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lunedì 30 giugno 2014

Cronache dal Brasile - 28-29 giugno

Volevamo mettere una bella foto di Papasthatopoulos, che raccoglieva la sua reazione "tardelliana" al gol dell'1-1 siglato al 90° minuto di Costa Rica-Grecia, da lui oltretutto. Però la Grecia è uscita ai calci di rigore e quindi un'immagine di gioia greca avrebbe rappresentato una contraddizione rispetto all'esito finale da tragedia greca. Oppure tragedia Grekas. Ad ogni modo Sokratis resta uno dei, se non il protagonista di questa partita.

Sokratis gioca titolare come al solito come centrale di sinistra nel 4-5-1. La partita è veramente noiosa e lui non è impegnatissimo. Tuttavia, quando viene chiamato in causa è precisissimo: 6 duelli aerei vinti su 6, due tackle riusciti su 2, 4 passaggi sbagliati su 40 tentati, che significa 90% di passaggi riusciti, percentuale notevole anche per un difensore. Un solo fallo. Purtroppo sul gol del vantaggio costaricense si trova un po' nella terra di mezzo. Difficile dire se sia colpevole: non poteva nulla al momento della conclusione, difficile che Ruiz fosse di sua competenza. Ad ogni modo, abbiamo pescato un Vine del gol di Bryan Ruiz, solo per vedere la reazione di Sokratis (e la musica di sottofondo, messa ad arte dall'autore).

Sul punteggio di 1-0, sempre più rare le escursioni dei Ticos oltre il centrocampo e quindi per Sokratis c'è poco impegno. Ovviamente, come sappiamo, lui è bravo di testa ed allora nel finale si butta avanti per aiutare i suoi compagni. Al 91° su un cross partito dalla sinistra raccoglie una respinta del portiere Navas e segna l'agognato 1-1, da attaccante opportunista.







L'ennesimo gol greco nel finale, di una squadra che negli ultimi 10 anni ha sopperito con organizzazione, fisico e resistenza alla mancanza di talento. E per Sokratis, un record: infatti Papastathopoulos diventa il giocatore col cognome più lungo ad aver segnato in Coppa del Mondo. Un record difficile da battere, se non altro perché è difficile segnare in Coppa del Mondo ed è ancora più difficile avere un cognome di 16 lettere e per trovarne un altro con entrambe le caratteristiche ci vorrà un bel po', ci scommettiamo.

Dunque supplementari, in cui non succede niente. Dunque rigori. Sokratis ha fissato la data del suo matrimonio per il 5 luglio. Il 5 luglio c'è il quarto di finale tra la vincente di questa partita e l'Olanda, dunque se la Grecia passa. Sokratis dovrà rimandare la cerimonia di unione familiare con la donna della sua vita. Che non sarebbe un problema. Però Theofanis Gekas, dall'alto della sua esperienza, calcistica ed in fatto di donne, sa che con una greca parlare di accorgimenti su un matrimonio potrebbe non essere il massimo della vita, anche se per cause di forza maggiore. No, qui si scherza, ma magari quando i due sdrammatizzeranno il buon Fanis dirà una cosa del genere. Fatto sta che è stato lui a sbagliare il rigore che si è rivelato decisivo ai fini dell'incontro. La Costa Rica avanza, la Grecia torna a casa e con lui il nostro Sokratis, quarto giocatore del BVB a lasciare il Brasile. Aldilà di tutto, auguri e figli maschi!


Chi invece continua la sua avventura ai Mondiali è Adrian Ramos, che sabato sera ha visto i suoi compagni di squadra superare un mediocre Uruguay per 2-0. Adrian è anche entrato nel finale di partita, senza in realtà avere alcuna occasione reale per rendersi pericoloso. Ad ogni modo, con il risultato già fissato e pochi minuti dal termine, la sua presenza era utile solo per far allungare la squadra e vincere un paio di duelli aerei per far rifiatare la difesa colombiana. Bella cosa che Pekerman comunque pensi a lui ogni tanto e chissà che non arrivi qualche minuto anche nel quarto di finale che i Cafeteros giocheranno contro i padroni di casa brasiliani il 4 luglio.

mercoledì 25 giugno 2014

Cronache dal Brasile - 24 giugno


Post lunghissimo, perché oggi erano impegnati tre calciatori del BVB ed hanno giocato tutti, con rendimento alterno.





