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giovedì 17 luglio 2014

Il BVB del futuro: Matthias Ginter

Nome: Matthias Ginter
Data di nascita: 19/01/1994
Nazionalità: tedesca
Altezza: 1.88m
Ruolo: difensore centrale
Ruoli secondari: mediano

Nel 2013/2014: col Friburgo 34 partite in Bundesliga, 5 in Europa League con 1 gol e 3 in DFB Pokal con 2 gol. Con la nazionale 3 presenze. Convocato per la Coppa del Mondo 2014.


Matthias Ginter poco dopo la firma del contratto, al centro tra Hans-Joachim Watzke e Michael Zorc.










Come forse già saprete, il Borussia Dortmund nella giornata di ieri si è assicurata le prestazioni del calciatore classe 1994 Matthias Ginter, proveniente dal Friburgo al costo di 10M di Euro e con un contratto di 5 anni. Se invece non lo sapevate ancora, eccovi serviti. E dunque non poteva esserci un'occasione migliore per riprendere la rubrica dedicata ai giovani talenti del BVB, che avevamo accantonato in occasione dei Mondiali e che in futuro proveremo a riproporre con nuovi profili. Negli scorsi appuntamenti abbiamo parlato di ragazzi che hanno giocato con la prima squadra per qualche partita, che hanno giocato con discreta frequenza ma sono attualmente in prestito o anche di giovani che non hanno ancora debuttato in Bundesliga. Con Ginter, affrontiamo il profilo di un calciatore già conosciuto ai più, con esperienza internazionale e due anni di Bundesliga sotto la cintura. E con un titolo mondiale appena vinto, con i rumors che volevano un suo trasferimento a Dortmund già prima della rassegna brasiliana, come abbiamo anticipato nel post di riepilogo dei convocati. All'epoca la situazione era poco chiara, sembrava che il Friburgo volesse tenerlo per un altro anno prima di lasciarlo andare, anche in una speranza di far lievitare il prezzo del suo cartellino, ma in realtà a Mondiali finiti le due squadre hanno chiuso l'accordo per permettere a Ginter di andare in vacanza con serenità dal punto di vista contrattuale.

Fatta questa premessa, parliamo nello specifico del calciatore. Matthias Ginter nasce a Friburgo all'inizio del 1994. Il padre Thomas è un assicuratore ma ha la passione smodata per il calcio a tal punto che ha l'hobby di allenare una squadra giovanile locale. La cosa logica dunque per il piccolo Matze e suo fratello maggiore Niklas è quella di giocare anche loro a calcio. Lo fanno in due società diverse da quella in cui allenava il padre, per cui non si vedevano spesso ma a casa c'era sempre confronto. Matthias ha detto più volte di aver avuto come modello Niklas e quand'era piccolo lo andava a veder giocare. Poi come spesso capita, il secondogenito ha più talento del primo e dunque nel quando nel 2005 il Friburgo bussa a casa Ginter si chiede del ragazzino, di Matze, che nel frattempo tirava i primi calci nello SV March. Primi calci di qualità evidentemente.

Comincia dunque una trafila nella squadra principale della città nativa che lo porterà, come per molti calciatori di talento, a bruciare le tappe: a 15 anni debutta nel campionato zonale U17, a 16 anni salta al campionato U19, salvo tornare a fine stagione con la squadra U17 per aiutarla a vincere il campionato del Sud Ovest, cosa che non riuscirà. Torniamo al breve periodo con la squadra U19, perché nella stagione di debutto, a 16 anni, si divide tra difesa e centrocampo e segnerà 14 gol in 25 presenze. Certo, c'è l'aiuto di qualche rigore ma questi sono numeri da mezzala o da trequartista, solo che lui fa il mediano o il difensore centrale, ma ama viaggiare palla al piede e qualche volta dev'essere arrivato anche in porta.

Arrivano anche le prime convocazioni nelle nazionali giovanili: a fine 2011 fa l'esordio nella Germania U18, qualche mese dopo è nella spedizione di Euro U19 2012. Il talento è tale che anche anche la prima squadra del Friburgo pensa che possa dare una mano a loro. In Bundesliga, e Matze ha ancora 18 anni. Anzi, per la precisione 18 anni e 2 giorni, quando il 21 gennaio del 2012 debutta in Bundesliga. Friburgo-Augsburg, davanti ai suoi concittadini entra al 70° minuto della partita. Sarà che è ancora abituato a bazzicare l'area avversaria, sta di fatto che gioca a centrocampo ma in posizione piuttosto offensiva. Al minuto 88 punizione verso il centro, Ginter la prende di testa e segna il gol vittoria. Sembra una cosa uscita da un film: il piccolo Matze da Friburgo, che debutta in un campionato importante per la squadra della sua città a 18 anni e risulta decisivo per la vittoria.

Lungo il 2012 l'attenzione sale su di lui ed arriva anche la DFB, la federcalcio tedesca a premiare Ginter: a settembre di quell'anno gli viene consegnata la Fritz Walter Medaille, onorificenza riservata ai migliori giovani calciatori del paese. Nel frattempo è iniziata un'altra stagione agonistica ed il Friburgo fa sul serio, con Ginter ormai titolare fisso, principalmente da difensore centrale. Purtroppo deve fermarsi poco prima della pausa invernale per un problema alla schiena e quando torna verrà utilizzato in un paio di occasioni anche da mediano. Il Friburgo nel frattempo vola, vola e conquista un clamoroso 5° posto che vuol dire Europa League. E dunque nella stagione passata, anche se le cose non sono andate bene, tutt'altro, sono arrivate anche le prime 5 presenze in Europa, che a questo punto gli serviranno da bagaglio per affrontare la Champions League dall'anno prossimo. Inoltre, le sue comunque discrete prestazioni al centro della difesa hanno convinto Jogi Loew a convocarlo in nazionale maggiore, nella quale Ginter ha debuttato il 5 marzo appena trascorso, entrando al 90° di Germania-Cile. Alla fine è arrivato anche il viaggio premio in Brasile, dove con la sua duttilità poteva sostituire sia i centrali difensivi che i mediani. Non è servito, ma sicuramente ha respirato un'aria particolare, l'aria dei campioni del Mondo.


