a cambiare qualcosa mettendo Esswein al posto di Koo ma nulla cambia ed anzi, il BVB va vicino anche al 3-0 ancora con Mkhitaryan, che riceve da Aubameyang ma da pochi passi non riesce ad appoggiare in rete. Tuchel decide anche di togliere Gundogan, che precedentemente aveva subito una gomitata al volto, per inserire Ginter il quale ultimamente sembra avere più spazio da mediano che da terzino destro. L'Augsburg non ha la forza nemmeno per riuscire ad accorciare le distanze, provandoci debolmente solo con Ji ma alla fine della partita il risultato vede vincere per 2-0 il BVB, che si qualifica ai quarti di finale di DFB Pokal.

Preview Ottavi di finale DFB Pokal 2015/2016: Augsburg-BVB, a rischio upset



Dopo una partita meno facile del previsto ma comunque vinta agilmente, alla fine della fiera, giunge un impegno ben più complesso ed in cui, francamente, siamo favoriti solo per il blasone della squadra e non per meriti veri e propri.

DFB Pokal time, ottavi finale della coppa nazionale tedesca: come sempre, la coppa porta con se eventi particolari e sorprese di ogni genere. Avreste immaginato un BVB vincente a Monaco, contro un Bayern pieno di titolari? Noi non eravamo ottimisti, eppure venne fuori il successo più bello dal punto di vista emotivo della scorsa stagione, con quei memorabili tiri di rigore. Allo stesso modo, pensereste che l'Augsburg, ancora in zona retrocessione, possa battere il BVB agevolmente secondo in classifica? Molti di voi no perché si ragiona nell'ottica della stagione intera. Ma guardiamo al momento attuale delle due squadre e ci accorgiamo che, come minimo, questo scontro è alla pari, non solo per modo di dire.

Come in ogni inverno, le squadre di Weinzierl cominciano a prendere vita e diventano pericolosissime: con due vittorie nelle ultime due giornate hanno ottenuto una splendida qualificazione ai sedicesimi di Europa League e nelle ultime quattro giornate di campionato hanno ottenuto tre successi ed un pareggio, risollevandosi da una situazione che era tutt'altro che florida ad inizio novembre. Sappiamo quanto sia caldo il tifo degli ultrà rossoverdi, probabilmente il tifo migliore della Baviera e le partite alla WWK Arena possono essere decisamente più difficili di quanto si pensi, nonostante il BVB abbia un buon record negli ultimi anni. Questo va ad accoppiarsi ad un BVB che, nonostante le vittorie in campionato, è lungi dall'essere al top della forma, considerando che si è verificato un discreto calo fisico che ha esposto la squadra anche agli stessi problemi difensivi che avevamo nella scorsa stagione. Aggiungiamoci che mancherà Marco Reus, che ha sofferto un infortunio alla coscia nel match contro l'Eintracht Francoforte e ci rendiamo conto di come il quadro non sia roseo.

Dunque il discorso di fondo non è quello di una squadra di alta classifica che affronta una squadra di bassa classifica, quanto una squadra in scarsa forma che affronta una squadra in buona forma, con la squadra in buona forma che gioca anche in casa. Dunque il BVB è spacciato: no, ovviamente, perché il BVB resta la squadra più forte e dunque ha le sue buone chance di vincere il match. Non è un discorso di piaggeria ma semplicemente è giusto indicare quali siano le reali possibilità delle due squadre nella partita.

Quanto alle formazioni, Weinzierl probabilmente andrà coi titolari perché uno scalpo del genere non può che far bene al morale, senza contare che con le squadre ancora rimaste in gioco c'è una buona possibilità di arrivare fino in fondo. Dunque l'Augsburg potrebbe schierarsi così (4-1-4-1): Hitz; Feulner, Callsen-Bracker, Hong, Max; Kohr; Baier, Werner, Esswein, Caiuby; Bobadilla.

Quanto al BVB, possibile un minimo turnover nella squadra che affronterà i bavaresi stasera. Oltre a Reus, potrebbero riposare altri titolari nel reparto offensivo anche se Januzaj non è stato convocato nuovamente, per cui non è da escludere che Leitner o Hofmann possano partire dall'inizio. Questa una possibile formazione (4-2-3-1): Weidenfeller; Ginter, Papastathopoulos, Hummels, Schmelzer; Castro, Gundogan; Mkhitaryan, Leitner, Kagawa; Aubameyang. Possibilità che la squadra si schieri con un 4-3-3, come in realtà si sta verificando da qualche settimana durante lo svolgimento delle partite, in special modo è possibile stasera per avere un atteggiamento di maggior copertura. Schmelzer è in ballottaggio con Park per il ruolo di terzino sinistro, mentre più remote le chance di Ramos e Bender nei rispettivi ruoli.

domenica 25 ottobre 2015

Preview 10^ giornata Bundesliga 2015/2016: BVB-Augsburg, di nuovo un testacoda (e qualche migliaio di Km in più)