Iniziamo dalla nota dolente, Ciro Immobile, un ragazzo che invocavano tutti e che ha avuto la sua chance nell'undici iniziale, ma che ha fatto poco nel match degli azzurri contro l'Uruguay e che è passato come una delle cause dell'insuccesso azzurro, perché come da usanza se qualcosa va male ci sono sempre i giovani da incolpare.

Però Ciro non ha giocato bene. Servito poco e male, nelle poche occasioni in cui ha ricevuto il pallone è stato comunque poco incisivo, venendo spesso annullato da Diego Godin, vero MVP dell'incontro. Spesso veniva servito anche su palle alte, che non sono il pane dell'azzurro ed infatti ha perso tutti e 5 i duelli aerei in cui è stato protagonista.

Immobile ha svariato sul fronte offensivo, proponendosi più a destra, ma senza successo (via Squawka)

















Si è vista l'incapacità di dialogare con Balotelli, i due si sono passati poco la palla e più che fare reparto insieme sembravano chiaramente due entità separate della stessa squadra. Due sole conclusioni tentate verso la porta per l'ormai ex capocannoniere della Serie A, una andata alta e l'altra presa da Muslera. Detto questo, non capiamo ancora perché Ciro sia stato sostituito al 71° minuto per far entrare Cassano, quando con Balotelli già fuori e Marchisio appena espulso, Immobile poteva essere ancora un punto di riferimento offensivo, anche per far allungare la squadra, che in buona sostanza la nazionale non ha potuto avere col talento barese in campo.

Dunque Ciro lascia il Brasile, forse con qualche rammarico. Chi invece non lascia il Brasile è Adrian Ramos, che dopo essere stato seppellito in panca per le prime due partite, ha trovato spazio nell'undici iniziale di Pekerman per Colombia-Giappone, con i Cafeteros già qualificati. Ed ha fatto benone, non a tal punto da meritarsi il premio di migliore in campo, ma ha sicuramente contribuito allo scoring offensivo guadagnandosi un rigore e firmando un assist molto bello per il 4-1 definitivo.

Ala destra ma anche seconda punta. Che Ramos abbia una duttilità tattica sconosciuta a noi? (via Squawka)




Come si può vedere da questa heat map, Ramos ha giocato ala destra nel 4-2-3-1 colombiano, dimostrando le sue solite doti nel pressing e giocando molto bene sul fronte offensivo contro un Giappone che aveva ancora chance di qualificazione. E chissà che a Klopp non venga in mente di utilizzare l'ex centravanti dell'Hertha Berlino in questo modo, magari in un paio di contesti in cui può permettersi lui ed Immobile in campo. Capiremo qualcosa fra un mesetto e mezzo, immaginiamo.  

Infine, Sokratis. La buonissima prova di Sokratis, di cui vi risparmiamo la Heat Map perché è poco utile nel suo caso, viene premiata da una vittoria della Grecia in extremis contro la Costa D'Avorio, alla quale bastava un solo punto per passare il turno ed è riuscita a perdere concedendo un calcio di rigore al 93° minuto. La nostra solidarietà.

A dire il vero la prova di Sokratis non è stata molto appariscente, perché innanzitutto la Grecia ha giocato il calcio più offensivo della sua storia, forse, facendo molto possesso offensivo ed andando vicino al gol in altre occasioni, ma comunque restano 90 minuti solidissimi per il centrale del BVB, che forse ha peccato un po' troppo nei passaggi, soprattutto quelli lunghi, ma per il resto non ha sbagliato molto, vincendo un paio di contrasti e tre duelli aerei su cinque, occupandosi come al solito di liberare l'area di rigore col suo piede. In occasione del gol del momentaneo pareggio di Bony, Sokratis è prima sul centravanti dello Swansea, poi va ad aiutare su Gervinho il quale serve di nuovo Bony che a quel punto appoggia solo davanti a Karnezis. Noi crediamo che si sia trattato di un semplice malinteso col resto del reparto (ed in particolare di Torosidis) che avrebbe dovuto chiudere su Bony mentre lui era andato ad occuparsi di Gervinho.

Dunque il girone C regala al BVB due promossi alla fase ad eliminazione diretta, in attesa di vedere cosa faranno la Germania (praticamente agli ottavi) e la Corea del Sud.

sabato 21 giugno 2014

Cronache dal Brasile - 18-20 giugno

Diversi giocatori erano impegnati con le loro squadre in questi giorni. Oddio, impegnati è una parola grossa, ha giocato solo un calciatore su 5.