Matthias Ginter è un calciatore molto valido dal punto di vista tecnico. Personalmente ho sempre pensato che fosse simile a Mats Hummels, per il quale in età giovanile non sono mancate le partite da centrocampista. Sono due calciatori veramente molto simili, con differenze tecniche poco notevoli. Ginter, come Hummels, ha un buon tocco di palla e gli piace in alcuni casi impostare l'azione dalla difesa. Dal punto di vista atletico, Ginter è forse più rapido e veloce mentre dal punto di vista fisico sono molto simili, col biondo neoacquisto che forse è leggermente più potente. Matze è bravo anche nel gioco aereo, ma a differenza di Hummels che ha una elevazione maggiore, Ginter ha dei tempi di stacco che sono davvero eccellenti, una di quelle qualità innate che ci fanno anche capire il "feel for the game" di Ginter. Alle volte non ha nemmeno bisogno di staccare molto da terra perché il suo intervento aereo è preciso e gli permette di prevalere sull'attaccante avversario.

Con Hummels condivide anche uno dei difetti, ovvero i passaggi a vuoto durante la partita che spesso nascono da errori di posizione. Nel caso di Ginter in particolare, sembra che il passaggio continuo da difensore a centrocampista non gli permetta di eseguire alcuni movimenti tattici alla perfezione. In genere queste cose possono scomparire col tempo perché si fa più pratica a gestire due ruoli, ma Ginter alterna difesa e centrocampo da anni e quindi forse converrebbe utilizzarlo definitivamente come centrale difensivo e magari spostarlo a centrocampo solo in casi di emergenza.

Dal punto di vista difensivo è un calciatore molto ordinato, che raramente ricorre all'entrata dura. Ciò non vuol dire che timido davanti all'avversario, anzi in generale è un calciatore che ha personalità, che può anche comandare un reparto difensivo come ha fatto da teenager a Friburgo. Può crescere di rendimento e ad esempio rispetto ad Hummels ha un ceiling maggiore ma in generale è difficile che possa diventare molto più forte di come sia ora, che è già tanto. Sembra uno di quei calciatori che si sono sviluppati precocemente e che a 18 anni hanno già acquisito la  maturità fisica. Ad ogni modo, è importantissimo aver preso un calciatore simile ad Hummels perché così potrà ambientarsi prima nelle situazioni tattiche del BVB ed eventualmente sostituirlo qualora Mats dovesse essere ceduto, anche se ovviamente noi ci auguriamo di no.


Nel 2014/2015? Matthias Ginter nella stagione prossima sarà parte della prima squadra del Borussia Dortmund, a meno di fatti stranissimi che lo porterebbero ad un prestito di cui ovviamente dubitiamo. Dopo aver giocato tantissimo nell'ultima stagione, il suo ruolo sarà quello di panchinaro di lusso, probabilmente come vice Hummels al fianco di Subotic e Papastathopoulos. Sarò curioso però di vedere come lo userà Klopp, che magari per non lasciare un talento di questo genere in panchina lo proverà in mediana al fianco di Sahin, soprattutto ad inizio stagione quando Gundogan non avrà ancora completato la sua riabilitazione.

lunedì 14 luglio 2014

Cronache dal Brasile - Weltmeister edition



Germania campione del Mondo.

Roman Weidenfeller campione del Mondo.

Erik Durm campione del Mondo.

Kevin Grosskreutz campione del Mondo.

Ma soprattutto, Mats Hummels campione del Mondo.



Non fraintendetemi, un campione del Mondo è tale sia che giochi, sia che non giochi. Però quando un calciatore diventa campione del Mondo giocando, assapora il successo sicuramente in un modo diverso, forse fa più suo il successo. Mats Hummels è l'unico calciatore del BVB ad aver vinto questa Coppa del Mondo giocando. E risultando anche decisivo in un'occasione, con la sua prestazione monstre ai quarti contro la Francia. Non è stato un cammino facile per lui, con l'infortunio dopo la prima partita e gli ottavi saltati, e poi il nuovo problema accusato durante le semifinali che avrebbe potuto fargli perdere l'atto finale. Lui ha sempre reagito bene, tornando in campo e giocando anche ieri, guadagnandosi sul campo il titolo di campione del Mondo.

La partita di ieri non è nemmeno stata giocata benissimo, con un paio di indecisioni abbastanza gravi tra cui quella che ha condotto Palacio ad essere solo davanti a Neuer. Spesso Mats si faceva saltare da Messi e Lavezzi, poi sostituito da un Aguero gestito meglio dal centrale giallonero. Ieri è stata forse la prima partita della nazionale tedesca in cui Jerome Boateng ha giocato meglio di Hummels, in generale in tutto il Mondiale il centrale del Bayern è stato egregio nel suo lavoro, oltre le aspettative e a noi piace pensare che ci sia del merito nella presenza, al suo fianco, di Mats Hummels.


Bella, eh?



E comunque lasciatemi dire due cose anche sugli altri tre campioni del Mondo, quelli che c'erano ma non hanno giocato.

Che bella la storia di Roman Weidenfeller, portiere medio o anche mediocre per i primi 7/8 anni della sua carriera prima di sbocciare definitivamente, prima di diventare a 30 anni passati uno dei migliori portieri tedeschi e del mondo. Il debutto in nazionale, a Wembley, la convocazione ai Mondiali. Roman Weidenfeller è un campione del Mondo e se lo merita.

Che bella la storia di Erik Durm, che l'anno scorso era un'ala destra nella seconda squadra, giovane ma comunque stagnante nella terza divisione tedesca. Poi l'intuizione: "caro Erik, ti cambiamo di ruolo, da oggi sei un terzino". Lui, che non ha mai fatto il terzino prima di questa stagione, che s'è visto addosso Robben e Bale, per dire un paio di nomi, spesso sulla sottile linea che delimita la prestazione "giustificabile" dalla figuraccia. Erik Durm però è cresciuto nell'ultima stagione da terzino ed ha guadagnato considerazione nazionale. Se volete il parere mio, non avrebbe meritato la convocazione ma da tifoso non si può che essere contenti per lui. Loew ha addirittura lasciato a casa Schmelzer, il titolare di Durm, pur di portarlo. Fra vent'anni i nostri figli forse lo ricorderanno così come noi italiani ricordiamo Franco Selvaggi, ma in ogni caso Erik Durm è campione del Mondo.

