sabato 15 agosto 2015

Bundesliga 2015/2016: griglia di partenza

In questa settimana ci siamo dedicati alla redazione di una preview per quel che riguarda la stagione che è iniziata ieri sera con l'anticipo tra Bayern e Amburgo. E' un modo per conoscere i nostri avversari ma anche un modo per provare a capire in quale direzione sta andando il nostro campionato preferito. Il trend sembra positivo, con altre squadre in crescita e con voglia di fare bella figura in terra nazionale ed in Europa. Questo potrebbe influire sui risultati futuri del BVB, ma se non altro la cosa stuzzica la competizione ed è un modo per il Borussia Dortmund stesso di cercare nuove strade per migliorarsi.

Bando alle ciance, come funziona la nostra griglia? Elenchiamo un possibile ordine di classifica dalla prima all'ultima con al fianco di ognuna un numero di asterischi, da 1 a 5, che indicano il livello di ogni squadra. Più facile a leggerla che a capirla, ecco il nostro pronostico definitivo sulla Bundesliga 2015/2016:


  1. Bayern Monaco                        *****
  2. Wolfsburg                                 **** 
  3. Bayer Leverkusen                     ****
  4. Borussia Monchengladbach      ****
  5. Borussia Dortmund                   ****
  6. Schalke 04                                 **** 
  7. Hoffenheim                               ***
  8. Augsburg                                   ***
  9. Hertha Berlino                           ***
  10. Colonia                                      ***
  11. Eintracht Francoforte                ***   
  12. Mainz                                        ***
  13. Werder Brema                           ***
  14. Stoccarda                                   **
  15. Amburgo                                   **
  16. Ingolstadt                                  **
  17. Hannover 96                             **
  18. Darmstadt                                 *


venerdì 14 agosto 2015

Bundesliga 2015/2016: preview, parte 5

Dopo aver parlato in maniera abbastanza concisa delle diciassette squadre che concorreranno con il Borussia Dortmund nella Bundesliga 2015/2016, chiudiamo la nostra parte dedicata alle preview stagionali (anche se domani pubblicheremo il nostro pronostico finale) dedicando un post proprio alla nostra squadra. L'anno scorso l'avevamo trattata per prima, quest'anno abbiamo deciso di conservarla per ultima.

Sarà una stagione chiave per la società giallonera, non di transizione bensì di ricostruzione. Per essere più precisi, provare a ricostruire quel valore che sia in Germania, sia in Europa ci teneva ormai da un po' di tempo tra le migliori. Per far questo è necessario tornare nelle prime tre in campionato e fare bella figura in Europa League, arrivando fino in fondo. Riuscirà a fare questo Thomas Tuchel, un allenatore che non ha mai allenato una squadra con queste aspettative? La risposta non la conosciamo, ma siamo convinti che il suo modo di lavorare sia valido per quei livelli.



Arrivi: Gonzalo Castro, Roman Burki, Julian Weigl, Moritz Leitner, Jonas Hofmann (ultimi due per fine prestito).

Partenze: Mitchell Langerak, Milos Jojic, Sebastian Kehl (ritiro), Ciro Immobile (prestito).


La squadra, per aver vissuto un anno difficile ed aver cambiato tecnico, ha effettuato meno avvicendamenti in rosa di quanto ci aspettavamo. Questa è una nota positiva, perché i problemi del BVB erano di natura tattica ed ambientale, non di talento considerando che molti giocatori erano e sono reduci da una recente finale di Champions League. Ci saranno altri movimenti ma si presume che siano solo in uscita: Tuchel ha fatto sapere di volere una rosa meno ampia di quella attuale e tre candidati a partire sono Oliver Kirch, Moritz Leitner e Kevin Grosskreutz, per il quale non sono arrivate parole dolci da parte del nuovo tecnico in seguito ad un'intervista del giocatore su un quotidiano tedesco. Questi tre giocatori non sono stati convocati per le liste UEFA delle partite contro il Wolfsberg e contro l'Odd (sfida da disputare ancora ma lista già comunicata). Hanno valore tecnico per riscuotere più o meno interesse e c'è possibilità che tutti e tre partano entro il 1° settembre a meno di dietrofront da parte della guida tecnica/dirigenza.

Per il resto, in porta il BVB ha già capito di essersi migliorato con l'acquisto di Roman Burki, ragazzo decisivo nella doppia sfida contro il Wolfsberg e che dovrebbe essere verosimilmente il titolare in campionato. L'altro Roman, Weidenfeller, calato un po' di tono nella scorsa stagione, giocherà le partite di Coppa, come confermato anche da Tuchel. In mezzo al campo invece sono stati presi due giocatori differenti ma allo stesso modo importanti: Gonzalo Castro offre esperienza e versatilità tecnica, essendo capace di giocare in mediana e dietro le punte, sia all'esterno che più accentrato, giocatore chiave affinché venga proposto il 4-1-4-1. Julian Weigl invece è alla prima esperienza con una squadra di Bundesliga e può giocare solo nel ruolo di centrocampista centrale, ma ha un buon piede e doti difensive tali da renderlo un perfetto sostituto di Nuri Sahin. Il ragazzo ha veramente sorpreso in estate per essere sceso subito con l'atteggiamento giusto, mostrando competenza palla al piede ed una tranquillità che gli permette di poter guidare bene il gioco. Non possiamo parlare ancora di un acquisto azzeccato perché il campionato sarà tutta un'altra cosa ma, come detto già nel nostro post legato al precampionato di Tuchel, Weigl rischia di essere uno dei giocatori più importanti nella campagna che sta per iniziare visto che, chiaramente, Sahin non ha il fisico per reggere tante partite da titolare e ad oggi è ancora fermo ai box per un infortunio. Infine, Jonas Hofmann darà un'altra opzione fra i trequartisti: non ha giocato molto a Mainz, ma sembra cresciuto e può valere definitivamente il Borussia Dortmund, E' giovane e talentuoso, sarà utile in questa stagione,