Ji Dong-Won: non entrato. La sua Corea del Sud ha pareggiato contro la Russia giocando anche benino, Hong Myung-Bo non ha premiato però il futuro attaccante del BVB con le sue scelte, preferendo altri calciatori da inserire nella ripresa.

Mitchell Langerak: non entrato. Ovviamente Matthew Ryan ha definitivamente preso il posto come portiere titolare nell'Australia. Per altro l'estremo difensore del Bruges è stato autore di una papera sul decisivo 3-2 dell'Olanda. Chissà comunque se, con gli Aussie già eliminati, non vi sia spazio nel match finale contro la Spagna per Clean Sheet Mitch.

Adrian Ramos: non entrato. Conosciamo la profondità nel ruolo di centravanti per la Colombia. Se inoltre Pekerman decide di giocare con una seconda punta, ovverio Teo Gutierrez, da unico attaccante, per Adrian il muro da scalare diventa insormontabile. La Colombia è già qualificata agli ottavi, magari lo vedremo giocare qualche minuto nell'ultimo match della fase a gironi per i Cafeteros, contro il Giappone.

Ciro Immobile: l'ultimo in ordine di tempo a non essere entrato. Prandelli dopo i venti minuti contro l'Inghilterra ha deciso di tenere in panchina per tutto il match il capocannoniere dell'ultima edizione della Serie A. Giusta o sbagliata che sia la mossa, l'attacco non ha comunque prodotto nella ripresa, visto che sono stati fatti altri cambi ma di tiri verso lo specchio della porta non se ne sono visti da parte dell'Italia.

Sokratis Papastathopoulos invece ha calcato il campo per tutti i 90 minuti nel match tra Grecia e Giappone, conclusosi col punteggio di 0-0. Per lui e l'altro centrale Manolas grande impegno lungo tutta la partita dato che, come al solito, gli ellenici non sono proprio una squadra votata all'attacco ed in più hanno giocato per gran parte del match in 10 uomini dopo l'espulsione di Katsouranis. Tuttavia non si può parlare di gran match per Sokratis, dato che durante la partita è stato impegnato in due soli duelli aerei, persi oltetutto ed ha intercettato un solo pallone. Discreto in anticipo, diverse volte è andato in aiuto per poi liberare l'area, anche se coi piedi non è andato benissimo, dato che ha realizzato correttamente solo il 44% di passaggi, una percentualre realmente bassa. L'impressione è che lui giochi quasi da libero, con Manolas ad interpretare il ruolo del marcatore della punta avversaria mentre Sokratis svaria sul fronte difensivo ed ha sempre obiettivi diversi e mobili.

Sokratis Papastathopoulos in un duello aereo con Shinji Okazaki. Peccato siano venuti con gli occhi chiusi in foto.















Nel frattempo le notizie su Hummels sono positive: è rientrato a fare allenamento di squadra, non si sa ancora se giocherà contro il Ghana ma ci sono buone possibilità a riguardo. Sicuramente è recuperato per il match contro gli USA. Parere personale, spero che Loew vada con un altro centrale al posto di Mats per permettere un recupero migliore in vista della fase ad eliminazione diretta.

sabato 14 giugno 2014

Cronache dal Brasile - 14 giugno

Oggi si è giocata Colombia-Grecia. Con Adrian Ramos sepolto in panchina (interessante scelta di Pekerman di giocare senza centravanti per un'ora), l'unico giocatore del BVB a trovare il campo è stato Sokratis Papastathopoulos, schierato come al solito al centra della difesa nel 4-5-1 greco.

Sokratis ha giocato abbastanza bene, risultando assolutamente incolpevole sia nel primo gol (con liscio del suo compagno di reparto Manolas) che nel secondo, dove su un'azione di calcio d'angolo marcava un avversario abbastanza lontano dalla palla. Sul 3-0 della Colombia invece si fa trovare in leggero contropiede non andando a chiudere su James Rodriguez che quindi riesce a calciare liberamente, per altro facendo passare il pallone tra le gambe del nostro centrale difensivo. Comunque per 90 minuti Papastathopoulos ha dimostrato di avere ancora una buonissima forma vincendo 4 contrasti e intercettando tre volte il pallone. In fase di non possesso ha gioca anche abbastanza vicino alla linea dei centrocampisti, prendendosi diverse volte la responsabilità di far partire l'azione, sebbene non abbia avuto molta fortuna con i passaggi lunghi.