Che bella anche la storia di Kevin Grosskreutz, il pazzo Grosskreutz. Quello che "mettimi dove vuoi, io darò tutto". Quello che faceva il centravanti, poi l'ala sinistra, poi anche l'ala destra, poi il terzino, il mediano, che ha fatto il portiere per 10 minuti. Che il mese prima dei mondiali ha tirato un kebab addosso ad un tifoso del Colonia e che ha urinato nella hall di un albergo di Berlino dopo aver affogato nell'alcol la delusione di una DFB Pokal persa ai supplementari. Che poteva rimanere a casa ma che invece in Brasile è andato, perché uno come lui può sempre servire. Non è servito sul campo in questa spedizione, ma se diversi giocatori ne parlano come un grandissimo compagno di squadra, forse al gruppo è servito. E comunque, anche Kevin Grosskreutz è campione del Mondo e se lo merita.


E due righe veloci anche sul resto della squadra, quei giocatori che noi vediamo come avversari e con cui non abbiamo nulla da spartire, ma che non hanno certo perso tempo a ricordare Marco Reus, Ilkay Gundogan, Sven Bender come membri integranti di questo gruppo. In fondo anche loro sono campioni del Mondo, anche se ovviamente hanno dovuto guardare i loro compagni da casa e non possono materialmente fregiarsi di questo titolo.


E con questo, si archivia anche quest'esperienza. Ora vacanze, poi di nuovo al lavoro, che ad agosto c'è una SuperPokal da vincere.


sabato 5 luglio 2014

Cronache dal Brasile - 4 luglio




Nella prima delle due giornate dedicate ai quarti di finale della Coppa del Mondo erano impegnati tutti e 5 i giocatori del BVB rimasti ancora in corso. Che poi in realtà come al solito nella Germania ha giocato solo Hummels, ma l'ha fatto facendosi notare.

Il difensore centrale del BVB ha smaltito i problemi di salute che non gli hanno permesso di scendere in campo contro l'Algeria ed è titolare invece nel quarto di grande fascino tra Francia e Germania. Che stia bene, lo si è capito praticamente subito: al 12° minuto su un calcio di punizione dalla trequarti Mats stacca sopra Varane e realizza il gol dell'1-0, secondo gol in questi mondiali per lui.

Mats sarà tanto decisivo nella zona offensiva quanto in quella di sua competenza, ovvero in difesa, dove nel primo tempo respinge nell'area piccola due conclusioni di Benzema e fa sentire come al solito la sua carismatica presenza che rende più facile il lavoro anche ad un difensore non proprio abilissimo come Jerome Boateng, autore a sua volta di una discreta partita.

Mappa dei tiri respinti da Hummels. Un muro davanti alla sua porta (via Squawka)




Nella ripresa la Francia prova ad attaccare in virtù dello svantaggio ma Benzema e compagni trovano pane per i suoi denti con Mats, capo della difesa teutonica. Il solo Griezmann prova a fare qualcosa ed è anzi uno dei due ad aver saltato in dribbling il centrale del BVB (l'altro è Pogba). Hummels comunque continua con la sua partita precisa, in cui l'unica sua sbavatura è un colpo di testa, frutto di un rimpallo, che va vicinissima alla porta di Neuer e che avrebbe potuto causare un autogol clamoroso. Alla fine la Francia non riesce a segnare, la Germania passa grazie al gol di Hummels (nominato man of the match) e in semifinale trova il Brasile, che ha battuto la Colombia.

Eh già, la Colombia nel quale c'è Adrian Ramos. Parte dalla panca ma all'intervallo con una mossa sorprendente è lui ad entrare in campo invece del più quotato Jackson Martinez. Adrian si muove, fa quello che ci auguriamo possa fare al BVB, magari con maggiore qualità. Movimento sulla trequarti, è un attaccante che al momento opportuno fa valere il fisico (due contrasti vinti di soli muscoli) e fa da torre. Negli ultimi 20 minuti della partita è stato al centro delle azioni colombiane, da lui è passata l'azione del rigore segnato da James Rodriguez e valido per il 2-1 finale. Qualche sponda di qualità, anche un paio di duelli aerei persi e nel finale è lui a colpire la palla di testa nell'ultima azione offensiva colombiana, senza saltar,e con poca convinzione o magari perché ostacolato dagli avversari più di quanto le immagini mostrino. Ad ogni modo esce dal torneo, ora vacanze e poi ritiro con la sua nuova squadra. Bello che Pekerman abbia avuto considerazione per lui, visto che ha giocato in 3 partite su 5 di cui una da titolare. Avrà altre occasioni per rifarsi, con il suo club e con la nazionale.

lunedì 30 giugno 2014

Cronache dal Brasile - 28-29 giugno

Volevamo mettere una bella foto di Papasthatopoulos, che raccoglieva la sua reazione "tardelliana" al gol dell'1-1 siglato al 90° minuto di Costa Rica-Grecia, da lui oltretutto. Però la Grecia è uscita ai calci di rigore e quindi un'immagine di gioia greca avrebbe rappresentato una contraddizione rispetto all'esito finale da tragedia greca. Oppure tragedia Grekas. Ad ogni modo Sokratis resta uno dei, se non il protagonista di questa partita.

Sokratis gioca titolare come al solito come centrale di sinistra nel 4-5-1. La partita è veramente noiosa e lui non è impegnatissimo. Tuttavia, quando viene chiamato in causa è precisissimo: 6 duelli aerei vinti su 6, due tackle riusciti su 2, 4 passaggi sbagliati su 40 tentati, che significa 90% di passaggi riusciti, percentuale notevole anche per un difensore. Un solo fallo. Purtroppo sul gol del vantaggio costaricense si trova un po' nella terra di mezzo. Difficile dire se sia colpevole: non poteva nulla al momento della conclusione, difficile che Ruiz fosse di sua competenza. Ad ogni modo, abbiamo pescato un Vine del gol di Bryan Ruiz, solo per vedere la reazione di Sokratis (e la musica di sottofondo, messa ad arte dall'autore).

Sul punteggio di 1-0, sempre più rare le escursioni dei Ticos oltre il centrocampo e quindi per Sokratis c'è poco impegno. Ovviamente, come sappiamo, lui è bravo di testa ed allora nel finale si butta avanti per aiutare i suoi compagni. Al 91° su un cross partito dalla sinistra raccoglie una respinta del portiere Navas e segna l'agognato 1-1, da attaccante opportunista.