Dopo l'ennesima tornata di partite in Europa League, il BVB torna a giocare di domenica, nella partita "digestivo" della giornata, quella delle 15.30. Oggi torna al Westfalenstadion per affrontare un'altra rappresentante della Bundesliga in Europa League, quell'Augsburg che non ha iniziato benissimo né in campionato, né in Europa ma viene da un'ottima vittoria in trasferta, in quel di Alkmaar. Del resto si sa, le squadre di Weinzierl tendono a partire piano anche se, considerando che la preparazione è stata iniziata prima proprio a causa dell'impegno in Europa League, forse i bavaresi hanno iniziato fin troppo piano ed ora si trovano nei bassifondi della classifica. Hanno armi per riprendersi, ma indubbiamente l'inizio di stagione non è stato proprio quello che si aspettavano.

E dunque, BVB 2° contro Augsburg ultimo, possiamo parlare di testacoda. Però nel titolo abbiamo detto "di nuovo testacoda", perché? Semplice, perché nell'ultimo confronto diretto al Westfalenstadion l'Augsburg era terzo in classifica mentre il BVB ultimo. Come cambiano le cose in 8 mesi... nello scorso gennaio vinse l'Augsburg, 0-1 con gol di Bobadilla dopo una dormita generale della difesa. Andando per corsi e ricorsi storici possiamo dire che questa volta essendo l'Augsburg ultimo, potrebbe esser lei a perdere, in favor nostro. Del resto siamo favoriti abbastanza chiaramente.

Tuttavia il punto non è andare ad usare la cabala, quanto per evitare che l'impegno contro i rossoverdi venga sottovalutato. Contro l'Augsburg, se si fa eccezione per uno 0-4 esterno (esordio con tripletta di Aubameyang). il BVB ha sempre sofferto e potrebbe non esserci differenza quest'oggi. Tuchel ha dimostrato di saper dare un'identità maggiore ai gialloneri contro la difesa schierata ma in questo genere di partite si è sempre avuto qualche difficoltà, come anche nel successo contro l'Hertha Berlino o il più recente 2-2 contro il Darmstadt. Per cui prendere l'avversario con le molle anche perché, se si eccettua per Abdul Rahman Baba passato al Chelsea, la squadra è quella dello scorso anno, dunque un gruppo che si conosce e che può entrare in forma da un momento all'altro.

In più, non dimentichiamoci che il BVB viene da Baku, dove ha giocato contro il Qabala in Europa League. Quasi cinque ore di volo all'andata e quasi cinque ore di volo al ritorno, con ritorno sostanzialmente venerdì mattina. L'Augsburg come detto ha giocato nei Paesi Bassi, un'oretta di volo tra andata e ritorno ed hanno passato la notte tra giovedì e venerdì ognuno nei loro letti. Non sappiamo quanto possa incidere, ma sicuramente questo è un minimo vantaggio per gli ospiti che hanno potuto recuperare meglio dall'impegno europeo.

Se non altro il BVB recupera tutti, tranne i soliti noti Sahin e Durm, per il match di oggi. Di Sahin è ormai un mese che non si sa nulla e le possibilità che si sia di fronte ad un Gundogan 2.0 sono alte. Durm invece ha avuto un setback di tre settimane, per cui fra un mese potrebbe tornare tra i disponibili. Diciamo potrebbe perché ormai con gli infortunati del BVB bisogna sempre prendere tutto con le pinze. E' altamente verosimile che Tuchel vada con la formazione titolare del campionato e cioè questa (4-1-4-1): Burki; Ginter, Papastathopoulos, Hummels, Schmelzer; Weigl; Mkhitaryan, Gundogan, Kagawa, Reus; Aubameyang. Possibili differenze potrebbero riguardare solo la trequarti, dove magari uno fra Castro e Januzaj potrebbe trovare spazio in luogo di Kagawa, o al massimo sulla fascia sinistra considerando che Schmelzer sia appena rientrato da uno stop per infortunio. Per il resto, c'è abbastanza fiducia che i nomi siano questi.

Weinzierl dal canto suo usa a sua volta un 4-1-4-1, anche se leggermente più difensivo: preferisce lasciare il possesso all'avversario salvo poi recuperare palla nella propria metacampo e liberare la velocità dei suoi calciatori in contropiede. Il problema attuale del giovane allenatore è legato agli infortuni: mancano 3/4 della difesa titolare e quindi deve rimaneggiare il reparto arretrato con delle riserve che, logicamente, non sono della stessa qualità dei titolari visto il budget limitato dei bavaresi. Mancheranno Opare, Hong e Stafylidis, forse l'unico che si potrebbe riuscire a recuperare per oggi. Dunque la formazione titolare potrebbe essere questa: Hitz; Verhaegh, Callsen-Bracker, Klavan, Max; Baier; Esswein, Feulner, Trochowski, Werner; Bobadilla. Nel reparto offensivo c'è più scelta, oltre ai nomi inseriti ci sono giocatori del calibro di Koo, Altintop, Caiuby e Matavz e questi quattro nomi hanno le loro chance di iniziare il match dall'inizio. In genere comunque Weinzierl potrebbe andare con un assetto meno offensivo, ecco perché abbiamo inserito nel XI possibile sia Trochowski che l'ex Manuel Feulner, giocatori più bravi in fase di contenimento.