Heat Map di Papastathopoulos, dove si può notare la frequenza in cui si staccava dalla linea dei difensori. (via Squawka)

Questa è la carta dei passaggi di Sokratis, dove si può notare l'insuccesso con le aperture lunghe. (via Squawka)



Peccato per il cartellino giallo, arrivato per altro in occasione di uno dei soli due falli commessi. In generale è stata una prestazione leggermente sopra la sufficienza, niente di trascendentale sebbene sia risultato essere il migliore dei difensori greci, se non di tutta la squadra.


Da segnalare che nella partita di ieri tra Cile ed Australia, Mitchell Langerak sia rimasto in panchina con il selezionatore australiano che ha preferito Matthew Ryan. Evidentemente per il vice di Weidenfeller al BVB pesa l'infortunio al ginocchio, dal quale sarebbe rientrato ma che ovviamente non gli ha consentito di effettuare la preparazione a dovere. Ryan non è stato perfetto, soprattutto in occasione del primo gol, ma a questo punto direi che possa conservare il posto come portiere titolare per i Socceroos.

Altri aggiornamenti di questo genere arriveranno durante i Mondiali, sperando che i nostri calciatori possano trovare maggior spazio!

venerdì 6 giugno 2014

Le partite dei GialloNeri in Brasile.

Stiliamo qui di seguito un breve elenco con gli orari e i match dei nostri condottieri in Brasile per i mondiali che partiranno ufficialmente giovedì 12.

Il buon Antonio ha già trattato nel post " Giocatori BVB convocati per il Mondiale " le diverse scelte dei C.T. e le possibilità di impiego dei vari giocatori, indi per cui non ci dilungheremo troppo in questo post.

Hummels, Durm, Weidenfeller e Grosskreutz scenderanno in campo i seguenti giorni:

16/06/14 Germania - Portogallo ore 18
21/06/14 Germania - Ghana ore 21
26/06/14 Stati Uniti - Germania ore 18

Adrian Ramos per la Colombia invece:

14/06/14 Colombia - Grecia ore 18
19/06/14 Colombia - Costa D'avorio ore 18
24/06/14 Giappone - Colombia ore 22

Come ben sappiamo invece gli orari dell'Italia e quindi di Ciro Immobile sono:

14/06/14 Inghilterra - Italia ore 24
20/06/14 Italia - Costa Rica ore 18
24/06/14 Italia - Uruguay ore 18

Per Sokratis Papastathopoulos invece i match saranno:

14/06/14 Colombia - Grecia ore 18
19/06/14 Giappone - Grecia ore 24
24/06/14 Grecia - Costa D'Avorio ore 22

Impegni proibitivi per Mitch Langerak:

13/06/14 Cile - Australia ore 24
18/06/14 Australia - Olanda ore 18
23/06/14 Australia - Spagna ore 18

Il giovane Ji Dong-Won invece avrà il seguente calendario:

17/06/14 Russia - Sud Corea ore 24
22/06/14 Sud Corea - Algeria ore 21
26/06/14 Sud Corea Belgio ore 22


Tutti gli orari indicati sono orari europei, le informazioni sono tratte da questo sito RuhrNachrichten.de

martedì 3 giugno 2014

Giocatori del BVB convocati per i Mondiali

Dopo che alla deadline di ieri tutte le squadre qualificate alla Coppa del Mondo hanno presentato la loro lista di 23 convocati, riepiloghiamo quali saranno i calciatori sotto contratto con il BVB a presenziare in Brasile.

Roman Weidenfeller (Germania)

Mitchell Langerak (Australia)
Erik Durm (Germania)
Kevin Grosskreutz (Germania)
Mats Hummels (Germania)
Sokratis Papastathopoulos (Grecia)
Marco Reus (Germania)
Ji Dong-Won (Corea del Sud)
Ciro Immobile (Italia)
Adrian Ramos (Colombia)

Come vedete sono dieci. Potrebbero essere undici, visto che in serata è prevista una conferenza stampa che chiarirà i dubbi sul futuro di Matthis Ginter. Per il giovane calciatore tedesco le possibilità sembrano essere due: il Borussia Dortmund oppure un'altra stagione col Friburgo in attesa di nuove e migliori offerte d'acquisto per il giocatore, che ad ogni modo ha già fatto capire di preferire Dortmund ad altre mete.


