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mercoledì 13 agosto 2014

Deutsche SuperPokal: recap

Il debutto stagionale del BVB va come meglio non poteva andare, vittoria per 2-0 e prestazione degna di nota, con pochissime sbavature. Quinta Supercoppa vinta dal BVB, seconda consecutiva. Sesto trofeo vinto sotto la guida di Jurgen Klopp.



Aaaaaw!





E' stata una partita non bellissima nonostante i clamori di molti, forse non tanto abituati al calcio tedesco. Ma alla fine il risultato ha premiato la squadra che ha giocato meglio, che ha corso meglio. Sicuramente il primo spunto che viene fuori è proprio legato alla corsa dei ragazzi in campo, che nelle amichevoli estive hanno sofferto contro altre compagini, anche inferiori, ma che evidentemente è in uno stadio di preparazione superiore a quello del Bayern di Guardiola.

I due allenatori hanno sorpreso non poco con le loro scelte di formazione: Klopp ha schierato il classico 4-2-3-1 con Immobile unica punta ed Aubameyang da ala destra. In più, Kehl e Kirch mediani e Ginter dal primo minuto con Subotic lasciato in panca. Guardiola ha fatto anche di più nella selezione degli uomini, con il suo nuovo modulo (3-4-3): spazio per Thomas Muller con lahm dalla panca, Hojbjerg da ala destra ed addirittura il giovane Gianluca Gaudino, figlio di Maurizio, schierato in mezzo al campo in compagnia di Rode, con Bernat da esterno sinistro.

La partita era iniziata bene per i bavaresi, con un'occasione per Xherdan Shaqiri arrivata prima che scoccasse il 5° minuto di gioco ed una complessiva capacità di intercettare le linee di passaggio del Borussia Dortmund, proprio con un buon lavoro di Gaudino e Rode. Ma già intorno al decimo è il BVB che prende coraggio, prende le misure e si spinge in avanti: la prima conclusione è di Aubameyang, un po' imprecisa, poi è Immobile a provarci da lontano, palla fuori di poco. E' soltanto un preludio, però, all'azione del gol dell'1-0 che arriva al 23°. Mkhitaryan guida una ripartenza e prova a servire in profondità Aubameyang, che però viene anticipato da Martinez, sulla ribattuta arriva ancora l'armeno per primo che scocca un tiro di sinistro sul quale Neuer non può far nulla.

Le cattive notizie non finiscono qui per il Bayer perché otto minuti dopo su azione offensiva Javi Martinez, nel tentativo di semirovesciata cicca il pallone e si scontra con Schmelzer. Nell'impatto è lo spagnolo ad avere la peggio e dev'essere sostituito con Dante. Purtroppo a fine gara la notizia di una rottura del legamento crociato anteriore viene confermata e quindi si prospetta un lungo stop. In bocca al lupo per il recupero. Prima che finisca il primo tempo arrivano un altro paio di offensive giallonere, in special modo con Kehl che ci prova un paio di volte da lontano, ma con tiri centrali.

Nella ripresa entra Durm per Schmelzer e Lahm per Hojbjerg, c'è più spazio sulla fascia sinistra del BVB e quindi Durm viene cavalcato molto nei primi minuti. La prima occasione da gol del secondo tempo però è ancora del Bayern che si fa vivo con Lewandowski, il quale viene servito in profondità ma sbatte contro il muro australiano chiamato Mitchell Langerak. Segue poi una fase abbastanza noiosa, con il Bayern a tener palla ma creare poco ed il BVB a ripartire ma pungendo poco. Al 62° però arriva il raddoppio: bel gioco a due tra Piszczek ed Aubameyang, cross del polacco per la testa del gabonese che supera Neuer. Gol importantissimo ed una vecchia esultanza che ritorna, così come fu proposta l'anno scorso in Supercoppa:



"SpiderPierre, SpiderPierre, scores whenever a striker can!"  Sì ok, non fa rima, ma almeno apprezzate l'impegno. 