lunedì 10 agosto 2015

Bundesliga 2015/2016: preview, parte 1

Comincia oggi la nostra guida alla prossima stagione del campionato tedesco. Squadre che possono vincere, squadre che possono retrocedere, squadre che dovrebbero retrocedere ma hanno fatto un patto col diavolo, possibili sorprese, possibili delusioni, acquisti importanti e cessioni sanguinose. Tutto nell'ottica di ragionare su come potrà comportarsi il BVB nella prossima Bundesliga, perché è chiaro che l'andamento in un campionato dipenda anche dalla qualità degli avversari.

Andiamo in ordine alfabetico come nella scorsa stagione. In questa prima parte abbiamo un orologio che non si ferma mai, una piacevole sorpresa del calcio tedesco, i dominatori del calcio tedesco e una squadra che continua il suo processo di crescita.


Amburgo



Arrivi: Albin Ekdal, Michael Gregoritsch, Sven Schipplock, Gotoku Sakai, Batuhan Altintas, Emir Spahic, Jacques Zoua, Kerem Demirbay (ultimi due per fine prestito).

Partenze: Valon Behrami, Jonathan Tah, Maximilian Beister, Rafael Van der Vaart, Heiko Westermann, Slobodan Rajkovic, Julian Green (fine prestito), Marcell Jansen (ritiro).


Aspettative: salvarsi, senza dover arrivare al 120° minuto del ritorno del Relegationspiel.


Non c'è due senza tre, recita il famoso proverbio. Chissà che non venga rispettato anche nel caso dell'Amburgo, squadra gloriosa che vive il suo periodo storico peggiore. E dopo due anni in cui è servito lo spareggio per non retrocedere, nel 2015/2016 la situazione sembra tutt'altro che migliorata. E' arrivato un buon giocatore come Albin Ekdal ma la squadra ha perso molto in profondità con il ritiro di Marcell Jansen e gli addii (tutti a parametro zero) di Westermann, Rajkovic, Beister e VdV. E' stata attuata anche un'opera di ringiovanimento della rosa con gli arrivi di Sakai e Gregoritsch ed il ritorno di Kerem Demirbay, ex BVB, dal prestito al Kaiserslautern. Ci chiediamo tuttavia se il salto in avanti dal punto di vista tecnico sia stato fatto, e ci sono diversi dubbi. In più, mister Labbadia ha fatto un discreto lavoro nel portare questa squadra alla salvezza ma non ha mai mostrato solidità nel recente passato quando ha guidato una squadra dall'inizio della stagione.

Dunque, l'obiettivo dell'Amburgo resta solo uno, ovvero tenere l'orologio che segna la loro permanenza in Bundesliga ancora attivo. Non sarà semplice.





Augsburg













Arrivi: Piotr Trochowski, Philipp Max, Ronny Philp (fine prestito).

Partenze: Nikola Djurdjic, Dominik Reinhardt, Pierre-Emile Hojbjerg (fine prestito).


Aspettative: tenersi fra le prime dieci e riprovare una difficile qualificazione europea. Togliersi qualche soddisfazione in Europa League provando a superare la fase a gironi.


La favola dello scorso anno è pronta alla battaglia anche in questa stagione. La squadra allenata dalla nuova sensazione Markus Weinzierl stavolta sarà impegnata su tre fonti, un inedito per i bavaresi che quindi potranno trovare molte difficoltà a riconfermarsi nella prossima stagione. La rosa ha aggiunto un elemento di esperienza europea come Piotr Trochowski, ma ha perso il giovane Hojbjerg tornato al Bayern Monaco. E poi l'acquisto di un terzino sinistro come Philipp Max, che fa intendere una possibile partenza di una delle rivelazioni della scorsa stagione, il ghanese Abdul Rahman Baba. Considerato questo e che la rosa non sia stata allungata ulteriormente, non sembra un gran viatico verso un calendario pieno nella prossima stagione.

Tuttavia, va detto che il gioco di Weinzierl è sembrato efficace a prescindere dai nomi e quindi c'è ottimismo, difficile che questa squadra possa sprofondare in basso come è capitato ad altre (leggi Friburgo) nel passato recente. C'è da fare attenzione come sempre alle fasce, soprattutto se Baba dovesse restare, ed al dinamico centrocampo. In più, davanti è andato via Djurdjic ma c'è Ji Dong-Won da inizio stagione e poi Bobadilla resta un'arma affidabile. Sorprenderanno di nuovo o ritorneranno nei ranghi? Una delle maggiori curiosità di questa stagione.




