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lunedì 14 luglio 2014

Cronache dal Brasile - Weltmeister edition



Germania campione del Mondo.

Roman Weidenfeller campione del Mondo.

Erik Durm campione del Mondo.

Kevin Grosskreutz campione del Mondo.

Ma soprattutto, Mats Hummels campione del Mondo.



Non fraintendetemi, un campione del Mondo è tale sia che giochi, sia che non giochi. Però quando un calciatore diventa campione del Mondo giocando, assapora il successo sicuramente in un modo diverso, forse fa più suo il successo. Mats Hummels è l'unico calciatore del BVB ad aver vinto questa Coppa del Mondo giocando. E risultando anche decisivo in un'occasione, con la sua prestazione monstre ai quarti contro la Francia. Non è stato un cammino facile per lui, con l'infortunio dopo la prima partita e gli ottavi saltati, e poi il nuovo problema accusato durante le semifinali che avrebbe potuto fargli perdere l'atto finale. Lui ha sempre reagito bene, tornando in campo e giocando anche ieri, guadagnandosi sul campo il titolo di campione del Mondo.

La partita di ieri non è nemmeno stata giocata benissimo, con un paio di indecisioni abbastanza gravi tra cui quella che ha condotto Palacio ad essere solo davanti a Neuer. Spesso Mats si faceva saltare da Messi e Lavezzi, poi sostituito da un Aguero gestito meglio dal centrale giallonero. Ieri è stata forse la prima partita della nazionale tedesca in cui Jerome Boateng ha giocato meglio di Hummels, in generale in tutto il Mondiale il centrale del Bayern è stato egregio nel suo lavoro, oltre le aspettative e a noi piace pensare che ci sia del merito nella presenza, al suo fianco, di Mats Hummels.


Bella, eh?



E comunque lasciatemi dire due cose anche sugli altri tre campioni del Mondo, quelli che c'erano ma non hanno giocato.

Che bella la storia di Roman Weidenfeller, portiere medio o anche mediocre per i primi 7/8 anni della sua carriera prima di sbocciare definitivamente, prima di diventare a 30 anni passati uno dei migliori portieri tedeschi e del mondo. Il debutto in nazionale, a Wembley, la convocazione ai Mondiali. Roman Weidenfeller è un campione del Mondo e se lo merita.

Che bella la storia di Erik Durm, che l'anno scorso era un'ala destra nella seconda squadra, giovane ma comunque stagnante nella terza divisione tedesca. Poi l'intuizione: "caro Erik, ti cambiamo di ruolo, da oggi sei un terzino". Lui, che non ha mai fatto il terzino prima di questa stagione, che s'è visto addosso Robben e Bale, per dire un paio di nomi, spesso sulla sottile linea che delimita la prestazione "giustificabile" dalla figuraccia. Erik Durm però è cresciuto nell'ultima stagione da terzino ed ha guadagnato considerazione nazionale. Se volete il parere mio, non avrebbe meritato la convocazione ma da tifoso non si può che essere contenti per lui. Loew ha addirittura lasciato a casa Schmelzer, il titolare di Durm, pur di portarlo. Fra vent'anni i nostri figli forse lo ricorderanno così come noi italiani ricordiamo Franco Selvaggi, ma in ogni caso Erik Durm è campione del Mondo.

Che bella anche la storia di Kevin Grosskreutz, il pazzo Grosskreutz. Quello che "mettimi dove vuoi, io darò tutto". Quello che faceva il centravanti, poi l'ala sinistra, poi anche l'ala destra, poi il terzino, il mediano, che ha fatto il portiere per 10 minuti. Che il mese prima dei mondiali ha tirato un kebab addosso ad un tifoso del Colonia e che ha urinato nella hall di un albergo di Berlino dopo aver affogato nell'alcol la delusione di una DFB Pokal persa ai supplementari. Che poteva rimanere a casa ma che invece in Brasile è andato, perché uno come lui può sempre servire. Non è servito sul campo in questa spedizione, ma se diversi giocatori ne parlano come un grandissimo compagno di squadra, forse al gruppo è servito. E comunque, anche Kevin Grosskreutz è campione del Mondo e se lo merita.