Dopodiché, con il vantaggio più sicuro, il BVB amministra: dentro Ramos, autore di 30 minuti di sostanza e spazio anche per Sven Bender nel finale di partita. L'ultima occasione vera del match è una punizione di Alaba che però Langerak neutralizza. Clean Sheet Mitch resta imbattuto da titolare e continua il suo ruolino fortunato contro il Bayern Monaco. La partita termina per 2-0 ed in assenza di Hummels, Reus e Weidenfeller è di nuovo Sebastian Kehl ad alzare il sesto trofeo della gestione Klopp ed il primo della stagione 2013/2014:










A margine, leggermente negativa la prestazione di Immobile che si è impegnato, si è sbattuto, ma ha giocato male provando quasi mai a collaborare con i compagni e prendendo spesso decisioni personali e velleitarie. Ad ogni modo difficile dar dei giudizi anche perché mai come nelle prime partite di stagione è la forma a dettare legge. Guardacaso Aubameyang e Hofmann sono risultati tra i migliori come fu anche all'inizio della scorsa stagione, con il giovane fantasista tedesco che però sta avendo più minuti in questo agosto. Sicuramente buone prove di Mkitharyan e di Kirch, forse il migliore in campo. Bene gli esterni, sorprendente Ginter che sembra giocar qui da anni, grande Papastathopoulos che ha annullato Lewandowski. Ecco, a proposito, a parte qualche sparuto fischio gli applausi per Robert sono arrivati, così come i fischi per Gotze nel momento in cui è entrato, nel secondo tempo. Non sono un amante dei fischi agli ex giocatori, ma questa presa di posizione da parte della tifoseria giallonera fa capire chi dei due ha inciso pagine di storia e chi no, almeno con la maglia del BVB.

Adesso si festeggia ma non ci si può sedere troppo sugli allori, fra tre giorni c'è la partita di DFB Pokal contro lo Stuttgarter Kickers. Impegno semplice sì, ma meglio prenderlo con l'attitude giusta.

Deutsche SuperPokal: Preview

Vacanze brevi, è stato proprio un mese fa quando Philipp Lahm ha alzato la Coppa del Mondo da capitano della Germania davanti alla platea del Maracanà. Ed ora il calcio che conta ritorna in terra teutonica. Philipp Lahm sarà di nuovo il capitano di una delle due squadre contendenti, ma questa volta speriamo che sia l'altro capitano ad alzare il trofeo. L'altro capitano è Mats Hummels, che potrebbe giocare la sua prima partita con la fascia e la lettera C. Al Westfalenstadion. Contro il Bayern Monaco. Nella Supercoppa tedesca.












Questa sarà la 14^ edizione ufficiale di un trofeo che ha una storia giovane ma travagliata dopo i primi tre esperimenti risalenti al 1940, 1976 e 1982. Nato nel 1987, fu giocato fino al 1996 poi si decise di optare per una formula differente che prendeva il nome di DFB-LigaPokal, un minitorneo ad eliminazione diretta con sei squadre coinvolte per ogni edizione. Nel 2008 si tornò a giocare un match tra vincente del campionato e la vincente o finalista della DFB Pokal, anche se in maniera ufficiosa. Dal 2010 la DFB SuperPokal ha ripreso vita in maniera ufficiale. Nella formula attuale partecipano la vincente della coppa nazionale e del campionato, come logica vuole. Se però la stessa squadra vince entrambe le competizioni, viene scelta come avversaria la seconda classificata nella Bundesliga. In più la squadra che ospita il match è quella che gioca per i meriti ottenuti in Bundesliga, anche se la seconda classificata. Infatti il BVB ha ospitato la scorsa SuperPokal ed ospiterà allo stesso modo la partita oggi pomeriggio nonostante non abbia vinto nessun trofeo negli ultimi due anni a differenza del Bayern che ha realizzato due doppiette. Anche se siamo tifosi del BVB non possiamo negare che la cosa sia un po' curiosa, non trovate?

Ad ogni modo, se contiamo soltanto le edizioni ufficiali, quella che si giocherà oggi pomeriggio alle 18 sarà la sesta partecipazione del BVB nelle ultime sette partite di Supercoppa giocate avendo giocato e vinto nel 1995 e 1996 e partecipando in maniera continuativa dal 2011, con solo una pausa nel 2010. In più c'è una edizione ufficiosa vinta nel 2008, sempre al Westfalenstadion contro il Bayern. Questo significa che Klopp ha portato il BVB almeno nei primi due posti in Bundesliga negli ultimi 4 anni, cosa che non era mai successa, nemmeno col grande BVB di Hitzfeld che vinse la Champions League. In più una DFB Pokal vinta ed un'altra persa in finale. Poi due SuperPokal, con la speranza che diventino tre stasera.