L'ennesimo gol greco nel finale, di una squadra che negli ultimi 10 anni ha sopperito con organizzazione, fisico e resistenza alla mancanza di talento. E per Sokratis, un record: infatti Papastathopoulos diventa il giocatore col cognome più lungo ad aver segnato in Coppa del Mondo. Un record difficile da battere, se non altro perché è difficile segnare in Coppa del Mondo ed è ancora più difficile avere un cognome di 16 lettere e per trovarne un altro con entrambe le caratteristiche ci vorrà un bel po', ci scommettiamo.

Dunque supplementari, in cui non succede niente. Dunque rigori. Sokratis ha fissato la data del suo matrimonio per il 5 luglio. Il 5 luglio c'è il quarto di finale tra la vincente di questa partita e l'Olanda, dunque se la Grecia passa. Sokratis dovrà rimandare la cerimonia di unione familiare con la donna della sua vita. Che non sarebbe un problema. Però Theofanis Gekas, dall'alto della sua esperienza, calcistica ed in fatto di donne, sa che con una greca parlare di accorgimenti su un matrimonio potrebbe non essere il massimo della vita, anche se per cause di forza maggiore. No, qui si scherza, ma magari quando i due sdrammatizzeranno il buon Fanis dirà una cosa del genere. Fatto sta che è stato lui a sbagliare il rigore che si è rivelato decisivo ai fini dell'incontro. La Costa Rica avanza, la Grecia torna a casa e con lui il nostro Sokratis, quarto giocatore del BVB a lasciare il Brasile. Aldilà di tutto, auguri e figli maschi!


Chi invece continua la sua avventura ai Mondiali è Adrian Ramos, che sabato sera ha visto i suoi compagni di squadra superare un mediocre Uruguay per 2-0. Adrian è anche entrato nel finale di partita, senza in realtà avere alcuna occasione reale per rendersi pericoloso. Ad ogni modo, con il risultato già fissato e pochi minuti dal termine, la sua presenza era utile solo per far allungare la squadra e vincere un paio di duelli aerei per far rifiatare la difesa colombiana. Bella cosa che Pekerman comunque pensi a lui ogni tanto e chissà che non arrivi qualche minuto anche nel quarto di finale che i Cafeteros giocheranno contro i padroni di casa brasiliani il 4 luglio.

venerdì 27 giugno 2014

Cronache dal Brasile - 26 giugno

Ultimi giocatori impiegati nell'ultima giornata di gironi di questa Coppa del Mondo, prima di dare il via alla fase ad eliminazione diretta.


In Germania-Stati Uniti, come al solito abbiamo avuto la possibilità di vedere Mats Hummels, che ha giocato tutti i 90 minuti del match. La Germania ha giocato benissimo, facendo molto possesso e sbagliando poco e quindi Hummels è stato poco impensierito, costretto a fare solo due interventi in scivolata (di cui due realizzati correttamente). La heat map è ancora una volta importante per capire il dominio tedesco, basti vedere quanto avanti abbia giocato Mats lungo tutta la partita:


Pur restando sulla linea dei difensori, Mats Hummels ha agito per gran parte del match vicinissimo al centrocampo (via Squawka)


In generale, lo stesso Hummels è stato molto preciso sbagliando solo tre passaggi sui 55 provati. Si è anche stancato poco, cosa che può aiutarlo nel match di ottavi di finale che la Germania giocherà contro l'Algeria il 30 giugno. Come nelle altre due partite, rimasti in panchina Weidenfeller, Durm e Grosskreutz, con Joachim Loew che in generale sta ruotando poco i giocatori a disposizione.



Nella partita delle 22 tra Corea del Sud e Belgio invece spazio per Ji Dong-Won. Anche stavolta però non ha giocato da titolare e francamente è una sorpresa perché dopo le prestazioni offensive dei match contro Russia ed Algeria si pensava che Hong Myung-Bo potesse cambiare qualcosina ed invece ha proposto di nuovo lo stesso reparto offensivo. Ji ha avuto circa 20 minuti di gioco subentrando a Son Heung-Min al 73°. E bisogna dire che il ragazzo di nuovo s'è fatto notare con una conclusione bloccata da Courtois e con un paio di spunti offensivi che non sono andati a buon fine. E' un peccato, perché Ji sembrava in forma, forse meritava almeno una partita da titolare ma evidentemente ogni selezionatore ha le sue fisse. Speriamo che non sia solo un periodo buono per il coreano perché nella prossima stagione potrebbe essere davvero un'arma di impatto dalla panchina, sia sulla trequarti che, in casi di emergenza, come centravanti.



Per concludere, ricordiamo dunque che dei 9 giocatori del BVB presenti in Brasile tre hanno fatto le valigie e sono Mitchell Langerak, Ciro Immobile e Ji Dong-Won. 6 rimangono ancora in corsa: Adrian Ramos, Sokratis Papastathopoulos ed i 4 tedeschi. Di questi sei, solo Papastathopoulos ed Hummels hanno il posto da titolare mentre, nonostante la buonissima prova contro il Giappone, Adrian Ramos rischia di vedere il proseguimento dei mondiali dalla panchina con eventuali comparse nei finali id match. Speriamo di no. Per Weidenfeller, Durm e Grosskreutz speranze minimali, se non hanno giocato nemmeno ai gironi è praticamente impossibile che possano entrare in campo nei match ad eliminazione diretta.




mercoledì 25 giugno 2014

Cronache dal Brasile - 24 giugno


Post lunghissimo, perché oggi erano impegnati tre calciatori del BVB ed hanno giocato tutti, con rendimento alterno.





Iniziamo dalla nota dolente, Ciro Immobile, un ragazzo che invocavano tutti e che ha avuto la sua chance nell'undici iniziale, ma che ha fatto poco nel match degli azzurri contro l'Uruguay e che è passato come una delle cause dell'insuccesso azzurro, perché come da usanza se qualcosa va male ci sono sempre i giovani da incolpare.

Però Ciro non ha giocato bene. Servito poco e male, nelle poche occasioni in cui ha ricevuto il pallone è stato comunque poco incisivo, venendo spesso annullato da Diego Godin, vero MVP dell'incontro. Spesso veniva servito anche su palle alte, che non sono il pane dell'azzurro ed infatti ha perso tutti e 5 i duelli aerei in cui è stato protagonista.