Capitolo cessioni: c'è poco da dire, Langerak è stato ceduto per dargli l'opportunità di giocare da titolare, cosa che non sarebbe successa da noi con l'acquisto di Burki. Kehl si è ritirato mentre Jojic va a Colonia per gli stessi motivi di Langerak, avendo giocato anche meno nella scorsa stagione. Su Immobile: è andato via in prestito ma c'è l'obbligo di riscatto per cui è praticamente un giocatore del Siviglia. Il centravanti italiano ed il Borussia Dortmund non si sono lasciati benissimo, complice anche un'intervista alla testata spagnola El Pais in cui non usa parole dolci per descrivere la sua passata stagione,

Immobile non è stato rimpiazzato, semplicemente perché il Borussia Dortmund ha già due prime punte in Aubameyang, che ormai si è stabilizzato in questo ruolo ed Adrian Ramos, riserva di lusso e giocatore che gode di buona considerazione. In più, Tuchel potrebbe giocare con un finto centravanti in alcune partite nelle quali sarà necessario avere un attacco ancora più mobile e tecnico. Reus e Hofmann hanno già giocato in questo ruolo nel precampionato e potrebbero essere riproposti quando opportuno in partite ufficiali.


Aspettative: ritrovare un posto in Champions, almeno i quarti di finale di Europa League, finale di DFB Pokal.

Hans-Joakim Watzke, nella presentazione di inizio anno, non ha lasciato intendere quali siano gli obiettivi prefissati dalla società per la stagione 2015/2016. Giusto non renderli noti, dopo un anno difficile chiuso con un settimo posto in campionato ed un'uscita agli ottavi di Champions League, meglio tenere le proprie aspettative medio basse. Dire "l'Europa League è una competizione semplice, il BVB deve vincerla" è sbagliato: per quanto non sia la Champions, stiamo parlando comunque di una competizione molto valida ed abbiamo visto che figura ha fatto il Wolfsburg, squadra superiore a noi in tutto l'anno scorso. Detto questo il BVB ha le carte per alzare il trofeo e bisogna comunque andare molto avanti per non perdere terreno nel Ranking UEFA, che sarà utile qualora dovessimo rientrare in Champions League l'anno prossimo, cosa che ci auguriamo ma che non sarà affatto semplice visto l'aumento di qualità di almeno tre squadre rispetto ad un paio di anni fa, dove il BVB era legittimamente la seconda forza della Bundesliga. Qualora si dovessero raggiungere questi due obiettivi, la stagione del BVB sarà oltremodo positiva; la DFB Pokal è la ciliegina che ultimamente vogliamo sulla nostra torta, avendola sempre affrontata con grande impegno (tre finali nelle ultime quattro edizioni).

Sarà una stagione diversa rispetto al passato recente: c'è grande curiosità e c'è grande eccitazione nel vedere il lavoro di Tuchel messo in pratica, sperando che possa riprendere quanto fatto da Jurgen Klopp nei suoi migliori anni.

giovedì 13 agosto 2015

Bundesliga 2015/2016: preview, parte 4

Quarta parte nonché ultima relativa al resto del campionato della nostra preview stagionale. Si chiude col botto, con tre squadre che hanno vinto almeno un campionato negli ultimi cinquantasette anni e lo Schalke 04.


Schalke 04














Arrivi: Johannes Geis, Franco Di Santo, Junior Caicara, Sascha Riether, Felipe Santana (fine prestito).

Partenze: Jefferson Farfan, Marcel Sobottka, Christian Fuchs, Tranquillo Barnetta, Timon Wellenreuther (prestito), Jan Kirchhoff (fine prestito).


Aspettative: una delle aspettative dovrebbe essere abbassare le aspettative. Detto questo, top 3 in campionato, quarti di finale di EL o meglio e finale di DFB Pokal.