Una domanda che potrebbe sorgere però è: quanti di questi giocatori effettivamente giocheranno con continuità? E allora esaminiamoli nel dettaglio.


Weidenfeller: riserva di Neuer, gioca se il portiere del Bayern è ancora infortunato, altrimenti sarà un 12 di lusso.

Langerak: lui invece è il Neuer d'Australia, titolare infortunato. Si gioca il posto con Matthew Ryan ma è favorito se sta bene. Auguri comunque, girone con Spagna, Olanda e Cile.

Erik Durm: incredibile a dirsi, ma sembra essere il principale candidato per il ruolo di terzino sinistro titolare nella nazionale tedesca. Una storia molto bella quella di Erik, magari sospinta un po' dalla fortuna, ma Loew crede molto in lui e si vede.

Mats Hummels: titolare al centro della difesa al fianco di Mertesacker. Difficile che Howedes o Boateng gli tolgano il posto ma ci sono possibilità che Loew voglia provare uno di questi due in una delle partite del girone.

Sokratis Papastathopoulos: titolare inamovibile della Grecia che punta a raggiungere gli ottavi di finale.

Marco Reus: decisamente ala sinistra titolare nel 4-2-3-1 tedesco. Verosimilmente il calciatore offensivo con più sicurezze di essere un titolare.

Ji Dong-Won: è sicuramente uno dei migliori calciatori coreani, ma potrebbe essere una riserva della sua nazionale, visto che ultimamente il selezionatore (l'ex difensore Bo Hong-Myung) gli ha preferito Lee Chung-Yong. Viste le partite ravvicinate e le temperature elevate, possiamo scommettere sul fatto che Ji giocherà almeno una partita da titolare.

Ciro Immobile: titolare? Non titolare? Staffetta con Balotelli? La sua posizione sembra essere quella meno chiara dei calciatori del BVB, potrebbe essere effettivamente la prima punta di questa nazionale da capocannoniere uscente della Serie A ma si suppone che la tentazione di una coppia Balotelli-Cassano sia fortissima per Prandelli, soprattutto se l'Italia dovesse andare avanti nel torneo.

Adrian Ramos: è chiuso da Jackson Martinez e Carlos Bacca, giocherà poco. A meno che non ci siano infortuni, malanni o squalifiche per i primi due centravanti, ma è sicuramente poco carino sperare in cose del genere. Già tanto per lui essere in Brasile visto l'infortunio di Radamel Falcao.


Per concludere, non vi si promette niente ma proveremo a seguire i ragazzi nel modo migliore possibile in questa edizione della Coppa del Mondo, magari con qualche aggiornamento su questo blog o sul nostro account twitter @DortmundItalia

venerdì 30 maggio 2014

Pagelle stagionali: centrali difensivi, parte 2

Seconda parte dunque della nostra review stagionale dedicata ai difensori centrali, nella prima Paolo Inaudi ha parlato di Hummels, Subotic e Sarr, in questa ci occuperemo dei restanti calciatori che sono stati impiegati in questo ruolo.


Sokratis Papastathopoulos

41 partite giocate, 5.8 duelli aerei vinti a partita (3° miglior difensore in Bundesliga). - B+



Che dire, quando il Borussia Dortmund ufficializzò l'acquisto di Papastathopoulos, per 9M di Euro, in pochi
avranno fatto i salti di gioia. Per chi segue la Bundesliga Sokratis è stato un ex centrale inserito in un contesto mediocre come quello dell'attuale Werder Brema, in cui non era emerso per qualità. Per i tifosi italiani che nemmeno seguono la Bundesliga è stato uno dei tanti pacchi passati dall'Italia, vivacchiando per qualche stagione tra Genoa e Milan, tant'è vero che sui social network ho personalmente letto cose come "Papastathopoulos titolare nel BVB è da LOL". Non che si possa dire molto a chi pensa che Sokratis sia un difensore sottomedia, se non un semplice "guardalo giocare e poi mi fai sapere". I dirigenti del BVB per esempio l'hanno visto giocare in questi anni, ed evidentemente a loro è piaciuto, tanto da investire su di lui.