Immobile ha svariato sul fronte offensivo, proponendosi più a destra, ma senza successo (via Squawka)

















Si è vista l'incapacità di dialogare con Balotelli, i due si sono passati poco la palla e più che fare reparto insieme sembravano chiaramente due entità separate della stessa squadra. Due sole conclusioni tentate verso la porta per l'ormai ex capocannoniere della Serie A, una andata alta e l'altra presa da Muslera. Detto questo, non capiamo ancora perché Ciro sia stato sostituito al 71° minuto per far entrare Cassano, quando con Balotelli già fuori e Marchisio appena espulso, Immobile poteva essere ancora un punto di riferimento offensivo, anche per far allungare la squadra, che in buona sostanza la nazionale non ha potuto avere col talento barese in campo.

Dunque Ciro lascia il Brasile, forse con qualche rammarico. Chi invece non lascia il Brasile è Adrian Ramos, che dopo essere stato seppellito in panca per le prime due partite, ha trovato spazio nell'undici iniziale di Pekerman per Colombia-Giappone, con i Cafeteros già qualificati. Ed ha fatto benone, non a tal punto da meritarsi il premio di migliore in campo, ma ha sicuramente contribuito allo scoring offensivo guadagnandosi un rigore e firmando un assist molto bello per il 4-1 definitivo.

Ala destra ma anche seconda punta. Che Ramos abbia una duttilità tattica sconosciuta a noi? (via Squawka)




Come si può vedere da questa heat map, Ramos ha giocato ala destra nel 4-2-3-1 colombiano, dimostrando le sue solite doti nel pressing e giocando molto bene sul fronte offensivo contro un Giappone che aveva ancora chance di qualificazione. E chissà che a Klopp non venga in mente di utilizzare l'ex centravanti dell'Hertha Berlino in questo modo, magari in un paio di contesti in cui può permettersi lui ed Immobile in campo. Capiremo qualcosa fra un mesetto e mezzo, immaginiamo.  

Infine, Sokratis. La buonissima prova di Sokratis, di cui vi risparmiamo la Heat Map perché è poco utile nel suo caso, viene premiata da una vittoria della Grecia in extremis contro la Costa D'Avorio, alla quale bastava un solo punto per passare il turno ed è riuscita a perdere concedendo un calcio di rigore al 93° minuto. La nostra solidarietà.

A dire il vero la prova di Sokratis non è stata molto appariscente, perché innanzitutto la Grecia ha giocato il calcio più offensivo della sua storia, forse, facendo molto possesso offensivo ed andando vicino al gol in altre occasioni, ma comunque restano 90 minuti solidissimi per il centrale del BVB, che forse ha peccato un po' troppo nei passaggi, soprattutto quelli lunghi, ma per il resto non ha sbagliato molto, vincendo un paio di contrasti e tre duelli aerei su cinque, occupandosi come al solito di liberare l'area di rigore col suo piede. In occasione del gol del momentaneo pareggio di Bony, Sokratis è prima sul centravanti dello Swansea, poi va ad aiutare su Gervinho il quale serve di nuovo Bony che a quel punto appoggia solo davanti a Karnezis. Noi crediamo che si sia trattato di un semplice malinteso col resto del reparto (ed in particolare di Torosidis) che avrebbe dovuto chiudere su Bony mentre lui era andato ad occuparsi di Gervinho.

Dunque il girone C regala al BVB due promossi alla fase ad eliminazione diretta, in attesa di vedere cosa faranno la Germania (praticamente agli ottavi) e la Corea del Sud.

martedì 24 giugno 2014

Cronache dal Brasile - 22-23 giugno

Ci avviamo alla fine della fase a gironi ed alcuni dei nostri giocatori impegnati nella Coppa del Mondo sta per abbandonare il Brasile.

Uno di questi è Mitchell Langerak, che anche nella partita conclusiva della sua Australia contro la Spagna è rimasto in panchina, col selezionatore Potsecoglou che, forse in un gesto che indicasse fiducia, ha preferito consegnare i guantoni di nuovo a Matthew Ryan. Per Mitch è stato davvero un evento sfortunatissimo quell'infortunio al ginocchio subito in allenamento, che praticamente gli ha fatto perdere il posto da portiere titolare che aveva conquistato durante la stagione appena conclusa. Ad ogni modo Mitch ha ancora 26 anni, può riprovarci in occasione di Russia 2018 e nel frattempo ha sicuramente completato un'esperienza costruttiva per lui, visto che nel tempo libero ha anche visitato alcuni tra i posti meno fortunati del Brasile.

Invece ha debuttato per la sua squadra Ji Dong-Won, che è partito di nuovo dalla panchina in occasione di Corea del Sud-Algeria, finita 4-2 per i maghrebini. Il futuro attaccante del BVB è entrato al 78° minuto al posto del centrocampista Han Kook-Young per un'ulteriore spinta offensiva ad una squadra che aveva necessariamente bisogno di fare almeno un punto, ma chiaramente non è bastato Ji a rimontare da una situazione di 2-4 che oltretutto non è cambiata più. Nel quasi quarto d'ora di impiego, 7 passaggi tentati di cui 4 riusciti ed una conclusione andata di poco fuori.

Ji Dong-Won, al centro nella foto, si avvia a testa bassa negli spogliatoi dopo aver salutato i propri tifosi.



Vedremo cosa vorrà fare Hong Myung-Bo nell'incontro finale col Belgio, la qualificazione è ancora possibile con una vittoria e quindi è presumibile che si voglia andare coi titolari, ma magari potrebbe cambiare qualcosa sul fronte offensivo magari premiando Ji con una apparizione nello starting eleven.

domenica 22 giugno 2014

Cronache dal Brasile - 21 giugno

Con un po' di ritardo, andiamo ad analizzare la prova dell'unico calciatore del BVB impegnato con la maglia della Germania, ovvero Mats Hummels visto che, anche contro il Ghana Durm, Grosskreutz e Weidenfeller hanno riposato.


Mats Hummels a terra dopo un intervento sbagliato, pochi secondi prima del 2-1 ghanese.






 


Ci eravamo lasciati con Hummels sofferente al 72° minuto di Germania-Portogallo, costretto ad uscire per quello che apparentemente sembrava essere un problema al ginocchio. Sin da subito l'infortunio non è sembrato gravissimo e la sostituzione era più precauzionale che altro ma si sa, quest'anno tra i calciatori del BVB e la nazionale non c'è stato un grande feeling per cui le preoccupazioni dei tifosi erano praticamente d'obbligo.