Bayern Monaco













Arrivi: Arturo Vidal, Douglas Costa, Joshua Kimmich, Sven Ulreich, Jan Kirchhoff, Pierre-Emile Hojbjerg, Julian Green (ultimi tre per fine prestito).

Partenze: Bastian Schweinsteiger, Pepe Reina, Claudio Pizarro, Mitchell Weiser.


Aspettative: conquista del treble, sebbene il successo finale in Champions League sarà molto complesso.


Eccoci al Bayern Monaco, che come ormai da tradizione ha perso la Superpokal, ai rigori contro il Wolfsburg. Ad ogni modo non è certo questo insuccesso che preoccupa i ragazzi di Guardiola, sebbene gli appassionati di cabale potranno notare come nella stagione in cui hanno vinto la supercoppa (2012/2013) sono poi riusciti a conquistare anche la Champions League, a differenza delle scorse due stagioni.

Perché il punto focale della loro stagione è questo: vincere la Coppa dalle grandi orecchie. Il campionato tedesco è lungo, in 34 giornate verrà fuori il talento e la profondità di questa rosa e, sebbene sembra esserci un avvicinamento da parte delle avversarie, non si possono non considerare come i principali favoriti. E' vero che anche la DFB Pokal è fatta di scontri diretti e se sulla partita singola non te ne va bene una esci fuori, ma è anche chiaro che la coppa tedesca, per quanto sia un trofeo meritevole di rispetto, non abbia lo stesso appeal della Champions League per una società tanto blasonata. Nel loro cammino verso il 2015/2016 l'addizione di Douglas Costa darà profondità ad un reparto dal talento clamoroso, ma che sta cominciando a perdere freschezza fisica con Robben e Ribery spesso ai box. Vi sarà il ritorno degli spagnoli Javi Martinez e Thiago Alcantara ad aggiungersi all'acquisto Arturo Vidal in mezzo al campo, cosa che aiuterà non poco Guardiola mentre per il resto la squadra resta la stessa. Un gruppo che si sta cementificando sempre più verso l'ennesimo trionfo europeo. Oppure no?





Bayer Leverkusen 











Arrivi: Admir Mehmedi, Jonathan Tah, Andre Ramalho, Charles Aranguiz, Cristoph Kramer (fine prestito).

Partenze: Gonzalo Castro, Josip Drmic.


Aspettative: top 3 in campionato, finale di DFB Pokal e raggiungimento della fase ad eliminazione diretta in Champions League.


Non cambiano gli obiettivi in casa delle Aspirine per il 2015/2016. Va detto che solo uno di questi tre sia stato raggiunto nella scorsa stagione per cui c'è bisogno di lavorare per fare bottino pieno e magari anche meglio nella stagione entrante. La truppa di Roger Schmidt è formata da ragazzi abbastanza giovani che possono ancora crescere, in più il gruppo è quello meno modificato dal mercato, considerando le grandi di Germania. L'arrivo di Kramer è sicuramente positivo perché dà corsa e fiato alla squadra, le altre acquisizioni Mehmedi e Tah però sono tutte da testare ad alto livello e quindi hanno anche un discreto potenziale negativo.

Ad ogni modo, questo team ha tutto per essere una delle migliori tre in Germania: non sarà semplice, perché ci sono almeno quattro squadre sullo stesso piano, ma come base non partono certo indietro. La chiave sarà proprio la crescita dei giovani: Julian Brandt è atteso ad una esplosione, così come Jedvaj e Wendell potranno alzare il loro livello di gioco in difesa. Se poi Son e Bellarabi faranno il decisivo passo in avanti, attenzione a questa squadra perché avrebbe un potenziale offensivo secondo solo a quello del Bayern.



domenica 31 agosto 2014

Augsburg-BVB: le pagelle

Nuovo appuntamento con le pagelle, questa volta c'è da mettere i voti dopo una vittoria per cui ci saranno meno decisioni pesanti. Ad ogni modo ci andremo cauti con gli elogi, è soltanto una partita.


Klopp status: sorrido con la bocca ma penso con gli occhi








Roman Weidenfeller: 6+
E' tornato Roman, con tutta la sua cattiveria agonistica a guidare la difesa giallonera. A dire il vero non ha grossi meriti sul successo, quantomeno non è responsabile sui due gol dell'Augsburg che hanno riaperto il match.

Lukas Piszczek: 6
Continua a sembrare difensivamente regredito a tal punto che questa potrebbe diventare una preoccupazione per Klopp in futuro. La forma comunque c'è, ha fatto la fascia con la solita efficacia.

Sokratis Papastathopoulos: 7-
Uno dei protagonisti del match, sebbene non impegnatissimo nel corso del match. Segna il 2-0, guida la difesa annullando i centrocampisti offensivi dell'Augsburg. Parzialmente colpevole sul gol del 2-3 segnato da Matavz.