Iniziamo subito con gli acerrimi nemici, lo Schalke 04. Che ha cambiato di nuovo allenatore, passando da Jens Keller a Roberto Di Matteo ad Andre Breitenreiter, 41enne che l'anno scorso non è riuscito a salvare il Paderborn in quello che comunque era un obiettivo complesso da raggiungere vista la qualità della rosa. Quest'anno Breitenreiter ha una squadra di ben altro calibro per le mani, giovane e di talento, da far fruttare. La rosa è stata anche svecchiata con gli addii di Farfan e Barnetta ed al loro posto sono arrivati Johannes Geis (differente da Barnetta, ma serviva un uomo in regia) e Franco Di Santo, per il quale non si è ancora capito se affiancherà Huntelaar in attacco oppure sarà una riserva di lusso,

Lo Schalke in questa estate è anche la squadra delle visite mediche fallite, visto che nell'opera di sfoltimento della rosa rientravano anche le cessioni di Boateng, Sam e Santana ma i tre affari, praticamente già decisi rispettivamente con Sporting Club, Eintracht Francoforte e Colonia, sono saltati all'atto delle visite mediche con i nuovi club, che i tre giocatori non hanno superato. Dunque una grana in più per Horst Heldt, colui che l'anno scorso disse "se il Bayern dovesse avere problemi in campionato, solo noi abbiamo le possibilità per approfittarne" e poi lo Schalke ha chiuso sesto dietro anche all'Augsburg. Situazioni tipiche da Schalke verrebbe da dire, ma alla fine della fiera ciò che conta è il campo ed una rosa di talento, con un allenatore giovane e motivato, può sicuramente fare bene per cui attenzione ai knappen, come sempre.


Stoccarda












Arrivi: Mitchell Langerak, Przemyslaw Tyton, Jan Kliment, Philip Heise, Lukas Rupp, Emiliano Insua.

Partenze: Sven Ulreich, Gotoku Sakai, Sercan Sararer, Mohamed Abdellaoue, Karim Haggui, Konstantin Rausch, Moritz Leitner, Oriol Romeu (ultimi due per fine prestito).


Aspettative: la salvezza prima di tutto, nel tentativo di risalire di nuovo di qualche posizione.


Anni duri per lo Stoccarda, squadra con un certo blasone capace di raggiungere finali europee e con una bacheca nazionale di tutto rispetto. L'anno scorso stavano davvero rischiando di retrocedere, restando all'ultimo posto in classifica per diverse giornate. Poi il crollo del Paderborn unito ad una quadratura trovata fin troppo tardi ha aiutato gli Svevi a conquistare punti importanti ed a restare nel massimo campionato tedesco.

Per questa stagione si è deciso di puntare su un allenatore nuovo, che abbia un minimo di esperienza con l'ambiente: Alex Zorniger è colui che è stato chiamato a guidare lo Stoccarda in una tranquilla stagione. Dopo aver fatto da vice proprio allo Stoccarda ed aver allenato nella vicina Grossaspach, fu chiamato dal RB Lipsia, che aveva intenzione di salire in Bundesliga nella scorsa stagione. Le cose non sono andate proprio così e Zorniger è stato esonerato nello scorso febbraio, dunque è carico per rilanciarsi in una panchina di Bundesliga. La squadra non ha subito grosse modifiche, la più importante è quella nel ruolo di portiere con Ulreich andato via e sostituito da Langerak e Tyton, con il polacco che sembra in pole position per il ruolo da titolare. Per il resto, si spera nella crescita dei giovani come Kostic, Gruezo ed il nuovo acquisto Kliment, magari pronti a sbocciare sotto l'ala protettiva del leader Didavi, il quale porta sempre con se il grosso punto interrogativo legato alla sua condizione fisica. Se il n° 10 dovesse star bene per gran parte della stagione, i biancorossi possono salvarsi tranquillamente.




Werder Brema














Arrivi: Anthony Ujah, Aron Johansson, Ulisses Garcia, Felix Wiedwald, Ludovic Obraniak (fine prestito).

Partenze: Davie Selke, Franco Di Santo, Sebastian Prodl, Luca Caldirola (prestito), Koen Casteels (fine prestito).


Aspettative: salvezza, magari il più tranquilla possibile.


Veniamo al Werder Brema, squadra che l'anno scorso sembrava spacciata salvo poi venir affidata nelle mani di Viktor Skripnik che ha rivoltato la squadra come un calzino portandola non lontana da una qualificazione in Europa League. Un buonissimo girone di ritorno, che però non toglie i punti interrogativi sull'allenatore ucraino, il quale dovrà essere testato sulle 34 giornate più la coppa nazionale.

La squadra è cambiata nettamente in un ruolo, l'attacco. Andati via Selke e Di Santo, sono arrivati Ujah e Johansson. Ok dal punto di vista numerico, ma c'è un problema: né il nigeriano, né lo statunitense hanno la stessa mobilità dei due attaccanti appena andati via e la compatibilità fra due centravanti puri è tutta da testare. Possibile che si alternino nel ruolo da titolare con una seconda punta o dei trequartisti a supportarli, sicuramente sembra improbabile che Ujah e Johansson possano avere successo insieme. Ed è un problema serio, perché il Werder conta molto sulla vena realizzativa dei propri attaccanti vista la difesa non proprio impenetrabile: qualora i due nuovi arrivati non dovessero riuscire a fare clic, la squadra rischia di fare molta fatica.




Wolfsburg














Arrivi: Max Kruse, Francisco Rodriguez, Koen Casteels (fine prestito).

Partenze: Patrick Ochs.


Aspettative: top 3 in campionato, raggiungimento della fase ad eliminazione diretta in Champions League, finale di DFB Pokal.


