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mercoledì 11 novembre 2015

E se Kagawa avesse segnato?



Nell'ultimo successo stagionale, uno dei più belli dal punto di vista prettamente sportivo ed il più bello dal punto di vista emotivo, ancora una volta si è messo in luce in positivo Matthias Ginter che con un assist ed un goal è stato assolutamente uno degli elementi decisivi della partita, terminata 3-2. Un Matthias Ginter che di nuovo si fa notare per doti offensive ma la cui prestazione difensiva va a sua volta sottolineata, capace di limitare un giocatore come Max Meyer e andando in difficoltà solo nel finale, contro un elemento più fresco di lui quale Eric Maxim Choupo-Moting, subentrato a Meyer nella ripresa.

Con i suoi ventun'anni, Ginter ha ancora margine per migliorare molto e può diventare uno dei migliori terzini destri al Mondo, visto che già ora non ne ha molti davanti a sé in Bundesliga. Nella fase offensiva del gioco ha dimostrato di poter essere molto utile nel sistema di Tuchel, facendosi trovare pronto sulla fascia destra e sfruttando la sua buona tecnica per creare superiorità e produrre cross di valore, come quello che ha portato un giocatore di bassa statura come Shinji Kagawa a realizzare il gol dell'1-0 domenica.

Tuttavia Matthias Ginter non (ancora) è così forte come vi dicono ed ha alcune cose da migliorare, soprattutto in difesa dove non mancano i tentennamenti e viene in mente subito il gol subito contro il Krasnodar, con un'azione offensiva dei russi che si sviluppa proprio su quella fascia. I miglioramenti comunque stanno arrivando anche quando sono gli altri ad attaccare ed il Derby ne è un'altra dimostrazione, come già detto. Il punto è che lui stia ancora imparando i movimenti difensivi della posizione, perché sapete? Matthias Ginter non sarebbe, in teoria, un terzino destro. Non lo era all'inizio dell'anno e non lo è mai stato in carriera. Difensore centrale sì, mediano anche, schierato da Klopp in entrambi i ruoli e anche da Tuchel per qualche spezzone di partite, soprattutto a centrocampo. Al Friburgo giocava pure abbastanza avanzato a centrocampo, come nella partita di debutto in Bundesliga quando a 18 anni e due giorni realizzò un gol vittoria contro l'Augsburg. Però non è mai stato un terzino.

Lo spunto per questo post arriva da un tweet del nostro amico Diego Errichetti:


Partiamo dal presupposto che criticare Klopp per non aver mai schierato Ginter da terzino è abbastanza ingiusto, ma dubitiamo che fosse questo l'intento di Diego. La cosa da far notare è che nemmeno Tuchel volesse schierare Ginter da terzino. Non gli passava nemmeno per l'anticamera del cervello.

Voi ricordate allora come ci sia finito Matze su quella fascia?

20 agosto, è un giovedì. Un giovedì di coppa, perché il BVB è impegnato nell'ultimo turno preliminare di Europa League contro i norvegesi dell'Odds Ballklub. Una partita facile, dicevano, ma non erano pochi i problemi fisici. Soprattutto sulla fascia destra: Lukas Piszczek è infortunato, quindi tocca a Erik Durm. Nein! Si fa male anche lui (e da quell'infiammazione al ginocchio è tornato ad allenarsi solo oggi).

Chi gioca da terzino destro? Gonzalo Castro ovviamente, che in carriera aveva già coperto quel ruolo ed anzi era arrivato alla nazionale facendo il terzino. Al centro della difesa: Matthias Ginter, con Mats Hummels. Tutto normale, verrebbe da dire. Certo, l'inizio non è il più incoraggiante. Calcio d'inizio, il tempo di capire dove siamo che l'Odd passa in vantaggio. Azione sul lato di Castro, cross di Zekhnini e Samuelsen segna di testa, confezionando un'azione che il BVB poi riprodurrà più e più volte in questa stagione. L'Odd domina sul lato di Castro, che in realtà sarebbe anche il lato di Ginter, schierato al posto di Papastathopoulos come "centrale di destra": il BVB comunque si butta in attacco per pareggiare ma al 22° minuto si trova sotto già 3-0. Con un minimo risveglio si va all'intervallo sul 3-1 ma Tuchel deve fare qualcosa per arginare le offensive norvegesi e nel contempo non perdere nulla in attacco, perché ci sarebbe pur sempre da rimontare uno svantaggio di due gol.