In realtà poi quel problema si è rivelato interessare la coscia, che è stata monitorata anche in ospedale ed è stata bloccata con una fasciatura negli scorsi giorni. Hummels ha mostrato un recupero veloce e si allenato qualche volta negli scorsi giorni. Dato che il responso è stato positivo, Jogi Loew ha deciso di farlo giocare da titolare anche contro il Ghana.

Forse per paura di una ricaduta, forse perché non fosse effettivamente al 100%, Mats Hummels non ha giocato una partita particolarmente buona contro gli africani, che infatti hanno strappato un 2-2 utilie per reggere in piedi le loro speranze di qualificazione agli ottavi in quella che molti hanno etichettato come la partita più bella di questa Coppa del Mondo, per ora.

Mats ha giocato come al solito come centrale di sinistra nel 4-2-3-1 tedesco ed è rimasto in campo per tutta la durata del match. La sua partita è stata nella media, in molti sensi: ha vinto il 50% dei duelli aerei ed ha realizzato il 50% dei tackle, con un paio di intercetti ed un solo fallo. Avendo buoni piedi, forse i migliori del pacchetto difensivo, spesso si occupava lui di spazzare l'area e di impostare l'azione offensiva, facendolo in qualche caso anche per altri, visto che come si vede da questa mappa (grazie a Squawka)...



...ha impostato molto anche dal lato sinistro, nella zona di campo che generalmente compete al terzino, nel caso di ieri Benedikt Howedes. Come si potrà notare proprio da quella zona arriva la maggior parte dei passaggi sbagliati di Mats, che quando ha dovuto servire un compagno in altre zone del campo è stato pressoché impeccabile. Ad ogni modo, il suo 84% nei passaggi non è proprio eccelso considerato il suo ruolo.

Inoltre, si nota una sua responsabilità anche in occasione del 2-1 ghanese, dove è è forse leggermente fuori posizione, sbaglia un intervento in scivolata con la palla che passa ed arriva a Gyan Asamoah, andato via in velocità e capace a quel punto di battere Neuer.

Non l'Hummels dei grandi giorni, ma lo giustifichiamo. L'importante è che ora sia a posto fisicamente.


sabato 21 giugno 2014

Cronache dal Brasile - 18-20 giugno

Diversi giocatori erano impegnati con le loro squadre in questi giorni. Oddio, impegnati è una parola grossa, ha giocato solo un calciatore su 5.

Ji Dong-Won: non entrato. La sua Corea del Sud ha pareggiato contro la Russia giocando anche benino, Hong Myung-Bo non ha premiato però il futuro attaccante del BVB con le sue scelte, preferendo altri calciatori da inserire nella ripresa.

Mitchell Langerak: non entrato. Ovviamente Matthew Ryan ha definitivamente preso il posto come portiere titolare nell'Australia. Per altro l'estremo difensore del Bruges è stato autore di una papera sul decisivo 3-2 dell'Olanda. Chissà comunque se, con gli Aussie già eliminati, non vi sia spazio nel match finale contro la Spagna per Clean Sheet Mitch.

Adrian Ramos: non entrato. Conosciamo la profondità nel ruolo di centravanti per la Colombia. Se inoltre Pekerman decide di giocare con una seconda punta, ovverio Teo Gutierrez, da unico attaccante, per Adrian il muro da scalare diventa insormontabile. La Colombia è già qualificata agli ottavi, magari lo vedremo giocare qualche minuto nell'ultimo match della fase a gironi per i Cafeteros, contro il Giappone.

Ciro Immobile: l'ultimo in ordine di tempo a non essere entrato. Prandelli dopo i venti minuti contro l'Inghilterra ha deciso di tenere in panchina per tutto il match il capocannoniere dell'ultima edizione della Serie A. Giusta o sbagliata che sia la mossa, l'attacco non ha comunque prodotto nella ripresa, visto che sono stati fatti altri cambi ma di tiri verso lo specchio della porta non se ne sono visti da parte dell'Italia.

Sokratis Papastathopoulos invece ha calcato il campo per tutti i 90 minuti nel match tra Grecia e Giappone, conclusosi col punteggio di 0-0. Per lui e l'altro centrale Manolas grande impegno lungo tutta la partita dato che, come al solito, gli ellenici non sono proprio una squadra votata all'attacco ed in più hanno giocato per gran parte del match in 10 uomini dopo l'espulsione di Katsouranis. Tuttavia non si può parlare di gran match per Sokratis, dato che durante la partita è stato impegnato in due soli duelli aerei, persi oltetutto ed ha intercettato un solo pallone. Discreto in anticipo, diverse volte è andato in aiuto per poi liberare l'area, anche se coi piedi non è andato benissimo, dato che ha realizzato correttamente solo il 44% di passaggi, una percentualre realmente bassa. L'impressione è che lui giochi quasi da libero, con Manolas ad interpretare il ruolo del marcatore della punta avversaria mentre Sokratis svaria sul fronte difensivo ed ha sempre obiettivi diversi e mobili.

Sokratis Papastathopoulos in un duello aereo con Shinji Okazaki. Peccato siano venuti con gli occhi chiusi in foto.















Nel frattempo le notizie su Hummels sono positive: è rientrato a fare allenamento di squadra, non si sa ancora se giocherà contro il Ghana ma ci sono buone possibilità a riguardo. Sicuramente è recuperato per il match contro gli USA. Parere personale, spero che Loew vada con un altro centrale al posto di Mats per permettere un recupero migliore in vista della fase ad eliminazione diretta.

lunedì 16 giugno 2014

Cronache dal Brasile - 16 giugno

Oggi giocava la Germania. E quindi oggi giocava solo Hummels. Che ha giocato bene, benissimo. Forse in realtà il Portogallo non era così forte, anzi rischia di essere il fanalino di coda nel Girone G. Però è stato praticamente impeccabile in difesa, ad eccezione di un momento di distrazione, per altro tipico suo. Peccato per l'uscita al 72° minuto per infortunio, dopo una brutta caduta col ginocchio sul terreno. Quando avremo notizie aggiorneremo questo post.