E due righe veloci anche sul resto della squadra, quei giocatori che noi vediamo come avversari e con cui non abbiamo nulla da spartire, ma che non hanno certo perso tempo a ricordare Marco Reus, Ilkay Gundogan, Sven Bender come membri integranti di questo gruppo. In fondo anche loro sono campioni del Mondo, anche se ovviamente hanno dovuto guardare i loro compagni da casa e non possono materialmente fregiarsi di questo titolo.


E con questo, si archivia anche quest'esperienza. Ora vacanze, poi di nuovo al lavoro, che ad agosto c'è una SuperPokal da vincere.


sabato 5 luglio 2014

Cronache dal Brasile - 4 luglio




Nella prima delle due giornate dedicate ai quarti di finale della Coppa del Mondo erano impegnati tutti e 5 i giocatori del BVB rimasti ancora in corso. Che poi in realtà come al solito nella Germania ha giocato solo Hummels, ma l'ha fatto facendosi notare.

Il difensore centrale del BVB ha smaltito i problemi di salute che non gli hanno permesso di scendere in campo contro l'Algeria ed è titolare invece nel quarto di grande fascino tra Francia e Germania. Che stia bene, lo si è capito praticamente subito: al 12° minuto su un calcio di punizione dalla trequarti Mats stacca sopra Varane e realizza il gol dell'1-0, secondo gol in questi mondiali per lui.

Mats sarà tanto decisivo nella zona offensiva quanto in quella di sua competenza, ovvero in difesa, dove nel primo tempo respinge nell'area piccola due conclusioni di Benzema e fa sentire come al solito la sua carismatica presenza che rende più facile il lavoro anche ad un difensore non proprio abilissimo come Jerome Boateng, autore a sua volta di una discreta partita.

Mappa dei tiri respinti da Hummels. Un muro davanti alla sua porta (via Squawka)




Nella ripresa la Francia prova ad attaccare in virtù dello svantaggio ma Benzema e compagni trovano pane per i suoi denti con Mats, capo della difesa teutonica. Il solo Griezmann prova a fare qualcosa ed è anzi uno dei due ad aver saltato in dribbling il centrale del BVB (l'altro è Pogba). Hummels comunque continua con la sua partita precisa, in cui l'unica sua sbavatura è un colpo di testa, frutto di un rimpallo, che va vicinissima alla porta di Neuer e che avrebbe potuto causare un autogol clamoroso. Alla fine la Francia non riesce a segnare, la Germania passa grazie al gol di Hummels (nominato man of the match) e in semifinale trova il Brasile, che ha battuto la Colombia.

Eh già, la Colombia nel quale c'è Adrian Ramos. Parte dalla panca ma all'intervallo con una mossa sorprendente è lui ad entrare in campo invece del più quotato Jackson Martinez. Adrian si muove, fa quello che ci auguriamo possa fare al BVB, magari con maggiore qualità. Movimento sulla trequarti, è un attaccante che al momento opportuno fa valere il fisico (due contrasti vinti di soli muscoli) e fa da torre. Negli ultimi 20 minuti della partita è stato al centro delle azioni colombiane, da lui è passata l'azione del rigore segnato da James Rodriguez e valido per il 2-1 finale. Qualche sponda di qualità, anche un paio di duelli aerei persi e nel finale è lui a colpire la palla di testa nell'ultima azione offensiva colombiana, senza saltar,e con poca convinzione o magari perché ostacolato dagli avversari più di quanto le immagini mostrino. Ad ogni modo esce dal torneo, ora vacanze e poi ritiro con la sua nuova squadra. Bello che Pekerman abbia avuto considerazione per lui, visto che ha giocato in 3 partite su 5 di cui una da titolare. Avrà altre occasioni per rifarsi, con il suo club e con la nazionale.

domenica 22 giugno 2014

Cronache dal Brasile - 21 giugno

Con un po' di ritardo, andiamo ad analizzare la prova dell'unico calciatore del BVB impegnato con la maglia della Germania, ovvero Mats Hummels visto che, anche contro il Ghana Durm, Grosskreutz e Weidenfeller hanno riposato.