Buonissimo mercato del Wolfsburg, che non ha fatto nessuna cessione di rilievo migliorando invece nel settore in cui erano meno profondi, ovvero l'attacco togliendo per altro uno come Max Kruse ad una concorrente al secondo posto, il Gladbach. E buonissimo inizio anche di stagione, visto che hanno vestito i panni del BVB e superando il Bayern Monaco nella Superpokal. Una estate iniziata sotto buoni auspici che vuole essere un punto di inizio verso il consolidamento come big tedesca, andando ad affacciarsi nel calcio europeo che conta dopo la bruttissima eliminazione nella scorsa Europa League ad opera del Napoli.

Da qui al 1° settembre c'è solo un dubbio che non lascia tranquilli i tifosi biancoverdi: Kevin DeBruyne resterà con la squadra o andrà via? A questo punto è molto probabile che non venga ceduto e poi il Wolfsburg non ne avrebbe nemmeno il motivo per farlo, ha solidità economica ed ambizione sportiva. Per cui Hecking potrà contare di nuovo sul talento belga che ha fatto rinascere Bas Dost e Lord Bendtner. Attorno a lui vengono attesi ad una conferma Caligiuri e Vieirinha, mentre Max Arnold potrebbe crescere ulteriormente dando ancora più talento e solidità al centrocampo. Una squadra forte, diventata ancora più forte a tal punto che verrebbe da chiedersi: può attaccare il Bayern? La risposta per adesso è no, ma sicuramente la squadra della Volkswagen si sta muovendo nella giusta direzione.

martedì 11 agosto 2015

Bundesliga 2015/2016: preview, parte 2

Seconda parte della nostra preview stagionale. Oggi abbiamo in programma due rivali regionali e degli anni '70, la newcomer di questa stagione e una squadra ancora alla ricerca della sua identità.

Borussia Moenchengladbach













Arrivi: Josip Drmic, Nico Elvedi, Lars Stindl, Tobias Sippel, Andreas Christensen (prestito).

Partenze: Max Kruse, Filip Daems, Thorben Marx (ritiro), Cristoph Kramer (fine prestito).

Aspettative: confermarsi nelle prime 3 in Bundesliga, superare la fase a gironi in Champions League, raggiungere la finale di DFB Pokal.

La seconda parte della nostra presentazione si apre con il Borussia Moenchengladbach, che torna in Champions League dopo tre anni con la possibilità di disputare direttamente i gironi, cosa che migliorerà sicuramente il suo status internazionale negli anni a venire. Il terzo posto dello scorso anno, miglior piazzamento in Bundesliga dai gloriosi anni '70, ha portato ad una serie di riconferme, prima fra tutti quella di Lucien Favre, ormai personalità paragonabile al sindaco di Moenchengladbach. Il problema dei Fohlen è l'aver rinforzato un paio di rivali con le partenze di Max Kruse, sostituito da Josip Drmic e quella già prevista di Cristoph Kramer, tornato al Bayer e che per ora non è stato ancora sostituito degnamente.

Un'altra situazione con cui Favre dovrà fare i conti è la sua storia europea: non ha mai fato veramente bene in Europa Legaue nel recente passato, sebbene nella scorsa stagione abbia trovato il Siviglia ai sedicesimi. C'è bisogno di cambiare marcia in questa stagione con una solida fase a gironi in Champions, magari sperando anche in un sorteggio benevolo. La riconferma del reparto difensivo è fondamentale, non sarà così scontata vista l'età media abbastanza alta. In più, hanno bisogno che Drmic esploda definitivamente: a quel punto, con giocatori come Herrmann ed il neo acquisto Lars Stindl dietro, c'è potenziale per una ottima produzione offensiva.





Colonia













Arrivi: Anthony Modeste, Milos Jojic, Leonardo Bittencourt, Frederik Sorensen, Dominique Heintz, Philipp Hosiner (prestito).

Partenze: Kevin Wimmer, Anthony Ujah, Daniel Halfar, Miso Brecko, Adam Matuschyk, Patrick Helmes (ritiro), Deyverson (fine prestito).


Aspettative: entrare nelle prime dieci squadre, con una qualificazione in Europa League come obiettivo massimo.

L'anno scorso il Colonia non è stato proprio il punto di riferimento per chi ama il calcio con tanti gol. Nove 0-0, per chi se lo chiedesse nessuna squadra ha mai fatto più pareggi a reti bianche in una singola stagione del campionato tedesco. Squadra con grande organizzazione difensiva ma una scarsa dedizione all'attacco, anche per mancanza di protagonisti validi. Le cose potrebbero cambiare quest'anno: l'acquisto di Modeste è un upgrade netto nella posizione di centravanti, pur non essendo il francese un fenomeno, mentre in difesa la cessione di Kevin Wimmer al Tottenham rischia di essere pericolosa, perché l'austriaco sembrava il leader della difesa e potrebbero non riuscire a rimpiazzarlo a dovere, sebbene Dominique Heintz abbia il talento (ma non la tenuta fisica) per comandare una difesa di Bundesliga. 