Sarà una partita molto interessante, per tutta una serie di fattori. Ennesimo capitolo della nuova saga del calcio tedesco tra BVB e Bayern Monaco, nuovo confronto tra Klopp e Guardiola, la prima da capitano di Hummels, la prima al Westfalenstadion di Immobile e degli altri nuovi, la prima al Westfalenstadion di Robert Lewandowski con una maglia di colore diverso dal nostro giallonero. Chissà come il vecchio beniamino verrà accolto dai tifosi (spoiler alert: applausi e ancora applausi), chissà cosa succederà in campo. Mario Gotze alla prima da avversario entrò dalla panchina e sbloccò un match poi vinto dai bavaresi per 0-3, in un periodo abbastanza negativo della scorsa stagione per il BVB. Lewandowski avrebbe le carte in regola per fare questo ed altro, ma Lewandowski ora gioca con la squadra rivale e quindi bisogna solo sperare che manchi più occasioni possibile e che sia il BVB a spuntarla. Chi segnerà non importa.

Le formazioni saranno una sorpresa fino a poche ore prima dell'inizio ma le indiscrezioni vogliono che entrambi gli allenatori provino i nuovi moduli anche in un incontro ufficiale. Quindi Guardiola dovrebbe giocare con il 3-4-3 o il 3-5-2 mentre Klopp avrebbe in mente di schierare il 4-4-2, anche se con centrocampo a rombo. Ci sarebbero in effetti molti assenti e quindi attenzione ad eventuali sorprese nei due unidici.

Provando ad immaginare le possibili formazioni, il Bayern dovrebbe giocare con: Neuer; Javi Martinez, Dante, Alaba; Bernat, Rode, Lahm, Hojbjerg; Shaqiri, Robben; Lewandowski.

Il Borussia invece potrebbe schierarsi così: Weidenfeller; Schmelzer, Subotic, Papastathopoulos, Piszczek; Bender, Jojic, Kehl; Mkitharyan; Immobile, Aubameyang.


Vedremo quali saranno le reali formazioni, se vi saranno sorprese. Questa sfida non regala mai partite scontate. Dunque alle 18 tutti sintonizzati per vedere il primo match della stagione tedesca e forza BVB!

martedì 10 giugno 2014

Pagelle stagionali: prime punte

It's over. Questo sarà l'ultimo post di pagelle per il Borussia Dortmund del 2013/2014 in attesa della prossima stagione. E della Coppa del Mondo, che inizia fra due giorni. Parleremo dei tre centravanti scesi in campo in questa stagione. Si rischia di non avere nessuno di questi tre giocatori nella rosa della prossima stagione, per cui questo potrebbe essere l'ultimo nostro post dedicato a loro. Sembra quasi triste, ed in effetti un po' lo è. Soprattutto per uno di questi tre calciatori. 


Julian Schieber

Col BVB 20 partite giocate, 1 gol e 2 assist. - E



E' vero che non ha giocato molto, ma sostanzialmente non ha mai dato fiducia riguardo un suo possibile ruolo come riserva di Lewandowski, motivo per il quale era stato acquistato dopo una più che discreta stagione con lo Stoccarda nel 2012 nella quale spiccò la doppietta al Westfalenstadion in un memorabile 4-4. Se possibile quest'anno è stato anche peggiore di quello passato, in cui aveva già mostrato poco. Apparizioni in qualche turno della DFB Pokal in cui segna anche il suo unico stagionale, nello 0-2 contro il Saarbrucken, poi scampoli di partita sia in Bundesliga che in Champions League. Ricordate il gol di Grosskreutz contro il Marsiglia? Suo è l'assist, buttato nella mischia da Klopp per provare a segnare quel benedetto gol che alla fine venne realizzato. L'unica partita da titolare in Bundesliga fu in Friburgo-BVB, dove giocò per 74 minuti, ovvero più di tutti quelli accumulati nelle restanti 11 presenze in campionato (71). Viene spostato anche in Dritte Liga durante la stagione per dargli un po' di ritmo partita, ma per la maggior parte della sua stagione sono panchina e borracce gli elementi con cui interagisce di più. 