Mats Hummels a terra dopo un intervento sbagliato, pochi secondi prima del 2-1 ghanese.






 


Ci eravamo lasciati con Hummels sofferente al 72° minuto di Germania-Portogallo, costretto ad uscire per quello che apparentemente sembrava essere un problema al ginocchio. Sin da subito l'infortunio non è sembrato gravissimo e la sostituzione era più precauzionale che altro ma si sa, quest'anno tra i calciatori del BVB e la nazionale non c'è stato un grande feeling per cui le preoccupazioni dei tifosi erano praticamente d'obbligo.

In realtà poi quel problema si è rivelato interessare la coscia, che è stata monitorata anche in ospedale ed è stata bloccata con una fasciatura negli scorsi giorni. Hummels ha mostrato un recupero veloce e si allenato qualche volta negli scorsi giorni. Dato che il responso è stato positivo, Jogi Loew ha deciso di farlo giocare da titolare anche contro il Ghana.

Forse per paura di una ricaduta, forse perché non fosse effettivamente al 100%, Mats Hummels non ha giocato una partita particolarmente buona contro gli africani, che infatti hanno strappato un 2-2 utilie per reggere in piedi le loro speranze di qualificazione agli ottavi in quella che molti hanno etichettato come la partita più bella di questa Coppa del Mondo, per ora.

Mats ha giocato come al solito come centrale di sinistra nel 4-2-3-1 tedesco ed è rimasto in campo per tutta la durata del match. La sua partita è stata nella media, in molti sensi: ha vinto il 50% dei duelli aerei ed ha realizzato il 50% dei tackle, con un paio di intercetti ed un solo fallo. Avendo buoni piedi, forse i migliori del pacchetto difensivo, spesso si occupava lui di spazzare l'area e di impostare l'azione offensiva, facendolo in qualche caso anche per altri, visto che come si vede da questa mappa (grazie a Squawka)...



...ha impostato molto anche dal lato sinistro, nella zona di campo che generalmente compete al terzino, nel caso di ieri Benedikt Howedes. Come si potrà notare proprio da quella zona arriva la maggior parte dei passaggi sbagliati di Mats, che quando ha dovuto servire un compagno in altre zone del campo è stato pressoché impeccabile. Ad ogni modo, il suo 84% nei passaggi non è proprio eccelso considerato il suo ruolo.

Inoltre, si nota una sua responsabilità anche in occasione del 2-1 ghanese, dove è è forse leggermente fuori posizione, sbaglia un intervento in scivolata con la palla che passa ed arriva a Gyan Asamoah, andato via in velocità e capace a quel punto di battere Neuer.

Non l'Hummels dei grandi giorni, ma lo giustifichiamo. L'importante è che ora sia a posto fisicamente.


lunedì 16 giugno 2014

Cronache dal Brasile - 16 giugno

Oggi giocava la Germania. E quindi oggi giocava solo Hummels. Che ha giocato bene, benissimo. Forse in realtà il Portogallo non era così forte, anzi rischia di essere il fanalino di coda nel Girone G. Però è stato praticamente impeccabile in difesa, ad eccezione di un momento di distrazione, per altro tipico suo. Peccato per l'uscita al 72° minuto per infortunio, dopo una brutta caduta col ginocchio sul terreno. Quando avremo notizie aggiorneremo questo post.

Mats è stato schierato come difensore centrale ovviamente, nel 4-3-3 piuttosto innovativo di Loew. Seriamente: due difensori centrali come terzini, Khedira in una delle prime volte da mezzala e Lahm da regista, come abbiamo visto anche al Bayern spesso in stagione, forse perché Schweinsteiger non è ancora pronto fisicamente.