Dunque un Colonia che genera curiosità sulle sue possibilità di fare meglio nella stagione entrante. L'idea è che molti dei giovani possano entrare nel loro prime, facciamo i nomi di Kevin Vogt e Jonas Hector, ma è anche vero che una prestazione difensiva come quella dell'anno scorso è difficile da ripetere per una squadra di medio livello tedesco. Non dico che siano da boom o bust, ma così come possono provare realmente a qualificarsi per l'Europa League sono capaci anche di scendere molto in classifica ed avvicinarsi alle sabbie mobili degli ultimi tre posti finali. Sono una squadra da seguire con attenzione nel corso dell'anno.




Darmstadt    



Arrivi: Mario Vrancic, Peter Niemeyer, Konstantin Rausch, Junior Diaz, Sandro Wagner, Luca Caldirola (prestito).

Partenze: Hanno Behrens, Timon Frohlich, Leon Balogun, Romain Bregerie, Ronny Konig, Maurice Exslager (fine prestito).


Aspettative: provare a non fare la fine del Paderborn, e non sarà affatto semplice.

Bisogna raccontare la storia recente di questo club, che non ha grande tradizione ad alti livelli (due sole partecipazioni in Bundesliga prima di quest'anno). Al termine della stagione 2012/2013 chiudono al terz'ultimo posto in 3. Liga, venendo quindi retrocessi. Anzi no: il Kickers Offenbach fallisce e vengono ripescati. L'anno dopo finiscono al terzo posto e dopo uno dei più clamorosi Relegationspiel di sempre viene promosso in 2. Liga. Al primo anno, secondo posto e promozione in Bundesliga. Come sfruttare nel migliore dei modi la seconda possibilità data dal destino.

La squadra dell'Assia ha fatto un grosso restyling alla rosa che aveva appena ottenuto la promozione, acquistando elementi con esperienza o giovani con poco playing time altrove a basso costo per provare ad affrontare la nuova stagione nel migliore dei modi. In questo senso le acquisizioni di Mario Vrancic, Sandro Wagner e Junior Diaz potranno essere d'aiuto. Per non parlare del neo sposo Luca Caldirola che dovrebbe disputare una stagione da titolare in cui potrà crescere sul campo. Detto questo, non sarà semplice per i gigli biancoazzurri raggiungere la salvezza perché il livello della rosa resta basso, ma il Darmstadt nel passato recente ci ha sorpreso più di una volta, chissà che non superi di nuovo le aspettative di tutti.




Eintracht Francoforte













Arrivi: Luc Castaignos, Lukas Hradecky, David Abraham, Stefan Reinartz, Heinz Lindner, Vaclav Kadlec (fine prestito).

Partenze: Kevin Trapp, Nelson Haedo Valdez, Alexander Madlung, Lucas Piazon (fine prestito).


Aspettative: provare a raggiungere l'unica sedia europea che non sembra già occupata, magari provando ad avanzare in coppa nazionale.

Veniamo all'Eintracht Francoforte, squadra giovane, soprattutto davanti dove tra Seferovic, Castaignos e Stendera i rossoneri potranno sfoggiare un trio offensivo che non raggiunge i 70 anni messi insieme e con potenziale per dar fastidio a tutte le difese, anche le migliori. Ovviamente, da attacco giovane, come per il resto della squadra nel suo complesso, sarà soggetta ad una certa discontinuità nel corso della stagione e sarà costretta ad aggrapparsi ai suoi elementi di esperienza, come Alex Meier, capocannoniere uscente. In più, la discontinuità fatta persona in panchina ovvero quell'Armin Veh che ritorna a Francoforte in cerca di redenzione, dopo che Thomas Schaaf la scorsa stagione non è riuscito a redimersi alla guida di questa squadra.

Sembra essere una squadra dal talento simile a quella dello scorso anno, forse con più equilibrio, quindi comunque capace di raggiungere le prime 8/10 posizioni. Che possano lottare per l'Europa non è detto, ci vorrà indubbiamente anche  un po' di fortuna. Servirà fortuna anche nel ruolo di portiere, dove hanno perso Trapp, andato al PSG ed al posto suo hanno preso due ragazzi di livello inferiore, forse molto inferiore, che però entrando in competizione potranno spingere per migliorarsi a vicenda. Ad ogni modo, saranno sicuramente divertenti da vedere sul campo da gioco ed il potenziale non gli mancherà.


lunedì 10 agosto 2015

Bundesliga 2015/2016: preview, parte 1

Comincia oggi la nostra guida alla prossima stagione del campionato tedesco. Squadre che possono vincere, squadre che possono retrocedere, squadre che dovrebbero retrocedere ma hanno fatto un patto col diavolo, possibili sorprese, possibili delusioni, acquisti importanti e cessioni sanguinose. Tutto nell'ottica di ragionare su come potrà comportarsi il BVB nella prossima Bundesliga, perché è chiaro che l'andamento in un campionato dipenda anche dalla qualità degli avversari.

Andiamo in ordine alfabetico come nella scorsa stagione. In questa prima parte abbiamo un orologio che non si ferma mai, una piacevole sorpresa del calcio tedesco, i dominatori del calcio tedesco e una squadra che continua il suo processo di crescita.