Neven Subotic: 6-
Non una buona partita, forse ancora arrugginito dopo i tanti mesi di assenza dalle partite ufficiali. Sbaglia il movimento difensivo sull'occasione mancata da Djurdjic nel primo tempo, diversi errori anche in impostazione.

Erik Durm: 5,5
Non ci siamo proprio, anche oggi figura tra i peggiori in campo. Offre la solita grande quantità di impegno, atletismo e resistenza, ma difensivamente resta impreparato ed in più si perde Bobadilla in occasione dell'1-3. Klopp lo ama, ma forse sarebbe meglio spostarlo in panchina quando tornerà Schmelzer.

Sebastian Kehl: 6
Meglio rispetto alla partita contro il Bayer Leverkusen, ma chiaramente la caratura degli avversari era inferiore. In più, dover contenere due interni offensivi abbastanza statici come Altintop e Feulner ha aiutato l'ex capitano.

Milos Jojic: 5,5
I soliti errori di impostazione e testardaggine che lo portano a perdere diversi palloni perché non ha alleggerito in tempo. In più, ancora una forma fisica così così. C'è chi invoca un suo "panchinamento", forse a ragione. Al suo posto entra al 64° Sven Bender: 6. E' già bellissimo vederlo in campo, perché non si sa mai a quando sarà il prossimo infortunio.

Henrikh Mkitharyan: 6,5
Forse un po' stretto di mano, ma continuo a pensare che contro avversarie migliori l'upgrade in attacco che può darti un uomo di fantasia nello spot di mezz'ala possa conseguire in un downgrade difensivo non da poco. Va detto che venerdì è stato più che buono palla al piede e match del genere possono essere anche d'allenamento per migliorare la fase di interdizione.

Kevin Grosskreutz: 6
"Partita da 6" è tutto ciò che si può dire per Kevin Grosskreutz. Facendo un paragone con Erik Durm, offre sempre corsa e resistenza senza fermarsi mai ed a differenza del suo giovane compagno, non fa disastri. In più, l'assist per l'1-0, il primo regalato al suo compagno di mille partite Marco Reus. Esce al 73° per Adrian Ramos: 6,5, ma solo perché ha giocato poco. Gli voglio bene. Entra e segna alla prima occasione avuta, si sbatte per difendere il pallone nella zona offensiva, si muove bene. Un gran bell'acquisto.

Marco Reus: 7
Il migliore in campo nell'anticipo di venerdì, decisamente capace di sfruttare gli spazi offerti dalla legnosa difesa bavarese. Segna l'1-0, offre l'assist per il 2-0. Poi diverse palle chiave per Aubameyang, di cui si parlerà dopo. Bene, considerando da cosa torna. Esce all'86° minuto per Jonas Hofmann: s.v. 4 minuti di campo per l'ultima partita col BVB prima di andare in prestito al Mainz. Lo seguiremo da lontano.

Pierre Aubameyang: 6,5
Tendenzialmente non vorrei vederlo da centravanti, perché si sfruttano poco le sue caratteristiche. Però se c'è una squadra contro la quale ci si può permettere di schierare Pierre da punta quella è l'Augsburg. Sono arrivati anche responsi positivi, ma come al solito tante occasioni mancate. Lì davanti c'è bisogno di un giocatore con più senso del gol, e magari il gabonese a ruotare attorno.

venerdì 29 agosto 2014

Recap 2^ giornata 2014/2015: Augsburg-BVB 2-3





E' stata una partita più tranquilla di quello che si potesse presagire e questa è una buona notizia. Però i buchi difensivi degli ultimi 10 minuti di gioco piacciono davvero poco e bisognerà lavorare su questo aspetto. E' vero che siamo ancora ad agosto e la squadra non è al massimo, ma bisogna correggere tutto il prima possibile.


La partita di oggi è iniziata proprio come era finita quella di sabato scorso, ovvero con un paio di errori difensivi di Erik Durm. L'Augsburg però non riesce a rendersi pericoloso e dunque quando la palla passa al BVB si notano le difficoltà difensive e nel filtro di centrocampo per la squadra di Weinzierl. Prima un cross di Piszczek che Aubameyang, sorprendentemente schierato da centravanti del 4-2-3-1, non riesce ad agganciare, poi arriva l'1-0, al 12° minuto. Azione di contropiede nemmeno tanto rapida, uno due tra Reus e Grosskreutz e Marco in diagonale trafigge Hitz. Pochi minuti dopo arriva anche la rete del raddoppio: calcio d'angolo di Reus, testa di Papastathopoulos e palla nel fondo della rete. Il proseguimento del primo tempo non regala troppe emozioni, un paio di altre occasioni per Aubameyang salvate da Hitz ed un tiro andato fuori di poco per Djurdjic, che avrebbe potuto riaprire la partita.