Mats è stato schierato come difensore centrale ovviamente, nel 4-3-3 piuttosto innovativo di Loew. Seriamente: due difensori centrali come terzini, Khedira in una delle prime volte da mezzala e Lahm da regista, come abbiamo visto anche al Bayern spesso in stagione, forse perché Schweinsteiger non è ancora pronto fisicamente.

La partita si è subito messa in discesa col gol di Muller su rigore, poi al 32° minuto su calcio d'angolo è Hummels con un perentorio stacco di testa a battere Rui Patricio per la seconda volta nel pomeriggio. Ovviamente segnaliamo il gol per dovere di cronaca ma anche per permetterci di postare foto e GIF come queste:

No dico, l'espressione di Klose? 





Strofinamenti sospetti tra compagni.





Pochissimo dopo però arriva anche il suo unico errore: su passaggio in profondità a favorire Fabio Coentrao, Hummels prima tiene in gioco il portoghese, poi sul suo tiro devia la palla in calcio d'angolo con un gesto goffo, che stava quasi per produrre un autogol. Ma poi, a parte questo Hummels si è disimpegnato sempre piuttosto bene, anche se forse ha sbagliato qualche alleggerimento di troppo, avendo realizzato l'82% di passaggi. Per il resto, ha vinto tutti i contrasti, tutti i duelli aerei, ha pulito 4 volte lìarea di rigore da eventuali problemi commettendo un solo fallo. Purtroppo però al 72° minuto dell'incontro si è dovuto arrendere ad un infortunio al ginocchio, che in realtà non sembra grave ma non si sa mai. Per ora il nostro unico segnale è un pollice alto mostrato dallo stesso Hummels, che dovrebbe presagire a cose positive. A questo punto però probabile che Loew non lo rischi in una delle seguenti partite.

UPDATE: 20.31 -  Secondo Henning Feindt di SportBild, non dovrebbero esserci problemi per Hummels, stando a questo tweet (traduzione: sereno Hummels - "Tutto bene, nessuna preoccupazione"). Arrivano anche altre conferme in questo senso, quindi a quanto pare si può tirare un sospiro di sollievo.


Per quanto riguarda gli altri calciatori del BVB convocati dalla Germania, nessuno è stato impegnato. Weidenfeller ovvio secondo portiere, Durm e Grosskreutz rimasti in panchina in attesa di tempi migliori.

domenica 15 giugno 2014

Cronache dal Brasile - 15 giugno

Il 15 giugno è stato un giorno povero di gialloneri e l'unico calciatore impiegato, ovvero Ciro Immobile, non ha nemmeno giocato tutta la partita. Però ha fatto parte della squadra vincente e gli auguriamo che nuove occasioni gli possano capitare nelle seguenti partite.



Ciro è partito dalla panca in Inghilterra-Italia, con Prandelli che, come da pronostico, gli ha preferito Mario Balotelli. E non possiamo dire che abbia sbagliato. Ad ogni modo il CT azzurro ha voluto preservare la forma del centravanti del Milan e quindi sul punteggio di 2-1 per l'Italia ha deciso di sostituirlo facendo entrare proprio Immobile, il quale non è entrato benissimo in partita, facendosi trovare tre volte in fuorigioco e non tirando mai in porta. E' stato lanciato tuttavia due volte in contropiede, svariando su tutto il fronte d'attacco: nella prima occasione ha tentato un passaggio smarcante verso Parolo che però è stato intercettato da Cahill, nella seconda ha percorso in diagonale buona parte della metà campo inglese salvo poi essere contrastato con successo da Phil Jagielka all'ingresso in area. Non possiamo sicuramente definirli venti minuti d'impatto, però la cosa importante è che Prandelli lo tenga in considerazione e, chissà, nel caso l'Italia dovesse superare anche la Costa Rica (che si è dimostrata una squadra molto insidiosa), potrebbe esserci anche la prima partita da titolare ai Mondiali per Ciro contro l'Uruguay. Ne sapremo sicuramente di più fra una settimana.



Comoda la schiena di Gerrard? Glielo chiederemo un giorno. 


Passando ad una nazionale ricca di giocatori del BVB, ovvero la Germania, pare che sia stata scoperta dai media la formazione che giocherà domani pomeriggio contro il Portogallo, sarebbe questa: Neuer; Boateng, Mertesacker, Hummels, Howedes; Lahm, Khedira; Muller, Kroos, Schurrle; Podolski. Quindi niente Durm ed ovviamente niente Grosskreutz e Weidenfeller, con Hummels invece titolarissimo. Vedremo se realmente verrà schierata così la nazionale tedesca.









sabato 14 giugno 2014

Cronache dal Brasile - 14 giugno

Oggi si è giocata Colombia-Grecia. Con Adrian Ramos sepolto in panchina (interessante scelta di Pekerman di giocare senza centravanti per un'ora), l'unico giocatore del BVB a trovare il campo è stato Sokratis Papastathopoulos, schierato come al solito al centra della difesa nel 4-5-1 greco.

Sokratis ha giocato abbastanza bene, risultando assolutamente incolpevole sia nel primo gol (con liscio del suo compagno di reparto Manolas) che nel secondo, dove su un'azione di calcio d'angolo marcava un avversario abbastanza lontano dalla palla. Sul 3-0 della Colombia invece si fa trovare in leggero contropiede non andando a chiudere su James Rodriguez che quindi riesce a calciare liberamente, per altro facendo passare il pallone tra le gambe del nostro centrale difensivo. Comunque per 90 minuti Papastathopoulos ha dimostrato di avere ancora una buonissima forma vincendo 4 contrasti e intercettando tre volte il pallone. In fase di non possesso ha gioca anche abbastanza vicino alla linea dei centrocampisti, prendendosi diverse volte la responsabilità di far partire l'azione, sebbene non abbia avuto molta fortuna con i passaggi lunghi.


Heat Map di Papastathopoulos, dove si può notare la frequenza in cui si staccava dalla linea dei difensori. (via Squawka)

Questa è la carta dei passaggi di Sokratis, dove si può notare l'insuccesso con le aperture lunghe. (via Squawka)



Peccato per il cartellino giallo, arrivato per altro in occasione di uno dei soli due falli commessi. In generale è stata una prestazione leggermente sopra la sufficienza, niente di trascendentale sebbene sia risultato essere il migliore dei difensori greci, se non di tutta la squadra.