Ad inizio stagione il BVB giocava molto sul lato sinistro del campo, che occupava con tanti uomini per poi isolare il terzino destro, che nell'immaginario di Tuchel sarebbe dovuto essere Piszczek oppure Castro in quella serata, che poi avrebbe dovuto: a) andare verso la porta se estremamente solo (vedere il gol dello 0-1 ad Ingolstadt, proprio di Ginter) b) rimetterla al centro per favorire i tagli dei giocatori offensivi (e ci sarebbe una decina di esempi a riguardo). In questa partita però serve Papastathopoulos, che deve bloccare i contropiedi veloci dell'Odd, ma chi togliere? Castro e Ginter sono stati i peggiori in campo, uno dei due deve uscire.

Esce Castro. Tuchel dirà a fine partita che l'abilità aerea di Ginter è stato il fattore per cui sia stato lasciato in campo, proprio perché l'overloading per isolare il terzino destro avrebbe prima o poi potuto prevedere anche un cross, che lui poteva gestire meglio di Gonzo. Senza farla lunga, il BVB rimonta e vince 3-4 prima di schiantare gli avversari al ritorno, al Westfalenstadion con un perentorio 7-2. Ginter gioca bene e si guadagna la fiducia di Tuchel nel breve termine come terzino destro. Al debutto in Bundesliga resta in panchina ma alla seconda giornata, la partita già citata di Ingolstadt, è titolare e aprirà le marcature nello 0-4 finale. Da lì in poi, un continuo crescendo.

Ma restiamo in Norvegia. Dopo il gol di Samuelsen, appena dopo, il BVB attacca e va vicino al gol, con questa azione:



Traversa, che sfortuna. Oppure, "che fortuna"?

Il titolo del post ora vi è chiaro, immagino. Cosa sarebbe successo se Kagawa avesse segnato subito l'1-1? Proviamo ad immaginare:
- con il punteggio di 1-1, il BVB non ha bisogno di attaccare a spron battuto e mantiene la calma, senza affrettare conclusioni e senza lasciare il lato difensivo scoperto. Riesce ad imporre subito la sua rete di passaggi e vince la partita per 3-1 in Norvegia e con annesso successo casalingo al ritorno la squadra riesce comunque ad accedere ai gironi di Europa League.
- tuttavia, senza scorgere alcuna avvisaglia realmente negativa, Tuchel conferma Gonzalo Castro come backup di Lukasz Piszczek, lasciando Ginter come quarta opzione difensiva dietro ai due titolari e Subotic. Il BVB riesce a vincere le prime due partite di campionato abbastanza agilmente contro un Gladbach disastrato e il neopromosso Ingolstadt, ma Castro dimostra difficoltà difensive.
- nel debutto ai gironi, Castro è titolare contro il Krasnodar. I russi vanno in vantaggio ed il BVB riesce solo a malapena a pareggiare, con Castro utile alla manovra offensiva ma inabile a colpire di testa sui cross dalla sinistra. Tuchel si accorge che l'ex Leverkusen è in difficoltà nel suo vecchio ruolo e decide di dare molto più playing time a Lukasz Piszczek.
- il polacco, complice una forma fisica non più ottimale ed il passare degli anni, non è più il terzino ammirato dal 2009 al 2013 e fatica a fare la differenza, sia in attacco che in difesa, pur ottenendo un rendimento più che discreto nel complesso. Tuttavia, la squadra subisce qualche passo falso: ad Hannover arriva un deludente pareggio, seguito dalle sconfitte contro Hoffenheim e Bayern Monaco. Il BVB è terzo in classifica, nel gruppo con Wolfsburg, Schalke e Bayer Leverkusen.
- in Europa arrivano due successi contro il Qabala, ma otto punti in classifica non danno la certezza matematica della qualificazione, dunque si dovrà andare in Russia per la trasferta contro il Krasnodar giocando con i titolari, con conseguenze sulla forma dei giocatori in campionato.
- il giorno del derby, il BVB gioca bene, Piszczek è ben coinvolto ma, pur riuscendo a limitare Meyer, non riesce ad affondare sulla fascia per mancanza di dinamismo. Il BVB deve dunque spostarsi sulla fascia sinistra dove però un ottimo Junior Caicara (che nella realtà è stato forse il migliore dello Schalke con Sané) limita i danni. Lo Schalke punisce comunque in contropiede ed il Revierderby viene pareggiato, lasciando un po' di amaro in bocca ai tifosi e qualche dubbio ai giocatori sul livello complessivo del gioco di Tuchel.
- Matthias Ginter, nel frattempo, è stato promosso a jolly di difesa e centrocampo, sostituendo alle volte Sokratis, altre volte Weigl o Gundogan nei match di coppa. Tuttavia l'impiego del giovane calciatore è simile nel minutaggio rispetto a quello della scorsa stagione quindi il ragazzo riflette sul futuro della propria carriera e chiede alla società di essere ceduto, almeno in prestito, per rialzare le proprie quotazioni sul mercato.