Ultimamente sono uscite notizie su una sua cessione, essendo bloccato ormai da Immobile e Ramos, si è parlato di club britannici, su tutti West Ham e Celtics; nel secondo caso, un campionato qualitativamente ai minimi storici come quello scozzese potrebbe far bene a Schieber, che in questo modo potrà ritrovare confidenza col gol e riacquistare quantomeno fiducia, magari giocando qualche partita di alto livello qua e la nelle coppe europee. 

Miglior partita: Saarbrucken-BVB. Scontato eh? L'unica partita in cui segna, una delle due in cui gioca titolare. Non c'è molto altro da scegliere, logicamente.
Friburgo-BVB: Friburgo-BVB. L'altra partita in cui ha giocato più di venti minuti. Per altro non è nemmeno tanto obbligatoria come scelta, nel senso che giocò piuttosto male come del resto tutto il reparto offensivo, partita sbloccata solo da un tiro da lontano (e abbastanza fortunoso) di Sebastian Kehl.


Marvin Ducksch

Col BVB 8 partite giocate, 1 gol, 1 assist. Col BVB II 26 partite giocare, 12 gol, 6 assist - D

Potrebbe essere un voto semplicissimo da dare. Nemmeno 10 partite totalizzate, un s.v. e via. 

Però andando a controllare il totale dei minuti giocati in campionato, scopriamo che sia stato più in campo lui di Schieber. E visto che Schieber s'è preso la sua valutazione, non si poteva essere da meno con Marvin Ducksch. Il suo D sembra piuttosto cattivo, ma considerando solo le sue prestazioni con il Borussia Dortmund, non ha fatto nulla di scintillante. Tutte le giustificazioni che volete e sulle quali sarò sicuramente d'accordo, ma in un discorso legato strettamente a quanto prodotto con la prima squadra, c'è poco quest'anno. 

Per altro noi di Borussia Dortmund Italia abbiamo già parlato di Marvin Ducksch qui e quindi vi rimandiamo alla lettura di quel pezzo, in cui è spiegato dettagliatamente, oltre alla stagione appena trascorsa, anche il passato meno recente e le caratteristiche tecniche del ragazzo nato a Dortmund. Quello che non è scritto in quel post, in quanto accaduto dopo, è il trasferimento di Marvin al Paderborn, squadra del Nord-Reno Westfalia appena promossa in Bundesliga, anche se con la formula del prestito annuale per cui il biondo centravanti ritornerà tra le fila del Borussia Dortmund al termine della stagione 2014/2015. 

Miglior partita: Wilhelmshaven-BVB. Veniva da un precampionato ottimo ed ha sfruttato la sua forma fisica superiore nella primissima parte di stagione servendo l'assist per lo 0-1 e siglando personalmente lo 0-2. 
Peggior partita: Amburgo-BVB. Bisogna dire che abbia giocato spesso e volentieri in partite nelle quali il Borussia Dortmund stesse già perdendo. Nel match di Amburgo ha collezionato più minuti senza però mai crearsi una vera occasione da gol.


Robert Lewandowski

48 partite giocate, 28 gol, 15 assist. Capocannoniere della Bundesliga. - A+

Miglior partita: Arsenal-BVB. Ha giocato tante ottime partite, in cui ha anche segnato di più. Ma questa prestazione, considerando il periodo ed il contesto in cui è giunta, merita l'award di miglior partita giocata da Lewandowski quest'anno.
Peggior partita: La sua peggior partita della stagione 2012/2013 fu BVB-Bayer Leverkusen. Però questo è il 2013/2014 e quindi vado con... BVB-Bayer Leverkusen. Partita casalinga persa, lui gioca in modo pessimo non riuscendo a concretizzare le tante occasioni ricevute (4 tiri in porta da posizione centrale) contribuendo ad un risultato che sarebbe potuto essere pesantissimo. 