Arrivato per sostituire Felipe Santana come cambio dei due centrali titolari, Papastathopoulos ha in breve acquisito un ruolo di maggiore importanza per la squadra. Ci viene da dire purtroppo, in quanto il maggior playing time per il greco è stata una conseguenza dell'infortunio al ginocchio che ha terminato la stagione di Neven Subotic. Ha affiancato Hummels, poi però ha anche avuto come compagni di reparto un ex ritirato dal calcio ed un ragazzo al debutto in prima squadra, guidandoli nel miglior modo possibile, mostrando notevoli doti di leadership. Ecco un esempio:





In situazioni di emergenza, quando anche Schmelzer era fuori, si era pensato di schierarlo come terzino destro, ma in realtà questa eventualità non si è mai realizzata. Ad ogni modo, si è sempre sacrificato per la squadra, alle volte un po' troppo visto il suo stile di gioco molto alla ricerca del contrasto fisico e del tackle, che lo rendono uno dei difensori più fallosi in Germania. Ad ogni modo questo ragazzo di 26 anni, che sembra tarchiato ma in realtà è alto 1.85m, con la sua costanza di rendimento ha reso più che degno un reparto difensivo falcidiato dagli infortuni e per questo è uno degli MVP della stagione 2013/2014.

Miglior partita: BVB-Wolfsburg. Non quella di campionato, ma la semifinale di DFB Pokal. Fu il migliore in campo, contenendo in maniera superlativa l'attacco dei lupi biancoverdi, che infatti non riuscirono a segnare.
Peggior partita: Indecisione tra due, ma poi si va con BVB-Bayer Leverkusen. La prestazione forse non è stata la peggiore in assoluto, ma il doppio giallo per proteste al 90° minuto ha forzato Klopp a schierare una coppia di centrali formata da Sarr e Friedrich nella partita successiva. Considerando che si era ancora nel girone d'andata, quindi con classifica ancora apertissima, questo errore poteva costare molto nell'economia del campionato. Fortunatamente è andata diversamente.



Manuel Friedrich 

15 partite giocate, 1 gol, 2 assist - D


"Manuel Friedrich? Quel difensore centrale che ha passato una vita tra Mainz e Bayer Leverkusen, ma non si
era ritirato?"
Tecnicamente no, era svincolato al termine della stagione 2012/2013. Ma nella sostanza dei fatti è come se lo fosse. Chi volete che dia un lavoro ad un difensore, nemmeno tanto bravo, di 34 anni?

Il Borussia Dortmund, ovviamente. Perché, e qui apriamo un veloce angolo delle critiche per Zorc e compagni, il fatto che Hummels e Subotic non si siano mai fatti male nella loro carriera, non implica che siano indistruttibili ed immuni a malanni/acciacchi vari. Ovviamente, questi due sono gemelli sul serio e si spaccano nello stesso periodo. Subotic ne avrà per tutto l'anno, Hummels invece per un mese. Ma nel frattempo occorreva prendere un corpo caldo da affiancare a Papastathopoulos o almeno per fare da backup. Manuel Friedrich si stava ancora allenando privatamente in zona, viene contattato e firma.

Esordio: BVB-Bayern Monaco 0-3. Poi una partita ai limiti della decenza in quel di Mainz, poi BVB-Bayer Leverkusen. Lui è stato un ex aspirina ma il mal di testa lo fa venire ai suoi tifosi, dopo che un passaggio completamente sbagliato inizia il contropiede del Bayer che si conclude col gol di Son. 0-1, e la partita finirà così. Deve giocare anche la settimana dopo, perché Sokratis è squalificato, il BVB prende due gol a Sinsheim contro l'Hoffenheim. Klopp non lo vuole vedere più e gli preferisce Sarr.

Nel frattempo arriva Natale e quindi non si gioca. In Germania c'è pure la pausa lunga. Torna Hummels, dunque Friedrich vede meno il campo ma resta comunque in squadra come terzo difensore. Gli va dato atto di aver ritrovato una buona forma nella seconda parte di stagione, cosa che gli consente una maggiore lucidità in campo, oltre a rinnovata freschezza fisica. Gioca meglio, che non vuol dire giocare bene, ma non è più dannoso. Segna pure un gol a ciò che resta del Werder Brema in un trionfale 1-5. E' titolare nell'impresa sfiorata contro il Real Madrid. Si regala qualche soddisfazione, dobbiamo dirlo. Per l'anno prossimo ha deciso di andare a giocare in medioriente, gli auguriamo una buona pensione.