Amburgo



Arrivi: Albin Ekdal, Michael Gregoritsch, Sven Schipplock, Gotoku Sakai, Batuhan Altintas, Emir Spahic, Jacques Zoua, Kerem Demirbay (ultimi due per fine prestito).

Partenze: Valon Behrami, Jonathan Tah, Maximilian Beister, Rafael Van der Vaart, Heiko Westermann, Slobodan Rajkovic, Julian Green (fine prestito), Marcell Jansen (ritiro).


Aspettative: salvarsi, senza dover arrivare al 120° minuto del ritorno del Relegationspiel.


Non c'è due senza tre, recita il famoso proverbio. Chissà che non venga rispettato anche nel caso dell'Amburgo, squadra gloriosa che vive il suo periodo storico peggiore. E dopo due anni in cui è servito lo spareggio per non retrocedere, nel 2015/2016 la situazione sembra tutt'altro che migliorata. E' arrivato un buon giocatore come Albin Ekdal ma la squadra ha perso molto in profondità con il ritiro di Marcell Jansen e gli addii (tutti a parametro zero) di Westermann, Rajkovic, Beister e VdV. E' stata attuata anche un'opera di ringiovanimento della rosa con gli arrivi di Sakai e Gregoritsch ed il ritorno di Kerem Demirbay, ex BVB, dal prestito al Kaiserslautern. Ci chiediamo tuttavia se il salto in avanti dal punto di vista tecnico sia stato fatto, e ci sono diversi dubbi. In più, mister Labbadia ha fatto un discreto lavoro nel portare questa squadra alla salvezza ma non ha mai mostrato solidità nel recente passato quando ha guidato una squadra dall'inizio della stagione.

Dunque, l'obiettivo dell'Amburgo resta solo uno, ovvero tenere l'orologio che segna la loro permanenza in Bundesliga ancora attivo. Non sarà semplice.





Augsburg













Arrivi: Piotr Trochowski, Philipp Max, Ronny Philp (fine prestito).

Partenze: Nikola Djurdjic, Dominik Reinhardt, Pierre-Emile Hojbjerg (fine prestito).


Aspettative: tenersi fra le prime dieci e riprovare una difficile qualificazione europea. Togliersi qualche soddisfazione in Europa League provando a superare la fase a gironi.


La favola dello scorso anno è pronta alla battaglia anche in questa stagione. La squadra allenata dalla nuova sensazione Markus Weinzierl stavolta sarà impegnata su tre fonti, un inedito per i bavaresi che quindi potranno trovare molte difficoltà a riconfermarsi nella prossima stagione. La rosa ha aggiunto un elemento di esperienza europea come Piotr Trochowski, ma ha perso il giovane Hojbjerg tornato al Bayern Monaco. E poi l'acquisto di un terzino sinistro come Philipp Max, che fa intendere una possibile partenza di una delle rivelazioni della scorsa stagione, il ghanese Abdul Rahman Baba. Considerato questo e che la rosa non sia stata allungata ulteriormente, non sembra un gran viatico verso un calendario pieno nella prossima stagione.

Tuttavia, va detto che il gioco di Weinzierl è sembrato efficace a prescindere dai nomi e quindi c'è ottimismo, difficile che questa squadra possa sprofondare in basso come è capitato ad altre (leggi Friburgo) nel passato recente. C'è da fare attenzione come sempre alle fasce, soprattutto se Baba dovesse restare, ed al dinamico centrocampo. In più, davanti è andato via Djurdjic ma c'è Ji Dong-Won da inizio stagione e poi Bobadilla resta un'arma affidabile. Sorprenderanno di nuovo o ritorneranno nei ranghi? Una delle maggiori curiosità di questa stagione.




Bayern Monaco













Arrivi: Arturo Vidal, Douglas Costa, Joshua Kimmich, Sven Ulreich, Jan Kirchhoff, Pierre-Emile Hojbjerg, Julian Green (ultimi tre per fine prestito).

Partenze: Bastian Schweinsteiger, Pepe Reina, Claudio Pizarro, Mitchell Weiser.


Aspettative: conquista del treble, sebbene il successo finale in Champions League sarà molto complesso.


Eccoci al Bayern Monaco, che come ormai da tradizione ha perso la Superpokal, ai rigori contro il Wolfsburg. Ad ogni modo non è certo questo insuccesso che preoccupa i ragazzi di Guardiola, sebbene gli appassionati di cabale potranno notare come nella stagione in cui hanno vinto la supercoppa (2012/2013) sono poi riusciti a conquistare anche la Champions League, a differenza delle scorse due stagioni.

Perché il punto focale della loro stagione è questo: vincere la Coppa dalle grandi orecchie. Il campionato tedesco è lungo, in 34 giornate verrà fuori il talento e la profondità di questa rosa e, sebbene sembra esserci un avvicinamento da parte delle avversarie, non si possono non considerare come i principali favoriti. E' vero che anche la DFB Pokal è fatta di scontri diretti e se sulla partita singola non te ne va bene una esci fuori, ma è anche chiaro che la coppa tedesca, per quanto sia un trofeo meritevole di rispetto, non abbia lo stesso appeal della Champions League per una società tanto blasonata. Nel loro cammino verso il 2015/2016 l'addizione di Douglas Costa darà profondità ad un reparto dal talento clamoroso, ma che sta cominciando a perdere freschezza fisica con Robben e Ribery spesso ai box. Vi sarà il ritorno degli spagnoli Javi Martinez e Thiago Alcantara ad aggiungersi all'acquisto Arturo Vidal in mezzo al campo, cosa che aiuterà non poco Guardiola mentre per il resto la squadra resta la stessa. Un gruppo che si sta cementificando sempre più verso l'ennesimo trionfo europeo. Oppure no?