Siete pronti con i fazzoletti? Bene, perché adesso parliamo un po' di questo ragazzo, che fra un mese diventerà ufficialmente un calciatore di un'altra squadra tedesca, la peggiore in cui andare dopo lo Schalke. A costo zero, quindi il Borussia Dortmund registrerà una minusvalenza sull'acquisto del centravanti polacco. Colpa della società, che forse era convinta di poter vincere Bundesliga e/o Champions League con Lewandowski, evitando quindi di cederlo all'estero oppure allo stesso Bayern per un conguaglio monetario. E, lasciatemi dire, che forse questa convinzione era troppo ottimistica e che il trasferimento di Lewandowski a parametro zero è l'ennesima conferma che il management del Borussia Dortmund sarà pure bravo con le operazioni in entrata ma con quelle in uscita ha diverse cose da imparare. Ma concentriamoci su Lewandowski: personalmente lo ritengo il vero MVP della stagione per il BVB, checché ne dicano giocatori e tecnici e giornalisti che hanno votato per Marco Reus. Un calciatore che rispetto agli scorsi anni è diventato più attaccante completo e meno finalizzatore puro, rendendosi utile per la squadra sia nel gioco aereo, in cui si sta confermando tra i migliori al mondo ma soprattutto palla al piede. C'è un dato che impressiona in tal senso: nella stagione 2012/2013, quella dei 24 gol e della finale di Champions League, ha creato solo 33 chance offensive (quindi tiri verso la porta) per i suoi compagni. Nel 2013/2014 il numero di chance create è salito a 61, con i suoi compagni a beneficiarne. 

Magari fra un po' di tempo faremo un post sulle differenze tra Immobile e Ramos, nel frattempo come antipasto si può dire che Ciro Immobile sia più un centravanti di manovra, uno che può condurre un contropiede e poi finalizzarlo andando alla conclusione ovunque, mentre Adrian Ramos è bravo di testa e spesso è il primo a pressare sugli avversari. Ebbene, Lewandowski è Immobile più Ramos e forse rispetto a questi due ragazzi ha anche una maggiore tecnica individuale. Quando la squadra era in difficoltà, lui c'era: magari non segnando personalmente, ma mettendo in condizione un compagno di trovare la via del gol. In Bundesliga, ha almeno segnato o fatto un assist in 16 partite differenti. Avendone giocate 33, vuol dire che una volta ogni due c'è il suo nome nel tabellino. Non è un caso che sommando gol e assist, lui abbia il valore più alto in tutto il campionato. In Champions stessa cosa: su 9 partite giocate, segna o assiste una rete in 6 occasioni diverse. 

E quando lui non c'è? Norimberga-BVB, gioca Ducksch, finisce 1-1 con gol di Schmelzer su punizione. Real Madrid-BVB, 3-0 che non lascia diritto di repliche con la squadra incapace di produrre opportunità in attacco, cosa che ovviamente ha condotto ad una eliminazione in Champions League. 

Robert Lewandowski è una minaccia per le difese, un punto di riferimento: a Londra, in una trasferta difficilissima contro un Arsenal al tempo schiacciasassi in campionato ed in Europa, sbuca dal nulla per regalare uno dei gol più importanti della stagione sua e della squadra. Oppure nella partita di campionato contro il Wolfsburg in casa, con la squadra sotto 0-1 comincia a prendersi la squadra sulle spalle e di testa segna il gol del pareggio.  

A proposito di Wolfsburg: nella semifinale di DFB Pokal realizza il gol dell'1-0 e poi tira su la sua maglia da gioco per esporne un'altra. Testo: 100. Perché quel gol, che spianò la strada per l'ennesima finale giocata da questa squadra negli ultimi anni, fu il centesimo del polacco con la maglia del Borussia Dortmund. Farà 101 quattro giorni dopo col Mainz, poi 102 e 103 nell'ultima giornata di campionato (compresa questa gemma su punizione), guadagnandosi il suo secondo titolo di capocannoniere della Bundesliga. 

E comunque, 103 gol. Ci si pensa su. 103 gol (e 44 assist) in 187 partite, è veramente qualcosa di eccellente. I ricordi si fanno chiari: i primi gol, quando Robert era una giovane riserva di Lucas Barrios che entrava dalla panchina e svettava sui calci piazzati. Poi il posto da titolare guadagnato, le reti a raffica, le vittorie arrivate grazie a lui. Il gol di tacco al Bayern nella partita decisiva per la vittoria del Meisterschale nel 2011/2012; la tripletta in finale di DFB Pokal, sempre al Bayern, sempre in quella stagione. La cavalcata in Champions League l'anno scorso! Le reti ai gironi. Il gol nel finale a Donetsk. Il poker al Real. 