La partita si è subito messa in discesa col gol di Muller su rigore, poi al 32° minuto su calcio d'angolo è Hummels con un perentorio stacco di testa a battere Rui Patricio per la seconda volta nel pomeriggio. Ovviamente segnaliamo il gol per dovere di cronaca ma anche per permetterci di postare foto e GIF come queste:

No dico, l'espressione di Klose? 





Strofinamenti sospetti tra compagni.





Pochissimo dopo però arriva anche il suo unico errore: su passaggio in profondità a favorire Fabio Coentrao, Hummels prima tiene in gioco il portoghese, poi sul suo tiro devia la palla in calcio d'angolo con un gesto goffo, che stava quasi per produrre un autogol. Ma poi, a parte questo Hummels si è disimpegnato sempre piuttosto bene, anche se forse ha sbagliato qualche alleggerimento di troppo, avendo realizzato l'82% di passaggi. Per il resto, ha vinto tutti i contrasti, tutti i duelli aerei, ha pulito 4 volte lìarea di rigore da eventuali problemi commettendo un solo fallo. Purtroppo però al 72° minuto dell'incontro si è dovuto arrendere ad un infortunio al ginocchio, che in realtà non sembra grave ma non si sa mai. Per ora il nostro unico segnale è un pollice alto mostrato dallo stesso Hummels, che dovrebbe presagire a cose positive. A questo punto però probabile che Loew non lo rischi in una delle seguenti partite.

UPDATE: 20.31 -  Secondo Henning Feindt di SportBild, non dovrebbero esserci problemi per Hummels, stando a questo tweet (traduzione: sereno Hummels - "Tutto bene, nessuna preoccupazione"). Arrivano anche altre conferme in questo senso, quindi a quanto pare si può tirare un sospiro di sollievo.


Per quanto riguarda gli altri calciatori del BVB convocati dalla Germania, nessuno è stato impegnato. Weidenfeller ovvio secondo portiere, Durm e Grosskreutz rimasti in panchina in attesa di tempi migliori.

domenica 15 giugno 2014

Cronache dal Brasile - 15 giugno

Il 15 giugno è stato un giorno povero di gialloneri e l'unico calciatore impiegato, ovvero Ciro Immobile, non ha nemmeno giocato tutta la partita. Però ha fatto parte della squadra vincente e gli auguriamo che nuove occasioni gli possano capitare nelle seguenti partite.



Ciro è partito dalla panca in Inghilterra-Italia, con Prandelli che, come da pronostico, gli ha preferito Mario Balotelli. E non possiamo dire che abbia sbagliato. Ad ogni modo il CT azzurro ha voluto preservare la forma del centravanti del Milan e quindi sul punteggio di 2-1 per l'Italia ha deciso di sostituirlo facendo entrare proprio Immobile, il quale non è entrato benissimo in partita, facendosi trovare tre volte in fuorigioco e non tirando mai in porta. E' stato lanciato tuttavia due volte in contropiede, svariando su tutto il fronte d'attacco: nella prima occasione ha tentato un passaggio smarcante verso Parolo che però è stato intercettato da Cahill, nella seconda ha percorso in diagonale buona parte della metà campo inglese salvo poi essere contrastato con successo da Phil Jagielka all'ingresso in area. Non possiamo sicuramente definirli venti minuti d'impatto, però la cosa importante è che Prandelli lo tenga in considerazione e, chissà, nel caso l'Italia dovesse superare anche la Costa Rica (che si è dimostrata una squadra molto insidiosa), potrebbe esserci anche la prima partita da titolare ai Mondiali per Ciro contro l'Uruguay. Ne sapremo sicuramente di più fra una settimana.



Comoda la schiena di Gerrard? Glielo chiederemo un giorno. 


Passando ad una nazionale ricca di giocatori del BVB, ovvero la Germania, pare che sia stata scoperta dai media la formazione che giocherà domani pomeriggio contro il Portogallo, sarebbe questa: Neuer; Boateng, Mertesacker, Hummels, Howedes; Lahm, Khedira; Muller, Kroos, Schurrle; Podolski. Quindi niente Durm ed ovviamente niente Grosskreutz e Weidenfeller, con Hummels invece titolarissimo. Vedremo se realmente verrà schierata così la nazionale tedesca.









martedì 3 giugno 2014

Giocatori del BVB convocati per i Mondiali

Dopo che alla deadline di ieri tutte le squadre qualificate alla Coppa del Mondo hanno presentato la loro lista di 23 convocati, riepiloghiamo quali saranno i calciatori sotto contratto con il BVB a presenziare in Brasile.