Da segnalare che nella partita di ieri tra Cile ed Australia, Mitchell Langerak sia rimasto in panchina con il selezionatore australiano che ha preferito Matthew Ryan. Evidentemente per il vice di Weidenfeller al BVB pesa l'infortunio al ginocchio, dal quale sarebbe rientrato ma che ovviamente non gli ha consentito di effettuare la preparazione a dovere. Ryan non è stato perfetto, soprattutto in occasione del primo gol, ma a questo punto direi che possa conservare il posto come portiere titolare per i Socceroos.

Altri aggiornamenti di questo genere arriveranno durante i Mondiali, sperando che i nostri calciatori possano trovare maggior spazio!

venerdì 6 giugno 2014

Le partite dei GialloNeri in Brasile.

Stiliamo qui di seguito un breve elenco con gli orari e i match dei nostri condottieri in Brasile per i mondiali che partiranno ufficialmente giovedì 12.

Il buon Antonio ha già trattato nel post " Giocatori BVB convocati per il Mondiale " le diverse scelte dei C.T. e le possibilità di impiego dei vari giocatori, indi per cui non ci dilungheremo troppo in questo post.

Hummels, Durm, Weidenfeller e Grosskreutz scenderanno in campo i seguenti giorni:

16/06/14 Germania - Portogallo ore 18
21/06/14 Germania - Ghana ore 21
26/06/14 Stati Uniti - Germania ore 18

Adrian Ramos per la Colombia invece:

14/06/14 Colombia - Grecia ore 18
19/06/14 Colombia - Costa D'avorio ore 18
24/06/14 Giappone - Colombia ore 22

Come ben sappiamo invece gli orari dell'Italia e quindi di Ciro Immobile sono:

14/06/14 Inghilterra - Italia ore 24
20/06/14 Italia - Costa Rica ore 18
24/06/14 Italia - Uruguay ore 18

Per Sokratis Papastathopoulos invece i match saranno:

14/06/14 Colombia - Grecia ore 18
19/06/14 Giappone - Grecia ore 24
24/06/14 Grecia - Costa D'Avorio ore 22

Impegni proibitivi per Mitch Langerak:

13/06/14 Cile - Australia ore 24
18/06/14 Australia - Olanda ore 18
23/06/14 Australia - Spagna ore 18

Il giovane Ji Dong-Won invece avrà il seguente calendario:

17/06/14 Russia - Sud Corea ore 24
22/06/14 Sud Corea - Algeria ore 21
26/06/14 Sud Corea Belgio ore 22


Tutti gli orari indicati sono orari europei, le informazioni sono tratte da questo sito RuhrNachrichten.de

martedì 3 giugno 2014

Giocatori del BVB convocati per i Mondiali

Dopo che alla deadline di ieri tutte le squadre qualificate alla Coppa del Mondo hanno presentato la loro lista di 23 convocati, riepiloghiamo quali saranno i calciatori sotto contratto con il BVB a presenziare in Brasile.

Roman Weidenfeller (Germania)

Mitchell Langerak (Australia)
Erik Durm (Germania)
Kevin Grosskreutz (Germania)
Mats Hummels (Germania)
Sokratis Papastathopoulos (Grecia)
Marco Reus (Germania)
Ji Dong-Won (Corea del Sud)
Ciro Immobile (Italia)
Adrian Ramos (Colombia)

Come vedete sono dieci. Potrebbero essere undici, visto che in serata è prevista una conferenza stampa che chiarirà i dubbi sul futuro di Matthis Ginter. Per il giovane calciatore tedesco le possibilità sembrano essere due: il Borussia Dortmund oppure un'altra stagione col Friburgo in attesa di nuove e migliori offerte d'acquisto per il giocatore, che ad ogni modo ha già fatto capire di preferire Dortmund ad altre mete.


Una domanda che potrebbe sorgere però è: quanti di questi giocatori effettivamente giocheranno con continuità? E allora esaminiamoli nel dettaglio.


Weidenfeller: riserva di Neuer, gioca se il portiere del Bayern è ancora infortunato, altrimenti sarà un 12 di lusso.

Langerak: lui invece è il Neuer d'Australia, titolare infortunato. Si gioca il posto con Matthew Ryan ma è favorito se sta bene. Auguri comunque, girone con Spagna, Olanda e Cile.

Erik Durm: incredibile a dirsi, ma sembra essere il principale candidato per il ruolo di terzino sinistro titolare nella nazionale tedesca. Una storia molto bella quella di Erik, magari sospinta un po' dalla fortuna, ma Loew crede molto in lui e si vede.

Mats Hummels: titolare al centro della difesa al fianco di Mertesacker. Difficile che Howedes o Boateng gli tolgano il posto ma ci sono possibilità che Loew voglia provare uno di questi due in una delle partite del girone.

Sokratis Papastathopoulos: titolare inamovibile della Grecia che punta a raggiungere gli ottavi di finale.

Marco Reus: decisamente ala sinistra titolare nel 4-2-3-1 tedesco. Verosimilmente il calciatore offensivo con più sicurezze di essere un titolare.

Ji Dong-Won: è sicuramente uno dei migliori calciatori coreani, ma potrebbe essere una riserva della sua nazionale, visto che ultimamente il selezionatore (l'ex difensore Bo Hong-Myung) gli ha preferito Lee Chung-Yong. Viste le partite ravvicinate e le temperature elevate, possiamo scommettere sul fatto che Ji giocherà almeno una partita da titolare.

Ciro Immobile: titolare? Non titolare? Staffetta con Balotelli? La sua posizione sembra essere quella meno chiara dei calciatori del BVB, potrebbe essere effettivamente la prima punta di questa nazionale da capocannoniere uscente della Serie A ma si suppone che la tentazione di una coppia Balotelli-Cassano sia fortissima per Prandelli, soprattutto se l'Italia dovesse andare avanti nel torneo.

Adrian Ramos: è chiuso da Jackson Martinez e Carlos Bacca, giocherà poco. A meno che non ci siano infortuni, malanni o squalifiche per i primi due centravanti, ma è sicuramente poco carino sperare in cose del genere. Già tanto per lui essere in Brasile visto l'infortunio di Radamel Falcao.


Per concludere, non vi si promette niente ma proveremo a seguire i ragazzi nel modo migliore possibile in questa edizione della Coppa del Mondo, magari con qualche aggiornamento su questo blog o sul nostro account twitter @DortmundItalia