Quattro reti al Real Madrid, in semifinale di Champions League. Ha regalato momenti storici a questa squadra, nel contesto più importante a livello di club. Ha alimentato sogni, ha reso i tifosi orgogliosi della squadra che tifano da una vita. Una delle cose in cui credo fermamente è che il tifoso debba inneggiare al nome scritto davanti, non dietro la maglia. Il Borussia Dortmund andrà avanti anche senza Lewandowski, così come è andato avanti senza Chapuisat, senza Koller, senza Ricken, senza Rosicky e senza Gotze. Tiferemo altri giocatori. Ma i ricordi restano: nella mia personale teca delle memorie, Lewandowski occupa tanto spazio. Ed immagino che sarà lo stesso pure per voi. 

sabato 17 maggio 2014

Recap Finale DFB Pokal: BVB-Bayern Monaco 0-2

Doveva essere una partita equilibrata e così è stato, con le due squadre che si sono battute in un incontro molto tirato, per larghi tratti anche brutto, andato fino ai supplementari. Purtroppo a segnare è stato il Bayern, che dunque conquista la sua diciassettesima Coppa di Germania.

Nel BVB la formazione è quella utilizzata nelle ultime giornate, con Jojic mediano, Grosskreutz ala sinistra e Mkitharyan ala destra. Nel Bayern Monaco manca Alaba, sostituito da Rafinha col giovane trequartista danese Hojbjerg utilizzato da terzino destro. Lahm regista, Muller centravanti adattato.

Ad inizio partita decisamente più pimpante il Bayern, che va alla conclusione prima con Muller, parata di faccia da Weidenfeller, e poi con Robben. Prova la conclusione anche il già citato Pierre-Emile Hojbjerg, fuori di poco. La prima occasione veramente importante per il Borussia Dortmund arriva nel finale del primo tempo, con Lewandowski che vince un contrasto con Javi Martinez ma si coordina male e spara sopra la traversa. Da segnalare l'infortunio di Philip Lahm che deve lasciare il campo a Frank Ribery per un problema al piede.

Nella ripresa il BVB prova a sfruttare di più la fascia sinistra con la combo Schmelzer-Grosskreutz che in teoria potrebbe mettere in difficoltà Hojbjerg ma nella pratica non è così perché entrambi giocano piuttosto male, per di più davanti agli occhi di Joachim Loew. Tuttavia c'è spazio per qualche occasione offensiva per i gialloneri e proprio dal lato sinistro una punizione battuta verso il centro vede prima una debole respinta di Neuer, Hummels a porta vuota colpisce di testa, sembra entrare... ma Dante libera in scivolata. I giocatori del BVB protestano: gol? Non gol?

Beh, la palla entra, come potete vedere da questa immagine:



Tuttavia, vogliamo essere onesti e dobbiamo segnalare anche una posizione di fuorigioco dello stesso Hummels nel momento in cui inizia l'azione. Ecco l'immagine, purtroppo non è chiarissima ma per ora è il meglio che siamo riusciti a trovare, proveremo a cercarne un'altra migliore nei prossimi giorni. Vi possiamo dire che dalle immagini di ARD Das Erste il fuorigioco era maggiormente visibile.



Un guardalinee competente avrebbe ravvisato l'offside prima del gol, che quindi sarebbe stato comunque non valido. Nel complesso dunque non si può recriminare molto.

Il BVB è decisamente la squadra migliore nel secondo tempo e va alla conclusione un altro paio di volte, una delle quali con Oliver Kirch, entrato al posto di un Mkitharyan nuovamente spento, un tiro piuttosto potente ma centrale. C'è ancora spazio per un'occasione bavarese per Ribery che si fa respingere la conclusione da Roman Weidenfeller.

Si arriva ai supplementari dunque, con le due squadre in apparenti difficoltà fisiche. Klopp a questo punto decide di puntare sulla freschezza di Aubameyang che, ad esclusione di un tiro nei primi minuti del primo tempo supplementare, viene però servito poco. Il primo tempo supplementare resta sostanzialmente interlocutorio. Nel secondo tempo supplementare poteva essere lo stesso, una lunga agonia fino ai calci di rigore ma in realtà dopo appena due minuti il Bayern realizza con Robben, che sfrutta una indecisione di Papastathopoulos e Piszczek e di rapina piazza la zampata da posizione ravvicinata con Weidenfeller che prova un tentativo di salvataggio goffo ed inutile. Cambia ovviamente tutto nella partita, il BVB va all'attacco, i calciatori del Bayern appena possono vanno a terra accusando dolori di ogni genere, che però non gli precluderanno la possibilità di saltare come matti al triplice fischio. L'arbitro, Florian Meyer, dimostra di avere poco polso con delle decisioni particolari che scatenano il nervosismo dei giocatori del BVB con tanto di rissa sfiorata tra Hummels e Javi Martinez. Le ultime due occasioni per i gialloneri vedono protagonista Marco Reus: la prima è una punizione che non va molto lontano dalla porta ma non impensierisce Neuer, la seconda invece è ben più pericolosa, un tiro in diagonale potente e preciso che però viene deviato in calcio d'angolo da Jerome Boateng, che dunque salva i suoi. Sul calcio d'angolo successivo contropiede del Bayern, il neo entrato Pizarro serve un isolato Thomas Muller che dribbla Weidenfeller e realizza il definitivo 0-2.