Roman Weidenfeller (Germania)

Mitchell Langerak (Australia)
Erik Durm (Germania)
Kevin Grosskreutz (Germania)
Mats Hummels (Germania)
Sokratis Papastathopoulos (Grecia)
Marco Reus (Germania)
Ji Dong-Won (Corea del Sud)
Ciro Immobile (Italia)
Adrian Ramos (Colombia)

Come vedete sono dieci. Potrebbero essere undici, visto che in serata è prevista una conferenza stampa che chiarirà i dubbi sul futuro di Matthis Ginter. Per il giovane calciatore tedesco le possibilità sembrano essere due: il Borussia Dortmund oppure un'altra stagione col Friburgo in attesa di nuove e migliori offerte d'acquisto per il giocatore, che ad ogni modo ha già fatto capire di preferire Dortmund ad altre mete.


Una domanda che potrebbe sorgere però è: quanti di questi giocatori effettivamente giocheranno con continuità? E allora esaminiamoli nel dettaglio.


Weidenfeller: riserva di Neuer, gioca se il portiere del Bayern è ancora infortunato, altrimenti sarà un 12 di lusso.

Langerak: lui invece è il Neuer d'Australia, titolare infortunato. Si gioca il posto con Matthew Ryan ma è favorito se sta bene. Auguri comunque, girone con Spagna, Olanda e Cile.

Erik Durm: incredibile a dirsi, ma sembra essere il principale candidato per il ruolo di terzino sinistro titolare nella nazionale tedesca. Una storia molto bella quella di Erik, magari sospinta un po' dalla fortuna, ma Loew crede molto in lui e si vede.

Mats Hummels: titolare al centro della difesa al fianco di Mertesacker. Difficile che Howedes o Boateng gli tolgano il posto ma ci sono possibilità che Loew voglia provare uno di questi due in una delle partite del girone.

Sokratis Papastathopoulos: titolare inamovibile della Grecia che punta a raggiungere gli ottavi di finale.

Marco Reus: decisamente ala sinistra titolare nel 4-2-3-1 tedesco. Verosimilmente il calciatore offensivo con più sicurezze di essere un titolare.

Ji Dong-Won: è sicuramente uno dei migliori calciatori coreani, ma potrebbe essere una riserva della sua nazionale, visto che ultimamente il selezionatore (l'ex difensore Bo Hong-Myung) gli ha preferito Lee Chung-Yong. Viste le partite ravvicinate e le temperature elevate, possiamo scommettere sul fatto che Ji giocherà almeno una partita da titolare.

Ciro Immobile: titolare? Non titolare? Staffetta con Balotelli? La sua posizione sembra essere quella meno chiara dei calciatori del BVB, potrebbe essere effettivamente la prima punta di questa nazionale da capocannoniere uscente della Serie A ma si suppone che la tentazione di una coppia Balotelli-Cassano sia fortissima per Prandelli, soprattutto se l'Italia dovesse andare avanti nel torneo.

Adrian Ramos: è chiuso da Jackson Martinez e Carlos Bacca, giocherà poco. A meno che non ci siano infortuni, malanni o squalifiche per i primi due centravanti, ma è sicuramente poco carino sperare in cose del genere. Già tanto per lui essere in Brasile visto l'infortunio di Radamel Falcao.