Bayer Leverkusen 











Arrivi: Admir Mehmedi, Jonathan Tah, Andre Ramalho, Charles Aranguiz, Cristoph Kramer (fine prestito).

Partenze: Gonzalo Castro, Josip Drmic.


Aspettative: top 3 in campionato, finale di DFB Pokal e raggiungimento della fase ad eliminazione diretta in Champions League.


Non cambiano gli obiettivi in casa delle Aspirine per il 2015/2016. Va detto che solo uno di questi tre sia stato raggiunto nella scorsa stagione per cui c'è bisogno di lavorare per fare bottino pieno e magari anche meglio nella stagione entrante. La truppa di Roger Schmidt è formata da ragazzi abbastanza giovani che possono ancora crescere, in più il gruppo è quello meno modificato dal mercato, considerando le grandi di Germania. L'arrivo di Kramer è sicuramente positivo perché dà corsa e fiato alla squadra, le altre acquisizioni Mehmedi e Tah però sono tutte da testare ad alto livello e quindi hanno anche un discreto potenziale negativo.

Ad ogni modo, questo team ha tutto per essere una delle migliori tre in Germania: non sarà semplice, perché ci sono almeno quattro squadre sullo stesso piano, ma come base non partono certo indietro. La chiave sarà proprio la crescita dei giovani: Julian Brandt è atteso ad una esplosione, così come Jedvaj e Wendell potranno alzare il loro livello di gioco in difesa. Se poi Son e Bellarabi faranno il decisivo passo in avanti, attenzione a questa squadra perché avrebbe un potenziale offensivo secondo solo a quello del Bayern.



domenica 9 agosto 2015

Preview 1° turno DFB Pokal 2015/2016: Chemnitz-BVB, la terza è quella buona?



Speriamo di sì, anche se si dice che a parlare di queste cose porta male. In realtà anche non parlando di vittorie varie l'anno scorso le cose non sono andate benissimo, per cui giusto pensare apertamente ad un traguardo che il Borussia Dortmund ha soltanto avvicinato ma non raggiunto nelle precedenti due edizioni, perdendo nelle finali di Berlino prima contro il Bayern Monaco e poi contro il Wolfsburg.

La DFB Pokal è iniziata due giorni fa e, anche se abbiamo avuto soltanto un upset significativo finora (ciao Hoffenheim), è giusto prestare degna attenzione ad una squadra di categoria inferiore ma non per questo innocua, specialmente in casa, ad agosto e motivata ad affrontare una squadra di alto rango. Ecco perché il BVB è favorito contro il Chemnitz ma passare il turno non sarà un bicchier d'acqua, anche se noi speriamo lo sia.

Queste due squadre, o meglio, la prima squadra del BVB e la prima squadra del Chemnitz, si sono già affrontate in passato, ma non in campionato o in coppa nazionale, bensì in Coppa UEFA. Ed il loro confronto ha un sapore storico, in quanto ultimo di sempre tra una squadra della Germania Ovest ed una della Germania Est. Stagione 90/91, primo turno proprio come in questo caso. Il BVB vince 2-0 all'andata guidato da Thomas Helmer e si ripete al ritorno, il 2 ottobre del 1990. Il giorno dopo, il 3 ottobre 1990, la DDR venne riannessa ufficialmente alla Germania Federale, tornando quindi a formare un unico stato. E quindi il Chemnitz, squadra della città omonima, appartenente al Land della Sassonia, da squadra d'elite della Germania Democratica si ritrovò nella nuova 2. Bundesliga, non riuscendo mai ad essere promossa ed anzi scendendo fino alla Oberliga per poi tornare alla 3. Liga, campionato in cui partecipa ormai da qualche anno. Si conosce come fucina di giovani talenti, il prodotto principale del settore giovanile dei sassoni è stato sicuramente Michael Ballack.

BVB-Chemnitzer, gara d'andata del 1° turno di Coppa UEFA 1990/1991 (via bvb.de)


Veniamo alle formazioni. Il Chemnitz potrebbe fare a meno del suo attaccante Martin Fenin, giunto a parametro zero in questa estate ed addizione importante per una squadra di 3. Liga. Ad ogni modo, i biancoazzurri mostreranno una squadra giovane e dinamica, avendo anche loro iniziato molto presto la stagione. Avremo la possibilità di vedere del talento giovane, verosimilmente schierato on un 4-2-3-1. I titolari potrebbero essere questi: Kunz; Stenzel, Conrad, Endres, Cincotta; Steinmann, Danneberg; Ofosu, Fink, Cappek; Konig. Sarebbe un undici con solo due giocatori nati prima del 1990, peraltro tutti di proprietà ad esclusione del mediano Matti Steinmann, arrivato in prestito dall'Amburgo ed uno dei giocatori da seguire, così come il terzino sinistro Stefano Cincotta, tedesco con radici italiane e guatemalteche che ha molta corsa. Davanti attenzione al sornione Anton Fink, capitano della squadra ed uno dei pochi membri di esperienza del team allenato dal 60enne Karsten Heine, al terzo anno in carico al Chemnitz.