Certo, è immaginazione, non sappiamo come sarebbero andate davvero le cose. Sarebbe potuto essere molto peggio o magari Castro avrebbe interpretato il ruolo meglio di Ginter riadattandosi in difesa e risolvendo le difficoltà del BVB nel concedere fin troppi gol per essere un top club europeo. Oppure, semplicemente, il tutto si sarebbe compensato e le cose sarebbero proprio così come sono adesso. Non sappiamo, la nostra simulazione però ci sembra abbastanza realistica in fin dei conti.

Ed è incredibile pensare come un evento casuale possa cambiare la stagione di una squadra perché, con tutta l'ammirazione che possiamo avere per Tuchel, quella fu una casualità. Non si può parlare di una sua intuizione nello spostare Ginter da terzino destro perché, altrimenti, lo avrebbe fatto già da inizio partita. Fu un esperimento temporaneo, Ginter in quella zona del campo serviva più per tagliare in area e prendere di testa i cross che venivano dalla sinistra e non per altro, in una partita in cui il BVB non si aspettava di dover rimontare da 3-0. Ma funzionò e l'allenatore ha voluto rivedere Matze a destra anche in virtù della scarsa profondità nel ruolo visto l'infortunio di Durm.

Una cosa è certa: ci vuole talento ed applicazione in allenamento per imparare in fretta ed a stagione in corso una nuova posizione. Ginter ha talento ma ha soprattutto voglia di imparare e sta imparando, come si vede. Adesso è un terzino destro, il BVB ha scoperto una gemma quasi dal nulla e potrà pensare al dopo-Piszczek con più serenità. Matthias Ginter è il nostro terzino destro del futuro.

giovedì 17 luglio 2014

Il BVB del futuro: Matthias Ginter

Nome: Matthias Ginter
Data di nascita: 19/01/1994
Nazionalità: tedesca
Altezza: 1.88m
Ruolo: difensore centrale
Ruoli secondari: mediano

Nel 2013/2014: col Friburgo 34 partite in Bundesliga, 5 in Europa League con 1 gol e 3 in DFB Pokal con 2 gol. Con la nazionale 3 presenze. Convocato per la Coppa del Mondo 2014.


Matthias Ginter poco dopo la firma del contratto, al centro tra Hans-Joachim Watzke e Michael Zorc.