Per concludere, non vi si promette niente ma proveremo a seguire i ragazzi nel modo migliore possibile in questa edizione della Coppa del Mondo, magari con qualche aggiornamento su questo blog o sul nostro account twitter @DortmundItalia

mercoledì 21 maggio 2014

Pagelle stagionali: Portieri

Con la conclusione del campionato e della DFB Pokal, ammazziamo il tempo in vista dei mondiali andando a ripercorrere la stagione del Borussia Dortmund attraverso le prestazioni dei calciatori scesi in campo. Tutti, anche quelli che hanno giocato pochi minuti. E ci siamo permessi anche di dare dei voti, perché in questo periodo dell'anno ci sentiamo un po' professori. Oggi cominciamo coi portieri, nei giorni successivi arriveranno le altre categorie.


Roman Weidenfeller

43 partite, 14 porte inviolate, 47 gol subiti. - B+ 


Chi è tifoso di questa splendida realtà da tanto tempo, conosce due Roman Weidenfeller: quello vissuto tra il 2002 ed il 2008 e quello presente dal 2008 ad oggi. Perché non mi convincerete che siano lo stesso portiere: certo, hanno lo stesso nome e cognome, la stessa corporatura, lo stesso volto, lo stesso taglio di capelli. Ma il primo Weidenfeller era goffo, distratto, si posizionava male, sbagliava le uscite, spesso tentando di ammazzare l'attaccante avversario (chiedere ad Antonio Floro Flores).

Il Weidenfeller 2.0 invece è il vero e proprio comandante di una truppa sempre più capace di anno in anno, attento tra i pali, sicuro nelle uscite, agile e scattante. Ecco, Roman sembra migliorato, alla soglia dei 30 anni, nelle abilità che generalmente cominciano a declinare con l'avanzare dell'età. Resta un mistero come da portiere mediocre sia diventato uno degli estremi difensori più affidabili in giro per la Germania. Un bel mistero, va detto.

Se forse l'anno scorso sia stato ancor migliore dal punto di vista delle prestazioni, il suo 2013/2014 si può definire con una sola parola: solidità. Ha commesso un solo errore grave:

Quelle mani fuori area, per una sera abbiamo rivissuto il vecchio Roman


E poi è stato sopra media per il resto della stagione. A tal punto che Jogi Loew non ha potuto fare a meno di considerarlo per la nazionale. Ed ha debuttato, a Wembley, con la Germania. E nel giorno in cui esce questo post, la forma fisica di Neuer non sembra essere ottimale per cui potrebbe esserci spazio per Roman da titolare, quantomeno nella fase a gironi. Sarebbe un premio meritatissimo per quanto fatto negli ultimi 5 anni.

Un'altra prova della sua bravura? Stando a questa tabella, Weidenfeller è stato uno dei portieri più affidabili della Bundesliga. Per la precisione, la tabella è stata postata prima di BVB-Hoffenheim, dove una sua indecisione ha portato al gol avversario. Per cui da 0 passa ad 1 in campionato. Su 30 partite giocate resta un rendimento ottimo.



Miglior Partita: Schalke 04-BVB. Il Revier Derby è sempre una occasione importante ed ovviamente il capitano del BVB non poteva che essere tra i protagonisti. 4 parate decisive, tra cui spicca il rigore salvato su Boateng che ha tenuto il punteggio sullo 0-1 nel primo tempo.
Peggior Partita: Napoli-BVB. Ballottaggio superficiale tra la partita del San Paolo e quella casalinga di campionato contro l'Hoffenheim, in cui è stato autore dell'unica papera stagionale. Ma, considerando la diversità di contesti e la decisività dell'errore, andiamo col debutto stagionale di Champions League dove, sull'1-0, si rende autore dell'uscita che potete ammirare nella GIF sopra esposta. Rosso ineccepibile, lascia la squadra in 10 con più di un tempo da giocare.



Mitchell Langerak

9 partite, 5 porte inviolate, 6 gol subiti. 7 vittorie e 1 pareggio con lui titolare. -


Uno dei migliori n°12 al mondo, lo si può affermare tranquillamente. "Clean Sheet Mitch", così viene chiamato dai tifosi, è decisamente un portiere molto affidabile, che meriterebbe forse una maglia da titolare anche in contesti di medio-alto livello, ma noi ce lo godiamo come preziosa alternativa a Roman Weidenfeller.