Si chiude così la stagione per club tedesca, che lascia spazio alla imminente Coppa del Mondo con molti dei protagonisti di oggi chimati a difendere i colori tedeschi. Sempre BVB e Bayern Monaco si danno l'appuntamento per il 9 agosto, con la Deutsche Super Pokal. Robert Lewandowski avrà la maglia rossoblu, questa volta, ma c'è tempo per pensarci.

Il BVB chiude la sua annata come non avrebbe voluto ma comunque rinnova la convinzione che, almeno sulla partita secca, se la può giocare con il Bayern Monaco come dimostra del resto il risultato stagionale nel doppio confronto, che ha visto due vittorie bavaresi e due westfaliane. Nella prossima stagione gli auspici restano buoni, sarà importante ritrovare un giocatore fondamentale come Ilkay Gundogan, sperando che la sua salute fisica non risenta dell'anno di stop. Sarà importante trovare subito nuova intesa coi centravanti che sostituiranno Lewandowski, così come va fatto in modo che Durm e Hofmann possano crescere ulteriormente. Vedremo se la dirigenza vorrà allungare la rosa, ce lo auspichiamo dopo i periodi di difficoltà nello stilare un undici titolare almeno presentabile. C'è motivo di essere ottimisti, ci rendiamo conto che non sarà facile continuare su questa strada ma vedendo il Bayern Monaco come un punto di riferimento e non come un muro invalicabile c'è modo di crescere ancora.

DFB Pokal: la Finale.

Il grande momento è arrivato ore 20:00 all'OlympiaStadion di Berlino andrà in scena l'ultimo evento della stagione calcistica tedesca che vedrà lo scontro tra i due colossi del calcio tedesco Borussia Dortmund e Bayern Monaco.
La DFB-Pokal è una coppa molto ambita in Germania, il BVB l'ha messa in bacheca solo per tre volte,  mentre invece i bavaresi hanno ben 16 coppe tra i loro innumerevoli trofei.
L'ultima vittoria GialloNere in questo trofeo risale a due anni fa dove in finale il BVB ha asfaltato proprio il Bayern Monaco con un perentorio 5-2.



Kehl ieri ha dichiarato che il buon Klopp in questi giorni ha mandato ai giocatori nella loro chat di Whatsapp alcune foto di quella vittoria, Jurgen sa sempre come spronare la sua ciurma.
Sarà anche l'ultima partita con la casacca gialla e nera di Robert Lewandowski, proprio lui che in quel memorabile 5-2 segnò una tripletta, andrà come tutti sanno sulla sponda opposta a rafforzare una già micidiale formazione.

Come arrivano le squadre?

Borussia Dortmund: la banda dell'oro è in un ottimo stato di forma, le assenze ci sono sempre (Subotic, Gundogan, Blaszczykowski e Langerak) recuperati invece il capitano Kehl e Bender che non dovrebbero partire titolari.
Klopp dovrebbe schierare il solito 4-2-3-1 con Sahin e l'ottimo Jojic a centrocampo e davanti Mkhitaryan Reus e Lewandowski sicuri del posto con il ballottaggio tra Aubameyang e Grosskreutz.

Bayern Monaco: i bavaresi arrivano a questa finale un pò scarichi dopo la batosta in Champions League e con alcuni problemi interni allo spogliatoio. Assenti di lusso Thiago Alcantara e Bastian Schweinsteiger. inoltre dovrebbe partire fuori il centravanti croato Mario Mandzukic, si parla di una discussione accesa tra il giocatore e Guardiola che ha portato alla sua esclusione.
Probabile la presenza di Muller come falso nove, mentre parte più indietro nelle gerarchie Claudio Pizarro.