Come forse già saprete, il Borussia Dortmund nella giornata di ieri si è assicurata le prestazioni del calciatore classe 1994 Matthias Ginter, proveniente dal Friburgo al costo di 10M di Euro e con un contratto di 5 anni. Se invece non lo sapevate ancora, eccovi serviti. E dunque non poteva esserci un'occasione migliore per riprendere la rubrica dedicata ai giovani talenti del BVB, che avevamo accantonato in occasione dei Mondiali e che in futuro proveremo a riproporre con nuovi profili. Negli scorsi appuntamenti abbiamo parlato di ragazzi che hanno giocato con la prima squadra per qualche partita, che hanno giocato con discreta frequenza ma sono attualmente in prestito o anche di giovani che non hanno ancora debuttato in Bundesliga. Con Ginter, affrontiamo il profilo di un calciatore già conosciuto ai più, con esperienza internazionale e due anni di Bundesliga sotto la cintura. E con un titolo mondiale appena vinto, con i rumors che volevano un suo trasferimento a Dortmund già prima della rassegna brasiliana, come abbiamo anticipato nel post di riepilogo dei convocati. All'epoca la situazione era poco chiara, sembrava che il Friburgo volesse tenerlo per un altro anno prima di lasciarlo andare, anche in una speranza di far lievitare il prezzo del suo cartellino, ma in realtà a Mondiali finiti le due squadre hanno chiuso l'accordo per permettere a Ginter di andare in vacanza con serenità dal punto di vista contrattuale.

Fatta questa premessa, parliamo nello specifico del calciatore. Matthias Ginter nasce a Friburgo all'inizio del 1994. Il padre Thomas è un assicuratore ma ha la passione smodata per il calcio a tal punto che ha l'hobby di allenare una squadra giovanile locale. La cosa logica dunque per il piccolo Matze e suo fratello maggiore Niklas è quella di giocare anche loro a calcio. Lo fanno in due società diverse da quella in cui allenava il padre, per cui non si vedevano spesso ma a casa c'era sempre confronto. Matthias ha detto più volte di aver avuto come modello Niklas e quand'era piccolo lo andava a veder giocare. Poi come spesso capita, il secondogenito ha più talento del primo e dunque nel quando nel 2005 il Friburgo bussa a casa Ginter si chiede del ragazzino, di Matze, che nel frattempo tirava i primi calci nello SV March. Primi calci di qualità evidentemente.

Comincia dunque una trafila nella squadra principale della città nativa che lo porterà, come per molti calciatori di talento, a bruciare le tappe: a 15 anni debutta nel campionato zonale U17, a 16 anni salta al campionato U19, salvo tornare a fine stagione con la squadra U17 per aiutarla a vincere il campionato del Sud Ovest, cosa che non riuscirà. Torniamo al breve periodo con la squadra U19, perché nella stagione di debutto, a 16 anni, si divide tra difesa e centrocampo e segnerà 14 gol in 25 presenze. Certo, c'è l'aiuto di qualche rigore ma questi sono numeri da mezzala o da trequartista, solo che lui fa il mediano o il difensore centrale, ma ama viaggiare palla al piede e qualche volta dev'essere arrivato anche in porta.

Arrivano anche le prime convocazioni nelle nazionali giovanili: a fine 2011 fa l'esordio nella Germania U18, qualche mese dopo è nella spedizione di Euro U19 2012. Il talento è tale che anche anche la prima squadra del Friburgo pensa che possa dare una mano a loro. In Bundesliga, e Matze ha ancora 18 anni. Anzi, per la precisione 18 anni e 2 giorni, quando il 21 gennaio del 2012 debutta in Bundesliga. Friburgo-Augsburg, davanti ai suoi concittadini entra al 70° minuto della partita. Sarà che è ancora abituato a bazzicare l'area avversaria, sta di fatto che gioca a centrocampo ma in posizione piuttosto offensiva. Al minuto 88 punizione verso il centro, Ginter la prende di testa e segna il gol vittoria. Sembra una cosa uscita da un film: il piccolo Matze da Friburgo, che debutta in un campionato importante per la squadra della sua città a 18 anni e risulta decisivo per la vittoria.