Nella ripresa il primo a rendersi pericoloso è Durm, con una conclusione da lontano che va fuori di poco. A mezz'ora dalla fine torna in campo Sven Bender, per il quale il problema fisico sembra rientrato, al posto di un Milos Jojic ancora negativo. Dentro anche Ramos, a sua volta recuperato ed autore dello 0-3: al 78° minuto, sugli sviluppi di un calcio d'angolo Ramos raccoglie una respinta corta e segna a porta vuota. Primo tiro in porta e primo gol per lo scorer colombiano. La partita però non è finita: all'82° Raul Bobadilla, subentrato a metà secondo tempo, realizza lo 1-3, al 90° Matavz accorcia al 2-3 dimostrando che questa squadra non muore mai. Fortunatamente però non c'è più tempo e la partita finisce così, 2-3 molto sofferto dopo un largo dominio.


Alcuni fatti sul match di stasera:
- nella scorsa stagione il BVB ha avuto per 4 volte un vantaggio di 2-0 all'intervallo ed in tutte e 4 le occasioni ha segnato almeno altri due gol nella ripresa. Invece stasera non è riuscita a ripetersi, segnando il terzo gol ma non il quarto, pur avendo tirato 11 volte nella ripresa.
- i tre marcatori del BVB hanno segnato in occasione del primo tiro scoccato in questa Bundesliga.
- il centrocampo del BVB, come reparto, ha ottenuto un ottimo 86% di passaggi riusciti ma solo il 44% (7 su 16) di tackle riusciti. Chiaramente si sente il bisogno di avere Bender dall'inizio e che Jojic torni al massimo della forma.

Preview 2^ giornata 2014/2015: Augsburg-BVB, il riscatto



La partita tra Augsburg e BVB apre la seconda giornata della Bundesliga nella serata di oggi. Un match che, pur trovandosi ad inizio campionato, offre motivi abbastanza chiari per il BVB di necessità nel fare risultato. La sconfitta casalinga contro il Bayer Leverkusen non è certamente il modo con il quale la squadra di Klopp intendeva iniziare la propria stagione in terra tedesca e quindi un successo corsaro in Baviera diventa tassativo per non perdere troppo terreno ad inizio anno.

Dong-Won Ji è l'ex più illustre di questo incontro
Ovviamente l'infermeria è piena, manco a dirlo: sostanzialmente gli infortunati sono quelli della scorsa giornata, con la sola eccezione di Ji che dovrebbe essere convocato per la partita. Tuttavia, Sven Bender sembra avere un problema alla coscia, cosa che spiegherebbe anche il mancato utilizzo da inizio match sia in Supercoppa che settimana scorsa. Questo problema fisico, unito alle grosse difficoltà avute dal centrocampo del BVB nello scorso match potrebbero convincere Klopp a giocare con Matthias Ginter da vertice basso del rombo, col conseguente ritorno di Neven Subotic nella formazione titolare come difensore centrale.


Un possibile undici titolare di stasera potrebbe essere: Weidenfeller, Piszczek, Subotic, Papastathopoulos, Durm; Ginter, Kehl, Mkitharyan, Reus; Immobile, Aubameyang.



Il titolo di questo post non è dedicato solamente al BVB perché anche l'Augsburg ha bisogno di riscattarsi, dopo la sconfitta ottenuta a Sinsheim contro l'Hoffenheim, anche in quel caso per 2-0. Inoltre hanno anche un sassolino sulla scarpa da togliersi dopo lo 0-4 subito nella scorsa stagione contro il BVB, con la tripletta al debutto assoluto in Bundesliga di Aubameyang ed il rigore segnato da Lewandowski nel finale di partita. E dunque, quale migliore occasione che la partita di stasera per ottenere un risultato di livello? La SGL Arena è un ambiente sempre caldissimo, dove molte squadre di livello hanno avuto difficoltà in passato ed è sinceramente difficile trovare un pubblico migliore in Germania. In più, anche l'anno scorso, appunto dopo quello 0-4, sembrava che l'Augsburg fosse una candidata a retrocedere ed invece ha conteso al Mainz un posto in Europa League, per cui questo è un impegno che va preso con le molle, nonostante le notevoli perdite avute in sede di calciomercato estivo.

Andre Hahn rappresenta la peggior perdita per l'Augsburg. Ora gioca con quelli che stanno subendo il suo tiro nella foto. 









La loro formazione titolare potrebbe essere la stessa della scorsa settimana, dunque: Hitz; Verhaegh, Callsen-Bracker, Klavan, Baba; Baier, Feulner, Werner; Caiuby, Matavz, Altintop.



lunedì 11 agosto 2014

Bundesliga 2014/2015: Preview, Parte 2

Eccoci subito giunti alla seconda parte della nostra preview sulla Bundesliga che sta per partire. Si va in ordine alfabetico: oggi due big, una nobile decaduta ed una squadra con una gran tifoseria.


Amburgo



Arrivi: Zoltan Stieber, Valon Behrami, Nicolai Muller, Per Ciljan Skjelbred, Matthias Otrzolek, Gojko Kacar, Artjoms Rudnevs (ultimi tre per fine prestito).