La partita dall'Italia sarà visibile su Fox Sport 2 HD (213) e su ARD canale tedesco (545 della piattaforma Sky).

Comunque andrà sarà una grande sfida tra i dominatori degli ultimi anni del calcio tedesco; già fissato inoltre un altro appuntamento il 9 agosto con la finale di Super Coppa di Germania, protagonisti sempre loro
i Rossi di Baviera e i GialloNeri della Renania.


sabato 10 maggio 2014

Recap 34ma giornata: Hertha Berlino-BVB 0-4

La Bundesliga 2013/2014 chiude i battenti con l'ultima giornata in cui per il Borussia Dortmund poco c'era da dire mentre era più che importante salvaguardare la forma fisica dei titolari in vista della finale di DFB Pokal di sabato prossimo. La prima delle due partite che compongono il doubleheader berlinese si chiude con un successo per i gialloneri, che sconfiggono l'Hertha per 0-4.

Prima del match bel momento di ringraziamento organizzato dall'Hertha nei confronti di Adrian Ramos, con tanto di fiori ed una targa. Il pubblico casalingo si accoda e dedica un lungo applauso a colui che è stato il loro centravanti per 5 stagioni. Il pubblico ospite si accoda a sua volta e dedica un lungo applauso a colui che sarà il loro centravanti per i successivi campionati. Il colombiano parte tuttavia dalla panchina.

Klopp fa conoscenza col suo futuro centravanti


In questa atmosfera piuttosto amichevole parte il match che, sostanzialmente, ha tutti i crismi dell'ultimo giorno di scuola: atteggiamenti molli, poco agonismo ed anche una relativa povertà nelle azioni d'attacco. C'è comunque spazio per un colpo di testa di Pekarik salvato sulla linea da Sahin. Intorno alla mezz'ora il ritmo si alza leggermente ed è il BVB a prendere la partita in mano facendosi sentire con Reus che combina con Grosskreutz senza successo, poi però la squadra di Klopp passa in vantaggio. Bella discesa di Hummels che serve un Lewandowski in leggero fuorigioco, non ravvisato dall'arbitro. Il polacco si trova solo davanti a Kraft e sigla l'1-0. Per Robert è il sigillo numero 19 in campionato che lo porta in testa alla classifica marcatori.

Nemmeno il tempo di esultare per il vantaggio che il BVB parte in contropiede e grazie a Milos Jojic, che effettua una bella finta e poi esegue ad incrociare di sinistro, raddoppia chiudendo così il primo tempo sullo 0-2.

Nella ripresa spazio per Oliver Kirch, al posto di Sahin messo in frigo per la partita di sabato prossimo. Campo pure per Sokratis Papastathopoulos, che fa staffetta con Hummels. Deve uscire anche Reus, che dopo un contatto sente dolore. L'obiettivo di chiudere la partita senza infortuni sembra dunque non raggiunto, tuttavia Marco dovrebbe essere arruolabile per la finale.

Il secondo tempo segue la falsa riga del primo, protemmo dire quasi che siano fotocopie. Ritmi blandi per metà del tempo, poi entra Ramos che si fa subito notare con un colpo di testa che Weidenfeller è costretto a deviare sopra la traversa. Verso il finale di partita, sale nuovamente di colpi il BVB che timbra altre due volte: Henrikh Mkitharyan conquista una punizione sul lato sinistro del campo, dai 22 metri. Non essendoci specialisti di piede destro, prende il pallone proprio Robert Lewandowski, che calcia la punizione. E la piazza nel sette, imparabile per Kraft. Un gol bellissimo, la prima punizione segnata da Lewandowski nei 4 anni al BVB. Ventello in Bundesliga e classifica capocannonieri conquistata dopo il digiuno dell'anno scorso.



Un cannone per il capocannoniere. Premio adeguato.



Subito dopo, Lewandowski è di nuovo libero in area e prova a scavalcare il portiere avversario con un pallonetto che però viene intercettato, sugli sviluppi dell'azione palla in area per Mkitharyan che realizza lo 0-4.

Si chiude dunque un campionato nel complesso positivo per il Borussia Dortmund, in cui vi sono state non poche traversie, ma il raggiungimento dell'obiettivo minimo fa sì che per Klopp e i ragazzi possa esserci un bel pollice alto, in vista dell'ultimo atto di questa stagione.