Per quel che riguarda il BVB, facile pensare che molti di coloro che non hanno giocato in Europa League possano trovare spazio da titolare oggi, resterà solo da capire quanto spregiudicato vorrà essere Tuchel verso una squadra di livello inferiore. Qualcosa dipenderà anche dalle condizioni di Subotic e Durm, che sono in miglioramento ma non è detto che vengano rischiati in una partita del genere. Gli undici ad iniziare la partita potrebbero essere questi: Weidenfeller; Stenzel, Hummels, Ginter, Durm; Bender, Castro; Kampl, Hofmann, Reus; Ramos. Largo turnover, ma è solo una nostra ipotesi. Stenzel non è detto che giochi tutto sommato considerato la sua inesperienza mentre un giovane che potrebbe trovare spazio è Jeremy Dudziak. Difficile che Grosskreutz possa essere della partita considerando che ha già giocato ieri (siglando un autogol) con la seconda squadra.


L'inizio dell'incontro è alle 14.30, si giocherà di fronte al tutto esaurito (si presuppone) dello Stadion an der Gellertstrasse, che può contenere poco più di 12000 spettatori. Ci sarà anche una rappresentanza di tifosi del BVB, ma minore del solito, un po' per le dimensioni dello stadio, un po' per il periodo della partita. Il tifo, ad ogni modo, non mancherà.

giovedì 6 agosto 2015

Recap ritorno 3° turno preliminare Europa League: BVB-Wolfsberger 5-0

Una sonante vittoria, quello che serviva. Buona la risposta arrivata nel secondo tempo anche se in generale, come in tutte le partite ufficiali, contava superare il turno e questo è stato fatto.



Le squadre in campo non sono differenti da quanto ipotizzato in fase di preview, con Gundogan al posto di Castro in mediana in un 4-2-3-1, stesso modulo del Wolfsberg in uno schieramento logicamente più offensivo di quanto proposto all'andata.

BVB come detto con un 4-2-3-1 in fase di possesso e 4-3-3 quando difende, ha difficoltà a far girare palla nei primi minuti. Il Wolfsberg pressa alto, non si chiude dietro in attesa di ripartire e questo sorprende un po' i ragazzi di Tuchel che nel primo quarto d'ora riescono al massimo a provare una conclusione dai 25 metri con Kagawa, velleitaria. C'è una generale imprecisione nei passaggi, che devono arrivare dai difensori perché i gialloneri non riescono a costruire possesso palla al centro del campo, coperto bene dagli avversari. Ci si avvicina comunque verso la porta e intorno al 25° minuto arrivano due occasioni per il BVB: una con Reus ed un'altra, abbastanza ghiotta, con Aubameyang, entrambe neutralizzate in qualche modo dal portiere avversario.

In effetti, le situazioni favorevoli ci sono state nel finale del tempo. La squadra cresce e si guadagna un calcio di rigore... che non viene fischiato. Molti dubbi sulla decisione ma l'arbitro Avram decide così. Un po' di controversia anche su un gol annullato poco dopo, al 40°, a Kagawa per un fuorigioco di Aubameyang. Decisione giusta ma anche in questo caso Pierre pare aver subito un contatto da rigore, sebbene la decisione di annullare il gol ci sembri giusta. Si va dunque al riposo sullo 0-0.

Nella ripresa l'intento è quello di attaccare subito così come negli ultimi minuti del primo tempo per trovare il gol sicurezza e così avviene. Al 47°, combinazione di prima fra Gundogan, Mkhitaryan e Reus che riceve, prende la mira ed insacca il gol del vantaggio. Rete meritata per quanto fatto vedere nei minuti precedenti ed anche perché il Wolfsberg, la squadra che in teoria dovrebbe rimontare, non si sia mai affacciata dalle parti di Weidenfeller.

Questo gol sembra aver decisamente calmato ogni intento da parte degli austriaci, che nemmeno provano a giocare per raggiungere il pareggio. Il possesso palla è roba del BVB che così rallenta il ritmo e puo giocare ai suoi tempi, provando di quando in quando una sortita offensiva più incisiva. Come al 63°, quando Gundogan coglie in profondità Aubameyang che, solo davanti al portiere, lo supera con uno scavetto preciso. 2-0 e partita ormai vinta. Questo di fatti uccide ogni speranza per il Wolfsberg, che fa da sparring partner per il resto della partita e prende anche il terzo gol, al 73° su un tiro dalla distanza di Henrikh Mkhitaryan, tra i migliori in campo oggi. Anche perché realizza la sua personale doppietta all'81°. E poi la sua personale tripletta all 85°. Re del garbage time, per adesso, ma buoni segnali in ogni caso. E con questo late boost dell'armeno si chiude la partita, sostanzialmente, con il punteggio di 5-0, che certifica la qualificazione del Borussia Dortmund.