Partenze: Hakan Calhanoglu, Denis Aogo, Michael Mancienne, Zhi Gin Lam, Tomas Rincon, Robert Tesche, Lasse Sobiech (prestito), Ola John, Ouasim Bouy (ultimi due per fine prestito).


Aspettative: salvarsi un po' prima di quanto fatto l'anno scorso e magari provare a togliersi qualche soddisfazione sulle singole partite.


Abbiamo lasciato la Bundesliga 2013/2014 con l'Amburgo, il grande Amburgo, squadra che orgogliosamente rivendica le sue zero retrocessioni, coinvolta in uno spareggio retrocessione contro il Greuther Furth, da cui è riuscito a spuntarla grazie a due miseri pareggi e con un post-partita poco edificante per uno dei suoi giocatori, Pierre-Michel Lasogga.

L'obiettivo dell'Amburgo per questa stagione è non prendere più una paura del genere e chiudere i conti con la salvezza un po' prima di quanto fatto nella stagione passata. Certo, le ambizioni dettate dal blasone sarebbero anche superiori ma in questo periodo storico l'Amburgo non è una grande e può solo preoccuparsi di limitare i danni in attesa di tempi migliori e conti in banca migliori. In questo senso, la squadra sembra essere leggermente migliorata rispetto alla scorsa stagione con l'arrivo permanente di Lasogga ed il ritorno dal prestito di Rudnevs, che magari mister Slomka proverà a far giocare insieme. Behrami da' sostanza al centrocampo risultando forse in un upgrade rispetto a Rincon mentre Nicolai Muller porta un po' di duttilità tattica nei ruoli offensivi. E' ovvio che peserà parecchio l'assenza di Calhanoglu ma rispetto alla scorsa stagione c'è più profondità davanti e quindi Slomka potrà sfruttare al meglio i periodi caldi di forma dei suoi ragazzi.

Alcuni calciatori sono in attesa di rilancio come Milan Badelj  o anche Maxi Beister, in più vedremo se ci sarà spazio per un notevole blocco di giovani calciatori guidata da Jonathan Tah che l'anno scorso con l'arrivo di Slomka scomparì dalle formazioni titolari ma che quest'anno potrà essere un utile alternativa a Djourou e Westermann.




Augsburg













Arrivi: Tim Matavz, Shawn Parker, Nikola Djurdjic, Caiuby, Markus Feulner, Abdul Rahman Baba, Aristide Bance, Mathias Fetsch (gli ultimi due per fine prestito).

Partenze: Andre Hahn, Kevin Vogt, Dong-Won Ji, Matthias Otrzolek, Andreas Ottl, Mohamed Amsif, Raphael Holzhauser, Arkadiusz Milik (gli ultimi due per fine prestito).


Aspettative: confermarsi nella zona di centro classifica in Bundesliga provando a raggiungere di nuovo le prime 8 posizioni; passare qualche turno in DFB Pokal provando, con sorteggi favorevoli, a raggiungere i quarti di finale.


La squadra bavarese l'anno scorso ha convinto tutti con il suo gioco molto quadrato, che ha portato il confermatissimo allenatore Markus Weinzierl sulle copertine dei giornali. Una passata stagione all'insegna dell'inseguimento ad un impronosticabile posto per l'Europa League che è svanito solo agli ultimi istanti. E quest'anno l'intenzione è di provare a rivivere le stesse sensazioni, supportati come al solito da una delle tifoserie migliori in Germania (sicuramente la migliore delle squadre bavaresi di alto livello).

Non sarà facile però: l'assenza di Andre Hahn, che con l'Augsburg è esploso l'anno scorso fino a raggiungere la nazionale, sarà difficile da colmare anche se in questo senso l'acquisto di Caiuby potrebbe essere la chiave della stagione per i rossoverdi. Davanti è cambiato molto, via Ji e Milik e dentro un giocatore di peso come Tim Matavz, che aveva mercato da squadre ben più blasonate, più il serbo Djurdjic ed il giovane Shawn Parker che proverà ad emergere definitivamente dopo aver sofferto un po' a Mainz. In generale il reparto è vastissimo e non è da escludere che arrivi qualche cessione nella parte finale di questa sessione di calciomercato. A centrocampo ritengo notevole la perdita di Kevin Vogt e con Markus Feulner c'è un downgrade nella posizione di mediano. Importante invece che nel reparto difensivo sia cambiato poco, con la sola cessione di Ostrzolek che verrà sostituito dal ventenne ghanese Baba, così che gli schemi ed i movimenti non abbiano bisogno di modifiche o rinfrescate particolari.




Bayern Monaco













Arrivi: Juan Bernat, Sebastian Rode, Mehdi Benatia, Xabi Alonso, Pepe Reina, Robert Lewandowski (sigh).

Partenze: Toni Kroos, Mario Mandzukic, Diego Armando Contento, Daniel Van Buyten, Lukas Raeder.