Miglior partita: BVB-Real Madrid. Anche per lui, quella è stata la partita meglio giocata in stagione. Aveva le mani piene contro Benzema, non si può dire che l'abbia annullato ma sicuramente è stato più che dignitoso contro uno dei peggiori avversari possibili per lui. Anche tatticamente è stato ottimo.
Peggior partita: BVB-Bayer Leverkusen. Cosa stesse pensando quando ha servito l'avversario nell'azione dello 0-1 resta ancora una cosa inspiegabile. Un disimpegno semplicissimo sbagliato di 10 metri. C'erano anche altre partite in cui è stato decisamente pessimo, ma come per Papastathopoulos vale il discorso dell'importanza di questa partita, visto anche il momento della stagione.



Koray Gunter

1 partita giocata  - N.G.


Perché allungare il post inserendo la pagella per un calciatore che ha giocato 6 minuti col BVB ed ora non fa
nemmeno più parte della squadra?

Beh, è un modo per ricordarci che coi giovani calciatori non sempre va tutto bene. Insieme al nostro pagellone stiamo tenendo una rubrica in cui raccontiamo brevemente il profilo di alcuni dei migliori giovani del BVB, sperando che diventino tutti degli asset importanti in un futuro non troppo lontano. Ebbene, Koray Gunter doveva essere il futuro difensore centrale titolare del BVB, dopo un'ottima carriera a livello giovanile (soprattutto U17 ma anche U19), dopo aver guadagnato la fascia da capitano nella Germania U20. Però evidentemente predire la crescita di un calciatore non è così semplice: magari si è un po' più precoci degli altri coetanei e si hanno meno margini di miglioramento, oppure si hanno abitudini pessime, un brutto carattere. Ci sono tanti motivi per cui non tutto riesca al meglio. Koray Gunter con questi sei minuti in Borussia Moenchengladbach-Borussia Dortmund ha debuttato in maglia giallonera, non scendendo più in campo con questi colori. E' stato ceduto senza troppi ripensamenti al Galatasaray, col ragazzo che voleva più spazio in un ambiente comunque familiare come può essere quello turco per lui, che ha origini etniche di quel tipo nonostante sia nato e cresciuto in Germania.

Koray ha ancora 20 anni, può ancora crescere e diventare un buon calciatore, magari il cambio di ambiente è veramente ciò che serviva a lui. Nel frattempo, ricordiamoci anche di lui quando tiriamo un giudizio su un calciatore adolescente.



Prossima tappa: i centrocampisti centrali, prima parte!

sabato 17 maggio 2014

Recap Finale DFB Pokal: BVB-Bayern Monaco 0-2

Doveva essere una partita equilibrata e così è stato, con le due squadre che si sono battute in un incontro molto tirato, per larghi tratti anche brutto, andato fino ai supplementari. Purtroppo a segnare è stato il Bayern, che dunque conquista la sua diciassettesima Coppa di Germania.

Nel BVB la formazione è quella utilizzata nelle ultime giornate, con Jojic mediano, Grosskreutz ala sinistra e Mkitharyan ala destra. Nel Bayern Monaco manca Alaba, sostituito da Rafinha col giovane trequartista danese Hojbjerg utilizzato da terzino destro. Lahm regista, Muller centravanti adattato.

Ad inizio partita decisamente più pimpante il Bayern, che va alla conclusione prima con Muller, parata di faccia da Weidenfeller, e poi con Robben. Prova la conclusione anche il già citato Pierre-Emile Hojbjerg, fuori di poco. La prima occasione veramente importante per il Borussia Dortmund arriva nel finale del primo tempo, con Lewandowski che vince un contrasto con Javi Martinez ma si coordina male e spara sopra la traversa. Da segnalare l'infortunio di Philip Lahm che deve lasciare il campo a Frank Ribery per un problema al piede.

Nella ripresa il BVB prova a sfruttare di più la fascia sinistra con la combo Schmelzer-Grosskreutz che in teoria potrebbe mettere in difficoltà Hojbjerg ma nella pratica non è così perché entrambi giocano piuttosto male, per di più davanti agli occhi di Joachim Loew. Tuttavia c'è spazio per qualche occasione offensiva per i gialloneri e proprio dal lato sinistro una punizione battuta verso il centro vede prima una debole respinta di Neuer, Hummels a porta vuota colpisce di testa, sembra entrare... ma Dante libera in scivolata. I giocatori del BVB protestano: gol? Non gol?