Lungo il 2012 l'attenzione sale su di lui ed arriva anche la DFB, la federcalcio tedesca a premiare Ginter: a settembre di quell'anno gli viene consegnata la Fritz Walter Medaille, onorificenza riservata ai migliori giovani calciatori del paese. Nel frattempo è iniziata un'altra stagione agonistica ed il Friburgo fa sul serio, con Ginter ormai titolare fisso, principalmente da difensore centrale. Purtroppo deve fermarsi poco prima della pausa invernale per un problema alla schiena e quando torna verrà utilizzato in un paio di occasioni anche da mediano. Il Friburgo nel frattempo vola, vola e conquista un clamoroso 5° posto che vuol dire Europa League. E dunque nella stagione passata, anche se le cose non sono andate bene, tutt'altro, sono arrivate anche le prime 5 presenze in Europa, che a questo punto gli serviranno da bagaglio per affrontare la Champions League dall'anno prossimo. Inoltre, le sue comunque discrete prestazioni al centro della difesa hanno convinto Jogi Loew a convocarlo in nazionale maggiore, nella quale Ginter ha debuttato il 5 marzo appena trascorso, entrando al 90° di Germania-Cile. Alla fine è arrivato anche il viaggio premio in Brasile, dove con la sua duttilità poteva sostituire sia i centrali difensivi che i mediani. Non è servito, ma sicuramente ha respirato un'aria particolare, l'aria dei campioni del Mondo.


Matthias Ginter è un calciatore molto valido dal punto di vista tecnico. Personalmente ho sempre pensato che fosse simile a Mats Hummels, per il quale in età giovanile non sono mancate le partite da centrocampista. Sono due calciatori veramente molto simili, con differenze tecniche poco notevoli. Ginter, come Hummels, ha un buon tocco di palla e gli piace in alcuni casi impostare l'azione dalla difesa. Dal punto di vista atletico, Ginter è forse più rapido e veloce mentre dal punto di vista fisico sono molto simili, col biondo neoacquisto che forse è leggermente più potente. Matze è bravo anche nel gioco aereo, ma a differenza di Hummels che ha una elevazione maggiore, Ginter ha dei tempi di stacco che sono davvero eccellenti, una di quelle qualità innate che ci fanno anche capire il "feel for the game" di Ginter. Alle volte non ha nemmeno bisogno di staccare molto da terra perché il suo intervento aereo è preciso e gli permette di prevalere sull'attaccante avversario.

Con Hummels condivide anche uno dei difetti, ovvero i passaggi a vuoto durante la partita che spesso nascono da errori di posizione. Nel caso di Ginter in particolare, sembra che il passaggio continuo da difensore a centrocampista non gli permetta di eseguire alcuni movimenti tattici alla perfezione. In genere queste cose possono scomparire col tempo perché si fa più pratica a gestire due ruoli, ma Ginter alterna difesa e centrocampo da anni e quindi forse converrebbe utilizzarlo definitivamente come centrale difensivo e magari spostarlo a centrocampo solo in casi di emergenza.

Dal punto di vista difensivo è un calciatore molto ordinato, che raramente ricorre all'entrata dura. Ciò non vuol dire che timido davanti all'avversario, anzi in generale è un calciatore che ha personalità, che può anche comandare un reparto difensivo come ha fatto da teenager a Friburgo. Può crescere di rendimento e ad esempio rispetto ad Hummels ha un ceiling maggiore ma in generale è difficile che possa diventare molto più forte di come sia ora, che è già tanto. Sembra uno di quei calciatori che si sono sviluppati precocemente e che a 18 anni hanno già acquisito la  maturità fisica. Ad ogni modo, è importantissimo aver preso un calciatore simile ad Hummels perché così potrà ambientarsi prima nelle situazioni tattiche del BVB ed eventualmente sostituirlo qualora Mats dovesse essere ceduto, anche se ovviamente noi ci auguriamo di no.


Nel 2014/2015? Matthias Ginter nella stagione prossima sarà parte della prima squadra del Borussia Dortmund, a meno di fatti stranissimi che lo porterebbero ad un prestito di cui ovviamente dubitiamo. Dopo aver giocato tantissimo nell'ultima stagione, il suo ruolo sarà quello di panchinaro di lusso, probabilmente come vice Hummels al fianco di Subotic e Papastathopoulos. Sarò curioso però di vedere come lo userà Klopp, che magari per non lasciare un talento di questo genere in panchina lo proverà in mediana al fianco di Sahin, soprattutto ad inizio stagione quando Gundogan non avrà ancora completato la sua riabilitazione.

martedì 3 giugno 2014

Giocatori del BVB convocati per i Mondiali

Dopo che alla deadline di ieri tutte le squadre qualificate alla Coppa del Mondo hanno presentato la loro lista di 23 convocati, riepiloghiamo quali saranno i calciatori sotto contratto con il BVB a presenziare in Brasile.