Aspettative: Conquistare la Polonia entro ottobre, estendersi a Belgio e Olanda verso fine anno, entrare in Italia ad inizio 2015, invadere Francia ed Inghilterra verso marzo, attaccare gli USA intorno a maggio Vincere campionato, coppa nazionale, supercoppa nazionale, Champions League.


Cosa c'è da dire del Bayern Monaco? Sono la squadra più forte in Germania, inutile prenderci in giro. Sono forse la squadra più forte anche in Europa, nonostante qualche tifoso snob invocava una morte del tiki taka dopo la pesante doppia sconfitta contro il Real Madrid. In realtà vanno considerati diversi fattori, per esempio l'adattare determinati giocatori ad un sistema di gioco che non era loro, nonostante ne giocassero un surrogato in nazionale. Inoltre, fatti i dovuti paragoni, Heynckes non ha vinto nulla al primo anno, e sappiamo tutti quanto abbia vinto Heynckes al secondo anno. Guardiola parte da una base di 4 trofei vinti subito, con chance di poter crescere in questa seconda stagione. Ovviamente non è detto che accada, ma dipenderà molto dalla tenuta delle sue avversarie in Germania e dalla capacità del Real Madrid di reggere dietro con una squadra offensiva come non mai.

Ad ogni modo, l'allenatore spagnolo sta provando alcune variabili tattiche come l'introduzione di una difesa a 3 uomini, con l'utilizzo di David Alaba da esterno di centrocampo o da mezzala e Lahm ancora in mezzo al campo come regista. L'acquisto di Juan Bernat offre comunque la possibilità di schierare un valido esterno sinistro, sia in una difesa a 4 che con difesa dispari ed il costo di 10M sembra alto ma in realtà potrebbe anche suonare come un affare fra qualche anno. Davanti hanno preso Lewandowski, e non diciamo altro. Certo, a costo di perdere Mandzukic ma era chiaro da subito che i due non potessero essere nella stessa squadra. Xabi Alonso invece è stato preso per sostituire Kroos, ma non c'è dubbio sul fatto che non sia un titolare. L'altro acquisto, quello di Sebastian Rode, regala solo profondità alla rosa e non è da escludere che il ragazzo venga mandato in prestito altrove così come è stato fatto con Jan Kirchhoff. 


Bayer Leverkusen 











Arrivi: Hakan Calhanoglu, Josip Drmic, Wendell, Vladen Yurchenko, Dario Kresic, Karim Bellarabi (fine prestito), Kyriakos Papadopoulos, Tin Jedvaj (ultimi due in prestito).

Partenze: Emre Can, Sidney Sam, Jens Hegeler, Andres Palop (ritiro), Konstantinos Stafylidis (prestito), Eren Derdiyok, Andres Guardado (ultimi due per fine prestito).


Aspettative: top3 con velleità di giocarsi almeno la seconda posizione, finale di DFB Pokal, passaggio agli ottavi di Champions League.


Questa è una delle compagini più interessanti da analizzare. Sono una squadra giovane, talentuosa, con buoni propositi. Però ha anche diversi punti interrogativi che dovrà neutralizzare nel corso della stagione. Il primo è dettato dal cambio di allenatore, con la squadra che dovrà conoscere una nuova guida tecnica in Roger Schmidt. In questo senso i numerosi cambi nell'undici titolare saranno meno pesanti perché appunto col nuovo mister si sarebbe dovuto comunque ripartire da un progetto tattico differente, ma è chiaro che per la conoscenza dei calciatori questi avvicendamenti nella rosa vanno comunque digeriti.

Il Bayer l'anno scorso aveva fatto molto bene con Sam ed Emre Can, venduti rispettivamente ai rivali dello Schalke ed al Liverpool, cessione quest'ultima che verosimilmente ha finanziato l'arrivo di due ragazzi giovani e molto interessanti come Hakan Calhanoglu e Josip Drmic. Il primo dovrà sicuramente inserirsi subito negli schemi perché da lui e da Son partiranno molte azioni offensive, il secondo può anche essere aspettato perché c'è sempre l'assicurazione Kiessling ma ad un certo punto dovrà mostrare la sua capacità di vedere la porta e calciare con entrambi i piedi.

Sono attesi a conferme i giovani Brandt e Oztunali, che possono regalare profondità alla rosa qualora dovessero crescere ulteriormente, inoltre la difesa trova un elemento di talento come Kyriakos Papadopoulos (a proposito, se lo Schalke volesse rivalutarlo, perché darlo proprio ad una concorrente come il Bayer Leverkusen?) che tuttavia viene da problemi fisici e non può garantire una presenza fissa da titolare, per cui c'è bisogno che Toprak e Wollscheid mantengano una certa costanza a buoni livelli. Inoltre ci aspettiamo una stagione con molte più partite da titolare per Giulio Donati, che dopo un primo anno di ambientamento già positivo può provare a farsi conoscere anche dal  pubblico tedesco e, chissà, dal nuovo (e tuttora ignoto) CT della nazionale italiana.