Beh, la palla entra, come potete vedere da questa immagine:



Tuttavia, vogliamo essere onesti e dobbiamo segnalare anche una posizione di fuorigioco dello stesso Hummels nel momento in cui inizia l'azione. Ecco l'immagine, purtroppo non è chiarissima ma per ora è il meglio che siamo riusciti a trovare, proveremo a cercarne un'altra migliore nei prossimi giorni. Vi possiamo dire che dalle immagini di ARD Das Erste il fuorigioco era maggiormente visibile.



Un guardalinee competente avrebbe ravvisato l'offside prima del gol, che quindi sarebbe stato comunque non valido. Nel complesso dunque non si può recriminare molto.

Il BVB è decisamente la squadra migliore nel secondo tempo e va alla conclusione un altro paio di volte, una delle quali con Oliver Kirch, entrato al posto di un Mkitharyan nuovamente spento, un tiro piuttosto potente ma centrale. C'è ancora spazio per un'occasione bavarese per Ribery che si fa respingere la conclusione da Roman Weidenfeller.

Si arriva ai supplementari dunque, con le due squadre in apparenti difficoltà fisiche. Klopp a questo punto decide di puntare sulla freschezza di Aubameyang che, ad esclusione di un tiro nei primi minuti del primo tempo supplementare, viene però servito poco. Il primo tempo supplementare resta sostanzialmente interlocutorio. Nel secondo tempo supplementare poteva essere lo stesso, una lunga agonia fino ai calci di rigore ma in realtà dopo appena due minuti il Bayern realizza con Robben, che sfrutta una indecisione di Papastathopoulos e Piszczek e di rapina piazza la zampata da posizione ravvicinata con Weidenfeller che prova un tentativo di salvataggio goffo ed inutile. Cambia ovviamente tutto nella partita, il BVB va all'attacco, i calciatori del Bayern appena possono vanno a terra accusando dolori di ogni genere, che però non gli precluderanno la possibilità di saltare come matti al triplice fischio. L'arbitro, Florian Meyer, dimostra di avere poco polso con delle decisioni particolari che scatenano il nervosismo dei giocatori del BVB con tanto di rissa sfiorata tra Hummels e Javi Martinez. Le ultime due occasioni per i gialloneri vedono protagonista Marco Reus: la prima è una punizione che non va molto lontano dalla porta ma non impensierisce Neuer, la seconda invece è ben più pericolosa, un tiro in diagonale potente e preciso che però viene deviato in calcio d'angolo da Jerome Boateng, che dunque salva i suoi. Sul calcio d'angolo successivo contropiede del Bayern, il neo entrato Pizarro serve un isolato Thomas Muller che dribbla Weidenfeller e realizza il definitivo 0-2.

Si chiude così la stagione per club tedesca, che lascia spazio alla imminente Coppa del Mondo con molti dei protagonisti di oggi chimati a difendere i colori tedeschi. Sempre BVB e Bayern Monaco si danno l'appuntamento per il 9 agosto, con la Deutsche Super Pokal. Robert Lewandowski avrà la maglia rossoblu, questa volta, ma c'è tempo per pensarci.

Il BVB chiude la sua annata come non avrebbe voluto ma comunque rinnova la convinzione che, almeno sulla partita secca, se la può giocare con il Bayern Monaco come dimostra del resto il risultato stagionale nel doppio confronto, che ha visto due vittorie bavaresi e due westfaliane. Nella prossima stagione gli auspici restano buoni, sarà importante ritrovare un giocatore fondamentale come Ilkay Gundogan, sperando che la sua salute fisica non risenta dell'anno di stop. Sarà importante trovare subito nuova intesa coi centravanti che sostituiranno Lewandowski, così come va fatto in modo che Durm e Hofmann possano crescere ulteriormente. Vedremo se la dirigenza vorrà allungare la rosa, ce lo auspichiamo dopo i periodi di difficoltà nello stilare un undici titolare almeno presentabile. C'è motivo di essere ottimisti, ci rendiamo conto che non sarà facile continuare su questa strada ma vedendo il Bayern Monaco come un punto di riferimento e non come un muro invalicabile c'è modo di crescere ancora.