Roman Weidenfeller (Germania)

Mitchell Langerak (Australia)
Erik Durm (Germania)
Kevin Grosskreutz (Germania)
Mats Hummels (Germania)
Sokratis Papastathopoulos (Grecia)
Marco Reus (Germania)
Ji Dong-Won (Corea del Sud)
Ciro Immobile (Italia)
Adrian Ramos (Colombia)

Come vedete sono dieci. Potrebbero essere undici, visto che in serata è prevista una conferenza stampa che chiarirà i dubbi sul futuro di Matthis Ginter. Per il giovane calciatore tedesco le possibilità sembrano essere due: il Borussia Dortmund oppure un'altra stagione col Friburgo in attesa di nuove e migliori offerte d'acquisto per il giocatore, che ad ogni modo ha già fatto capire di preferire Dortmund ad altre mete.


Una domanda che potrebbe sorgere però è: quanti di questi giocatori effettivamente giocheranno con continuità? E allora esaminiamoli nel dettaglio.


Weidenfeller: riserva di Neuer, gioca se il portiere del Bayern è ancora infortunato, altrimenti sarà un 12 di lusso.

Langerak: lui invece è il Neuer d'Australia, titolare infortunato. Si gioca il posto con Matthew Ryan ma è favorito se sta bene. Auguri comunque, girone con Spagna, Olanda e Cile.

Erik Durm: incredibile a dirsi, ma sembra essere il principale candidato per il ruolo di terzino sinistro titolare nella nazionale tedesca. Una storia molto bella quella di Erik, magari sospinta un po' dalla fortuna, ma Loew crede molto in lui e si vede.

Mats Hummels: titolare al centro della difesa al fianco di Mertesacker. Difficile che Howedes o Boateng gli tolgano il posto ma ci sono possibilità che Loew voglia provare uno di questi due in una delle partite del girone.

Sokratis Papastathopoulos: titolare inamovibile della Grecia che punta a raggiungere gli ottavi di finale.

Marco Reus: decisamente ala sinistra titolare nel 4-2-3-1 tedesco. Verosimilmente il calciatore offensivo con più sicurezze di essere un titolare.

Ji Dong-Won: è sicuramente uno dei migliori calciatori coreani, ma potrebbe essere una riserva della sua nazionale, visto che ultimamente il selezionatore (l'ex difensore Bo Hong-Myung) gli ha preferito Lee Chung-Yong. Viste le partite ravvicinate e le temperature elevate, possiamo scommettere sul fatto che Ji giocherà almeno una partita da titolare.

Ciro Immobile: titolare? Non titolare? Staffetta con Balotelli? La sua posizione sembra essere quella meno chiara dei calciatori del BVB, potrebbe essere effettivamente la prima punta di questa nazionale da capocannoniere uscente della Serie A ma si suppone che la tentazione di una coppia Balotelli-Cassano sia fortissima per Prandelli, soprattutto se l'Italia dovesse andare avanti nel torneo.

Adrian Ramos: è chiuso da Jackson Martinez e Carlos Bacca, giocherà poco. A meno che non ci siano infortuni, malanni o squalifiche per i primi due centravanti, ma è sicuramente poco carino sperare in cose del genere. Già tanto per lui essere in Brasile visto l'infortunio di Radamel Falcao.