Il suo debutto stagionale avviene in DFB Pokal, nella semplice trasferta di Wilhelmshaven. Dopo una prestazione da "non giudicato" in quel di Augsburg alla prima di campionato, viene chiamato in causa a Napoli in seguito all'espulsione di Weidenfeller. Nella ripresa subisce il gol del momentaneo 2-0 su calcio da fermo e continua la partita mostrando un po' di tensione. Sembrerebbe inesperienza, pressione, in realtà si viene a scoprire il giorno dopo che sulla punizione di Insigne, Langerak sbatte col volto sul palo e si spacca un dente, giocando così la restante parte del secondo tempo con un discreto dolore alla bocca ed un incisivo mozzo.

Visita dal dentista, e si ritorna a combattere. Non subisce gol nelle successive 3 partite giocate, salvo poi concedere due volte nella non eccellente prestazione contro l'Hoffenheim. Nel girone di ritorno si fa trovare pronto quando Weidenfeller si ammala: egregio contro il Wolfsburg, sfortunato contro il Mainz, Mitch resta imbattuto anche per questa stagione quando inizia da titolare allungando la sua striscia a 16 partite consecutive da titolare senza sconfitte in giallonero.


Miglior Partita: BVB-Wolfsburg. Nonostante il gol subito, una prestazione maiuscola tra i pali contro un attacco molto in forma come quello biancoverde. Anche nell'occasione del gol avversario è bravissimo nel non concedere subito a Malanda dovendo poi arrendersi sul tap in di Olic.
Peggior Partita: E' veramente complesso sceglierne una. Nelle tre partite di coppa non è quasi mai intervenuto, idem dicasi in un paio di partite di campionato. Quindi in maniera piuttosto sfacciata prendo una delle due in cui ha subito più di un gol, ovvero Hoffenheim-BVB. Con la difesa non al meglio ha dimostrato qualche insicurezza, sbagliando il tempo di uscita in occasione di uno dei due gol.


Prossima tappa: gli esterni difensivi!

sabato 17 maggio 2014

Recap Finale DFB Pokal: BVB-Bayern Monaco 0-2

Doveva essere una partita equilibrata e così è stato, con le due squadre che si sono battute in un incontro molto tirato, per larghi tratti anche brutto, andato fino ai supplementari. Purtroppo a segnare è stato il Bayern, che dunque conquista la sua diciassettesima Coppa di Germania.

Nel BVB la formazione è quella utilizzata nelle ultime giornate, con Jojic mediano, Grosskreutz ala sinistra e Mkitharyan ala destra. Nel Bayern Monaco manca Alaba, sostituito da Rafinha col giovane trequartista danese Hojbjerg utilizzato da terzino destro. Lahm regista, Muller centravanti adattato.

Ad inizio partita decisamente più pimpante il Bayern, che va alla conclusione prima con Muller, parata di faccia da Weidenfeller, e poi con Robben. Prova la conclusione anche il già citato Pierre-Emile Hojbjerg, fuori di poco. La prima occasione veramente importante per il Borussia Dortmund arriva nel finale del primo tempo, con Lewandowski che vince un contrasto con Javi Martinez ma si coordina male e spara sopra la traversa. Da segnalare l'infortunio di Philip Lahm che deve lasciare il campo a Frank Ribery per un problema al piede.

Nella ripresa il BVB prova a sfruttare di più la fascia sinistra con la combo Schmelzer-Grosskreutz che in teoria potrebbe mettere in difficoltà Hojbjerg ma nella pratica non è così perché entrambi giocano piuttosto male, per di più davanti agli occhi di Joachim Loew. Tuttavia c'è spazio per qualche occasione offensiva per i gialloneri e proprio dal lato sinistro una punizione battuta verso il centro vede prima una debole respinta di Neuer, Hummels a porta vuota colpisce di testa, sembra entrare... ma Dante libera in scivolata. I giocatori del BVB protestano: gol? Non gol?

Beh, la palla entra, come potete vedere da questa immagine:



Tuttavia, vogliamo essere onesti e dobbiamo segnalare anche una posizione di fuorigioco dello stesso Hummels nel momento in cui inizia l'azione. Ecco l'immagine, purtroppo non è chiarissima ma per ora è il meglio che siamo riusciti a trovare, proveremo a cercarne un'altra migliore nei prossimi giorni. Vi possiamo dire che dalle immagini di ARD Das Erste il fuorigioco era maggiormente visibile.



Un guardalinee competente avrebbe ravvisato l'offside prima del gol, che quindi sarebbe stato comunque non valido. Nel complesso dunque non si può recriminare molto.

Il BVB è decisamente la squadra migliore nel secondo tempo e va alla conclusione un altro paio di volte, una delle quali con Oliver Kirch, entrato al posto di un Mkitharyan nuovamente spento, un tiro piuttosto potente ma centrale. C'è ancora spazio per un'occasione bavarese per Ribery che si fa respingere la conclusione da Roman Weidenfeller.

Si arriva ai supplementari dunque, con le due squadre in apparenti difficoltà fisiche. Klopp a questo punto decide di puntare sulla freschezza di Aubameyang che, ad esclusione di un tiro nei primi minuti del primo tempo supplementare, viene però servito poco. Il primo tempo supplementare resta sostanzialmente interlocutorio. Nel secondo tempo supplementare poteva essere lo stesso, una lunga agonia fino ai calci di rigore ma in realtà dopo appena due minuti il Bayern realizza con Robben, che sfrutta una indecisione di Papastathopoulos e Piszczek e di rapina piazza la zampata da posizione ravvicinata con Weidenfeller che prova un tentativo di salvataggio goffo ed inutile. Cambia ovviamente tutto nella partita, il BVB va all'attacco, i calciatori del Bayern appena possono vanno a terra accusando dolori di ogni genere, che però non gli precluderanno la possibilità di saltare come matti al triplice fischio. L'arbitro, Florian Meyer, dimostra di avere poco polso con delle decisioni particolari che scatenano il nervosismo dei giocatori del BVB con tanto di rissa sfiorata tra Hummels e Javi Martinez. Le ultime due occasioni per i gialloneri vedono protagonista Marco Reus: la prima è una punizione che non va molto lontano dalla porta ma non impensierisce Neuer, la seconda invece è ben più pericolosa, un tiro in diagonale potente e preciso che però viene deviato in calcio d'angolo da Jerome Boateng, che dunque salva i suoi. Sul calcio d'angolo successivo contropiede del Bayern, il neo entrato Pizarro serve un isolato Thomas Muller che dribbla Weidenfeller e realizza il definitivo 0-2.

Si chiude così la stagione per club tedesca, che lascia spazio alla imminente Coppa del Mondo con molti dei protagonisti di oggi chimati a difendere i colori tedeschi. Sempre BVB e Bayern Monaco si danno l'appuntamento per il 9 agosto, con la Deutsche Super Pokal. Robert Lewandowski avrà la maglia rossoblu, questa volta, ma c'è tempo per pensarci.

Il BVB chiude la sua annata come non avrebbe voluto ma comunque rinnova la convinzione che, almeno sulla partita secca, se la può giocare con il Bayern Monaco come dimostra del resto il risultato stagionale nel doppio confronto, che ha visto due vittorie bavaresi e due westfaliane. Nella prossima stagione gli auspici restano buoni, sarà importante ritrovare un giocatore fondamentale come Ilkay Gundogan, sperando che la sua salute fisica non risenta dell'anno di stop. Sarà importante trovare subito nuova intesa coi centravanti che sostituiranno Lewandowski, così come va fatto in modo che Durm e Hofmann possano crescere ulteriormente. Vedremo se la dirigenza vorrà allungare la rosa, ce lo auspichiamo dopo i periodi di difficoltà nello stilare un undici titolare almeno presentabile. C'è motivo di essere ottimisti, ci rendiamo conto che non sarà facile continuare su questa strada ma vedendo il Bayern Monaco come un punto di riferimento e non come un muro invalicabile c'è modo di crescere ancora.