Per concludere, non vi si promette niente ma proveremo a seguire i ragazzi nel modo migliore possibile in questa edizione della Coppa del Mondo, magari con qualche aggiornamento su questo blog o sul nostro account twitter @DortmundItalia

domenica 1 giugno 2014

Sorteggio DFB Pokal 2014/2015 e altre brevi

Mentre abbiamo ancora negli occhi le immagini poco felici dei gol di Robben e Muller nella finale della DFB Pokal appena conclusa, mentre la Germania si prepara per i Mondiali con delle amichevoli (torneremo sull'argomento tra un attimo), pochi minuti fa è stato tenuto il sorteggio del primo turno per la DFB Pokal 2014/2015. Perché si sa, i tedeschi son gente che si portano avanti col lavoro.

Nella suggestiva cornice di Berlino, sulle sponde del fiume Sprea, il network nazionale tedesco ARD Das Erste ha organizzato una sessione di sorteggi arricchita dalle presenze della cantante e modella Fernanda Brandao e dell'ex centravanti della nazionale tedesca Horst Hrubesch, rispettivamente nei ruoli di sorteggiatrice e cerimoniere. Spiegando brevemente il meccanismo del sorteggio di questo primo turno, le 64 squadre partecipanti vengono divise in due urne, nella prima ci sono le squadre di Bundesliga e le migliori 14 squadre della 2. Liga 2013/2014, nella seconda urna invece le 4 restanti squadre di 2. Liga, le migliori 4 squadre della 3. Liga 2013/2014 più alcune rappresentanti regionali, che sono generalmente altre squadre di Dritte Liga o di Regionalliga.

Per quel che riguarda il Borussia Dortmund, sorteggio ovviamente che non desta preoccupazioni ma è stata pescata una squadra di 3. Liga come il Kickers Stuttgart, qualificatasi a questa edizione della coppa nazionale in quanto rappresentante regionale (finalista della Wurttemberg Cup). Ovviamente c'è tutto un mercato per la seconda squadra di Stoccarda ma questo primo turno non deve rappresentare un problema. Il Kickers Stuttgart ha giocato gli ultimi due campionati nella stessa serie del BVB II, con la quale ha vinto una volta, perso una volta e pareggiato in due occasioni. Miglior calciatore della squadra è il centravanti Elia Soriano. Nel reparto offensivo c'è anche un Ibrahimovic, che però non è nemmeno parente del ben più celebre Zlatan. Per noi c'è solo da capire se oltre ai nuovi acquisti Ji, Ramos e Immobile (possiamo dirlo serenamente dopo le sue parole di ieri) sarà arruolabile anche Matthias Ginter ed eventualmente altri uomini presi durante il calciomercato estivo. La data dell'incontro non è stata ancora fissata ma sarà tra il 15 ed il 18 agosto, periodo in cui si consumerà l'intero primo turno della competizione.

Se siete curiosi di conoscere come sia compilato l'intero primo turno della DFB Pokal, ecco un link. Ricordo che dopo ogni turno di coppa viene effettuato un nuovo sorteggio per determinare gli accoppiamenti del turno successivo.

Passando ad altro, dicevamo delle amichevoli premondiali della Germania. Stasera ne giocherà una a Moenchengladbach contro il Camerun (trasmessa sempre da ARD). Giocheranno Weidenfeller, Mats Hummels, Marco Reus e anche Erik Durm, titolare come terzino sinistro. Complimenti ed in bocca al lupo per lui, che debutta nella nazionale maggiore sostituendo un acciaccato Marcel Schmelzer anche con la divisa della Germania. Non ci sarà Kevin Grosskreutz, il selezionatore tedesco gli ha preferito addirittura Jerome Boateng nel ruolo di terzino destro. Chissà se questo vuol dire che i recenti episodi extracampo di cui è stato protagonista basteranno per escluderlo o se semplicemente Kevin verrà tenuto a riposo stasera per giocare in una delle prossime partite.

Sempre parlando di nazionale, ma di nazionale U19, notizia non proprio carina che arriva dal reporter della Ruhr Nachrichten Florian Groeger che, in un tweet, annuncia un infortunio al ginocchio per Marian Sarr, di cui non si conosce ancora la diagnosi. Marian era coinvolto in questi giorni nelle qualificazioni agli Europei di categoria che si terranno a luglio, ma non aveva giocato nella prima partita del girone contro la Lituania. Speriamo che non sia nulla di grave per il ragazzo di Essen.